PREGHIERA DI NATALE: oh mio caro buon Gesù, fa che Mattarella non parli più!
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Forwarded from LR, Geopolitica e News
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⬆️ Geniali...
Del resto, come dargli torto... I cialtroni della UE riescono a dare la colpa a Putin anche se un lupo sbrana una renna in Finlandia...
Povera renna... Avesse sbranato la criminale von der Leyen c'era da sbocciare...
Pazienza...
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CRISTO AIUTACI!
Il Signor Lorenzo Fontana di affiliazione "Lega" e in atto Presidente della Camera, avrebbe dichiarato che "La Russia ha fallito completamente la guerra. Pensavamo fosse una grande potenza che in realtà non c'è".
Ha ragione Lorenzo Fontana e gli si deve dare atto di un altissimo quoziente di intelligenza critica e percettiva unitamente ad una forte capacità di analisi critica in tema di geostrategie e geopolitica internazionale.
Egli ha perfettamente ragione: la Russia non essendo una grande potenza ha solamente messo in fuga non solo la NATO, gli USA, gli Stati della UE e la UE stessa, oltre ad altri Stati che si sono associati alla volgare aggressione contro Santa Madre Russia vittima tradizionale delle mene criminali del mondo anglosassone.
Dunque, la Russia ha fallito completamente la guerra.
Questo genio di Lorenzo Fontana ha ragione: se la Russia fosse stata una grande potenza avrebbe preso a calci in culo non solo circa 52 Stati aggressori ma forse anche il triplo.
Questo simpatico giovanotto di incerta provenienza politica e fortunosamente Presidente della Camera dei Deputati in quota al Partito "Lega" che assieme a FdI e a FI regge la maggioranza governativa, non solo si è allineato alle correnti e fantastiche minchiate, ma si è spinto a dire una castroneria senza pari e senza alcun rispetto per le centinaia di migliaia di giovani ucraini mandati a morire in una oscena guerra contro uno Stato che avrebbe fallito completamente.
Anche lui trova collocazione nella categoria di quei bidelli in cerca d'autore (con tutto il rispetto per chi il bidello lo fa per davvero) che compongono e sostengono l'attuale governo.
Non c'è salvezza se non nell'aiuto divino.
Augusto Sinagra
Il Signor Lorenzo Fontana di affiliazione "Lega" e in atto Presidente della Camera, avrebbe dichiarato che "La Russia ha fallito completamente la guerra. Pensavamo fosse una grande potenza che in realtà non c'è".
Ha ragione Lorenzo Fontana e gli si deve dare atto di un altissimo quoziente di intelligenza critica e percettiva unitamente ad una forte capacità di analisi critica in tema di geostrategie e geopolitica internazionale.
Egli ha perfettamente ragione: la Russia non essendo una grande potenza ha solamente messo in fuga non solo la NATO, gli USA, gli Stati della UE e la UE stessa, oltre ad altri Stati che si sono associati alla volgare aggressione contro Santa Madre Russia vittima tradizionale delle mene criminali del mondo anglosassone.
Dunque, la Russia ha fallito completamente la guerra.
Questo genio di Lorenzo Fontana ha ragione: se la Russia fosse stata una grande potenza avrebbe preso a calci in culo non solo circa 52 Stati aggressori ma forse anche il triplo.
Questo simpatico giovanotto di incerta provenienza politica e fortunosamente Presidente della Camera dei Deputati in quota al Partito "Lega" che assieme a FdI e a FI regge la maggioranza governativa, non solo si è allineato alle correnti e fantastiche minchiate, ma si è spinto a dire una castroneria senza pari e senza alcun rispetto per le centinaia di migliaia di giovani ucraini mandati a morire in una oscena guerra contro uno Stato che avrebbe fallito completamente.
Anche lui trova collocazione nella categoria di quei bidelli in cerca d'autore (con tutto il rispetto per chi il bidello lo fa per davvero) che compongono e sostengono l'attuale governo.
Non c'è salvezza se non nell'aiuto divino.
Augusto Sinagra
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PREGHIERA DI FINE ANNO (Discorso di Mattarella a reti unificate): Sacro Cuore di Gesù, spegni tutte le TV!
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PREGHIERA PER LE DIMISSIONI DI MATTARELLA NEL 2026: Gesù, Giuseppe e Maria, prendetelo Voi e portatelo via!
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ENNESIMA LETTERA APERTA A SERGIO MATTARELLA
Egregio Signore l'unico motivo che mi spinge a rivolgermi a lei è la inaccettabilità di quel che lei dice nella consapevolezza di non interpretare i sentimenti, le aspirazioni e gli interessi del Popolo italiano, bensì nella consapevolezza di rendersi strumento di una narrazione straniera in danno dei nostri legittimi interessi nazionali.
Lei quando parla o, come si usa dire, "esterna" (quasi fosse l'Oracolo di Delphi), assume abiti non suoi: lei pensa di accreditarsi come un politico, un responsabile Capo di Stato, o come un giurista competente in diritto costituzionale e internazionale (competenza che a mio giudizio lei non ha), mentre viceversa lei è un divulgatore di una triste ideologia che sostiene scelte politiche, sociali ed economiche che sono la negazione non solo degli interessi popolari, ma di ogni pur residuo senso dell'umanità e della verità.
Lei si è prodotto di recente a Marsiglia e a Cettigne in Montenegro in dichiarazioni consapevolmente offensive nei confronti di Santa Madre Russia da lei equiparata al terzo Reich nazista e se lei non era consapevole la sua posizione è ancor più grave oscillando tra la consapevole menzogna e una sballata interpretazione della storia.
E ciò nonostante che fino a poco tempo prima e dopo il ritorno della Crimea alla Madre Russia, i suoi rapporti con il Presidente Vladimir Putin erano, come si usa dire, "culo e camicia".
Cosa sia intervenuto sul piano delle convenienze non lo so e non mi interessa saperlo.
So solo che lei in modo ripetitivo, quasi ossessivo (e lo ha fatto pure nel suo noiosissimo discorso di fine anno che io ovviamente non ho ascoltato) non manca occasione di qualificare il Presidente russo e la Federazione Russa come aggressori e invasori dell'Ucraina.
Non voglio ora contestare questa ammorbante vulgata, ma voglio porle una domanda: della aggressione e invasione da parte USA del Venezuela e, pare anche, della cattura del Presidente Nicolas Maduro Moros, cos'ha lei da dire?
La sua manifesta acquiescenza ai poteri transatlantici che ci hanno tolto sovranità e libertà, sarà più forte per lei di uno scatto di verità e di dignità nazionale?
Vede, egregio Signore, per lei la scelta è una sola: smentire quanto fino ad oggi ha propagandato o soggiacere ancora a volontà straniere che opprimono giustizia e verità. Se la scelta è la prima, dica allora apertamente che il Presidente Donald Trump e gli USA sono autori di una violenta aggressione in danno dello Stato e del Popolo venezuelano.
So che non lo farà; è meglio che lei taccia.
Augusto Sinagra
Egregio Signore l'unico motivo che mi spinge a rivolgermi a lei è la inaccettabilità di quel che lei dice nella consapevolezza di non interpretare i sentimenti, le aspirazioni e gli interessi del Popolo italiano, bensì nella consapevolezza di rendersi strumento di una narrazione straniera in danno dei nostri legittimi interessi nazionali.
