IL DUCA
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Canale Ufficiale del sempre bannato Duca
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È il primo caso storico di mutazione genetica involutiva, anziché migliorare le capacità di sopravvivenza ti ammazza.
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Il giornalismo 2.0, l'elite acculturata di cui fa parte e insulta gli altri perché sono ignoranti. 146 grammi = 1 kg e mezzo.
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La massima è presa dal web
Il Maresciallo
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ALLORA SIGNORI, COME SAPETE OGNI TANTO VI CHIEDO UNA CORTESIA E OGGI È QUEL GIORNO.

Come grandissima cortesia e ringraziandovi in anticipo vi chiedo di aiutare questa ragazza e votarla tramite link, é ovvio che parliamo di una persona con tanti problemi di cui non sto a parlarvi ma che riceverebbe una grande gioia grazie al vostro contributo.
Vi ringrazio tantissimo e credetemi è un opera buona che vi farà bene al cuore e spero di fare un post per ringraziarvi della vittoria procurata descrivendovi le liete conseguenze.
GRAZIE.

https://dantebus.com/concorsi/opera/383792
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Thomas Regnier, portavoce della Commissione Europea, si lancia in dichiarazioni a dir poco allucinanti, quasi psichedeliche: «Monitoriamo da tempo operazioni russe dirette contro l’Ue e la Presidente della Commissione. I fact-checker indipendenti hanno chiaramente identificato queste attività nel contesto della mozione di censura».

Parole usate come fossero prove schiaccianti, quando in realtà nessuno sa chi fisicamente siano questi “FACT CHECKERS”, questi “verificatori”, da chi siano pagati, quanto sono “INDIPENDENTI” ammesso e non concesso non siano dei folletti magici che appaiono nei deliri di Bruxelles, né tantomeno quanto possano dirsi davvero imparziali. Poi dove sono i dossier dove “HANNO CHIARAMENTE INDENTIFICATO” queste “attività.
Ma tanto basta alla Commissione per gridare al complotto straniero, come se questo bastasse a screditare un’iniziativa politica legittima.

Siamo al punto in cui dei politicanti come Regnier credono davvero che la gente che ha ancora un minimo di spirtito critico abbocchi ancora a queste idiozie sulle fantomatiche ingerenze russe. E il peggio è che, con ogni probabilità, i loro seguaci – rinchiusi in una bolla mentale ben sigillata – ci credono pure, senza mai farsi una domanda.

Ora, immaginiamo solo per un attimo che la mozione presentata dall’eurodeputato rumeno Gheorghe Piperea – vicepresidente del gruppo ECR, lo stesso in cui siede Fratelli d’Italia, che ha ben pensato di non votarla uscendo dall’aula – fosse passata. Cosa sarebbe successo? Quante altre volte vedremo questa tattica usata per affossare il dibattito democratico?

Nel frattempo, negli Stati Uniti, proprio in queste ore, la CIA ha ammesso che il Russiagate era una montatura bella e buona, una bufala colossale! Ma in Europa le bufale resistono più a lungo: forse perché qui c’è chi ha tutto l’interesse a mantenerle vive.

E se – e sottolineo se – queste “ingerenze” fossero reali, dimostrerebbero solo una cosa: che Putin è uno dei pochi leader che si preoccupa davvero del destino dei cittadini europei, più di tanti burattini che occupano le poltrone a Bruxelles.
Il Maresciallo
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“Quando il titolo fa comodo, la logica va in vacanza, anche l’assurdo diventa credibile, purché sia scritto dai professionisti dell’informazione.”

La Repubblica scopre l’algebra parallela: “700 Nobel firmano contro Gergiev”

Ma davvero? SETTECENTO Nobel?
Peccato che:

• I Nobel iniziano dal 1901, ne sono stati assegnati circa 627 alcuni plurimi.
• I Nobel viventi totali (di tutte le categorie) sono circa 350, e già è un calcolo generoso.
• Alcuni sono russi (oh cazzo!).
• Altri magari non sanno nemmeno chi sia Gergiev.
• Molti non si occupano di musica o geopolitica, e c’è pure chi viene da Paesi che non condannano affatto Mosca (circa 3/4 della popolazione mondiale).

Quindi:
Chi sarebbero questi 700 Nobel?
Cloni? Intelligenze artificiale? O semplicemente fantasie editoriali per far notizia?

A occhio:
• 100 Nobel veri (forse e sono molto buono),
• 200 intellettuali che si autodefiniscono tali
• 400 firme inventate o pescate dalla mailing list di Pasquetta 2003.

Ma sì, chi se ne importa della realtà quando c’è un titolo clickbait da sparare in prima pagina.
Continuate a credere che siano tutti lobotomizzati come i vostri lettori!

Il Maresciallo
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La Commissione Europea propone di introdurre revisioni annuali obbligatorie per i veicoli con più di dieci anni per salvare ambiente e, secondo loro, 7000 morti e 65000 feriti!
È un provvedimento che, dietro una patina di sicurezza stradale e tutela ambientale, nasconde elementi preoccupanti di controllo sociale, ipocrisia politica e retorica paternalistica, condita da numeri che sono pura propaganda senza base scientifica.

