🇱🇧🇮🇱 LIBANO - Negli ultimi due giorni, l'esercito israeliano ha deciso di ritirare la maggior parte dei bulldozer responsabili della distruzione di infrastrutture nei villaggi del Libano meridionale, diventati bersaglio dei droni esplosivi di Hezbollah.
Fonte: Israel Hayom
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CAMPAGNA 2026 - Giubbe Rosse News
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💡 BEAUTIFUL LEARNING 🌍
proiezione docufilm e incontro con gli autori Sameena Hassan e Luca Vagniluca
prenotazione necessaria al link
Un viaggio nel misterioso processo dell'apprendimento attraverso la reale immersione dei protagonisti in culture, paesaggi e personaggi. Il film attraverso lo sguardo curioso dei protagonisti, vi porterà a scoprire angoli remoti di Iran, Pakistan, India e Nepal.
📌 Giovedi 14 maggio, ore 20:00 �
📍 Teatro l'Affratellamento, via G.P. Orsini 73, Firenze
ore 20:00 aperitivo con gli autori
ore 21:00 proiezione, a seguire dibattito moderato da Simonetta Ferri, pedagogista
🎟 Ingresso a offerta libera e consapevole
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🇮🇹⛽️ Dalla rilevazione giornaliera del MIMIT, i carburanti, in modalità self-service, sono:
BENZINA a 1,890 €/litro
GASOLIO a 2,047 €/litro
L'aumento della benzina è dovuto alla riduzione delle agevolazioni sin qui disposte.
L'incremento di gettito che si genererà non dovrebbe andare a ridurre il prezzo, ma garantire l'attuale rimodulazione degli "sconti", fino al 22 maggio.
Fonte: drb
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🇮🇷 SUPERPETROLIERA IRANIANA ELUDE IL BLOCCO AMERICANO TRASPORTANDO 1,9 MILIONI DI BARILI
La superpetroliera (VLCC) "HUGE" della NITC (IMO 9357183) trasporta circa 1,9 milioni di barili di greggio iraniano (circa 220 milioni di dollari). È scomparsa dal sistema AIS il 20 marzo, ha caricato durante il blocco (avvistata al largo di Chabahar), è stata vista di recente al largo dello Sri Lanka e ora sta attraversando lo Stretto di Lombok, in Indonesia, in direzione dell'Estremo Oriente/Asia-Pacifico.
Questo sembra contraddire le affermazioni più categoriche degli Stati Uniti e del CENTCOM riguardo alla totale efficacia del blocco navale.
È probabile che la petroliera abbia utilizzato le acque territoriali pakistane per aggirare il blocco e attualmente si sta spostando attraverso lo Stretto di Lombok, in Indonesia.
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La superpetroliera (VLCC) "HUGE" della NITC (IMO 9357183) trasporta circa 1,9 milioni di barili di greggio iraniano (circa 220 milioni di dollari). È scomparsa dal sistema AIS il 20 marzo, ha caricato durante il blocco (avvistata al largo di Chabahar), è stata vista di recente al largo dello Sri Lanka e ora sta attraversando lo Stretto di Lombok, in Indonesia, in direzione dell'Estremo Oriente/Asia-Pacifico.
Questo sembra contraddire le affermazioni più categoriche degli Stati Uniti e del CENTCOM riguardo alla totale efficacia del blocco navale.
È probabile che la petroliera abbia utilizzato le acque territoriali pakistane per aggirare il blocco e attualmente si sta spostando attraverso lo Stretto di Lombok, in Indonesia.
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SANDRO DONATI: «ATTI GRAVISSIMI CONTRO SCHWAZER, I MESSAGGI IN CODICE DELLA WADA PER LASCIARLO AL SUO DESTINO»
Intervista al professore dell'antidoping: «La manipolazione della sua urina è un atto di una gravità immane. Mille volte peggio della positività di un atleta»
Fonte: Corriere
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Intervista al professore dell'antidoping: «La manipolazione della sua urina è un atto di una gravità immane. Mille volte peggio della positività di un atleta»
È molto critico sulla gestione del sistema antidoping.
