Nelle ultime ore, confrontando le varie fonti (ISW, Deep state, Military Maps), la Russia ha ottenuto una delle più maggiori e rilevanti conquiste territoriali in Ucraina da oltre un anno: in sole 24 ore, tra il 14 e il 15 agosto, ha preso 110 km², sfondando nel Donetsk per 10–17 km e facendo cadere 9 centri abitati.
A Pokrovsk la situazione è disperata: gruppi russi di sabotaggio continuano a infiltrarsi e circa 1000 civili sono ancora intrappolati in città, impossibilitati a fuggire.
L’amministrazione locale ha ammesso che un’evacuazione è quasi impossibile senza l’intervento dell’esercito, perché tutte le strade di accesso sono sotto attacco costante di droni russi. In pratica, chi vuole lasciare Pokrovsk può farlo solo se scortato dalle forze ucraine.
Ma qui nasce la domanda: dov’è l’esercito?
Le ipotesi sono tre, tutte ugualmente drammatiche:
1. I militari se ne fregano dei civili.
2. Combattono, ma sono talmente in difficoltà da non riuscire ad aiutare nessuno.
3. Oppure, peggio, stanno scappando.
In qualunque caso, il quadro resta tragico: civili abbandonati, linee difensive fragili, un fronte che cede. E mentre la gente resta bloccata sotto le bombe, cosa fanno Zelensky e i vertici europei? Vertici su vertici, sempre con le stesse parole d’ordine: “niente concessioni, più armi, NATO subito”. Nel frattempo, però, Mosca continua ad avanzare e a conquistare terreno.
Eppure, nonostante le evidenze, sento ancora la solita cantilena: “sono quattro case disabitate”, “i russi sono passati ma non resteranno”, “la situazione è stabilizzata”.
È il negazionismo della sconfitta: quando avanzano piano, ci dicono che non conta; quando accelerano, ci raccontano che non sta succedendo.
Sarebbe il caso che molti smettessero di fare i tifosi e si facessero un bel bagno di realtà.
Io cerco di non essere un tifoso.
Provo a farmi un’idea mia, costruita sulla base di quello che vedo, leggo e confronto, idea che sicuramente sarà influenzata dal mio carattere e formazione, ma cerco di essere oggettivo per quanto mi sia possibile.
La maggior parte invece fa il contrario: si mette una sciarpa addosso e tifa, senza mai verificare mappe, dati o rapporti.
Non importa se il “proprio” politico o la “propria” parte raccontano stronzate: l’importante è difendere il punto ad ogni costo. Così non si ragiona, si fa il tifo. E il tifo, in politica come in guerra, è il modo migliore per autoingannarsi e prendere una grossa tranvata quando i giochi si chiudono.
In Italia siamo abituati a presunte destra e sinistra: il gioco eterno dello scaricabarile:
Governa la destra, ogni problema è “colpa dei governi di sinistra” di anni fa.
Governa la sinistra, la colpa è “dei governi precedenti” di destra.
È un ping-pong infinito, con chi sta al potere più impegnato a dare la colpa agli altri che a risolvere i problemi.
E questa mentalità la vedo pari pari nel conflitto ucraino: l’Europa e Zelensky bloccati su “niente concessioni” e “più armi”, mentre sul campo Mosca avanza.
Purtroppo per loro la realtà è un altra cosa, sul terreno, la Russia guadagna spazio. Nei media e nella politica, si combatte una guerra di parole. Ma finché restiamo incastrati nel “noi contro loro”, senza la volontà di guardare i fatti in faccia, la realtà continuerà a essere negata fino a quando in cui non sarà più possibile e arriverà la grossa tranvata.
E ora un’altra conferma alla serie di tranvate che stiamo prendendo: l’incontro tra Putin e Trump ha mostrato a tutto il mondo, semmai ce ne fosse ancora bisogno, l’inconsistenza, l’inutilità e perfino la stupidità dei vertici europei e ucraini, completamente tagliati fuori da ogni trattativa che conta.
