Forwarded from Carmen Tortora (Carmen Tortora)
Gates, Gavi e l’OMS sembrano ormai l’Homer Simpson dei virus: tornano sempre nella stessa scena, con la ciambella della “prossima pandemia” in una mano e il pulsante rosso della paura sanitaria nell’altra. Cambia il nome del patogeno, ma il copione resta riconoscibile: allarme, simulazioni, vaccini in sviluppo, appelli alla cooperazione globale, media in agitazione e cittadini spinti a fidarsi prima ancora di capire.
Il caso Gavi mostra bene il meccanismo. Il 10 maggio 2021 Gavi pubblicò un articolo intitolato “The Next Pandemic: Hantavirus?”, firmato da Gavi Staff, dentro una serie sui possibili patogeni emergenti. Il titolo, preso da solo, sembra fatto apposta per alimentare la narrativa del “lo avevano già annunciato”. Il testo, però, diceva altro: Gavi indicava la minaccia pandemica degli hantavirus come bassa, pur riconoscendo la trasmissione interumana limitata dell’Andes virus e una possibile incubazione lunga.
Usare quel titolo come prova di un preannuncio è scorretto. Non era una previsione operativa di una pandemia nel 2026, ma un contenuto di preparedness, cioè di preparazione sanitaria ai rischi emergenti. Il problema politico nasce proprio qui: quando la preparedness diventa permanente, costruisce un archivio di paure già pronte, una lista di virus già raccontati, già finanziati, già incorniciati e pronti a tornare utili quando il ciclo mediatico li rimette al centro.
Sulla MV Hondius, l’OMS tiene insieme rassicurazione e allarme. Da un lato dice: “Non è come il Covid. Non prevediamo una grande epidemia, né una pandemia”. Dall’altro parla di tre morti, otto contagiati, cinque casi confermati e di un’incubazione che può arrivare fino a sei settimane. Il rischio per la popolazione generale viene definito basso, ma la macchina istituzionale è già in movimento: quarantene, tracciamento, protocolli, coordinamento europeo, meccanismo di protezione civile attivato dalla Spagna e Commissione pronta a guidare la risposta.
Poi arriva Tedros e il discorso sanitario diventa subito politico. Secondo quanto rilanciato da Disclose.tv, il direttore generale dell’OMS ha auspicato che l’episodio spinga Argentina e Stati Uniti a riconsiderare l’uscita dall’OMS, perché “la migliore immunità che abbiamo è la solidarietà” e i virus non rispettano confini, politica o scuse. La formula è efficace, ma il messaggio è chiarissimo: il focolaio diventa argomento di adesione, la paura diventa disciplina, l’emergenza diventa un richiamo all’ordine per chi vuole sottrarsi al sistema.
Homer almeno faceva danni per goffaggine. Qui la goffaggine non basta più. Virus studiati, piattaforme vaccinali finanziate, esercitazioni convocate, scenari pubblicati, reti di sorveglianza costruite: poi arriva l’allarme e tutti recitano la sorpresa. Formalmente è prevenzione. Politicamente è gestione anticipata della paura.
Il punto non è sostenere che Gavi “avesse previsto” l’hantavirus. Quella è una scorciatoia fragile da provare. Il punto è che chi controlla la preparedness controlla anche il linguaggio della crisi. Decide quali virus diventano minacce globali, quali vaccini meritano fondi, quali emergenze giustificano nuove infrastrutture, quali dubbi vanno bollati come irresponsabili e quali Stati devono essere richiamati all’ordine nel nome della “solidarietà”.
Il risultato è una salute pubblica venduta come protezione e amministrata come comando. Cambia il virus, resta la stessa centrale nucleare narrativa: qualcuno schiaccia il bottone, parte la sirena, Bruxelles coordina, l’OMS ammonisce, i media amplificano, e al cittadino viene chiesto di confondere l’obbedienza con la cura.
