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🎙 Roberta Macrì
Ho dimenticato le spese per le medicine non mutuabili, il ticket di quelle mutuabili, 2€ a supposta per fare la 💩 - le visite e le terapie a pagamento, gli altri ausili per noi necessari ma non previsti dal nomenclatore, ecc ecc…
Ma nonostante tutto io la vita la amo e non mi faccio fermare da una persona ignorante come te!
Condividete per far capire come stanno realmente le cose a chi ancora pensa che siamo dei privilegiati.
➖➖➖
👉 La Voce Libera
👩🦽➡️ SOTTO RIPORTIAMO IL NOSTRO PUNTO DI VISTA. ✍️
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Ho dimenticato le spese per le medicine non mutuabili, il ticket di quelle mutuabili, 2€ a supposta per fare la 💩 - le visite e le terapie a pagamento, gli altri ausili per noi necessari ma non previsti dal nomenclatore, ecc ecc…
Ma nonostante tutto io la vita la amo e non mi faccio fermare da una persona ignorante come te!
Condividete per far capire come stanno realmente le cose a chi ancora pensa che siamo dei privilegiati.
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Questa non è semplicemente una persona in carrozzina.
È una persona che ogni giorno deve combattere contro un sistema che troppo spesso sembra progettato per tutti… tranne che per lei.
Immaginate una giornata normale: uscire di casa e trovare un marciapiede occupato, una macchina sullo scivolo, un ascensore rotto, un negozio con un gradino, un bagno inaccessibile, un autobus inutilizzabile, una strada trasformata in un percorso a ostacoli.
E poi ci sono tutte quelle cose che chi non vive la disabilità nemmeno immagina:
Il costo della carrozzina e degli ausili.
Le modifiche alla casa.
Gli spostamenti.
L'assistenza.
Le spese quotidiane.
La burocrazia.
Le visite.
I documenti.
Le attese.
E spesso la necessità di dipendere da qualcuno anche per fare ciò che per gli altri è semplicemente normale.
Perché una rampa non è un favore.
Un parcheggio accessibile non è un privilegio.
Un ascensore funzionante non è una comodità.
SONO AUTONOMIA. SONO DIGNITÀ. SONO DIRITTI.
Una persona in carrozzina non vuole pietà.
Vuole vivere.
Vuole lavorare, prendere un treno, entrare in un ristorante, andare al cinema, fare la spesa, viaggiare, avere una vita sociale, affettiva e professionale.
Vuole poter scegliere della propria vita come tutti gli altri.
E invece deve continuamente chiedersi:
"Riuscirò ad entrare?"
"Troverò un bagno?"
"Ci sarà un ascensore?"
"Il parcheggio sarà occupato?"
"Il marciapiede sarà praticabile?"
"Il mezzo sarà accessibile?"
Questa non è normalità. È una lotta quotidiana.
E il problema non è la carrozzina.
Il problema sono le barriere.
L'indifferenza.
Chi occupa gli spazi destinati all'accessibilità.
Chi costruisce senza pensare a tutti.
Chi vede una difficoltà e tira dritto.
Una cultura che ancora considera la disabilità un problema degli "altri".
E dopo decenni di leggi, promesse e proclami, siamo ancora qui a chiedere cose che dovrebbero essere scontate.
NON STIAMO CHIEDENDO PRIVILEGI. STIAMO CHIEDENDO DI POTER VIVERE.
E non dimentichiamo il denaro: pensioni e sostegni (800 euro al mese) non bastano a coprire una vita già gravata da costi aggiuntivi.
Così anche fare la spesa, pagare una bolletta o affrontare un imprevisto può trasformarsi in ansia.
Guardare anche quei maledetti 99 centesimi sul prezzo.
Perché quando i soldi non bastano, ogni centesimo pesa.
E allora fermatevi un momento.
Dietro quella carrozzina c'è una persona: con sogni, lavoro, famiglia, amicizie, paure, progetti e dignità.
NON UN PESO. NON UN PROBLEMA. NON UNA PERSONA DA COMPATIRE. UNA PERSONA.
Il problema non è chi è seduto su quella carrozzina.
