Forwarded from WarZone - News
Record su record della grande Gioggiah:
La sanità pubblica italiana retrocede ancora in Europa. Nel 2025 la spesa sanitaria scende al 6,2% del Pil, ultima nel G7 e quindicesima nell’Ue. Intanto 5,8 milioni di italiani rinunciano alle cure.
La sanità pubblica italiana retrocede ancora in Europa. Nel 2025 la spesa sanitaria scende al 6,2% del Pil, ultima nel G7 e quindicesima nell’Ue. Intanto 5,8 milioni di italiani rinunciano alle cure.
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IL TRAUMA IRRISOLTO 🌺🌺🌺
L'esperienza della pandemia è unica per molti versi, a partire dal dato di fatto della sua ancora oggi mancata elaborazione.
E' evidente che ancora non esiste, e chissà mai se esisterà in futuro, una narrazione almeno parzialmente condivisa che consenta di discuterne.
Prova ne sia la totale mancanza ancora oggi di film o romanzi sugli anni pandemici, quando invece l'industria dello show business di regola divora qualsiasi argomento per risputarlo fuori in forma di prodotti commerciali.
Ma non per la pandemia.
L'unico altro evento che sta avendo sorte simile ancora oggi è l'11 settembre 2001 in USA con i quattro aerei dirottati e le tre torri crollate.
Anche in quel caso, solo un paio di film di stretta osservanza mainstream, uno in particolare fatto apposta per consolidare nell'immaginario collettivo l'improbabile storia dei passeggeri del quarto aereo.
Prosegue così ancora oggi una polarizzazione feroce, tra i sostenitori di visioni diametralmente opposte degli eventi, alimentata soprattutto dalla palese e a tratti ostentata attitudine del "sistema" a sopprimere ogni voce dissenziente.
Questo atteggiamento è teatralmente evidente nella ricerca scientifica, dove dopo tutti questi anni, persiste una censura ormai grottesca ma non per questo meno feroce.
Ieri la giornalista investigativa Maryanne Demasi documentava il rigetto senza precedenti di cui è vittima uno studio sui dati V-Safe che ha la colpa di documentare disturbi persistenti per mesi post-vaccinazione covid in una percentuale particolarmente elevata di soggetti.
Lo studio sta venendo rifiutato senza nemmeno passare la valutazione dei revisori, e addirittura vedendosi negato il caricamento sulla piattaforma dedicata ai preprint Medrxiv, senza alcuna spiegazione.
Se il rifiuto preventivo da parte di una rivista può far parte delle "regole del gioco", il rifiuto della piattaforma per preprint è invece indubbiamente indicatrice di un pregiudizio.
Tanto più che studi analoghi sui medesimi dati MA con conclusioni favorevoli ai vaccini sono stati e continuano ad essere ampiamente accettati senza particolari difficoltà.
https://blog.maryannedemasi.com/p/exclusive-is-mits-vaccine-safety
Un'altra più sottile e subdola forma di censura è ben documentata d vari post sulla pagina di Stefano Re, che seguo sempre con interesse.
Oggi ad esempio ci informa della pubblicazione in rivista di uno studio estremamente interessante che tratta del noto squilibrio di decessi nello studio registrativo del vaccino covid Pfizer/BioNTech, che prima di essere rapidamente liquidato fece in tempo a registrare 38 decessi di cui 15 morti improvvise, 5 tra i controlli e 10 tra i vaccinati, uno squilibrio quanto meno preoccupante, in pratica un decesso in più ogni 2.000 vaccinati.
Bene, questo studio è finito su una rivista che lo scientismo facilmente potrà denigrare dal momento che è una delle poche che rifiuta esplicitamente la metrica citazionale del "publish or perish", il che non toglie nulla alla validità dello studio stesso (e posso facilmente immaginare la lunga lista di riviste indicizzate che avranno in precedenza rifiutato il lavoro).
Ma qui il punto è che il post di Stefano Re documenta "per tabulas" come anche i motori di ricerca, nello specifico Google, siano esplicitamente impostati per impedire che studi del genere vengano facilmente trovati. Provare per credere.
https://www.facebook.com/stefano.re/posts/pfbid02njT9JesnbeUUT1L8Jsp9GXdKCvPyNh2ajxzuTnDaNCFirNyqR7vN4u3ibQ72jP2Bl
A fine agosto, d'altra parte, Stefano Re aveva pubblicato il video di inchiesta di Massimo Mazzucco sul "caso Wakefield"
Il video rappresenta a oggi una delle migliori se non la migliore indagine divulgativa sulla vicenda, e riporta informazioni corrette e verificabili.
Malgrado questo, il social lo etichetta come "falso e bugiardo". Da piccoli avremmo ribattuto: "Chi lo dice sa di esserlo".
https://www.facebook.com/reel/2569565523482744
(continua nel prossimo post) ⤵️
L'esperienza della pandemia è unica per molti versi, a partire dal dato di fatto della sua ancora oggi mancata elaborazione.
E' evidente che ancora non esiste, e chissà mai se esisterà in futuro, una narrazione almeno parzialmente condivisa che consenta di discuterne.
Prova ne sia la totale mancanza ancora oggi di film o romanzi sugli anni pandemici, quando invece l'industria dello show business di regola divora qualsiasi argomento per risputarlo fuori in forma di prodotti commerciali.
Ma non per la pandemia.
L'unico altro evento che sta avendo sorte simile ancora oggi è l'11 settembre 2001 in USA con i quattro aerei dirottati e le tre torri crollate.
Anche in quel caso, solo un paio di film di stretta osservanza mainstream, uno in particolare fatto apposta per consolidare nell'immaginario collettivo l'improbabile storia dei passeggeri del quarto aereo.
Prosegue così ancora oggi una polarizzazione feroce, tra i sostenitori di visioni diametralmente opposte degli eventi, alimentata soprattutto dalla palese e a tratti ostentata attitudine del "sistema" a sopprimere ogni voce dissenziente.
Questo atteggiamento è teatralmente evidente nella ricerca scientifica, dove dopo tutti questi anni, persiste una censura ormai grottesca ma non per questo meno feroce.
Ieri la giornalista investigativa Maryanne Demasi documentava il rigetto senza precedenti di cui è vittima uno studio sui dati V-Safe che ha la colpa di documentare disturbi persistenti per mesi post-vaccinazione covid in una percentuale particolarmente elevata di soggetti.
Lo studio sta venendo rifiutato senza nemmeno passare la valutazione dei revisori, e addirittura vedendosi negato il caricamento sulla piattaforma dedicata ai preprint Medrxiv, senza alcuna spiegazione.
