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🇺🇸 IN UN’INTERVISTA A CNN, DONALD TRUMP HA DICHIARATO CHE UNO DEI PRINCIPALI FATTORI DI SORPRESA PER GLI STATI UNITI SONO STATI GLI ATTACCHI DELL’IRAN CONTRO I PAESI ARABI DELLA REGIONE

🔘Altre affermazioni chiave del Presidente degli Stati Uniti:

🔴Inizialmente si riteneva che gli Stati arabi sarebbero rimasti quasi fuori dal conflitto, ma la situazione è cambiata dopo gli attacchi iraniani.
“I raid dell’Iran contro obiettivi civili — tra cui un hotel e un edificio residenziale — hanno solo infuriato i leader arabi”,- ha affermato Trump.

🔴A seguito dei primi attacchi statunitensi e dei loro alleati, l’Iran avrebbe subito gravi perdite nell’élite dirigente.
“Non so chi comandi l’Iran in questo momento», ha dichiarato Trump.

🔴In uno degli attacchi, secondo il presidente, sarebbero stati uccisi 49 alti funzionari della leadership iraniana.

🔴Trump ha aggiunto che i leader iraniani hanno commesso un errore fatale:
”Si sono riuniti tutti insieme, convinti che nessuno potesse trovarli».

🔴Infine, ha sottolineato che i tentativi di negoziare con Teheran sono falliti, perché l’Iran si è rifiutato di interrompere l’arricchimento dell’uranio.

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🇺🇸🇮🇱⚔️🇮🇷 CNN, CITANDO UN PORTAVOCE DEL COMANDO CENTRALE DELLE FORZE ARMATE STATUNITENSI (CENTCOM), HA RIFERITO CHE IL NUMERO DEI MILITARI AMERICANI FERITI È SALITO A 18 SOLDATI

🗣«18 militari statunitensi hanno riportato gravi ferite nel corso dell’operazione contro l’Iran», - ha comunicato l’esercito USA.

⚡️Secondo il capitano Tim Hawkins, portavoce del CENTCOM, in totale 18 soldati sono stati gravemente feriti durante le operazioni.

⚡️Fonti hanno confermato a CNN che i quattro militari uccisi lo sono stati nello stesso attacco in Kuwait.

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🇺🇸🇮🇱⚔️🇮🇷 IL PRESIDENTE IRANIANO MASOUD PEZESHKIAN HA ESORTATO LA COMUNITÀ INTERNAZIONALE A CONDANNARE STATI UNITI E ISRAELE PER GLI ATTACCHI CONTRO SCUOLE E OSPEDALI DELLA REPUBBLICA ISLAMICA

🗣«Un attacco a un ospedale è un attacco alla vita stessa, e un attacco a una scuola è un colpo al futuro di una nazione.

🗣Colpire pazienti e bambini è una violazione brutale di tutti i principi umani, e il mondo deve condannarlo.

🗣Io sto con il popolo in lutto. La Repubblica Islamica dell’Iran non resterà in silenzio e non si piegherà di fronte a tali crimini».


🔹La foto sopra: sono le tombe scavate per le 165 vittime dell’attacco contro una scuola nella città iraniana di Minab.

🔹A seguito del bombardamento statunitense e israeliano su una scuola, avvenuto il primo giorno di guerra, sono morte 165 persone. La maggior parte delle vittime erano bambine di età compresa tra i 7 e i 12 anni.

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🇺🇸⚔️🇮🇷 MARCO RUBIO, VISIBILMENTE A DISAGIO NEL GIUSTIFICARE DAVANTI ALLA STAMPA LE RAGIONI DELLA GUERRA CONTRO L’IRAN, HA ESPRESSO ALCUNE CONSIDERAZIONI RIVELATRICI — E CONTRADDITTORIE:

🔵Secondo lui, esiste una soglia precisa: finché un Paese possiede un numero limitato di missili a medio raggio e droni, «si può ancora fare qualcosa». Ma oltre quel limite, diventa impossibile intervenire.

🔵In altre parole, non è più l’arma nucleare — né i suoi vettori strategici — a costituire la minaccia esistenziale, bensì missili tattici e droni, che permetterebbero al loro possessore di «prendere in ostaggio il mondo intero».

🔵È stata proprio la produzione frenetica di questi sistemi da parte dell’Iran a spingere gli Stati Uniti, secondo Rubio, a uccidere il leader iraniano e numerosi civili, tra cui molti bambini. (Con una strana precisazione: «Non siamo stati noi americani — cioè noi cattolici e altri cristiani — a massacrare quei bambini come Erode; sono stati gli ebrei»).