«Cosa produce? Una positività costantemente limitata all’1%. Se la percentuale di quanti si dopano fosse davvero questa, il doping sarebbe irrilevante. Molti fatti dimostrano in modo inoppugnabile l’inefficacia del sistema».
Un esempio?
«Per diversi anni il ministero italiano della Salute ha svolto migliaia di controlli antidoping, così come prevedeva la legge del 2000. Risultato? Una percentuale di positivi del 4%-5%. Quindi, cinque volte superiore a quella prodotta dal sistema sportivo. Quella legge è stata sgretolata da un accordo silenzioso. Sono stati stoppati quattro laboratori antidoping che sarebbero stati utilissimi per fare monitoraggi, prevenzione, programmi educativi nello sport di base. La Wada ha stabilito che doveva rimanerne solo uno in ogni paese, naturalmente alle proprie dipendenze. A fine gennaio il ministro della Sanità Schillaci ha mandato una lettera invitando in maniera perentoria le Regioni ad interrompere qualsiasi servizio. Il giorno dopo negli uffici degli Assessorati sono arrivati i carabinieri del Nas a controllare che ogni attività riconducibile al doping fosse stata interrotta».
Denuncia un indebolimento?
«È una completa sottomissione ad un organismo improprio. Scherziamo? Il sistema giudiziario di un Paese è sovrano. La Wada non è l’Onu o l’Oms, è un organismo ibrido che rappresenta interessi circoscritti».
È una sua guerra personale contro la Wada dopo la vicenda Alex Schwazer?
«Con Alex la Wada ha manifestato il peggio. Era una grande conquista: portare un atleta dal doping ad uno sport pulito. La manipolazione della sua urina è un atto di una gravità immane. Mille volte peggio della positività di un atleta. La Wada non avrebbe mai dovuto andare in soccorso della Federazione Internazionale di Atletica che già veniva dallo scandalo del doping russo insabbiato per soldi. Ebbero pure l’impudenza di dire: anche Donati è stato imbrogliato da Schwazer. Era un messaggio in codice a me: lascialo al suo destino. C’è un atleta vittima di una manipolazione e lo dovrei pure abbandonare? Mi farei schifo da solo».
È andato in Germania per vederlo realizzare il miglior tempo italiano nella maratona di marcia (3h01’55).
«Visto come va forte a 41 anni? Lo allena Domenico Pozzovivo, ragazzo intelligente e preparato. Quando mi chiedono un parere io ci sono».
Fonte: Corriere
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Corriere della sera
Sandro Donati: «Atti gravissimi contro Schwazer, i messaggi in codice della Wada per lasciarlo al suo destino»
Intervista al professore dell'antidoping: «La manipolazione della sua urina è un atto di una gravità immane. Mille volte peggio della positività di un atleta»
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🇰🇼 KUWAIT. ESPORTAZIONE DI PETROLIO AD APRILE A ZERO
Nel mese di aprile 2026 il Kuwait non ha esportato nemmeno un barile di greggio, la prima volta dal termine della Guerra del Golfo nel 1991. Questo blocco totale delle esportazioni di petrolio greggio è direttamente legato alla chiusura (o blocco de facto) dello Stretto di Hormuz a causa del conflitto in corso tra Iran, Stati Uniti e Israele, iniziato a fine febbraio 2026.
Lo Stretto di Hormuz è l’unica via di uscita per il petrolio kuwaitiano dal Golfo Persico (circa 1,9 milioni di barili al giorno di greggio e prodotti raffinati nel 2025). A differenza di Arabia Saudita e UAE, il Kuwait non dispone di pipeline alternative significative.
Già a marzo 2026, Kuwait Petroleum Corporation (KPC, la compagnia statale) ha ridotto produzione e raffinazione a causa delle minacce iraniane e del blocco del traffico marittimo.
Il 20 aprile 2026 (con notifica ai clienti del 17-18 aprile) KPC ha dichiarato force majeure su spedizioni di greggio e prodotti raffinati, estendendola anche dopo una parziale riapertura del passaggio. Motivo: impossibilità di far entrare/uscire le petroliere dal Golfo Persico per rischi elevati (mine, minacce).
