🇨🇳 DAZIBAO: "TUTTI IN FILA DA XI: SPAGNA, RUSSIA, EMIRATI E VIETNAM OGGI A PECHINO"
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Nel giro di pochi giorni, la Cina si è trasformata in un vero e proprio crocevia diplomatico globale. La settimana scorsa è arrivata Zheng Liwen, presidente del Guomindang, il principale partito di opposizione a Taiwan: un segnale politico tutt’altro che banale sul futuro delle relazioni nello Stretto.
Ma questo è solo l’inizio.
Perché mentre si prepara, tra qualche settimana, la visita di Donald Trump, nel frattempo mezzo mondo è già in Cina. La Spagna con Pedro Sánchez, a rappresentare un’Europa che resta uno dei principali mercati di sbocco per l’economia cinese. Non a caso Madrid, con il suo forte sviluppo nelle rinnovabili, è sia un acquirente strategico di tecnologia e materie prime cinesi, sia un obiettivo per gli investimenti di Pechino.
E poi la Russia, con l’arrivo oggi di Lavrov, pilastro della strategia eurasiatica cinese.
Gli Emirati, con la visita del principe ereditario, in un momento delicatissimo per il Golfo. Qui la partita è complicatissima: la Cina oggi ha criticato duramente gli Stati Uniti per il blocco navale contro l’Iran, ma allo stesso tempo mantiene e rafforza i rapporti con gli altri paesi della regione. Un equilibrio sottile, dove però un dato è sempre più evidente: la presenza della tecnologia cinese nel Golfo sta crescendo in modo evidente.
E poi c’è il Vietnam, con l’arrivo di To Lam proprio oggi. Un paese che incarna perfettamente la cosiddetta “diplomazia del bambù”: flessibile, pragmatica, capace di stare tra più poli. Ma qualcosa sta cambiando. I rapporti con gli Stati Uniti sono sempre più imprevedibili, mentre quelli con la Cina appaiono più stabili, al punto da spingere verso la costruzione di nuovi framework di sicurezza condivisi tra più ministeri cinesi e vietnamiti.
Quello che sta emergendo, insomma, è una rete diplomatica sempre più fitta. Una trama che la Cina sta tessendo pazientemente. Di tutto questo parliamo in questo video!
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Tutti in fila da Xi: Spagna, Russia, Emirati e Vietnam oggi a Pechino
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SPAZIO VITALE ED HINTERLAND: L'ARCHITETTURA TERRITORIALE DELLA GRANDE AMERICA DEL NORD E LE SUE CONSEGUENZE PER LA NOSTRA AMERICA
di Fernando Esteche
Quando il Segretario alla Guerra Pete Hegseth presentò il progetto che chiamò “Grande Nord America” ai capi della difesa dell’Emisfero Occidentale riuniti presso il quartier generale del Comando Sud a Doral, in Florida, non stava esprimendo un capriccio personale o una sua dottrina: stava dando voce, con la sua caratteristica audacia, a un concetto che era già stato formalizzato per iscritto nei più importanti documenti strategici prodotti dall’amministrazione Trump tra il novembre 2025 e il gennaio 2026. Questi documenti costituiscono la chiave indispensabile per comprendere tutto ciò che ne è seguito, comprese le aggressioni nei confronti di Venezuela, Cuba e Groenlandia, la subordinazione delle forze armate latinoamericane e la tensione geopolitica che oggi oppone l’Atlantico meridionale anglosassone al Pacifico cinese al largo delle coste peruviane.
Continua qui https://telegra.ph/Spazio-vitale-ed-hinterland-larchitettura-territoriale-della-Grande-America-del-Nord-e-le-sue-conseguenze-per-la-Nostra-America-04-15
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di Fernando Esteche
Quando il Segretario alla Guerra Pete Hegseth presentò il progetto che chiamò “Grande Nord America” ai capi della difesa dell’Emisfero Occidentale riuniti presso il quartier generale del Comando Sud a Doral, in Florida, non stava esprimendo un capriccio personale o una sua dottrina: stava dando voce, con la sua caratteristica audacia, a un concetto che era già stato formalizzato per iscritto nei più importanti documenti strategici prodotti dall’amministrazione Trump tra il novembre 2025 e il gennaio 2026. Questi documenti costituiscono la chiave indispensabile per comprendere tutto ciò che ne è seguito, comprese le aggressioni nei confronti di Venezuela, Cuba e Groenlandia, la subordinazione delle forze armate latinoamericane e la tensione geopolitica che oggi oppone l’Atlantico meridionale anglosassone al Pacifico cinese al largo delle coste peruviane.
