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🇦🇷⚡️MILEI A DAVOS⚡️🇦🇷

👉🏻 23 Gennaio 2025

keyword: #milei, #davos, #wef

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Editing e Traduzione a cura di LOV17032020
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🇮🇱⚡️ MILEI ALLA CORTE DI NETANYAHU E AL MURO DEL PIANTO ⚡️🇮🇱

1️⃣9️⃣ Aprile 2026

Keyword: #netanyahu, #milei

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Editing e Traduzione a cura di LOV17032020
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Forwarded from Evolutamente.it
🪓 I TAGLI CON LA MOTOSEGA FUNZIONANO. L'ARGENTINA LO DIMOSTRA. L'ITALIA? NON INIZIERÀ MAI.

Argentina, primo semestre 2026: surplus commerciale quintuplicato, +13,9 miliardi di dollari, export +24%.

Milei ha tagliato la spesa pubblica in modo brutale. Licenziato ministeri interi. Eliminato sussidi. Bloccato le assunzioni statali. Svuotato la burocrazia.

I numeri parlano chiaro. Chi diceva "disastro sociale" ora deve fare i conti con i fatti.

In Italia quando?

Risposta onesta: mai. Non a breve. I motivi sono strutturali.

1. Il debito è al 137% del PIL ma non è esploso. L'Argentina partiva da iperinflazione e default. L'Italia ha ancora accesso ai mercati, quindi la pressione a cambiare è minore. Nessuna crisi = nessuna urgenza.

2. L'euro toglie la sovranità monetaria. Milei ha agito anche sulla leva del cambio. L'Italia non controlla la propria moneta. Non può svalutare, non può stampare, non può gestire il debito in autonomia.

3. La classe politica non ha Milei. Nessun partito, nemmeno quelli che si dichiarano liberali, ha il coraggio di toccare pensioni, PA, sussidi, ordini professionali. Meloni sta facendo esattamente quello che ha sempre criticato. Stessa spesa, stesso clientelismo, diversa faccia.

4. L'elettorato italiano premia lo Stato, non il mercato. Chiunque proponga tagli seri viene distrutto alle elezioni. È il comunismo da condominio: accetti tutto dal forte, ma non tolleri che il vicino rischi e ce la faccia.

Il paradosso? L'Italia aspetta che la crisi esploda davvero per agire. Come l'Argentina nel 2001. Ma a quel punto il costo sociale sarà dieci volte più alto.

I tagli funzionano. Ma in Italia nessuno avrà mai il coraggio di farli. Non per incapacità tecnica — per incapacità politica. E per l'invidia strutturale di un paese che odia chi produce più di quanto odi chi spreca.

#Milei #Argentina #Tagli #Debito #Italia #SpesaPubblica #Economia
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Forwarded from Evolutamente.it
🪓 MILEI LANCIA LA BOMBA: SE LO STATO VA IN DEBITO, I POLITICI NON VENGONO PAGATI.

Javier Milei ha annunciato una misura che non ha precedenti al mondo. Se lo Stato argentino entra in deficit fiscale e il Congresso non riequilibra i conti entro un periodo di settimane, si attiva automaticamente un meccanismo di blocco totale:

Smettono di percepire lo stipendio:

Il Presidente
Il Vicepresidente
I ministri
I segretari e sottosegretari
I senatori
I deputati nazionali
E tutte le spese non essenziali dello Stato vengono congelate. Stop alle assunzioni, stop ai nuovi contratti, stop ai trasferimenti discrezionali alle province.

Le parole esatte di Milei:

"Per la prima volta nella nostra storia, se la politica non fa i compiti, la politica paga il costo. Non lo paga la gente."

Cosa resta protetto: Pensioni, assegni familiari e universali, assicurazione contro la disoccupazione, sanità, sicurezza, difesa nazionale, sistema penitenziario. Tutto ciò che è essenziale non viene toccato.

Il contesto:

L'annuncio è arrivato nella cadena national del 30 luglio 2026, come parte del progetto di riforma della Banca Centrale. Milei ha anche annunciato che inviterà le province ad aderire allo stesso regime, affinché i governatori "predichino con l'esempio e dimostrino alla loro gente che quando i conti si disordinano è la politica che deve fare un passo avanti e pagare il prezzo, non la società."

Perché è rivoluzionario:

In ogni democrazia occidentale, quando lo Stato va in deficit, chi paga sono i cittadini — con tagli ai servizi, con tasse, con inflazione, con debito scaricato sulle generazioni future. I politici continuano a percepire stipendi, privilegi, pensioni dorate, bodyguard, auto blu.

Milei rovescia il principio: chi ha il potere di decidere le spese pubbliche è il primo a subire le conseguenze di una cattiva gestione. Non l'ultimo.

È brutale? Sì. È logico? Perfettamente.

In Italia non accadrà mai. Non per incapacità tecnica — per ovvie ragioni politiche. Chi dovrebbe votare una legge che taglia il proprio stipendio? I deputati che guadagnano 5.000 euro al mese più rimborsi, indennità, e pensioni accumulate dopo un solo mandato? I senatori a vita? I ministri con scorte e auto blu?

In Argentina provano. Da noi nemmeno se ne parla.

🔗 Ámbito — Proyecto del Gobierno: Presidente, ministros y legisladores dejan de cobrar si hay déficit 🔗 Financial Times — Milei wants to force US-style government shutdowns 🔗 Latin American Post — Argentina locks its budget as Milei rewires the Central Bank

#Milei #Argentina #GrilleteFiscal #Deficit #Politica #Economia #SpesaPubblica
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Forwarded from Evolutamente.it
🛑 MILEI, LA "DESTRA" ITALIANA E IL MOTIVO PER CUI NON VOTERÒ MAI PIÙ — 2/2

Il governo Meloni — la "destra" — di "mileiano" ha solo il taglio della cravatta e due strette di mano, con annessi abbracci e sorrisi di rappresentanza.