Il petrolio prodotto è stato stoccato o convertito in prodotti raffinati, ma le esportazioni di greggio sono rimaste a zero. I dati provengono dal monitoraggio marittimo indipendente TankerTrackers, che ha tracciato l’assenza totale di partenze di carichi di greggio kuwaitiano in aprile.
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Nel mese di aprile 2026 il Kuwait non ha esportato nemmeno un barile di greggio, la prima volta dal termine della Guerra del Golfo nel 1991. Questo blocco totale delle esportazioni di petrolio greggio è direttamente legato alla chiusura (o blocco de facto) dello Stretto di Hormuz a causa del conflitto in corso tra Iran, Stati Uniti e Israele, iniziato a fine febbraio 2026.
Lo Stretto di Hormuz è l’unica via di uscita per il petrolio kuwaitiano dal Golfo Persico (circa 1,9 milioni di barili al giorno di greggio e prodotti raffinati nel 2025). A differenza di Arabia Saudita e UAE, il Kuwait non dispone di pipeline alternative significative.
Già a marzo 2026, Kuwait Petroleum Corporation (KPC, la compagnia statale) ha ridotto produzione e raffinazione a causa delle minacce iraniane e del blocco del traffico marittimo.
Il 20 aprile 2026 (con notifica ai clienti del 17-18 aprile) KPC ha dichiarato force majeure su spedizioni di greggio e prodotti raffinati, estendendola anche dopo una parziale riapertura del passaggio. Motivo: impossibilità di far entrare/uscire le petroliere dal Golfo Persico per rischi elevati (mine, minacce).
Il petrolio prodotto è stato stoccato o convertito in prodotti raffinati, ma le esportazioni di greggio sono rimaste a zero. I dati provengono dal monitoraggio marittimo indipendente TankerTrackers, che ha tracciato l’assenza totale di partenze di carichi di greggio kuwaitiano in aprile.
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GERMANIA INVITA L’IRAN A RIAPRIRE LO STRETTO DIHORMUZ E RINUNCIARE AL PROGRAMMA NUCLEARE
Il ministro degli Esteri tedesco Johann Wadephul ha parlato con il suo omologo iraniano e ha chiesto la riapertura dello Stretto di Hormuz e la fine del programma nucleare di Teheran.
Fonte: Johann Wadephul, Ministro degli Affari Esteri della Repubblica Federale tedesca
È arrivato il game changer... In pratica, Wadephul sta chiedendo a Teheran di capitolare accogliendo senza obiezioni tutte le richieste di Trump perché alla Germania farebbe comodo che lo Stretto di Hormuz venisse riaperto. Dichiarazione che sembra fatta più per rattoppare alla meno peggio i pessimi rapporti con Washington che per dare un reale contributo ai negoziati.
Patetico, come di consueto.
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Il ministro degli Esteri tedesco Johann Wadephul ha parlato con il suo omologo iraniano e ha chiesto la riapertura dello Stretto di Hormuz e la fine del programma nucleare di Teheran.
Fonte: Johann Wadephul, Ministro degli Affari Esteri della Repubblica Federale tedesca
"Nel colloquio telefonico che ho avuto con Araghchi ho sottolineato: la Germania sostiene una soluzione negoziata. In qualità di stretto alleato degli Stati Uniti, condividiamo lo stesso obiettivo: l'Iran deve rinunciare in modo completo e verificabile alle armi nucleari e liberare immediatamente lo Stretto di Hormuz, come esige anche il Segretario Marco Rubio."
È arrivato il game changer... In pratica, Wadephul sta chiedendo a Teheran di capitolare accogliendo senza obiezioni tutte le richieste di Trump perché alla Germania farebbe comodo che lo Stretto di Hormuz venisse riaperto. Dichiarazione che sembra fatta più per rattoppare alla meno peggio i pessimi rapporti con Washington che per dare un reale contributo ai negoziati.