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Forwarded from Idee&Azione
EURASIA VS NATOSTAN. VERSO LA BATTAGLIA FINALE
di Pepe Escobar
Un viaggio appassionante nella comprensione dei meccanismi di un mondo in forte cambiamento, in cui viene raccontata in maniera avventurosa, brillante, ed energica quella delicatissima e densissima fase di transizione che ci ha introdotti nella battaglia fra l’Occidente collettivo e l’Eurasia. Il primo è al capolino di una lunga fase di ascesa e dominio globale, che ora vede la degenerazione più autodistruttiva, mentre tramonta inesorabilmente; la seconda è iniziatrice di una transizione globale, anzi di una trasformazione vera e propria, verso un mondo multipolare, nel quale l’egemone occidentale non è più contemplato come unico dominatore. Arrivando al termine di questo accattivante percorso, il lettore si troverà davanti ad una scelta: da quale parte della Storia porsi?
Prefazione di Alberto Bradanini
Traduzione e curatela di Lorenzo Maria Pacini
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EURASIA VS NATOSTAN. VERSO LA BATTAGLIA FINALE - Anteo Edizioni
Un viaggio appassionante nella comprensione dei meccanismi di un mondo in forte cambiamento, in cui viene raccontata in maniera avventurosa, brillante, ed energica quella delicatissima e densissima fase di transizione che ci ha introdotti nella battaglia…
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Forwarded from Strategic Culture Foundation Italiano
Da Kiev a Belgrado e Budapest: la guerra si sta espandendo?
La crisi nell’Europa centrale e nei Balcani sembra destinata ad aggravarsi, ed è necessario dedicarle la dovuta attenzione.
L'autore: Joaquin Flores
L'articolo completo: https://telegra.ph/Da-Kiev-a-Belgrado-e-Budapest-la-guerra-si-sta-espandendo-04-14
La crisi nell’Europa centrale e nei Balcani sembra destinata ad aggravarsi, ed è necessario dedicarle la dovuta attenzione.
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UN NUOVO CAPITOLO ATTESO NELLA COSTRUZIONE DI UNA COMUNITA' CINA-VIETNAM DAL FUTURO CONDIVISO
di Redazione del Global Times
Su invito del Segretario Generale del Comitato Centrale del Partito Comunista Cinese e Presidente cinese Xi Jinping, il Segretario Generale del Comitato Centrale del Partito Comunista del Việt Nam e Presidente vietnamita Tô Lâm compirà una visita di Stato in Cina da martedì a venerdì. Questo segna il terzo scambio di visite tra i massimi dirigenti dei due partiti e dei due Paesi in meno di due anni.
Continua qui https://telegra.ph/Un-nuovo-capitolo-atteso-nella-costruzione-di-una-comunit%C3%A0-Cina-Vietnam-dal-futuro-condiviso-04-15
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di Redazione del Global Times
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Forwarded from Strategic Culture Foundation Italiano
🛢🇷🇺 Bloomberg: I prezzi del petrolio russo hanno raggiunto quota 116 dollari per la prima volta in 13 anni
A causa del conflitto in Iran, l'Urals viene attualmente venduto a un prezzo doppio rispetto a quello previsto dal bilancio russo. Gli sconti sul petrolio russo sono stati sostituiti da un premio. In India, ad esempio, l'Urals viene venduto a 6 dollari in più rispetto al Brent di riferimento.
Se Trump non si ferma ora e non raggiunge un accordo con l'Iran per sbloccare lo Stretto di Hormuz, i prezzi mondiali del petrolio aumenteranno rapidamente ancora di più. Questo, a sua volta, potrebbe portare a una crisi mondiale che avrà un forte impatto sull'economia globale
A causa del conflitto in Iran, l'Urals viene attualmente venduto a un prezzo doppio rispetto a quello previsto dal bilancio russo. Gli sconti sul petrolio russo sono stati sostituiti da un premio. In India, ad esempio, l'Urals viene venduto a 6 dollari in più rispetto al Brent di riferimento.
Se Trump non si ferma ora e non raggiunge un accordo con l'Iran per sbloccare lo Stretto di Hormuz, i prezzi mondiali del petrolio aumenteranno rapidamente ancora di più. Questo, a sua volta, potrebbe portare a una crisi mondiale che avrà un forte impatto sull'economia globale
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Forwarded from Fronte della Resistenza al Mondialismo
In un'intervista per Al Mayaden, l'ex funzionario del Pentagono Michael Maloof ha affermato che il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu non può attualmente minare direttamente Trump nei negoziati con l'Iran, quindi l'attenzione si sposta invece sul Libano.