Mentre loro parlano di massimi sistemi, grandi ideali e dichiarazione di principi a forza di slogan da sciopero liceale, sono altri a decidere il futuro.
Il Maresciallo
A Pokrovsk la situazione è disperata: gruppi russi di sabotaggio continuano a infiltrarsi e circa 1000 civili sono ancora intrappolati in città, impossibilitati a fuggire.
L’amministrazione locale ha ammesso che un’evacuazione è quasi impossibile senza l’intervento dell’esercito, perché tutte le strade di accesso sono sotto attacco costante di droni russi. In pratica, chi vuole lasciare Pokrovsk può farlo solo se scortato dalle forze ucraine.
Ma qui nasce la domanda: dov’è l’esercito?
Le ipotesi sono tre, tutte ugualmente drammatiche:
1. I militari se ne fregano dei civili.
2. Combattono, ma sono talmente in difficoltà da non riuscire ad aiutare nessuno.
3. Oppure, peggio, stanno scappando.
In qualunque caso, il quadro resta tragico: civili abbandonati, linee difensive fragili, un fronte che cede. E mentre la gente resta bloccata sotto le bombe, cosa fanno Zelensky e i vertici europei? Vertici su vertici, sempre con le stesse parole d’ordine: “niente concessioni, più armi, NATO subito”. Nel frattempo, però, Mosca continua ad avanzare e a conquistare terreno.
Eppure, nonostante le evidenze, sento ancora la solita cantilena: “sono quattro case disabitate”, “i russi sono passati ma non resteranno”, “la situazione è stabilizzata”.
È il negazionismo della sconfitta: quando avanzano piano, ci dicono che non conta; quando accelerano, ci raccontano che non sta succedendo.
Sarebbe il caso che molti smettessero di fare i tifosi e si facessero un bel bagno di realtà.
Io cerco di non essere un tifoso.
Provo a farmi un’idea mia, costruita sulla base di quello che vedo, leggo e confronto, idea che sicuramente sarà influenzata dal mio carattere e formazione, ma cerco di essere oggettivo per quanto mi sia possibile.
La maggior parte invece fa il contrario: si mette una sciarpa addosso e tifa, senza mai verificare mappe, dati o rapporti.
Non importa se il “proprio” politico o la “propria” parte raccontano stronzate: l’importante è difendere il punto ad ogni costo. Così non si ragiona, si fa il tifo. E il tifo, in politica come in guerra, è il modo migliore per autoingannarsi e prendere una grossa tranvata quando i giochi si chiudono.
In Italia siamo abituati a presunte destra e sinistra: il gioco eterno dello scaricabarile:
Governa la destra, ogni problema è “colpa dei governi di sinistra” di anni fa.
Governa la sinistra, la colpa è “dei governi precedenti” di destra.
È un ping-pong infinito, con chi sta al potere più impegnato a dare la colpa agli altri che a risolvere i problemi.
E questa mentalità la vedo pari pari nel conflitto ucraino: l’Europa e Zelensky bloccati su “niente concessioni” e “più armi”, mentre sul campo Mosca avanza.
Purtroppo per loro la realtà è un altra cosa, sul terreno, la Russia guadagna spazio. Nei media e nella politica, si combatte una guerra di parole. Ma finché restiamo incastrati nel “noi contro loro”, senza la volontà di guardare i fatti in faccia, la realtà continuerà a essere negata fino a quando in cui non sarà più possibile e arriverà la grossa tranvata.
E ora un’altra conferma alla serie di tranvate che stiamo prendendo: l’incontro tra Putin e Trump ha mostrato a tutto il mondo, semmai ce ne fosse ancora bisogno, l’inconsistenza, l’inutilità e perfino la stupidità dei vertici europei e ucraini, completamente tagliati fuori da ogni trattativa che conta.
Mentre loro parlano di massimi sistemi, grandi ideali e dichiarazione di principi a forza di slogan da sciopero liceale, sono altri a decidere il futuro.
