Forwarded from Leonardo Santi
Flemming Blicher, presidente del Partito costituzionale Danese, nel suo canale telegram, pubblica i dati ufficiali dei decessi, in Danimarca, a seguito delle vaccinazioni Covid, aggiornati al 11.5.2021:
4415 persone morte entro 30 giorni dopo la vaccinazione (di cui 2423 dopo prima dose e 1992 dopo seconda).
Quasi il doppio dei deceduti con/per Covid da inizio "pandemia", ovvero 2499.
#NonVaTuttoBene
#VacciniKiller
#Danimarca
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4415 persone morte entro 30 giorni dopo la vaccinazione (di cui 2423 dopo prima dose e 1992 dopo seconda).
Quasi il doppio dei deceduti con/per Covid da inizio "pandemia", ovvero 2499.
#NonVaTuttoBene
#VacciniKiller
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Forwarded from 🅶🆄🆁🆄🄷🄸🅃🄴🄲🄷.ᶜᵒᵐ
La Danimarca implementerà il riconoscimento facciale per le indagini della polizia entro la fine dell'anno
#Danimarca #riconoscimentofacciale #sicurezza #polizia
https://guruhitech.com/la-danimarca-implementera-il-riconoscimento-facciale-per-le-indagini-della-polizia-entro-la-fine-dellanno/
#Danimarca #riconoscimentofacciale #sicurezza #polizia
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GuruHiTech
La Danimarca implementerà il riconoscimento facciale per le indagini della polizia entro la fine dell'anno
Il governo danese ha confermato i piani per implementare un sistema di riconoscimento facciale per la polizia da utilizzare nelle indagini su crimini
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Forwarded from LOV - Libertà Onestà Verità
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1️⃣3️⃣ Maggio 2026
Questa forte presa di posizione si inserisce in una precisa strategia del governo danese, che si è mosso concretamente per limitare l'accesso dei più giovani alle piattaforme digitali
Keyword: #danimarca, #social
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Traduzione a cura di LOV17032020
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Forwarded from Evolutamente.it
💳 "CI PAGANO LE PENSIONI": I DANESI HANNO FATTO I CONTI
Da anni il mantra è lo stesso in tutta Europa: serve l'immigrazione perché "ci paga le pensioni". La Danimarca, primo paese europeo per trasparenza dei dati pubblici, ha fatto la verifica che nessun altro governo ha il coraggio di fare. Risultato, dai numeri ufficiali del Ministero delle Finanze di Copenaghen: ogni danese, preso uno per uno, produce un contributo netto di circa 3.000 euro l'anno alle casse dello Stato. Gli immigrati e i loro discendenti dai paesi MENAPT (Medio Oriente, Nord Africa, Pakistan, Turchia) costano in media 16.000 euro l'anno cadauno. Non contribuiscono alla pensione di nessuno: ne consumano cinque.
Facciamo l'aritmetica che nessuno vuole fare ad alta voce: 16.000 diviso 3.000 fa 5,3. Per coprire il costo netto di un solo migrante serve il contributo netto annuo di più di cinque danesi. E le analisi del ministero confermano il disegno complessivo: gli immigrati non-occidentali costano complessivamente alle finanze pubbliche danesi tra i 28 e i 36 miliardi di corone l'anno, mentre quelli occidentali sono un guadagno. Il parametro che decide tutto, spiegano i danesi, è uno solo: l'occupazione. Non il colore della pelle, non la religione: il lavoro. Chi entra e non lavora, qualunque origine abbia, è un prelievo, non un versamento.
E qui viene il punto che riguarda noi più della Danimarca. Quando un deputato tedesco ha chiesto al suo governo federale di calcolare gli stessi numeri per la Germania, la risposta — secondo quanto riferito dall'interpellante — è stata che fare quel calcolo "non sarebbe zielführend": non sarebbe costruttivo, non servirebbe a niente. Il governo più ricco d'Europa sa quanto costa ogni tonnellata di CO2, ogni chilometro di autostrada, ogni pannello solare. Sui costi dell'immigrazione improvvisamente l'aritmetica diventa "non utile". Quando uno Stato rifiuta di misurare qualcosa, non è perché teme che il numero sia sbagliato: è perché sa che è giusto.