Lei quando parla o, come si usa dire, "esterna" (quasi fosse l'Oracolo di Delphi), assume abiti non suoi: lei pensa di accreditarsi come un politico, un responsabile Capo di Stato, o come un giurista competente in diritto costituzionale e internazionale (competenza che a mio giudizio lei non ha), mentre viceversa lei è un divulgatore di una triste ideologia che sostiene scelte politiche, sociali ed economiche che sono la negazione non solo degli interessi popolari, ma di ogni pur residuo senso dell'umanità e della verità.
Lei si è prodotto di recente a Marsiglia e a Cettigne in Montenegro in dichiarazioni consapevolmente offensive nei confronti di Santa Madre Russia da lei equiparata al terzo Reich nazista e se lei non era consapevole la sua posizione è ancor più grave oscillando tra la consapevole menzogna e una sballata interpretazione della storia.
E ciò nonostante che fino a poco tempo prima e dopo il ritorno della Crimea alla Madre Russia, i suoi rapporti con il Presidente Vladimir Putin erano, come si usa dire, "culo e camicia".
Cosa sia intervenuto sul piano delle convenienze non lo so e non mi interessa saperlo.
So solo che lei in modo ripetitivo, quasi ossessivo (e lo ha fatto pure nel suo noiosissimo discorso di fine anno che io ovviamente non ho ascoltato) non manca occasione di qualificare il Presidente russo e la Federazione Russa come aggressori e invasori dell'Ucraina.
Non voglio ora contestare questa ammorbante vulgata, ma voglio porle una domanda: della aggressione e invasione da parte USA del Venezuela e, pare anche, della cattura del Presidente Nicolas Maduro Moros, cos'ha lei da dire?
La sua manifesta acquiescenza ai poteri transatlantici che ci hanno tolto sovranità e libertà, sarà più forte per lei di uno scatto di verità e di dignità nazionale?
Vede, egregio Signore, per lei la scelta è una sola: smentire quanto fino ad oggi ha propagandato o soggiacere ancora a volontà straniere che opprimono giustizia e verità. Se la scelta è la prima, dica allora apertamente che il Presidente Donald Trump e gli USA sono autori di una violenta aggressione in danno dello Stato e del Popolo venezuelano.
So che non lo farà; è meglio che lei taccia.
Augusto Sinagra
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PIRATERIA! L’aggressione USA al Venezuela ricorda le peggiori gesta sanguinarie del pirata Francis Drake, poi nominato Lord inglese.
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GIORGIA MELONI E IL GIOCO DELLE TRE CARTE
Com’è noto, Nostra Signora della Boregata Garbatella cambia opinioni e decisioni, postura e tono, abiti ed eloquio alla velocità di un pirito.
In confronto il noto attore trasformista Fregoli perdeva due a zero e senza possibilità di rivincita.
Il fatto ora in considerazione è che la fanciulla ora del Torrino, in un guizzo di sovranismo fasullo, cambiò nome al Ministero dell’Agricoltura aggiungendovi le parole “e della Sovranità Alimentare”: roba da Scure Littoria.
La dama finto sovranista ha, però, nel suo abbraccio appecoronatorio alla UE, dato il consenso alla Signora Ursula Albrecht coniugata Von der Leyen di alta ascendenza nazista, per la conclusione dell’Accordo UE-Mercosur che come tutti hanno ben inteso, anche non specialisti, segnerà la distruzione dell’agricoltura italiana come degli altri Stati vittime dell’Unione europea.
In proposito si è levata alta e forte dalla Sua Cattedra la voce di Sua Eccellenza Reverendissima l’Arcivescovo Carlo Maria Viganò.
Nello stato ormai comatoso e confusionale in cui si trova questa triste Repubblica e le sue Istituzioni, ha fatto sentire la sua voce il Sen. Claudio Borghi (un economista) il quale ha denunciato la incongruenza del fatto che prima si firma un Trattato e solo dopo si chiede l’approvazione del Parlamento.
Il Borghi erra: egli confonde l’aspetto giuridico con l’aspetto politico. Normalmente, è ovvio che il Trattato prima viene firmato (e ancora non è produttivo di efficacia) e poi il Parlamento approva o meno la legge di autorizzazione alla ratifica. Lì interviene il figlio di Bernardo che con pugno fermo e volontà indomabile firma il Decreto di ratifica allo scambio del quale il Trattato produce effetti obbligatori.
Questo è l’aspetto giuridico che sfugge al Borghi. L’aspetto politico che pure sfugge al Borghi, è che il governo italiano non doveva dare il suo assenso alla firma di tale Accordo con il Mercosur.
Qui torna in campo Fregoli, la quale con un ”rovescio” migliore di quello di Sinner che fa? Prima dà l’assenso del governo (parandosi così il culo politicamente parlando) e poi ovviamente spera che il Parlamento non autorizzi la ratifica; così neutralizzando il figlio di Bernardo.
Conclusivamente il problema è di maggioranza o “ammucchiata” (che è la modalità di voto oggi maggiormente praticata), che potrà approvare o meno il Trattato.
Conseguentemente, la risposta politica potrà essere espressa solo in pirito: uno per ciascun parlamentare di Fratelli d’Italia, di Forza Italia e della Lega, oltre che dei Partiti di cosiddetta opposizione (in realtà strumenti di tutela del più losco capitalismo di rapina).
Augusto Sinagra
Com’è noto, Nostra Signora della Boregata Garbatella cambia opinioni e decisioni, postura e tono, abiti ed eloquio alla velocità di un pirito.
In confronto il noto attore trasformista Fregoli perdeva due a zero e senza possibilità di rivincita.
Il fatto ora in considerazione è che la fanciulla ora del Torrino, in un guizzo di sovranismo fasullo, cambiò nome al Ministero dell’Agricoltura aggiungendovi le parole “e della Sovranità Alimentare”: roba da Scure Littoria.
La dama finto sovranista ha, però, nel suo abbraccio appecoronatorio alla UE, dato il consenso alla Signora Ursula Albrecht coniugata Von der Leyen di alta ascendenza nazista, per la conclusione dell’Accordo UE-Mercosur che come tutti hanno ben inteso, anche non specialisti, segnerà la distruzione dell’agricoltura italiana come degli altri Stati vittime dell’Unione europea.
In proposito si è levata alta e forte dalla Sua Cattedra la voce di Sua Eccellenza Reverendissima l’Arcivescovo Carlo Maria Viganò.
Nello stato ormai comatoso e confusionale in cui si trova questa triste Repubblica e le sue Istituzioni, ha fatto sentire la sua voce il Sen. Claudio Borghi (un economista) il quale ha denunciato la incongruenza del fatto che prima si firma un Trattato e solo dopo si chiede l’approvazione del Parlamento.
Il Borghi erra: egli confonde l’aspetto giuridico con l’aspetto politico. Normalmente, è ovvio che il Trattato prima viene firmato (e ancora non è produttivo di efficacia) e poi il Parlamento approva o meno la legge di autorizzazione alla ratifica. Lì interviene il figlio di Bernardo che con pugno fermo e volontà indomabile firma il Decreto di ratifica allo scambio del quale il Trattato produce effetti obbligatori.
Questo è l’aspetto giuridico che sfugge al Borghi. L’aspetto politico che pure sfugge al Borghi, è che il governo italiano non doveva dare il suo assenso alla firma di tale Accordo con il Mercosur.