Il Maresciallo
👏24👍13❤4
Spesso i cosiddetti "putiniani" vengono associati ai no vax, semplicemente perché non seguono la loro narrativa.
Infatti quelli come me è dal giorno dell'invasione che dicono che la guerra per procura non si può vincere mentre lo scontro diretto sarebbe la fine del mondo.
Loro invece sono passati da "se non ti vaccini muori" alle favole sui Russi che rubano i chip dai tiralatte per farci i missili da lanciare a dorso d'asino.
Nonne che ammazzano battaglioni interi con torte avvelenate, civili che distruggono carrarmati con bottiglie incendiare, fino al nonno che abbatte un aereo da caccia con la doppietta.
Il bello è che loro leggendo 'ste robe ci credono e vengono da me a dirmi che sono stupido perché non vedo l'imminente vittoria Ucraina comandata dall' eroe giudeo Zelensky. Loro credono che i Russi combattono con le pale perché lo ha detto Mentana e non vedono altro, per loro leggere quelle cazzate è cultura, si sentono istruiti perché leggono "la repubblica". I complottisti invece sono stupidi perché pretendono di approfondire le notizie e vanno a cercare di capire se è possibile che un missile inesploso soggiorni intatto in una cucina Ucraina dopo aver sfondato il tetto... Se le metti tutte in fila le cazzate lette sui giornali come è possibile che non ti prende il dubbio che ti prendono per il culo? Come fai a sentirti intelligente e colto leggendo che i Russi hanno perso un milione di soldati?
Beh io so come faranno a tenerli nella morsa della propaganda.
Da quel febbraio che noi diciamo che usa e Russia si sarebbero spartiti i tesori Ucraini mentre gli europei avrebbero pagato il conto e questo sta accadendo, ma i giornali diranno che Zelensky ha vinto! Avrà vinto perché Putin voleva arrivare in Portogallo ma è stato fermato e si è preso "solo" le regioni che gli Ucraini hanno gentilmente concesso.
L'Ucraina ha vinto perché se non era per quel coglione di Trump Zelensky arrivava a Mosca entro pochi mesi ma è stato fermato.
Putin avrà perso perché la Russia è isolata, voleva fare una guerra di 3 giorni ma gli eroici Ucraini lo hanno portato allo sfinimento con una guerra di resistenza durata anni.
Si inventeranno che l'Ucraina non entra nella nato perché zelensky ha Judo quei giorni e non può andare a firmare i trattati, sennò entrava eh.
Aggiungo un piccolo tratto complottista alla previsione... Alaska e Russia sono vicine, Trump vuole reindustrializzare gli states per inculare la Cina.. Ma niente niente finisce che il gas russo gli europe lo compreranno dagli USA?
Infatti quelli come me è dal giorno dell'invasione che dicono che la guerra per procura non si può vincere mentre lo scontro diretto sarebbe la fine del mondo.
Loro invece sono passati da "se non ti vaccini muori" alle favole sui Russi che rubano i chip dai tiralatte per farci i missili da lanciare a dorso d'asino.
Nonne che ammazzano battaglioni interi con torte avvelenate, civili che distruggono carrarmati con bottiglie incendiare, fino al nonno che abbatte un aereo da caccia con la doppietta.
Il bello è che loro leggendo 'ste robe ci credono e vengono da me a dirmi che sono stupido perché non vedo l'imminente vittoria Ucraina comandata dall' eroe giudeo Zelensky. Loro credono che i Russi combattono con le pale perché lo ha detto Mentana e non vedono altro, per loro leggere quelle cazzate è cultura, si sentono istruiti perché leggono "la repubblica". I complottisti invece sono stupidi perché pretendono di approfondire le notizie e vanno a cercare di capire se è possibile che un missile inesploso soggiorni intatto in una cucina Ucraina dopo aver sfondato il tetto... Se le metti tutte in fila le cazzate lette sui giornali come è possibile che non ti prende il dubbio che ti prendono per il culo? Come fai a sentirti intelligente e colto leggendo che i Russi hanno perso un milione di soldati?