1. Il pretesto della sicurezza: 7.000 vite salvate?

La Commissione afferma che questa misura potrebbe “salvare 7.000 vite e prevenire 65.000 feriti ogni anno”. Ma dove sono gli studi a supporto? Su quali basi scientifiche si calcola che un semplice aumento della frequenza delle revisioni — già oggi obbligatorie ogni due anni in molti paesi — possa avere un impatto così drammatico?

È un esempio classico di “statistica magica”, usata come leva emotiva per giustificare un controllo più stretto sul cittadino. È lo stesso meccanismo retorico con cui si cerca di colpevolizzare bambini che mangiano carne o famiglie che usano l’auto per andare a lavoro: creare un senso di colpa morale per comportamenti comuni, quasi inevitabili.

2. Colpevolizzazione dei cittadini con auto vecchie

Questa proposta prende di mira in modo diretto le fasce meno abbienti della popolazione: chi possiede un’auto vecchia, spesso non lo fa per scelta, ma per necessità. Si tratta di famiglie, studenti, lavoratori precari che non possono permettersi un’auto nuova ogni cinque anni, né un veicolo elettrico da 30.000 euro.

Indicare questi veicoli come un pericolo sociale o un rischio per la sicurezza è un’operazione di puro scaricabarile morale. La colpa non è di chi guida un’auto di 15 anni fa, ma di un sistema che non ha mai investito seriamente nel trasporto pubblico, né ha garantito un vero accesso democratico alla mobilità sostenibile.

3. Controllo e tecnocrazia sotto il velo della sicurezza

La misura si inserisce in una logica ormai chiara: aumentare il controllo statale sulla vita quotidiana dei cittadini, mascherandolo da “cura” per la collettività. L’auto è uno degli ultimi spazi di libertà privata rimasti in Europa. Intervenire in modo sistematico e annuale sul suo utilizzo non è solo una questione tecnica: è un segnale politico.

In nome della sicurezza (oggi), della salute pubblica (ieri) o del cambiamento climatico (domani), si restringe sempre di più il campo delle libertà individuali, con la scusa che “è per il nostro bene”. È una tecnocrazia mascherata da progresso, che chiede obbedienza cieca e che trasforma ogni ambito della vita in una questione da normare, monitorare e giudicare.

4. L’ipocrisia verde: auto vecchie sì, ma solo se povere

La contraddizione è evidente: da un lato si spinge per una transizione ecologica, dall’altro si mantengono in commercio SUV ibridi da due tonnellate che consumano come carri armati, purché abbiano un bollino “green”. Le auto vecchie di dieci anni, magari piccole utilitarie a benzina, diventano il nemico numero uno. È greenwashing normativo.

Il messaggio è chiaro: se sei ricco puoi inquinare con stile, se sei povero sei un problema sociale da correggere, sorvegliare e tassare. Le revisioni annuali diventano così uno strumento per spingere forzatamente al ricambio dell’auto, arricchendo i produttori e svuotando i portafogli dei cittadini.

5. Conclusione: una politica miope e classista

Questa proposta UE non è solo tecnicamente discutibile: è moralmente arrogante e socialmente cieca. Costruita su numeri non verificabili e ipotesi di rischio gonfiate ad arte, punta a colpevolizzare il cittadino medio per problemi sistemici che dovrebbero essere affrontati con ben altra lucidità e onestà politica.

È l’ennesima dimostrazione di come l’Unione Europea, in nome del bene collettivo, finisca per perdere il contatto con la realtà quotidiana delle persone. Invece di imporre revisioni annuali ai veicoli vecchi, sarebbe meglio revisionare ogni anno la logica distorta con cui si fanno certe proposte.

Link con la proposta:
https://www.altalex.
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"Dieci anni per salvare la Terra", 2 novembre 1989, Repubblica

"Ambiente: due anni per salvare il mondo", 16 dicembre 2007, Repubblica.

"Le cure per guarire la terra: ci sono solo 8 anni di tempo", 5 maggio 2007, Corriere della Sera.

"Dieci anni per salvare il pianeta. L'allarme degli scienziati dell'ONU (dal Quinto Rapporto IPCC)", 9 settembre 2013, Repubblica.
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Pensierino dal Maresciallo preferie.
Domani parto e per una settimana probabilmente non scriverò nulla:

Eravamo la quarta potenza industriale al mondo.
Un paese che costruiva, inventava, cresceva.
Oggi siamo una colonia.
Una colonia dell’Unione Europea e delle banche.

Non è un incidente.
È stato deciso.
Nel 1992, sul panfilo Britannia.
Lì, Mario Draghi e i potenti del mondo hanno scritto la nostra condanna.
Svendere l’Italia. Distruggerne l’industria. Privatizzare tutto.
E sapete chi era su quella nave? Beppe Grillo.
Anni dopo, è stato incaricato di canalizzare la rabbia.
Il suo “vaffanculo” era la valvola di sfogo del popolo.
Il Movimento 5 Stelle è stato un progetto:
raccogliere la protesta, controllarla, spegnerla.

