The Schiller Institute
Grow the International Youth Movement for Peace through Development | Schiller Institute International Youth Conference
On July 18, 2026, the Schiller Institute hosted a landmark international youth conference: “Grow the International Youth Movement for Peace through Development.”
Passionate young scientists, activists, and students from across five continents joined the Schiller Institute and keynote speakers Helga Zepp-LaRouche and Dr. Naledi Pandor to discuss the urgent steps required from the world’s youth to prevent nuclear WW3 and global economic catastrophe.
Keynote Speakers & Highlights
* Helga Zepp-LaRouche, Founder of the Schiller Institute, delivered a powerful address warning of the current dangers of global conflict, while proposing a philosophical and practical shift based on Nicholas of Cusa and Friedrich Schiller. She introduces critical global infrastructure initiatives, including the Oasis Plan and the need to create one billion new productive jobs in the next twenty years, just to fulfill the requirements of Africa’s youth.
* Dr. Naledi Pandor, Former Minister of International Relations and Cooperation of South Africa & Chancellor of Nelson Mandela University, commemorated International Nelson Mandela Day with an urgent call to action for youth to combat poverty and implement a comprehensive agenda for Africa’s industrialization, food security, and educational transformation.
https://fonts.gstatic.com/s/e/notoemoji/17.0/1f310/32.png Take Action & Join the Movement!
We need young visionaries to help shape a better future. Here is how you can get involved right now:
* https://fonts.gstatic.com/s/e/notoemoji/17.0/1f4f1/32.png Visit Our New Website: youth.schillerinstitute.com.
* https://fonts.gstatic.com/s/e/notoemoji/17.0/1f4da/32.png Register for the Next International Youth Class: Join us on August 15th for a class taught by Megan Dobrodt titled “The World Needs More People: The Science of Vernadsky and LaRouche”: https://schillerinstitute.nationbuilder.com/20260815_youth_class04 (Available with Spanish and French interpretation).
https://fonts.gstatic.com/s/e/notoemoji/17.0/1f4c5/32.png Next Live Event: Save the date for the upcoming EIR roundtable event on July 31st, focusing on human-centered solutions to the global migrant crisis.
#SchillerInstitute #YouthMovement #PeaceThroughDevelopment #GlobalSouth #HelgaZeppLaRouche #NalediPandor #OasisPlan #EconomicSovereignty #NelsonMandelaDay #PhysicalEconomics
Grow the International Youth Movement for Peace through Development | Schiller Institute International Youth Conference
On July 18, 2026, the Schiller Institute hosted a landmark international youth conference: “Grow the International Youth Movement for Peace through Development.”
Passionate young scientists, activists, and students from across five continents joined the Schiller Institute and keynote speakers Helga Zepp-LaRouche and Dr. Naledi Pandor to discuss the urgent steps required from the world’s youth to prevent nuclear WW3 and global economic catastrophe.
Keynote Speakers & Highlights
* Helga Zepp-LaRouche, Founder of the Schiller Institute, delivered a powerful address warning of the current dangers of global conflict, while proposing a philosophical and practical shift based on Nicholas of Cusa and Friedrich Schiller. She introduces critical global infrastructure initiatives, including the Oasis Plan and the need to create one billion new productive jobs in the next twenty years, just to fulfill the requirements of Africa’s youth.
* Dr. Naledi Pandor, Former Minister of International Relations and Cooperation of South Africa & Chancellor of Nelson Mandela University, commemorated International Nelson Mandela Day with an urgent call to action for youth to combat poverty and implement a comprehensive agenda for Africa’s industrialization, food security, and educational transformation.
https://fonts.gstatic.com/s/e/notoemoji/17.0/1f310/32.png Take Action & Join the Movement!
We need young visionaries to help shape a better future. Here is how you can get involved right now:
* https://fonts.gstatic.com/s/e/notoemoji/17.0/1f4f1/32.png Visit Our New Website: youth.schillerinstitute.com.
* https://fonts.gstatic.com/s/e/notoemoji/17.0/1f4da/32.png Register for the Next International Youth Class: Join us on August 15th for a class taught by Megan Dobrodt titled “The World Needs More People: The Science of Vernadsky and LaRouche”: https://schillerinstitute.nationbuilder.com/20260815_youth_class04 (Available with Spanish and French interpretation).
https://fonts.gstatic.com/s/e/notoemoji/17.0/1f4c5/32.png Next Live Event: Save the date for the upcoming EIR roundtable event on July 31st, focusing on human-centered solutions to the global migrant crisis.
#SchillerInstitute #YouthMovement #PeaceThroughDevelopment #GlobalSouth #HelgaZeppLaRouche #NalediPandor #OasisPlan #EconomicSovereignty #NelsonMandelaDay #PhysicalEconomics
Domani, venerdì 24 luglio 2026
dalle ore 17 in Italia
164ª riunione della
Coalizione Internazionale per la Pace
[CIP #164 / IPC #164]
🇮🇹 IL GENERALE KUJAT DICE LA VERITÀ: CRESCE IL PERICOLO DI UNA GUERRA NUCLEARE DISTRUTTIVA DELL'INTERA UMANITÀ
🇺🇸 Gen. Kujat Speaks the Truth: We Are Approaching a Nuclear War Which Will Destroy Civilization
Join the International Peace Coalition with Jack Gilroy, Veterans for Peace, Pax Christi – Upstate NY, Pax Christi International; Larry Johnson, former CIA intelligence official and a member of Veteran Intelligence Professionals for Sanity (VIPS); and others.
🇪🇸 ...
[youtube.com/@eirespanol3200]
🇫🇷 ...
[youtube.com/@institutschillerfrance]
🇺🇸 🇪🇸 🇫🇷 🇩🇪
https://us02web.zoom.us/j/83288789255
dalle ore 17 in Italia
164ª riunione della
Coalizione Internazionale per la Pace
[CIP #164 / IPC #164]
🇮🇹 IL GENERALE KUJAT DICE LA VERITÀ: CRESCE IL PERICOLO DI UNA GUERRA NUCLEARE DISTRUTTIVA DELL'INTERA UMANITÀ
🇺🇸 Gen. Kujat Speaks the Truth: We Are Approaching a Nuclear War Which Will Destroy Civilization
Join the International Peace Coalition with Jack Gilroy, Veterans for Peace, Pax Christi – Upstate NY, Pax Christi International; Larry Johnson, former CIA intelligence official and a member of Veteran Intelligence Professionals for Sanity (VIPS); and others.
🇪🇸 ...