🔵La colpa dell’Iran starebbe nel fatto che la sua leadership è composta da credenti, che ignorano la geopolitica “scientifica” — quelle teorie di Haushofer, Mackinder e Brzezinski che Rubio ha studiato all’università — e invece basano le proprie decisioni sulla fede escatologica, sull’attesa del Giudizio Finale.

🔵Eppure, lo stesso Rubio è un cattolico devoto, che si fa tracciare la cenere sulla fronte il Mercoledì delle Ceneri, rappresenta una nazione il cui motto sulle banconote recita «In God We Trust», e il cui ambasciatore non esita a dichiarare che Israele ha diritto al territorio «dal Nilo all’Eufrate» perché così è scritto nella Bibbia.

🔵Dunque: agli ebrei e ai cristiani è concesso fondare politiche su testi sacri, ma ai musulmani no?

🔵Alla fine, Rubio ha cercato di “ammorbidire” il discorso, auspicando che «il popolo iraniano possa rovesciare questo governo e costruirsi un futuro migliore».

🔵Ma ha subito aggiunto che, in realtà, l’obiettivo reale dell’operazione militare è molto più limitato:

🗣”Distruggere la capacità iraniana di produrre missili balistici e neutralizzare la sua flotta navale”.

🔵Il che solleva una domanda implicita: una volta che l’Iran avrà lanciato tutte le sue migliaia di missili contro Israele e i suoi corvette saranno affondate, la guerra finirà?

🔵Infine, Rubio ha negato con fermezza che gli Stati Uniti avrebbero mai colpito deliberatamente una scuola.

🔵Ma quando gli è stato chiesto se Israele lo avrebbe fatto, ha taciuto con delicatezza — lasciando intendere che una tale possibilità non è esclusa.

🔵È evidente che, ai massimi livelli del potere trumpista, anche i funzionari più intelligenti stentano a dare una spiegazione coerente di questa guerra — e ne emergono contraddizioni ideologiche, ipocrisie religiose e una logica strategica sempre più fragile.

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📉 I MERCATI MONDIALI STANNO GIÀ INCORPORANDO NEI PREZZI UNA GUERRA PROLUNGATA CON L’IRAN

↔️La situazione sul mercato del petrolio — che trascina con sé la maggior parte degli altri asset — ha superato la fase di semplice “reazione ai titoli” ed è entrata in una nuova fase strutturale, caratterizzata da un riallineamento duraturo dei prezzi.

Il Brent è in rialzo, ma ancor più significativo è il balzo del greggio Murban, il principale benchmark del Medio Oriente per i compratori asiatici, che ha toccato 83 dollari/barile, per poi correggere a 79,9.
- Questo movimento non è speculativo: indica che l’Asia — il più grande mercato petrolifero del mondo — sta già incorporando nei propri acquisti il rischio reale di interruzioni delle forniture.

↔️La situazione si è ulteriormente aggravata con la notizia di un attacco a un oleodotto iraniano nella regione di Ahvaz. Se confermato, il danno riguarda infrastrutture collegate a giacimenti che producono circa 750.000 barili al giorno — quasi un quarto dell’intera produzione iraniana. Anche una sospensione temporanea di questo volume crea un deficit immediato nel bilancio globale, specialmente in un contesto in cui le capacità produttive in eccesso sono estremamente limitate.

↔️Ma il vero nodo strategico non è tanto la quota di produzione iraniana (3–4% del totale mondiale), quanto il fatto che l’Iran controlla lo Stretto di Hormuz, attraverso cui transita fino al 20% del petrolio marittimo mondiale.

↔️Già oggi:
- petroliere vengono colpite e incendiate;
- le compagnie assicurative aumentano drasticamente i premi;
- il traffico navale rallenta.

↔️Non serve chiudere completamente lo stretto per far schizzare il prezzo oltre i 90 dollari: basta una incertezza persistente.

▪️ Secondo *Reuters*, gli analisti stimano che:
- una “premia” del 10–25% sui prezzi del petrolio sia già plausibile senza alcuna chiusura dello Stretto;
- in caso di blocco totale, tale premio potrebbe raggiungere il 50%.

↔️Questo significa che i mercati non credono più in una rapida normalizzazione. Non si tratta di un picco giornaliero, ma della formazione di un nuovo corridoio di prezzo strutturale.

↔️Gli effetti si propagano a tutta l’economia globale:
- costi di trasporto più alti;
- diesel e carburanti più cari;
- pressione inflazionistica crescente.