Se il rifiuto preventivo da parte di una rivista può far parte delle "regole del gioco", il rifiuto della piattaforma per preprint è invece indubbiamente indicatrice di un pregiudizio.
Tanto più che studi analoghi sui medesimi dati MA con conclusioni favorevoli ai vaccini sono stati e continuano ad essere ampiamente accettati senza particolari difficoltà.
https://blog.maryannedemasi.com/p/exclusive-is-mits-vaccine-safety
Un'altra più sottile e subdola forma di censura è ben documentata d vari post sulla pagina di Stefano Re, che seguo sempre con interesse.
Oggi ad esempio ci informa della pubblicazione in rivista di uno studio estremamente interessante che tratta del noto squilibrio di decessi nello studio registrativo del vaccino covid Pfizer/BioNTech, che prima di essere rapidamente liquidato fece in tempo a registrare 38 decessi di cui 15 morti improvvise, 5 tra i controlli e 10 tra i vaccinati, uno squilibrio quanto meno preoccupante, in pratica un decesso in più ogni 2.000 vaccinati.
Bene, questo studio è finito su una rivista che lo scientismo facilmente potrà denigrare dal momento che è una delle poche che rifiuta esplicitamente la metrica citazionale del "publish or perish", il che non toglie nulla alla validità dello studio stesso (e posso facilmente immaginare la lunga lista di riviste indicizzate che avranno in precedenza rifiutato il lavoro).
Ma qui il punto è che il post di Stefano Re documenta "per tabulas" come anche i motori di ricerca, nello specifico Google, siano esplicitamente impostati per impedire che studi del genere vengano facilmente trovati. Provare per credere.
https://www.facebook.com/stefano.re/posts/pfbid02njT9JesnbeUUT1L8Jsp9GXdKCvPyNh2ajxzuTnDaNCFirNyqR7vN4u3ibQ72jP2Bl
A fine agosto, d'altra parte, Stefano Re aveva pubblicato il video di inchiesta di Massimo Mazzucco sul "caso Wakefield"
Il video rappresenta a oggi una delle migliori se non la migliore indagine divulgativa sulla vicenda, e riporta informazioni corrette e verificabili.
Malgrado questo, il social lo etichetta come "falso e bugiardo". Da piccoli avremmo ribattuto: "Chi lo dice sa di esserlo".
https://www.facebook.com/reel/2569565523482744
(continua nel prossimo post) ⤵️
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(continua dal post precedente) ⤴️
E così rimaniamo prigionieri del trauma pandemico irrisolto e di una serie infinita di lutti non rielaborati, non tanto per colpa nostra quanto per esplicita volontà di una rete di soggetti che stanno in posizioni di controllo del funzionamento del sistema, e truccano le carte per impedire alla fonte un confronto aperto e trasparente di evidenze e analisi.
Conviene per il momento esserne quanto meno consapevoli, preparandosi intanto per tempi migliori.
📌 from - Marco Cosentino
👉 La Voce Libera
E così rimaniamo prigionieri del trauma pandemico irrisolto e di una serie infinita di lutti non rielaborati, non tanto per colpa nostra quanto per esplicita volontà di una rete di soggetti che stanno in posizioni di controllo del funzionamento del sistema, e truccano le carte per impedire alla fonte un confronto aperto e trasparente di evidenze e analisi.
Conviene per il momento esserne quanto meno consapevoli, preparandosi intanto per tempi migliori.
📌 from - Marco Cosentino
👉 La Voce Libera
Maryannedemasi
EXCLUSIVE: Is MIT’s vaccine safety study too risky for peer review?
MIT researchers found a potential safety signal in V-SAFE. A leading vaccine journal rejected the study without peer review—despite having published reassuring findings from the same CDC database.
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Meccanismi biologici del turbo-cancro causato da “vaccini” con nanoparticelle lipidiche piene di mRNA modificato.
(Per specialisti)
https://www.thefocalpoints.com/p/breaking-study-finds-mrna-vaccines
🖊 from - t.me/PaoloBellavite
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(Per specialisti)
https://www.thefocalpoints.com/p/breaking-study-finds-mrna-vaccines
🖊 from - t.me/PaoloBellavite
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🗞 Un bell’articolo di Alberto Contri (prima parte) su Il Sussidiario.
Da diffondere per sostenere quei pochi organi di informazione che - almeno qualche volta - vanno contro corrente.
🔎 https://www.ilsussidiario.net/news/spy-covid-crolla-la-versione-di-fauci-londa-lunga-arriva-fino-ai-malati-di-morbillo-a-palermo/2995680/
🖊 from - t.me/PaoloBellavite
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Da diffondere per sostenere quei pochi organi di informazione che - almeno qualche volta - vanno contro corrente.
🔎 https://www.ilsussidiario.net/news/spy-covid-crolla-la-versione-di-fauci-londa-lunga-arriva-fino-ai-malati-di-morbillo-a-palermo/2995680/
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IlSussidiario.net
SPY COVID | Crolla la "versione di Fauci", l'onda lunga arriva fino ai malati di morbillo a Palermo
Sembra impossibile, ma le politiche del Covid sono state imposte per ragioni di potere. La narrazione imposta al mondo da Anthony Fauci sta crollando
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🎙 Roy De Vita
LA TRUFFA DEGLI OMEGA-3
Esiste un integratore che tutti comprano per "pulirsi la coscienza" e salvare il cuore, ma che per la scienza è poco più di un placebo nella popolazione sana: gli Omega-3.
In questo nuovo episodio di Marketing Vs Science sveliamo il solito gioco di prestigio commerciale: prendere un ingrediente dal cibo vero, ficcarlo in una capsula d'olio spinto, e farvi credere che una pillola possa cancellare anni di cattiva alimentazione.
Ma la beffa reale è nei numeri.
La pubblicità vi vende l'illusione citando trial clinici basati su farmaci ad altissimo dosaggio di EPA (4 grammi al giorno), mentre nelle capsule da banco trovi spesso dosi ridicole di un olio che, nel 80% dei casi, è già parzialmente ossidato.
La scienza vera parla chiaro: nella popolazione sana l'Omega-3 da banco non riduce infarti, ictus o mortalità.
👉 La Voce Libera
LA TRUFFA DEGLI OMEGA-3
Esiste un integratore che tutti comprano per "pulirsi la coscienza" e salvare il cuore, ma che per la scienza è poco più di un placebo nella popolazione sana: gli Omega-3.
In questo nuovo episodio di Marketing Vs Science sveliamo il solito gioco di prestigio commerciale: prendere un ingrediente dal cibo vero, ficcarlo in una capsula d'olio spinto, e farvi credere che una pillola possa cancellare anni di cattiva alimentazione.
