Meta su WhatsApp ogni tanto mi rompe il cazzo e vuole che la provi. Dato che sono a cena da solo e mi rompo il cazzo gli ho dato una chance.... Qualcuno di voi conosce Edward Lee? Sto leggendo occhio per occhio adesso e qualcosa già l'ho letta, non pensavo facesse scoppiare la ia di Zuckerberg.
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Accordo di pace tra Israele e "Hamas" con lo zampino di Trump. Questo fantomatico Hamas i cui vertici hanno un nome solo quando muoiono ammazzati, sembra aver ceduto e libererà gli ostaggi, in cambio Israele lascerà i territori.
Per come la vedo io questo toglierà i riflettori su Gaza, Trump avrà il suo Nobel per la pace e Israele continuerà ad evacuare la striscia, colonizzare loro e la cisgiordania.
Ipotesi numero 2, a breve una false flag, un nuovo attacco come quello del 7 ottobre, Bibi in mondovisione dirà "visto? Inutile negoziare coi terroristi!" e avrà carta bianca e aiuti per finire il genocidio.
Per come la vedo io questo toglierà i riflettori su Gaza, Trump avrà il suo Nobel per la pace e Israele continuerà ad evacuare la striscia, colonizzare loro e la cisgiordania.
Ipotesi numero 2, a breve una false flag, un nuovo attacco come quello del 7 ottobre, Bibi in mondovisione dirà "visto? Inutile negoziare coi terroristi!" e avrà carta bianca e aiuti per finire il genocidio.
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Fino a ieri la sinistra italiana teneva la Segre come una reliquia da processione: “Guai a toccarla!”, “Chi non la venera è un fascista!”.
La utilizzavano come uno scudo umano ogni volta che dovevano giustificare qualche porcata liberticida, non si poteva criticare la povera vecchina sopravvissuta all’olocausto, e ricordiamoci pure la commissione Segre, quella specie di tribunale morale per decidere cosa si può dire e cosa no.
Addirittura, i sinitrolesi volevano pure farla Presidente della Repubblica.
Oggi? Puf. Non serve più alla narrativa.
E così la senatrice simbolo, sopravvissuta all’Olocausto, viene scaricata come un vecchio meme.
Bullizzata a distanza da personaggi come l’Albanese.
Quanto mi diverto!
La stessa gente che ieri le baciava le mani oggi applaude mentre la Albanese la prende a schiaffi mediatici.
Da queste parti, coerentemente, l’abbiamo sempre criticata e pure meme-izzata senza ipocrisia. Senza nascondersi dietro i “valori antifascisti” per poi cambiare idea a seconda del vento politico.
La verità è che alla sinistra i simboli servono solo finché sono funzionali alla narrativa. Dopo, diventano zavorra.
E la Segre, poverina, ora l’hanno messa da una parte.
Ma tranquilla senatrice, lo stipendio da senatrice a vita arriva comunque ogni mese, quindi tanto male male non va.
Il Maresciallo
La utilizzavano come uno scudo umano ogni volta che dovevano giustificare qualche porcata liberticida, non si poteva criticare la povera vecchina sopravvissuta all’olocausto, e ricordiamoci pure la commissione Segre, quella specie di tribunale morale per decidere cosa si può dire e cosa no.
Addirittura, i sinitrolesi volevano pure farla Presidente della Repubblica.
Oggi? Puf. Non serve più alla narrativa.
E così la senatrice simbolo, sopravvissuta all’Olocausto, viene scaricata come un vecchio meme.
Bullizzata a distanza da personaggi come l’Albanese.
Quanto mi diverto!
La stessa gente che ieri le baciava le mani oggi applaude mentre la Albanese la prende a schiaffi mediatici.
Da queste parti, coerentemente, l’abbiamo sempre criticata e pure meme-izzata senza ipocrisia. Senza nascondersi dietro i “valori antifascisti” per poi cambiare idea a seconda del vento politico.
La verità è che alla sinistra i simboli servono solo finché sono funzionali alla narrativa. Dopo, diventano zavorra.
E la Segre, poverina, ora l’hanno messa da una parte.
Ma tranquilla senatrice, lo stipendio da senatrice a vita arriva comunque ogni mese, quindi tanto male male non va.