IL PROBLEMA È UNA SOCIETÀ CHE ANCORA NON HA IMPARATO A GUARDARE OLTRE LA PROPRIA COMODITÀ.
Basta ricordarsi delle persone con disabilità soltanto per fare campagne, fotografie e belle parole.
L'accessibilità non deve essere un'eccezione.
DEVE ESSERE LA NORMALITÀ.
E la disabilità non deve essere semplicemente tollerata.
DEVE ESSERE RISPETTATA.
👉 La Voce Libera
Questa non è semplicemente una persona in carrozzina.
È una persona che ogni giorno deve combattere contro un sistema che troppo spesso sembra progettato per tutti… tranne che per lei.
Immaginate una giornata normale: uscire di casa e trovare un marciapiede occupato, una macchina sullo scivolo, un ascensore rotto, un negozio con un gradino, un bagno inaccessibile, un autobus inutilizzabile, una strada trasformata in un percorso a ostacoli.
E poi ci sono tutte quelle cose che chi non vive la disabilità nemmeno immagina:
Il costo della carrozzina e degli ausili.
Le modifiche alla casa.
Gli spostamenti.
L'assistenza.
Le spese quotidiane.
La burocrazia.
Le visite.
I documenti.
Le attese.
E spesso la necessità di dipendere da qualcuno anche per fare ciò che per gli altri è semplicemente normale.
Perché una rampa non è un favore.
Un parcheggio accessibile non è un privilegio.
Un ascensore funzionante non è una comodità.
SONO AUTONOMIA. SONO DIGNITÀ. SONO DIRITTI.
Una persona in carrozzina non vuole pietà.
Vuole vivere.
Vuole lavorare, prendere un treno, entrare in un ristorante, andare al cinema, fare la spesa, viaggiare, avere una vita sociale, affettiva e professionale.
Vuole poter scegliere della propria vita come tutti gli altri.
E invece deve continuamente chiedersi:
"Riuscirò ad entrare?"
"Troverò un bagno?"
"Ci sarà un ascensore?"
"Il parcheggio sarà occupato?"
"Il marciapiede sarà praticabile?"
"Il mezzo sarà accessibile?"
Questa non è normalità. È una lotta quotidiana.
E il problema non è la carrozzina.
Il problema sono le barriere.
L'indifferenza.
Chi occupa gli spazi destinati all'accessibilità.
Chi costruisce senza pensare a tutti.
Chi vede una difficoltà e tira dritto.
Una cultura che ancora considera la disabilità un problema degli "altri".
E dopo decenni di leggi, promesse e proclami, siamo ancora qui a chiedere cose che dovrebbero essere scontate.
NON STIAMO CHIEDENDO PRIVILEGI. STIAMO CHIEDENDO DI POTER VIVERE.
E non dimentichiamo il denaro: pensioni e sostegni (800 euro al mese) non bastano a coprire una vita già gravata da costi aggiuntivi.
Così anche fare la spesa, pagare una bolletta o affrontare un imprevisto può trasformarsi in ansia.
Guardare anche quei maledetti 99 centesimi sul prezzo.
Perché quando i soldi non bastano, ogni centesimo pesa.
E allora fermatevi un momento.
Dietro quella carrozzina c'è una persona: con sogni, lavoro, famiglia, amicizie, paure, progetti e dignità.
NON UN PESO. NON UN PROBLEMA. NON UNA PERSONA DA COMPATIRE. UNA PERSONA.
Il problema non è chi è seduto su quella carrozzina.
IL PROBLEMA È UNA SOCIETÀ CHE ANCORA NON HA IMPARATO A GUARDARE OLTRE LA PROPRIA COMODITÀ.
Basta ricordarsi delle persone con disabilità soltanto per fare campagne, fotografie e belle parole.
L'accessibilità non deve essere un'eccezione.
DEVE ESSERE LA NORMALITÀ.
E la disabilità non deve essere semplicemente tollerata.
DEVE ESSERE RISPETTATA.
