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Lo studio di Nature, dimostra le problematiche batteriologiche prodotte dall'uso della mascherina #nature #studio #mascherine #batteries https://www.quotidianoweb.it/inchieste/nature-lo-studio-che-smonta-lefficacia-delle-mascherine/
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Nature: lo studio che smonta l’efficacia delle mascherine | Quotidianoweb.it
Una doccia fredda, che di questi tempi non sarebbe male, per i convinti sostenitori e portatori di mascherine anche a 40 gradi, in macchina e pure da soli.
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💊 IL PROZAC AI BAMBINI È STATO RACCOMANDATO PER VENT'ANNI PER COLPA DI UNO STUDIO SU 40 BAMBINI CON DATI TROPPO BELLI PER ESSERE VERI
Ieri Nature ha raccontato una storia che merita di essere letta due volte, perché dice tutto sulla macchina che produce le "prove scientifiche" che governano la medicina.
Il 2 ottobre 2026, il professor Mark Horowitz — lo psichiatra inglese che con Joanna Moncrieff ha già demolito la teoria della serotonina sulla depressione — ha condiviso il lavoro che mancava all'appello: la dimostrazione che le linee guida di mezzo mondo che raccomandano il Prozac (fluoxetina) nella depressione di bambini e adolescenti poggiano, alla fine, su un solo studio. Uno studio del 2006, condotto in Iran su 40 bambini, senza descrizione dell'approvazione etica, con un effetto così gigantesco che uno degli autori della nuova analisi, Martin Plöderl, lo descrive così: "il tipo di effetto che ottieni solo se chiedi alla gente se preferisce il cioccolato o la merda".
Testuale.
E c'è il dettaglio da brivido, quello che fa scattare il crimine: nel gruppo del Prozac, i punteggi di depressione di TUTTI i bambini sono cambiati della stessa identica quantità. Lo stesso nel gruppo dell'altro farmaco. Un'ordinanza così perfetta non esiste nei trial veri: è la firma dei dati costruiti. Florian Naudet, psichiatra all'università di Rennes, lo chiama "zombie trial": uno studio morto che continua a camminare.
La catena della corruzione è questa:
2016: la meta-analisi del Lancet (Cipriani et al., Lancet 388:881-890) include il trial zombie e conclude che il Prozac è meglio del placebo nei ragazzi. Nascono le linee guida.
2020: Lancet Psychiatry conferma (Zhou et al., Lancet Psychiatry 7:581-601), sempre con il trial dentro.
2021: la revisione Cochrane (Hetrick et al., CD013674) lo esclude PER CASO, per una scelta metodologica, e trova un vantaggio del Prozac "piccolo e irrilevante".
2026: Lyus, Naudet, van Valkenhoef e Plöderl rifanno le meta-analisi del Lancet togliendo il trial zombie, e il beneficio enorme del Prozac pediatrico SPARISCE. Pubblicato su Cochrane Evidence Synthesis and Methods (DOI 10.1002/cesm.70108).
E il colpo di scena è l'ammissione di Cipriani, l'autore della meta-analisi del Lancet: il trial del 2006 era problematico, LO SAPEVANO, e nel 2016 l'hanno inserito lo stesso perché il protocollo per escludere gli studi inaffidabili non esisteva ancora. Lo sapevano. L'hanno pubblicato lo stesso. Con un'avvertenza sepolta in appendice.
Nel frattempo, per vent'anni, il Prozac è stato prescritto a milioni di bambini e adolescenti in base a quella prova marcia.
Il metodo scientifico qui ha funzionato, sia chiaro: uno zombie è stato beccato. Ma ha funzionato vent'anni dopo, grazie a quattro ricercatori cocciuti, non grazie alle riviste che hanno incassato e pubblicato lo stesso.
Qui dicevo sempre: la prova non è quello che dice il titolo della rivista, è quello che c'è dentro l'analisi. Questa storia è la terza in un mese, dopo la sorveglianza VAERS rotta (BMJ, 16/09/2026) e il modello della vitamina D che vendeva trent'anni di beneficio da tre anni di dati (Lancet Regional Health Americas, 05/09/2026) (prossimo articolo del blog).
E allora la domanda finale ve la lascio da ingegnere, e non è retorica: se le meta-analisi del Lancet hanno retto per vent'anni il Prozac pediatrico su uno studio zombie, chi controlla le meta-analisi che dovrebbero dimostrare che la vitamina D in capsula fa bene a tutti?