Con la lira costruivamo ospedali, scuole, strade.
Oggi versiamo soldi a Bruxelles per poi farceli ridare per progetti inutili approvati da Bruxelles.
Paghiamo tasse folli, abbiamo servizi di merda.
Sanità distrutta, pensioni ridicole, giovani senza futuro.
E ci trattano da colpevoli anche per una revisione dimenticata.
Ma il vero ladro è questo sistema.

Ci hanno bolliti piano piano.
Come rane nella pentola.
Ci hanno rincoglioniti con TV spazzatura, social, propaganda.
“Ce lo chiede l’Europa” è il mantra dei servi.

Il risultato?
Strade piene di crateri.
Ospedali chiusi.
Aziende vendute a stranieri.
Un popolo che non sa più dire NO.

Il 5 Stelle non ha tradito ha fatto il lavoro per cui è stato creato.
“Uno vale uno” significava che nessuno vale niente.
Hanno raccolto la speranza, l’hanno consegnata ai loro padroni, e l’hanno spenta.

Questa Europa non è un sogno. È una prigione.
L’Italia è lo schiavo più obbediente.
E la gente applaude mentre gli rubano la dignità, il lavoro e persino l’anima

Il Maresciallo
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La potenza mediatica Giudea è ramificata in ogni dove.
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Vi lascio il link così potete verificare la fonte, un sito del governo americano.
Ciao complottisti.

https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/40265700/
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Facciamo un ragionamento tra noi scemi.
Quando di parla di palestina i giudei e i loro leccaculo parlano di terroristi di Hamas e del volerci proteggere.
Avete mai notato che manca un pezzo nei loro ragionamenti?
Ve lo faccio notare io.
Perché i terroristi attaccarono Charlie Hebdo? Per via di alcune vignette.
Ma perché i terroristi attaccano Israele? Perché buttarono giù le torri gemelle? Non c'è mai un perché... So terroristi se immolano per avere vergini in paradiso.
Con questa narrazione togli ogni senso alle motivazioni della guerra al terrorismo e diventa bono tutto. Attacco la Persia perché finanzia i terroristi! Bravo...ma perché dovrebbe finanziare i terroristi? Non lo chiede mai nessuno, non serve, perché il terrorismo è qualcosa di astratto, un concetto che vive nella mente degli indottrinati... Non te serve sapere perché uno rapisce a ammazza dei giovani a un rave.. Te deve basta sapere che è un terrorista e automaticamente puoi bombardare chiunque, pure l'afganistan che non c'entra un cazzo... È bono tutto. Il bello di questa roba è che funziona con chiunque (tranne l'Ucraina per ora).
Butti giù un aereo con 2 italiani, dici che quei 2 erano terroristi finanziati dalla Meloni e puoi bombardare Roma tranquillo.
Basta sventolare una provetta e dire che Macron sta preparando armi chimiche e giù, bombardi Parigi e pure mezza Africa, perché in Africa ce stanno le cellule dormienti. Io non lo so chi si è inventato sta roba ma è geniale. Ce l'hanno inculcato in testa per decenni.. Migliaia di film giudei in cui il terrorista è sempre arabo e non va processato, gli si spara a vista senza voler sapere mai le motivazioni delle gesta spietate con cui appunto ci terrorizza.
Ora, non che io sia democratico, ma ogni giorno sento la stampa Giudea ricordarmi che Israele è l'unica democrazia in medio oriente e mi domando quale criterio democratico dice che è giusto far esplodere la gente con bombe nascoste nei cercapersone senza processo e senza nemmeno sapere se in quel momento lo strumento è in mano al presunto terrorista o al nipote di 3 anni.
Il piangi e forti perpetuato dal popolo eletto fa sticazzo da 80 anni secondo me sta per finire e non sarà divertente per nessuno.
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Si stima che quasi la metà dei maschi non pagherà alimenti a fedigrafe immature che guardano troppa tv.
Ah comunque vedete la foto usata? Donne forti e felici, anche se statisticamente le più inclini ad uso di psicofarmaci droghe e alcool, me si sa la statistica é scienza senza H.
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Sono umbro,come molti di voi sanno. È vero, il clima è cambiato, io da piccolo passavo gli inverni tra la neve mentre i miei figli non la conoscono se non per brevissimi periodi. Tuttavia nato e cresciuto in montagna mi sono trasferito in pianura. Abituato ai vetri delle finestre che si congelavano e a mamma che metteva il "prete" (chi non sa che è chieda) mi ritrovo in pianura dove si, fa freddo siamo in Umbria, ma porca puttana in estate io muoio, così prima cosa fatta è stata mettere il climatizzatore in camera. Anno 2025 acceso forse 2 volte. Ora, lo so che casa mia non fa statistica, ma dire che è l'anno più caldo di sempre mi pare un tantino azzardato.
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