Ma la beffa reale è nei numeri.
La pubblicità vi vende l'illusione citando trial clinici basati su farmaci ad altissimo dosaggio di EPA (4 grammi al giorno), mentre nelle capsule da banco trovi spesso dosi ridicole di un olio che, nel 80% dei casi, è già parzialmente ossidato.
La scienza vera parla chiaro: nella popolazione sana l'Omega-3 da banco non riduce infarti, ictus o mortalità.
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Destra o sinistra, non cambia più niente.
"Avete finito di prendere in giro la gente"
- Massimo Mazzucco
🗞 su Border Nights.
👉 La Voce Libera
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"Ci sono canzoni che non invecchiano perché i problemi che denunciano rimangono una ferita aperta nella nostra società.
Dedichiamo questo capolavoro di Mia Martini a tutte le donne vittime di violenza e a chi oggi si trova a piangere l'ennesima vita spezzata.
La musica incontra il silenzio e la riflessione per dire, ancora una volta, basta."
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PRESCRIZIONI PRESCRITTIVE 🌺🌺🌺
E così in Inghilterra i farmacisti stanno riuscendo nel loro sogno bagnato di erodere la potestà prescrittiva storicamente esclusivamente medica.
Qualche sintetica considerazione a riguardo:
(i) la separazione tra prescrizione (ai medici) e dispensazione (ai farmacisti) è un cardine della farmaceutica ed evita l'ovvio conflitto di interessi tra il bene del malato cui si prescrive il farmaco e il vantaggio personale derivante dal fatto di venderglielo.
Così, è sacrosanto che il medico non possa vendere farmaci, che il farmacista non li possa prescrivere e che i due non possano accordarsi; (ii) essere prescrittori implica tra l'altro diventare oggetto di interesse per l'industria farmaceutica, che si coccola in mille maniera le figure professionali che possono ordinare la vendita di prodotti medicinali.
La letteratura è ricchissima di esempi riguardo ai medici.
Ed è con ogni evidenza una ragione aggiuntiva da parte di categorie differenti per voler prescrivere almeno qualche farmaco;
(iii) infine, ma ci sarebbe molto altro, meriterebbe una riflessione il senso della prescrizione obbligatoria per accedere al farmaco.
Perché non libera vendita?
Forse il comune cittadino non è maturo abbastanza per decidere autonomanente, acquisito il parere medico professionale e tutte le informazioni ritenute utili?
Per un approfondimento, raccomando sempre "Nemesi medica" pubblicato nel 1976 dal filosofo e sociologo Ivan Illich, il quale contesta la prescrizione di medicinali e l'iper-medicalizzazione della società, definendo la stessa corporazione medica come una "minaccia per la salute".
Nella sua critica radicale, l'atto stesso di prescrivere farmaci non risponde più a un reale bisogno biologico, ma è diventato lo strumento principale di un'industria orientata a creare consumatori dipendenti, espropriando l'individuo della propria capacità di gestire autonomamente il corpo e il dolore.
Non dico che sia un'opinione da abbracciare acriticamente, ma senza dubbio va conosciuta e meditata per trovare dei punti di equilibrio nella quotidianità presente.
🔎 https://www.farmacista33.it/aggiornamento-professionale/33589/farmacisti-prescrittori-da-settembre-cambia-il-modello-inglese-la-prescrizione-nei-servizi-in-farmacia.html
📌 from - Marco Cosentino
👉 La Voce Libera
E così in Inghilterra i farmacisti stanno riuscendo nel loro sogno bagnato di erodere la potestà prescrittiva storicamente esclusivamente medica.
Qualche sintetica considerazione a riguardo:
(i) la separazione tra prescrizione (ai medici) e dispensazione (ai farmacisti) è un cardine della farmaceutica ed evita l'ovvio conflitto di interessi tra il bene del malato cui si prescrive il farmaco e il vantaggio personale derivante dal fatto di venderglielo.
Così, è sacrosanto che il medico non possa vendere farmaci, che il farmacista non li possa prescrivere e che i due non possano accordarsi; (ii) essere prescrittori implica tra l'altro diventare oggetto di interesse per l'industria farmaceutica, che si coccola in mille maniera le figure professionali che possono ordinare la vendita di prodotti medicinali.
La letteratura è ricchissima di esempi riguardo ai medici.
Ed è con ogni evidenza una ragione aggiuntiva da parte di categorie differenti per voler prescrivere almeno qualche farmaco;
(iii) infine, ma ci sarebbe molto altro, meriterebbe una riflessione il senso della prescrizione obbligatoria per accedere al farmaco.
Perché non libera vendita?
Forse il comune cittadino non è maturo abbastanza per decidere autonomanente, acquisito il parere medico professionale e tutte le informazioni ritenute utili?
Per un approfondimento, raccomando sempre "Nemesi medica" pubblicato nel 1976 dal filosofo e sociologo Ivan Illich, il quale contesta la prescrizione di medicinali e l'iper-medicalizzazione della società, definendo la stessa corporazione medica come una "minaccia per la salute".
Nella sua critica radicale, l'atto stesso di prescrivere farmaci non risponde più a un reale bisogno biologico, ma è diventato lo strumento principale di un'industria orientata a creare consumatori dipendenti, espropriando l'individuo della propria capacità di gestire autonomamente il corpo e il dolore.
Non dico che sia un'opinione da abbracciare acriticamente, ma senza dubbio va conosciuta e meditata per trovare dei punti di equilibrio nella quotidianità presente.
🔎 https://www.farmacista33.it/aggiornamento-professionale/33589/farmacisti-prescrittori-da-settembre-cambia-il-modello-inglese-la-prescrizione-nei-servizi-in-farmacia.html
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www.farmacista33.it
Farmacisti prescrittori, da settembre cambia il modello inglese: la prescrizione nei servizi in farmacia | Farmacista33
Da settembre 2026 i nuovi farmacisti inglesi entreranno nella professione già abilitati alla prescrizione indipendente
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📣 L'ULTIMO AVVERTIMENTO DELL'ARCIVESCOVO CARLO MARIA VIGANÒ: "È ARRIVATO IL MOMENTO"
🚨 – Dopo MESI DI SILENZIO, rende pubblico la sua lettera esplosiva al Papa Leo
📖 LEGGI L'INTERO ARTICOLO SENSATIONALISTICO QUI: https://amg-news.com/vigano-latest-warning-pope-leo-conversion/
🌐 from - AMG-NEWS.COM
👉 La Voce Libera
📣 L'ULTIMO AVVERTIMENTO DELL'ARCIVESCOVO CARLO MARIA VIGANÒ: "È ARRIVATO IL MOMENTO"
🚨 – Dopo MESI DI SILENZIO, rende pubblico la sua lettera esplosiva al Papa Leo
L'arcivescovo Carlo Maria Viganò ha interrotto mesi di silenzio.
