Facciamo un recap della crisi di Ceuta che ha messo a nudo una realtà che molti continuano ostinatamente a negare: i flussi migratori di massa non sono sempre fenomeni spontanei, casuali o inevitabili.
Quando decine di migliaia di persone si riversano improvvisamente su un unico confine, è difficile credere che sia tutto frutto del caso.
È il segnale che l’immigrazione può diventare uno strumento di pressione geopolitica. C’è chi ipotizza perfino una ritorsione nei confronti della Spagna, esercitata attraverso il Marocco, sullo sfondo delle tensioni con Stati Uniti e Israele.
È un’ipotesi, ma dimostra quanto sia ormai evidente che i movimenti migratori possano essere usati come leva politica.
E noi? In Italia siamo riusciti a trasformare anche questa vicenda nell’ennesima gara di idiozie.
Da una parte i soliti sinistrolesi intenti a pubblicare cartine geografiche per “spiegare” che Ceuta è in Africa, come se avessero appena scoperto l’acqua calda.
Evidentemente qualcuno ignora la differenza tra geografia fisica e geografia politica: Ceuta è in Africa, certo, ma è territorio spagnolo. Quindi è frontiera dell’Unione europea. Fine della lezione.
Dall’altra Meloni che, anziché cogliere il nocciolo della questione, minaccia la sospensione di Schengen nei confronti della Spagna. Uno slogan buono per i titoli dei giornali e per raccattare qualche consenso, ma del tutto marginale rispetto al problema.
Come al solito, il dibattito italiano è un campionario di provincialismo e mediocrità. Si litiga sulla cartina. Si litiga sugli slogan. Si litiga sulle tifoserie politiche.
E nessuno parla dell’unica cosa che conta davvero.
Ceuta dimostra che l’immigrazione può essere organizzata, favorita e utilizzata come arma di pressione.
Ceuta dimostra che, se uno Stato vuole davvero rimpatriare chi entra illegalmente e dispone della cooperazione del Paese di origine, può farlo.
Ceuta dimostra che la sicurezza dell’Italia non dipende solo dall’Italia. Perché se domani la Spagna decidesse di trasferire migliaia di clandestini sul continente, o di facilitarne la circolazione all’interno di Schengen, le conseguenze ricadrebbero anche su di noi.
Questa è la vera lezione di Ceuta.
Non le cartine pubblicate dagli analfabeti della geopolitica.
Non gli slogan lanciati per rincorrere i sondaggi.
Ma la dimostrazione che l’immigrazione clandestina è un problema mondiale, che può essere usato come strumento di pressione politica e che la difesa delle frontiere esterne non è una questione ideologica: è una questione di sovranità, sicurezza e interesse nazionale.
Il resto è solo rumore di fondo, utile a distrarre il minus habens italiano dal problema reale.
Il Maresciallo.
Quando decine di migliaia di persone si riversano improvvisamente su un unico confine, è difficile credere che sia tutto frutto del caso.
È il segnale che l’immigrazione può diventare uno strumento di pressione geopolitica. C’è chi ipotizza perfino una ritorsione nei confronti della Spagna, esercitata attraverso il Marocco, sullo sfondo delle tensioni con Stati Uniti e Israele.
È un’ipotesi, ma dimostra quanto sia ormai evidente che i movimenti migratori possano essere usati come leva politica.
E noi? In Italia siamo riusciti a trasformare anche questa vicenda nell’ennesima gara di idiozie.
Da una parte i soliti sinistrolesi intenti a pubblicare cartine geografiche per “spiegare” che Ceuta è in Africa, come se avessero appena scoperto l’acqua calda.
Evidentemente qualcuno ignora la differenza tra geografia fisica e geografia politica: Ceuta è in Africa, certo, ma è territorio spagnolo. Quindi è frontiera dell’Unione europea. Fine della lezione.
Dall’altra Meloni che, anziché cogliere il nocciolo della questione, minaccia la sospensione di Schengen nei confronti della Spagna. Uno slogan buono per i titoli dei giornali e per raccattare qualche consenso, ma del tutto marginale rispetto al problema.
Come al solito, il dibattito italiano è un campionario di provincialismo e mediocrità. Si litiga sulla cartina. Si litiga sugli slogan. Si litiga sulle tifoserie politiche.
E nessuno parla dell’unica cosa che conta davvero.
Ceuta dimostra che l’immigrazione può essere organizzata, favorita e utilizzata come arma di pressione.
