Di Feo mostra la squallida impostazione ideologica degli euroinomani:
una visione guerrafondaia in cui gli ucraini diventano munizioni, pedine, costo marginale, non più persone, non più esseri umani con diritti, desideri, famiglie, futuro.
Non c’è nulla di più rivelatore della distanza morale tra chi soffre la guerra e chi la commenta da un ufficio comodo dell’Europa occidentale.
Perché solo da quella distanza può nascere il cinismo di affermare che “conviene” continuare a finanziare la guerra.
Ma poi, conviene a chi?
Conviene per cosa?
E soprattutto, in base a quale diritto si può decidere che la vita altrui sia sacrificabile in nome di un equilibrio strategico?
Dare priorità al “costo minore” implica che la vita e la dignità degli ucraini siano secondarie: una posizione moralmente schifosa, che sacrifica esseri umani sull’altare del calcolo geopolitico.
In pratica, l’articolo suggerisce che i sacrifici del popolo ucraino siano “accettabili” o “tollerabili perché rientrano in un bilancio strategico-economico.
Di Feo ha capito che l’Ucraina non può vincere, cosa che chi ha un minimo di sale in zucca aveva capito dal 2022, ma non gliene frega un cazzo Putin non deve vincere costi quel che costi alle vite degli ucraini e alle tasche degli europei.
Il Maresciallo.
una visione guerrafondaia in cui gli ucraini diventano munizioni, pedine, costo marginale, non più persone, non più esseri umani con diritti, desideri, famiglie, futuro.
Non c’è nulla di più rivelatore della distanza morale tra chi soffre la guerra e chi la commenta da un ufficio comodo dell’Europa occidentale.
Perché solo da quella distanza può nascere il cinismo di affermare che “conviene” continuare a finanziare la guerra.
Ma poi, conviene a chi?
Conviene per cosa?
E soprattutto, in base a quale diritto si può decidere che la vita altrui sia sacrificabile in nome di un equilibrio strategico?
Dare priorità al “costo minore” implica che la vita e la dignità degli ucraini siano secondarie: una posizione moralmente schifosa, che sacrifica esseri umani sull’altare del calcolo geopolitico.
In pratica, l’articolo suggerisce che i sacrifici del popolo ucraino siano “accettabili” o “tollerabili perché rientrano in un bilancio strategico-economico.
Di Feo ha capito che l’Ucraina non può vincere, cosa che chi ha un minimo di sale in zucca aveva capito dal 2022, ma non gliene frega un cazzo Putin non deve vincere costi quel che costi alle vite degli ucraini e alle tasche degli europei.
Il Maresciallo.
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Oggi me sento un po’ piromane.
Il Maresciallo
Il Maresciallo
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Come la stampa italica, pure io oggi non parlerò di negri d'importazione che stuprano le nostre figlie, ma del vero problema : gli insulti sessisti.
E poco importa che da 100 anni agli stadi si invitano arbitri e giocatori ad andare a zappare, quel sessismo va bene, me alle donne dire di andare a lavare i piatti è un problema sociale che va sconfitto a colpi di educazione sessuo affettiva.
E poco importa che da 100 anni agli stadi si invitano arbitri e giocatori ad andare a zappare, quel sessismo va bene, me alle donne dire di andare a lavare i piatti è un problema sociale che va sconfitto a colpi di educazione sessuo affettiva.
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La lotta è tra destra traditrice e Sinistra di ritardati. In questo post i democratici AMMETTONO senza problemi che sono a galla grazie ai voti dei clandestini. Non che non si sapesse ma io dico, un partito che ammette che è grazie ai clandestini che ha potere e che proprio nel volere più clandestini ha il fulcro del programma, ma chi cazzo è che non riesce a fare 1+1? Ah già, i ritardati.
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IMPORTANTE : IL DUCA NON VENDE NIENTE, NON FA PUBBLICITÀ E SE AL LIMITE METTE UN LINK LO METTE NEI POST E NON NEI COMMENTI.
Di fatto ho bloccato più di 200 spammatori di crypto, porno e cazzate varie nei commenti, decine di questi erano duplicati del mio account con stessa immagine profilo e nome che richiama al Duca ma NON SONO IO. Cercherò sempre di pulire ma per questioni di tempo e attenzione non riesco sempre, STATE ATTENTI.