Fonte Gavi: Gavi, “The Next Pandemic: Hantavirus?”, 10 maggio 2021, autore Gavi Staff. Link: https://www.gavi.org/vaccineswork/next-pandemic/hantavirus
Carmen Tortora
http://t.me/carmen_tortora1
Il caso Gavi mostra bene il meccanismo. Il 10 maggio 2021 Gavi pubblicò un articolo intitolato “The Next Pandemic: Hantavirus?”, firmato da Gavi Staff, dentro una serie sui possibili patogeni emergenti. Il titolo, preso da solo, sembra fatto apposta per alimentare la narrativa del “lo avevano già annunciato”. Il testo, però, diceva altro: Gavi indicava la minaccia pandemica degli hantavirus come bassa, pur riconoscendo la trasmissione interumana limitata dell’Andes virus e una possibile incubazione lunga.
Usare quel titolo come prova di un preannuncio è scorretto. Non era una previsione operativa di una pandemia nel 2026, ma un contenuto di preparedness, cioè di preparazione sanitaria ai rischi emergenti. Il problema politico nasce proprio qui: quando la preparedness diventa permanente, costruisce un archivio di paure già pronte, una lista di virus già raccontati, già finanziati, già incorniciati e pronti a tornare utili quando il ciclo mediatico li rimette al centro.
Sulla MV Hondius, l’OMS tiene insieme rassicurazione e allarme. Da un lato dice: “Non è come il Covid. Non prevediamo una grande epidemia, né una pandemia”. Dall’altro parla di tre morti, otto contagiati, cinque casi confermati e di un’incubazione che può arrivare fino a sei settimane. Il rischio per la popolazione generale viene definito basso, ma la macchina istituzionale è già in movimento: quarantene, tracciamento, protocolli, coordinamento europeo, meccanismo di protezione civile attivato dalla Spagna e Commissione pronta a guidare la risposta.
Poi arriva Tedros e il discorso sanitario diventa subito politico. Secondo quanto rilanciato da Disclose.tv, il direttore generale dell’OMS ha auspicato che l’episodio spinga Argentina e Stati Uniti a riconsiderare l’uscita dall’OMS, perché “la migliore immunità che abbiamo è la solidarietà” e i virus non rispettano confini, politica o scuse. La formula è efficace, ma il messaggio è chiarissimo: il focolaio diventa argomento di adesione, la paura diventa disciplina, l’emergenza diventa un richiamo all’ordine per chi vuole sottrarsi al sistema.
Homer almeno faceva danni per goffaggine. Qui la goffaggine non basta più. Virus studiati, piattaforme vaccinali finanziate, esercitazioni convocate, scenari pubblicati, reti di sorveglianza costruite: poi arriva l’allarme e tutti recitano la sorpresa. Formalmente è prevenzione. Politicamente è gestione anticipata della paura.
Il punto non è sostenere che Gavi “avesse previsto” l’hantavirus. Quella è una scorciatoia fragile da provare. Il punto è che chi controlla la preparedness controlla anche il linguaggio della crisi. Decide quali virus diventano minacce globali, quali vaccini meritano fondi, quali emergenze giustificano nuove infrastrutture, quali dubbi vanno bollati come irresponsabili e quali Stati devono essere richiamati all’ordine nel nome della “solidarietà”.
Il risultato è una salute pubblica venduta come protezione e amministrata come comando. Cambia il virus, resta la stessa centrale nucleare narrativa: qualcuno schiaccia il bottone, parte la sirena, Bruxelles coordina, l’OMS ammonisce, i media amplificano, e al cittadino viene chiesto di confondere l’obbedienza con la cura.
Fonte Gavi: Gavi, “The Next Pandemic: Hantavirus?”, 10 maggio 2021, autore Gavi Staff. Link: https://www.gavi.org/vaccineswork/next-pandemic/hantavirus
Carmen Tortora
http://t.me/carmen_tortora1
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«Nessuno di [questi sistemi] è pensato per garantire la trasparenza.»