Ceuta dimostra che, se uno Stato vuole davvero rimpatriare chi entra illegalmente e dispone della cooperazione del Paese di origine, può farlo.
Ceuta dimostra che la sicurezza dell’Italia non dipende solo dall’Italia. Perché se domani la Spagna decidesse di trasferire migliaia di clandestini sul continente, o di facilitarne la circolazione all’interno di Schengen, le conseguenze ricadrebbero anche su di noi.
Questa è la vera lezione di Ceuta.
Non le cartine pubblicate dagli analfabeti della geopolitica.
Non gli slogan lanciati per rincorrere i sondaggi.
Ma la dimostrazione che l’immigrazione clandestina è un problema mondiale, che può essere usato come strumento di pressione politica e che la difesa delle frontiere esterne non è una questione ideologica: è una questione di sovranità, sicurezza e interesse nazionale.
Il resto è solo rumore di fondo, utile a distrarre il minus habens italiano dal problema reale.
Il Maresciallo.
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Questa tizia col naso particolare, è da un pô a capo della Blizzard una delle più importanti società di videogiochi del mondo.
Ora sta tizia che pare la madre cogliona dell’amico più coglione che uno ha e che sui videogiochi ragiona proprio come la madre cogliona dell’amico coglione ha recentemente detto:”Cavolo vorrei che non avessimo chiamato il nostro gioco di punta WARcraft, suona così intimidatorio” Questo perchè non ha nessun modo di comprendere un gioco coi mostriciattoli che si menano, che è esattamente come vede questa roba.
Il mondo va a rotoli perché viene messa ‘sta gente nei ruoli chiave!
Il Maresciallo.
Ora sta tizia che pare la madre cogliona dell’amico più coglione che uno ha e che sui videogiochi ragiona proprio come la madre cogliona dell’amico coglione ha recentemente detto:”Cavolo vorrei che non avessimo chiamato il nostro gioco di punta WARcraft, suona così intimidatorio” Questo perchè non ha nessun modo di comprendere un gioco coi mostriciattoli che si menano, che è esattamente come vede questa roba.
Il mondo va a rotoli perché viene messa ‘sta gente nei ruoli chiave!
Il Maresciallo.
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Perché? Che sta succedendo?
Riassume il Duca. Fauci si appella al quinto emendamento 100 e più volte ma non può, perché è stato graziato. Cosa dice il quinto emendamento? Dice che non sei costretto a rispondere a una domanda se rispondendo ti auto accusi di un reato. Praticamente non vuol confessare.
Riassume il Duca. Fauci si appella al quinto emendamento 100 e più volte ma non può, perché è stato graziato. Cosa dice il quinto emendamento? Dice che non sei costretto a rispondere a una domanda se rispondendo ti auto accusi di un reato. Praticamente non vuol confessare.
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Ho sentito una tesi complottista interessante che vorrei dibattere : le scie chimiche fanno crollare la produzione del fotovoltaico, lo fanno anche per quello!
L'Italia non è un grosso produttore di energia elettrica, se c'è una cosa che i gestori amano è proprio che ti fai la corrente e non la consumi ma paghi tutti i costi fissi. Se è vero che ci guadagnano di meno, è vero anche che non devono investire per aumentare le produzioni e a fine anno a bilancio é tutto oro.
Quindi niente complotti? Beh in realtà credo ci sia da parlare degli inverter, l'Europa infatti sta dichiarando fuori norma i MIGLIORI ad uso domestico tra cui i Huawei, hanno più resa, scaldano poco e durano 20 25 anni.. Eppure li vogliono fuori. Perché? Perché dicono che il governo cinese può manometterli..
Non solo, a dirla tutta vogliono fuori i cinesi anche dal mercato della sicurezza come allarmi e videosorveglianza con le stesse ragioni. Tralasciando la parte ironica in cui praticamente se sta roba passa tocca monta tutto Israeliano perché noi non famo niente e loro so l'unico mercato realmente tangibile al momento (sarà un caso).
Ma è vero? Si forse è vero, ma sicuro è vero che non può spegnerli l'Europa 'sti sistemi e quindi staranno a rosica visto che a loro piace tanto mettere nella merda i cittadini indisciplinati. In conclusione credo che si, c'è da complottare dietro ai fotovoltaici ma non credo siano le scie chimiche il problema.