Maloof ha aggiunto che Netanyahu continuerà a cercare di minare qualsiasi negoziato tra Stati Uniti e Iran, aggiungendo che "Trump sta sempre consultando Netanyahu sui termini" delle discussioni.
Collegandolo al progetto "Grande Israele", l'ex funzionario del Pentagono ha dichiarato che "Questo è il loro momento per farlo o perdere quest'opportunità". https://youtube.com/shorts/NfYbp4Hn_K4
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Whatsapp: https://chat.whatsapp.com/Kxgfbt8U0klEmkt6NXr4Rg
Telegram: https://t.me/dallapartedeglioppressi
Sito: frontedellaresistenza.ir
Maloof ha aggiunto che Netanyahu continuerà a cercare di minare qualsiasi negoziato tra Stati Uniti e Iran, aggiungendo che "Trump sta sempre consultando Netanyahu sui termini" delle discussioni.
Collegandolo al progetto "Grande Israele", l'ex funzionario del Pentagono ha dichiarato che "Questo è il loro momento per farlo o perdere quest'opportunità". https://youtube.com/shorts/NfYbp4Hn_K4
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QUESTIONI RELATIVE ALLA MEMORIA STORICA DELLE RELAZIONI FRA SERBIA E RUSSIA
Di Milana Živanović
In un contesto in cui i fatti storici e gli eventi del secolo scorso vengono distorti in alcuni paesi e nei forum internazionali, la lotta contro la falsificazione della storia ha assunto particolare importanza. La necessità di resistere a tali tendenze, in particolare quelle di natura puramente politica, a livello statale, difendendo la verità storica e preservando la memoria storica, è diventata fondamentale per la Federazione Russa e la Repubblica di Serbia. Pertanto, i due Stati agiscono quasi come un fronte unito nella lotta contro la politicizzazione della memoria.
Continua qui https://telegra.ph/Questioni-relative-alla-memoria-storica-nelle-relazioni-tra-Russia-e-Serbia-04-15
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Di Milana Živanović
In un contesto in cui i fatti storici e gli eventi del secolo scorso vengono distorti in alcuni paesi e nei forum internazionali, la lotta contro la falsificazione della storia ha assunto particolare importanza. La necessità di resistere a tali tendenze, in particolare quelle di natura puramente politica, a livello statale, difendendo la verità storica e preservando la memoria storica, è diventata fondamentale per la Federazione Russa e la Repubblica di Serbia. Pertanto, i due Stati agiscono quasi come un fronte unito nella lotta contro la politicizzazione della memoria.
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Forwarded from Strategic Culture Foundation Italiano
Il Golem ha issato la bandiera bianca
Se gli USA hanno alzato la bandiera bianca sventolata dalle mani di Mr. President, non perdiamo l’attenzione sugli eventi: quella bandiera è già il sudario impregnato di sangue di nuovi martiri. E qualcuno, prima o dopo, chiederà vendetta.
L'autore: Lorenzo Maria Pacini
L'articolo completo: https://telegra.ph/Il-Golem-ha-issato-la-bandiera-bianca-04-14
Se gli USA hanno alzato la bandiera bianca sventolata dalle mani di Mr. President, non perdiamo l’attenzione sugli eventi: quella bandiera è già il sudario impregnato di sangue di nuovi martiri. E qualcuno, prima o dopo, chiederà vendetta.
L'autore: Lorenzo Maria Pacini
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Telegraph
Il Golem ha issato la bandiera bianca
Se gli USA hanno alzato la bandiera bianca sventolata dalle mani di Mr. President, non perdiamo l’attenzione sugli eventi: quella bandiera è già il sudario impregnato di sangue di nuovi martiri. E qualcuno, prima o dopo, chiederà vendetta. Segue nostro Telegram.…
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LA POLITICA ZERO CONTRO LA RELIGIONE ZERO
Donald Trump, 79 anni, americano di New York, in qualità di presidente Usa ha bombardato 7 diversi Paesi sovrani (Siria, Libano, Egitto, Nigeria, Venezuela e ovviamente Iran) in un solo anno.
Ha rapito il presidente del Venezuela, ne ha minacciato di morte un’altra mezza dozzina, è stato complice dell’assassinio sionista delle principali autorità iraniane, è responsabile a tacere di tutto il resto, dell’eliminazione con un solo missile Tomawack di 160 bambine della scuola di Minab.