In un discorso in italiano appena pubblicato, rende pubblico la sua lettera del 25 gennaio al Papa Leo, in cui racconta decenni trascorsi all'interno del Vaticano, affronta la sua escomunione, denuncia la "rivoluzione sinodale" e invita a una "urgente conversione del cuore, della mente e della volontà".
📖 LEGGI L'INTERO ARTICOLO SENSATIONALISTICO QUI: https://amg-news.com/vigano-latest-warning-pope-leo-conversion/
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Forwarded from RA/Avv. DDr. Renate Holzeisen
‼️Criminale mancanza della farmacovigilanza e manipolazione dei dei pochi dati acquisiti: è questa l‘operazione con la quale l‘AIFA e le altre autorità in teoria obbligate a garantire la sicurezza e efficacia dei medicinali incentivano ad ogni costo l‘inoculazione dei vaccini in generale‼️
Quanto esposto in Commissione d‘inchiesta parlamentare sulla manipolazione dei dati sull’efficacia e sicurezza dei cosiddetti „vaccini“ contro il Covid-19 corrisponde ad una „strategia criminale“ adottata dalle „autorità“ per tutti i vaccini.
Quanto esposto in Commissione d‘inchiesta parlamentare sulla manipolazione dei dati sull’efficacia e sicurezza dei cosiddetti „vaccini“ contro il Covid-19 corrisponde ad una „strategia criminale“ adottata dalle „autorità“ per tutti i vaccini.
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Forwarded from RA/Avv. DDr. Renate Holzeisen
‼️Criminale mancanza della farmacovigilanza e manipolazione dei dei pochi dati acquisiti: è questa l‘operazione con la quale l‘AIFA e le altre autorità in teoria obbligate a garantire la sicurezza e efficacia dei medicinali incentivano ad ogni costo l‘inoculazione dei vaccini in generale‼️
Quanto esposto in Commissione d‘inchiesta parlamentare sulla manipolazione dei dati sull’efficacia e sicurezza dei cosiddetti „vaccini“ contro il Covid-19 corrisponde ad una „strategia criminale“ adottata dalle „autorità“ per tutti i vaccini.
Nell‘ambito dei tre processi instaurati al TAR del Lazio-Roma contro l‘esclusione dalla scuola dell’infanzia di bambini „non corrispondenti al piano nazionale vaccinale“ abbiamo, p.e., dimostrato che l‘AIFA inspiegabilmente non ha preso in considerazione i dati che sono emersi dalla farmacovigilanza attiva che l’Osservatorio Epidemiologico della Regione Puglia ha condotto in merito agli eventi avversi da vaccinazione
(AEFI) dopo la prima dose del vaccino contro morbillo, parotite, rosolia e
varicella (MMRV), rilevando 462 AEFI ogni 1.000 dosi, di cui l’11% classificati come gravi. Applicando l’algoritmo di valutazione della
causalità dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), 38 AEFI gravi ogni 1.000 soggetti arruolati sono stati classificati come «associazioni causali coerenti» con la vaccinazione MMRV. Iperpiressia grave, sintomi neurologici e disturbi gastrointestinali si sono verificati rispettivamente in
38, 20 e 15 casi ogni 1.000 soggetti arruolati. Una proiezione di tali AEFI in una coorte di nascita italiana darebbe decine di migliaia di AEFI gravi.
https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/33335717/
https://drive.google.com/file/d/1zRcWwKZXVBaMvaUdIjFI7FVZ2RfpNd8o/view?usp=drivesdk
Oltre ad aver constatato una “incomprensibile” manipolazione dell’indicazione terapeutica dei vaccini esavalenti da parte dell’AIFA con un attività di traduzione in lingua italiana “incomprensibilmente” errata – infatti, contrariamente a quanto risulterebbe dal testo dell’autorizzazione centralizzata da parte della Commissione Europea tradotto dall’AIFA in lingua italiana, l’indicazione terapeutica del vaccino esavalente NON comprende i bambini oltre l’età di 24 mesi (anche questo costituisce oggetto dei tre processi pendenti al TAR di Roma), abbiamo constatato la nuda e cruda manipolazione da parte dell’AIFA dei dati di farmacovigilanza italiana esistenti.
I dati emergenti dalla farmacovigilanza attiva della Regione Puglia sul vaccino pediatrico quadrivalente, esposti nello studio pubblicato su Pubmed dagli esperti Prof. Paolo Bellavite e Prof. Alberto Donzelli, parlano una lingua molto chiara.
Vedi qui il testo tradotto in lingua italiana:
https://drive.google.com/file/d/1zRcWwKZXVBaMvaUdIjFI7FVZ2RfpNd8o/view?usp=drivesdk
Ma purtroppo vedo il governo Meloni del tutto passivo (anzi nocivo) rispetto alla tutela della salute dei nostri bambini e dunque della salute della popolazione.
È del tutto inaccettabile che ad oggi non ci sia stata alcuna revisione dell’obbligo vaccinale pediatrico, nonostante che la legge preveda tale revisione quantomeno ogni tre anni.
Mentre l’aumento dei dati delle patologie dello spettro autistico, delle malattie del sistema immunitario, delle malattie cancerogene ecc. nei bambini dovrebbero, invece, imporre una revisione immediata!
Quanto esposto in Commissione d‘inchiesta parlamentare sulla manipolazione dei dati sull’efficacia e sicurezza dei cosiddetti „vaccini“ contro il Covid-19 corrisponde ad una „strategia criminale“ adottata dalle „autorità“ per tutti i vaccini.