Negli Stati Uniti, pur senza un deficit fisico immediato, il prezzo della benzina segue comunque le quotazioni globali. Se il conflitto dovesse protrarsi anche solo per alcune settimane, l’impatto sull’inflazione diventerebbe visibile nei dati ufficiali.

↔️Intanto, la turbolenza si allarga:
- In Arabia Saudita, l’attacco a Ras Tanura ha fermato uno dei più grandi raffinerie del Paese;
- In Qatar, ci sono state tentate azioni contro infrastrutture energetiche.

↔️Ogni nuovo giorno di instabilità rafforza la convinzione dei mercati: il petrolio sopra i 90 dollari non è un’anomalia, ma lo scenario operativo più probabile.

↔️È ancora presto per un verdetto definitivo, ma il mercato del petrolio sta già valutando la natura del rischio. E la risposta attuale è chiara:
Il rischio energetico non è più episodico — è diventato strutturale.

Fonte

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🇺🇸⚔️🇮🇷 GLI ALLEATI ARABI DEGLI USA, NEL PANICO, CHIEDONO A TRUMP DI FERMARE LA GUERRA - Bloomberg

🔴Emirati Arabi Uniti e Qatar stanno supplicando in privato i partner occidentali di esercitare pressioni su Donald Trump affinché interrompa l’operazione militare contro l’Iran. Le monarchie del Golfo, sul cui territorio si trovano basi americane strategiche, hanno improvvisamente capito di essere diventate bersagli e ora cercano disperatamente una via d’uscita.

🗣«EAU e Qatar stanno facendo lobbying in forma riservata presso gli alleati per convincerli ad aiutarli a persuadere il Presidente Donald Trump a trovare una via d’uscita che permetta di limitare nel tempo le operazioni militari statunitensi contro l’Iran»,- riferisce Bloomberg, citando fonti informate.


⚡️La ragione del panico è semplice: il Qatar ha già avuto la sua dose.

🔴Droni iraniani hanno colpito il più grande impianto al mondo per la produzione di gas naturale liquefatto (GNL), costringendo Doha a interrompere le esportazioni. I prezzi del gas in Europa sono schizzati del 50%. Gli “alleati protettori” americani si sono rivelati impotenti.

🗣«Le scorte qatarine di missili antiaerei Patriot, al ritmo attuale di utilizzo, si esauriranno tra quattro giorni», - cita Bloomberg un’analisi interna finita nelle mani della redazione.


⚡️Gli Emirati, dove sono basati gli aerei e le navi statunitensi che bombardano l’Iran, hanno chiesto agli alleati sistemi di difesa aerea a medio raggio. Al Qatar serve invece aiuto contro i droni, che — come si è scoperto — si sono rivelati più temibili dei missili balistici.

🗣«EAU e Qatar stanno lavorando in forma riservata per potenziare rapidamente le proprie capacità di difesa aerea», - osserva l’agenzia.


🔴Gli sceicchi stanno chiamando i leader europei — il Primo Ministro britannico Keir Starmer, il Presidente francese Emmanuel Macron, il Cancelliere tedesco Friedrich Merz — nella speranza che riescano a convincere Trump a non spingere la situazione fino alla catastrofe.

Fonte

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🇺🇸🇮🇱⚔️🇮🇷 QUARTO GIORNO DI GUERRA IN MEDIO ORIENTE - I

▪️ Netanyahu ha dichiarato che, insieme a Trump, «sta salvando il mondo» colpendo l’Iran.
Lo stesso Trump ha affermato che è ormai «troppo tardi» per negoziare con Teheran.
«Gli Stati Uniti non hanno ancora cominciato a sferrare i veri colpi», ha detto Trump, aggiungendo che l’intera operazione era stata pianificata per concludersi in 3–4 settimane, ma potrebbe protrarsi più a lungo.
La solita frase: «Non abbiamo nemmeno cominciato».

▪️ La Casa Bianca ha pubblicato video dei bombardamenti sull’Iran sul ritmo della Macarena (video 1).
Trump ha definito «una sorpresa» gli attacchi iraniani contro le monarchie del Golfo Persico.
Secondo Bloomberg, Emirati Arabi Uniti e Qatar stanno esortando gli alleati a formare una coalizione per convincere Trump a interrompere al più presto l’operazione contro l’Iran e raggiungere un rapido accordo diplomatico.
In altre parole: gli attacchi iraniani stanno facendo male — eccome — agli alleati degli USA.