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🇮🇷🇺🇸🇮🇱 AL JAZEERA HA OTTENUTO I DETTAGLI DELLA PROPOSTA IRANIANA PER UN ACCORDO QUADRO PRATICO, PRESENTATA AGLI STATI UNITI
La proposta prevede tre fasi principali:
FASE 1
🔹Mira a trasformare un cessate il fuoco in una completa cessazione delle ostilità entro 30 giorni.
🔹Propone l'istituzione di un organismo di riferimento internazionale per garantire che la guerra non riprenda.
🔹Sottolinea l'importanza di porre fine alla guerra in tutta la regione e include un impegno reciproco di non aggressione tra Iran e Stati Uniti.
🔹L'impegno reciproco di non aggressione include gli alleati dell'Iran nella regione, oltre a Israele.
🔹Prevede la graduale riapertura dello Stretto di Hormuz, con l'Iran che si assume la responsabilità della gestione delle mine e non si oppone a un eventuale supporto statunitense.
🔹Richiede la graduale revoca del blocco dei porti iraniani in concomitanza con la riapertura dello Stretto di Hormuz.
🔹Prevede la revisione della clausola di compensazione con una formula nuova e innovativa.
🔹Sottolinea l'importanza del ritiro delle forze statunitensi dalle acque territoriali iraniane e della fine dello stato di mobilitazione militare.
FASE 2
🔹Prevede un congelamento completo dell'arricchimento dell'uranio per un periodo che potrebbe arrivare fino a 15 anni.
🔹Afferma che, trascorso tale periodo, l'Iran riprenderà l'arricchimento al 3,6% secondo il principio delle scorte zero. Rifiuta lo smantellamento delle infrastrutture nucleari o la distruzione degli impianti.
🔹Affronta la questione del destino delle scorte di uranio altamente arricchito, valutando la possibilità di trasferirle all'estero o di ridurre i livelli di arricchimento.
🔹Sottolinea la necessità di un meccanismo chiaro per la revoca delle sanzioni in cambio di misure in campo nucleare.
🔹L'allentamento delle sanzioni prevederebbe lo sblocco graduale dei fondi congelati secondo una tempistica prestabilita.
FASE 3
🔹Teheran propone di avviare un dialogo strategico con i paesi arabi e regionali vicini per costruire un sistema di sicurezza che includa l'intera regione.
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La proposta prevede tre fasi principali:
FASE 1
🔹Mira a trasformare un cessate il fuoco in una completa cessazione delle ostilità entro 30 giorni.
🔹Propone l'istituzione di un organismo di riferimento internazionale per garantire che la guerra non riprenda.
🔹Sottolinea l'importanza di porre fine alla guerra in tutta la regione e include un impegno reciproco di non aggressione tra Iran e Stati Uniti.
🔹L'impegno reciproco di non aggressione include gli alleati dell'Iran nella regione, oltre a Israele.
🔹Prevede la graduale riapertura dello Stretto di Hormuz, con l'Iran che si assume la responsabilità della gestione delle mine e non si oppone a un eventuale supporto statunitense.
🔹Richiede la graduale revoca del blocco dei porti iraniani in concomitanza con la riapertura dello Stretto di Hormuz.
🔹Prevede la revisione della clausola di compensazione con una formula nuova e innovativa.
🔹Sottolinea l'importanza del ritiro delle forze statunitensi dalle acque territoriali iraniane e della fine dello stato di mobilitazione militare.
FASE 2
🔹Prevede un congelamento completo dell'arricchimento dell'uranio per un periodo che potrebbe arrivare fino a 15 anni.
🔹Afferma che, trascorso tale periodo, l'Iran riprenderà l'arricchimento al 3,6% secondo il principio delle scorte zero. Rifiuta lo smantellamento delle infrastrutture nucleari o la distruzione degli impianti.
🔹Affronta la questione del destino delle scorte di uranio altamente arricchito, valutando la possibilità di trasferirle all'estero o di ridurre i livelli di arricchimento.
🔹Sottolinea la necessità di un meccanismo chiaro per la revoca delle sanzioni in cambio di misure in campo nucleare.
🔹L'allentamento delle sanzioni prevederebbe lo sblocco graduale dei fondi congelati secondo una tempistica prestabilita.