Di fatto ho bloccato più di 200 spammatori di crypto, porno e cazzate varie nei commenti, decine di questi erano duplicati del mio account con stessa immagine profilo e nome che richiama al Duca ma NON SONO IO. Cercherò sempre di pulire ma per questioni di tempo e attenzione non riesco sempre, STATE ATTENTI.
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Ed eccoci qua, “IL SISTEMA” ha finalmente deciso che è arrivato il momento disconoscere e sfanculare uno dei sacri testi su cui ha costruito anni di terrorismo climatico. E chi mandano in avanscoperta? Un giornalista con ancora mezzo punto di credibilità, che porta bretelle la cui produzione ha un impatto ambientale maggiore del disboscamento dell’Amazzonia, così giusto per dare una parvenza di serietà all’operazione di “revisionismo scientifico dell’ultima ora”.
Per anni lo studio di Nature era intoccabile, scolpito nelle tavole della legge, era la pietra angolare su cui si giustificano le porcherie green, guai solo a chiedere verifiche.
Adesso, improvvisamente, scoprono che era basato su dati falsi.
Ma dai?! Davvero?!?
Che sorprendente coincidenza proprio quando serve smettere di parlare di green e iniziare a parlare di riarmo come unica cura miracolosa per le industrie europee, soprattutto quelle tedesche ormai al collasso.
Il copione è lo stesso di sempre:
Prima ti convincono che senza politiche green estreme moriremo tutti entro martedì prossimo.
Poi, quando servono fabbriche che producono carri armati e munizioni invece che pannelli solari, puff! lo studio che giustificava tutto si rivela un “errore”.
Ma certo, ci crediamo.
La verità è che lo studio di Nature era perfetto quando doveva dirigere l’economia verso restrizioni assurde e costosissime in nome dell’Apocalisse imminente. Adesso che il nuovo idolo è la produzione bellica, va demolito in fretta e furia.
È affascinante vedere come la “scienza” cambi idea esattamente quando cambia l’agenda politica.
Un vero miracolo della termodinamica… o della propaganda?
Il Maresciallo
Per anni lo studio di Nature era intoccabile, scolpito nelle tavole della legge, era la pietra angolare su cui si giustificano le porcherie green, guai solo a chiedere verifiche.
Adesso, improvvisamente, scoprono che era basato su dati falsi.
Ma dai?! Davvero?!?
Che sorprendente coincidenza proprio quando serve smettere di parlare di green e iniziare a parlare di riarmo come unica cura miracolosa per le industrie europee, soprattutto quelle tedesche ormai al collasso.
Il copione è lo stesso di sempre:
Prima ti convincono che senza politiche green estreme moriremo tutti entro martedì prossimo.
Poi, quando servono fabbriche che producono carri armati e munizioni invece che pannelli solari, puff! lo studio che giustificava tutto si rivela un “errore”.
Ma certo, ci crediamo.
La verità è che lo studio di Nature era perfetto quando doveva dirigere l’economia verso restrizioni assurde e costosissime in nome dell’Apocalisse imminente. Adesso che il nuovo idolo è la produzione bellica, va demolito in fretta e furia.
È affascinante vedere come la “scienza” cambi idea esattamente quando cambia l’agenda politica.
Un vero miracolo della termodinamica… o della propaganda?
Il Maresciallo
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Zelensky è tossico buffone, e anche poco intelligente.
Si fa un video per dimostrare che Kupiansk sta resistendo, però basta fare una ricerca con qualsivoglia IA e si trovano le coordinate del luogo dove ha fatto il video.
Coordinate precise: 49.6934636° N, 37.5858523° E
Il video se l’è fatto in una stazione di servizio a sud-est fuori dalla città, sfoggiando tra l’altro un IPhone 17 nuovo di pacca.
Queste comparsate propagandistiche servono solo ad uso e consumo dei vari Calenda e Kaja Kallas, per continuare a mungere soldi dai coglioni europei!
Il Maresciallo.
Si fa un video per dimostrare che Kupiansk sta resistendo, però basta fare una ricerca con qualsivoglia IA e si trovano le coordinate del luogo dove ha fatto il video.