🔥Il dottor Karl Jablonowski SMASCHERA i cosiddetti sistemi di «trasparenza sui vaccini»:
«[L'Informed Consent Action Network] ha dovuto ricorrere al FOIA e poi intentare due cause legali per ottenere i dati di V-safe.»
«E quei dati erano terribilmente compromettenti…»
“Il sistema V-safe è stato progettato per raccogliere dati irrilevanti di cui nessuno si curava.”
“[Essi non avrebbero] avuto alcun impatto sul lancio farmaceutico di quei vaccini.”
“Abbiamo saputo degli [effetti di miocardite] solo il 28 maggio, dopo 313 milioni di dosi somministrate a 173 milioni di persone.”
“Questa non è vigilanza.”
“È solo un sistema orribile.”
“Il VAERS è stato riportato in modo terribile.”
“È talmente sottostimato che uno studio Lazarus dell’Harvard Pilgrim ha identificato che viene segnalato solo l’1% circa degli eventi avversi da vaccino.”
“Questo è il massimo che sono riusciti a indagare.”
“Il numero effettivo potrebbe essere ben diverso.”
https://t.me/RogerHodkinson/4876
🔥Il dottor Karl Jablonowski SMASCHERA i cosiddetti sistemi di «trasparenza sui vaccini»:
«[L'Informed Consent Action Network] ha dovuto ricorrere al FOIA e poi intentare due cause legali per ottenere i dati di V-safe.»
«E quei dati erano terribilmente compromettenti…»
“Il sistema V-safe è stato progettato per raccogliere dati irrilevanti di cui nessuno si curava.”
“[Essi non avrebbero] avuto alcun impatto sul lancio farmaceutico di quei vaccini.”
“Abbiamo saputo degli [effetti di miocardite] solo il 28 maggio, dopo 313 milioni di dosi somministrate a 173 milioni di persone.”
“Questa non è vigilanza.”
“È solo un sistema orribile.”
“Il VAERS è stato riportato in modo terribile.”
“È talmente sottostimato che uno studio Lazarus dell’Harvard Pilgrim ha identificato che viene segnalato solo l’1% circa degli eventi avversi da vaccino.”
“Questo è il massimo che sono riusciti a indagare.”
“Il numero effettivo potrebbe essere ben diverso.”
https://t.me/RogerHodkinson/4876
Telegram
Dr Roger Hodkinson
“None of [the systems] are intended for transparency.”
🔥Dr. Karl Jablonowski EXPOSES the so-called “vaccine transparency” systems:
“[Informed Consent Action Network] had to FOIA and then sue twice in order to get the V-safe data.”
“And that data was…
🔥Dr. Karl Jablonowski EXPOSES the so-called “vaccine transparency” systems:
“[Informed Consent Action Network] had to FOIA and then sue twice in order to get the V-safe data.”
“And that data was…
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Forwarded from ChildResQue Ita Channel
Media is too big
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#ChildResQue 🌎🇺🇸
‼️GLI AMERICANI SONO COSTANTEMENTE ESPOSTI ALL'AZIONE DELLE TOSSINE AMBIENTALI
Ha dichiarato il dottor Brian Hooker
#News_USA #HeavyMetals #Pesticides #Health #Danger
Se non combatti la #pedofilia, sei parte del problema.
Unisciti a noi e fai la differenza ChildResQue Italia🇮🇹
‼️GLI AMERICANI SONO COSTANTEMENTE ESPOSTI ALL'AZIONE DELLE TOSSINE AMBIENTALI
Si tratta in particolare dell’aria, del cibo e dell’acqua, oltre che dei farmaci
I metalli pesanti rappresentano un problema enorme e li troviamo ovunque
Sostanze chimiche tossiche che sono cancerogene o teratogene
Tossine che contribuiscono all’inquinamento atmosferico
Abbiamo a che fare con questo tipo di tossine ogni giorno
Abbiamo erbicidi, abbiamo pesticidi
L’80% di tutti gli alimenti trasformati negli Stati Uniti contiene materiale geneticamente modificato
Ha dichiarato il dottor Brian Hooker
#News_USA #HeavyMetals #Pesticides #Health #Danger
Se non combatti la #pedofilia, sei parte del problema.
