IL DUCA
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Canale Ufficiale del sempre bannato Duca
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La stampa occidentale ha infiltrati che sentono le conversazioni private tra Putin e i sui sottoposti 💪
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Il nuovo DDL sull’antisemitismo adotta la definizione operativa di antisemitismo elaborata dall'International Holocaust Remembrance Alliance (IHRA).
La definizione IHRA contiene alcuni esempi di manifestazioni che possono essere antisemite.
Tra questi figura:
«Fare paragoni tra la politica israeliana contemporanea e quella dei nazisti».

Mi chiedo perché ci sia il bisogno di specificarlo..

Il Maresciallo
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Quando guardo Mazzucco, con cui concordo al 80% ma non al 100% ma rispetto al 1000% verifico le sue teorie. Ora, io non sto dicendo niente, se volete che faccio un post in merito lo faccio, tuttavia niente vasi sanguinei nuovi niente metastasi. I brevetti esistono ma funzionano? Mela.
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LA PROPAGANDA UE NON CONOSCE IL SENSO DEL RIDICOLO.

“Allarme intelligence: la Russia pianifica attentati ai vertici della difesa Ue”

L’11 ottobre era su tutti i giornali. Un allarme rilanciato a catena sulla base di indiscrezioni attribuite all’intelligence, senza che venissero presentate prove pubbliche verificabili. Il solito allarmismo utile ad alimentare la russofobia e a preparare l’opinione pubblica a un’escalation militare.

Ma quando si parla di attentati e sabotaggi riconducibili a Kiev, improvvisamente scattano i distinguo.

Sono gli sgherri di Sniffolo che non si fanno problemi nel compiere attentati fuori dai proprio confini e creare false flag (in maniera molto puerile) pur di trascinarci ancora di più a fondo con loro.

Darya Dugina, uccisa da un’autobomba. Vladlen Tatarsky, morto nell’esplosione di una statuetta. Il Nord Stream, infrastruttura energetica europea fatta saltare, con le indagini tedesche che hanno portato a sospettati ucraini.

Per Mosca bastano indiscrezioni per aprire i telegiornali. Per Kiev servono prove definitive prima ancora di fare domande.

La realtà è che l’UE ha perso ogni credibilità e agisce in una condizione di palese malafede politica, avvicinando ogni giorno di più l’Europa allo scontro diretto con la Russia.

Von der Leyen, Kallas e gli altri euroguerrafondai continuano a puntare tutto sull’Ucraina come ludopatici che, dopo aver perso una fortuna, raddoppiano la puntata pur di non ammettere il fallimento. Solo che qui non stanno giocando con i propri soldi: stanno scommettendo sulla pelle degli europei, sulla loro sicurezza e sul futuro economico del continente.

Per sostenere questa scommessa persa si sono sacrificati rapporti commerciali, approvvigionamenti energetici e risorse pubbliche, mentre l’economia europea perde competitività e interi settori industriali arrancano.

E invece di fermarsi, rivedere la strategia e riconoscere gli errori, continuano ad alzare la posta, alimentando una spirale di ostilità che rischia di portarci a uno scontro dalle conseguenze catastrofiche.