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L'ORIGINE DU MONDE 🌺🌺🌺
Un articolo di qualche giorno che contestualizza e storicizza il ruolo di Anthony Fauci entro un più ampio scenario di politiche bipartisan che negli ultimi decenni, almeno dall'11/9 e dalla messa in scena delle armi di distruzione di massa di Saddam hanno portato gli USA sulla pericolosissima via della ricerca sui microbi letali e sul guadagno di funzione.
"Ma non dipendiamo dalla testimonianza di Fauci per trovare risposte più precise su cosa abbia scatenato la pandemia e quale ruolo abbiano avuto gli Stati Uniti, qualora fosse stata causata da una fuga di agenti patogeni da un laboratorio.
Il fatto che, a più di sei anni dall'inizio della pandemia, non disponiamo ancora di tutti i fatti è dovuto al fatto che, dal punto di vista statunitense, una piena trasparenza potrebbe far emergere una fuga di agenti patogeni non solo a causa di scelte sbagliate di un singolo individuo, ma anche per via di una politica deliberata e bipartisan protrattasi per diversi decenni."
In altri termini, si faccia attenzione a non farsi prendere la mano finendo per scaricare tutto su un capro espiatorio ottantanovenne che ormai non ha più nulla da chiedere alla vita, perdendo di vista il sistema che ha generato certe minacce rendendo il mondo un posto peggiore di prima.
Un sistema vivo e vitale che ogni giorno appronta nuove "sorprese".
🔎 https://www.thefp.com/p/anthony-fauci-covid-system-failure
from - Marco Cosentino
👉 La Voce Libera
Un articolo di qualche giorno che contestualizza e storicizza il ruolo di Anthony Fauci entro un più ampio scenario di politiche bipartisan che negli ultimi decenni, almeno dall'11/9 e dalla messa in scena delle armi di distruzione di massa di Saddam hanno portato gli USA sulla pericolosissima via della ricerca sui microbi letali e sul guadagno di funzione.
"Ma non dipendiamo dalla testimonianza di Fauci per trovare risposte più precise su cosa abbia scatenato la pandemia e quale ruolo abbiano avuto gli Stati Uniti, qualora fosse stata causata da una fuga di agenti patogeni da un laboratorio.
Il fatto che, a più di sei anni dall'inizio della pandemia, non disponiamo ancora di tutti i fatti è dovuto al fatto che, dal punto di vista statunitense, una piena trasparenza potrebbe far emergere una fuga di agenti patogeni non solo a causa di scelte sbagliate di un singolo individuo, ma anche per via di una politica deliberata e bipartisan protrattasi per diversi decenni."
In altri termini, si faccia attenzione a non farsi prendere la mano finendo per scaricare tutto su un capro espiatorio ottantanovenne che ormai non ha più nulla da chiedere alla vita, perdendo di vista il sistema che ha generato certe minacce rendendo il mondo un posto peggiore di prima.
Un sistema vivo e vitale che ogni giorno appronta nuove "sorprese".
🔎 https://www.thefp.com/p/anthony-fauci-covid-system-failure
from - Marco Cosentino
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Thefp
The Real Covid Scandal Is Bigger Than Fauci
Behind the controversy over his silence lies a decades-long American gamble on dangerous virus research as part of a global biological arms race, writes Sigrid Bratlie.
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FUGA DAI VERTICI DELL’OMS: L’ADDIO DI JEREMY FARRAR FA TREMARE LA RETE DI ANTHONY FAUCI E BILL GATES
Jeremy Farrar e altri dirigenti di spicco lasciano improvvisamente il vertice dell’OMS, mentre l’organizzazione attraversa una crisi senza precedenti, con quasi 2.400 unità in meno e profondi tagli alla struttura.
Ufficialmente si tratta di pensionamento, ma fonti interne parlano di frustrazione, tensioni e lotte di potere.
L’addio di Farrar arriva pochi giorni dopo la confessione di David Morens, ex consigliere senior del NIAID, che ha ammesso di avere occultato comunicazioni sui finanziamenti alla ricerca sui coronavirus.
Due vicende non collegate sul piano giudiziario, ma riconducibili alla rete che durante la pandemia ruotava attorno ad Anthony Fauci.
