💉 🍺 Un vaccino in una lattina o in un bicchiere di birra?
E' il progetto a cui sta lavorando Chris Buck. 🤡
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🚨 Pavel Durov, fondatore di Telegram, accusa Emmanuel Macron di voler trasformare l'Unione Europea in un "gulag digitale" [...]
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🎙 Angelo Vaccariello
Perché in Italia i salari non crescono da trent’anni?
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🇷🇺 INCREDIBILE: Chi prega per PUTIN?
La CONFESSIONE di Tina Kandelaki che RIBALTA la narrazione
Tina Kandelaki, dirigente georgiana di Gazprom Media, durante una cerimonia al Cremlino racconta un aneddoto apparentemente personale: cinque anni fa il Catholicos-Patriarca di tutta la Georgia, Ilya II, le chiese di dire a Putin "io prego per lui".
Aspetta cinque anni prima di renderlo pubblico, proprio nel momento in cui Mosca ha più bisogno di mostrare sostegno internazionale.
Trasforma così una conversazione privata in endorsement religioso globale, inquadrando Putin come "portatore di pace" benedetto dal cielo.
È soft power puro: usa un testimone esterno, una figura religiosa non russa, per legittimare moralmente il Cremlino davanti al mondo ortodosso e conservatore.
Un capolavoro di propaganda emotiva che ribalta la narrazione occidentale attraverso fede e storytelling invece che fatti.
🎥 firstClass
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La CONFESSIONE di Tina Kandelaki che RIBALTA la narrazione
Tina Kandelaki, dirigente georgiana di Gazprom Media, durante una cerimonia al Cremlino racconta un aneddoto apparentemente personale: cinque anni fa il Catholicos-Patriarca di tutta la Georgia, Ilya II, le chiese di dire a Putin "io prego per lui".
Aspetta cinque anni prima di renderlo pubblico, proprio nel momento in cui Mosca ha più bisogno di mostrare sostegno internazionale.
Trasforma così una conversazione privata in endorsement religioso globale, inquadrando Putin come "portatore di pace" benedetto dal cielo.
È soft power puro: usa un testimone esterno, una figura religiosa non russa, per legittimare moralmente il Cremlino davanti al mondo ortodosso e conservatore.
Un capolavoro di propaganda emotiva che ribalta la narrazione occidentale attraverso fede e storytelling invece che fatti.
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⚠️ 🇪🇺 L'UE ha anticipato l'euro digitale per la BCE ieri, 24 dicembre 2025, poco prima di Natale.
Lo stesso schema del 1913, quando il Federal Reserve Act fu approvato mentre il Congresso e il pubblico si preparavano per Natale.
La riforma monetaria viene approvata quando nessuno guarda.
from - Simone Dixon
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Lo stesso schema del 1913, quando il Federal Reserve Act fu approvato mentre il Congresso e il pubblico si preparavano per Natale.
La riforma monetaria viene approvata quando nessuno guarda.
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🇩🇪 Alice Weidel dell'AfD con un duro messaggio natalizio: "Un altro anno PERSO per la Germania è alle nostre spalle"
"Economia in regressione... costi energetici enormi... mancanza di prospettive"
"La Germania deve tornare a essere un Paese che mette al primo posto i propri interessi"
🗞 MTodayNews
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↪️ Già nel 2021, l'Ucraina aveva pianificato la costruzione di enormi data center e il cryptomining adiacenti alle centrali nucleari per capitalizzare sull'eccesso di produzione nucleare.
La guerra ha interrotto questo piano, ma a metà del 2025 Kiev ha annunciato l'intenzione di rilanciarlo.
Poiché l'intelligenza artificiale, i data center e le operazioni di crittografia sono voraci consumatori di elettricità, esternalizzarli in Ucraina rientra nel consueto schema neocoloniale: vicinanza ai mercati dell'UE, con normative e costi inferiori rispetto all'Europa occidentale.