Chiunque ne difenda ancora l’operato l'operato criminale non sa distinguere il bene dal male. Questo si chiama nichilismo.
Francis Robert Prevost, 70 anni, americano di Chicago, pontefice di Santa Romana Chiesa, è un sincretista religioso che nel lontano 1995 ha adorato pubblicamente un idolo, la Pachamama, partecipando a un rito sciamanico, e che eletto pontefice nel 2025 in meno di un anno ha benedetto pubblicamente un pezzo di ghiaccio, permesso un Gay Pride in Vaticano, celebrato una Messa green, visitato due moschee, esaltato i protestanti, celebrato Messa eliminando il Filioque, esaltato l'immigrazione di massa, e che non passa giorno senza nominare personaggi anticristiani e antiumani ai vertici della Chiesa. E' un modernista integrale. E' il grado zero del cattolicesimo.
Chi lo esalta difende la sovversione spirituale. Anche questo si chiama nichilismo.
Trump e Prevost, due yankee, uno in ambito politico e l’altro in ambito religioso, sono il perfetto prodotto terminale dell’impero anglofono e dell’anticiviltà plutocratica attuale. Il vertice della decadenza politica e religiosa. Roba da ultimi tempi.
Che si scannino (metaforicamente) tra loro fa persino piacere. La politica zero contro la religione zero. Grado zero contro grado zero.
Viviamo nell'era del nichilismo compiuto.
Martino Mora
Donald Trump, 79 anni, americano di New York, in qualità di presidente Usa ha bombardato 7 diversi Paesi sovrani (Siria, Libano, Egitto, Nigeria, Venezuela e ovviamente Iran) in un solo anno.
Ha rapito il presidente del Venezuela, ne ha minacciato di morte un’altra mezza dozzina, è stato complice dell’assassinio sionista delle principali autorità iraniane, è responsabile a tacere di tutto il resto, dell’eliminazione con un solo missile Tomawack di 160 bambine della scuola di Minab.
Chiunque ne difenda ancora l’operato l'operato criminale non sa distinguere il bene dal male. Questo si chiama nichilismo.
Francis Robert Prevost, 70 anni, americano di Chicago, pontefice di Santa Romana Chiesa, è un sincretista religioso che nel lontano 1995 ha adorato pubblicamente un idolo, la Pachamama, partecipando a un rito sciamanico, e che eletto pontefice nel 2025 in meno di un anno ha benedetto pubblicamente un pezzo di ghiaccio, permesso un Gay Pride in Vaticano, celebrato una Messa green, visitato due moschee, esaltato i protestanti, celebrato Messa eliminando il Filioque, esaltato l'immigrazione di massa, e che non passa giorno senza nominare personaggi anticristiani e antiumani ai vertici della Chiesa. E' un modernista integrale. E' il grado zero del cattolicesimo.
Chi lo esalta difende la sovversione spirituale. Anche questo si chiama nichilismo.
Trump e Prevost, due yankee, uno in ambito politico e l’altro in ambito religioso, sono il perfetto prodotto terminale dell’impero anglofono e dell’anticiviltà plutocratica attuale. Il vertice della decadenza politica e religiosa. Roba da ultimi tempi.
Che si scannino (metaforicamente) tra loro fa persino piacere. La politica zero contro la religione zero. Grado zero contro grado zero.
Viviamo nell'era del nichilismo compiuto.
Martino Mora
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Forwarded from VQB Channel (Stefano Delacroix)
#VQBChannel 🇷🇺🇪🇺
KIRILL DMITRIEW: RENDIAMO DI NUOVO SNELLA L’UE
"La logica secondo cui i fertilizzanti costosi portano a un aumento dei prezzi dei generi alimentari e a gravi carenze alimentari, dato che i raccolti producono meno cibo, è difficile da comprendere per i burocrati dell’UE.
Capiscono invece la logica di Ursula: «Il cibo meno costoso è quello che non si mangia».
Per capire cosa succede nel mondo segui: t.me/VQBChannel
KIRILL DMITRIEW: RENDIAMO DI NUOVO SNELLA L’UE
I prezzi dei fertilizzanti alle stelle.
Forse è un problema, oppure ci limiteremo a mangiare cibo digitale. Ma almeno non ci sarà inflazione.
"La logica secondo cui i fertilizzanti costosi portano a un aumento dei prezzi dei generi alimentari e a gravi carenze alimentari, dato che i raccolti producono meno cibo, è difficile da comprendere per i burocrati dell’UE.