Farrar partecipò infatti alle discussioni riservate dalle quali nacque Proximal Origin, lo studio utilizzato per respingere l’ipotesi della fuga dal laboratorio nonostante i dubbi iniziali di alcuni scienziati.
A Passo Doppio, Enrica Perucchietti e Alberto Contri analizzano le incongruenze nella versione ufficiale, le possibili ripercussioni sulla Commissione Covid e il paradosso italiano: mentre negli Stati Uniti emergono documenti nascosti, a Palermo la Procura dispone controlli dei Carabinieri nelle scuole sugli alunni non vaccinati.
🔎 https://www.youtube.com/watch?v=0-fTfHRZH_A
🎥 LIBERTI MEDIA
👉 La Voce Libera
Jeremy Farrar e altri dirigenti di spicco lasciano improvvisamente il vertice dell’OMS, mentre l’organizzazione attraversa una crisi senza precedenti, con quasi 2.400 unità in meno e profondi tagli alla struttura.
Ufficialmente si tratta di pensionamento, ma fonti interne parlano di frustrazione, tensioni e lotte di potere.
L’addio di Farrar arriva pochi giorni dopo la confessione di David Morens, ex consigliere senior del NIAID, che ha ammesso di avere occultato comunicazioni sui finanziamenti alla ricerca sui coronavirus.
Due vicende non collegate sul piano giudiziario, ma riconducibili alla rete che durante la pandemia ruotava attorno ad Anthony Fauci.
Farrar partecipò infatti alle discussioni riservate dalle quali nacque Proximal Origin, lo studio utilizzato per respingere l’ipotesi della fuga dal laboratorio nonostante i dubbi iniziali di alcuni scienziati.
A Passo Doppio, Enrica Perucchietti e Alberto Contri analizzano le incongruenze nella versione ufficiale, le possibili ripercussioni sulla Commissione Covid e il paradosso italiano: mentre negli Stati Uniti emergono documenti nascosti, a Palermo la Procura dispone controlli dei Carabinieri nelle scuole sugli alunni non vaccinati.
🔎 https://www.youtube.com/watch?v=0-fTfHRZH_A
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FUGA DAI VERTICI DELL’OMS: L’ADDIO DI JEREMY FARRAR FA TREMARE LA RETE DI ANTHONY FAUCI E BILL GATES
Jeremy Farrar e altri dirigenti di spicco lasciano improvvisamente il vertice dell’OMS, mentre l’organizzazione attraversa una crisi senza precedenti, con quasi 2.400 unità in meno e profondi tagli alla struttura. Ufficialmente si tratta di pensionamento…
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🗞 https://www.renovatio21.com/kennedy-lo-ribadisce-si-i-vaccini-sono-fatti-con-gli-aborti/?amp=1
Non è una novità ma è importante.
Come minimo dovrebbe essere consentita l’obiezione di coscienza per i medici e i pazienti (o i genitori).
🔹 from - Paolo Bellavite
👉 La Voce Libera
Non è una novità ma è importante.
Come minimo dovrebbe essere consentita l’obiezione di coscienza per i medici e i pazienti (o i genitori).
🔹 from - Paolo Bellavite
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Renovatio 21
Kennedy lo ribadisce: sì, i vaccini sono fatti con gli aborti
All’improvviso, dopo un sopimento di anni, riaffiora nel discorso pubblico la verità più agghiacciante: i vaccini sono fatti con gli aborti. Come dire: un pezzo di aborto finisce nella siringa a cui obbligano voi e – soprattutto – i vostri bambini. L’occasione…
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🤡 Questa LIQUAME è Anna Maria Musolino, pediatra responsabile dell'unità operativa pediatria dell'emergenza dell'ospedale Bambino Gesù di Roma.
🔹 🔹 🔹
Non aggiungiamo altro.
Lasciamo a voi la libertà di commentare, esprimere il vostro pensiero e confrontarvi, chiedendovi soltanto di farlo nel pieno rispetto delle regole della nostra community.
Siamo senza parole. Rimane soltanto tanta rabbia. 😡
Buona domenica.