Il Maresciallo
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In Italia abbiamo due certezze assolute:
🎄 A Natale su Italia 1 c’è “Una poltrona per due”.
🕯️ Il 27 gennaio, Giorno della Memoria, la Rai rispolvera “La vita è bella di Benigni”, come il torrone duro il marmo che t’ha regalato la zia di Norcia, dimenticato in fondo alla dispensa.
Ma attenzione: la seconda certezza potrebbe saltare per aria.
Pare che, con l’aria che tira e le nuove “simpatie geopolitiche” delle anime belle, La vita è bella rischi di sembrare improvvisamente poco allineata.
Dicono che Benigni, preoccupato per i mancati diritti d’autore e dopo un violento brainstorming con Nicoletta, abbia deciso di rigirare il finale.
Le linee guida del restyling sarebbero più o meno queste:
Nazisti cattivi? Confermati.
Ebrei vittime? Sì, ma non troppo… non si sa mai.
Americani liberatori? Ma chi li vuole più! C’è Trump e la marchetta per l’Oscar l’abbiamo già fatta, incassata e incorniciata.
Quindi il dilemma: chi arriva a liberare il campo?
Rispettiamo la verità storica? I sovietici? Eh no, oggi sono russi, c’hanno Putin sono cattivi. No no niente russi se no poi ci toccano le recensioni negative di Iacoboni e Calenda e Lilli Gruber non ci invita piu!
Idea geniale: lo liberano insieme palestinesi e ucraini così prendiamo due piccioni con una fava, accontentiamo tutti e ci portiamo a casa pure qualche premio alla Mostra di Venezia.
Il Maresciallo.
🎄 A Natale su Italia 1 c’è “Una poltrona per due”.
🕯️ Il 27 gennaio, Giorno della Memoria, la Rai rispolvera “La vita è bella di Benigni”, come il torrone duro il marmo che t’ha regalato la zia di Norcia, dimenticato in fondo alla dispensa.
Ma attenzione: la seconda certezza potrebbe saltare per aria.
Pare che, con l’aria che tira e le nuove “simpatie geopolitiche” delle anime belle, La vita è bella rischi di sembrare improvvisamente poco allineata.
Dicono che Benigni, preoccupato per i mancati diritti d’autore e dopo un violento brainstorming con Nicoletta, abbia deciso di rigirare il finale.
Le linee guida del restyling sarebbero più o meno queste:
Nazisti cattivi? Confermati.
Ebrei vittime? Sì, ma non troppo… non si sa mai.
Americani liberatori? Ma chi li vuole più! C’è Trump e la marchetta per l’Oscar l’abbiamo già fatta, incassata e incorniciata.
Quindi il dilemma: chi arriva a liberare il campo?
Rispettiamo la verità storica? I sovietici? Eh no, oggi sono russi, c’hanno Putin sono cattivi. No no niente russi se no poi ci toccano le recensioni negative di Iacoboni e Calenda e Lilli Gruber non ci invita piu!
Idea geniale: lo liberano insieme palestinesi e ucraini così prendiamo due piccioni con una fava, accontentiamo tutti e ci portiamo a casa pure qualche premio alla Mostra di Venezia.
Il Maresciallo.
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Mondiale Under 20 calcio, Usa 3 Italia 0, per gli Usa fa una doppietta Cremaschi, l’Italia schiera in attacco Alvin Obinna Okoro.
Il Maresciallo
Il Maresciallo
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Il Duca curiosità storiche.
Molti di voi già lo sapranno, comunque Stalin era un paranoico. Evita addirittura i dottori che finivano per evitare lui onde evitare i gulag.
Stalin vedeva complotti ovunque e era terrorizzato dai tradimenti.
Si fidava solo di un uomo ciecamente e se ci pensate è anche ovvio: il suo cuoco.
Sapete come si chiamava? Spiridon Ivanovič Putin.... Si era il nonno del nostro Putin.
Molti di voi già lo sapranno, comunque Stalin era un paranoico. Evita addirittura i dottori che finivano per evitare lui onde evitare i gulag.
Stalin vedeva complotti ovunque e era terrorizzato dai tradimenti.
Si fidava solo di un uomo ciecamente e se ci pensate è anche ovvio: il suo cuoco.
Sapete come si chiamava? Spiridon Ivanovič Putin.... Si era il nonno del nostro Putin.
