Forwarded from Scenari Economici Channel
Vaccini is the new Blitzkrieg. #Merkel: "Se le forniture procedono come promesso, saremo in grado di offrire a tutti la somministrazione entro il 21 settembre". Raggiungere l'immunità è "la migliore arma contro le nuove varianti. La pandemia non è ancora terminata". Le varianti finiranno "solo quando sarà vaccinato tutto il mondo".
Poi ha invaso Polonia ed Austria e li ha inoculati tutti. Ora punta verso la Francia. Di ArsenaleK
Poi ha invaso Polonia ed Austria e li ha inoculati tutti. Ora punta verso la Francia. Di ArsenaleK
Forwarded from Evolutamente.it
🎤 MERKEL RACCONTA COME BILL GATES ESERCITAVA "PRESSIONE MORALE" SU DI LEI: "LA MERKEL QUEST'ANNO È STATA AVARA", DICENDO AI CAPI AFRICANI. L'HÀ DETTO LEI. ALLA CONFERENZA DIGITAL X DI COLONIA.
Sembra la trama di un complottista da social. Invece è Angela Merkel, ex Cancelliera, in un'intervista pubblica con Miriam Meckel sul palco della conferenza Digital X a Colonia — andata online il 9 settembre, podcast "Meckel & Matthes" del Handelsblatt.
Le sue parole, testuale dalla trascrizione: quando Bill Gates creò la sua grande fondazione, questa aveva improvvisamente "più soldi degli stati in via di sviluppo dei grandi paesi industrializzati". E lui, racconta Merkel, "veniva ricevuto da qualunque capo di governo al mondo almeno quanto ricevevo io" — e aveva così "la forza di esercitare pressione morale con il denaro". Il meccanismo, descritto da chi l'ha subìto: se la Germania non dava abbastanza all'alleanza per i vaccini, "finivi subito per fare cattiva figura". E poi l'aneddoto che vale da solo un capitolo: Gates diceva a ogni capo di governo africano "la Merkel quest'anno è stata avara" — in tedesco, "die Merkel war dies Jahr geizig" — "e questo non lo si voleva. Così aveva acquisito un grande potere".
Ferma qua un attimo l'attenzione, perché il dettaglio è quello che i titoli di oggi stanno saltando. Merkel NON racconta di aver subìto un ricatto: usa la formula "pressione morale". E nella stessa frase definisce l'alleanza per i vaccini una buona cosa — "ero entusiasta". È proprio questo che rende il racconto devastante: una che del programma Gavi era entusiasta descrive comunque, senza che nessuno glielo chieda, il meccanismo con cui una fondazione privata acquisiva potere sui bilanci pubblici di uno Stato sovrano — comprando non favori, ma reputazione. Il potere di farti apparire avara davanti all'Africa.
E c'è il resto del quadro: Merkel racconta che quando proponeva di investire anche nell'educazione — "non dovremmo fare anche educazione"? — la risposta era che sì, si poteva fare, ma è molto più difficile ottenere risultati misurabili: i maestri cambiano, gli stati cambiano, gli alunni cambiano. Vaccinare, dice lei stessa in modo spiccio, dà un output pulito. Un'ammissione tecnica che spiega da sola perché la "filantropia" a dosi massicce sceglie i vaccini e non le scuole: il prodotto si conta, il consenso si incassa.
Per anni, dire che Bill Gates avesse potere determinante sulle politiche sanitarie pubbliche ti etichettava come complottista. Ora l'ha raccontato la Cancelliera in pensione, su un palco, a un podcast economista — e i giornali la chiamano memorie di Stato. La lezione resta la solita, e vale anche per chi oggi in rete sta già gonfiando il verbo in "ricattata": la versione vera è già abbastanza. Il potere filantropico sulle agende pubbliche non ha bisogno di aggettivi inventati — ha solo bisogno che qualcuno lo racconti con le date, i numeri e le virgolette giuste.
📄 Fonte (verificata il 15/09/2026): intervista ad Angela Merkel di Miriam Meckel, conferenza Digital X, Colonia, podcast "Meckel & Matthes" (Handelsblatt), online dal 9/9/2026 — youtube.com/watch?v=DXnImqWpWeQ (trascrizione integrale verificata; le citazioni sono riportate fedelmente e tradotte).
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#Merkel #BillGates #GAVI #filantrocapitalismo #pressionsanitaria
Sembra la trama di un complottista da social. Invece è Angela Merkel, ex Cancelliera, in un'intervista pubblica con Miriam Meckel sul palco della conferenza Digital X a Colonia — andata online il 9 settembre, podcast "Meckel & Matthes" del Handelsblatt.
Le sue parole, testuale dalla trascrizione: quando Bill Gates creò la sua grande fondazione, questa aveva improvvisamente "più soldi degli stati in via di sviluppo dei grandi paesi industrializzati". E lui, racconta Merkel, "veniva ricevuto da qualunque capo di governo al mondo almeno quanto ricevevo io" — e aveva così "la forza di esercitare pressione morale con il denaro". Il meccanismo, descritto da chi l'ha subìto: se la Germania non dava abbastanza all'alleanza per i vaccini, "finivi subito per fare cattiva figura". E poi l'aneddoto che vale da solo un capitolo: Gates diceva a ogni capo di governo africano "la Merkel quest'anno è stata avara" — in tedesco, "die Merkel war dies Jahr geizig" — "e questo non lo si voleva. Così aveva acquisito un grande potere".
Ferma qua un attimo l'attenzione, perché il dettaglio è quello che i titoli di oggi stanno saltando. Merkel NON racconta di aver subìto un ricatto: usa la formula "pressione morale". E nella stessa frase definisce l'alleanza per i vaccini una buona cosa — "ero entusiasta". È proprio questo che rende il racconto devastante: una che del programma Gavi era entusiasta descrive comunque, senza che nessuno glielo chieda, il meccanismo con cui una fondazione privata acquisiva potere sui bilanci pubblici di uno Stato sovrano — comprando non favori, ma reputazione. Il potere di farti apparire avara davanti all'Africa.
E c'è il resto del quadro: Merkel racconta che quando proponeva di investire anche nell'educazione — "non dovremmo fare anche educazione"? — la risposta era che sì, si poteva fare, ma è molto più difficile ottenere risultati misurabili: i maestri cambiano, gli stati cambiano, gli alunni cambiano. Vaccinare, dice lei stessa in modo spiccio, dà un output pulito. Un'ammissione tecnica che spiega da sola perché la "filantropia" a dosi massicce sceglie i vaccini e non le scuole: il prodotto si conta, il consenso si incassa.
Per anni, dire che Bill Gates avesse potere determinante sulle politiche sanitarie pubbliche ti etichettava come complottista. Ora l'ha raccontato la Cancelliera in pensione, su un palco, a un podcast economista — e i giornali la chiamano memorie di Stato. La lezione resta la solita, e vale anche per chi oggi in rete sta già gonfiando il verbo in "ricattata": la versione vera è già abbastanza. Il potere filantropico sulle agende pubbliche non ha bisogno di aggettivi inventati — ha solo bisogno che qualcuno lo racconti con le date, i numeri e le virgolette giuste.
📄 Fonte (verificata il 15/09/2026): intervista ad Angela Merkel di Miriam Meckel, conferenza Digital X, Colonia, podcast "Meckel & Matthes" (Handelsblatt), online dal 9/9/2026 — youtube.com/watch?v=DXnImqWpWeQ (trascrizione integrale verificata; le citazioni sono riportate fedelmente e tradotte).
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