De facto non siamo davanti a un problema di destra e sinistra, che a grandi linee non esistono più, ma davanti alla comicità che la vittoria di un partito sulla carta di destra, anti LGBTQWSTEVJKRC3X3, anti immigrati ecc... sia considerata una vittoria dalla sinistra
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Il nuovo premier ungherese Péter Magyar :
"Non sosteniamo l'adesione accelerata dell'Ucraina all'UE.
Da un lato, stiamo parlando di un paese in guerra; è assolutamente assurdo che un paese in guerra venga ammesso nell'Unione europea".
"La Russia rimane qui, l'Ungheria rimane qui. Faremo tutto per la diversificazione, ma questo non significa che ci disaccoppieremo.
Otterremo sempre il petrolio nel modo più economico e sicuro possibile".
O già sanno che non farà un cazzo di ciò che dice, oppure che cazzo hanno da esultare?
"Non sosteniamo l'adesione accelerata dell'Ucraina all'UE.
Da un lato, stiamo parlando di un paese in guerra; è assolutamente assurdo che un paese in guerra venga ammesso nell'Unione europea".
"La Russia rimane qui, l'Ungheria rimane qui. Faremo tutto per la diversificazione, ma questo non significa che ci disaccoppieremo.
Otterremo sempre il petrolio nel modo più economico e sicuro possibile".
O già sanno che non farà un cazzo di ciò che dice, oppure che cazzo hanno da esultare?
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Ursula von der Leyen ha detto l’ennesima cazzata “l’energia meno costosa è quella che non viene utilizzata”!
Leggetela bene, non è una minchiata banale ma è la dimostrazione di un fallimento politico totale.
È la riprova che non c’è strategi energetica, Ursula nella sua insulsaggine e banalità, utilizza un principio di buon senso, che può andar bene per una famiglia, per coprire un fallimento epico.
Quando il vertice di un’istituzione (già il fatto che una nullità come Ursula sia al vertice di quella fogna a cielo aperto che è la UE dimostra cosa sia la UE) arriva a dire che la soluzione è consumare meno, sta implicitamente ammettendo di non essere in grado di garantire ciò che dovrebbe: energia accessibile, stabile e abbondante per sostenere crescita e industria.
Questa banalità dimostra cosa sia l’Unione Europea, una zavorra per i Paesi membri: un sistema burocratico pesante, distante dalla realtà economica, che entra a gamba tesa sugli Stati facendo danni senza dare un contributo su nulla.
Invece di rafforzare la capacità produttiva e l’autonomia energetica, si arrabattano per gestire le conseguenze delle proprie scelte sbagliate, scaricando i costi su cittadini e imprese.
Chi si ricorda quali gli obiettivi originari della Comunità Europea del Carbone e dell’Acciaio, progetto che poi è degenerato nella CEE e alla fine nella UE?
La CECA nasceva con un’idea chiara e concreta: garantire sviluppo industriale, accesso sicuro alle risorse strategiche e benessere diffuso attraverso la produzione.
Oggi, invece, si è passati da una logica di espansione a una di contenimento, da una visione industriale a una gestione ideologica dell’economia, ed è proprio qui che entrano in gioco le puttanate ideologiche come il cosiddetto Green Deal europeo.
Presentato come una grande strategia per il futuro, nei fatti ha prodotto effetti distorsivi, addirittura distopici, aumento dei costi energetici, perdita di competitività industriale e dipendenza da fornitori esterni per tecnologie e materie prime.
Inseguendo obiettivi ambientali in modo ottuso, rigido e scollegato dalla realtà economica, si è finito per indebolire il sistema produttivo europeo senza costruire alternative solide.
Per consumare meno, Ursula parla di efficientamento energetico che ovviamente segue la stessa logica malata che guida la UE.
Sulla carta sarebbe una misura sensata, ma nella pratica rischia di trasformarsi in un enorme spreco di risorse se gestita male.
Per migliorare l’efficienza di edifici e impianti servono grandi quantità di energia per produrre materiali e tecnologie, investimenti massicci e tempi lunghi per vedere benefici reali.
Nel breve periodo, quindi, si consuma più energia di quanta se ne risparmi, con il rischio concreto di replicare dinamiche simili a quelle del superbonus italiano: una spesa enorme, effetti inflattivi e risultati spesso sproporzionati rispetto agli obiettivi.