Il Maresciallo
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Ho chiesto a ChatGPT di darmi una lista di personalità russe, come Daria Dugina ed esponenti militari uccisi con un attentato su suolo russo. ChatGPT mi tira fuori una bella lista e poi, non chiesto, inserisce che ciò non comporta automaticamente che siano stati uccisi dagli ucraini.
Come si dice?
Excusatio non petita, accusatio manifesta.
Il Maresciallo
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Dal web.
Semplicemente geniale!
Il Maresciallo.
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Dal web.
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A proposito di case, lo sapete che la regione Umbria, a guida campo largo, il 15 giugno 2026 col regolamento nr 1 ha introdotto delle modifiche al Regolamento n. 5/2022 in materia di edilizia residenziale sociale per snellire le procedure e rivedere i requisiti di accesso e permanenza?
Il nuovo Requisito lavorativo è che l'attività lavorativa stabile ed esclusiva deve essere posseduta per almeno sei mesi antecedenti alla data di pubblicazione del bando, prima era di 5 anni ed è stata alzata l’età minima dei figli a carico (da 12 a 18) con cui si acquisisce punteggio.
Quindi, grazie a questi nuovi requisiti e l’ISEE basso, le nostre care risorse, qui in Umbria, sono ancora più agevolate nell’accaparrarsi alloggi a spese degli Umbri
Il Maresciallo.
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Metano a 1,959€/kg!
Poi dici che non bestemmi!
Il Maresciallo.
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IL DUCA
Metano a 1,959€/kg! Poi dici che non bestemmi! Il Maresciallo.
Maresciallo oggi ho fatto 32kw gratis, ma si sa la macchina elettrica è da frociiiiii!
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Ma è una guerra o una partita a poker? Perché io sapevo che le guerre se fanno con le armi non coi contanti.
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Off topic, qualcuno mi spiega perché restando il mutande lancerebbe messaggi ai genitori?
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Nel 1980 un università fece un test psicologico.
Assunse un famoso truccatore horror e prese alcune ragazze a cui proposero finti colloqui di lavoro a cui dovevano presentarsi con vistose cicatrici in faccia disegnate dall'artista. Dopo aver visto i finti sfregi però, il truccatore con la scusa di un ultimo ritocco li rimuoveva.
Più dell'80% delle donne disse che ai colloqui i maschi fissavano le cicatrici e le mettevano a disagio per via degli sfregi.
Praticamente hanno dimostrato che le donne sono vittime di ciò che credono e che basta inculcargli qualcosa e loro vanno fino in fondo.
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«Il sostegno all’Ucraina è costato agli europei quanto una birra all’anno». Questa sarebbe la tesi del presidente lettone Kulbergs.

Ci prendono per il culo, pensano davvero che siamo come i loro sostenitori con l’anello al naso!

Proviamo a fare due conti, perché evidentemente qualcuno spera che nessuno si prenda la briga di guardare le cifre.

Il sostegno complessivo dell’UE e dei suoi Stati membri all’Ucraina ha raggiunto circa 227 miliardi di euro. E parliamo di aiuti militari, finanziari e di altre forme di assistenza, con impegni che non coincidono tutti con spese già effettuate.

Poi c’è il conto della crisi energetica. Uno studio ha stimato in 517-831 miliardi di euro i maggiori costi dei combustibili fossili sostenuti in Europa tra ottobre 2021 e dicembre 2022 rispetto a uno scenario di prezzi normali.

A questi si aggiungono circa 410 miliardi di euro di interventi pubblici contro il caroenergia nell’UE nel triennio 2022-2024. Soldi pubblici utilizzati per tamponare una crisi che ha fatto esplodere le bollette e messo in difficoltà famiglie e imprese.

Il quadro è quello di un disastro economico enorme, al quale si aggiungono materie prime, riorganizzazione delle forniture, perdita di opportunità commerciali, difficoltà industriali e nuove spese militari.

E davanti a tutto questo, cosa fanno i nostri politici?

Meloni, Calenda, Von der Leyen e tutti coloro che continuano a sostenere questa strategia dovrebbero spiegare ai cittadini quali risultati concreti siano stati ottenuti e quale prezzo economico siano ancora disposti a far pagare all’Europa.

Perché l’Italia non naviga nell’oro. Le imprese devono fare i conti con costi energetici e produttivi, le famiglie con bollette e spese quotidiane, mentre l’industria europea deve competere con economie che spesso dispongono di energia a prezzi più bassi.

E allora dov’è la coerenza di chi ci parla continuamente di crescita, competitività, difesa del potere d’acquisto e rilancio industriale, ma considera evidentemente accettabile proseguire una strategia senza chiarire fino in fondo i costi, gli obiettivi e le prospettive?