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Forwarded from iGDI - Il Giornale d'Italia
Vaccino Covid a mRNA "aumenta rischi di tumore vescicale causando alterazione genomica": lo STUDIO su una 31enne dopo 3 dosi Moderna
Link: https://ift.tt/GUjiwZ9
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🔥1🤬1
Mio post del 2021, dove spiegavo di non aver avuto da nessun supporto (anzi) dal LURIDO MESSORA che organizzò (su mia richiesta) una trasmissione youtube per parlare del vergognoso ban di ArsenaleK da Twitter e Facebook.
NOI FUMMO UNO DEI PRIMI BAN INQUIETANTI E SENZA SPIEGAZIONI dai social, e chiesi a lui, il lurido Messora, di fare un video su questo preoccupante declino,
Alla fine si rivelò una trappola, dove lo stronzo "che mi avrebbe risposto dopo perchè stava in barca a vela" invitò in studio il nostro sedicente bannatore (che avrà fatto una donazione) e a me chiusero "per sbaglio" i microfoni per poter replicare in diretta.
"ARSENALEK è stato bannato perchè sì"
Perchè vi racconto questa storia che per il 95% dei miei followers è incomprensibile?
Perchè Byoblu ha chiuso: NON AVETE DONATO ABBASTANZA! Messora si è dimesso, si è fatto le palle d'oro e ha ammollato la sua idea del cazzo tipo cerino in mano ai poveracci che gli han creduto.
Quando hai a che fare con degli infami truffatori, basta aspettare sulla sponda del fiume.
Segui➡️ 🌐 t.me/ArsenaleKappa 🅰️ 💥 💥
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NOI FUMMO UNO DEI PRIMI BAN INQUIETANTI E SENZA SPIEGAZIONI dai social, e chiesi a lui, il lurido Messora, di fare un video su questo preoccupante declino,
Alla fine si rivelò una trappola, dove lo stronzo "che mi avrebbe risposto dopo perchè stava in barca a vela" invitò in studio il nostro sedicente bannatore (che avrà fatto una donazione) e a me chiusero "per sbaglio" i microfoni per poter replicare in diretta.
"ARSENALEK è stato bannato perchè sì"
Perchè vi racconto questa storia che per il 95% dei miei followers è incomprensibile?
Perchè Byoblu ha chiuso: NON AVETE DONATO ABBASTANZA! Messora si è dimesso, si è fatto le palle d'oro e ha ammollato la sua idea del cazzo tipo cerino in mano ai poveracci che gli han creduto.
Quando hai a che fare con degli infami truffatori, basta aspettare sulla sponda del fiume.
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Forwarded from LA VERITÀ RENDE LIBERI
C’è un dettaglio che i grandi media non stanno collegando.
Prima rilanciano l’Hantavirus con il caso della nave da crociera.
Poi parlano di «rischio basso», ma da monitorare.
Poi scopri che GAVI, l’Alleanza globale per i vaccini, ne parlava già nel 2021 come possibile «prossima pandemia».
Poi scopri che i vaccini sono già in sviluppo.
Poi trovi la voce «Hantavirus pulmonary infection» nei dossier post-autorizzazione dei vaccini Covid.
È cronaca sanitaria o stanno semplicemente riaprendo il copione del 2020?
Abbiamo messo i documenti uno accanto all’altro.