👉 La Voce Libera
⬇️ ⬇️ ⬇️
🔹 🔹 🔹
Non aggiungiamo altro.
Lasciamo a voi la libertà di commentare, esprimere il vostro pensiero e confrontarvi, chiedendovi soltanto di farlo nel pieno rispetto delle regole della nostra community.
Siamo senza parole. Rimane soltanto tanta rabbia. 😡
Buona domenica.
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🤡 Il LIQUAME Anna Maria Musolino 💩
“continua nel suo delirio di onnipotenza” ⤵️
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🟢 Veneto, alleanza Zaia-Associazione Coscioni per il suicidio assistito
Domani 1 settembre la Regione Veneto discute sulla proposta di legge per garantire il suicidio assistito anche con il sostegno di parte del centro-destra.
Battaglia solitaria di alcuni consiglieri e manifestazioni spontanee a Venezia contro la legge, ma i vescovi della regione restano a guardare.
»🗞https://lanuovabq.it/it/veneto-alleanza-zaia-associazione-coscioni-per-il-suicidio-assistito
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Domani 1 settembre la Regione Veneto discute sulla proposta di legge per garantire il suicidio assistito anche con il sostegno di parte del centro-destra.
Battaglia solitaria di alcuni consiglieri e manifestazioni spontanee a Venezia contro la legge, ma i vescovi della regione restano a guardare.
»🗞https://lanuovabq.it/it/veneto-alleanza-zaia-associazione-coscioni-per-il-suicidio-assistito
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🚨 ⚠️ 💉
Dopo il caso della bambina di 4 anni morta a Palermo per difterite, la Regione del Veneto punta a intercettare tutte le famiglie inadempienti per raggiungere la copertura totale dei vaccini obbligatori prima dell'inizio delle scuole.
Come afferma la direttrice dell'area prevenzione della sanità regionale Francesca Russo ai microfoni della Tgr Rai del Veneto, nei giorni scorsi è stata inviata una nota ai vertici delle Ulss della Regione con la richiesta di rivedere tutte le coperture per individuare le famiglie inadempienti e quelle che non hanno completato la copertura vaccinale.
L'obiettivo è quello di estenderla il più possibile prima del 10 settembre, quando si ritornerà tra i banchi.
🗞 https://telenuovo.it/home/2026/08/30/il-veneto-punta-alla-copertura-totale-dei-vaccini-obbligatori
Dopo il caso della bambina di 4 anni morta a Palermo per difterite, la Regione del Veneto punta a intercettare tutte le famiglie inadempienti per raggiungere la copertura totale dei vaccini obbligatori prima dell'inizio delle scuole.
Come afferma la direttrice dell'area prevenzione della sanità regionale Francesca Russo ai microfoni della Tgr Rai del Veneto, nei giorni scorsi è stata inviata una nota ai vertici delle Ulss della Regione con la richiesta di rivedere tutte le coperture per individuare le famiglie inadempienti e quelle che non hanno completato la copertura vaccinale.
L'obiettivo è quello di estenderla il più possibile prima del 10 settembre, quando si ritornerà tra i banchi.
🗞 https://telenuovo.it/home/2026/08/30/il-veneto-punta-alla-copertura-totale-dei-vaccini-obbligatori
telenuovo.it
Il Veneto punta alla copertura totale dei vaccini obbligatori
Dopo il caso della bambina di 4 anni morta a Palermo per difterite, la Regione del Veneto
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🛑 L’”usato sicuro”
In Pennsilvania due morti “associate al morbillo”
Anche là, superato lo shock del covid, i vaccinisti scoprono il filone d’oro dei morti non vaccinati.
A parte il fatto che ci sono dubbi che la causa sia stato il morbillo (diagnosi di laboratorio fatta post mortem), è incredibile l’allarmismo creato per le malattie infettive, là dove migliaia ogni giorno muoiono come mosche (anche da giovani) per malattie non trasmissibili e facilmente prevenibili.