Nell‘ambito dei tre processi instaurati al TAR del Lazio-Roma contro l‘esclusione dalla scuola dell’infanzia di bambini „non corrispondenti al piano nazionale vaccinale“ abbiamo, p.e., dimostrato che l‘AIFA inspiegabilmente non ha preso in considerazione i dati che sono emersi dalla farmacovigilanza attiva che l’Osservatorio Epidemiologico della Regione Puglia ha condotto in merito agli eventi avversi da vaccinazione
(AEFI) dopo la prima dose del vaccino contro morbillo, parotite, rosolia e
varicella (MMRV), rilevando 462 AEFI ogni 1.000 dosi, di cui l’11% classificati come gravi. Applicando l’algoritmo di valutazione della
causalità dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), 38 AEFI gravi ogni 1.000 soggetti arruolati sono stati classificati come «associazioni causali coerenti» con la vaccinazione MMRV. Iperpiressia grave, sintomi neurologici e disturbi gastrointestinali si sono verificati rispettivamente in
38, 20 e 15 casi ogni 1.000 soggetti arruolati. Una proiezione di tali AEFI in una coorte di nascita italiana darebbe decine di migliaia di AEFI gravi.
https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/33335717/
https://drive.google.com/file/d/1zRcWwKZXVBaMvaUdIjFI7FVZ2RfpNd8o/view?usp=drivesdk
Oltre ad aver constatato una “incomprensibile” manipolazione dell’indicazione terapeutica dei vaccini esavalenti da parte dell’AIFA con un attività di traduzione in lingua italiana “incomprensibilmente” errata – infatti, contrariamente a quanto risulterebbe dal testo dell’autorizzazione centralizzata da parte della Commissione Europea tradotto dall’AIFA in lingua italiana, l’indicazione terapeutica del vaccino esavalente NON comprende i bambini oltre l’età di 24 mesi (anche questo costituisce oggetto dei tre processi pendenti al TAR di Roma), abbiamo constatato la nuda e cruda manipolazione da parte dell’AIFA dei dati di farmacovigilanza italiana esistenti.
I dati emergenti dalla farmacovigilanza attiva della Regione Puglia sul vaccino pediatrico quadrivalente, esposti nello studio pubblicato su Pubmed dagli esperti Prof. Paolo Bellavite e Prof. Alberto Donzelli, parlano una lingua molto chiara.
Vedi qui il testo tradotto in lingua italiana:
https://drive.google.com/file/d/1zRcWwKZXVBaMvaUdIjFI7FVZ2RfpNd8o/view?usp=drivesdk
Ma purtroppo vedo il governo Meloni del tutto passivo (anzi nocivo) rispetto alla tutela della salute dei nostri bambini e dunque della salute della popolazione.
È del tutto inaccettabile che ad oggi non ci sia stata alcuna revisione dell’obbligo vaccinale pediatrico, nonostante che la legge preveda tale revisione quantomeno ogni tre anni.
Mentre l’aumento dei dati delle patologie dello spettro autistico, delle malattie del sistema immunitario, delle malattie cancerogene ecc. nei bambini dovrebbero, invece, imporre una revisione immediata!
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Forwarded from Marco Cosentino
AMERIKANSKIJE GORKI 🌺🌺🌺
Qualche giorno fa, l'autorevolissima rivistsa Science ha dedicato un editoriale alla vicenda di Sam Neill, attore reso famoso da vari film di successo tra cui vari Jurassik Park (ricordate il paleontologo Alan Grant?), deceduto nello scorso luglio, pochi mesi dopo essere stato dichiarato guarito da un gravissimo linfoma resistenter alle terapie convenzionali. Neill era stato curato con una terapia CAR T sperimentale, che aveva indotto la completa remissione del linfoma.
Non è chiaro cosa sia andato male ma è molto probabile che la morte sia stata causata da una polmonite fulminante conseguente allo stato di immunodepressione indotto dalla terapia CAR T. E fin qua, te l'aspetti. Una terapia sperimentale può riservare "sorprese" del genere, e chi ritiene di sottoporvisi accetta il rischio non avendo alternative. A questo punto del ragionamento, tuttavia, l'editoriale di Science sorprendentemente argomenta che se da un lato
"È nota l'idea che spesso vi sia un compromesso tra la cura e le sue conseguenze"
dall'altro
"Sono invece meno noti gli interventi che agiscono efficacemente contro una grave condizione di salute (ottenendo una "cura") ma che, attraverso i medesimi processi biologici, danno origine a una condizione di salute diversa, sebbene potenzialmente altrettanto grave."
Vien da chiedersi che cosa sia "meno noto", in una situazione di per sé chiarissima: un trattamento sperimentale con effetti avversi talora tanto gravi da causare la morte. Eppure Science insiste, argomentando che
"L'assistenza sanitaria del futuro potrebbe vedere sempre più pazienti in questo territorio ambivalente, in cui possono essere descritti come esenti dalla malattia originaria ma che a causa del loro trattamento vivono in uno stato di fragilità cronica."
In altri termini, Science intende spostare l'attenzione dall'effetto avverso all'efficacia curativa, per sostenere che, ad esempio nel caso di Neill, comunque la malattia originaria era stata curata, e che la morte è sopraggiunta per le intrinseche "fragilità" del nuovo "stato di salute". E infatti, poche righe più sotto, viene proposta questa spiazzante affermazione:
"In un certo senso, è morto di tumore del sangue – a causa delle cure che questo richiedeva – anche se non è morto *con* la malattia."
Sam Neill quindi non sarebbe morto a causa del trattamento sperimentale, bensì del linfoma che ha richiesto per esser curato un trattamento sperimentale che con il linfoma ha avuto successo. Peccato per gli effetti avversi, che tuttavia secondo Science Sam Neill non ha patito a causa del trattamento sperimentale bensì a causa del linfoma che ha richiesto questo trattamento.
Curiosissimo ragionamento che porta la logica lungo le ripide e vertiginose traiettorie di vere e proprie montagne russe o, meglio, montagne americane, come le chiamano in Russia. E alla fine si capisce il senso:
"La capacità, in rapida espansione, di manipolare il sistema immunitario per via farmacologica, unita alla crescente automazione e all'impiego dell'intelligenza artificiale, promette di accelerare la scoperta di farmaci e la conduzione di sperimentazioni cliniche."
e di conseguenza
"Per quanto efficace possa rivelarsi contro la patologia primaria, una terapia che costringa i pazienti a ricorrere a cure continuative – e potenzialmente altrettanto onerose – non comporta solo costi economici elevati, ma solleva anche questioni etiche legate alla qualità della vita."
Insomma, l'innovazione farmaceutica che ci attende sarà orientata verso trattamenti intrinsecamente rischiosi, e questo rischio andrà accettato come prezzo inevitabile dell'innovazione medesima. Abituiamoci dunque a essere curati ma non guariti, se mai traslati da una condizione di malattia a un'altra. Che immaginiamo facilmente richiederà un ulteriore trattamento, a meno che la successiva sia talmente grave da esitare in decesso (come accaduto nel caso di Sam Neill). Altro che montagne, russe o americane che siano...
https://www.science.org/doi/10.1126/science.aek8358
Qualche giorno fa, l'autorevolissima rivistsa Science ha dedicato un editoriale alla vicenda di Sam Neill, attore reso famoso da vari film di successo tra cui vari Jurassik Park (ricordate il paleontologo Alan Grant?), deceduto nello scorso luglio, pochi mesi dopo essere stato dichiarato guarito da un gravissimo linfoma resistenter alle terapie convenzionali. Neill era stato curato con una terapia CAR T sperimentale, che aveva indotto la completa remissione del linfoma.
