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Dopo 732 giorni di genocidio con oltre 350,000 morti e due settimana di "tregua" durante la quale sono state uccise 150 persone, come vive la popolazione di Gaza?
Le principali città — Gaza City, Khan Younis, Deir al Balah — sono in gran parte distrutte e disabitate. Circa un milione di persone risultano sfollate. Il 90% della popolazione non dispone di un rifugio stabile e molti vivono in accampamenti o lungo le strade.
Le infrastrutture civili sono gravemente compromesse: stazioni di pompaggio distrutte, pozzi contaminati e liquami che scorrono nelle strade.
La situazione alimentare rimane critica. Un sacco di farina costa in media 200 $. I terreni agricoli sono stati distrutti, l'acqua è contaminata e la mancanza di carburante rendono impossibile la produzione di beni di sussistenza.
Nel nord della Striscia, dove l’ONU ha già dichiarato la carestia, non entra un convoglio umanitario da più di 40 giorni.
#gazagenocide #israel #gazaceasefire
Le principali città — Gaza City, Khan Younis, Deir al Balah — sono in gran parte distrutte e disabitate. Circa un milione di persone risultano sfollate. Il 90% della popolazione non dispone di un rifugio stabile e molti vivono in accampamenti o lungo le strade.
Le infrastrutture civili sono gravemente compromesse: stazioni di pompaggio distrutte, pozzi contaminati e liquami che scorrono nelle strade.
La situazione alimentare rimane critica. Un sacco di farina costa in media 200 $. I terreni agricoli sono stati distrutti, l'acqua è contaminata e la mancanza di carburante rendono impossibile la produzione di beni di sussistenza.
Nel nord della Striscia, dove l’ONU ha già dichiarato la carestia, non entra un convoglio umanitario da più di 40 giorni.
#gazagenocide #israel #gazaceasefire
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