Qui torna in campo Fregoli, la quale con un ”rovescio” migliore di quello di Sinner che fa? Prima dà l’assenso del governo (parandosi così il culo politicamente parlando) e poi ovviamente spera che il Parlamento non autorizzi la ratifica; così neutralizzando il figlio di Bernardo.
Conclusivamente il problema è di maggioranza o “ammucchiata” (che è la modalità di voto oggi maggiormente praticata), che potrà approvare o meno il Trattato.
Conseguentemente, la risposta politica potrà essere espressa solo in pirito: uno per ciascun parlamentare di Fratelli d’Italia, di Forza Italia e della Lega, oltre che dei Partiti di cosiddetta opposizione (in realtà strumenti di tutela del più losco capitalismo di rapina).
Augusto Sinagra
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QUALE SOCIALISMO?
L'idea socialista dello Stato e del governo nel suo evolversi storico ha visto molteplici sue declinazioni dal socialismo o, meglio, sindacalismo rivoluzionario di Alceste De Ambris, al socialismo incentrato sulla difesa dei lavoratori e segnatamente della classe operaia, quello di Filippo Corridoni, e poi ulteriori e diverse declinazioni dal socialismo per così dire ortodosso al socialismo riformista più o meno identificabile nella socialdemocrazia che trovò la sua fonte di ispirazione in Filippo Turati. Il nazional socialismo tedesco persosi nelle aberrazioni naziste è ancora il socialismo collettivista sovietico propedeutico (ma mai lo fu) alla realizzazione dell’idea comunista.
Io mi riconosco in un'idea socialista basata su un senso profondo di umanità che mi porta a mutuare quel che disse Benedetto Croce a proposito del cristianesimo ("perché non possiamo non dirci cristiani") nel senso che "nessuno può non dirsi socialista".
In un certo senso un'idea socialista che, come detto, non può non basarsi su un sentimento profondo di umanità solidaristica.
Due episodi lo attestano: Gabriele D'Annunzio nel suo discorso di proclamazione dello "Statuto della Reggenza Italiana del Carnaro" da lui tenuto nel Teatro comunale di Fiume, raccontò che recandosi a tenere questo suo discorso, incontrò un mendicante al quale lui dette tutto il denaro che aveva in tasca; il mendicante colpito dalla importanza della somma, tentava di baciare le mani al Poeta Armato che si ritraeva; ne nacque una affettuosa colluttazione nel corso della quale il mendicante scivolò e cadde in ginocchio.
Così continua il Comandante di Fiume d'Italia: "Allora anch'io mi posi in ginocchio di fronte a lui e non io mi rialzai per primo: non ero io il più degno".
Il secondo episodio che riflette la mia idea di socialismo ha riguardo al discorso tenuto da Benito Mussolini celebrativo della vittoria in Abissinia e poi con la proclamazione dell'Impero italiano. Un discorso che indicava con precisione le ragioni del conflitto italo-etiopico: "La redenzione dei miseri contro la schiavitù millenaria". E in Abissinia/Etiopia gli schiavi venivano incatenati ai polsi e alle caviglie.
Questo è il mio essere socialista. Questa fu ed è la base fondante del pensiero e dell'azione fascista.
Augusto Sinagra
L'idea socialista dello Stato e del governo nel suo evolversi storico ha visto molteplici sue declinazioni dal socialismo o, meglio, sindacalismo rivoluzionario di Alceste De Ambris, al socialismo incentrato sulla difesa dei lavoratori e segnatamente della classe operaia, quello di Filippo Corridoni, e poi ulteriori e diverse declinazioni dal socialismo per così dire ortodosso al socialismo riformista più o meno identificabile nella socialdemocrazia che trovò la sua fonte di ispirazione in Filippo Turati. Il nazional socialismo tedesco persosi nelle aberrazioni naziste è ancora il socialismo collettivista sovietico propedeutico (ma mai lo fu) alla realizzazione dell’idea comunista.
Io mi riconosco in un'idea socialista basata su un senso profondo di umanità che mi porta a mutuare quel che disse Benedetto Croce a proposito del cristianesimo ("perché non possiamo non dirci cristiani") nel senso che "nessuno può non dirsi socialista".
In un certo senso un'idea socialista che, come detto, non può non basarsi su un sentimento profondo di umanità solidaristica.
Due episodi lo attestano: Gabriele D'Annunzio nel suo discorso di proclamazione dello "Statuto della Reggenza Italiana del Carnaro" da lui tenuto nel Teatro comunale di Fiume, raccontò che recandosi a tenere questo suo discorso, incontrò un mendicante al quale lui dette tutto il denaro che aveva in tasca; il mendicante colpito dalla importanza della somma, tentava di baciare le mani al Poeta Armato che si ritraeva; ne nacque una affettuosa colluttazione nel corso della quale il mendicante scivolò e cadde in ginocchio.
Così continua il Comandante di Fiume d'Italia: "Allora anch'io mi posi in ginocchio di fronte a lui e non io mi rialzai per primo: non ero io il più degno".
Il secondo episodio che riflette la mia idea di socialismo ha riguardo al discorso tenuto da Benito Mussolini celebrativo della vittoria in Abissinia e poi con la proclamazione dell'Impero italiano. Un discorso che indicava con precisione le ragioni del conflitto italo-etiopico: "La redenzione dei miseri contro la schiavitù millenaria". E in Abissinia/Etiopia gli schiavi venivano incatenati ai polsi e alle caviglie.
Questo è il mio essere socialista. Questa fu ed è la base fondante del pensiero e dell'azione fascista.
Augusto Sinagra
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BELLA CIAO E "FUNICULI' FUNICULA'"
L'altro giorno un'orda di Deputati di "opposizione", occupando l'Aula predisposta con la loro numerosa presenza, ha impedito con la violenza lo svolgimento di una conferenza stampa autorizzata sul tema della "remigrazione".
Tra gli autori della violenza si è distinta per maggiore attivismo ed esagitazione la nota Boldrini Laura.
Tra gli autori dei peggiori sfregi alla democrazia non poteva mancare la Boldrini Laura. Tra questa esagitata e la democrazia vi è una incompatibilità insanabile.
Non so quali studi abbia svolto tale personaggio né quale sia stata e sia la sua vita personale, né quali siano i suoi reali scopi.
Quello che è accaduto e che naturalmente vede silente il figlio di Bernardo Mattarella il quale svolge le sue funzioni a corrente alternata, non trova corrispondenza nell'esperienza politica e storica del Fascismo.
E' vero che il giovane Mussolini ebbe a dire che avrebbe potuto trasformare "Quest'Aula sorda e grigia in un bivacco per squadristi", ma non lo fece mai e mai si verificò quel che è accaduto l'altro giorno alla Camera dei Deputati.
L'opposizione di allora negli anni Venti protestò abbandonando i lavori parlamentari. Fu un'iniziativa sbagliata ma non violenta.
Il motivo della protesta di Boldrini e soci è che alla conferenza stampa era stato invitato anche un esponente di Casa Pound.