Il problema non è l’efficienza in sé, ma l’approccio: calato dall’alto, come piace alle élite, poco selettivo e guidato più da obiettivi politici che da analisi tecniche ed economiche rigorose. Il risultato è un sistema che moltiplica i costi senza risolvere le criticità strutturali come il nostro 110%
In definitiva, queste dichiarazioni e queste politiche ci ridanno la reale immagine di un’Europa i cui Stati guidati dalla UE hanno smarrito la propria identità originaria di motore di sviluppo industriale e sicurezza energetica, legandosi mani e piedi ad un apparato che gestisce scarsità, impone vincoli e rincorre visioni ideologiche senza riuscire a garantire prosperità e sicurezza concreta.
Il Maresciallo
Leggetela bene, non è una minchiata banale ma è la dimostrazione di un fallimento politico totale.
È la riprova che non c’è strategi energetica, Ursula nella sua insulsaggine e banalità, utilizza un principio di buon senso, che può andar bene per una famiglia, per coprire un fallimento epico.
Quando il vertice di un’istituzione (già il fatto che una nullità come Ursula sia al vertice di quella fogna a cielo aperto che è la UE dimostra cosa sia la UE) arriva a dire che la soluzione è consumare meno, sta implicitamente ammettendo di non essere in grado di garantire ciò che dovrebbe: energia accessibile, stabile e abbondante per sostenere crescita e industria.
Questa banalità dimostra cosa sia l’Unione Europea, una zavorra per i Paesi membri: un sistema burocratico pesante, distante dalla realtà economica, che entra a gamba tesa sugli Stati facendo danni senza dare un contributo su nulla.
Invece di rafforzare la capacità produttiva e l’autonomia energetica, si arrabattano per gestire le conseguenze delle proprie scelte sbagliate, scaricando i costi su cittadini e imprese.
Chi si ricorda quali gli obiettivi originari della Comunità Europea del Carbone e dell’Acciaio, progetto che poi è degenerato nella CEE e alla fine nella UE?
La CECA nasceva con un’idea chiara e concreta: garantire sviluppo industriale, accesso sicuro alle risorse strategiche e benessere diffuso attraverso la produzione.
Oggi, invece, si è passati da una logica di espansione a una di contenimento, da una visione industriale a una gestione ideologica dell’economia, ed è proprio qui che entrano in gioco le puttanate ideologiche come il cosiddetto Green Deal europeo.
Presentato come una grande strategia per il futuro, nei fatti ha prodotto effetti distorsivi, addirittura distopici, aumento dei costi energetici, perdita di competitività industriale e dipendenza da fornitori esterni per tecnologie e materie prime.
Inseguendo obiettivi ambientali in modo ottuso, rigido e scollegato dalla realtà economica, si è finito per indebolire il sistema produttivo europeo senza costruire alternative solide.
Per consumare meno, Ursula parla di efficientamento energetico che ovviamente segue la stessa logica malata che guida la UE.
Sulla carta sarebbe una misura sensata, ma nella pratica rischia di trasformarsi in un enorme spreco di risorse se gestita male.
Per migliorare l’efficienza di edifici e impianti servono grandi quantità di energia per produrre materiali e tecnologie, investimenti massicci e tempi lunghi per vedere benefici reali.
Nel breve periodo, quindi, si consuma più energia di quanta se ne risparmi, con il rischio concreto di replicare dinamiche simili a quelle del superbonus italiano: una spesa enorme, effetti inflattivi e risultati spesso sproporzionati rispetto agli obiettivi.
Il problema non è l’efficienza in sé, ma l’approccio: calato dall’alto, come piace alle élite, poco selettivo e guidato più da obiettivi politici che da analisi tecniche ed economiche rigorose. Il risultato è un sistema che moltiplica i costi senza risolvere le criticità strutturali come il nostro 110%
In definitiva, queste dichiarazioni e queste politiche ci ridanno la reale immagine di un’Europa i cui Stati guidati dalla UE hanno smarrito la propria identità originaria di motore di sviluppo industriale e sicurezza energetica, legandosi mani e piedi ad un apparato che gestisce scarsità, impone vincoli e rincorre visioni ideologiche senza riuscire a garantire prosperità e sicurezza concreta.