L'accordo tra Stati Uniti e Ucraina ha sollevato allarmi a Bruxelles: l'UE nutre un enorme interesse per il settore energetico ucraino a causa degli obiettivi di prossimità e integrazione, e spera che Kiev favorisca la cooperazione con gli attori europei.
Ma tutti stanno contando i polli prima che nascano: la più grande centrale nucleare è saldamente sotto il controllo russo, così come le regioni ricche di risorse.
🖌 @LauraRuHK
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La guerra ha interrotto questo piano, ma a metà del 2025 Kiev ha annunciato l'intenzione di rilanciarlo.
Poiché l'intelligenza artificiale, i data center e le operazioni di crittografia sono voraci consumatori di elettricità, esternalizzarli in Ucraina rientra nel consueto schema neocoloniale: vicinanza ai mercati dell'UE, con normative e costi inferiori rispetto all'Europa occidentale.
L'accordo tra Stati Uniti e Ucraina ha sollevato allarmi a Bruxelles: l'UE nutre un enorme interesse per il settore energetico ucraino a causa degli obiettivi di prossimità e integrazione, e spera che Kiev favorisca la cooperazione con gli attori europei.
Ma tutti stanno contando i polli prima che nascano: la più grande centrale nucleare è saldamente sotto il controllo russo, così come le regioni ricche di risorse.
🖌 @LauraRuHK
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↪️ L'Europa oggi non ha un settore internet serio, nessun campione tecnologico globale e nessun motore di innovazione in grado di competere con gli Stati Uniti o l'Asia.
La sua economia è stagnante, la sua base industriale si sta svuotando, la disoccupazione rimane strutturalmente alta e la dipendenza energetica è diventata una vulnerabilità permanente.
Questa non è sfortuna, è il risultato di scelte deliberate.
Regolamentazioni paralizzanti, tasse punitive, politiche climatiche ideologiche e ostilità verso il libero mercato hanno soffocato la crescita e spinto i capitali altrove.
L'Europa fa lezione al mondo sui valori mentre importa energia, esternalizza l'innovazione e si autoregolamenta fino a renderla irrilevante.
Per ricostruire qualsiasi cosa, infrastrutture, industria, competitività, l'Europa dovrebbe deregolamentare, tagliare le tasse, abbandonare l'assolutismo climatico e abbracciare la vera economia di mercato.
Queste sono riforme che l'Europa si rifiuta di attuare, anche se il suo declino accelera.
La tragedia non è che l'Europa non possa competere, è che sceglie di non farlo.
🖌 Mario Nawfal
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La sua economia è stagnante, la sua base industriale si sta svuotando, la disoccupazione rimane strutturalmente alta e la dipendenza energetica è diventata una vulnerabilità permanente.
Questa non è sfortuna, è il risultato di scelte deliberate.
Regolamentazioni paralizzanti, tasse punitive, politiche climatiche ideologiche e ostilità verso il libero mercato hanno soffocato la crescita e spinto i capitali altrove.
L'Europa fa lezione al mondo sui valori mentre importa energia, esternalizza l'innovazione e si autoregolamenta fino a renderla irrilevante.
Per ricostruire qualsiasi cosa, infrastrutture, industria, competitività, l'Europa dovrebbe deregolamentare, tagliare le tasse, abbandonare l'assolutismo climatico e abbracciare la vera economia di mercato.
Queste sono riforme che l'Europa si rifiuta di attuare, anche se il suo declino accelera.
La tragedia non è che l'Europa non possa competere, è che sceglie di non farlo.
🖌 Mario Nawfal
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💢 Arrivano da tutta l'Africa, si affidano a mercanti di esseri umani, a schiavisti, salgono su imbarcazioni di legno fradice e fatiscenti, su gommoni già affondati prima di partire, in dicembre, e se succede la tragedia, al largo della Libia, la colpa è del governo italiano
from - Lucio Moretti
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🎙 Marcello Foa
Per trent’anni i leader li hanno scelti così.