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🇺🇸 🇪🇸 🇫🇷 🇩🇪
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Movisol
Le riserve petrolifere “esaurite” mentre la guerra con l’Iran si inasprisce
Si può discutere su che cosa si esaurirà per primo: le munizioni statunitensi o le riserve strategiche di petrolio. Ciò che è certo è che entrambe si esauriranno, se l’attuale guerra contro l’Iran dovesse continuare. Al ritmo attuale, le riserve strategiche di petrolio e gas raggiungeranno il livello minimo operativo entro settembre/ottobre. Finora, le riserve strategiche delle aziende e del governo hanno compensato il petrolio mancante proveniente dal Golfo, impedendo così un’impennata dei prezzi del petrolio. Ma se settembre/ottobre arriverà con lo stretto ancora chiuso, il “cuscinetto” che ha impedito ai prezzi di salire ancora di più sarà scomparso. A quel punto, il mercato rifletterà l’equilibrio puro tra domanda e offerta, non più quello tra domanda, offerta e cuscinetto.
Amrita Sen, direttrice del settore market intelligence presso Energy Aspects, ha recentemente dichiarato al Financial Times che i circa 400 milioni di barili di scorte commerciali in eccesso di cui disponeva il mercato globale all’inizio dell’anno si sono ridotti quasi a zero.
Anche le riserve governative sono basse. L’Agenzia Internazionale per l’Energia ha annunciato il 17 luglio che i paesi membri hanno già immesso sul mercato quasi tre quarti dei 400 milioni di barili previsti dal rilascio coordinato delle scorte di emergenza annunciato a marzo, lasciando, a quel ritmo, solo poche settimane di approvvigionamento. Ciò significa che sono stati esauriti 700 milioni di barili, tra scorte private e governative. A ciò si aggiunge un’ulteriore riduzione specifica degli Stati Uniti: la Riserva strategica di petrolio è ora vicina ai minimi del 1983, attestandosi a circa 320-340 milioni di barili rispetto alla sua capacità di 714 milioni di barili, sebbene il Dipartimento dell’Energia abbia definito i rilasci come uno scambio di prestito con rimborso piuttosto che una vendita definitiva.
È difficile fare previsioni esatte, anche se alcuni prevedono un’impennata dei prezzi del petrolio oltre i 150 dollari USA, il che significherebbe una recessione globale. Ma la situazione potrebbe essere anche peggiore, soprattutto per l’Europa, che dipende maggiormente dal gas, più difficile da reindirizzare attraverso i gasdotti rispetto al petrolio. L’Europa si trova ad affrontare un inverno buio e freddo.
I prezzi elevati dell’energia comportano inflazione dei prezzi al consumo. Anche i mercati azionari subiranno l’impatto della crisi energetica – i titoli legati all’intelligenza artificiale hanno già iniziato a crollare – e le banche centrali si troveranno di fronte al dilemma se frenare l’inflazione con una politica monetaria restrittiva, dando così il colpo di grazia alla bolla, oppure se riprendere la stampa di moneta e distruggere il sistema attraverso l’iperinflazione. L’unica politica razionale sarebbe quella di sottoporre l’intero sistema a una riorganizzazione fallimentare, ma non ci si può aspettare che lo facciano proprio coloro che ci hanno portato in questo pasticcio.
Le riserve petrolifere “esaurite” mentre la guerra con l’Iran si inasprisce
Si può discutere su che cosa si esaurirà per primo: le munizioni statunitensi o le riserve strategiche di petrolio. Ciò che è certo è che entrambe si esauriranno, se l’attuale guerra contro l’Iran dovesse continuare. Al ritmo attuale, le riserve strategiche di petrolio e gas raggiungeranno il livello minimo operativo entro settembre/ottobre. Finora, le riserve strategiche delle aziende e del governo hanno compensato il petrolio mancante proveniente dal Golfo, impedendo così un’impennata dei prezzi del petrolio. Ma se settembre/ottobre arriverà con lo stretto ancora chiuso, il “cuscinetto” che ha impedito ai prezzi di salire ancora di più sarà scomparso. A quel punto, il mercato rifletterà l’equilibrio puro tra domanda e offerta, non più quello tra domanda, offerta e cuscinetto.
Amrita Sen, direttrice del settore market intelligence presso Energy Aspects, ha recentemente dichiarato al Financial Times che i circa 400 milioni di barili di scorte commerciali in eccesso di cui disponeva il mercato globale all’inizio dell’anno si sono ridotti quasi a zero.
Anche le riserve governative sono basse. L’Agenzia Internazionale per l’Energia ha annunciato il 17 luglio che i paesi membri hanno già immesso sul mercato quasi tre quarti dei 400 milioni di barili previsti dal rilascio coordinato delle scorte di emergenza annunciato a marzo, lasciando, a quel ritmo, solo poche settimane di approvvigionamento. Ciò significa che sono stati esauriti 700 milioni di barili, tra scorte private e governative. A ciò si aggiunge un’ulteriore riduzione specifica degli Stati Uniti: la Riserva strategica di petrolio è ora vicina ai minimi del 1983, attestandosi a circa 320-340 milioni di barili rispetto alla sua capacità di 714 milioni di barili, sebbene il Dipartimento dell’Energia abbia definito i rilasci come uno scambio di prestito con rimborso piuttosto che una vendita definitiva.
È difficile fare previsioni esatte, anche se alcuni prevedono un’impennata dei prezzi del petrolio oltre i 150 dollari USA, il che significherebbe una recessione globale. Ma la situazione potrebbe essere anche peggiore, soprattutto per l’Europa, che dipende maggiormente dal gas, più difficile da reindirizzare attraverso i gasdotti rispetto al petrolio. L’Europa si trova ad affrontare un inverno buio e freddo.
I prezzi elevati dell’energia comportano inflazione dei prezzi al consumo. Anche i mercati azionari subiranno l’impatto della crisi energetica – i titoli legati all’intelligenza artificiale hanno già iniziato a crollare – e le banche centrali si troveranno di fronte al dilemma se frenare l’inflazione con una politica monetaria restrittiva, dando così il colpo di grazia alla bolla, oppure se riprendere la stampa di moneta e distruggere il sistema attraverso l’iperinflazione. L’unica politica razionale sarebbe quella di sottoporre l’intero sistema a una riorganizzazione fallimentare, ma non ci si può aspettare che lo facciano proprio coloro che ci hanno portato in questo pasticcio.
Oggi, venerdì 24 luglio 2026
dalle ore 17 in Italia
164ª riunione della
Coalizione Internazionale per la Pace
[CIP #164 / IPC #164]
🇮🇹 IL GENERALE KUJAT (*) DICE LA VERITÀ: CRESCE IL PERICOLO DI UNA GUERRA NUCLEARE DISTRUTTIVA DELL'INTERA UMANITÀ
🇺🇸 Gen. Kujat Speaks the Truth: We Are Approaching a Nuclear War Which Will Destroy Civilization
Join the International Peace Coalition with Jack Gilroy, Veterans for Peace, Pax Christi; Larry Johnson, former CIA intelligence official; Veteran Intelligence Professionals for Sanity (VIPS).
