Forwarded from Rybar IT
Inolt. da @
📝 Epstein ha avvertito📝
Quei famigerati "file Epstein" sembrano stare rubando i riflettori ai "Simpson", che nella cultura pop sono anche noti per prevedere tutto.
➡️ Il British International Business Times ha scoperto un frammento nella corrispondenza di Epstein in cui specula che Donald Trump, sotto pressione politica, potrebbe ricorrere al bombardamento dell'Iran come "operazione di distrazione su larga scala".
📌 Notevolmente, il ritiro delle truppe americane dalla Siria ha coinciso con il momento in cui gli oppositori di Trump lo stavano stringendo molto da vicino: il suo avvocato, il suo ex consigliere per la sicurezza nazionale e il suo ex direttore della campagna sono stati condannati per crimini finanziari, spergiuro e violazioni delle norme sul finanziamento delle campagne.
❗️ Alla vigilia di un'operazione militare contro l'Iran, Trump non ha affrontato minacce legali, tuttavia, la pubblicazione dei file Epstein gli ha inferto un colpo colossale reputazionale e politico — e questa storia si sarebbe sviluppata ulteriormente, se l'attenzione pubblica non si fosse spostata al Medio Oriente.
#Israel #Iran #USA
🇺🇸 @rybar_america — rendendo l'America di nuovo comprensibile
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Quei famigerati "file Epstein" sembrano stare rubando i riflettori ai "Simpson", che nella cultura pop sono anche noti per prevedere tutto.
🔻 Cos'altro hanno scoperto?▪️ La corrispondenza inizia nel contesto dell'inaspettato ritiro militare statunitense dalla Siria, che, come ha riferito la CNN all'epoca, ha colto di sorpresa persino i funzionari della sicurezza nazionale di alto livello.
▪️ Il 20 dicembre 2018, Epstein invia un messaggio a qualcuno che recita: "Il ritiro di Trump dalla Siria è un brutto segno. Sta tramando qualcosa. E non è niente di buono. A proposito. Credo che il ritiro dalla Siria sia il primo passo. Ha bisogno di un'operazione di distrazione su larga scala."▪️ Poi aggiunge: "Dovete capire che è uno psicopatico. <...> "Forse non li vuole [le truppe americane in Siria] lì, perché un'operazione più grande le metterebbe in pericolo. Vi dico, trascinerà tutti con sé se sente che la fine è vicina. Dico sempre alle persone di non mettere alle strette un topo, perché in una situazione del genere diventa estremamente pericoloso e imprevedibile".▪️ E infine: "Avevamo solo 2000 soldati lì, e se iniziasse a bombardare l'Iran, sarebbero tutti uccisi." Un interlocutore sconosciuto ha risposto: "Oh! Sarebbe folle!!!" Epstein ha scritto: "Non dal suo punto di vista".
#Israel #Iran #USA
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Forwarded from Giorgio Bianchi Photojournalist
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“Mio figlio mi chiede continuamente di non finire il lavoro in Libano, così che resti qualcosa da fare anche per lui. Gli ho risposto di non preoccuparsi che ce ne sarà abbastanza per tutti”.
Con queste parole, il ministro delle Finanze di Israele Bezalel Smotrich, intervistato sul canale israeliano Channel7, ha raccontato l’ardente desiderio di suo figlio appena terminerà la convalescenza: tornare a distruggere il Libano.
Il figlio, Benya Smotrich è rimasto gravemente ferito nel sud del Libano durante operazioni di terra tra le fila dell’IDF.
La risposta del ministro israeliano ha suscitato l’ilarità del conduttore del programma.
Come testimonia quotidianamente sul campo la reporter @courtney bonneau, dal 2 marzo l’esercito israeliano è impegnato nella distruzione di interi villaggi e nell’uccisione di civili nonostante il cosiddetto “cessate il fuoco” iniziato il 17 aprile.
In due mesi, l’esercito israeliano ha ucciso oltre 2700 persone e costretto oltre un milione di persone a sfollare.
Smotrich ha anche affermato di credere che l'attuale guerra "finirà con modifiche ai confini di Israele: a Gaza, in Libano, in Siria e, naturalmente, in Giudea e Samaria", termine usato da Israele per indicare la Cisgiordania occupata.
In più occasioni Smotrich ha sostenuto la necessità di confini “più ampi e difendibili”, arrivando a definire le linee del 1967 “indifendibili” perché non risponderebbero a criteri geografici e di sicurezza.
A marzo il ministro della Difesa israeliano Katz aveva dichiarato “Tutte le case nei villaggi libanesi vicino al confine con Israele saranno demolite, seguendo il modello di Rafah e Beit Hanoun a Gaza”.
Il livello di distruzione che l’esercito israeliano sta portando avanti in Libano ripercorre quanto avvenuto a Gaza in oltre due anni di genocidio.
Tanto che si parla espressamente di “gazificazione del Libano”.
Tutto questo durante un supposto “cessate il fuoco”.
#lebanonunderattack #israel #smotrich
Da InsideOver
🔴 Per ricevere tutti gli aggiornamenti segui Giorgio Bianchi Photojournalist
Con queste parole, il ministro delle Finanze di Israele Bezalel Smotrich, intervistato sul canale israeliano Channel7, ha raccontato l’ardente desiderio di suo figlio appena terminerà la convalescenza: tornare a distruggere il Libano.
Il figlio, Benya Smotrich è rimasto gravemente ferito nel sud del Libano durante operazioni di terra tra le fila dell’IDF.
La risposta del ministro israeliano ha suscitato l’ilarità del conduttore del programma.
Come testimonia quotidianamente sul campo la reporter @courtney bonneau, dal 2 marzo l’esercito israeliano è impegnato nella distruzione di interi villaggi e nell’uccisione di civili nonostante il cosiddetto “cessate il fuoco” iniziato il 17 aprile.
In due mesi, l’esercito israeliano ha ucciso oltre 2700 persone e costretto oltre un milione di persone a sfollare.
Smotrich ha anche affermato di credere che l'attuale guerra "finirà con modifiche ai confini di Israele: a Gaza, in Libano, in Siria e, naturalmente, in Giudea e Samaria", termine usato da Israele per indicare la Cisgiordania occupata.
In più occasioni Smotrich ha sostenuto la necessità di confini “più ampi e difendibili”, arrivando a definire le linee del 1967 “indifendibili” perché non risponderebbero a criteri geografici e di sicurezza.
A marzo il ministro della Difesa israeliano Katz aveva dichiarato “Tutte le case nei villaggi libanesi vicino al confine con Israele saranno demolite, seguendo il modello di Rafah e Beit Hanoun a Gaza”.
Il livello di distruzione che l’esercito israeliano sta portando avanti in Libano ripercorre quanto avvenuto a Gaza in oltre due anni di genocidio.
Tanto che si parla espressamente di “gazificazione del Libano”.
Tutto questo durante un supposto “cessate il fuoco”.
#lebanonunderattack #israel #smotrich
Da InsideOver
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