Una notizia trapelata da alcuni media rivela che “#Israele sta spostando armi di difesa aerea, artiglieria a lungo raggio, elicotteri e caccia F-15 a Erbil, capitale del #Kurdistan iracheno per una guerra più ampia contro Iraq e Iran” -
La notizia, confermata da fonti dell’intelligence dell’Iran e della #Russia, conferisce credibilità alle ipotesi fatte da alcuni analisti secondo cui la nuova Amministrazione #Biden avrebbe poco tempo per decidere, sotto la spinta di Israele, di muovere una nuova guerra in Medio Oriente contro l’lran che coinvolgerebbe le forze pro iraniane che si trovano in #Iraq e nel #Libano.
Netanyahu non intende perdere tempo e avrebbe già previsto una provocazione: un attacco contro le truppe #USA in Iraq di cui sarebbe incolpato l’Iran per spingere Washington alla guerra.
#ilpensieroforte
http://www.ilpensieroforte.it/mondo/4402-israele-si-prepara-a-trascinare-biden-in-un
La notizia, confermata da fonti dell’intelligence dell’Iran e della #Russia, conferisce credibilità alle ipotesi fatte da alcuni analisti secondo cui la nuova Amministrazione #Biden avrebbe poco tempo per decidere, sotto la spinta di Israele, di muovere una nuova guerra in Medio Oriente contro l’lran che coinvolgerebbe le forze pro iraniane che si trovano in #Iraq e nel #Libano.
Netanyahu non intende perdere tempo e avrebbe già previsto una provocazione: un attacco contro le truppe #USA in Iraq di cui sarebbe incolpato l’Iran per spingere Washington alla guerra.
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Israele si prepara a trascinare Biden in un nuovo grande conflitto
Articoli che riguardano avvenimenti mondiali scritti per Il Pensiero Forte
Una notizia trapelata da alcuni media rivela che “#Israele sta spostando armi di difesa aerea, artiglieria a lungo raggio, elicotteri e caccia F-15 a Erbil, capitale del #Kurdistan iracheno per una guerra più ampia contro Iraq e Iran” -
La notizia, confermata da fonti dell’intelligence dell’Iran e della #Russia, conferisce credibilità alle ipotesi fatte da alcuni analisti secondo cui la nuova Amministrazione #Biden avrebbe poco tempo per decidere, sotto la spinta di Israele, di muovere una nuova guerra in Medio Oriente contro l’lran che coinvolgerebbe le forze pro iraniane che si trovano in #Iraq e nel #Libano.
Netanyahu non intende perdere tempo e avrebbe già previsto una provocazione: un attacco contro le truppe #USA in Iraq di cui sarebbe incolpato l’Iran per spingere Washington alla guerra.
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Netanyahu non intende perdere tempo e avrebbe già previsto una provocazione: un attacco contro le truppe #USA in Iraq di cui sarebbe incolpato l’Iran per spingere Washington alla guerra.
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Forwarded from Khamenei.it
L'America ritiene l'Iran responsabile di tutto quello che viene fatto in #Yemen, #Iraq, #Siria e #Libano dalle forze della #Resistenza. Questo calcolo errato metterà sicuramente in ginocchio l'America. Loro non conoscono questi popoli che sono benissimo in grado di pensare e di agire da soli. È poi chiaro che noi sosteniamo i gruppi della Resistenza.
Ayatollah Khamenei, 20 Marzo 2024
Ayatollah Khamenei, 20 Marzo 2024
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Forwarded from Savino Balzano
https://x.com/SavinoBalzano/status/1973326757093683604?t=NybvEnRnRCARSSU0GD8y8A&s=19
Quella di #TonyBlair è davvero la scelta peggiore che si potesse fare. Proporre che sia quest’uomo a guidare la transizione per #Gaza è quasi un’offesa, un insulto vero e proprio. Sembra quasi un tentativo di far saltare il banco.