🇪🇸 El general Kujat dice la verdad: nos acercamos a una guerra nuclear que destruirá la civilización
youtube.com/live/leSemGtP_VU
🇫🇷 Le général Kujat dit vrai: Une guerre nucléaire se rapproche, détruisant la civilisation
youtube.com/live/BOd_YMminjU
🇺🇸 🇪🇸 🇫🇷 🇩🇪
https://us02web.zoom.us/j/83288789255
==========
(*) Il gen. Kujat fu dal 2002 al 2005 presidente del comitato militare della NATO, ruolo attuale dell'amm. Cavo Dragone.
dalle ore 17 in Italia
164ª riunione della
Coalizione Internazionale per la Pace
[CIP #164 / IPC #164]
🇮🇹 IL GENERALE KUJAT (*) DICE LA VERITÀ: CRESCE IL PERICOLO DI UNA GUERRA NUCLEARE DISTRUTTIVA DELL'INTERA UMANITÀ
🇺🇸 Gen. Kujat Speaks the Truth: We Are Approaching a Nuclear War Which Will Destroy Civilization
Join the International Peace Coalition with Jack Gilroy, Veterans for Peace, Pax Christi; Larry Johnson, former CIA intelligence official; Veteran Intelligence Professionals for Sanity (VIPS).
🇪🇸 El general Kujat dice la verdad: nos acercamos a una guerra nuclear que destruirá la civilización
youtube.com/live/leSemGtP_VU
🇫🇷 Le général Kujat dit vrai: Une guerre nucléaire se rapproche, détruisant la civilisation
youtube.com/live/BOd_YMminjU
🇺🇸 🇪🇸 🇫🇷 🇩🇪
https://us02web.zoom.us/j/83288789255
==========
(*) Il gen. Kujat fu dal 2002 al 2005 presidente del comitato militare della NATO, ruolo attuale dell'amm. Cavo Dragone.
La Banca Centrale Europea, con una mossa di simulato rispetto dei popoli europei e dei giganti dell'umanesimo (Leonardo da Vinci, Ludwig van Beethoven, ecc.) attiva un sondaggio sulla nuova banconota da 10 euro.
Noi preferiamo la banconota di Dante Alighieri che distribuiamo dal 2011, del valore di
UNA LIRA NUOVA
(Immagine tratta da un tweet del 2014: Lapalissiano: con l'euro siamo "senza una lira")
Nuova moneta, separazione bancaria, banca nazionale, credito pubblico produttivo sono i corollarî di una nuova Europa, libera dal ricatto degli speculatori e dai guerrafondai.
2009
Proposta di Legge sul Credito Produttivo
https://archive.movisol.org/LCP.htm
2011
Ripresa economica: cominciamo con 300 lire (nuove)
All'ingresso della Festa dell'Unità di Bologna... 300 lire nuove che recavano sul retro una sintesi del programma di ripresa economica globale del movimento internazionale di Lyndon LaRouche.
archive.movisol.org/11news162.htm
È ora che l'Italia esca dall'Euro
archive.movisol.org/11news211.htm
Noi preferiamo la banconota di Dante Alighieri che distribuiamo dal 2011, del valore di
UNA LIRA NUOVA
(Immagine tratta da un tweet del 2014: Lapalissiano: con l'euro siamo "senza una lira")
Nuova moneta, separazione bancaria, banca nazionale, credito pubblico produttivo sono i corollarî di una nuova Europa, libera dal ricatto degli speculatori e dai guerrafondai.
2009
Proposta di Legge sul Credito Produttivo
https://archive.movisol.org/LCP.htm
2011
Ripresa economica: cominciamo con 300 lire (nuove)
All'ingresso della Festa dell'Unità di Bologna... 300 lire nuove che recavano sul retro una sintesi del programma di ripresa economica globale del movimento internazionale di Lyndon LaRouche.
archive.movisol.org/11news162.htm
È ora che l'Italia esca dall'Euro
archive.movisol.org/11news211.htm
Prossima tavola rotonda internazionale dello Schiller Institute
Venerdì 31 luglio 2026
dalle ore 17 (in Italia)
🇮🇹 È NELLO SVILUPPO LA SOLUZIONE DELLA CRISI MIGRATORIA: ECCO CIÒ CHE DEVI SAPERE DEL SIGNIFICATO STRATEGICO DELL'ENCICLICA DI LEONE XIV
🇺🇸 Solve the Immigration Crisis with Development; What You Need to Know About the Strategic Significance of Pope Leo's Encyclical
youtube.com/live/crO8XydTmGM
🇺🇸 🇪🇸 🇫🇷 🇩🇪
ZOOM
> Calendario di Google
> Calendario di Outlook o di Apple
Venerdì 31 luglio 2026
dalle ore 17 (in Italia)
🇮🇹 È NELLO SVILUPPO LA SOLUZIONE DELLA CRISI MIGRATORIA: ECCO CIÒ CHE DEVI SAPERE DEL SIGNIFICATO STRATEGICO DELL'ENCICLICA DI LEONE XIV
🇺🇸 Solve the Immigration Crisis with Development; What You Need to Know About the Strategic Significance of Pope Leo's Encyclical
youtube.com/live/crO8XydTmGM
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Movisol
Le banche di nuovo travolte dalla spazzatura
Dopo diverse settimane di vendite massicce, Bloomberg ha ammesso ciò che gli addetti ai lavori sapevano da tempo: le obbligazioni dei data center delle più grandi “aziende di intelligenza artificiale” sono sostanzialmente titoli spazzatura (https://www.bloomberg.com/news/articles/2026-07-17/hyperscalers-are-dragging-down-bond-gauges-across-global-markets). Su tutti i mercati mondiali, ha scritto Bloomberg, i titoli di debito emessi dai maggiori costruttori di data center registrano prezzi in calo, spread più ampi rispetto ai titoli del Tesoro di riferimento, rendimenti inferiori alla media e sono “tra i titoli con le peggiori performance negli indici di quest’anno”. Meta, Alphabet, Amazon: poco meno dell’80% delle obbligazioni emesse dall’inizio del 2025 si trova al di sotto del prezzo di emissione (con un calo medio del 3,3% e spread più ampi rispetto ai tassi di riferimento).
Non era necessario acquistare un abbonamento a Bloomberg per saperlo, se si fosse seguito l’EIR.
Mentre lo sgonfiamento di una parte della “bolla omnibus” globale fa emergere la realtà, i dati pubblicati dalle grandi banche mostrano che le lezioni della crisi del 2008 non sono state apprese.