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M’è apparso questo post in bacheca e mi sono visto il video.
Un qualcosa di squallido e stupido, costruito per un pubblico di minus habentes.
Mettono un imprenditore “contro” un ragazzo sfruttato, alimentando la solita dicotomia per idioti “povero contro ricco”.
È la solita logica dei media: semplificare tutto in uno scontro da stadio, bianco o nero, buono o cattivo, senza mai affrontare il problema vero.
Perché il pubblico deve rimanere idiota e diviso, così da non chiedersi mai chi scrive le regole del gioco.
Il ragazzo ha 24 anni, lavora 12 ore al giorno per 800 euro al mese, cioè circa 4,5 euro l’ora, e vive coi nonni perché non può permettersi l’affitto.
E invece di indignarsi per questa condizione indegna di un Paese civile, cosa fanno? Lo mettono a discutere con un imprenditore del lusso.
Ma il problema non è il ragazzo.
E nemmeno l’imprenditore.
Il problema è che la legge lo permette.
Quel ragazzo viene persino dipinto come un perdente, come se fosse colpevole di essere povero.
Invece di mettere in scena queste pagliacciate mediatiche, dovrebbero invitare un sindacalista, il Ministro del Lavoro, o chi scrive e approva le leggi che consentono di sfruttare le persone legalmente.
Perché se un giovane deve vivere con i nonni non per scelta ma per necessità, non è un dibattito televisivo, è un fallimento politico e sociale.
E poi c’è la questione più importante: la dignità del lavoro.
Lavorare non dovrebbe mai voler dire sopravvivere.
Chi lavora 12 ore al giorno deve potersi permettere una casa, una vita, un futuro.
La dignità non è un premio, è un diritto.
E quando un Paese accetta che si lavori a 4 euro l’ora, ha perso il senso stesso del lavoro e della giustizia.
Ruzza, che è probabilmente un professionista onesto, sbaglia a prestarsi a questo teatrino, anche solo per visibilità.
Ma il vero scandalo è che nel 2025 si possa ancora lavorare 12 ore al giorno, non arrivare a fine mese, e nessuno nei palazzi del potere si vergogni di questo.
Il Maresciallo
Un qualcosa di squallido e stupido, costruito per un pubblico di minus habentes.
Mettono un imprenditore “contro” un ragazzo sfruttato, alimentando la solita dicotomia per idioti “povero contro ricco”.
È la solita logica dei media: semplificare tutto in uno scontro da stadio, bianco o nero, buono o cattivo, senza mai affrontare il problema vero.
Perché il pubblico deve rimanere idiota e diviso, così da non chiedersi mai chi scrive le regole del gioco.
Il ragazzo ha 24 anni, lavora 12 ore al giorno per 800 euro al mese, cioè circa 4,5 euro l’ora, e vive coi nonni perché non può permettersi l’affitto.
E invece di indignarsi per questa condizione indegna di un Paese civile, cosa fanno? Lo mettono a discutere con un imprenditore del lusso.
Ma il problema non è il ragazzo.
E nemmeno l’imprenditore.
Il problema è che la legge lo permette.
Quel ragazzo viene persino dipinto come un perdente, come se fosse colpevole di essere povero.
Invece di mettere in scena queste pagliacciate mediatiche, dovrebbero invitare un sindacalista, il Ministro del Lavoro, o chi scrive e approva le leggi che consentono di sfruttare le persone legalmente.
Perché se un giovane deve vivere con i nonni non per scelta ma per necessità, non è un dibattito televisivo, è un fallimento politico e sociale.
E poi c’è la questione più importante: la dignità del lavoro.
Lavorare non dovrebbe mai voler dire sopravvivere.
Chi lavora 12 ore al giorno deve potersi permettere una casa, una vita, un futuro.
La dignità non è un premio, è un diritto.
E quando un Paese accetta che si lavori a 4 euro l’ora, ha perso il senso stesso del lavoro e della giustizia.
Ruzza, che è probabilmente un professionista onesto, sbaglia a prestarsi a questo teatrino, anche solo per visibilità.
Ma il vero scandalo è che nel 2025 si possa ancora lavorare 12 ore al giorno, non arrivare a fine mese, e nessuno nei palazzi del potere si vergogni di questo.
Il Maresciallo
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