Vi è che, però, proprio il 12 dicembre 2025 (circa un mese e mezzo fa) la Corte di Appello civile di Roma annullando radicalmente la sentenza dell'anch'essa nota giudicessa (detta così la Boldrini sarà felice) Albano Silvia, ha dichiarato l'Associazione Casa Pound pienamente compatibile con la Costituzione della Repubblica, rispettosa delle leggi e degli ordini della Pubblica Autorità, escludendo totalmente qualunque ipotesi che essa sia una Associazione di diffusione di odio, di ispirazione razzista o, peggio, con finalità di eversione dell'ordine democratico.
L'appellata Facebook/Meta LTD è stata condannata ad un pesantissimo risarcimento dei danni e all'obbligo di riattivare immediatamente la "pagina" di CPI con visibilità in tutto il mondo.
La nota di colore che non poteva mancare era l'inevitabile starnazzìo della canzone "Bella ciao" che storicamente riguarda le mondine della bassa Padania e non ha nulla a che fare con i diversi e coloriti aspetti delle differenti declinazioni comunistoidi.
Dunque, un atto di violenza gratuito e ridicolo ma comunque uno sfregio alla democrazia.
Siccome ormai l'antifascismo di questa gente è strumentale e compensativo della loro ignoranza politica e della loro inesistente sensibilità morale, e siccome "Bella ciao", per dirla con Antonio Di Pietro, "non ci azzecca niente", al prossimo sfrego della democrazia suggerisco loro di cantare "Funiculì funiculà" oppure "Il mare luccica".
Augusto Sinagra
L'altro giorno un'orda di Deputati di "opposizione", occupando l'Aula predisposta con la loro numerosa presenza, ha impedito con la violenza lo svolgimento di una conferenza stampa autorizzata sul tema della "remigrazione".
Tra gli autori della violenza si è distinta per maggiore attivismo ed esagitazione la nota Boldrini Laura.
Tra gli autori dei peggiori sfregi alla democrazia non poteva mancare la Boldrini Laura. Tra questa esagitata e la democrazia vi è una incompatibilità insanabile.
Non so quali studi abbia svolto tale personaggio né quale sia stata e sia la sua vita personale, né quali siano i suoi reali scopi.
Quello che è accaduto e che naturalmente vede silente il figlio di Bernardo Mattarella il quale svolge le sue funzioni a corrente alternata, non trova corrispondenza nell'esperienza politica e storica del Fascismo.
E' vero che il giovane Mussolini ebbe a dire che avrebbe potuto trasformare "Quest'Aula sorda e grigia in un bivacco per squadristi", ma non lo fece mai e mai si verificò quel che è accaduto l'altro giorno alla Camera dei Deputati.
L'opposizione di allora negli anni Venti protestò abbandonando i lavori parlamentari. Fu un'iniziativa sbagliata ma non violenta.
Il motivo della protesta di Boldrini e soci è che alla conferenza stampa era stato invitato anche un esponente di Casa Pound.
Vi è che, però, proprio il 12 dicembre 2025 (circa un mese e mezzo fa) la Corte di Appello civile di Roma annullando radicalmente la sentenza dell'anch'essa nota giudicessa (detta così la Boldrini sarà felice) Albano Silvia, ha dichiarato l'Associazione Casa Pound pienamente compatibile con la Costituzione della Repubblica, rispettosa delle leggi e degli ordini della Pubblica Autorità, escludendo totalmente qualunque ipotesi che essa sia una Associazione di diffusione di odio, di ispirazione razzista o, peggio, con finalità di eversione dell'ordine democratico.
L'appellata Facebook/Meta LTD è stata condannata ad un pesantissimo risarcimento dei danni e all'obbligo di riattivare immediatamente la "pagina" di CPI con visibilità in tutto il mondo.
La nota di colore che non poteva mancare era l'inevitabile starnazzìo della canzone "Bella ciao" che storicamente riguarda le mondine della bassa Padania e non ha nulla a che fare con i diversi e coloriti aspetti delle differenti declinazioni comunistoidi.
Dunque, un atto di violenza gratuito e ridicolo ma comunque uno sfregio alla democrazia.
Siccome ormai l'antifascismo di questa gente è strumentale e compensativo della loro ignoranza politica e della loro inesistente sensibilità morale, e siccome "Bella ciao", per dirla con Antonio Di Pietro, "non ci azzecca niente", al prossimo sfrego della democrazia suggerisco loro di cantare "Funiculì funiculà" oppure "Il mare luccica".
Augusto Sinagra
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Il modo più appropriato per ricordare i Martiri delle Foibe uccisi dai comunisti titini, è ripetere sempre: "Istria, Fiume, Dalmazia né Slovenia né Croazia!"
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Chi di spada ferisce di rana perisce (come Putin ha ucciso Naval'nyj a colpi di rana velenosa)
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STURMTRUPPEN: PREVEGGENZA DEI FUMETTI
Il noto Crosetto Guido al secolo Crosettone, è il promotore di un disegno di legge che prevede un passaggio da 170 mila a 275 mila unità di personale militare suddiviso tra Esercito, Marina e Aeronautica.
Più 15 mila riservisti di pronto impiego.
Si introduce, poi, una specie di ferma obbligatoria su base ... volontaria. Il che introduce un elemento di comicità.
Si prevede ancora l'aumento degli organici dell'Arma dei Carabinieri: 2.600 subito fino a 7.600 nel prosieguo.
A parte il fatto che il Crosettone nazionale è forse rimasto ancora alle guerre napoleoniche di massa contro massa e non sa che la lotta non si conduce non più fisicamente sul tradizionale campo di battaglia ma si svolge con armi di distanza e cioè missili e droni soprattutto, vi è che il nostro inverosimile Ministro per la Difesa sembrerebbe aprire l'aumento del personale militare anche a cittadini stranieri residenti in Italia.
Se, per quanto detto, viene un pò da ridere e da piangere per la inutilità dell'aumento delle spese militari (sottraendo fondi per il sostegno ai poveri, per la sanità, per le Scuole, ecc.), l'ultima previsione preoccupa seriamente.
Già è stato un errore abolire la leva obbligatoria e con questo abolire l'Esercito di Popolo con professionisti della guerra e dunque con scarsa affidabilità non di capacità ma di fedeltà motivazionale, ora si vorrebbe affidare la difesa della Nazione, anche se in parte ma è una parte consistente, a cittadini stranieri.
Le conseguenze son ben prevedibili.
Non voglio fare retorica evocando le parole del Poeta Armato su quel che è amor di Patria ed eroismo, su ciò che significa dare la vita per la Patria, ma pongo una domanda: essendo il Crosetto Guido il Ministro della Difesa, chi ci difenderà dal Ministro della Difesa?
Chi ha giovinezza e memoria, capirà che siamo arrivati alle Sturmtruppen dei fumetti.
Augusto Sinagra
Il noto Crosetto Guido al secolo Crosettone, è il promotore di un disegno di legge che prevede un passaggio da 170 mila a 275 mila unità di personale militare suddiviso tra Esercito, Marina e Aeronautica.
Più 15 mila riservisti di pronto impiego.
Si introduce, poi, una specie di ferma obbligatoria su base ... volontaria. Il che introduce un elemento di comicità.
Si prevede ancora l'aumento degli organici dell'Arma dei Carabinieri: 2.600 subito fino a 7.600 nel prosieguo.