Le “cinque grandi banche di Wall Street – JPMorgan Chase, Bank of America, Goldman Sachs, Citigroup e Morgan Stanley – hanno registrato nel secondo trimestre del 2026 aumenti record di tutti i tempi nei ricavi e negli utili da trading”. Ma nel fervore sfrenato dei media di Wall Street, non si è parlato quasi per nulla dell’attività creditizia, che dovrebbe costituire la principale linea di business delle banche commerciali. La maggior parte dei ricavi da trading è stata alimentata dalla bolla dell’intelligenza artificiale che sta scoppiando proprio in questo momento. In altre parole, se tali attività fossero valutate al valore di mercato, i bilanci del prossimo trimestre di quelle banche apparirebbero piuttosto cupi.
JPMorgan Chase, ad esempio, ha registrato un aumento del 27% dei ricavi netti rispetto all’anno precedente. I ricavi dell’investment banking sono aumentati del 30%; i “ricavi dei mercati”, che combinano i proventi azionari (mercato azionario) con quelli a reddito fisso (mercato obbligazionario), sono aumentati del 35%. L’amministratore delegato Jamie Dimon ha esultato: “Ci troviamo in un mercato molto sano, attivo ed esuberante, con prezzi e volumi molto elevati, e ne traiamo vantaggio”.
I risultati delle altre grandi banche sono stati simili nelle categorie sopra citate.
Per trovare una crescita modesta dei prestiti, bisognava abbandonare i media e consultare il Modulo H8 della Federal Reserve, “Redditi e attività delle banche”, pubblicato mensilmente. Lì si può constatare che i “prestiti commerciali e industriali” sono cresciuti solo del 3,7% a giugno, mentre i “prestiti al consumo” erano aumentati del 2,7%, dopo aver registrato un calo mese su mese per tutto il trimestre.
Analogamente alle “Big Five” USA, la megabanca svizzera UBS mostra una crescita ipertrofica dei propri ricavi nell’investment banking (27%), mentre le attività di credito non registrano alcuna crescita. In altre parole, l’ammontare delle attività fittizie è aumentato in modo massiccio, mentre i crediti alle famiglie e alle imprese sono rimasti al palo. (Nella foto, la proposta di LaRouche, ripristinare la legge Glass-Steagall)
Le banche di nuovo travolte dalla spazzatura
Dopo diverse settimane di vendite massicce, Bloomberg ha ammesso ciò che gli addetti ai lavori sapevano da tempo: le obbligazioni dei data center delle più grandi “aziende di intelligenza artificiale” sono sostanzialmente titoli spazzatura (https://www.bloomberg.com/news/articles/2026-07-17/hyperscalers-are-dragging-down-bond-gauges-across-global-markets). Su tutti i mercati mondiali, ha scritto Bloomberg, i titoli di debito emessi dai maggiori costruttori di data center registrano prezzi in calo, spread più ampi rispetto ai titoli del Tesoro di riferimento, rendimenti inferiori alla media e sono “tra i titoli con le peggiori performance negli indici di quest’anno”. Meta, Alphabet, Amazon: poco meno dell’80% delle obbligazioni emesse dall’inizio del 2025 si trova al di sotto del prezzo di emissione (con un calo medio del 3,3% e spread più ampi rispetto ai tassi di riferimento).
Non era necessario acquistare un abbonamento a Bloomberg per saperlo, se si fosse seguito l’EIR.
Mentre lo sgonfiamento di una parte della “bolla omnibus” globale fa emergere la realtà, i dati pubblicati dalle grandi banche mostrano che le lezioni della crisi del 2008 non sono state apprese.
Le “cinque grandi banche di Wall Street – JPMorgan Chase, Bank of America, Goldman Sachs, Citigroup e Morgan Stanley – hanno registrato nel secondo trimestre del 2026 aumenti record di tutti i tempi nei ricavi e negli utili da trading”. Ma nel fervore sfrenato dei media di Wall Street, non si è parlato quasi per nulla dell’attività creditizia, che dovrebbe costituire la principale linea di business delle banche commerciali. La maggior parte dei ricavi da trading è stata alimentata dalla bolla dell’intelligenza artificiale che sta scoppiando proprio in questo momento. In altre parole, se tali attività fossero valutate al valore di mercato, i bilanci del prossimo trimestre di quelle banche apparirebbero piuttosto cupi.
JPMorgan Chase, ad esempio, ha registrato un aumento del 27% dei ricavi netti rispetto all’anno precedente. I ricavi dell’investment banking sono aumentati del 30%; i “ricavi dei mercati”, che combinano i proventi azionari (mercato azionario) con quelli a reddito fisso (mercato obbligazionario), sono aumentati del 35%. L’amministratore delegato Jamie Dimon ha esultato: “Ci troviamo in un mercato molto sano, attivo ed esuberante, con prezzi e volumi molto elevati, e ne traiamo vantaggio”.
I risultati delle altre grandi banche sono stati simili nelle categorie sopra citate.
Per trovare una crescita modesta dei prestiti, bisognava abbandonare i media e consultare il Modulo H8 della Federal Reserve, “Redditi e attività delle banche”, pubblicato mensilmente. Lì si può constatare che i “prestiti commerciali e industriali” sono cresciuti solo del 3,7% a giugno, mentre i “prestiti al consumo” erano aumentati del 2,7%, dopo aver registrato un calo mese su mese per tutto il trimestre.
Analogamente alle “Big Five” USA, la megabanca svizzera UBS mostra una crescita ipertrofica dei propri ricavi nell’investment banking (27%), mentre le attività di credito non registrano alcuna crescita. In altre parole, l’ammontare delle attività fittizie è aumentato in modo massiccio, mentre i crediti alle famiglie e alle imprese sono rimasti al palo. (Nella foto, la proposta di LaRouche, ripristinare la legge Glass-Steagall)
Simposio della candidata presidenziale indipendente Diane Sare
Questa notte dalle 1:00 (in Italia)
SI PUÒ ANCORA EVITARE LA GUERRA NUCLEARE?
🇺🇸 Can Nuclear War Still Be Avoided?
youtube.com/live/UwJuRLr4esA
Questa notte dalle 1:00 (in Italia)
SI PUÒ ANCORA EVITARE LA GUERRA NUCLEARE?
🇺🇸 Can Nuclear War Still Be Avoided?
youtube.com/live/UwJuRLr4esA
MoviSol.org
Nella conferenza in corso sull'espansione e il potenziamento del movimento giovanile internazionale, è stato presentato il nuovo sottodominio del sito dello Schiller Institute dedicato al Movimento Giovanile Internazionale per la Pace attraverso lo Sviluppo…
Contestualmente al lancio del sito del movimento giovanile internazionale dello Schiller Institute, nasce la pagina degli
Amici dello Schiller Institute in Italia.