Ma su quella prevenzione non ci guadagna big pharma, anzi ci perde.
da Paolo Bellavite
https://thehfdf.substack.com/p/died-from-measles-not-so-fast?utm_source=post-email-title&publication_id=6530815&post_id=213612616&utm_campaign=email-post-title&isFreemail=true&r=ww9yv&triedRedirect=true&utm_medium=email
In Pennsilvania due morti “associate al morbillo”
Anche là, superato lo shock del covid, i vaccinisti scoprono il filone d’oro dei morti non vaccinati.
A parte il fatto che ci sono dubbi che la causa sia stato il morbillo (diagnosi di laboratorio fatta post mortem), è incredibile l’allarmismo creato per le malattie infettive, là dove migliaia ogni giorno muoiono come mosche (anche da giovani) per malattie non trasmissibili e facilmente prevenibili.
Ma su quella prevenzione non ci guadagna big pharma, anzi ci perde.
da Paolo Bellavite
https://thehfdf.substack.com/p/died-from-measles-not-so-fast?utm_source=post-email-title&publication_id=6530815&post_id=213612616&utm_campaign=email-post-title&isFreemail=true&r=ww9yv&triedRedirect=true&utm_medium=email
Substack
Died From Measles? Not So Fast.
Governor Josh Shapiro announced Pennsylvania’s first two “measles-associated” deaths in 35 years during a press conference in Lancaster County on August 25, 2026.
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🎧 INDOSSATE LE CUFFIE
🔊 ALZATE IL VOLUME AL MASSIMO
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🎶 FATEVI TRASPORTARE DALLA MUSICA
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⚠️ Il giallo del vaccino inoculato ad Anna Rosa
Secondo il «Corriere», nel tentativo di curare la piccola i medici le avrebbero somministrato l’antidifterite mentre era nel pieno dell’infezione.
Ieri i funerali nel quartiere Zen: tante le persone che si sono strette intorno al dolore dei genitori...
continua a leggere: sotto il PDF del quotidiano ⤵️
Secondo il «Corriere», nel tentativo di curare la piccola i medici le avrebbero somministrato l’antidifterite mentre era nel pieno dell’infezione.
Ieri i funerali nel quartiere Zen: tante le persone che si sono strette intorno al dolore dei genitori...
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🎙 Massimo Gentili
Per oltre vent’anni è stato il farmaco d’elezione per eccellenza, lo "standard of care" globale: per qualsiasi paziente ricoverato in condizioni gravi o in terapia intensiva con l'influenza, la somministrazione di oseltamivir (Tamiflu) era la regola d'oro, raccomandata dalle linee guida internazionali e dall'OMS.
Governi di tutto il mondo hanno speso miliardi in scorte strategiche basandosi su una presunzione teorica mai verificata con studi rigorosi sui pazienti critici.
Poi arriva il trial clinico internazionale randomizzato REMAP-CAP, il primo vero studio di altissimo livello metodologico condotto direttamente nei reparti di rianimazione...
📝 Le linee guida non sono dogmi religiosi da accettare ciecamente: la vera scienza vive di verifiche costanti, dati solidi e prove cliniche rigorose.
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Per oltre vent’anni è stato il farmaco d’elezione per eccellenza, lo "standard of care" globale: per qualsiasi paziente ricoverato in condizioni gravi o in terapia intensiva con l'influenza, la somministrazione di oseltamivir (Tamiflu) era la regola d'oro, raccomandata dalle linee guida internazionali e dall'OMS.
Governi di tutto il mondo hanno speso miliardi in scorte strategiche basandosi su una presunzione teorica mai verificata con studi rigorosi sui pazienti critici.
Poi arriva il trial clinico internazionale randomizzato REMAP-CAP, il primo vero studio di altissimo livello metodologico condotto direttamente nei reparti di rianimazione...
📝 Le linee guida non sono dogmi religiosi da accettare ciecamente: la vera scienza vive di verifiche costanti, dati solidi e prove cliniche rigorose.
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🛑 LA NOTA SEGRETA DI GOLDMAN SACHS: "CURARE I PAZIENTI CONVIENE?"
Nel 2018, Goldman Sachs ha inviato una nota agli investitori biotech chiedendo: "Curare i pazienti è un modello di business sostenibile?".