Non è chiaro cosa sia andato male ma è molto probabile che la morte sia stata causata da una polmonite fulminante conseguente allo stato di immunodepressione indotto dalla terapia CAR T. E fin qua, te l'aspetti. Una terapia sperimentale può riservare "sorprese" del genere, e chi ritiene di sottoporvisi accetta il rischio non avendo alternative. A questo punto del ragionamento, tuttavia, l'editoriale di Science sorprendentemente argomenta che se da un lato
"È nota l'idea che spesso vi sia un compromesso tra la cura e le sue conseguenze"
dall'altro
"Sono invece meno noti gli interventi che agiscono efficacemente contro una grave condizione di salute (ottenendo una "cura") ma che, attraverso i medesimi processi biologici, danno origine a una condizione di salute diversa, sebbene potenzialmente altrettanto grave."
Vien da chiedersi che cosa sia "meno noto", in una situazione di per sé chiarissima: un trattamento sperimentale con effetti avversi talora tanto gravi da causare la morte. Eppure Science insiste, argomentando che
"L'assistenza sanitaria del futuro potrebbe vedere sempre più pazienti in questo territorio ambivalente, in cui possono essere descritti come esenti dalla malattia originaria ma che a causa del loro trattamento vivono in uno stato di fragilità cronica."
In altri termini, Science intende spostare l'attenzione dall'effetto avverso all'efficacia curativa, per sostenere che, ad esempio nel caso di Neill, comunque la malattia originaria era stata curata, e che la morte è sopraggiunta per le intrinseche "fragilità" del nuovo "stato di salute". E infatti, poche righe più sotto, viene proposta questa spiazzante affermazione:
"In un certo senso, è morto di tumore del sangue – a causa delle cure che questo richiedeva – anche se non è morto *con* la malattia."
Sam Neill quindi non sarebbe morto a causa del trattamento sperimentale, bensì del linfoma che ha richiesto per esser curato un trattamento sperimentale che con il linfoma ha avuto successo. Peccato per gli effetti avversi, che tuttavia secondo Science Sam Neill non ha patito a causa del trattamento sperimentale bensì a causa del linfoma che ha richiesto questo trattamento.
Curiosissimo ragionamento che porta la logica lungo le ripide e vertiginose traiettorie di vere e proprie montagne russe o, meglio, montagne americane, come le chiamano in Russia. E alla fine si capisce il senso:
"La capacità, in rapida espansione, di manipolare il sistema immunitario per via farmacologica, unita alla crescente automazione e all'impiego dell'intelligenza artificiale, promette di accelerare la scoperta di farmaci e la conduzione di sperimentazioni cliniche."
e di conseguenza
"Per quanto efficace possa rivelarsi contro la patologia primaria, una terapia che costringa i pazienti a ricorrere a cure continuative – e potenzialmente altrettanto onerose – non comporta solo costi economici elevati, ma solleva anche questioni etiche legate alla qualità della vita."
Insomma, l'innovazione farmaceutica che ci attende sarà orientata verso trattamenti intrinsecamente rischiosi, e questo rischio andrà accettato come prezzo inevitabile dell'innovazione medesima. Abituiamoci dunque a essere curati ma non guariti, se mai traslati da una condizione di malattia a un'altra. Che immaginiamo facilmente richiederà un ulteriore trattamento, a meno che la successiva sia talmente grave da esitare in decesso (come accaduto nel caso di Sam Neill). Altro che montagne, russe o americane che siano...
https://www.science.org/doi/10.1126/science.aek8358
Science
When treatments create new conditions
When the actor Sam Neill died unexpectedly in July this year, media reports emphasized that his death was not due to cancer. Neill was diagnosed in 2022 with angioimmunoblastic T-cell lymphoma, a form of blood cancer commonly treated with chemotherapy combining…
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🟢 VACCINI, CLIMA E MEDIA: IL MURO DEL PENSIERO UNICO | Le verità che ora iniziano a incrinarsi
Dai vaccini al clima gli studiosi dimostrano che molte delle verità ufficiali non sono così sicure. Ma istituzioni e stampa non ammettono alternative
https://www.ilsussidiario.net/news/vaccini-clima-e-media-il-muro-del-pensiero-unico-le-verita-che-ora-iniziano-a-incrinarsi/2997511/
🗞 “Articolo condiviso da…” → Paolo Bellavite
👉 La Voce Libera
Dai vaccini al clima gli studiosi dimostrano che molte delle verità ufficiali non sono così sicure. Ma istituzioni e stampa non ammettono alternative
https://www.ilsussidiario.net/news/vaccini-clima-e-media-il-muro-del-pensiero-unico-le-verita-che-ora-iniziano-a-incrinarsi/2997511/
🗞 “Articolo condiviso da…” → Paolo Bellavite
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VACCINI, CLIMA E MEDIA: IL MURO DEL PENSIERO UNICO | Le verità che ora iniziano a incrinarsi
Dai vaccini al clima gli studiosi dimostrano che molte delle verità ufficiali non sono così sicure. Ma istituzioni e stampa non ammettono alternative
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✍️ Disegnino
Siccome c’è qualcuno che non ha ancora capito, ve lo spiego con un disegnino
La difterite in forma grave si previene con la vaccinazione, efficace al 90%
La malattia si blocca all’esordio con gli antibiotici, basta saperla riconoscere. La scomparsa della difterite è probabilmente dovuta al largo (persino eccessivo) uso di antibiotici nelle faringotonsilliti
La malattia grave richiede anche l’antitossina, che però non è facilmente disponibile in Italia
Se vengono a contatto col batterio, 30% dei guariti e 90% dei vaccinati diventano portatori asintomatici
L’EFFETTO GREGGE COL 95% DEI VACCINATI È UNA COLOSSALE BUFALA E L’OBBLIGO DI VACCINAZIONE È UNA TRUFFA
https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC7312233/
PS questo articolo non tratta degli effetti avversi dei vaccini alluminiosi
📌 from - t.me/PaoloBellavite
👉 La Voce Libera
Siccome c’è qualcuno che non ha ancora capito, ve lo spiego con un disegnino
La difterite in forma grave si previene con la vaccinazione, efficace al 90%
La malattia si blocca all’esordio con gli antibiotici, basta saperla riconoscere. La scomparsa della difterite è probabilmente dovuta al largo (persino eccessivo) uso di antibiotici nelle faringotonsilliti
La malattia grave richiede anche l’antitossina, che però non è facilmente disponibile in Italia
Se vengono a contatto col batterio, 30% dei guariti e 90% dei vaccinati diventano portatori asintomatici
L’EFFETTO GREGGE COL 95% DEI VACCINATI È UNA COLOSSALE BUFALA E L’OBBLIGO DI VACCINAZIONE È UNA TRUFFA
https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC7312233/
PS questo articolo non tratta degli effetti avversi dei vaccini alluminiosi
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Forwarded from Comilva
VACCINAZIONI PEDIATRICHE E ISCRIZIONI ALLE SCUOLE DELL’INFANZIA: SABATO 12 SETTEMBRE BANCHETTO AD AOSTA PER LA RACCOLTA FIRME
Sabato 12 settembre, dalle ore 15.00 alle ore 20.00, in Place des Franchises ad Aosta, sarà allestito un banchetto per la raccolta delle firme a sostegno della petizione popolare che chiede alla Giunta regionale il ritiro delle circolari Prot. n. 6801 del 16 settembre 2025 e n. 7214 del 30 settembre 2025, relative agli adempimenti per l’iscrizione e la frequenza dei minori alle scuole dell’infanzia e ai servizi educativi per la prima infanzia, nelle quali si evidenziano palesi difformità con la Legge Lorenzin.