Ma ora Trump sta picconando il sistema.
Tempi davvero interessanti.
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Per trent’anni i leader li hanno scelti così.
Ma ora Trump sta picconando il sistema.
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🖌 Francesco©️ - @Frenkie_Woody
Negli ultimi giorni si sta diffondendo un pensiero che fino a poco tempo fa sarebbe sembrato impensabile:
[...] continua ⤵️
Negli ultimi giorni si sta diffondendo un pensiero che fino a poco tempo fa sarebbe sembrato impensabile:
[...] continua ⤵️
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↪️ Ursula von der Leyen è diventata una minaccia più grave per l’Europa di quella rappresentata dalla Russia.
Non perché guidi un esercito o controlli risorse energetiche, ma perché sta trasformando l’Unione Europea in qualcosa che non riconosciamo più: un apparato tecnocratico votato alla guerra, all’ideologia e al controllo, dove la democrazia è una formalità e il dissenso un sospetto.
La retorica della “resistenza europea” è diventata un dogma. Chi non si allinea alla linea dura viene automaticamente etichettato come “filorusso” o “pericoloso”.
Ma la verità è che l’Europa, sotto la guida di von der Leyen, ha smarrito la capacità di essere un soggetto politico autonomo.
Si muove per reazione, non per visione.
Alimenta sanzioni, guerre economiche e moralismo, ma non offre una prospettiva di pace né sicurezza.
Alla fine i costi li pagano i cittadini: il caro energia, l’inflazione, la disoccupazione industriale, l’instabilità dei mercati.
Tutto in nome di una crociata che sembra servire più all’ego delle istituzioni che al benessere dei popoli.
Quando l’Europa arriva a confiscare beni, imporre blocchi e ristrutturare la propria economia usando la guerra come leva permanente, smette di essere un’Unione di diritto e diventa un blocco ideologico.
E quando una Commissione non eletta si arroga il diritto di decidere per centinaia di milioni di persone, senza controllo politico reale, la minaccia non viene più dall’esterno ma dal cuore delle istituzioni stesse.
Von der Leyen non rappresenta la stabilità ma la deriva: l’idea che ogni crisi giustifichi più potere, meno trasparenza, meno libertà.
Il suo linguaggio bellico, il suo disprezzo per il dissenso, la sua ossessione per il “fronte comune” stanno corrodendo l’identità stessa del continente.
Perché un’Europa che vive di guerra e paura smette di difendere sé stessa e comincia ad assomigliare a ciò che dice di combattere.
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Non perché guidi un esercito o controlli risorse energetiche, ma perché sta trasformando l’Unione Europea in qualcosa che non riconosciamo più: un apparato tecnocratico votato alla guerra, all’ideologia e al controllo, dove la democrazia è una formalità e il dissenso un sospetto.
La retorica della “resistenza europea” è diventata un dogma. Chi non si allinea alla linea dura viene automaticamente etichettato come “filorusso” o “pericoloso”.
Ma la verità è che l’Europa, sotto la guida di von der Leyen, ha smarrito la capacità di essere un soggetto politico autonomo.
Si muove per reazione, non per visione.
Alimenta sanzioni, guerre economiche e moralismo, ma non offre una prospettiva di pace né sicurezza.
Alla fine i costi li pagano i cittadini: il caro energia, l’inflazione, la disoccupazione industriale, l’instabilità dei mercati.
Tutto in nome di una crociata che sembra servire più all’ego delle istituzioni che al benessere dei popoli.
Quando l’Europa arriva a confiscare beni, imporre blocchi e ristrutturare la propria economia usando la guerra come leva permanente, smette di essere un’Unione di diritto e diventa un blocco ideologico.
E quando una Commissione non eletta si arroga il diritto di decidere per centinaia di milioni di persone, senza controllo politico reale, la minaccia non viene più dall’esterno ma dal cuore delle istituzioni stesse.