La pensione non la paga l'immigrato: la paga chi lavora, di qualunque paese sia. La Danimarca l'ha scritto nero su bianco nei suoi bilanci. Il resto d'Europa ha deciso che scoprirlo "non sarebbe costruttivo". Decide da solo cosa è più offensivo: il numero, o il rifiuto di calcolarlo.
🔗
Folketing — Risposta ufficiale sul contributo netto degli immigrati dai paesi MENAPT
🔗 Finansministeriet — Indvandreres nettobidrag til de offentlige finanser 🔗 finans.dk — Indvandrere er stadig en stor udgift for statskassen
#Danimarca #Immigrazione #Pensioni #Germania
Da anni il mantra è lo stesso in tutta Europa: serve l'immigrazione perché "ci paga le pensioni". La Danimarca, primo paese europeo per trasparenza dei dati pubblici, ha fatto la verifica che nessun altro governo ha il coraggio di fare. Risultato, dai numeri ufficiali del Ministero delle Finanze di Copenaghen: ogni danese, preso uno per uno, produce un contributo netto di circa 3.000 euro l'anno alle casse dello Stato. Gli immigrati e i loro discendenti dai paesi MENAPT (Medio Oriente, Nord Africa, Pakistan, Turchia) costano in media 16.000 euro l'anno cadauno. Non contribuiscono alla pensione di nessuno: ne consumano cinque.
Facciamo l'aritmetica che nessuno vuole fare ad alta voce: 16.000 diviso 3.000 fa 5,3. Per coprire il costo netto di un solo migrante serve il contributo netto annuo di più di cinque danesi. E le analisi del ministero confermano il disegno complessivo: gli immigrati non-occidentali costano complessivamente alle finanze pubbliche danesi tra i 28 e i 36 miliardi di corone l'anno, mentre quelli occidentali sono un guadagno. Il parametro che decide tutto, spiegano i danesi, è uno solo: l'occupazione. Non il colore della pelle, non la religione: il lavoro. Chi entra e non lavora, qualunque origine abbia, è un prelievo, non un versamento.
E qui viene il punto che riguarda noi più della Danimarca. Quando un deputato tedesco ha chiesto al suo governo federale di calcolare gli stessi numeri per la Germania, la risposta — secondo quanto riferito dall'interpellante — è stata che fare quel calcolo "non sarebbe zielführend": non sarebbe costruttivo, non servirebbe a niente. Il governo più ricco d'Europa sa quanto costa ogni tonnellata di CO2, ogni chilometro di autostrada, ogni pannello solare. Sui costi dell'immigrazione improvvisamente l'aritmetica diventa "non utile". Quando uno Stato rifiuta di misurare qualcosa, non è perché teme che il numero sia sbagliato: è perché sa che è giusto.
La pensione non la paga l'immigrato: la paga chi lavora, di qualunque paese sia. La Danimarca l'ha scritto nero su bianco nei suoi bilanci. Il resto d'Europa ha deciso che scoprirlo "non sarebbe costruttivo". Decide da solo cosa è più offensivo: il numero, o il rifiuto di calcolarlo.
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Folketing — Risposta ufficiale sul contributo netto degli immigrati dai paesi MENAPT
🔗 Finansministeriet — Indvandreres nettobidrag til de offentlige finanser 🔗 finans.dk — Indvandrere er stadig en stor udgift for statskassen
#Danimarca #Immigrazione #Pensioni #Germania
fm.dk
Økonomisk Analyse: Indvandreres nettobidrag til de offentlige finanser i 2019 - revideret version (september 2023)
Finansministeriets årlige analyse af indvandreres nettobidrag til de offentlige finanser viser igen i 2019 et fald i de samlede nettoudgifter forbundet med indvandrere og efterkommere.
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