La risposta, basata sui dati finanziari della cura per l'Epatite C di Gilead - è stata un no secco.
Dalle statine ai moderni GLP-1 per uso cronicizzato: perché la finanza farmaceutica preferisce la gestione della malattia a vita rispetto alla guarigione definitiva?
Ve lo spiego nel nuovo episodio di Marketing Vs Science.
🎥 @roydevita_md
👉 La Voce Libera
Nel 2018, Goldman Sachs ha inviato una nota agli investitori biotech chiedendo: "Curare i pazienti è un modello di business sostenibile?".
La risposta, basata sui dati finanziari della cura per l'Epatite C di Gilead - è stata un no secco.
Dalle statine ai moderni GLP-1 per uso cronicizzato: perché la finanza farmaceutica preferisce la gestione della malattia a vita rispetto alla guarigione definitiva?
Ve lo spiego nel nuovo episodio di Marketing Vs Science.
🎥 @roydevita_md
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📌 Ci chiediamo sinceramente cosa spinga alcuni a pubblicare con tanta insistenza messaggi rivolti alla “popolazione” - ricordandoci continuamente che dobbiamo svegliarci, che siamo dei somari, che non abbiamo capito nulla e che non facciamo abbastanza.
A quanto pare, oltre a non capire niente, avremmo anche il grave torto di non pagare la questua per ricompensare l’immenso lavoro svolto nel “salvarci” ogni giorno, cercando informazioni al posto nostro.
E naturalmente, chi non dona viene prontamente giudicato.
Chi osa pensarla diversamente, invece, merita pure qualche lezione di morale.
Perché evidentemente, quando ci si autoproclama “supereroi dell’informazione” - anche il diritto di giudicare gli altri viene incluso nel pacchetto.
Cari gentiluomini e galanti donne, permetteteci però di ricordarvi una cosa piuttosto elementare: il rispetto non è una donazione e non dovrebbe essere richiesto soltanto a senso unico.
Prima di pretendere sostegno, riconoscenza e consenso, sarebbe forse il caso di imparare a rispettare chi legge, chi non dona e, soprattutto, chi non la pensa come voi.
Perché informare è una cosa.
Sentirsi depositari della verità e dispensatori di giudizi è tutta un’altra storia.
Tanto dovevamo!
Buona giornata a tutti, supereroi compresi.
👉 La Voce Libera
A quanto pare, oltre a non capire niente, avremmo anche il grave torto di non pagare la questua per ricompensare l’immenso lavoro svolto nel “salvarci” ogni giorno, cercando informazioni al posto nostro.
E naturalmente, chi non dona viene prontamente giudicato.
Chi osa pensarla diversamente, invece, merita pure qualche lezione di morale.
Perché evidentemente, quando ci si autoproclama “supereroi dell’informazione” - anche il diritto di giudicare gli altri viene incluso nel pacchetto.
Cari gentiluomini e galanti donne, permetteteci però di ricordarvi una cosa piuttosto elementare: il rispetto non è una donazione e non dovrebbe essere richiesto soltanto a senso unico.
Prima di pretendere sostegno, riconoscenza e consenso, sarebbe forse il caso di imparare a rispettare chi legge, chi non dona e, soprattutto, chi non la pensa come voi.
Perché informare è una cosa.
Sentirsi depositari della verità e dispensatori di giudizi è tutta un’altra storia.
Tanto dovevamo!
Buona giornata a tutti, supereroi compresi.
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IL PAESE DEI BALOCCHI 🌺🌺🌺
In questi giorni ben pochi media hanno ritenuto di passare la notizia dell'Italia fanalino di coda della spesa sanitaria.
Non abbiamo in altri termini imparato nulla dalla pandemia, durante la quale - al netto della gestione irrazionalmente inappropriata dell'emergenza - si constatava l'evidenza di un servizio sanitario nazionale vittima di decenni di sottofinanziamento e in carenza cronica di personale e strutture.
E questo ha pesato tremendamente sul bilancio della pandemia, rispetto agli altri paesi messi più o meno meglio di noi per posti letto, rianimazioni, medici e compagnia briscola.