FASE 3
🔹Teheran propone di avviare un dialogo strategico con i paesi arabi e regionali vicini per costruire un sistema di sicurezza che includa l'intera regione.
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🇮🇱 La moglie del ministro della sicurezza nazionale israeliano, Itamar Ben-Gvir, gli ha regalato una torta decorata con un cappio e delle pistole per il suo 50° compleanno. Nel paese è stata approvata una legge che autorizza l'impiccagione dei palestinesi condannati per terrorismo.
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🇺🇸 USA INFLAZIONE ANNUALE AL 3,3 A MARZO
Il tasso di inflazione annuale negli Stati Uniti è balzato al 3,3% a marzo 2026, raggiungendo il livello più alto da maggio 2024 e registrando un forte aumento rispetto al 2,4% di febbraio e gennaio.
Fonte: US Bureau of Labor Statistics
I dati sono in linea con le previsioni, con l'aumento trainato principalmente dai maggiori costi energetici (12,5%), soprattutto benzina (in crescita del 18,9%) e olio combustibile (44,2%), a causa della guerra con l'Iran. D'altro canto, i prezzi delle auto e dei camion usati hanno continuato a diminuire (-3,2% contro -3,2%), mentre l'inflazione si è stabilizzata per gli alloggi (3% contro 3%) ed è diminuita per i prodotti alimentari (2,7% contro 3,1%). Su base mensile, i prezzi al consumo sono aumentati dello 0,9%, il maggiore incremento da giugno 2022, dopo un aumento dello 0,3% a febbraio e in linea con le previsioni, trainati da un balzo del 21,2% dei prezzi della benzina. Nel frattempo, l'inflazione di base, che esclude alimentari ed energia, è anch'essa aumentata, seppur in modo molto più moderato, raggiungendo un tasso annuo del 2,6%, rispetto alle previsioni del 2,7%. Su base mensile, i prezzi al consumo di base sono aumentati dello 0,2%, al di sotto delle aspettative dello 0,2%.
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Il tasso di inflazione annuale negli Stati Uniti è balzato al 3,3% a marzo 2026, raggiungendo il livello più alto da maggio 2024 e registrando un forte aumento rispetto al 2,4% di febbraio e gennaio.
Fonte: US Bureau of Labor Statistics
I dati sono in linea con le previsioni, con l'aumento trainato principalmente dai maggiori costi energetici (12,5%), soprattutto benzina (in crescita del 18,9%) e olio combustibile (44,2%), a causa della guerra con l'Iran. D'altro canto, i prezzi delle auto e dei camion usati hanno continuato a diminuire (-3,2% contro -3,2%), mentre l'inflazione si è stabilizzata per gli alloggi (3% contro 3%) ed è diminuita per i prodotti alimentari (2,7% contro 3,1%). Su base mensile, i prezzi al consumo sono aumentati dello 0,9%, il maggiore incremento da giugno 2022, dopo un aumento dello 0,3% a febbraio e in linea con le previsioni, trainati da un balzo del 21,2% dei prezzi della benzina. Nel frattempo, l'inflazione di base, che esclude alimentari ed energia, è anch'essa aumentata, seppur in modo molto più moderato, raggiungendo un tasso annuo del 2,6%, rispetto alle previsioni del 2,7%. Su base mensile, i prezzi al consumo di base sono aumentati dello 0,2%, al di sotto delle aspettative dello 0,2%.
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🇺🇸🇮🇱🇮🇷 In questo momento, le aviocisterne KC-135R e KC-46A dell'Aeronautica Militare statunitense, partite da Tel Aviv, sono impegnate in un'intensa attività sul Golfo Persico e sul Golfo di Oman.
Nel frattempo, un P-8A Poseidon della Marina Militare statunitense sta conducendo una missione di ricognizione, sorveglianza e acquisizione informazioni (ISR) al largo delle coste degli Emirati Arabi Uniti.
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Nel frattempo, un P-8A Poseidon della Marina Militare statunitense sta conducendo una missione di ricognizione, sorveglianza e acquisizione informazioni (ISR) al largo delle coste degli Emirati Arabi Uniti.
