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⚖️ PERIZIA PARLAMENTARE: LE CIRCOLARI COVID DEL GOVERNO ERANO SCIENTIFICAMENTE INFONDATE. LA MORALITÀ ITALIANA È CORRELABILE A QUELLE SCELTE.
È stata depositata una perizia tecnico-scientifica redatta dalla Dott.ssa Simona Amato (24 luglio 2026) su richiesta di una Commissione parlamentare d'inchiesta. Il quesito: le circolari ministeriali del 2020-2022 che prescrivevano "vigile attesa e paracetamolo" avevano basi scientifiche?
La risposta: no. Nemmeno una.
I fatti documentati (97 riferimenti bibliografici):
🔻 La circolare arrivò con 8 mesi di ritardo. Per 9 mesi la medicina territoriale rimase senza indicazioni, mentre migliaia di paper scientifici erano già pubblicati.
🔻 Il paracetamolo non ha azione antivirale né antinfiammatoria nei tessuti. Peggio: riduce il glutatione — uno dei principali antiossidanti cellulari — già identificato come fattore protettivo contro la progressione COVID-19. Curare una malattia che distrugge il glutatione con un farmaco che lo depleta è un paradosso fisiopatologico.
🔻 L'indometacina era disponibile dal 2006 con documentata azione antivirale sui coronavirus SARS. Un preprint cinese del 5 aprile 2020 lo confermava per SARS-CoV-2. Uno studio italiano del 2021 dimostrò che indometacina + quercetina (REDOX PRO) + esperidina entro 3 giorni dai sintomi azzerava le ospedalizzazioni. Il CTS ignorò tutto.
🔻 La vigile attesa lasciava avanzare la replicazione virale (leggasi "disperata disintossicazione" del corpo senza febbre "grazie proprio alla tachipirina") verso la tempesta citochinica senza intervenire. Dal NEJM (maggio 2020) era già noto che il 40% dei pazienti sviluppava dispnea entro 7-10 giorni. Aspettare non era una strategia — era inazione.
🔻 Il cut-off di saturazione al 92% era sbagliato. Il BMJ indicava il 94%. Il saturimetro ha un errore di ±2-3%: un paziente rilevato al 92% poteva essere realmente all'89%. Un bias cognitivo che ha ritardato gli interventi terapeutici.
🔻 Le USCA non hanno mai coperto il territorio: 41% in Piemonte, 35% in Lombardia, 15% in Campania. I pazienti lasciati soli a domicilio hanno subito anche stress psicologico da abbandono — che la letteratura correla a immunosoppressione e maggior rischio di progressione.
🔻 Il caso De Donno. Lo studio sul plasma iperimmune (TSUNAMI) fu sottratto a Mantova — l'ospedale di De Donno che aveva già risultati positivi — e assegnato a Pisa. De Donno si suicidò nel luglio 2021.
La conclusione della perita è netta:
"È ragionevole presumere che il tasso di mortalità registrato in Italia sia anche correlabile alle indicazioni fornite con le circolari del novembre 2020 e dell'aprile 2021, troppo focalizzate sull'approccio di vigile attesa e paracetamolo senza alcuna azione sulla fase della replicazione virale (leggasi disperato tentativo del corpo di disintossicars senza febbre, cosa impossibile)."
L'Italia ha avuto una delle mortalità più alte d'Europa. Ora una perita nominata da una Commissione parlamentare mette nero su bianco che le scelte operative del governo non avevano base scientifica e che alternative terapeutiche esistevano, erano note, e furono ignorate.
Il documento ha 97 riferimenti bibliografici e potenziale rilevanza penale.
#COVID #Perizia #CommissioneParlamentare #Paracetamolo #Indometacina #DeDonno #VigileAttesa #EvolutaMente
È stata depositata una perizia tecnico-scientifica redatta dalla Dott.ssa Simona Amato (24 luglio 2026) su richiesta di una Commissione parlamentare d'inchiesta. Il quesito: le circolari ministeriali del 2020-2022 che prescrivevano "vigile attesa e paracetamolo" avevano basi scientifiche?
La risposta: no. Nemmeno una.
I fatti documentati (97 riferimenti bibliografici):
🔻 La circolare arrivò con 8 mesi di ritardo. Per 9 mesi la medicina territoriale rimase senza indicazioni, mentre migliaia di paper scientifici erano già pubblicati.
🔻 Il paracetamolo non ha azione antivirale né antinfiammatoria nei tessuti. Peggio: riduce il glutatione — uno dei principali antiossidanti cellulari — già identificato come fattore protettivo contro la progressione COVID-19. Curare una malattia che distrugge il glutatione con un farmaco che lo depleta è un paradosso fisiopatologico.
🔻 L'indometacina era disponibile dal 2006 con documentata azione antivirale sui coronavirus SARS. Un preprint cinese del 5 aprile 2020 lo confermava per SARS-CoV-2. Uno studio italiano del 2021 dimostrò che indometacina + quercetina (REDOX PRO) + esperidina entro 3 giorni dai sintomi azzerava le ospedalizzazioni. Il CTS ignorò tutto.
🔻 La vigile attesa lasciava avanzare la replicazione virale (leggasi "disperata disintossicazione" del corpo senza febbre "grazie proprio alla tachipirina") verso la tempesta citochinica senza intervenire. Dal NEJM (maggio 2020) era già noto che il 40% dei pazienti sviluppava dispnea entro 7-10 giorni. Aspettare non era una strategia — era inazione.
🔻 Il cut-off di saturazione al 92% era sbagliato. Il BMJ indicava il 94%. Il saturimetro ha un errore di ±2-3%: un paziente rilevato al 92% poteva essere realmente all'89%. Un bias cognitivo che ha ritardato gli interventi terapeutici.
🔻 Le USCA non hanno mai coperto il territorio: 41% in Piemonte, 35% in Lombardia, 15% in Campania. I pazienti lasciati soli a domicilio hanno subito anche stress psicologico da abbandono — che la letteratura correla a immunosoppressione e maggior rischio di progressione.
🔻 Il caso De Donno. Lo studio sul plasma iperimmune (TSUNAMI) fu sottratto a Mantova — l'ospedale di De Donno che aveva già risultati positivi — e assegnato a Pisa. De Donno si suicidò nel luglio 2021.
La conclusione della perita è netta:
"È ragionevole presumere che il tasso di mortalità registrato in Italia sia anche correlabile alle indicazioni fornite con le circolari del novembre 2020 e dell'aprile 2021, troppo focalizzate sull'approccio di vigile attesa e paracetamolo senza alcuna azione sulla fase della replicazione virale (leggasi disperato tentativo del corpo di disintossicars senza febbre, cosa impossibile)."
L'Italia ha avuto una delle mortalità più alte d'Europa. Ora una perita nominata da una Commissione parlamentare mette nero su bianco che le scelte operative del governo non avevano base scientifica e che alternative terapeutiche esistevano, erano note, e furono ignorate.
Il documento ha 97 riferimenti bibliografici e potenziale rilevanza penale.
#COVID #Perizia #CommissioneParlamentare #Paracetamolo #Indometacina #DeDonno #VigileAttesa #EvolutaMente
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