Il Maresciallo
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Non solo denunciavano olocausti imminenti, ma sapevano già il numero preciso decine di anni prima che accadesse, 6 milioni!
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Schiavitù Digitale (con il bollino UE)
Ursula e la UE, per il bene dei bambini, stanno varando un sistema di autenticazione per accedere alle piattaforme sul web.
Avete capito?
O seriamente pensate che lo facciano sul serio per i bambini?
L’app per la “verifica dell’età” sui social è un Green Pass 2.0, un altro delirio liberticida travestito da tutela dei minori.
È il metodo Immuni applicato alla nostra libertà di espressione.
La Commissione Europea di Ursula von der Leyen ha deciso che i vostri figli non devono essere educati da voi, ma da lei, e già questo di per sé è grave, ma il punto non sono i ragazzini: il punto è il controllo totale.
Vogliono trasformarsi nei “guardiani” di internet, si chiama gatekeeping: loro decidono chi entra e chi resta fuori.
Oggi ti dicono che serve a “proteggere” i minorenni, domani basteranno tre righe di codice per bloccare chiunque:
-Oggi i bambini.
-Domani magari pregiudicati e presunti terroristi (e tutti applaudiranno).
-Dopodomani toccherà ai "filoputiniani", ai "sovranisti", ai "troll", a chiunque mettano un cartellino.
Poi arriveranno anche a te.
Chiunque non sia allineato al pensiero unico di Bruxelles verrà tagliato fuori con un click.
Perchè questa di misura si presta molto bene nel poter essere usata in maniera totalitaria e a Bruxelles hanno dato ampia dimostrazione di essere dei paranoici maniaci del controllo con la passione per il totalitarismo.
La Von der Leyen ci prende per il culo parlando di "anonimato".
Certo, sarai anonimo per Facebook, ma non per chi gestisce il sistema di autorizzazione.
Per darti il permesso di entrare, la Commissione deve sapere esattamente chi sei, dove vivi e cosa fai.
Il tuo "nemico" non è la piattaforma, ma il burocrate europeo che s’è messo di guardia al cancello come un parcheggiatore abusivo.
E la cosa più vergognosa? Il governo italiano, quello che si spacciava per il "più a destra della storia", quello "anti-Europa" ha già calato le braghe.
Siamo i primi a voler implementare questo sistema di sorveglianza di massa.
Ci stanno mettendo un altro guinzaglio.
Se non gli strappiamo questo giocattolo dalle mani subito, la libertà digitale è finita.
Svegliatevi, prima che il "codice di accesso" diventi un premio fedeltà per chi sa stare zitto e ubbidire.
Il Maresciallo
Ursula e la UE, per il bene dei bambini, stanno varando un sistema di autenticazione per accedere alle piattaforme sul web.
Avete capito?
O seriamente pensate che lo facciano sul serio per i bambini?
L’app per la “verifica dell’età” sui social è un Green Pass 2.0, un altro delirio liberticida travestito da tutela dei minori.
È il metodo Immuni applicato alla nostra libertà di espressione.
La Commissione Europea di Ursula von der Leyen ha deciso che i vostri figli non devono essere educati da voi, ma da lei, e già questo di per sé è grave, ma il punto non sono i ragazzini: il punto è il controllo totale.
Vogliono trasformarsi nei “guardiani” di internet, si chiama gatekeeping: loro decidono chi entra e chi resta fuori.
Oggi ti dicono che serve a “proteggere” i minorenni, domani basteranno tre righe di codice per bloccare chiunque:
-Oggi i bambini.
-Domani magari pregiudicati e presunti terroristi (e tutti applaudiranno).
-Dopodomani toccherà ai "filoputiniani", ai "sovranisti", ai "troll", a chiunque mettano un cartellino.
Poi arriveranno anche a te.
Chiunque non sia allineato al pensiero unico di Bruxelles verrà tagliato fuori con un click.
Perchè questa di misura si presta molto bene nel poter essere usata in maniera totalitaria e a Bruxelles hanno dato ampia dimostrazione di essere dei paranoici maniaci del controllo con la passione per il totalitarismo.
La Von der Leyen ci prende per il culo parlando di "anonimato".