Che non sia una questione di governi di destra o sinistra è altrettanto sotto gli occhi di tutti, e che probabilmente la condizione sia il risultato di una serie di "vincoli esterni", dall'UE alla Nato agli USA, è banalmente ovvio visto che non può sfuggire a nessuno che mentre la sanità, come del resto la scuola, l'università, i servizi e lo stato sociale nel suo complesso sono pesantemente definanziati, gettiamo miliardi per alimentare la guerra in Ucraina, guerra oltre tutto rivolta contro la Russia, che pochi anni fa era nostro partner commerciale con benefici economici enormi e alla quale ci legano rapporti storici di amicizia, buttati ora in discarica da una manica di criminali guerrafondai.
E dunque vorrei concludere dicendo che abbiamo quel che ci meritiamo, ma in realtà non credo che sia così: non ce la meritiamo per nulla questa situazione, anche se si fatica a capire cosa possiamo fare per cambiarla.
🔎 https://www.quotidianosanita.it/studi-e-analisi/spesa-sanitaria-gimbe-italia-sempre-pi-lontana-dall-europa-la-pubblica-al-6-2-del-pil-contro-una-media-del-7-1-e-questo-gap-vale-36-miliardi/
from - Marco Cosentino
👉 La Voce Libera
In questi giorni ben pochi media hanno ritenuto di passare la notizia dell'Italia fanalino di coda della spesa sanitaria.
Non abbiamo in altri termini imparato nulla dalla pandemia, durante la quale - al netto della gestione irrazionalmente inappropriata dell'emergenza - si constatava l'evidenza di un servizio sanitario nazionale vittima di decenni di sottofinanziamento e in carenza cronica di personale e strutture.
E questo ha pesato tremendamente sul bilancio della pandemia, rispetto agli altri paesi messi più o meno meglio di noi per posti letto, rianimazioni, medici e compagnia briscola.
Che non sia una questione di governi di destra o sinistra è altrettanto sotto gli occhi di tutti, e che probabilmente la condizione sia il risultato di una serie di "vincoli esterni", dall'UE alla Nato agli USA, è banalmente ovvio visto che non può sfuggire a nessuno che mentre la sanità, come del resto la scuola, l'università, i servizi e lo stato sociale nel suo complesso sono pesantemente definanziati, gettiamo miliardi per alimentare la guerra in Ucraina, guerra oltre tutto rivolta contro la Russia, che pochi anni fa era nostro partner commerciale con benefici economici enormi e alla quale ci legano rapporti storici di amicizia, buttati ora in discarica da una manica di criminali guerrafondai.
E dunque vorrei concludere dicendo che abbiamo quel che ci meritiamo, ma in realtà non credo che sia così: non ce la meritiamo per nulla questa situazione, anche se si fatica a capire cosa possiamo fare per cambiarla.
🔎 https://www.quotidianosanita.it/studi-e-analisi/spesa-sanitaria-gimbe-italia-sempre-pi-lontana-dall-europa-la-pubblica-al-6-2-del-pil-contro-una-media-del-7-1-e-questo-gap-vale-36-miliardi/
from - Marco Cosentino
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Quotidiano Sanità
Spesa sanitaria. Gimbe: Italia sempre più lontana dall’Europa: la pubblica è al 6,2% del Pil contro una media del 7,1%. E questo…
Nel 2025 la spesa sanitaria pubblica pro-capite italiana è di 1.013 dollari inferiore alla media dei Paesi europei OCSE: siamo 15esimi su 27 e ultimi nel G7.
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Forwarded from WarZone - News
Record su record della grande Gioggiah:
La sanità pubblica italiana retrocede ancora in Europa. Nel 2025 la spesa sanitaria scende al 6,2% del Pil, ultima nel G7 e quindicesima nell’Ue. Intanto 5,8 milioni di italiani rinunciano alle cure.
La sanità pubblica italiana retrocede ancora in Europa. Nel 2025 la spesa sanitaria scende al 6,2% del Pil, ultima nel G7 e quindicesima nell’Ue. Intanto 5,8 milioni di italiani rinunciano alle cure.
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