A parte il fatto che il Crosettone nazionale è forse rimasto ancora alle guerre napoleoniche di massa contro massa e non sa che la lotta non si conduce non più fisicamente sul tradizionale campo di battaglia ma si svolge con armi di distanza e cioè missili e droni soprattutto, vi è che il nostro inverosimile Ministro per la Difesa sembrerebbe aprire l'aumento del personale militare anche a cittadini stranieri residenti in Italia.
Se, per quanto detto, viene un pò da ridere e da piangere per la inutilità dell'aumento delle spese militari (sottraendo fondi per il sostegno ai poveri, per la sanità, per le Scuole, ecc.), l'ultima previsione preoccupa seriamente.
Già è stato un errore abolire la leva obbligatoria e con questo abolire l'Esercito di Popolo con professionisti della guerra e dunque con scarsa affidabilità non di capacità ma di fedeltà motivazionale, ora si vorrebbe affidare la difesa della Nazione, anche se in parte ma è una parte consistente, a cittadini stranieri.
Le conseguenze son ben prevedibili.
Non voglio fare retorica evocando le parole del Poeta Armato su quel che è amor di Patria ed eroismo, su ciò che significa dare la vita per la Patria, ma pongo una domanda: essendo il Crosetto Guido il Ministro della Difesa, chi ci difenderà dal Ministro della Difesa?
Chi ha giovinezza e memoria, capirà che siamo arrivati alle Sturmtruppen dei fumetti.
Augusto Sinagra
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LUIGI DI MAIO E LA CATTEDRA CHE MANCAVA: PATATINE, COCA-COLA E TAPPI ATTACCATI
Si è diffusa la notizia della nomina di Luigi Di Maio come Professore onorario del King's College di Londra.
La notizia ha destato serie proteste ma soprattutto frizzi e lazzi.
In realtà la designazione di Di Maio come Professore nel detto prestigioso College inglese è una notizia molto seria che merita considerazioni altrettanto serie.
La prima è che se ormai da tempo le Università italiane sono degradate in modo forse irrecuperabile, altre e, una volta, prestigiose Istituzioni inglesi sono irrimediabilmente sputtanate.
La seconda considerazione è che, fermo restando quanto detto, la nomina di Di Maio come Professore trova piena giustificazione nel prestigioso curriculum del Di Maio e nelle sue indiscusse competenze.
Va, infatti, accertato quali discipline saranno affidate al nuovo Professore del King's College.
Al riguardo, fonti affidabili mi hanno chiarito questo aspetto.
Al Prof. Luigi Di Maio verrà affidato un Corso di insegnamento multidisciplinare che tocca il diritto, l'economia e la politica.
Il Prof. Luigi Di Maio si occuperà, nel suo insegnamento, di definire la natura giuridica del tappo della bottiglia dell'acqua tonica e la compatibilità costituzionale (che coinvolge la responsabilità della UE) del tappo attaccato alla bottiglia.
Ulteriore profilo della multidisciplinarietà del Corso affidato al Prof. Luigi Di Maio riguarderà l'incidenza sullo spread delle bottiglie di aranciata. Non si tratterà di una metafora, bensì di una teoria monetaria alternativa: “quantitative easing agrumato”, con grafici rigorosi che mostrano come, al crescere delle bollicine, tenda a crescere anche la volatilità della moneta. A corredo, un seminario comparato sulla differenza strutturale e funzionale tra sandwich e panino: tema cruciale, perché il sandwich implica una geometria anglosassone (stratificata, simmetrica, normata), mentre il panino è più vicino alla costituzione materiale italiana (flessibile, adattiva, spesso improvvisata, sorprendentemente resiliente).
Il terzo modulo, energetico-ambientale, sarà dedicato alle patatine fritte: tradizionali o croccanti, come forme concorrenti di produzione di energia sociale. Qui la multidisciplinarietà raggiunge il suo apice: le patatine non saranno solo alimento, ma infrastruttura. Si studierà il loro impatto sulle “fonti di energia” non in senso fisico, ma politico: quanto consenso può generare un sacchetto condiviso? quanta stabilità istituzionale può garantire un contorno ben salato? È probabile che la risposta sia superiore a quella di molte riforme.
L'aspetto più rilevante, tuttavia, riguarderà la coca- cola che, per i suoi noti contenuti tossici, ha una specifica ricaduta sulla politica.
E così, mentre il tappo resta pervicacemente attaccato alla bottiglia, l’unica cosa che continua ostinatamente a staccarsi è la dignità: prima della politica, poi dell’accademia e, alla fine, perfino della coca-cola.
Augusto Sinagra
Si è diffusa la notizia della nomina di Luigi Di Maio come Professore onorario del King's College di Londra.
La notizia ha destato serie proteste ma soprattutto frizzi e lazzi.
In realtà la designazione di Di Maio come Professore nel detto prestigioso College inglese è una notizia molto seria che merita considerazioni altrettanto serie.
La prima è che se ormai da tempo le Università italiane sono degradate in modo forse irrecuperabile, altre e, una volta, prestigiose Istituzioni inglesi sono irrimediabilmente sputtanate.
La seconda considerazione è che, fermo restando quanto detto, la nomina di Di Maio come Professore trova piena giustificazione nel prestigioso curriculum del Di Maio e nelle sue indiscusse competenze.
Va, infatti, accertato quali discipline saranno affidate al nuovo Professore del King's College.
Al riguardo, fonti affidabili mi hanno chiarito questo aspetto.
Al Prof. Luigi Di Maio verrà affidato un Corso di insegnamento multidisciplinare che tocca il diritto, l'economia e la politica.
Il Prof. Luigi Di Maio si occuperà, nel suo insegnamento, di definire la natura giuridica del tappo della bottiglia dell'acqua tonica e la compatibilità costituzionale (che coinvolge la responsabilità della UE) del tappo attaccato alla bottiglia.
Ulteriore profilo della multidisciplinarietà del Corso affidato al Prof. Luigi Di Maio riguarderà l'incidenza sullo spread delle bottiglie di aranciata. Non si tratterà di una metafora, bensì di una teoria monetaria alternativa: “quantitative easing agrumato”, con grafici rigorosi che mostrano come, al crescere delle bollicine, tenda a crescere anche la volatilità della moneta. A corredo, un seminario comparato sulla differenza strutturale e funzionale tra sandwich e panino: tema cruciale, perché il sandwich implica una geometria anglosassone (stratificata, simmetrica, normata), mentre il panino è più vicino alla costituzione materiale italiana (flessibile, adattiva, spesso improvvisata, sorprendentemente resiliente).
Il terzo modulo, energetico-ambientale, sarà dedicato alle patatine fritte: tradizionali o croccanti, come forme concorrenti di produzione di energia sociale. Qui la multidisciplinarietà raggiunge il suo apice: le patatine non saranno solo alimento, ma infrastruttura. Si studierà il loro impatto sulle “fonti di energia” non in senso fisico, ma politico: quanto consenso può generare un sacchetto condiviso? quanta stabilità istituzionale può garantire un contorno ben salato? È probabile che la risposta sia superiore a quella di molte riforme.
L'aspetto più rilevante, tuttavia, riguarderà la coca- cola che, per i suoi noti contenuti tossici, ha una specifica ricaduta sulla politica.
E così, mentre il tappo resta pervicacemente attaccato alla bottiglia, l’unica cosa che continua ostinatamente a staccarsi è la dignità: prima della politica, poi dell’accademia e, alla fine, perfino della coca-cola.