Certo, sarai anonimo per Facebook, ma non per chi gestisce il sistema di autorizzazione.
Per darti il permesso di entrare, la Commissione deve sapere esattamente chi sei, dove vivi e cosa fai.
Il tuo "nemico" non è la piattaforma, ma il burocrate europeo che s’è messo di guardia al cancello come un parcheggiatore abusivo.
E la cosa più vergognosa? Il governo italiano, quello che si spacciava per il "più a destra della storia", quello "anti-Europa" ha già calato le braghe.
Siamo i primi a voler implementare questo sistema di sorveglianza di massa.
Ci stanno mettendo un altro guinzaglio.
Se non gli strappiamo questo giocattolo dalle mani subito, la libertà digitale è finita.
Svegliatevi, prima che il "codice di accesso" diventi un premio fedeltà per chi sa stare zitto e ubbidire.
Il Maresciallo
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Ho 3 cani, saranno 10kg de pelo ognuno.
Mi sono appena reso conto, andando a prendere antipulci e crocchette, che ormai costa mantenerli come l'affitto di un piccolo appartamento. Me so pure accorto che tutta sta roba ha l'Iva al 22%, socialmente parlando credo sia una boiata perché molta gente comprerà prodotti scadenti per risparmiare e già le crocchette non credo siano il massimo.
Un meccanismo che probabilmente favorisce i veterinari ma che non mi pare molto etico. Gli animalari che dicono? Se so accorti che la gente non se può comprare l'antiparassitario perché costa come il diesel o so troppo impegnati a incollarsi davanti alla macellerie?
Mi sono appena reso conto, andando a prendere antipulci e crocchette, che ormai costa mantenerli come l'affitto di un piccolo appartamento. Me so pure accorto che tutta sta roba ha l'Iva al 22%, socialmente parlando credo sia una boiata perché molta gente comprerà prodotti scadenti per risparmiare e già le crocchette non credo siano il massimo.
Un meccanismo che probabilmente favorisce i veterinari ma che non mi pare molto etico. Gli animalari che dicono? Se so accorti che la gente non se può comprare l'antiparassitario perché costa come il diesel o so troppo impegnati a incollarsi davanti alla macellerie?
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Ma tu guarda la madonna se per colpa de sto c*ne di Saverio Tommasi mi tocca prendere le parti della Meloni, questo c*ne che vomita disprezzo dall’alto del suo piedistallo di “illuminato di sinistra”.
“Gente povera come la merda”.
Complimenti per l’eleganza, compagno.
Hai appena sputato in faccia a milioni di italiani che tirano la fine del mese, che fanno due o tre lavori, che pagano tasse da strozzati e che hanno il coraggio di criticare un sindaco che vuole tassare i ricchi per fare supermercati di Stato.
Tu li chiami merda.
Loro sono la plebe che ti fa schifo, quella che secondo te deve stare zitta e ringraziare mentre tu fai il rivoluzionario da tastiera.
E poi vieni a parlarci di tagli alla sanità?
SERIAMENTE?
I tagli più pesanti alla sanità pubblica li hanno fatti proprio i governi che ti fanno bagnare le mutande: quelli retti dal PD e dai suoi alleati: Conte, Letta, Gentiloni, Renzi, Prodi… loro sì che hanno lasciato ospedali al collasso, liste d’attesa infinite, medici che scappano all’estero e regioni rosse (tipo la tua amata Emilia o la Toscana) che hanno gestito la sanità in modo da far piangere i numeri.
Ma di quello non parli, eh? Perché i tuoi governi preferiti possono smantellare la sanità quanto vogliono, purché poi possano fare la morale su Meloni che brinda con i ricchi.
Il problema non è che Meloni “taglia” (tra l’altro la spesa sanitaria è aumentata in valore assoluto negli ultimi anni, ma vabbè, i fatti sono scomodi).
Il problema è che tu, da bravo radical chic, odi i poveri veri.
Li chiami “poveri come la merda” perché osano non inginocchiarsi davanti alla tua narrazione di tassare sempre di più “i super ricchi” (che tanto poi se ne vanno, come è già successo in mezza Europa).
Tu li disprezzi perché non votano come vuoi tu.
