Vendere Valore
435 members
170 photos
29 videos
16 files
1.07K links
Canale ufficiale del podcast Vendere Valore
Download Telegram
to view and join the conversation
L'Arte del Term Sheet, conoscere i segreti della negoziazione con gli investitori
Su Udemy un corso per chi vuole "vendere" una start-up a fondi di investimento.
Il link è https://www.udemy.com/course/artedeltermsheet/?referralCode=B7B2E617F989057A8591
#collegaipuntini #raccontalatuastoria
Che cosa ci ha insegnato la vita? In quale modo questo è utile per rassicurare chi vuole affidarsi a te come professionista? Questa è la mia storia. Questo ciò che ho appreso.
2) OLTRE IL CONFINE
Le medie erano un grande traguardo: anche solo dover prendere il tram (ben 7 fermate del 12!) era uno slancio nell’autonomia. La scoperta di un nuovo quartiere, nuovi amici, nuovi passatempi. Dalle battaglie con i soldatini ai tornei di Subbuteo. A scuola ero disciplinato, studioso senza eccessi, né ribelle né secchione. Quella zona di mezzo che può soffocare. Per non restarne prigioniero mi inventai organizzatore: era mio compito telefona per mettere in scena partite a calcio, furiose sedute di Subbuteo, tornei di scacchi. Arrivai persino a trascinare tutti in uno sport nuovo, scoperto chissà come nel mondo americano: fu così che ci mettemmo a contendere ai calciatori i campetti e gli spazi con l’erba alta con le nostre mazze e i guantoni da baseball. In molti finimmo anche al
In molti finimmo anche al Kennedy a giocare con l’Ausonia, prima di scoprire che era forse troppo lontano per continuare a nutrire speranze di gloria. Poi arrivarono le ragazze a sconvolgere l’ordine costituito. Che cosa ho imparato in quegli anni? A guidare i miei amici, a organizzare attività, a prendermi responsabilità, a scendere in campo per primo per dare l’esempio, a non tirarmi indietro. Per avere 12 o 13 anni una bella lezione. E non furono solo queste.
3) Si chiamava Gianni. Era il mio miglior amico. Mi aveva trascinato in palestra. Arti marziali. Judo. Non avevo tanta voglia. Stavamo preparando una gara a squadre. Ero svogliato. Non frequentavo e se scendevo sul tatami era più per giocare che non per sudare. Tornavamo una domenica di pioggia da un pomeriggio a casa di Marco. La fermata del tram era lontana. Sotto un solo ombrello mi presi comunque una lavata di capo. Mi spiegò che stavo mancando di rispetto alla società, ai compagni di squadra, a lui e persino a me. Che avrei dovuto decidere se impegnarmi o chiamarmi fuori. Imparai la responsabilità quella domenica. Capii cosa voleva dire far parte di una squadra. Ma ancora di più capii che cosa fosse l’amicizia. Prendersi la briga di corregge l’amico che sta sbandando. Non è sempre facile passare un brutto quarto d’ora per mettere in guardia una persona dai suoi errori. Lui mi dimostrò che andava fatto. Lesson learnt! Grazie Gianni.
Martina speciale per te
Del libro GAP Selling ha parlato appunto Giuseppe negli episodi che hanno fato seguito al festival della vendita. Nel prossimo link trovate l'audio, pubblicato sulla pagina del Festival
Audio
Un audio che riassume quelli della scorsa settimana danneggiati da un audio ventoso