Il primo tema affrontato è quello della promozione del Piano Oasi esteso.
https://m.facebook.com/groups/amicidelloschiller
Amici dello Schiller Institute in Italia.
Il primo tema affrontato è quello della promozione del Piano Oasi esteso.
https://m.facebook.com/groups/amicidelloschiller
Movisol
Jacques Cheminade: un quadro impietoso delle condizioni della Francia
Jacques Cheminade, presidente di Solidarité et Progrès in Francia, è stato invitato a intervenire al congresso del partito Movimento per i diritti civili e la solidarietà (BüSo), tenutosi a Francoforte l’11 luglio, dove ha illustrato la missione comune nell’attuale situazione turbolenta. Secondo Cheminade, i rapporti franco-tedeschi oggi sono ai minimi storici. “I nostri governi sono d’accordo solo su una cosa: combattere la Russia e sabotare lo spirito di Anchorage” (ovvero il vertice Trump-Putin dell’agosto 2025) ha detto.
Quanto alla situazione economica e sociale in Francia, Cheminade ha fornito un quadro devastante. Il tasso di povertà ha raggiunto il 15,4%, ovvero 10 milioni di persone, di cui il 35-40% minori.
Le disuguaglianze stanno aumentando, mentre l’economia sta crollando, con un’ondata di fallimenti che ha raggiunto quota 70.000 lo scorso anno e che dovrebbe aumentare del 25% quest’anno. La gente è preoccupata per il proprio potere d’acquisto e per la sicurezza. Inoltre, “la droga imperversa in tutto il Paese, non solo nelle città, ma anche nei piccoli centri. E Marsiglia è come una Medellín europea”.
E poiché sono vittime del lavaggio del cervello da parte dei media, la maggioranza dei francesi continua a considerare Vladimir Putin il tiranno del Cremlino e Xi Jinping un malvagio imperatore cinese. “Gli stessi media inducono costantemente nella popolazione la paura dell’altro, che è un’altra arma dell’oligarchia, per alimentare la psicosi di trovarsi in una “guerra di tutti contro tutti”.
Anche se la popolazione “odia e rifiuta Emmanuel Macron, le alternative ufficiali – Marine Le Pen e Jean-Luc Mélenchon – non sono vere alternative”, secondo Cheminade. Marine Le Pen e il suo Front National sono “sono complici – o vittime consenzienti – della cerchia di Trump, composta da società di multimiliardari e trilionari. Sia il governo che questi falsi sovranisti giocano a pieno titolo la carta anti-migranti. Per essere un vero sovranista, bisogna considerare il migrante come una persona umana”, non come un problema economico.
Quanto alla cosiddetta sinistra moderata, questa, ha spiegato Cheminade, è anti-Cina e anti-Putin, e sostanzialmente ripete la narrazione della City di Londra e di Wall Street. Poi c’è Jean-Luc Mélenchon all’estrema sinistra. Tra gli aspetti positivi, ci sono le proposte di “ritiro dalla NATO, rapporti proficui con la Cina e misure sociali ben intenzionate e valide. Ma è contrario alle basi necessarie per realizzarle, poiché è contrario all’energia nucleare… e strumentalizza la questione palestinese per ottenere il voto degli elettori francesi con doppia nazionalità. Ma non per ragioni di giustizia”.
In questa situazione, ha concluso Cheminade, un numero crescente di forze sovraniste e di “politici anticonformisti” è aperto a ciò che propone Solidarité et Progrès. La chiave ora è portare loro e altri a comprendere il contributo unico di Lyndon LaRouche e a interpretare la storia umana come faceva lui.
Jacques Cheminade: un quadro impietoso delle condizioni della Francia
Jacques Cheminade, presidente di Solidarité et Progrès in Francia, è stato invitato a intervenire al congresso del partito Movimento per i diritti civili e la solidarietà (BüSo), tenutosi a Francoforte l’11 luglio, dove ha illustrato la missione comune nell’attuale situazione turbolenta. Secondo Cheminade, i rapporti franco-tedeschi oggi sono ai minimi storici. “I nostri governi sono d’accordo solo su una cosa: combattere la Russia e sabotare lo spirito di Anchorage” (ovvero il vertice Trump-Putin dell’agosto 2025) ha detto.
Quanto alla situazione economica e sociale in Francia, Cheminade ha fornito un quadro devastante. Il tasso di povertà ha raggiunto il 15,4%, ovvero 10 milioni di persone, di cui il 35-40% minori.
Le disuguaglianze stanno aumentando, mentre l’economia sta crollando, con un’ondata di fallimenti che ha raggiunto quota 70.000 lo scorso anno e che dovrebbe aumentare del 25% quest’anno. La gente è preoccupata per il proprio potere d’acquisto e per la sicurezza. Inoltre, “la droga imperversa in tutto il Paese, non solo nelle città, ma anche nei piccoli centri. E Marsiglia è come una Medellín europea”.
E poiché sono vittime del lavaggio del cervello da parte dei media, la maggioranza dei francesi continua a considerare Vladimir Putin il tiranno del Cremlino e Xi Jinping un malvagio imperatore cinese. “Gli stessi media inducono costantemente nella popolazione la paura dell’altro, che è un’altra arma dell’oligarchia, per alimentare la psicosi di trovarsi in una “guerra di tutti contro tutti”.
Anche se la popolazione “odia e rifiuta Emmanuel Macron, le alternative ufficiali – Marine Le Pen e Jean-Luc Mélenchon – non sono vere alternative”, secondo Cheminade. Marine Le Pen e il suo Front National sono “sono complici – o vittime consenzienti – della cerchia di Trump, composta da società di multimiliardari e trilionari. Sia il governo che questi falsi sovranisti giocano a pieno titolo la carta anti-migranti. Per essere un vero sovranista, bisogna considerare il migrante come una persona umana”, non come un problema economico.
Quanto alla cosiddetta sinistra moderata, questa, ha spiegato Cheminade, è anti-Cina e anti-Putin, e sostanzialmente ripete la narrazione della City di Londra e di Wall Street. Poi c’è Jean-Luc Mélenchon all’estrema sinistra. Tra gli aspetti positivi, ci sono le proposte di “ritiro dalla NATO, rapporti proficui con la Cina e misure sociali ben intenzionate e valide. Ma è contrario alle basi necessarie per realizzarle, poiché è contrario all’energia nucleare… e strumentalizza la questione palestinese per ottenere il voto degli elettori francesi con doppia nazionalità. Ma non per ragioni di giustizia”.
In questa situazione, ha concluso Cheminade, un numero crescente di forze sovraniste e di “politici anticonformisti” è aperto a ciò che propone Solidarité et Progrès. La chiave ora è portare loro e altri a comprendere il contributo unico di Lyndon LaRouche e a interpretare la storia umana come faceva lui.