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Forwarded from Giuseppe Masala Chili 🌶
⚡️🇦🇪🇮🇷 Diverse navi hanno issato l'ancora e stanno navigando lontano dalle acque vicino a Ras Al Khaimah, Emirati Arabi Uniti, dopo che la Marina dell'IRGC ha emesso un avvertimento alle navi presenti nell'area di allontanarsi.
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🇮🇷🇦🇪 L'IRAN SOSPETTA CHE GLI EMIRATI ABBIANO PARTECIPATO AI BOMBARDAMENTI CONTRO IL PAESE
Ospiti intervistati dalla rete iraniana IRIB hanno parlato della possibilità che gli Emirati Arabi Uniti siano stati coinvolti nel bombardamento diretto dell'Iran durante la guerra di Ramadan, tra Iran e Stati Uniti.
Sostengono che sono stati osservati caccia Mirage. Inoltre, l'abbattimento di droni Wing Loong (operati dagli Emirati Arabi Uniti) e di F-16 senza bandiera appartenenti agli Emirati Arabi Uniti spiegherebbero il coinvolgimento dello stato del Golfo negli attacchi all'Iran.
Contrariamente a quanto riportato da alcuni canali, però, l'IRIB non ha confermato ufficialmente la partecipazione dei caccia emiratini ai bombardamenti. Questa possibilità viene comunque ampiamente discussa al momento in Iran.
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Ospiti intervistati dalla rete iraniana IRIB hanno parlato della possibilità che gli Emirati Arabi Uniti siano stati coinvolti nel bombardamento diretto dell'Iran durante la guerra di Ramadan, tra Iran e Stati Uniti.
Sostengono che sono stati osservati caccia Mirage. Inoltre, l'abbattimento di droni Wing Loong (operati dagli Emirati Arabi Uniti) e di F-16 senza bandiera appartenenti agli Emirati Arabi Uniti spiegherebbero il coinvolgimento dello stato del Golfo negli attacchi all'Iran.
Contrariamente a quanto riportato da alcuni canali, però, l'IRIB non ha confermato ufficialmente la partecipazione dei caccia emiratini ai bombardamenti. Questa possibilità viene comunque ampiamente discussa al momento in Iran.
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🇸🇪 La Guardia Costiera Svedese ha fermato la nave della flotta ombra russa "Jin Hui" nel Mar Baltico. La nave batteva bandiera siriana, ma le autorità sospettano fortemente una bandiera falsa (false flag) a causa di irregolarità sul suo status. È considerata parte della flotta ombra russa (shadow fleet), usata per aggirare le sanzioni occidentali sul petrolio russo. La nave è stata ancorata per ulteriori controlli. Non ci sono segnalazioni di arresti dell’equipaggio al momento. Il Ministro della Difesa Civile svedese, Carl-Oskar Bohlin, ha confermato l’operazione su X, sottolineando i sospetti sulla flotta ombra.
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🇺🇸🇮🇷 Il presidente Donald Trump ha dichiarato che gli Stati Uniti inizieranno a guidare le navi straniere fuori dallo Stretto di Hormuz a partire da lunedì nell'ambito del "Progetto Libertà", definendolo un'iniziativa umanitaria per assistere le navi neutrali bloccate dal conflitto. Ha avvertito che qualsiasi interferenza con l'operazione sarà contrastata con la forza.
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OLIO D'OLIVA?
NON PIU' DI UN CUCCHIAINO A PASTO PERCHE' FA INGRASSARE ...
Quando arriva l'ennesimo paziente con una dieta (per diabete obesità dimagrimento) in cui si consiglia
la #MISTICA "fetta-biscottata-con-il-velo-di-marmellata",
il latte scremato e il "cucchiaino" di olio, vorrei tanto poter rimandare il "prescrivente" a studiare all'università
Per i tanti tanti TANTI tanti errori smentiti dalla letteratura moderna.
Perchè se c'è UNA VERITA' oggi, è che si riconosce che gli zuccheri - dal punto di vista del rischio cardiovascolare - FANNO PIU' DANNI di quei "grassi" che da 15 anni sono stati "riabilitati" dalla Società dei cardiologi AMERICANI.
