Sono in parecchi gruppi Facebook per appassionati di avicoltura (le galline) perché mio figlio usa Facebook per la compravendita di esemplari di razza. Da che mondo è mondo le galline muoiono e spesso su sti gruppi si pubblicano foto dei poveri animali defunti per farsi dare un'idea delle cause, insomma uno dei motivi nobili per cui nacque Facebook.
Negli anni passati morivano per decine di cause, acari, pulci, rogna, aviaria ecc... ecc..
St'anno le risposte nei commenti sono più omogenee e la predominante è lei: "é il caldo".
Questa è la potenza dei media e la precisione con cui riesce a deviare ogni problema verso una semplificazione di problematiche complesse.
Questo è quello che vi dicevo ieri, la semplificazione di problemi complessi e la conseguente facile risoluzione.
Ad esempio uno che sente dirsi che le galline je morono de caldo, prenderà provvedimenti in tal senso, facili e rapidi : più acqua fresca e più ombra .
Ma se quella cazzo di gallina t'è morta per i parassiti, i provvedimenti da prendere erano tutt'altri e stai mettendo a rischio tutto il pollaio perché probabilmente te sei dato una risposta semplice a un problema complesso.
Non è diverso dal 25enne che muore di malore improvviso mentre gioca a Padel, te dicono che è morto di caldo e hai nuovamente la tua risposta semplice a quello che magari è un problema mooolto più complesso ed esteso.
"Ammazza St'anno quanti giovani sportivi con malori!" "eh vabbè ma ha fatto un caldo anomalo".
Tipo quando la risposta a ogni decesso era "il covid" pure se eri annegato.
Alla gente 'ste risposte facili piacciono, le vuol prendere istintivamente per buone perché la soluzione diventa semplice e avallata da "gli esperti" quindi come pecorelle seguono il branco nell' agio della conformità.
E allora eccoci, ti muore una gallina che stava bene, dovresti spargere calce, dare il disinfettante, l'antiparassitario, pensare e chiamare un veterinario, il che è uno sbattimento ma c'è un'ancora di salvezza : è stato il caldo, metto qualcosa a far ombra e cambio acqua più spesso, zero spese e zero sbattimento.
Ecco come fanno i media e come entrano nella vita della gente, che alla fine ad ogni problema risponde "eh, sarà 'sto caldo".
Negli anni passati morivano per decine di cause, acari, pulci, rogna, aviaria ecc... ecc..
St'anno le risposte nei commenti sono più omogenee e la predominante è lei: "é il caldo".
Questa è la potenza dei media e la precisione con cui riesce a deviare ogni problema verso una semplificazione di problematiche complesse.
Questo è quello che vi dicevo ieri, la semplificazione di problemi complessi e la conseguente facile risoluzione.
Ad esempio uno che sente dirsi che le galline je morono de caldo, prenderà provvedimenti in tal senso, facili e rapidi : più acqua fresca e più ombra .
Ma se quella cazzo di gallina t'è morta per i parassiti, i provvedimenti da prendere erano tutt'altri e stai mettendo a rischio tutto il pollaio perché probabilmente te sei dato una risposta semplice a un problema complesso.
Non è diverso dal 25enne che muore di malore improvviso mentre gioca a Padel, te dicono che è morto di caldo e hai nuovamente la tua risposta semplice a quello che magari è un problema mooolto più complesso ed esteso.
"Ammazza St'anno quanti giovani sportivi con malori!" "eh vabbè ma ha fatto un caldo anomalo".
Tipo quando la risposta a ogni decesso era "il covid" pure se eri annegato.
Alla gente 'ste risposte facili piacciono, le vuol prendere istintivamente per buone perché la soluzione diventa semplice e avallata da "gli esperti" quindi come pecorelle seguono il branco nell' agio della conformità.
E allora eccoci, ti muore una gallina che stava bene, dovresti spargere calce, dare il disinfettante, l'antiparassitario, pensare e chiamare un veterinario, il che è uno sbattimento ma c'è un'ancora di salvezza : è stato il caldo, metto qualcosa a far ombra e cambio acqua più spesso, zero spese e zero sbattimento.
Ecco come fanno i media e come entrano nella vita della gente, che alla fine ad ogni problema risponde "eh, sarà 'sto caldo".
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Picchiare quelli che bloccano le strade per salvare il pianeta dovrebbe essere un dovere civico non solo un obbligo morale.
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Che poi per noi nati tra i '70 e gli' 80 è andata proprio così. Siamo cresciuti tolleranti e di ampie vedute col solo cruccio di far si che tutti dovessero poter vivere liberamente come più desideravano basta che non rompevano il cazzo a nessuno. Non ci è mai importato dell'orientamento sessuale degli artisti e degli sportivi, nemmeno del colore della pelle. Poi hanno avuto la brillante idea di iniziare a rompere il cazzo ed eccoci quì.