Beh io so come faranno a tenerli nella morsa della propaganda.
Da quel febbraio che noi diciamo che usa e Russia si sarebbero spartiti i tesori Ucraini mentre gli europei avrebbero pagato il conto e questo sta accadendo, ma i giornali diranno che Zelensky ha vinto! Avrà vinto perché Putin voleva arrivare in Portogallo ma è stato fermato e si è preso "solo" le regioni che gli Ucraini hanno gentilmente concesso.
L'Ucraina ha vinto perché se non era per quel coglione di Trump Zelensky arrivava a Mosca entro pochi mesi ma è stato fermato.
Putin avrà perso perché la Russia è isolata, voleva fare una guerra di 3 giorni ma gli eroici Ucraini lo hanno portato allo sfinimento con una guerra di resistenza durata anni.
Si inventeranno che l'Ucraina non entra nella nato perché zelensky ha Judo quei giorni e non può andare a firmare i trattati, sennò entrava eh.
Aggiungo un piccolo tratto complottista alla previsione... Alaska e Russia sono vicine, Trump vuole reindustrializzare gli states per inculare la Cina.. Ma niente niente finisce che il gas russo gli europe lo compreranno dagli USA?
👏53👍4❤3
Quando il propagandista incontra la realtà non se ne fa una ragione.. Chicco raccontava di uno Zelensky pronto a marciare su San Pietroburgo trionfante, un Putin pieno di malattie sconfitto dalla superiorità delle armi occidentali... Oggi gli tocca lamentarsi per il sogno infranto. Grida dai social "HA STATO TRUMP" mentre cerca di giustificare la sconfitta descritta per anni come imminente vittoria.
A conti fatti, se avevate dato retta a me e trattavate subito avreste salvato decine di migliaia di vite, ma tanto a voi che ve frega? Mica bombardano casa vostra.
A conti fatti, se avevate dato retta a me e trattavate subito avreste salvato decine di migliaia di vite, ma tanto a voi che ve frega? Mica bombardano casa vostra.
👏36👍10
Sempre in tema di propaganda…..
Ma guarda un po’, l’ANSA ci informa che a Pokrovsk un cecchino ucraino avrebbe fatto fuori due soldati russi da 4 chilometri di distanza! 🎯
Non uno, ma due soldati con due colpi consecutivi … praticamente una versione in carne ed ossa di Sniper Elite ma con i trucchi attivati.
⤵️⤵️⤵️⤵️⤵️⤵️CONTINUA
Ma guarda un po’, l’ANSA ci informa che a Pokrovsk un cecchino ucraino avrebbe fatto fuori due soldati russi da 4 chilometri di distanza! 🎯
Non uno, ma due soldati con due colpi consecutivi … praticamente una versione in carne ed ossa di Sniper Elite ma con i trucchi attivati.
⤵️⤵️⤵️⤵️⤵️⤵️CONTINUA
😁26❤7🤡7👍1
Ma guarda un po’, l’ANSA ci informa che a Pokrovsk un cecchino ucraino avrebbe fatto fuori due soldati russi da 4 chilometri di distanza! 🎯
Non uno, ma due soldati con due colpi consecutivi … praticamente una versione in carne ed ossa di Sniper Elite ma con i trucchi attivati.
E pensare che il record, fino a ieri, era nelle mani di un altro ucraino, il signor Viacheslav Kovalskyi (58 anni, ex imprenditore, oggi agente del Servizio di Sicurezza), che nel novembre 2023 aveva piazzato un colpo a 3.800 metri.
Cazzarola! Due ucraini nello stesso conflitto che si contendono il primato mondiale a colpi di chilometri! Se non fosse che mi fido ciecamente della nostra amatissima stampa igienica, verrebbe quasi il sospetto che si tratti di pura propaganda da esportazione… ma ovviamente non lo è, per carità!