The Schiller Institute
Brazil Presidential Advisor Celso Amorim: The Money for Wars Is Taken Away From Development
Amb. Celso Amorim, Special Advisor to the President of Brazil was interviewed by EIR Ibero-American Editor Dennis Small on July 24th 2026
Brazil Presidential Advisor Celso Amorim: The Money for Wars Is Taken Away From Development
Amb. Celso Amorim, Special Advisor to the President of Brazil was interviewed by EIR Ibero-American Editor Dennis Small on July 24th 2026
Movisol
Il trattato di amicizia tra Russia e Cina compie un quarto di secolo
Il 16 luglio, Russia e Cina hanno celebrato il 25° anniversario del “Trattato russo-cinese di buon vicinato, amicizia e cooperazione” che, secondo entrambi i Paesi, ha apportato notevoli benefici. Lo studioso cinese Cui Heng li ha illustrati al Global Times, sottolineando che il coordinamento strategico tra Cina e Russia si è dimostrato “immune ai tentativi delle potenze esterne di minare il nucleo dei loro legami” (https://www.globaltimes.cn/page/202607/1366134.shtml).
I due Paesi, ha sottolineato, sono stati in grado “di affrancarsi dalla secolare logica binaria che confina le grandi potenze all’alleanza o allo scontro”. Infatti, il concetto fondamentale di “amicizia eterna” è sancito nel trattato. Pertanto, questo modello offre “un prezioso riferimento per i paesi che si sforzano di affrancarsi dall’egemonia unipolare e perseguire uno sviluppo indipendente”.
Anche il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov (nella foto a destra) ha colto l’occasione per descrivere, sul Kommersant del 16 luglio, come il partenariato tra Russia e Cina sia diventato “un modello di relazione interstatale fondato sull’uguaglianza, sull’equilibrio degli interessi e sul vantaggio reciproco” (https://mid.ru/en/foreign_policy/news/2126964/). Ciò ha permesso loro, a suo avviso, di resistere all’“influenza di circostanze esterne”. A livello pratico, i risultati illustrati dal ministro degli Esteri parlano da soli: il volume degli scambi commerciali bilaterali è aumentato di oltre trenta volte negli ultimi 25 anni; i saldi finanziari tra i due paesi avvengono quasi interamente nelle valute nazionali e “la quota delle transazioni effettuate in dollari statunitensi ed euro si è ridotta a un livello trascurabile”; sono state intraprese importanti iniziative congiunte nel campo dell’energia nucleare a fini pacifici, mentre “i progetti nel settore spaziale e nella navigazione satellitare stanno dando risultati tangibili”. Anche il commercio di prodotti agricoli e alimentari è in aumento e si sta consolidando la connettività dei trasporti, compreso lo sviluppo congiunto della “Rotta del Mare del Nord”, attraverso l’Artico.
A quanto ha scritto Cui Heng vorremmo aggiungere che l’impegno per un’“amicizia eterna” fa eco al principio del “vantaggio reciproco” enunciato nello storico Trattato di Westfalia, che liberò l’Europa da oltre un secolo di guerre e pose le basi per lo sviluppo della civiltà occidentale.
La prospettiva del reciproco vantaggio è ovviamente più allettante per la Maggioranza Globale del mondo rispetto alle minacce, alle sanzioni e agli interventi armati da parte degli Stati Uniti e dell’Europa. Ciò contribuisce a spiegare i risultati di un sondaggio globale condotto da Pew Research, che ha messo a confronto le opinioni su Cina e Stati Uniti in 36 paesi. Quest’anno, per la prima volta in vent’anni, è emerso che “la Cina è ora vista in modo più positivo rispetto agli Stati Uniti nella maggior parte dei 36 paesi oggetto dell’indagine”. Infatti, solo nove su 36 hanno scelto gli Stati Uniti. Il sondaggio, condotto su oltre 45.000 persone, è stato effettuato dall’8 febbraio al 13 maggio, un periodo caratterizzato dal rilancio della guerra da parte degli Stati Uniti contro l’Iran.
Il trattato di amicizia tra Russia e Cina compie un quarto di secolo
Il 16 luglio, Russia e Cina hanno celebrato il 25° anniversario del “Trattato russo-cinese di buon vicinato, amicizia e cooperazione” che, secondo entrambi i Paesi, ha apportato notevoli benefici. Lo studioso cinese Cui Heng li ha illustrati al Global Times, sottolineando che il coordinamento strategico tra Cina e Russia si è dimostrato “immune ai tentativi delle potenze esterne di minare il nucleo dei loro legami” (https://www.globaltimes.cn/page/202607/1366134.shtml).
I due Paesi, ha sottolineato, sono stati in grado “di affrancarsi dalla secolare logica binaria che confina le grandi potenze all’alleanza o allo scontro”. Infatti, il concetto fondamentale di “amicizia eterna” è sancito nel trattato. Pertanto, questo modello offre “un prezioso riferimento per i paesi che si sforzano di affrancarsi dall’egemonia unipolare e perseguire uno sviluppo indipendente”.
Anche il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov (nella foto a destra) ha colto l’occasione per descrivere, sul Kommersant del 16 luglio, come il partenariato tra Russia e Cina sia diventato “un modello di relazione interstatale fondato sull’uguaglianza, sull’equilibrio degli interessi e sul vantaggio reciproco” (https://mid.ru/en/foreign_policy/news/2126964/). Ciò ha permesso loro, a suo avviso, di resistere all’“influenza di circostanze esterne”. A livello pratico, i risultati illustrati dal ministro degli Esteri parlano da soli: il volume degli scambi commerciali bilaterali è aumentato di oltre trenta volte negli ultimi 25 anni; i saldi finanziari tra i due paesi avvengono quasi interamente nelle valute nazionali e “la quota delle transazioni effettuate in dollari statunitensi ed euro si è ridotta a un livello trascurabile”; sono state intraprese importanti iniziative congiunte nel campo dell’energia nucleare a fini pacifici, mentre “i progetti nel settore spaziale e nella navigazione satellitare stanno dando risultati tangibili”. Anche il commercio di prodotti agricoli e alimentari è in aumento e si sta consolidando la connettività dei trasporti, compreso lo sviluppo congiunto della “Rotta del Mare del Nord”, attraverso l’Artico.
A quanto ha scritto Cui Heng vorremmo aggiungere che l’impegno per un’“amicizia eterna” fa eco al principio del “vantaggio reciproco” enunciato nello storico Trattato di Westfalia, che liberò l’Europa da oltre un secolo di guerre e pose le basi per lo sviluppo della civiltà occidentale.