Von der Leyen non rappresenta la stabilità ma la deriva: l’idea che ogni crisi giustifichi più potere, meno trasparenza, meno libertà.
Il suo linguaggio bellico, il suo disprezzo per il dissenso, la sua ossessione per il “fronte comune” stanno corrodendo l’identità stessa del continente.
Perché un’Europa che vive di guerra e paura smette di difendere sé stessa e comincia ad assomigliare a ciò che dice di combattere.
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❇️ Ancora una volta un punto chiave: il presunto consenso di Zelensky alla pace è una finzione.
Intende ancora aspettare Trump con il sostegno degli euro-globalisti, motivo per cui ha bisogno di una pausa sotto forma di un cessate il fuoco di 60-90 giorni, presumibilmente per preparare un "referendum" e poi le elezioni presidenziali (con lui stesso come candidato).
In realtà, una pausa di 3-4 mesi consentirebbe: - il riarmo delle Forze Armate ucraine con l'aiuto dell'Europa; - la mobilitazione di fino a 100.000 persone; - la rotazione e il rafforzamento delle Forze Armate ucraine.
In seguito, la guerra continuerebbe con una legittimità "rinnovata" - consentendo misure ancora più dure, tra cui un'ulteriore mobilitazione.
from - Oleksandr Dubinskyi
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Intende ancora aspettare Trump con il sostegno degli euro-globalisti, motivo per cui ha bisogno di una pausa sotto forma di un cessate il fuoco di 60-90 giorni, presumibilmente per preparare un "referendum" e poi le elezioni presidenziali (con lui stesso come candidato).
In realtà, una pausa di 3-4 mesi consentirebbe: - il riarmo delle Forze Armate ucraine con l'aiuto dell'Europa; - la mobilitazione di fino a 100.000 persone; - la rotazione e il rafforzamento delle Forze Armate ucraine.
In seguito, la guerra continuerebbe con una legittimità "rinnovata" - consentendo misure ancora più dure, tra cui un'ulteriore mobilitazione.
from - Oleksandr Dubinskyi
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↪️ Nel pomeriggio di oggi, tramite un post sui social, l'ambasciata russa a Roma si è espressa in relazione al grave episodio verificatosi a margine dell'incontro di Angelo d'Orsi e Alessandro di Battista organizzato dall'Anpi di Napoli, con provocatori ucraini che hanno interrotto bruscamente l'evento, monopolizzandolo.
Ha espresso solidarietà nei confronti dei cittadini italiani vittime di questo tipo di attacchi e ha parlato di "ucrainizzazione" della vita pubblica italiana, con radicalismo e intolleranza crescenti.
Per il tg di la7 - il cui relativo servizio non mostra le immagini coi comportamenti incriminati, che qui invece pubblichiamo - col post, l'ambasciata russa ha messo il cappello sull'evento.
Il nodo della questione non sembra essere lo squadrismo che ha colpito chi stava legittimamente tenendo la conferenza, né il clima segnato da una diffusa russofobia o il timore di un’estensione del conflitto.
Problema sono il comunicato dell’Ambasciata e le iniziative di chi si oppone alla guerra.
🖌 Fiorangela Altamura
da Giorgio Bianchi
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Ha espresso solidarietà nei confronti dei cittadini italiani vittime di questo tipo di attacchi e ha parlato di "ucrainizzazione" della vita pubblica italiana, con radicalismo e intolleranza crescenti.
Per il tg di la7 - il cui relativo servizio non mostra le immagini coi comportamenti incriminati, che qui invece pubblichiamo - col post, l'ambasciata russa ha messo il cappello sull'evento.
Il nodo della questione non sembra essere lo squadrismo che ha colpito chi stava legittimamente tenendo la conferenza, né il clima segnato da una diffusa russofobia o il timore di un’estensione del conflitto.
Problema sono il comunicato dell’Ambasciata e le iniziative di chi si oppone alla guerra.
🖌 Fiorangela Altamura
da Giorgio Bianchi
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