Al centro della petizione non vi è la normativa nazionale, bensì il modo in cui la Regione ha scelto di applicarla. Il D.L. 73/2017, convertito con modificazioni dalla Legge 119/2017 — la cosiddetta Legge Lorenzin — individua con precisione la documentazione che consente di perfezionare l’iscrizione, ivi compresa, all’art. 3 bis, la richiesta formale di vaccinazione all’Azienda USL in attesa del completamento dell’iter. Le circolari regionali, invece, impediscono di fatto questa strada, impongono procedure e modulistica non previste dalla legge, fissano termini diversi da quelli nazionali e attribuiscono ai dirigenti scolastici un ruolo di verifica che non compete loro. A ciò si aggiungono profili critici sul trattamento dei dati personali, per eccesso di dati raccolti e carenza di minimizzazione rispetto al GDPR e al Codice privacy.
“Non chiediamo deroghe, esenzioni o corsie preferenziali per nessuno”, dichiarano i promotori. “Chiediamo l’esatto contrario: che la Regione applichi la legge dello Stato per quello che dice, senza aggiungere adempimenti che il legislatore non ha previsto. Il rispetto delle regole vale anche, e soprattutto, per chi le regole le deve applicare. Ogni bambino escluso da un servizio educativo per un vizio procedurale è un fallimento dell’amministrazione, non della famiglia.”
La petizione, ai sensi dell’articolo 36 del Regolamento interno per il funzionamento del Consiglio regionale, sarà trasmessa alla Presidenza del Consiglio regionale al termine della raccolta.
L’iniziativa è promossa congiuntamente da Valle d’Aosta Futura, COMILVA, Lega Vallée d’Aoste e Fratelli d’Italia
Sabato 12 settembre, dalle ore 15.00 alle ore 20.00, in Place des Franchises ad Aosta, sarà allestito un banchetto per la raccolta delle firme a sostegno della petizione popolare che chiede alla Giunta regionale il ritiro delle circolari Prot. n. 6801 del 16 settembre 2025 e n. 7214 del 30 settembre 2025, relative agli adempimenti per l’iscrizione e la frequenza dei minori alle scuole dell’infanzia e ai servizi educativi per la prima infanzia, nelle quali si evidenziano palesi difformità con la Legge Lorenzin.
Al centro della petizione non vi è la normativa nazionale, bensì il modo in cui la Regione ha scelto di applicarla. Il D.L. 73/2017, convertito con modificazioni dalla Legge 119/2017 — la cosiddetta Legge Lorenzin — individua con precisione la documentazione che consente di perfezionare l’iscrizione, ivi compresa, all’art. 3 bis, la richiesta formale di vaccinazione all’Azienda USL in attesa del completamento dell’iter. Le circolari regionali, invece, impediscono di fatto questa strada, impongono procedure e modulistica non previste dalla legge, fissano termini diversi da quelli nazionali e attribuiscono ai dirigenti scolastici un ruolo di verifica che non compete loro. A ciò si aggiungono profili critici sul trattamento dei dati personali, per eccesso di dati raccolti e carenza di minimizzazione rispetto al GDPR e al Codice privacy.
“Non chiediamo deroghe, esenzioni o corsie preferenziali per nessuno”, dichiarano i promotori. “Chiediamo l’esatto contrario: che la Regione applichi la legge dello Stato per quello che dice, senza aggiungere adempimenti che il legislatore non ha previsto. Il rispetto delle regole vale anche, e soprattutto, per chi le regole le deve applicare. Ogni bambino escluso da un servizio educativo per un vizio procedurale è un fallimento dell’amministrazione, non della famiglia.”
La petizione, ai sensi dell’articolo 36 del Regolamento interno per il funzionamento del Consiglio regionale, sarà trasmessa alla Presidenza del Consiglio regionale al termine della raccolta.
L’iniziativa è promossa congiuntamente da Valle d’Aosta Futura, COMILVA, Lega Vallée d’Aoste e Fratelli d’Italia
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Forwarded from Marco Cosentino
FNC 🌺🌺🌺
Così come l'acronimo FV è spesso utilizzato per indicare la farmacovigilanza, FNC potrebbe essere impiegato per abbreviare la "farmacononcuranza", ovvero la scarsa attenzione dedicata al monitoraggio delle sospette reazioni avverse dei medicinali in commercio. Ne tratta oggi il sito ASSIS commentando il rapporto del Centro Regionale di Farmacovigilanza Toscano sulle sospette reazioni avverse a farmaci e vaccini 2025
https://www.assis.it/vaccinovigilanza-in-toscana-178-segnalazioni-40-gravi-ma-i-dati-decisivi-restano-fuori-dal-rapporto/
la cui lettura tra l'altro mi riporta con il pensiero a un interessante studio su alcune tipologie di sospette reazioni avverse gravi registrate con una determinata categoria di farmaci utilizzati in emergenza. Lo studio, presentato di recente in una sessione di laurea in medicina, proponeva dati interessantissimi e di obiettivo interesse clinico, che tuttavia non erano stati in alcun modo oggetto di segnalazione al sistema nazionale di farmacovigilanza.