▪️ Nonostante il segretario di Stato abbia informato il Congresso sui piani di attacco all’Iran, non tutti i deputati lo sostengono.
Il repubblicano Thomas Massie ha dichiarato:
🗣«Abbiamo speso 8 trilioni di dollari in Medio Oriente. È cento volte la spesa federale annuale per strade e ponti.
Immaginate quanto potente sarebbe oggi la nostra nazione se avessimo investito quei soldi qui. Immaginate quanto sarebbero accessibili cibo e alloggi, se non avessimo stampato tutti quei dollari».


▪️ I prezzi della benzina negli USA sono schizzati — per la prima volta dal 2005, in un solo giorno — a causa del conflitto mediorientale.
Un indicatore estremamente sensibile per l’economia e l’opinione pubblica americana.

▪️ Gli Stati Uniti riferiscono che l’Iran non ha più nessuna delle sue undici navi nel Golfo dell’Oman (video 2).

▪️ Anche tra i militari statunitensi ci sono morti e feriti: il numero dei colpiti è salito a 18, secondo CNN.
Il Pentagono ha confermato che un drone iraniano ha colpito un hotel in Bahrain, dove alloggiavano funzionari del Dipartimento della Difesa USA.
Nei social è apparso anche un video in cui cittadini del Kuwait soccorrono una pilota americana di F-15E, abbattuta da fuoco amico. La donna stava partecipando ai raid aerei sull’Iran (video 3).

▪️ Israele, intanto, ha colpito:
— il complesso governativo nel centro di Teheran,
— la prigione di Marivan, nell’ovest dell’Iran, da cui sono stati liberati tutti i detenuti,
— e continua a lanciare massicci raid aerei sul Libano, incluso il sobborgo meridionale di Beirut (video/foto 4–7).

Segue⬇️

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🇺🇸🇮🇱⚔️🇮🇷 QUARTO GIORNO DI GUERRA IN MEDIO ORIENTE - II

▪️ Teheran è diventata una città fantasma: strade deserte, negozi chiusi, ritratti dell’ayatollah Ali Khamenei, ucciso, affissi a ogni angolo (video 8).
Secondo il canale israeliano 12, anche il nuovo Ministro della Difesa iraniano sarebbe stato ucciso.
Si sono svolti i funerali di 160 ragazze, morte nel bombardamento di una scuola.

▪️ Tutte le centrali nucleari iraniane hanno interrotto le operazioni.
Il direttore di Rosatom, Lichachëv, ha comunicato che la Russia ha perso i contatti con l’intera leadership del settore nucleare iraniano, ma mantiene il collegamento con la centrale di Bushehr, dove attualmente lavorano 639 tecnici russi.

▪️ I Pasdaran (IRGC) hanno annunciato l’avvio della 12ª ondata di attacchi missilistici contro basi USA e israeliane.

▪️ Un consigliere del comandante dei Pasdaran ha dichiarato che lo Stretto di Hormuz è chiuso, e che l’Iran colpirà qualsiasi nave che tenti di attraversarlo — senza eccezioni.
Da questo stretto passa circa il 20% del consumo mondiale di petrolio.
Tuttavia, secondo Fox News, l’Iran non sta pattugliando lo stretto né lo ha minato — al momento non ci sono segni di blocco effettivo.

▪️ L’Iran prosegue gli attacchi nella regione:
— all’Ambasciata USA a Riyadh, in Arabia Saudita, si è scatenato un incendio dopo un attacco iraniano (video 9).

▪️ Missili iraniani hanno colpito Tel Aviv e Gerusalemme, ma senza vittime (video 10).

▪️ Obiettivi energetici del Qatar sono stati attaccati da due droni lanciati dall’Iran, ha riferito il Ministero della Difesa.
Secondo Al Jazeera, una compagnia energetica ha sospeso la produzione di GNL.
I prezzi del gas naturale in Europa sono già saliti del 30%.

▪️ Gli attacchi su Dubai, invece, sono cessati.
L’aeroporto di Dubai ha annunciato la riapertura di alcuni voli nella notte tra domenica e lunedì.
Si stima che l’economia di Dubai perda circa 1 milione di dollari al minuto di fermo aeroportuale, e che i disagi al principale hub aereo costino all’emirato centinaia di milioni di dollari al giorno — tra perdite di Emirates, transito, alberghi, commercio e logistica.

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⚡️👀 IL CIO SI RIFIUTA DI ESCLUDERE GLI ATLETI DI USA E ISRAELE, PERCHÉ «LO SPORT DEVE RESTARE UN FARO DI SPERANZA»

🗣«In un mondo scosso da conflitti, divisioni e tragedie, dove perdono la vita esseri umani e milioni di persone affrontano prove durissime, il Comitato Olimpico Internazionale oggi è più che mai fermamente convinto: lo sport deve restare un faro di speranza».


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