Augusto Sinagra
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LETTERA APERTA AD ANTONIO TAJANI
Egregio Signor Tajani, mai avrei pensato di scriverle e questo non tanto perché lei è imparentato con il più noto Pietro Badoglio che, unitamente a Luigi Cadorna, fu responsabile per accertata incompetenza della inutile morte di tanti Soldati italiani durante la prima guerra mondiale, quanto soprattutto per la ragione che lei non merita da parte mia la benché minima attenzione.
Tuttavia, sono costretto a farlo perché è bene che il legittimo esercizio di critica sia rivolto a evidenziare e a censurare suoi comportamenti inammissibili.
Premesso che non mi stupisce il fatto che lei sia Ministro degli Affari esteri (lo fu anche un tal Luigi Di Maio), e così anche non mi interessa quale sia il suo titolo di studio se mai lei ne ha conseguito uno (e in questo la complessiva storia governativa italiana ha illustri precedenti come nel caso della Valeria Fedeli che fu Ministro della Pubblica Istruzione).
Infatti, le capacità di un uomo politico non dipendono dal titolo di studio come emblematicamente fu il caso del grande filosofo e Deputato costituente Benedetto Croce.
Il suo caso è differente perché, a prescindere dai titoli di studio, lei non ha adeguata capacità e sensibilità nell'esercizio delle funzioni di Ministro degli Affari esteri.
Mi riferisco a quella strana associazione privata "Board for Peace" creata dal Presidente USA Donald Trump per accedere alla quale, come soci, è richiesto il pagamento di una enorme somma di denaro (sempre quel denaro sottratto alle famiglie povere, alla sanità e alle Scuole).
Lei ha esordito in modo clamoroso e con inconsapevole ironia, affermando che l'Italia avrebbe svolto un ruolo da "protagonista" ma con status di "osservatore".
A lei, Tajani Antonio, è sfuggito come tale esilarante dichiarazione non voluta per ironia, costituisce una eclatante minchiata: come si fa ad essere protagonisti da osservatori?
Ma quel che è peggio è che lei si è presentato alla prima riunione di questa associazione privata accettando di fregiarsi di un cappellino rosso con su scritto MAGA ("Make America Great Again").
Premesso che lei è il Ministro degli esteri italiano e dovrebbe occuparsi di far grande l'Italia, devo riconoscerle un residuo gesto di consapevolezza della indecenza della cosa visto che questo cappellino lei non l'ha posto sulla sua testa ma lo reggeva quasi a nasconderlo nella mano destra abbassata.
L'immagine che lei ha dato è l'immagine non di un Ministro ma di un subalterno convocato ad una riunione aziendale e con ciò compromettendo quel pochissimo che è rimasto della dignità nazionale italiana.
Comprendo, infine, che lei ha ogni legittimo interesse a continuare a fare il Ministro degli Affari esteri in Italia, ma le faccio osservare che l'Italia non ha interesse ad essere rappresentata all'estero da persone come lei.
Abbia un guizzo di personale riscatto e di riscatto degli errori familiari pur a lei non imputabili.
Prenda esempio da quel Re Umberto II, al quale lei in gioventù giurava fede (insieme con Sergio Boschiero) che rinunciò a vita e Corona evitando ulteriori conflitti tra italiani e italiani.
Augusto Sinagra
Egregio Signor Tajani, mai avrei pensato di scriverle e questo non tanto perché lei è imparentato con il più noto Pietro Badoglio che, unitamente a Luigi Cadorna, fu responsabile per accertata incompetenza della inutile morte di tanti Soldati italiani durante la prima guerra mondiale, quanto soprattutto per la ragione che lei non merita da parte mia la benché minima attenzione.
Tuttavia, sono costretto a farlo perché è bene che il legittimo esercizio di critica sia rivolto a evidenziare e a censurare suoi comportamenti inammissibili.
Premesso che non mi stupisce il fatto che lei sia Ministro degli Affari esteri (lo fu anche un tal Luigi Di Maio), e così anche non mi interessa quale sia il suo titolo di studio se mai lei ne ha conseguito uno (e in questo la complessiva storia governativa italiana ha illustri precedenti come nel caso della Valeria Fedeli che fu Ministro della Pubblica Istruzione).
Infatti, le capacità di un uomo politico non dipendono dal titolo di studio come emblematicamente fu il caso del grande filosofo e Deputato costituente Benedetto Croce.
Il suo caso è differente perché, a prescindere dai titoli di studio, lei non ha adeguata capacità e sensibilità nell'esercizio delle funzioni di Ministro degli Affari esteri.
Mi riferisco a quella strana associazione privata "Board for Peace" creata dal Presidente USA Donald Trump per accedere alla quale, come soci, è richiesto il pagamento di una enorme somma di denaro (sempre quel denaro sottratto alle famiglie povere, alla sanità e alle Scuole).
Lei ha esordito in modo clamoroso e con inconsapevole ironia, affermando che l'Italia avrebbe svolto un ruolo da "protagonista" ma con status di "osservatore".
A lei, Tajani Antonio, è sfuggito come tale esilarante dichiarazione non voluta per ironia, costituisce una eclatante minchiata: come si fa ad essere protagonisti da osservatori?
Ma quel che è peggio è che lei si è presentato alla prima riunione di questa associazione privata accettando di fregiarsi di un cappellino rosso con su scritto MAGA ("Make America Great Again").
Premesso che lei è il Ministro degli esteri italiano e dovrebbe occuparsi di far grande l'Italia, devo riconoscerle un residuo gesto di consapevolezza della indecenza della cosa visto che questo cappellino lei non l'ha posto sulla sua testa ma lo reggeva quasi a nasconderlo nella mano destra abbassata.
L'immagine che lei ha dato è l'immagine non di un Ministro ma di un subalterno convocato ad una riunione aziendale e con ciò compromettendo quel pochissimo che è rimasto della dignità nazionale italiana.
Comprendo, infine, che lei ha ogni legittimo interesse a continuare a fare il Ministro degli Affari esteri in Italia, ma le faccio osservare che l'Italia non ha interesse ad essere rappresentata all'estero da persone come lei.
Abbia un guizzo di personale riscatto e di riscatto degli errori familiari pur a lei non imputabili.
Prenda esempio da quel Re Umberto II, al quale lei in gioventù giurava fede (insieme con Sergio Boschiero) che rinunciò a vita e Corona evitando ulteriori conflitti tra italiani e italiani.
Augusto Sinagra
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Tajani: se arrivano i droni non affacciatevi alle finestre. Come dire: se arriva l’atomica mettetevi le mutande di lana. Grande Ministro!!!
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Tajani: ho chiesto all'Iran di non attaccare le basi americane e di non chiudere lo stretto di Hormuz. Tutto l'Iran in crisi dissenterica per la paura. Grande Ministro!
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TANTO RUMOR PER NULLA O IN CAUDA VENENUM?
La proposta di legge di iniziativa parlamentare che contrasta un antisemitismo ritenuto crescente (ma non è vero) ha provocato diffusa preoccupazione in termini di limitazione di diversi diritti costituzionali e specificamente del diritto di opinione di cui all'art. 21 Cost.
Come al solito, in Italia si parla senza leggere e la realtà è ben diversa.