Coordinate precise: 49.6934636° N, 37.5858523° E
Il video se l’è fatto in una stazione di servizio a sud-est fuori dalla città, sfoggiando tra l’altro un IPhone 17 nuovo di pacca.
Queste comparsate propagandistiche servono solo ad uso e consumo dei vari Calenda e Kaja Kallas, per continuare a mungere soldi dai coglioni europei!
Il Maresciallo.
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Forwarded from Negrolandia 👑🧛🏿♂🥷🏿
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Negrassic Park?
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Ah, merdaviglioso. Un altro capolavoro del giornalismo “fidati bro”.
Dunque ricapitoliamo:
nel Mar Baltico, una delle aree più sorvegliate del pianeta, con NATO, marine militari, satelliti, radar, sonar, AIS, droni, servizi segreti, guardie costiere, traffico commerciale iper-monitorato… nessuno vede nulla.
Zero. Nada. Il vuoto cosmico.
Poi arrivano sette studenti (sette, numero mistico), probabilmente armati di:
• Wi-Fi del bar,
• un drone comprato su Amazon,
• PowerPoint,
• e tanta voglia di fare il compito per lunedì,
e zacchete!
Scoprono la flotta ombra russa, la tracciano, la collegano ai droni e alle basi militari.
Pentagono: muti.
Bundeswehr: perplessa.
NATO: “‘orcamadò!”.
È straordinario come:
• i sistemi militari non rilevino la nave,
• i sistemi civili non la vedano,
• i satelliti guardino dall’altra parte,
• ma un gruppetto di ragazzi faccia ciò che intere alleanze militari non riescono a fare.
Viene da chiedersi:
• ma a cosa servono miliardi in difesa, se bastano studenti e Google Maps?
• Perché non mandiamo direttamente le gite scolastiche a pattugliare i mari?
Il bello è il tono implicito:
“Non sappiamo se esista davvero, non l’ha vista nessuno, non c’è conferma ufficiale… però fidatevi, questi studenti hanno capito tutto”.
Ovviamente nessuna domanda scomoda:
• Se era lì, perché nessun radar l’ha vista?
• Se non era lì, che cos’era esattamente?
• Se era “ombra”, come fanno dei civili a vederla meglio dei militari?
Ma no, troppo complicato.
Meglio il titolo sensazionale:
“Sette studenti smascherano la flotta russa mentre il mondo dorme”.
Ma andate a cagare!
Il Maresciallo
Dunque ricapitoliamo:
nel Mar Baltico, una delle aree più sorvegliate del pianeta, con NATO, marine militari, satelliti, radar, sonar, AIS, droni, servizi segreti, guardie costiere, traffico commerciale iper-monitorato… nessuno vede nulla.
Zero. Nada. Il vuoto cosmico.
Poi arrivano sette studenti (sette, numero mistico), probabilmente armati di:
• Wi-Fi del bar,
• un drone comprato su Amazon,
• PowerPoint,
• e tanta voglia di fare il compito per lunedì,
e zacchete!
Scoprono la flotta ombra russa, la tracciano, la collegano ai droni e alle basi militari.
Pentagono: muti.
Bundeswehr: perplessa.
NATO: “‘orcamadò!”.
È straordinario come:
• i sistemi militari non rilevino la nave,
• i sistemi civili non la vedano,
• i satelliti guardino dall’altra parte,
• ma un gruppetto di ragazzi faccia ciò che intere alleanze militari non riescono a fare.
Viene da chiedersi:
• ma a cosa servono miliardi in difesa, se bastano studenti e Google Maps?
• Perché non mandiamo direttamente le gite scolastiche a pattugliare i mari?
Il bello è il tono implicito:
“Non sappiamo se esista davvero, non l’ha vista nessuno, non c’è conferma ufficiale… però fidatevi, questi studenti hanno capito tutto”.
Ovviamente nessuna domanda scomoda:
• Se era lì, perché nessun radar l’ha vista?
• Se non era lì, che cos’era esattamente?
• Se era “ombra”, come fanno dei civili a vederla meglio dei militari?
Ma no, troppo complicato.
Meglio il titolo sensazionale:
“Sette studenti smascherano la flotta russa mentre il mondo dorme”.
Ma andate a cagare!
Il Maresciallo
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