Ne sapevi nulla?
Immagino anche che non sai che è stato dimostrato che l'olio extravergine d'oliva PROTEGGE DAI TUMORI DEL COLON.
Eh si, ma solo quello ITALIANO al 100%, non quello a 2,99 euro a litro che trovi in offerta...
... mischiato con oli di bassa qualità.
Perchè ogni tanto una buona notizia sanitaria ci vuole. Ed è anche un ASSIST contro i fanatici della chilocalorie 😃 😃
La scoperta dell'equipe del Prof. Moschetta di BARI - finanziata dalla #AIRC - è arrivata dopo uno studio lungo 5 anni su una molecola contenuta nell'olio extravergine di oliva: L'ACIDO #OLEICO.
Che crea una barriera che blocca l’infiammazione delle cellule intestinali e ha dimostrato di PREVENIRE IL TUMORE INTESTINALE.
Non una novità assoluta per i camici bianchi.
Sin dai tempi dello studio delle 7 nazioni del Dott. Keys, riconoscevano all'olio una buona parte degli effetti protettivi contro l'infarto.
Il cuore della dieta mediterranea!
È tra l'altro ARCINOTO a tutti che l'olio d'oliva assunto in QUANTITÀ appropriata abbassa #trigliceridi, #colesterolo e #glicemia.
So già che pensi.
Il dott. Prinzi è impazzito.
Non lo sa che l'olio fa ingrassare mentre PANEPASTAPIZZA e #fetta-biscottata-con-il-velo-di-marmellata invece fanno dimagrire?
Non lo sa che bisogna togliere i grassi a tutti sennò si rischia l'infarto?
Peccato che i lavori scientifici più recenti VADANO NEL SENSO OPPOSTO.
Suggerire il consumo di olio extravergine di oliva nella popolazione generale è un passo necessario per lo scienziato barese.
Ancora di più nel caso di pazienti con predisposizione ereditaria al tumore del colon, o per quelli con malattie infiammatorio croniche (#mici) come #Crohn o #rettocolite #ulcerosa.
Ma anche nei diabetici!
Non è un caso, secondo Moschetta - che proprio in terra di Bari, come in tutta la Puglia, l'aspettativa di vita media superi gli 84 anni di età.
Ecco i miei tre consigli per te oggi:
1) Aggiungi serenaMente almeno 2-3 cucchiai di olio d'oliva extravergine (siciliano😅😅) ad ogni pasto.
2) Rottama qualunque SANITARIO (sai a cosa mi riferisco) che ti ha proibito olio e burro o invitalo a studiare cos'è l'acido #butirrico.
3) approfondisci l'argomento, continua a seguire il canale e Condividi liberaMente.
Oggi hai un motivo in PIÙ per farlo: perché la tua salute vale!
P.S.: Il lavoro del Prof. Moschetta - in combo con la #ARICS - è qui:
https://www.airc.it/news/nellolio-extravergine-la-sostanza-che-contrasta-i-tumori-intestinali
Buona giornata 😉
.
#latuasalutevale #dottgabrieleprinzi #informareeguarire #metabolicamente
NON PIU' DI UN CUCCHIAINO A PASTO PERCHE' FA INGRASSARE ...
Quando arriva l'ennesimo paziente con una dieta (per diabete obesità dimagrimento) in cui si consiglia
la #MISTICA "fetta-biscottata-con-il-velo-di-marmellata",
il latte scremato e il "cucchiaino" di olio, vorrei tanto poter rimandare il "prescrivente" a studiare all'università
Per i tanti tanti TANTI tanti errori smentiti dalla letteratura moderna.
Perchè se c'è UNA VERITA' oggi, è che si riconosce che gli zuccheri - dal punto di vista del rischio cardiovascolare - FANNO PIU' DANNI di quei "grassi" che da 15 anni sono stati "riabilitati" dalla Società dei cardiologi AMERICANI.
Ne sapevi nulla?
Immagino anche che non sai che è stato dimostrato che l'olio extravergine d'oliva PROTEGGE DAI TUMORI DEL COLON.