Parliamo di chi da molti è considerato un criminale di guerra. Uno che nel 2002 promise a George W. Bush: «I will be with you, whatever». E lo fu, purtroppo lo fu davvero.
Persino in Inghilterra sono state riconosciute le sue gravi responsabilità. I familiari dei militari caduti in #Iraq non perdono occasione per ricordargliele.
Nel 2009 il governo britannico commissionò un’inchiesta, la cosiddetta Chilcot Inquiry (dal nome del presidente della commissione). Le conclusioni non lasciavano spazio all’immaginazione: #Blair, pur di ottenere l’intervento militare in Iraq, mentì al Parlamento e scelse deliberatamente di non percorrere vie diplomatiche che erano invece ancora possibili.
La guerra in Iraq, uno dei crimini più gravi della nostra storia recente, si fondò su una menzogna: l’esistenza di armi di distruzione di massa nelle mani di #SaddamHussein. La verità era ben diversa e riguardava gli interessi economici delle potenze coinvolte, in primo piano gli #StatiUniti, desiderosi di esercitare influenza nell’area e di mettere le mani sul petrolio di cui quelle terre erano ricche.
Inutile ricordare come quella guerra abbia causato circa un milione di morti e portato con sé crimini di inaudita gravità, basti pensare a ciò che avvenne nel carcere di #AbuGhraib. Per aver rivelato molti di quei crimini, Julian #Assange ha pagato un prezzo altissimo.
Chiediamo al mondo arabo di lasciarsi guidare per mano da uno dei suoi peggiori aguzzini. È una scelta che incarna al massimo grado l’arroganza occidentale, la nostra impunità e l’irresponsabilità delle élite che ci governano.
Quella di #TonyBlair è davvero la scelta peggiore che si potesse fare. Proporre che sia quest’uomo a guidare la transizione per #Gaza è quasi un’offesa, un insulto vero e proprio. Sembra quasi un tentativo di far saltare il banco.
Parliamo di chi da molti è considerato un criminale di guerra. Uno che nel 2002 promise a George W. Bush: «I will be with you, whatever». E lo fu, purtroppo lo fu davvero.
Persino in Inghilterra sono state riconosciute le sue gravi responsabilità. I familiari dei militari caduti in #Iraq non perdono occasione per ricordargliele.
Nel 2009 il governo britannico commissionò un’inchiesta, la cosiddetta Chilcot Inquiry (dal nome del presidente della commissione). Le conclusioni non lasciavano spazio all’immaginazione: #Blair, pur di ottenere l’intervento militare in Iraq, mentì al Parlamento e scelse deliberatamente di non percorrere vie diplomatiche che erano invece ancora possibili.
La guerra in Iraq, uno dei crimini più gravi della nostra storia recente, si fondò su una menzogna: l’esistenza di armi di distruzione di massa nelle mani di #SaddamHussein. La verità era ben diversa e riguardava gli interessi economici delle potenze coinvolte, in primo piano gli #StatiUniti, desiderosi di esercitare influenza nell’area e di mettere le mani sul petrolio di cui quelle terre erano ricche.
Inutile ricordare come quella guerra abbia causato circa un milione di morti e portato con sé crimini di inaudita gravità, basti pensare a ciò che avvenne nel carcere di #AbuGhraib. Per aver rivelato molti di quei crimini, Julian #Assange ha pagato un prezzo altissimo.
Chiediamo al mondo arabo di lasciarsi guidare per mano da uno dei suoi peggiori aguzzini. È una scelta che incarna al massimo grado l’arroganza occidentale, la nostra impunità e l’irresponsabilità delle élite che ci governano.
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Savino Balzano (@SavinoBalzano) on X
Quella di #TonyBlair è davvero la scelta peggiore che si potesse fare. Proporre che sia quest’uomo a guidare la transizione per #Gaza è quasi un’offesa, un insulto vero e proprio. Sembra quasi un tentativo di far saltare il banco.
Parliamo di chi da molti…
Parliamo di chi da molti…
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