Il quadro parla da sé.
https://www.laveritarendeliberi.it/pandemia-programmata-hantavirus-vaccini-covid/
#Hantavirus #PandemiaProgrammata #Vaccini #VacciniCovid #GAVI #BigPharma #Farmacovigilanza #DossierCovid #EmergenzaSanitaria #CopioneDel2020 #NuovaPandemia #GiornalismoDInchiesta #LaVeritàRendeLiberi
Prima rilanciano l’Hantavirus con il caso della nave da crociera.
Poi parlano di «rischio basso», ma da monitorare.
Poi scopri che GAVI, l’Alleanza globale per i vaccini, ne parlava già nel 2021 come possibile «prossima pandemia».
Poi scopri che i vaccini sono già in sviluppo.
Poi trovi la voce «Hantavirus pulmonary infection» nei dossier post-autorizzazione dei vaccini Covid.
È cronaca sanitaria o stanno semplicemente riaprendo il copione del 2020?
Abbiamo messo i documenti uno accanto all’altro.
Il quadro parla da sé.
https://www.laveritarendeliberi.it/pandemia-programmata-hantavirus-vaccini-covid/
#Hantavirus #PandemiaProgrammata #Vaccini #VacciniCovid #GAVI #BigPharma #Farmacovigilanza #DossierCovid #EmergenzaSanitaria #CopioneDel2020 #NuovaPandemia #GiornalismoDInchiesta #LaVeritàRendeLiberi
La Verità Rende Liberi
Pandemia programmata: Hantavirus, vaccini e dossier Covid
Hantavirus rilanciato dai media, vaccini già in sviluppo e dossier Covid sullo sfondo: coincidenze isolate o copione sanitario già scritto?
🤬4
Forwarded from La Verità ci Rende Liberi - Advanced Mind
⚠️Dott Massimo Citro parla del Dott Robert Malone che ha inventato la tecnologia mRNA Vi hanno iniettato un’arma biologica ‼️ Medico del Sud America aveva già avvisato circa 5 anni fa sul genocidio che avrebbe provocato la vaccinazione di massa. - VIDEO CENSURATI SU FACEBOOK
🤬2
Forwarded from LEONARDO GUERRA (Leonardo Guerra)
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Riprende la propaganda del terrore che è l’ingrediente base nella operazioni cognitive.
🖕12
Forwarded from Monica Elisa
"Giovedì il presidente Javier Milei ha ospitato alla Casa Rosada l'imprenditore tedesco-americano Peter Thiel per quello che il leader argentino ha definito un "incontro meraviglioso".
Parlando poche ore dopo aver dato il benvenuto a Thiel a Palazzo del Governo, Milei ha dichiarato al canale di streaming Neura di aver discusso con l'investitore miliardario di diversi argomenti, tra cui le imposte patrimoniali, il settore agroalimentare e il futuro del liberalismo.
"È stato un incontro meraviglioso", ha detto Milei, aggiungendo che entrambi considerano "le tasse un furto"."
Unisciti al mio canale Telegram
@monicaelis
https://www.batimes.com.ar/news/argentina/argentinas-president-javier-milei-hails-wonderful-meeting-with-peter-thiel-at-casa-rosada.phtml
Parlando poche ore dopo aver dato il benvenuto a Thiel a Palazzo del Governo, Milei ha dichiarato al canale di streaming Neura di aver discusso con l'investitore miliardario di diversi argomenti, tra cui le imposte patrimoniali, il settore agroalimentare e il futuro del liberalismo.
"È stato un incontro meraviglioso", ha detto Milei, aggiungendo che entrambi considerano "le tasse un furto"."
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Forwarded from Monica Elisa
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L'Organizzazione Mondiale della Sanità afferma che l'epidemia di hantavirus è la ragione per cui i governi di tutto il mondo devono far parte di un ordine sanitario globale. "Abbiamo davvero bisogno di questo evento, di questa epidemia, per dimostrare perché il mondo ha bisogno di un'entità globale che colleghi queste situazioni". "Viviamo in un mondo interconnesso. Un'epidemia in una parte del mondo ha ripercussioni ovunque".