Che PMID hai, sempre.
📄 Fonte: https://www.nature.com/articles/d41586-026-02769-x (02/10/2026) 📄 Paper: https://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1002/cesm.70108 (2026)
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#Prozac #fluoxetina #antidepressivi #zombieTrial #metaanalisi #Nature #Lancet
Ieri Nature ha raccontato una storia che merita di essere letta due volte, perché dice tutto sulla macchina che produce le "prove scientifiche" che governano la medicina.
Il 2 ottobre 2026, il professor Mark Horowitz — lo psichiatra inglese che con Joanna Moncrieff ha già demolito la teoria della serotonina sulla depressione — ha condiviso il lavoro che mancava all'appello: la dimostrazione che le linee guida di mezzo mondo che raccomandano il Prozac (fluoxetina) nella depressione di bambini e adolescenti poggiano, alla fine, su un solo studio. Uno studio del 2006, condotto in Iran su 40 bambini, senza descrizione dell'approvazione etica, con un effetto così gigantesco che uno degli autori della nuova analisi, Martin Plöderl, lo descrive così: "il tipo di effetto che ottieni solo se chiedi alla gente se preferisce il cioccolato o la merda".
Testuale.
E c'è il dettaglio da brivido, quello che fa scattare il crimine: nel gruppo del Prozac, i punteggi di depressione di TUTTI i bambini sono cambiati della stessa identica quantità. Lo stesso nel gruppo dell'altro farmaco. Un'ordinanza così perfetta non esiste nei trial veri: è la firma dei dati costruiti. Florian Naudet, psichiatra all'università di Rennes, lo chiama "zombie trial": uno studio morto che continua a camminare.
La catena della corruzione è questa:
2016: la meta-analisi del Lancet (Cipriani et al., Lancet 388:881-890) include il trial zombie e conclude che il Prozac è meglio del placebo nei ragazzi. Nascono le linee guida.
2020: Lancet Psychiatry conferma (Zhou et al., Lancet Psychiatry 7:581-601), sempre con il trial dentro.
2021: la revisione Cochrane (Hetrick et al., CD013674) lo esclude PER CASO, per una scelta metodologica, e trova un vantaggio del Prozac "piccolo e irrilevante".
2026: Lyus, Naudet, van Valkenhoef e Plöderl rifanno le meta-analisi del Lancet togliendo il trial zombie, e il beneficio enorme del Prozac pediatrico SPARISCE. Pubblicato su Cochrane Evidence Synthesis and Methods (DOI 10.1002/cesm.70108).
E il colpo di scena è l'ammissione di Cipriani, l'autore della meta-analisi del Lancet: il trial del 2006 era problematico, LO SAPEVANO, e nel 2016 l'hanno inserito lo stesso perché il protocollo per escludere gli studi inaffidabili non esisteva ancora. Lo sapevano. L'hanno pubblicato lo stesso. Con un'avvertenza sepolta in appendice.
Nel frattempo, per vent'anni, il Prozac è stato prescritto a milioni di bambini e adolescenti in base a quella prova marcia.
Il metodo scientifico qui ha funzionato, sia chiaro: uno zombie è stato beccato. Ma ha funzionato vent'anni dopo, grazie a quattro ricercatori cocciuti, non grazie alle riviste che hanno incassato e pubblicato lo stesso.
Qui dicevo sempre: la prova non è quello che dice il titolo della rivista, è quello che c'è dentro l'analisi. Questa storia è la terza in un mese, dopo la sorveglianza VAERS rotta (BMJ, 16/09/2026) e il modello della vitamina D che vendeva trent'anni di beneficio da tre anni di dati (Lancet Regional Health Americas, 05/09/2026) (prossimo articolo del blog).
E allora la domanda finale ve la lascio da ingegnere, e non è retorica: se le meta-analisi del Lancet hanno retto per vent'anni il Prozac pediatrico su uno studio zombie, chi controlla le meta-analisi che dovrebbero dimostrare che la vitamina D in capsula fa bene a tutti?
Che PMID hai, sempre.
📄 Fonte: https://www.nature.com/articles/d41586-026-02769-x (02/10/2026) 📄 Paper: https://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1002/cesm.70108 (2026)
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#Prozac #fluoxetina #antidepressivi #zombieTrial #metaanalisi #Nature #Lancet
Nature
Prozac use for childhood depression skewed by single flawed medical trial
Nature - One small study in Iran swayed meta-analyses in favour of antidepressant use in children, researchers say.
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