Li disprezzi perché non si bevono la favola che il salario minimo e i supermercati municipali risolvono tutto, mentre l’unico risultato reale è più debito, più inflazione e servizi pubblici da terzo mondo.
E poi hai pure la faccia tosta di dire “quella disgrazia di premier colpisce tutti”.
No, caro mio: la disgrazia vera siete voi, che insultate gli italiani che faticano chiamandoli feccia solo perché non la pensano come te.
La prossima volta che vuoi offendere i “poveri come la merda”, ricordati che quella merda paga le tue tasse, tiene in piedi il Paese e ha tutto il diritto di mandare affanculo te e il sindaco di New York che fa demagogia con i soldi degli altri.
E sì, se la meritano pure Meloni, visto che l’alternativa siete voi: snob, ipocriti e pieni di odio per chi non si adegua al vostro catechismo.
Il Maresciallo
“Gente povera come la merda”.
Complimenti per l’eleganza, compagno.
Hai appena sputato in faccia a milioni di italiani che tirano la fine del mese, che fanno due o tre lavori, che pagano tasse da strozzati e che hanno il coraggio di criticare un sindaco che vuole tassare i ricchi per fare supermercati di Stato.
Tu li chiami merda.
Loro sono la plebe che ti fa schifo, quella che secondo te deve stare zitta e ringraziare mentre tu fai il rivoluzionario da tastiera.
E poi vieni a parlarci di tagli alla sanità?
SERIAMENTE?
I tagli più pesanti alla sanità pubblica li hanno fatti proprio i governi che ti fanno bagnare le mutande: quelli retti dal PD e dai suoi alleati: Conte, Letta, Gentiloni, Renzi, Prodi… loro sì che hanno lasciato ospedali al collasso, liste d’attesa infinite, medici che scappano all’estero e regioni rosse (tipo la tua amata Emilia o la Toscana) che hanno gestito la sanità in modo da far piangere i numeri.
Ma di quello non parli, eh? Perché i tuoi governi preferiti possono smantellare la sanità quanto vogliono, purché poi possano fare la morale su Meloni che brinda con i ricchi.
Il problema non è che Meloni “taglia” (tra l’altro la spesa sanitaria è aumentata in valore assoluto negli ultimi anni, ma vabbè, i fatti sono scomodi).
Il problema è che tu, da bravo radical chic, odi i poveri veri.
Li chiami “poveri come la merda” perché osano non inginocchiarsi davanti alla tua narrazione di tassare sempre di più “i super ricchi” (che tanto poi se ne vanno, come è già successo in mezza Europa).
Tu li disprezzi perché non votano come vuoi tu.
Li disprezzi perché non si bevono la favola che il salario minimo e i supermercati municipali risolvono tutto, mentre l’unico risultato reale è più debito, più inflazione e servizi pubblici da terzo mondo.
E poi hai pure la faccia tosta di dire “quella disgrazia di premier colpisce tutti”.
No, caro mio: la disgrazia vera siete voi, che insultate gli italiani che faticano chiamandoli feccia solo perché non la pensano come te.
La prossima volta che vuoi offendere i “poveri come la merda”, ricordati che quella merda paga le tue tasse, tiene in piedi il Paese e ha tutto il diritto di mandare affanculo te e il sindaco di New York che fa demagogia con i soldi degli altri.
E sì, se la meritano pure Meloni, visto che l’alternativa siete voi: snob, ipocriti e pieni di odio per chi non si adegua al vostro catechismo.
Il Maresciallo
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Tra Babbeo Rabbini con la "REMMIGRAZZION" e Salah + Salis con "LACCOGLIONANZA", ricordatevi che la partita si gioca sul nostro culo e mi sa che con gli schieramenti in camp è persa in partenza
Come sempre qualcuno, in questo caso Salvini, si intesta una causa giustissima, come la remigrazione, solo per rifarsi l’immagine per poi buttarla in caciara, si riduce il problema a tifo tra due campi, a dicotomia per minus habens solo per prendere l'attenzione di quei soggetti con QI da abbondantemente pigmentato che ancora gli danno credito.
Il Maresciallo.