Capiscono invece la logica di Ursula: «Il cibo meno costoso è quello che non si mangia».
Per capire cosa succede nel mondo segui: t.me/VQBChannel
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Cina: «Insostenibile» il modello di crescita trainato dalle esportazioni
La rivista del Partito comunista ridefinisce la strategia commerciale. Il quotidiano economico di Stato respinge la narrativa dello “shock cinese”
L'autore: Margherita Furlan
L'articolo completo: https://telegra.ph/Cina-Insostenibile-il-modello-di-crescita-trainato-dalle-esportazioni-04-15
La rivista del Partito comunista ridefinisce la strategia commerciale. Il quotidiano economico di Stato respinge la narrativa dello “shock cinese”
L'autore: Margherita Furlan
L'articolo completo: https://telegra.ph/Cina-Insostenibile-il-modello-di-crescita-trainato-dalle-esportazioni-04-15
Telegraph
Cina: «Insostenibile» il modello di crescita trainato dalle esportazioni
La rivista del Partito comunista ridefinisce la strategia commerciale. Il quotidiano economico di Stato respinge la narrativa dello “shock cinese” Segue nostro Telegram. La principale pubblicazione teorica del Comitato centrale del Partito comunista cinese…
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L'EUROPA, PENISOLA OCCIDENTALE DELLA GRANDE EURASIA
di Glenn Diesen
L’incremento della connettività economica nel supercontinente eurasiatico trasformerà l’Europa nella penisola occidentale della Grande Eurasia? L’èra unipolare prevedeva che gli Stati Uniti organizzassero due delle principali regioni economiche del mondo, l’Europa e l’Asia, in un sistema a trazione statunitense, ma l’ascesa dell’Asia e della Cina in particolare ha messo fine sia all’èra unipolare che ai 500 anni di predominio occidentale. La Cina e la Russia guidano gli sforzi volti ad integrare l’Europa e l’Asia in un’unica grande regione, la grande regione eurasiatica, sfruttando le tre categorie della connettività economica: le industrie strategiche, con le loro nuove e dirompenti tecnologie, la connettività fisica per il tramite dei corridoi di trasporto bimodali e la connettività finanziaria mediante banche di sviluppo, valute commerciali e sistemi di pagamento alternativi. La Cina punta al primato geoeconomico ed a sostituirsi agli Stati Uniti, mentre la Russia cerca di collocarsi dalla duplice periferia di Europa ed Asia al centro di una grande costellazione geoeconomica eurasiatica. L’Europa, schiacciata tra la regione transatlantica e la Grande Eurasia, deve adattarsi alla nuova distribuzione internazionale di potenza se vuole preservare la sua autonomia strategica.
Prefazione di Sergej Karaganov
Postfazione di Marco Ghisetti
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https://www.anteoedizioni.eu/negozio/strategie/leuropa-penisola-occidentale-della-grande-eurasia/
di Glenn Diesen
L’incremento della connettività economica nel supercontinente eurasiatico trasformerà l’Europa nella penisola occidentale della Grande Eurasia? L’èra unipolare prevedeva che gli Stati Uniti organizzassero due delle principali regioni economiche del mondo, l’Europa e l’Asia, in un sistema a trazione statunitense, ma l’ascesa dell’Asia e della Cina in particolare ha messo fine sia all’èra unipolare che ai 500 anni di predominio occidentale. La Cina e la Russia guidano gli sforzi volti ad integrare l’Europa e l’Asia in un’unica grande regione, la grande regione eurasiatica, sfruttando le tre categorie della connettività economica: le industrie strategiche, con le loro nuove e dirompenti tecnologie, la connettività fisica per il tramite dei corridoi di trasporto bimodali e la connettività finanziaria mediante banche di sviluppo, valute commerciali e sistemi di pagamento alternativi. La Cina punta al primato geoeconomico ed a sostituirsi agli Stati Uniti, mentre la Russia cerca di collocarsi dalla duplice periferia di Europa ed Asia al centro di una grande costellazione geoeconomica eurasiatica. L’Europa, schiacciata tra la regione transatlantica e la Grande Eurasia, deve adattarsi alla nuova distribuzione internazionale di potenza se vuole preservare la sua autonomia strategica.