La prospettiva del reciproco vantaggio è ovviamente più allettante per la Maggioranza Globale del mondo rispetto alle minacce, alle sanzioni e agli interventi armati da parte degli Stati Uniti e dell’Europa. Ciò contribuisce a spiegare i risultati di un sondaggio globale condotto da Pew Research, che ha messo a confronto le opinioni su Cina e Stati Uniti in 36 paesi. Quest’anno, per la prima volta in vent’anni, è emerso che “la Cina è ora vista in modo più positivo rispetto agli Stati Uniti nella maggior parte dei 36 paesi oggetto dell’indagine”. Infatti, solo nove su 36 hanno scelto gli Stati Uniti. Il sondaggio, condotto su oltre 45.000 persone, è stato effettuato dall’8 febbraio al 13 maggio, un periodo caratterizzato dal rilancio della guerra da parte degli Stati Uniti contro l’Iran.
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Russia e Germania si incontrano in segreto a Baku. La Germania torna all’Ost-Politik?
Se critichi la NATO o l’Unione europea, rischi di finire nel mirino dei servizi segreti.
In Germania la svolta autoritaria sembra fare un altro passo avanti.
Come riporta la Berliner Zeitung, il ministro dell’Interno Alexander Dobrindt ha presentato una…
In Germania la svolta autoritaria sembra fare un altro passo avanti.
Come riporta la Berliner Zeitung, il ministro dell’Interno Alexander Dobrindt ha presentato una…
Nuova intervista
del 23 luglio 2026
https://youtu.be/a4bgfw4_kJg
Russia e Germania si incontrano in segreto a Baku. La Germania torna all'Ost-Politik?
Alessandro Bartoloni (Ottolina TV)
Claudio Celani (@MoviSol, strategicalert.news/it)
del 23 luglio 2026
https://youtu.be/a4bgfw4_kJg
Russia e Germania si incontrano in segreto a Baku. La Germania torna all'Ost-Politik?
Alessandro Bartoloni (Ottolina TV)
Claudio Celani (@MoviSol, strategicalert.news/it)
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Celani: “La Germania sta preparando una nuova polizia politica”
Dall’incontro Lavrov-Rubio agli affari interni della Germania: intervista con Claudio Celani, profondo conoscitore della politica tedesca, sui principali fatti d’attualità.
COME SOSTENERE L'INFORMAZIONE LIBERA DI VISIONE TV
🏦 BONIFICO BANCARIO:
IBAN: L…
COME SOSTENERE L'INFORMAZIONE LIBERA DI VISIONE TV
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IBAN: L…
Nuova intervista
del 23 luglio 2026
https://youtu.be/9P_1P3x8oOA
La Germania sta preparando una nuova polizia politica
Lilli Goriup (Visione TV)
Claudio Celani (@MoviSol, strategicalert.news/it)
del 23 luglio 2026
https://youtu.be/9P_1P3x8oOA
La Germania sta preparando una nuova polizia politica
Lilli Goriup (Visione TV)
Claudio Celani (@MoviSol, strategicalert.news/it)
Intervista
Sébastien Périmony
(Solidarité et Progrès)
Xavier Moreau
(Ici Moscou, "Qui Mosca")
🇫🇷 Françafrique, Trump, Kiev
Sébastien Périmony sur l'émission Ici Moscou de Xavier Moreau
https://youtu.be/61xtt6FENkM
Sébastien Périmony
(Solidarité et Progrès)
Xavier Moreau
(Ici Moscou, "Qui Mosca")
🇫🇷 Françafrique, Trump, Kiev
Sébastien Périmony sur l'émission Ici Moscou de Xavier Moreau
https://youtu.be/61xtt6FENkM
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Emission ICI Moscou : CEDEAO ; Trump ; Kiev ...
J'ai été invité par Xavier Moreau dans son émission Ici Moscou sur la CEDEAO , les folies de Trump et le chaos en Ukraine .... Avec la participation du Professeur Franklin Nyamsi en direct de Bamako.
Questa settimana Jacques Cheminade (Solidarité et Progrès):
🇮🇹 Mentre la grande America di Trump e la grande Israele di Natanyahu sono impegnate a fondere i proprî servizi segreti, la piccola Francia e la piccola Germania procedono nella cooperazione sulla dissuasione nucleare, che rappresenta la stessa logica sfociata nella macelleria della prima guerra mondiale!
🇫🇷 Pendant que la grande Amérique de Trump et le grand Israël de Netanyahou songent à fusionner les appareils de renseignement américano-israélien, la petite France et la petite Allemagne avancent sur une coopération dans la dissuasion nucléaire... La même logique d'alliance qui a conduit à la boucherie de 14 !
L'éclairage de Jacques Cheminade de cette semaine.
https://www.youtube.com/watch?v=JrVcKr6KYG8
🇮🇹 Mentre la grande America di Trump e la grande Israele di Natanyahu sono impegnate a fondere i proprî servizi segreti, la piccola Francia e la piccola Germania procedono nella cooperazione sulla dissuasione nucleare, che rappresenta la stessa logica sfociata nella macelleria della prima guerra mondiale!
🇫🇷 Pendant que la grande Amérique de Trump et le grand Israël de Netanyahou songent à fusionner les appareils de renseignement américano-israélien, la petite France et la petite Allemagne avancent sur une coopération dans la dissuasion nucléaire... La même logique d'alliance qui a conduit à la boucherie de 14 !
L'éclairage de Jacques Cheminade de cette semaine.
https://www.youtube.com/watch?v=JrVcKr6KYG8
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Ne tombons pas avec le gouvernement allemand
Surenchère militaire franco-allemande, escalade au Moyen-Orient, risques d'une crise financière majeure, défi de l'intelligence artificielle, Jacques Cheminade nous donne son éclairage hebdomadaire.
📖 Commander "Répondre au cri du peuple" de Jacques Cheminade…
📖 Commander "Répondre au cri du peuple" de Jacques Cheminade…
Interventi recenti di Benoît Odille (Solidarité et Progrès), candidato all'Assemblea Nazionale francese.
🇮🇹 Dibattito nazionale popolare n. 1: transizione ecologica?
🇫🇷 Débat National Populaire #1: transition écologique?
https://youtu.be/q8heN0UYs-c
🇮🇹 Dibattito nazionale popolare n. 1: transizione ecologica?
🇫🇷 Débat National Populaire #1: transition écologique?
https://youtu.be/q8heN0UYs-c
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Débat national populaire #1 : transition écologique ?
Un débat ouvert à la contradiction sur le sujet de la transition énergétique organisé par Benoît Odille, notre candidat Solidarité et Progrès aux législatives dans la 5e circonscription de l’Essonne.