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🖕15🔥4
Forwarded from Le pirla di saggezza 😂
L'esercito americano ed un cartello di aziende farmaceutiche stanno sviluppando 13 vaccini e terapie geniche contro l'hantavirus.
Per la precisione ☝️
6 "vaccini" a DNA (esercito americano)
3 "vaccini" a mRNA (Moderna, Cina, Canada)
2 "vaccini" a vettore virale (Regno Unito, Canada)
1 vaccino inattivato (omologato in Corea)
1 vaccino a sub-unità proteica
E i "vaccini" a DNA dell'hantavirus dell'esercito statunitense non sono vaccini.
Sono letteralmente terapie geniche a DNA plasmidico. 😤
Qui ora si gioca pesante, sappiatelo!
https://www.thefocalpoints.com/p/the-vaccine-cartel-and-us-army-are
.
Per la precisione ☝️
6 "vaccini" a DNA (esercito americano)
3 "vaccini" a mRNA (Moderna, Cina, Canada)
2 "vaccini" a vettore virale (Regno Unito, Canada)
1 vaccino inattivato (omologato in Corea)
1 vaccino a sub-unità proteica
E i "vaccini" a DNA dell'hantavirus dell'esercito statunitense non sono vaccini.
Sono letteralmente terapie geniche a DNA plasmidico. 😤
Qui ora si gioca pesante, sappiatelo!
https://www.thefocalpoints.com/p/the-vaccine-cartel-and-us-army-are
.
Thefocalpoints
The Vaccine Cartel and US Army Are Developing 13 Hantavirus Vaccines and Gene Therapies
As a cruise ship outbreak unfolds, the U.S. Army’s “needle-free” DNA gene therapy platforms come into focus.
💩7
Forwarded from Bannati per sempre
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La trappola del Divide et Impera 🐀
Unisciti alla resistenza ✊
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👍3
Forwarded from Nogeoingegneria
IL CARTELLO DEI VACCINI E L’ESERCITO DEGLI USA STANNO SVILUPPANDO 13 VACCINI E TERAPIE GENETICHE CONTRO L’HANTAVIRUS https://www.nogeoingegneria.com/news/il-cartello-dei-vaccini-e-lesercito-degli-usa-stanno-sviluppando-13-vaccini-e-terapie-genetiche-contro-lhantavirus/
🤮6🖕6
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Il dottor Eric Berg condivide statistiche inquietanti sul numero di bambini a cui vengono prescritti gli SSRI.
"Le persone non si rendono conto... abbiamo milioni di bambini che iniziano a prendere questi farmaci."
"Il cervello di un bambino non è un cervello di un adulto in miniatura."
"Tra i 8 e i 25 anni, quel cervello è attivamente in fase di sviluppo."
"Quindi quando si introduce un SSRI durante quel periodo di tempo... altera la costruzione delle fondamenta stesse del cervello."
"Un bambino che inizia a prendere questi farmaci all'età di 10 anni potrebbe non sviluppare mai l'intera gamma di emozioni."
Iscriviti a http://t.me/TruthAboutCOVID
"Le persone non si rendono conto... abbiamo milioni di bambini che iniziano a prendere questi farmaci."
"Il cervello di un bambino non è un cervello di un adulto in miniatura."
"Tra i 8 e i 25 anni, quel cervello è attivamente in fase di sviluppo."
"Quindi quando si introduce un SSRI durante quel periodo di tempo... altera la costruzione delle fondamenta stesse del cervello."
"Un bambino che inizia a prendere questi farmaci all'età di 10 anni potrebbe non sviluppare mai l'intera gamma di emozioni."
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Forwarded from IL MEME QUOTIDIANO
Ti dicono che consumi troppo, che la tua panda non può entrare in centro perché inquina, che non possiamo importare il gas dalla Russia perché è stronza, che le mucche emettono troppa Co2 con i loro peti... ma che i data center della AI, che stanno installando in tutto il mondo, consumano più di interi stati, questo non lo dicono!