L’ipocrisia politica sta nel chiedere sacrifici ai cittadini senza rendere conto dei risultati delle proprie decisioni. La malafede, quando c’è, sta nel minimizzare i costi, ignorare le conseguenze scomode e liquidare ogni domanda come se fosse una «Il sostegno all’Ucraina è costato agli europei quanto una birra all’anno». Questa sarebbe la tesi del presidente lettone Kulbergs.

Ma ci prendono per il culo o pensano davvero che siamo tutti scemi?

Facciamo due conti, perché evidentemente qualcuno spera che nessuno si prenda la briga di guardare le cifre.

Il sostegno complessivo dell’UE e dei suoi Stati membri all’Ucraina ha raggiunto circa 227 miliardi di euro. E parliamo di aiuti militari, finanziari e di altre forme di assistenza, con impegni che non coincidono tutti con spese già effettuate.

Poi c’è il conto della crisi energetica. Uno studio ha stimato in 517-831 miliardi di euro i maggiori costi dei combustibili fossili sostenuti in Europa tra ottobre 2021 e dicembre 2022 rispetto a uno scenario di prezzi normali.

A questi si aggiungono circa 410 miliardi di euro di interventi pubblici contro il caroenergia nell’UE nel triennio 2022-2024. Soldi pubblici utilizzati per tamponare una crisi che ha fatto esplodere le bollette e messo in difficoltà famiglie e imprese.

Attenzione: queste cifre non si possono sommare alla cieca. I sussidi servivano anche a compensare i rincari e non tutti i costi sono attribuibili agli aiuti a Kiev. Ma il quadro resta quello di uno shock economico enorme, al quale si aggiungono materie prime, riorganizzazione delle forniture, perdita di opportunità commerciali, difficoltà industriali e nuove spese militari.

E davanti a tutto questo, cosa fanno i nostri politici?

Meloni, Calenda, Von der Leyen e tutti coloro che continuano a sostenere questa strategia dovrebbero spiegare ai cittadini quali risultati concreti siano stati ottenuti e quale prezzo economico siano ancora disposti a far pagare all’Europa.
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Meloni governa l’Italia, Calenda sostiene una linea di appoggio a Kiev, Von der Leyen guida la Commissione europea. Hanno ruoli diversi e responsabilità diverse, ma le loro scelte politiche devono poter essere discusse e giudicate sulla base dei risultati, non degli slogan.

Perché l’Italia non naviga nell’oro. Le imprese devono fare i conti con costi energetici e produttivi, le famiglie con bollette e spese quotidiane, mentre l’industria europea deve competere con economie che spesso dispongono di energia a prezzi più bassi.

E allora dov’è la coerenza di chi ci parla continuamente di crescita, competitività, difesa del potere d’acquisto e rilancio industriale, ma considera evidentemente accettabile proseguire una strategia senza chiarire fino in fondo i costi, gli obiettivi e le prospettive?

L’ipocrisia politica sta nel chiedere sacrifici ai cittadini senza rendere conto dei risultati delle proprie decisioni. La malafede, sta nel minimizzare i costi, ignorare le conseguenze scomode e liquidare ogni domanda come se fosse una colpa.

Il Maresciallo
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In alcuni, troppi, comuni italici è entrato in vigore il divieto di utilizzo di stufe e camini, specialmente per stufe a biomassa come la mia 😌.
Multe fino a 5k per chi osa tentare di inquinare (intanto regaliamo i missili che distruggono le raffinerie Russe ma quello è inquinamento buono).
Le uniche richieste di deroga possono essere presentate solo ed esclusivamente se non si ha alternative per il riscaldamento.
Ricapitolando : hai una stufa a biomassa, hai montato un fotovoltaico e i condizionatori senza dichiarare nulla? Non hai un problema.
Hai montato i climatizzatori ma non hai il fotovoltaico? Te devi scalda a corrente o prendi 5k di multa.
Questo paese premia l'irregolarità come sempre.
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