Nous avons vu, avec la PPE3 (Programmation Pluriannuelle…
Nous avons vu, avec la PPE3 (Programmation Pluriannuelle…
Interventi recenti di Benoît Odille (Solidarité et Progrès), candidato all'Assemblea Nazionale francese.
🇮🇹 Comprendere tutto dell'economia fisica
🇫🇷 Tout comprendre à l'économie physique
https://youtu.be/PH0MAmDc8qw
🇮🇹 Comprendere tutto dell'economia fisica
🇫🇷 Tout comprendre à l'économie physique
https://youtu.be/PH0MAmDc8qw
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Tout comprendre à l'économie physique
Abordez l'économie du point de vue de la créativité humaine 🔭🔬💡 et laissez tomber la vision oligarchique 🙃
Accédez aux 10 autres conférences sur cette page : https://solidariteetprogres.fr/cycle-de-presentations-sur-l-economie-physique-disponible-en-video…
Accédez aux 10 autres conférences sur cette page : https://solidariteetprogres.fr/cycle-de-presentations-sur-l-economie-physique-disponible-en-video…
The Schiller Institute - EIR Roundtable: Solve the Immigration Crisis with Development; What You Need to Know About the Strategic Significance of Pope Leo’s Encyclical
EIR has issued the following invitation to its July 31 Emergency Roundtable Dialogue.
As the Iran and Ukraine wars fester and threaten to escalate into nuclear World War III, it has become clear that, if humanity is to survive, we will have to discover and implement a way to achieve a durable peace for all, based on development for all, security for all, and above all human dignity for all. In the last two months, a new strategic factor has come into play which brings that opportunity a lot closer.
Pope Leo XIV’s recent week-long trip to Spain, combined with his May 15 first encyclical, Magnifica Humanitas, has issued a call for humanity to act as one in its common purpose of seeking peace and development for all nations by ending colonialism in all its forms once and for all; he has grounded that call to action in a concept of Man’s essential dignity (“The desire for goodness, beauty and truth is rooted in the very DNA of humanity”); and he has specifically applied this approach to the horrendous problem of global forced migration that affects hundreds of millions of desperate migrants—and the countries that receive them: “We are speaking, above all, of people created in the image and likeness of God, rather than of legal categories or problems to be managed.”
In so doing, the Pope has followed through on his earlier commitment to the Coincidence of Opposites method of the XV century Cardinal Nicholas of Cusa, and he has also spoken not only for Catholics, but for many billions more of other faiths who share this outlook. He has introduced a principle which, if spread and applied globally, can play a major role in the construction of a new international security and development architecture.
As EIR Editor-in-Chief Helga Zepp-LaRouche wrote in a June 17 statement about the Pope’s encyclical: “Of all the important and urgent speeches delivered recently by politicians and experts from many countries with the aim of preventing the strategic situation from escalating into a catastrophe that would wipe out the human race, Pope Leo XIV’s intervention—with his encyclical Magnifica Humanitas and the addresses he delivered during his recent trip to Spain—is, in my best judgment, by far the most important. When historians later examine the question of what—hopefully—proved to be the decisive factor in bringing Western civilization, in the midst of a deep spiritual and cultural crisis, to change course, they will come upon the role played by the Pope, and the willingness of a sufficiently large number of believers and people of good will to take his words to heart and bring about a change in policy…
“At the same time, he indicates the way out of the crisis, which is within reach, namely, that people summon up the highest ideal of the Christian view of humanity, and put it into practice…
“Among the various aspects of these [failed Western] policies, all of which are building blocks of the new Tower of Babel, are the idolatry of profit at the expense of the poorest, the financial interests that fuel tensions and conflicts to keep the war industry up and running, and support for modern forms of slavery.”
Zepp-LaRouche then quoted the Pope’s encyclical Magnifica Humanitas: “81. A litmus test for social justice today is the treatment of migrants, refugees and those forced to move due to poverty, violence, climate change and environmental disasters… It means promoting the right to remain in one’s homeland in peace and security by addressing the root causes that force people to migrate, including those linked to economic injustices and the climate crisis. When these [...]
EIR has issued the following invitation to its July 31 Emergency Roundtable Dialogue.
As the Iran and Ukraine wars fester and threaten to escalate into nuclear World War III, it has become clear that, if humanity is to survive, we will have to discover and implement a way to achieve a durable peace for all, based on development for all, security for all, and above all human dignity for all. In the last two months, a new strategic factor has come into play which brings that opportunity a lot closer.
Pope Leo XIV’s recent week-long trip to Spain, combined with his May 15 first encyclical, Magnifica Humanitas, has issued a call for humanity to act as one in its common purpose of seeking peace and development for all nations by ending colonialism in all its forms once and for all; he has grounded that call to action in a concept of Man’s essential dignity (“The desire for goodness, beauty and truth is rooted in the very DNA of humanity”); and he has specifically applied this approach to the horrendous problem of global forced migration that affects hundreds of millions of desperate migrants—and the countries that receive them: “We are speaking, above all, of people created in the image and likeness of God, rather than of legal categories or problems to be managed.”
In so doing, the Pope has followed through on his earlier commitment to the Coincidence of Opposites method of the XV century Cardinal Nicholas of Cusa, and he has also spoken not only for Catholics, but for many billions more of other faiths who share this outlook. He has introduced a principle which, if spread and applied globally, can play a major role in the construction of a new international security and development architecture.
As EIR Editor-in-Chief Helga Zepp-LaRouche wrote in a June 17 statement about the Pope’s encyclical: “Of all the important and urgent speeches delivered recently by politicians and experts from many countries with the aim of preventing the strategic situation from escalating into a catastrophe that would wipe out the human race, Pope Leo XIV’s intervention—with his encyclical Magnifica Humanitas and the addresses he delivered during his recent trip to Spain—is, in my best judgment, by far the most important. When historians later examine the question of what—hopefully—proved to be the decisive factor in bringing Western civilization, in the midst of a deep spiritual and cultural crisis, to change course, they will come upon the role played by the Pope, and the willingness of a sufficiently large number of believers and people of good will to take his words to heart and bring about a change in policy…
“At the same time, he indicates the way out of the crisis, which is within reach, namely, that people summon up the highest ideal of the Christian view of humanity, and put it into practice…
“Among the various aspects of these [failed Western] policies, all of which are building blocks of the new Tower of Babel, are the idolatry of profit at the expense of the poorest, the financial interests that fuel tensions and conflicts to keep the war industry up and running, and support for modern forms of slavery.”
Zepp-LaRouche then quoted the Pope’s encyclical Magnifica Humanitas: “81. A litmus test for social justice today is the treatment of migrants, refugees and those forced to move due to poverty, violence, climate change and environmental disasters… It means promoting the right to remain in one’s homeland in peace and security by addressing the root causes that force people to migrate, including those linked to economic injustices and the climate crisis. When these [...]