Fonte
https://www.tomshardware.com/tech-industry/kevin-o-learys-9-gw-utah-data-center-campus-approved
Fonte
https://www.tomshardware.com/tech-industry/kevin-o-learys-9-gw-utah-data-center-campus-approved
💩4🤬3
Forwarded from LEONARDO GUERRA (Leonardo Guerra)
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Robot per impianti cerebrali Neuralink.
Neuralink di Elon Musk ha accelerato gli impianti introducendo un robot chirurgico progettato per automatizzare le procedure di interfaccia cervello-computer.
Vogliono normalizzare, oltre la pedofilia, anche il transumanesimo finale con la fusione del cervello umano con l’IA.
Il triangolo demoniaco è fra IA avanzata, integrata completamente con l’essere umano in ogni distretto corporeo, vaccinismo con nanobot e Reti 5G globali.
https://interestingengineering.com/science/neuralink-unveils-surgical-robot-to-automate-bci
Neuralink di Elon Musk ha accelerato gli impianti introducendo un robot chirurgico progettato per automatizzare le procedure di interfaccia cervello-computer.
Vogliono normalizzare, oltre la pedofilia, anche il transumanesimo finale con la fusione del cervello umano con l’IA.
Il triangolo demoniaco è fra IA avanzata, integrata completamente con l’essere umano in ogni distretto corporeo, vaccinismo con nanobot e Reti 5G globali.
https://interestingengineering.com/science/neuralink-unveils-surgical-robot-to-automate-bci
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Forwarded from Carmen Tortora (Carmen Tortora)
Lo studio ENEA-Banca d’Italia dice che una giornata di smart working può tagliare le emissioni di CO₂ fino al 75%: 1,1 kg lavorando da casa contro 4,1 kg legati al pendolarismo. Numero perfetto per la propaganda verde: pulito, facile, vendibile. Peccato che il lavoratore non lavori nel vuoto. Lavora in una casa da scaldare, raffrescare, illuminare, connettere e trasformare in ufficio.
Il dettaglio che rovina la favola è nello stesso studio: i consumi aggiuntivi non vengono quasi dal computer, ma da riscaldamento e climatizzazione. Quindi l’ufficio non sparisce: viene scaricato in casa. L’azienda alleggerisce spazi, utenze e costi; il lavoratore mette bolletta, connessione, sedia, scrivania, metri quadrati e silenzio. Il costo non viene eliminato. Cambia solo intestatario.
La spinta arriva dall’alto: ONU, Agenda 2030, città sostenibili, meno traffico, meno mobilità obbligata. L’Europa traduce tutto in telelavoro, digitalizzazione, diritto alla disconnessione e “lavoro equo”. L’Italia lo impacchetta come lavoro agile. La catena è ordinata. Il conto, però, scende sempre verso il basso: nella casa del lavoratore.
Manca il pezzo umano. Il lavoro non è solo prestazione: è contatto, presenza, pause, sguardi, appartenenza, confini. Una videochiamata non sostituisce un ambiente. Una chat non sostituisce una relazione. La digitalizzazione trasmette contenuti, ma impoverisce il legame. Riduce il traffico, ma può aumentare solitudine e isolamento.
La casa smette di essere rifugio e diventa sede operativa. Il tavolo dove si mangia diventa postazione. Il telefono diventa campanello aziendale. Il tragitto casa-lavoro almeno separava due mondi. Senza quella soglia si passa dal letto allo schermo e dallo schermo alla cucina, senza distacco reale.
La parola flessibilità copre spesso la reperibilità continua: email dopo cena, chat serali, riunioni ovunque, pallino verde sempre acceso. Il controllo non sparisce. Cambia pelle: meno cartellino, più pressione digitale. Meno ufficio, più invasione domestica.