L'Italia non è un grosso produttore di energia elettrica, se c'è una cosa che i gestori amano è proprio che ti fai la corrente e non la consumi ma paghi tutti i costi fissi. Se è vero che ci guadagnano di meno, è vero anche che non devono investire per aumentare le produzioni e a fine anno a bilancio é tutto oro.
Quindi niente complotti? Beh in realtà credo ci sia da parlare degli inverter, l'Europa infatti sta dichiarando fuori norma i MIGLIORI ad uso domestico tra cui i Huawei, hanno più resa, scaldano poco e durano 20 25 anni.. Eppure li vogliono fuori. Perché? Perché dicono che il governo cinese può manometterli..
Non solo, a dirla tutta vogliono fuori i cinesi anche dal mercato della sicurezza come allarmi e videosorveglianza con le stesse ragioni. Tralasciando la parte ironica in cui praticamente se sta roba passa tocca monta tutto Israeliano perché noi non famo niente e loro so l'unico mercato realmente tangibile al momento (sarà un caso).
Ma è vero? Si forse è vero, ma sicuro è vero che non può spegnerli l'Europa 'sti sistemi e quindi staranno a rosica visto che a loro piace tanto mettere nella merda i cittadini indisciplinati. In conclusione credo che si, c'è da complottare dietro ai fotovoltaici ma non credo siano le scie chimiche il problema.
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Dedicato alle anime belle accoglione sinistrolese e pure a quelli che sostengono senza se e senza ma questo governo!
Prima di raccontare favole sul “restiamo umani”, o “i soldi ce li da l’Europa” guardiamo i documenti dello Stato.
Nel bilancio 2025 del Ministero dell’Interno, (link nei commenti) i tre principali capitoli destinati all’accoglienza prevedevano:
🔴 1,247 miliardi € — Cap. 2351, servizi di accoglienza degli stranieri
🔴 705,6 milioni € — Cap. 2352, Fondo nazionale per le politiche e i servizi dell’asilo (SAI)
🔴 115,5 milioni € — Cap. 2353, Fondo nazionale per l’accoglienza dei minori stranieri non accompagnati
TOTALE: circa 2,068 MILIARDI DI EURO.
E quante persone erano nel sistema ufficialmente (senza contare i clandestini) ?
Al 31 dicembre 2025 risultavano circa 142.233 persone accolte nel sistema italiano:
➡️ 102.333 nei CAS e nelle strutture di prima accoglienza
➡️ 39.608 nel SAI
➡️ 292 negli hotspot
Questi non sono numeri inventati da un partito, da un giornale o da un opinionista. Sono dati della contabilità pubblica e delle statistiche del Ministero dell’Interno.
E una precisazione, proprio per evitare le solite polemiche pretestuose: 2,068 miliardi sono gli stanziamenti previsti nel bilancio 2025, non la spesa effettivamente pagata nell’anno. Per parlare di “spesa sostenuta” bisognerà utilizzare il Rendiconto 2025, i rendiconti storicamente non sono MAI inferiori allo stanziato.
Ma una cosa è incontestabile:
l’accoglienza non è gratuita, non è simbolica e non si finanzia con gli slogan. È una voce di spesa pubblica nell’ordine dei miliardi.
Discutiamone partendo dai numeri reali.
2,068 MILIARDI STANZIATI.
142.233 PERSONE PRESENTI A FINE 2025.
Il Maresciallo
Prima di raccontare favole sul “restiamo umani”, o “i soldi ce li da l’Europa” guardiamo i documenti dello Stato.
Nel bilancio 2025 del Ministero dell’Interno, (link nei commenti) i tre principali capitoli destinati all’accoglienza prevedevano:
🔴 1,247 miliardi € — Cap. 2351, servizi di accoglienza degli stranieri
🔴 705,6 milioni € — Cap. 2352, Fondo nazionale per le politiche e i servizi dell’asilo (SAI)
🔴 115,5 milioni € — Cap. 2353, Fondo nazionale per l’accoglienza dei minori stranieri non accompagnati
TOTALE: circa 2,068 MILIARDI DI EURO.
E quante persone erano nel sistema ufficialmente (senza contare i clandestini) ?
Al 31 dicembre 2025 risultavano circa 142.233 persone accolte nel sistema italiano:
➡️ 102.333 nei CAS e nelle strutture di prima accoglienza
➡️ 39.608 nel SAI
➡️ 292 negli hotspot
Questi non sono numeri inventati da un partito, da un giornale o da un opinionista. Sono dati della contabilità pubblica e delle statistiche del Ministero dell’Interno.