Come sempre qualcuno, in questo caso Salvini, si intesta una causa giustissima, come la remigrazione, solo per rifarsi l’immagine per poi buttarla in caciara, si riduce il problema a tifo tra due campi, a dicotomia per minus habens solo per prendere l'attenzione di quei soggetti con QI da abbondantemente pigmentato che ancora gli danno credito.
Il Maresciallo.
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Argomento IA
Sono un appassionato di elettronica, Domotica... Insomma uno di quelli che tutta casa funziona a voce con schermi in giro per monitoraggi, telecamere che distinguono cani da persone e fungono da allarme e blablabla.
Per necessità per anni ho dovuto imparare a programmare Yaml per via dei tanti dispositivi e del fatto che il tutto è concentrato in una specie di piccolo pc.
Facciamo un esempio calzante, ho una scheda che fa di tutto ma non capisce un cazzo e va programmata a mano scrivendo i codici. Solitamente andavi sui forum, vedevi che avevano fatto gli altri, scopiazzavi, adattavi. Il codice non funzionava? Lo pubblicavi, aspettavi che qualche ingegnere ti trovasse l'errore, filtravi le 50 risposte dei so tutto io, forse riuscivi a fare quello che volevi fate in 10 giorni. Sabato me so messo in testa di collegare alla mia domotica il fotovoltaico, ma non tramite le classiche app, tramite il cavo, inutile dirvi che non c'era compatibilità col mio sistema. Apro grock, chiedo di farmi un codice, 39 secondi e mi genera 4 pagine di codice, lo carico e funziona. Non solo funziona, nella finestra di gestione mi ci ha messo pure un cuoricino che si illumina quando casa funziona completamente a solare, così di sua iniziativa. Una tecnologia meravigliosa ma allo stesso tempo spaventosa, di fatto parlando con un amico ingegnere informatico mi ha detto che lui avrebbe impiegato 2 giorni a compilare correttamente quel codice.
Stiamo per assistere probabilmente alla soppressione di milioni di posti di lavoro, sarà un età d'oro o siamo nella merda?
La domanda che mi Pongo personalmente è questa: avessi chiesto a un ingegnere informatico quel codice, probabilmente avrei dovuto pagarlo 300 euro , quindi perché geok me lo ha dato gratis? Che ci stiano facendo abituare per far sparire dei lavori e poi diventare completamente a pagamento? Non lo so sinceramente....
Sono un appassionato di elettronica, Domotica... Insomma uno di quelli che tutta casa funziona a voce con schermi in giro per monitoraggi, telecamere che distinguono cani da persone e fungono da allarme e blablabla.
Per necessità per anni ho dovuto imparare a programmare Yaml per via dei tanti dispositivi e del fatto che il tutto è concentrato in una specie di piccolo pc.
Facciamo un esempio calzante, ho una scheda che fa di tutto ma non capisce un cazzo e va programmata a mano scrivendo i codici. Solitamente andavi sui forum, vedevi che avevano fatto gli altri, scopiazzavi, adattavi. Il codice non funzionava? Lo pubblicavi, aspettavi che qualche ingegnere ti trovasse l'errore, filtravi le 50 risposte dei so tutto io, forse riuscivi a fare quello che volevi fate in 10 giorni. Sabato me so messo in testa di collegare alla mia domotica il fotovoltaico, ma non tramite le classiche app, tramite il cavo, inutile dirvi che non c'era compatibilità col mio sistema. Apro grock, chiedo di farmi un codice, 39 secondi e mi genera 4 pagine di codice, lo carico e funziona. Non solo funziona, nella finestra di gestione mi ci ha messo pure un cuoricino che si illumina quando casa funziona completamente a solare, così di sua iniziativa. Una tecnologia meravigliosa ma allo stesso tempo spaventosa, di fatto parlando con un amico ingegnere informatico mi ha detto che lui avrebbe impiegato 2 giorni a compilare correttamente quel codice.
Stiamo per assistere probabilmente alla soppressione di milioni di posti di lavoro, sarà un età d'oro o siamo nella merda?
La domanda che mi Pongo personalmente è questa: avessi chiesto a un ingegnere informatico quel codice, probabilmente avrei dovuto pagarlo 300 euro , quindi perché geok me lo ha dato gratis? Che ci stiano facendo abituare per far sparire dei lavori e poi diventare completamente a pagamento? Non lo so sinceramente....
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