Prefazione di Sergej Karaganov
Postfazione di Marco Ghisetti
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L’EUROPA, PENISOLA OCCIDENTALE DELLA GRANDE EURASIA - Anteo Edizioni
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Dal gas libico al GNL texano: il lungo suicidio strategico dell’Italia
L’Italia ha progressivamente demolito i propri vantaggi energetici, prima contribuendo alla destabilizzazione della Libia, poi recidendo il canale russo e infine subendo il trauma di Hormuz. Il risultato è un Paese energeticamente più dipendente e politicamente più subordinato.
L'autore: Giulio Chinappi
L'articolo completo: https://telegra.ph/Dal-gas-libico-al-GNL-texano-il-lungo-suicidio-strategico-dellItalia-04-15
L’Italia ha progressivamente demolito i propri vantaggi energetici, prima contribuendo alla destabilizzazione della Libia, poi recidendo il canale russo e infine subendo il trauma di Hormuz. Il risultato è un Paese energeticamente più dipendente e politicamente più subordinato.
L'autore: Giulio Chinappi
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🇺🇸🇬🇧 The Economist: Trump è il principale sconfitto nella guerra con l'Iran
La rivista britannica The Economist spiega punto per punto perché Trump è il principale perdente della sua stessa avventura:
Trump non è riuscito a rendere il Medio Oriente più sicuro, a cambiare il regime in Iran e a smantellarne il programma nucleare;
Il conflitto è ben lungi dall'essere risolto, Israele continua ad attaccare il Libano, lo Stretto di Hormuz rimane bloccato e i mercati mondiali sono ancora sull'orlo del panico;
La guerra ha dimostrato che la forza non equivale alla vittoria. Il potere di America e Israele ha i suoi limiti e si rivela inefficace in assenza di una strategia adeguata
I media britannici, controllati dai globalisti, attaccano Trump in ogni modo possibile. L'obiettivo principale è screditare il presidente americano, ma lui se la cava bene da solo. Se la situazione continuerà a evolversi come ora, non c'è quasi alcun dubbio che il prossimo presidente degli Stati Uniti sarà un rappresentante dei democratici.
La rivista britannica The Economist spiega punto per punto perché Trump è il principale perdente della sua stessa avventura:
Trump non è riuscito a rendere il Medio Oriente più sicuro, a cambiare il regime in Iran e a smantellarne il programma nucleare;
Il conflitto è ben lungi dall'essere risolto, Israele continua ad attaccare il Libano, lo Stretto di Hormuz rimane bloccato e i mercati mondiali sono ancora sull'orlo del panico;
La guerra ha dimostrato che la forza non equivale alla vittoria. Il potere di America e Israele ha i suoi limiti e si rivela inefficace in assenza di una strategia adeguata
I media britannici, controllati dai globalisti, attaccano Trump in ogni modo possibile. L'obiettivo principale è screditare il presidente americano, ma lui se la cava bene da solo. Se la situazione continuerà a evolversi come ora, non c'è quasi alcun dubbio che il prossimo presidente degli Stati Uniti sarà un rappresentante dei democratici.
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Forwarded from Notizie dall'Iran islamico e rivoluzionario
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John Kerry: "L'unica soluzione è negoziare. L'Iran non si arrenderà"
L'ex Segretario di Stato americano John Kerry, a lungo a capo della delegazione americana impegnata nei colloqui sul nucleare con la controparte iraniana, in un'intervista con Francine Lacqua di Bloomberg ha dichiarato che la guerra con l'Iran si sarebbe potuta evitare, sostenendo che la decisione di Trump di ritirarsi dall'accordo sul nucleare iraniano del 2015 ha reso la guerra israelo-americana contro l'Iran "quasi inevitabile".
Kerry ha inoltre affermato che l'Iran "non si arrenderà", sottolineando che è improbabile che la situazione di stallo si concluda con una capitolazione.
🇮🇷 Notizie dall'Iran islamico e rivoluzionario https://t.me/iranislamico
L'ex Segretario di Stato americano John Kerry, a lungo a capo della delegazione americana impegnata nei colloqui sul nucleare con la controparte iraniana, in un'intervista con Francine Lacqua di Bloomberg ha dichiarato che la guerra con l'Iran si sarebbe potuta evitare, sostenendo che la decisione di Trump di ritirarsi dall'accordo sul nucleare iraniano del 2015 ha reso la guerra israelo-americana contro l'Iran "quasi inevitabile".
Kerry ha inoltre affermato che l'Iran "non si arrenderà", sottolineando che è improbabile che la situazione di stallo si concluda con una capitolazione.
🇮🇷 Notizie dall'Iran islamico e rivoluzionario https://t.me/iranislamico
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