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Io non capirò mai come pensano di ottenere rispetto mediante l'indecenza, la mancanza di decoro e la blasfemia. Ma possibile che non siano per primi i membri della vostra comunità a prendervi a palate Russe sulla schiena? E col tempo non è che questi ritardati diminuiscono, aumentano!
Ma come te viene in mente de improntà una credibile battaglia sociale girando per strada a cazzo di fuori? Come?
Ma come te viene in mente de improntà una credibile battaglia sociale girando per strada a cazzo di fuori? Come?
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In un paese normale, un buon Duce avrebbe fatto arrestare questi giornalisti per la pessima immagine che danno al paese ostacolando il turismo e scoraggiando gli stranieri a venire in Italia. Mentre scrivo questo post al Cairo ci sono 40 gradi, il che significa che probabilmente le piste di atterraggio rasentano i 70 gradi, eppure me pare che atterrano.
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Chiedo scusa per i casini nei commenti e gli insulti dei Troll ma purtroppo non ho tempo di seguire bene e a volte ci metto un po' a bannare ciccione coi capelli blu e stranosessuali in genere.
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Milano, donna stuprata mentre fa jogging. Secondo voi hanno fermato :
Anonymous Poll
10%
Un finlandese
2%
Un austriaco
0%
Un cinese
38%
Putin
51%
Un africano
🖕4
Negli anni 50 dicono che le particelle di CO2 in atmosfera fossero poco più di 300 per milione mentre oggi superano le 400. Che significa? Significa che se semplifichiamo, prima avevamo un muro con 10.000 puntini bianchi e 3 neri, ora abbiamo lo stesso muro ma con un puntino nero in più. Se vi piacciono le percentuali, siamo passati dallo 0,0003% allo 0,0004% di CO2 in atmosfera.
Tenendo a mente che se il numero fosse zero saremmo tutti morti, se tanto mi da tanto vorranno tornare allo 0,0003%, i tempi in cui in estate la sera indossavano le felpe per uscire. Personalmente non ho le nozioni per sapete quanto questo 0,0001% influenzi il clima, ma so per certo che ad oggi l'unico filtro per la CO2 sono le piante che se ne nutrono. Come prima cosa quindi mi viene in mente che dovremmo iniziare subito a piantare, ovunque, tutti i tipi di piante che più assorbono CO2, questo se ci fosse effettivamente un'emergenza. Invece no, tocca mangiate grilli e spegne il condizionatore.
Perché 'sto a fa' sto discorso?
Per parlarvi di un fattore semplice : l'inerzia.
Smettere di produrre CO2 non ne riduce il quantitativo, a far quello ci pensano lenti delicati equilibri naturali.
Tuttavia le proposte non vanno a favorire questi processi, andando effettivamente a ridurre la CO2, ma ciò che ci invitano a fare ne riduce la produzione innescando così un processo di inerzia che potrebbe durare decine o centinaia di anni.
Quindi la domanda che pongo è semplice ma diretta e inequivocabile :
Che cazzo di emergenza è se la soluzione proposta vacilla tra i decenni e i secoli? Le emergenze sono appunto qualcosa da risolvere con priorità, con celerità, ma voi volete imporre grilli sul piatto ed auto elettriche che al limite creeranno un inerzia prolungando di fatto l'emergenza per generazioni.
Le vostre non sono soluzioni ma agonie il cui vantaggio immediato lo vedranno soltanto le tasche di chi col green ci guadagna.
Tenendo a mente che se il numero fosse zero saremmo tutti morti, se tanto mi da tanto vorranno tornare allo 0,0003%, i tempi in cui in estate la sera indossavano le felpe per uscire. Personalmente non ho le nozioni per sapete quanto questo 0,0001% influenzi il clima, ma so per certo che ad oggi l'unico filtro per la CO2 sono le piante che se ne nutrono. Come prima cosa quindi mi viene in mente che dovremmo iniziare subito a piantare, ovunque, tutti i tipi di piante che più assorbono CO2, questo se ci fosse effettivamente un'emergenza. Invece no, tocca mangiate grilli e spegne il condizionatore.
Perché 'sto a fa' sto discorso?
Per parlarvi di un fattore semplice : l'inerzia.
Smettere di produrre CO2 non ne riduce il quantitativo, a far quello ci pensano lenti delicati equilibri naturali.
Tuttavia le proposte non vanno a favorire questi processi, andando effettivamente a ridurre la CO2, ma ciò che ci invitano a fare ne riduce la produzione innescando così un processo di inerzia che potrebbe durare decine o centinaia di anni.
Quindi la domanda che pongo è semplice ma diretta e inequivocabile :
Che cazzo di emergenza è se la soluzione proposta vacilla tra i decenni e i secoli? Le emergenze sono appunto qualcosa da risolvere con priorità, con celerità, ma voi volete imporre grilli sul piatto ed auto elettriche che al limite creeranno un inerzia prolungando di fatto l'emergenza per generazioni.
Le vostre non sono soluzioni ma agonie il cui vantaggio immediato lo vedranno soltanto le tasche di chi col green ci guadagna.
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