E una precisazione, proprio per evitare le solite polemiche pretestuose: 2,068 miliardi sono gli stanziamenti previsti nel bilancio 2025, non la spesa effettivamente pagata nell’anno. Per parlare di “spesa sostenuta” bisognerà utilizzare il Rendiconto 2025, i rendiconti storicamente non sono MAI inferiori allo stanziato.
Ma una cosa è incontestabile:
l’accoglienza non è gratuita, non è simbolica e non si finanzia con gli slogan. È una voce di spesa pubblica nell’ordine dei miliardi.
Discutiamone partendo dai numeri reali.
2,068 MILIARDI STANZIATI.
142.233 PERSONE PRESENTI A FINE 2025.
Il Maresciallo
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Perchè L’Italia è un paese fottuto ep.85.
Quando leggo queste cazzate capisco quanto sia radicata una mentalità di merda.
Un tizio nero che trascina sedie a sdraio sulla spiaggia viene usato come arma propagandistica contro Vannacci, se il post fosse di 2 anni fa avrebbero usato Meloni, 4 anni fa Salvini, 10 Berlusconi.
Come se il problema fosse che gli italiani “non vogliono lavorare”, e non che si è costruito un sistema di sfruttamento a basso costo basato su manodopera irregolare, sottopagata, senza diritti, senza contratto decente, spesso in nero.
Una volta quei lavori li facevano i ragazzi italiani in pausa dagli studi con vitto, alloggio, una paga e la possibilità di farsi tante esperienze.
Non erano schiavi.
Oggi si prendono clandestini o irregolari, li si paga una miseria, li si sfrutta fino all’osso, e a una fetta di imbecilli sta benissimo così perché:
• pensano di spendere meno allo stabilimento,
• e soprattutto perché conferma la loro narrazione fasulla e moralista dei «lavori che gli italiani non vogliono più fare».
È la solita truffa finto intellettuale, è ipocrisia di merda.
Usare l’immagine di un uomo che fa un lavoro pesante per attaccare chi critica l’immigrazione incontrollata è da vermi in piena malafede, non difendono il lavoratore ma lo usano come scudo propagandistico mentre accettano, fingendo di non vedere che quel lavoro viene svolto in condizioni da schiavismo moderno.
Il vero problema è chi guarda questa scena e, invece di chiedersi perché si sia creato un mercato del lavoro basato sullo sfruttamento di irregolari, preferisce fare la morale a chi non ci sta. Mentalità da coglioni.
Il Maresciallo
Quando leggo queste cazzate capisco quanto sia radicata una mentalità di merda.
Un tizio nero che trascina sedie a sdraio sulla spiaggia viene usato come arma propagandistica contro Vannacci, se il post fosse di 2 anni fa avrebbero usato Meloni, 4 anni fa Salvini, 10 Berlusconi.
Come se il problema fosse che gli italiani “non vogliono lavorare”, e non che si è costruito un sistema di sfruttamento a basso costo basato su manodopera irregolare, sottopagata, senza diritti, senza contratto decente, spesso in nero.
Una volta quei lavori li facevano i ragazzi italiani in pausa dagli studi con vitto, alloggio, una paga e la possibilità di farsi tante esperienze.
Non erano schiavi.
Oggi si prendono clandestini o irregolari, li si paga una miseria, li si sfrutta fino all’osso, e a una fetta di imbecilli sta benissimo così perché:
• pensano di spendere meno allo stabilimento,
• e soprattutto perché conferma la loro narrazione fasulla e moralista dei «lavori che gli italiani non vogliono più fare».
È la solita truffa finto intellettuale, è ipocrisia di merda.
Usare l’immagine di un uomo che fa un lavoro pesante per attaccare chi critica l’immigrazione incontrollata è da vermi in piena malafede, non difendono il lavoratore ma lo usano come scudo propagandistico mentre accettano, fingendo di non vedere che quel lavoro viene svolto in condizioni da schiavismo moderno.
Il vero problema è chi guarda questa scena e, invece di chiedersi perché si sia creato un mercato del lavoro basato sullo sfruttamento di irregolari, preferisce fare la morale a chi non ci sta. Mentalità da coglioni.
Il Maresciallo
👏66😁1
Stamattina lungo statale 209 Valnerina, che faccio tutti i giorni, i ciclisti erano stranamente tutti disciplinati, in fila indiana, tenendo la destra.
Coincidenze?
Il Maresciallo.
Coincidenze?
Il Maresciallo.
😁28