La proposta di legge in questione ribadisce in modo ripetitivo quel che già è previsto nella normativa nazionale italiana e nella normativa internazionale in tema di lotta alla discriminazione e, per quel che ora interessa, all'antisemitismo che secondo la Signora Noemi Di Segni, Presidente delle Comunità Ebraiche Italiane, in Italia sarebbe in crescita.
Nella percezione corrente si domanda se, ove questa proposta di legge si tramuterà in legge, sarà ancora possibile criticare lo Stato di Israele.
La proposta di legge evidenzia le consuete improprietà linguistico-concettuali: 1. parla di razza ebraica, che non esiste (mi dica qualcuno cosa vi sarebbe di razzialmente comune tra un ebreo finlandese ed un ebreo etiope: i c.d. Falascià). 2. parla di "popolo ebraico" che pure non esiste: popolo è quella comunità di persone stabilmente presenti su un territorio e organizzate nelle forme dello Stato; dunque si potrebbe parlare di "popolo israeliano" ma non di "popolo ebraico". 3. L'ebraismo inteso come semitismo nella accezione consolidata, riflette soltanto una Confessione religiosa che va rispettata e garantita come qualsiasi altra Confessione religiosa.
Il punto centrale della questione è se la nozione di "antisemitismo" si intende comprensiva del diverso e differente "sionismo" che indica l'azione politica del governo e dello Stato di Israele o di Comunità ebraiche presenti su un differente territorio e tra di loro operanti a livello internazionale con interferenze, condizionamenti o ricatti nella politica estera degli Stati.
Da qui l'interrogativo/avvertimento: in cauda venenum.
Se si intendesse il semitismo come sionismo certamente non si potrebbe criticare in alcun modo la politica terrorista dello Stato di Israele, l'azione genocidiaria del suo governo, come le recenti emergenze conducono a ritenere.
Si pensi al genocidio a Gaza, alle migliaia di bambini, di anziani, di infermi, di donne brutalmente uccisi. Si pensi a quel che nella presente attualità sta avvenendo in Iran ad opera della aggressione di USA e di Israele, con l'uccisione di 165 bambini e personale scolastico. Qualcosa di simile a quel che accadde il 20 ottobre 1944 a Gorla (Milano) con il proditorio bombardamento americano che provocò la morte di 184 bambini della Scuola elementare "Francesco Crispi".
Come sarà interpretata e applicata la legge di contrasto all'antisemitismo lo si saprà successivamente in sede giudiziaria in termini di sua interpretazione e applicazione.
L'amara e conclusiva riflessione è che l'antisemitismo nasce e aumenta per colpa dello Stato e del governo israeliano poiché nella percezione diffusa non si distingue tra semitismo e sionismo. Non nasce, come falsamente si vorrebbe, da inesistenti concezioni razziste di matrice fascista ma, come ora detto, ad opera degli stessi ebrei.
Un sola risposta posso dare alla Signora Noemi Di Segni: se è vero che l'antisemitismo è in crescita, imputet sibi et suis.
Augusto Sinagra
La proposta di legge di iniziativa parlamentare che contrasta un antisemitismo ritenuto crescente (ma non è vero) ha provocato diffusa preoccupazione in termini di limitazione di diversi diritti costituzionali e specificamente del diritto di opinione di cui all'art. 21 Cost.
Come al solito, in Italia si parla senza leggere e la realtà è ben diversa.
La proposta di legge in questione ribadisce in modo ripetitivo quel che già è previsto nella normativa nazionale italiana e nella normativa internazionale in tema di lotta alla discriminazione e, per quel che ora interessa, all'antisemitismo che secondo la Signora Noemi Di Segni, Presidente delle Comunità Ebraiche Italiane, in Italia sarebbe in crescita.
Nella percezione corrente si domanda se, ove questa proposta di legge si tramuterà in legge, sarà ancora possibile criticare lo Stato di Israele.
La proposta di legge evidenzia le consuete improprietà linguistico-concettuali: 1. parla di razza ebraica, che non esiste (mi dica qualcuno cosa vi sarebbe di razzialmente comune tra un ebreo finlandese ed un ebreo etiope: i c.d. Falascià). 2. parla di "popolo ebraico" che pure non esiste: popolo è quella comunità di persone stabilmente presenti su un territorio e organizzate nelle forme dello Stato; dunque si potrebbe parlare di "popolo israeliano" ma non di "popolo ebraico". 3. L'ebraismo inteso come semitismo nella accezione consolidata, riflette soltanto una Confessione religiosa che va rispettata e garantita come qualsiasi altra Confessione religiosa.
Il punto centrale della questione è se la nozione di "antisemitismo" si intende comprensiva del diverso e differente "sionismo" che indica l'azione politica del governo e dello Stato di Israele o di Comunità ebraiche presenti su un differente territorio e tra di loro operanti a livello internazionale con interferenze, condizionamenti o ricatti nella politica estera degli Stati.
Da qui l'interrogativo/avvertimento: in cauda venenum.
Se si intendesse il semitismo come sionismo certamente non si potrebbe criticare in alcun modo la politica terrorista dello Stato di Israele, l'azione genocidiaria del suo governo, come le recenti emergenze conducono a ritenere.
Si pensi al genocidio a Gaza, alle migliaia di bambini, di anziani, di infermi, di donne brutalmente uccisi. Si pensi a quel che nella presente attualità sta avvenendo in Iran ad opera della aggressione di USA e di Israele, con l'uccisione di 165 bambini e personale scolastico. Qualcosa di simile a quel che accadde il 20 ottobre 1944 a Gorla (Milano) con il proditorio bombardamento americano che provocò la morte di 184 bambini della Scuola elementare "Francesco Crispi".
Come sarà interpretata e applicata la legge di contrasto all'antisemitismo lo si saprà successivamente in sede giudiziaria in termini di sua interpretazione e applicazione.
L'amara e conclusiva riflessione è che l'antisemitismo nasce e aumenta per colpa dello Stato e del governo israeliano poiché nella percezione diffusa non si distingue tra semitismo e sionismo. Non nasce, come falsamente si vorrebbe, da inesistenti concezioni razziste di matrice fascista ma, come ora detto, ad opera degli stessi ebrei.
Un sola risposta posso dare alla Signora Noemi Di Segni: se è vero che l'antisemitismo è in crescita, imputet sibi et suis.
Augusto Sinagra
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LETTERA APERTA AI LIBERI E AI FORTI
Il mio post di stamattina, che ha avuto un vasto gradimento, “Attenta, Meloni, che perdi le elezioni” era volutamente ironico e anche un pò sprezzante, quasi una pernacchia.
Viceversa, da alcuni Amici è stato preso sul serio e così taluni hanno inteso che io mi riferissi alle prossime votazioni referendarie del 22 e 23 p.v., altri lo hanno inteso come un mio appoggio alla “sinistra” capitalista e al soldo della finanza internazionale, oltre che prona agli interessi degli USA e di Israele, ipotizzando altresì una mia condivisione delle idee di tale “sinistra” se non anche di “Alleanza Verdi e Sinistra”, o addirittura ai “5Stelle“ (Deus avertat).
Quanto al referendum ho sempre detto in privato e in pubblico che voterò SI come farà la Magistratura nel suo complesso sana e pensosa delle proprie responsabilità.