E non dimentichiamo che i poveri soldati occidentali ci avevano messo anni a fare progressi:
-Il canadese anonimo della JTF-2 che nel 2017, con il suo McMillan TAC-50 (.50 BMG), aveva colpito a 3.540 metri, guadagnandosi pure la benedizione del Guinness World Records. 🏅
-Prima ancora, il britannico Craig Harrison, che nel 2009 da 2.475 metri aveva centrato due mitraglieri talebani con due colpi di L115A3 (.338 Lapua Magnum).
Insomma, i soldati occidentali ci mettono anni, test, convalide e Guinness… e in Ucraina invece ogni sei mesi salta fuori un nuovo Dr. Paoletti in mimetica che stabilisce un record mondiale!
Il Dr Paoletti (Renato Cecchetto) in un film di Pierino raccontò di aver ucciso tre leoni con l’unico colpo che gli era rimasto in canna, aspettando con freddezza che i leoni si allineassero, alla fine si beccò un sonoro “vaffanculo” da Pierino.
E qui l’Ansa un vaffanculo di scherno se lo merita proprio!
Il Maresciallo
Non uno, ma due soldati con due colpi consecutivi … praticamente una versione in carne ed ossa di Sniper Elite ma con i trucchi attivati.
E pensare che il record, fino a ieri, era nelle mani di un altro ucraino, il signor Viacheslav Kovalskyi (58 anni, ex imprenditore, oggi agente del Servizio di Sicurezza), che nel novembre 2023 aveva piazzato un colpo a 3.800 metri.
Cazzarola! Due ucraini nello stesso conflitto che si contendono il primato mondiale a colpi di chilometri! Se non fosse che mi fido ciecamente della nostra amatissima stampa igienica, verrebbe quasi il sospetto che si tratti di pura propaganda da esportazione… ma ovviamente non lo è, per carità!
E non dimentichiamo che i poveri soldati occidentali ci avevano messo anni a fare progressi:
-Il canadese anonimo della JTF-2 che nel 2017, con il suo McMillan TAC-50 (.50 BMG), aveva colpito a 3.540 metri, guadagnandosi pure la benedizione del Guinness World Records. 🏅
-Prima ancora, il britannico Craig Harrison, che nel 2009 da 2.475 metri aveva centrato due mitraglieri talebani con due colpi di L115A3 (.338 Lapua Magnum).
Insomma, i soldati occidentali ci mettono anni, test, convalide e Guinness… e in Ucraina invece ogni sei mesi salta fuori un nuovo Dr. Paoletti in mimetica che stabilisce un record mondiale!
Il Dr Paoletti (Renato Cecchetto) in un film di Pierino raccontò di aver ucciso tre leoni con l’unico colpo che gli era rimasto in canna, aspettando con freddezza che i leoni si allineassero, alla fine si beccò un sonoro “vaffanculo” da Pierino.
E qui l’Ansa un vaffanculo di scherno se lo merita proprio!
Il Maresciallo
😁36👍8👏3❤1
Un’amica al lavoro ha assistito a questa scena.
In ufficio, TV su TG che parlava di Ucraina.
La collega ucraina, come al solito, sbotta contro Putin: “dittatore, deve morire, ha invaso il nostro Paese”.
A quel punto una collega rumena, stufa di sentire sempre lo stesso ritornello, le risponde:
“Ma smettila! È colpa del tuo presidente drogato che ha venduto il Paese, se ne frega del popolo e pensa solo ai soldi e alla droga.”
L’ucraina : “Putin vuole rubarci il Donbass, quella è terra nostra!”
La rumena : “Ma tu odi la gente del Donbass.”
E l’ucraina senza esitazione: “Certo! Sono russi, vanno cacciati via e prenderci la loro terra che è nostra!”
Ed ecco il controsenso enorme.
Da un lato accusa Putin di “rubare le terre”, dall’altro ammette senza problemi che lei vuole cacciare chi ci vive (perché russo) per prendersi quella stessa terra.
Ecco l’indottrinamento: ti convincono a odiare, a non vedere la contraddizione, a ripetere slogan senza renderti conto che ti stai smentendo da solo.