Questo è di fatto il limite maggiore del sistema. Si stima che la sottosegnalazione ordinariamente riguardi 95-99 sospette reazioni avverse su 100, e che nel caso dei vaccini covid possa esser giunta a riguardare 999-4.999 sospette reazioni avverse su 1.000-5.000. Una segnalazione inoltrata su 1.000-5.000. Un'enormità tale da non riuscire nemmeno a crederla vera. Eppure questo dice il confronto tra i dati italiani e la FV attiva V-Safe statunitense.
I vaccini in particolare paiono poi essere in qualche modo "legibus solutis". Chi li tocca, muore. Mettere in dubbio i vaccini è peccato gravissimo. A parte il noto documento FNOMCEO del 2016 che minaccia sanzioni disciplinari per i medici che sconsiglino un qualsiasi vaccino a chiunque, va ricordato nel nostro paese il manualetto AIFA di qualche anno fa, ancora reperibile in rete, che statuisce apoditticamente alcune condizioni cliniche gravi cone la morte in culla e i disturbi dello spettro autistico come mai associabili a vaccini. Mai associabili. Una certezza dogmatica degna delle fedi più integraliste, non certo della medicina basata sulle prove scientifiche. E poi il sempreverde algoritmo OMS sulla definizione del nesso di causa tra eventi avversi e vaccini, che pare progettato per escludere tutto l'escludibile e pure un poco di più.
D'altra parte, di farmacovigilanza nel nostro paese non parla nessuno. Difficilmente o mai la si vede quale argomento dei corsi di aggiornamento obbligatori per medici e personale sanitario, e nel corso di laurea in medicina se ne tratta al massimo per qualche ora nel corso di farmacologia e poi più nei sei anni, e certo nessuno vi ritorna durante la specializzazione o le altre occasioni formative. Né ad esempio si stilano classifiche di merito per premiare gli ospedali, le aziende sanitarie, le regioni e così via che segnalano di più e/o producono dati significativi.
Ovvio dunque che, probabilmente in massima parte in buona fede, medici e altri professionisti della sanità, trafelati a rincorrere le millemila incombenze quotidiane, si scordano della responsabilità deontologica di segnalare, come già se n'era scordato lo studente che qualche giorno fa discuteva la tesi sulle sospette reazioni avverse in emergenza. Altrettanto ovvio che il Centro Regionale di Farmacovigilanza Toscano pubblichi un rapporto nei fatti illeggibile e per nulla informativo (si legga il post di ASSIS, come sempre illuminante a riguardo).
E così la farmacovigilanza si rivela nei fatti "farmacononcuranza" ed è difficile resistere alla tentazione di mandare i responsabili di questa situazione tutti a FNC.
Così come l'acronimo FV è spesso utilizzato per indicare la farmacovigilanza, FNC potrebbe essere impiegato per abbreviare la "farmacononcuranza", ovvero la scarsa attenzione dedicata al monitoraggio delle sospette reazioni avverse dei medicinali in commercio. Ne tratta oggi il sito ASSIS commentando il rapporto del Centro Regionale di Farmacovigilanza Toscano sulle sospette reazioni avverse a farmaci e vaccini 2025
https://www.assis.it/vaccinovigilanza-in-toscana-178-segnalazioni-40-gravi-ma-i-dati-decisivi-restano-fuori-dal-rapporto/
la cui lettura tra l'altro mi riporta con il pensiero a un interessante studio su alcune tipologie di sospette reazioni avverse gravi registrate con una determinata categoria di farmaci utilizzati in emergenza. Lo studio, presentato di recente in una sessione di laurea in medicina, proponeva dati interessantissimi e di obiettivo interesse clinico, che tuttavia non erano stati in alcun modo oggetto di segnalazione al sistema nazionale di farmacovigilanza.
Questo è di fatto il limite maggiore del sistema. Si stima che la sottosegnalazione ordinariamente riguardi 95-99 sospette reazioni avverse su 100, e che nel caso dei vaccini covid possa esser giunta a riguardare 999-4.999 sospette reazioni avverse su 1.000-5.000. Una segnalazione inoltrata su 1.000-5.000. Un'enormità tale da non riuscire nemmeno a crederla vera. Eppure questo dice il confronto tra i dati italiani e la FV attiva V-Safe statunitense.
I vaccini in particolare paiono poi essere in qualche modo "legibus solutis". Chi li tocca, muore. Mettere in dubbio i vaccini è peccato gravissimo. A parte il noto documento FNOMCEO del 2016 che minaccia sanzioni disciplinari per i medici che sconsiglino un qualsiasi vaccino a chiunque, va ricordato nel nostro paese il manualetto AIFA di qualche anno fa, ancora reperibile in rete, che statuisce apoditticamente alcune condizioni cliniche gravi cone la morte in culla e i disturbi dello spettro autistico come mai associabili a vaccini. Mai associabili. Una certezza dogmatica degna delle fedi più integraliste, non certo della medicina basata sulle prove scientifiche. E poi il sempreverde algoritmo OMS sulla definizione del nesso di causa tra eventi avversi e vaccini, che pare progettato per escludere tutto l'escludibile e pure un poco di più.
D'altra parte, di farmacovigilanza nel nostro paese non parla nessuno. Difficilmente o mai la si vede quale argomento dei corsi di aggiornamento obbligatori per medici e personale sanitario, e nel corso di laurea in medicina se ne tratta al massimo per qualche ora nel corso di farmacologia e poi più nei sei anni, e certo nessuno vi ritorna durante la specializzazione o le altre occasioni formative. Né ad esempio si stilano classifiche di merito per premiare gli ospedali, le aziende sanitarie, le regioni e così via che segnalano di più e/o producono dati significativi.
Ovvio dunque che, probabilmente in massima parte in buona fede, medici e altri professionisti della sanità, trafelati a rincorrere le millemila incombenze quotidiane, si scordano della responsabilità deontologica di segnalare, come già se n'era scordato lo studente che qualche giorno fa discuteva la tesi sulle sospette reazioni avverse in emergenza. Altrettanto ovvio che il Centro Regionale di Farmacovigilanza Toscano pubblichi un rapporto nei fatti illeggibile e per nulla informativo (si legga il post di ASSIS, come sempre illuminante a riguardo).
E così la farmacovigilanza si rivela nei fatti "farmacononcuranza" ed è difficile resistere alla tentazione di mandare i responsabili di questa situazione tutti a FNC.
AsSIS - Associazione di Studi e Informazione sulla Salute
Vaccinovigilanza Toscana 2025: 178 segnalazioni, 40 gravi
Il Rapporto 2025 della vaccinovigilanza Toscana 2025 registra 178 segnalazioni dopo vaccinazione, 40 gravi e un caso fatale. Ma mancano denominatori e dettagli decisivi.
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