Voterò SÌ non per una opinione quanto soprattutto per i numeri. Se il GIP accoglie il 99,5% delle richieste del Pubblico Ministero, qualcosa non va bene: il giudice non è indipendente e il PM travalica e abusa delle sue funzioni. Se la giurisdizione disciplinare “domestica” è veramente domestica (come ancora i numeri confermano), qualcosa non va bene e dunque ben venga l’Alta corte di giustizia disciplinare.
Se il Consiglio Superiore della Magistratura deve essere un mini Parlamento composto da giudici rappresentanti di Partiti politici (le note “correnti” della Associazione Nazionale Magistrati), anche a tale riguardo qualcosa non va bene. Vi è poi che in nessun altro Stato al mondo esiste una Associazione di magistrati (di per sé pienamente legittima) che pretende di dialogare alla pari con il Parlamento, con il CSM, con il Ministro della giustizia.
Dunque, molte sono le cose che non vanno e che giustificano un voto favorevole nel solo interesse dei cittadini e a difesa della dignità e del decoro degli stessi magistrati, la composizione del CSM a sorteggio, per la parte relativa ai c.d. togati.
Poi vi è la parte politica del fraintendimento provocato dal mio post goliardico.
Da che ero molto giovane ho scelto la mia “parte” politica. Sono entrato in un quadrato (nella mia mente come il “quadrato” di Villafranca).
In quel quadrato siamo rimasti in pochi. Molti hanno rinunciato alla lotta e hanno preferito le profittanze del compromesso o del tradimento. La Signora Giorgia Meloni ne sa qualcosa.
Il mio modo di vedere la politica è innanzi tutto la difesa dell’interesse nazionale, la difesa dei lavoratori e soprattutto dei deboli e dei diseredati. E’ difesa del bene pubblico, è concezione sacrale del pubblico denaro frutto delle fatiche dei lavoratori. E’ l’impegno di dire sempre la verità costi quel che costi. Anche a tal proposito la Signora Giorgia Meloni dovrebbe molto riflettere.
Intendo la politica come un servizio non una scorciatoia per arricchirsi alle spalle del Popolo.
Non ho mai avuto ambizioni, non ho mai aspirato e non aspiro a niente. Il mio unico desiderio è di essere, come dico spesso, l’”ultimo dei gregari”.
Sono fascista, credo nel vero Fascismo e cioè quello concepito in una felice notte di primavera a Piazza San Sepolcro a Milano. Un Fascismo senza compromessi.
Il mio ”essere fascista” è forse connotato talvolta da venature anarcoidi. Ma non è adesione al pensiero anarchico che è pur un pensiero politico alto che va studiato e compreso. Forse queste mie caratteristiche anarcoidi sono il riflesso di un’anima ribelle e inquieta volta ad eliminare i nemici della giustizia sociale, i nemici dei poveri, i nemici della Patria.
La critica più diffusa e forse anche banale al mio post di stamattina è che se va via la Signora Giorgia Meloni, arriverebbe la “sinistra” e sarebbe ancora peggio. In realtà sarebbe la stessa cosa. Ma il punto non è questo e a tale obiezione io così rispondo: alle prossime votazioni politiche le astensioni supereranno in modo significativo il 50% degli elettori. Perché dunque non rivolgerci a chi non più vota per giusto disgusto o per senso di inutilità?
Il mio post di stamattina, che ha avuto un vasto gradimento, “Attenta, Meloni, che perdi le elezioni” era volutamente ironico e anche un pò sprezzante, quasi una pernacchia.
Viceversa, da alcuni Amici è stato preso sul serio e così taluni hanno inteso che io mi riferissi alle prossime votazioni referendarie del 22 e 23 p.v., altri lo hanno inteso come un mio appoggio alla “sinistra” capitalista e al soldo della finanza internazionale, oltre che prona agli interessi degli USA e di Israele, ipotizzando altresì una mia condivisione delle idee di tale “sinistra” se non anche di “Alleanza Verdi e Sinistra”, o addirittura ai “5Stelle“ (Deus avertat).
Quanto al referendum ho sempre detto in privato e in pubblico che voterò SI come farà la Magistratura nel suo complesso sana e pensosa delle proprie responsabilità.
Voterò SÌ non per una opinione quanto soprattutto per i numeri. Se il GIP accoglie il 99,5% delle richieste del Pubblico Ministero, qualcosa non va bene: il giudice non è indipendente e il PM travalica e abusa delle sue funzioni. Se la giurisdizione disciplinare “domestica” è veramente domestica (come ancora i numeri confermano), qualcosa non va bene e dunque ben venga l’Alta corte di giustizia disciplinare.
Se il Consiglio Superiore della Magistratura deve essere un mini Parlamento composto da giudici rappresentanti di Partiti politici (le note “correnti” della Associazione Nazionale Magistrati), anche a tale riguardo qualcosa non va bene. Vi è poi che in nessun altro Stato al mondo esiste una Associazione di magistrati (di per sé pienamente legittima) che pretende di dialogare alla pari con il Parlamento, con il CSM, con il Ministro della giustizia.
Dunque, molte sono le cose che non vanno e che giustificano un voto favorevole nel solo interesse dei cittadini e a difesa della dignità e del decoro degli stessi magistrati, la composizione del CSM a sorteggio, per la parte relativa ai c.d. togati.
Poi vi è la parte politica del fraintendimento provocato dal mio post goliardico.
Da che ero molto giovane ho scelto la mia “parte” politica. Sono entrato in un quadrato (nella mia mente come il “quadrato” di Villafranca).
In quel quadrato siamo rimasti in pochi. Molti hanno rinunciato alla lotta e hanno preferito le profittanze del compromesso o del tradimento. La Signora Giorgia Meloni ne sa qualcosa.
Il mio modo di vedere la politica è innanzi tutto la difesa dell’interesse nazionale, la difesa dei lavoratori e soprattutto dei deboli e dei diseredati. E’ difesa del bene pubblico, è concezione sacrale del pubblico denaro frutto delle fatiche dei lavoratori. E’ l’impegno di dire sempre la verità costi quel che costi. Anche a tal proposito la Signora Giorgia Meloni dovrebbe molto riflettere.
Intendo la politica come un servizio non una scorciatoia per arricchirsi alle spalle del Popolo.
Non ho mai avuto ambizioni, non ho mai aspirato e non aspiro a niente. Il mio unico desiderio è di essere, come dico spesso, l’”ultimo dei gregari”.
Sono fascista, credo nel vero Fascismo e cioè quello concepito in una felice notte di primavera a Piazza San Sepolcro a Milano. Un Fascismo senza compromessi.
Il mio ”essere fascista” è forse connotato talvolta da venature anarcoidi. Ma non è adesione al pensiero anarchico che è pur un pensiero politico alto che va studiato e compreso. Forse queste mie caratteristiche anarcoidi sono il riflesso di un’anima ribelle e inquieta volta ad eliminare i nemici della giustizia sociale, i nemici dei poveri, i nemici della Patria.
La critica più diffusa e forse anche banale al mio post di stamattina è che se va via la Signora Giorgia Meloni, arriverebbe la “sinistra” e sarebbe ancora peggio. In realtà sarebbe la stessa cosa. Ma il punto non è questo e a tale obiezione io così rispondo: alle prossime votazioni politiche le astensioni supereranno in modo significativo il 50% degli elettori. Perché dunque non rivolgerci a chi non più vota per giusto disgusto o per senso di inutilità?
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