Il Maresciallo
In ufficio, TV su TG che parlava di Ucraina.
La collega ucraina, come al solito, sbotta contro Putin: “dittatore, deve morire, ha invaso il nostro Paese”.
A quel punto una collega rumena, stufa di sentire sempre lo stesso ritornello, le risponde:
“Ma smettila! È colpa del tuo presidente drogato che ha venduto il Paese, se ne frega del popolo e pensa solo ai soldi e alla droga.”
L’ucraina : “Putin vuole rubarci il Donbass, quella è terra nostra!”
La rumena : “Ma tu odi la gente del Donbass.”
E l’ucraina senza esitazione: “Certo! Sono russi, vanno cacciati via e prenderci la loro terra che è nostra!”
Ed ecco il controsenso enorme.
Da un lato accusa Putin di “rubare le terre”, dall’altro ammette senza problemi che lei vuole cacciare chi ci vive (perché russo) per prendersi quella stessa terra.
Ecco l’indottrinamento: ti convincono a odiare, a non vedere la contraddizione, a ripetere slogan senza renderti conto che ti stai smentendo da solo.
Il Maresciallo
👏53❤16👍8😢1
Purtroppo da qualche anno a questa parte il telefonino ha sostituito una buona lettura mattutina sulla tazza del cesso.
Swippando le pagine web trovo un’intervista a James Cameron, il regista di Terminator, che dice una cosa interessante.
“Il giorno in cui i sistemi d'arma letali saranno lasciati interamente nelle mani dell'intelligenza artificiale sarà anche l'ultimo giorno dell'umanità."
Le sue parole, che ai tempi di Terminator erano tranquillamente confinabili alla fantascienza, oggi acquistano con una sinistra attualità.
La logica di Cameron è tanto semplice quanto spietata:
senza il "pulsante rosso" controllato dalla mano umana, non ci sarebbero più esitazioni, né dubbi o pietà. Al loro posto, subentrerebbero algoritmi programmati per la massima efficienza e per seguire un'implacabile logica militare.
La domanda non è "se" accadrà, ma "quando" e, soprattutto, "saremo in grado di spegnerla?".
Questa non è una più una speculazione campata in aria, come quelle che fai il sabato sera mezzo ubriaco tra amici, ma la descrizione di un futuro che stiamo già costruendo. L'intelligenza artificiale, che vediamo come uno strumento per cazzeggiare, per creare meme, o migliorare le nostre vite civili, è, nella sua essenza, un'arma di guerra.
Nata e sviluppata per esigenze militari.
È l'ultima frontiera del conflitto, il campo di battaglia su cui si giocherà il prossimo scontro tra le superpotenze.
Paesi come gli Stati Uniti e la Cina stanno investendo massicciamente in questa tecnologia. Le tradizionali guerre fatte di assalti con la baionetta o invasioni di massa sono ormai superate. Come si potrebbe occupare una città cinese da trenta milioni di abitanti con i carri armati? La risposta sta nel distruggere e sorprendere l'avversario con tecnologie inedite, basate proprio sull'IA.
Abbiamo già visto i primi esempi di questo futuro. Gli attacchi condotti con droni intelligenti in Medio Oriente o gli attacchi ucraini in Siberia sono i primi segnali che la guerra sta cambiando, diventando sempre più anonima e priva di empatia. Con l'intelligenza artificiale, non c'è più spazio per l'eroismo o la nobiltà d'animo che, seppur rari, hanno segnato i conflitti passati.
La logica subentrerà alla coscienza, ed il conflitto perderà ogni residuo di umanità.
Ma la fine dell'empatia non riguarda solo la guerra. È un fenomeno che si sta diffondendo nella nostra vita di tutti i giorni. Abbiamo delegato la nostra esistenza, le nostre emozioni e persino la nostra integrità a una sfera digitale che ci rende sempre più distanti l'uno dall'altro. Questa freddezza glaciale, questo disinteresse per l'altro, è il terreno fertile su cui le macchine e sopratutto che gestisce potranno un giorno prosperare.