Eh si, ma solo quello ITALIANO al 100%, non quello a 2,99 euro a litro che trovi in offerta...
... mischiato con oli di bassa qualità.
Perchè ogni tanto una buona notizia sanitaria ci vuole. Ed è anche un ASSIST contro i fanatici della chilocalorie 😃 😃
La scoperta dell'equipe del Prof. Moschetta di BARI - finanziata dalla #AIRC - è arrivata dopo uno studio lungo 5 anni su una molecola contenuta nell'olio extravergine di oliva: L'ACIDO #OLEICO.
Che crea una barriera che blocca l’infiammazione delle cellule intestinali e ha dimostrato di PREVENIRE IL TUMORE INTESTINALE.
Non una novità assoluta per i camici bianchi.
Sin dai tempi dello studio delle 7 nazioni del Dott. Keys, riconoscevano all'olio una buona parte degli effetti protettivi contro l'infarto.
Il cuore della dieta mediterranea!
È tra l'altro ARCINOTO a tutti che l'olio d'oliva assunto in QUANTITÀ appropriata abbassa #trigliceridi, #colesterolo e #glicemia.
So già che pensi.
Il dott. Prinzi è impazzito.
Non lo sa che l'olio fa ingrassare mentre PANEPASTAPIZZA e #fetta-biscottata-con-il-velo-di-marmellata invece fanno dimagrire?
Non lo sa che bisogna togliere i grassi a tutti sennò si rischia l'infarto?
Peccato che i lavori scientifici più recenti VADANO NEL SENSO OPPOSTO.
Suggerire il consumo di olio extravergine di oliva nella popolazione generale è un passo necessario per lo scienziato barese.
Ancora di più nel caso di pazienti con predisposizione ereditaria al tumore del colon, o per quelli con malattie infiammatorio croniche (#mici) come #Crohn o #rettocolite #ulcerosa.
Ma anche nei diabetici!
Non è un caso, secondo Moschetta - che proprio in terra di Bari, come in tutta la Puglia, l'aspettativa di vita media superi gli 84 anni di età.
Ecco i miei tre consigli per te oggi:
1) Aggiungi serenaMente almeno 2-3 cucchiai di olio d'oliva extravergine (siciliano😅😅) ad ogni pasto.
2) Rottama qualunque SANITARIO (sai a cosa mi riferisco) che ti ha proibito olio e burro o invitalo a studiare cos'è l'acido #butirrico.
3) approfondisci l'argomento, continua a seguire il canale e Condividi liberaMente.
Oggi hai un motivo in PIÙ per farlo: perché la tua salute vale!
P.S.: Il lavoro del Prof. Moschetta - in combo con la #ARICS - è qui:
https://www.airc.it/news/nellolio-extravergine-la-sostanza-che-contrasta-i-tumori-intestinali
Buona giornata 😉
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#latuasalutevale #dottgabrieleprinzi #informareeguarire #metabolicamente
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🇩🇪🇺🇸 DOPO WADEPHUL, ANCHE MERZ SI INGINOCCHIA DI FRONTE ALL'IMPERATORE
Bundeskanzler Friedrich Merz
Il fatto che Wadephul e Merz si siano umiliati pubblicamente di fronte agli Stati Uniti nel giro di poche ore suggerisce che i rapporti tra Washington e Berlino devono essere arrivati davvero a un punto basso. Probabilmente c'è molto di più che bolle in pentola oltre al già annunciato ritiro dei 5.000 soldati.
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Gli Stati Uniti sono e rimarranno il partner più importante della Germania nell'Alleanza Atlantica del Nord. Condividiamo un obiettivo comune: all'Iran non deve essere permesso di acquisire armi nucleari.
Bundeskanzler Friedrich Merz
Il fatto che Wadephul e Merz si siano umiliati pubblicamente di fronte agli Stati Uniti nel giro di poche ore suggerisce che i rapporti tra Washington e Berlino devono essere arrivati davvero a un punto basso. Probabilmente c'è molto di più che bolle in pentola oltre al già annunciato ritiro dei 5.000 soldati.
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