E non vale per tutti. Lo smart working riguarda soprattutto impiegati, tecnici, funzionari, consulenti e manager. Operai, infermieri, commessi, autisti, magazzinieri, insegnanti in presenza e lavoratori della cura continuano a spostarsi e reggere l’economia reale. È sostenibilità selettiva: comoda per chi lavora davanti a uno schermo, inutile per chi lavora con il corpo.
Lo smart working ha senso solo se è scelto, rimborsato, regolato e limitato. Energia, connessione e strumenti devono essere a carico del datore. La disconnessione deve essere reale. La presenza deve restare parte del lavoro. Senza queste garanzie, non è innovazione: è outsourcing domestico mascherato da transizione verde.
Partono dalla CO₂, passano dall’ONU, arrivano all’Europa e lo vendono come progresso. Il risultato è più subdolo: l’azienda risparmia, il cittadino paga. Chiamarlo sostenibilità è comodo. Chiamarlo ufficio invisibile pagato dal lavoratore è più onesto.
Carmen Tortora
http://t.me/carmen_tortora1
Il dettaglio che rovina la favola è nello stesso studio: i consumi aggiuntivi non vengono quasi dal computer, ma da riscaldamento e climatizzazione. Quindi l’ufficio non sparisce: viene scaricato in casa. L’azienda alleggerisce spazi, utenze e costi; il lavoratore mette bolletta, connessione, sedia, scrivania, metri quadrati e silenzio. Il costo non viene eliminato. Cambia solo intestatario.
La spinta arriva dall’alto: ONU, Agenda 2030, città sostenibili, meno traffico, meno mobilità obbligata. L’Europa traduce tutto in telelavoro, digitalizzazione, diritto alla disconnessione e “lavoro equo”. L’Italia lo impacchetta come lavoro agile. La catena è ordinata. Il conto, però, scende sempre verso il basso: nella casa del lavoratore.
Manca il pezzo umano. Il lavoro non è solo prestazione: è contatto, presenza, pause, sguardi, appartenenza, confini. Una videochiamata non sostituisce un ambiente. Una chat non sostituisce una relazione. La digitalizzazione trasmette contenuti, ma impoverisce il legame. Riduce il traffico, ma può aumentare solitudine e isolamento.
La casa smette di essere rifugio e diventa sede operativa. Il tavolo dove si mangia diventa postazione. Il telefono diventa campanello aziendale. Il tragitto casa-lavoro almeno separava due mondi. Senza quella soglia si passa dal letto allo schermo e dallo schermo alla cucina, senza distacco reale.
La parola flessibilità copre spesso la reperibilità continua: email dopo cena, chat serali, riunioni ovunque, pallino verde sempre acceso. Il controllo non sparisce. Cambia pelle: meno cartellino, più pressione digitale. Meno ufficio, più invasione domestica.
E non vale per tutti. Lo smart working riguarda soprattutto impiegati, tecnici, funzionari, consulenti e manager. Operai, infermieri, commessi, autisti, magazzinieri, insegnanti in presenza e lavoratori della cura continuano a spostarsi e reggere l’economia reale. È sostenibilità selettiva: comoda per chi lavora davanti a uno schermo, inutile per chi lavora con il corpo.
Lo smart working ha senso solo se è scelto, rimborsato, regolato e limitato. Energia, connessione e strumenti devono essere a carico del datore. La disconnessione deve essere reale. La presenza deve restare parte del lavoro. Senza queste garanzie, non è innovazione: è outsourcing domestico mascherato da transizione verde.
Partono dalla CO₂, passano dall’ONU, arrivano all’Europa e lo vendono come progresso. Il risultato è più subdolo: l’azienda risparmia, il cittadino paga. Chiamarlo sostenibilità è comodo. Chiamarlo ufficio invisibile pagato dal lavoratore è più onesto.
Carmen Tortora
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