Ci stiamo militarizzando, non solo con le armi, ma anche con i nostri comportamenti. Se non invertiamo la rotta, rischiamo di costruire non solo la nostra Skynet, ma anche un mondo in cui l'umanità, con tutte le sue imperfezioni e le sue virtù, sarà solo un lontano ricordo.
Il Maresciallo
Swippando le pagine web trovo un’intervista a James Cameron, il regista di Terminator, che dice una cosa interessante.
“Il giorno in cui i sistemi d'arma letali saranno lasciati interamente nelle mani dell'intelligenza artificiale sarà anche l'ultimo giorno dell'umanità."
Le sue parole, che ai tempi di Terminator erano tranquillamente confinabili alla fantascienza, oggi acquistano con una sinistra attualità.
La logica di Cameron è tanto semplice quanto spietata:
senza il "pulsante rosso" controllato dalla mano umana, non ci sarebbero più esitazioni, né dubbi o pietà. Al loro posto, subentrerebbero algoritmi programmati per la massima efficienza e per seguire un'implacabile logica militare.
La domanda non è "se" accadrà, ma "quando" e, soprattutto, "saremo in grado di spegnerla?".
Questa non è una più una speculazione campata in aria, come quelle che fai il sabato sera mezzo ubriaco tra amici, ma la descrizione di un futuro che stiamo già costruendo. L'intelligenza artificiale, che vediamo come uno strumento per cazzeggiare, per creare meme, o migliorare le nostre vite civili, è, nella sua essenza, un'arma di guerra.
Nata e sviluppata per esigenze militari.
È l'ultima frontiera del conflitto, il campo di battaglia su cui si giocherà il prossimo scontro tra le superpotenze.
Paesi come gli Stati Uniti e la Cina stanno investendo massicciamente in questa tecnologia. Le tradizionali guerre fatte di assalti con la baionetta o invasioni di massa sono ormai superate. Come si potrebbe occupare una città cinese da trenta milioni di abitanti con i carri armati? La risposta sta nel distruggere e sorprendere l'avversario con tecnologie inedite, basate proprio sull'IA.
Abbiamo già visto i primi esempi di questo futuro. Gli attacchi condotti con droni intelligenti in Medio Oriente o gli attacchi ucraini in Siberia sono i primi segnali che la guerra sta cambiando, diventando sempre più anonima e priva di empatia. Con l'intelligenza artificiale, non c'è più spazio per l'eroismo o la nobiltà d'animo che, seppur rari, hanno segnato i conflitti passati.
La logica subentrerà alla coscienza, ed il conflitto perderà ogni residuo di umanità.
Ma la fine dell'empatia non riguarda solo la guerra. È un fenomeno che si sta diffondendo nella nostra vita di tutti i giorni. Abbiamo delegato la nostra esistenza, le nostre emozioni e persino la nostra integrità a una sfera digitale che ci rende sempre più distanti l'uno dall'altro. Questa freddezza glaciale, questo disinteresse per l'altro, è il terreno fertile su cui le macchine e sopratutto che gestisce potranno un giorno prosperare.
Ci stiamo militarizzando, non solo con le armi, ma anche con i nostri comportamenti. Se non invertiamo la rotta, rischiamo di costruire non solo la nostra Skynet, ma anche un mondo in cui l'umanità, con tutte le sue imperfezioni e le sue virtù, sarà solo un lontano ricordo.
Il Maresciallo
👏34👍8❤1😢1
Io non sono un giornalista a vivo nel 2025 e fare verifiche non è complesso. In questo caso non abbiamo una notizia non verificata, ma addirittura ribaltata, secondo Gemini infatti le ricerche conducono esattamente dalla parte opposta,ovvero a condurre all'infarto potrebbe essere il cagare poco, cosa che in Italia grazie ai giornali è un problema irrisorio visto che fan cagare.
😁38👍9🤡4