Pressione fiscale al 43,1% del PIL nel 2025: il massimo dal 2014 (Istat). Debito pubblico oltre il 135% e in crescita (Banca d'Italia, 2025). Nessuna spending review seria, nessuna abolizione di tasse, nessuna deregolazione strutturale, nessun taglio delle accise, nessun blocco navale: UN CAZZO DI NIENTE. Solo chiacchiere e distintivo — la spesa pubblica aumenta e il contribuente paga come sotto i "centrosinistri", anzi di più.

E quando lo Stato ha bisogno di recuperare soldi, ti manda la Guardia di Finanza a casa — anche se hai già pagato un botto di tasse, distribuito benessere (dipendenti pagati) e contribuito al loro magna-magna con qualche milione di euro. L'imprenditore italiano non è un cittadino: è una mucca da mungere.

Il presidente argentino che la sinistra francese vuole bandire applica le ricette che la destra italiana promette da trent'anni e non applica mai.

Ecco perché non voterò mai più, anche se sono ideologicamente di destra (sociale).

Risultato: in Argentina la povertà crolla; in Italia i livelli di vita stagnano da trent'anni.

Ecco perché Vannacci (un ex militare come me, povero caporal maggiore,e sicuramente un vero patriota) sale vertiginosamente nei sondaggi — e gente come Monti dedicherà tutta la sua vita rimanente a fermarlo. La casta lo ha capito: un Milei in Italia significherebbe la fine del magna-magna, di destra e di sinistra. Per questo lo possono fermare solo unendosi tutti insieme.

La differenza tra le due sinistre — quella che governa Parigi e quella che vestita da destra governa Roma — non è il progetto: è la velocità.

Non voterò mai più in vita mia — almeno finché non vedrò in Italia un Milei.

🔗 Fonti: Istat — pressione fiscale 43,1% (2025); Banca d'Italia — debito pubblico (2025); dati INDEC su Argentina (secondo semestre 2025).

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#Milei #Meloni #PressioneFiscale #Italia #EvolutaMente
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Forwarded from Evolutamente.it
🛑 LA SINISTRA PARIGINA VUOLE VIETARE L'INGRESSO IN CITTÀ AL PRESIDENTE CHE HA TIRATO FUORI DALLA POVERTÀ MILIONI DI PERSONE — 1/2

Non è una provocazione. È successo davvero.

Il 1° settembre 2026, 250 firme — politici, intellettuali, artisti — hanno consegnato al Municipio di Parigi una petizione per dichiarare Javier Milei persona non grata nella capitale francese. Obiettivo: impedirne la partecipazione all'"Argentina Week Paris" (30 settembre - 2 ottobre), l'evento dove il presidente argentino incontrerà investitori europei.

Cosa chiedono? Che Parigi "rifiuti qualsiasi ricevimento ufficiale" a chi ha governato così:

POVERTÀ: da 52,9% a 28,2% (INDEC, dato ufficiale sul secondo semestre 2025: minimo dal 2018). Milioni di argentini usciti dalla povertà — 1,5 milioni di bambini secondo UNICEF.

INFLAZIONE: da 211% a circa il 30% annuo in corsa (INDEC, 2025). Il male cronico dell'Argentina, frenato.

BILANCIO: in avanzo per il secondo anno consecutivo (ministero dell'Economia argentino) — un avanzo che l'Italia non vede dal 1963.

CRESCITA: al 4,4% nel 2025, tra le più alte del continente (stime ufficiali).

Migliaia di norme abrogate, deregolazione strutturale, tasse tagliate di circa 3 punti di PIL (dati del governo argentino, 2025-2026).

Il paradosso è istruttivo. Il paese dei firmatari — la Francia, lo Stato più socialista dell'Occidente — ha un debito pubblico al 115,6% del PIL (Eurostat, 2025), pressione fiscale record, disoccupazione strutturale e un modello assistenziale che si finanzia stampando deficit. Ma la sinistra parigina, invece di chiedersi cosa funziona in Argentina, chiede al sindaco di vietare l'ingresso in città a chi ha dimostrato che si può fare diversamente.

Perché succede questo? Perché Milei non è una minaccia geopolitica. È una minaccia DIMOSTRATIVA. La sua esistenza prova ai cittadini francesi, italiani, spagnoli che la povertà non è una fatalità, che lo Stato magnaccia non è inevitabile, che i privilegi della casta (e di tutti i centri di potere) si possono tagliare. E un elettorato che scopre di poter vivere meglio con meno Stato è un elettorato che la sinistra perde per sempre.

Non è un caso francese. È la sinistra mondiale: chi boicotta il benessere dei propri cittadini non lo fa per sbaglio — lo fa perché il proprio potere si alimenta della dipendenza. Sussidi invece di lavoro, burocrazia invece di impresa, debito invece di crescita. Ogni cittadino che diventa autosufficiente è un voto che sfugge al controllo. La petizione parigina contro Milei non difende i diritti umani: difende l'allevamento del proprio elettorato.

E a chi mi scrive già con il dito alzato: sì, Milei è filo-israeliano, sionista convinto e dichiarato. A me non me ne frega un cazzo. Non lo sposo, non lo voto, non gli chiedo l'autografo: guardo i suoi dati. Un presidente che in due anni porta la povertà dal 52,9% al 28,2% e l'inflazione dal 211% al 30% è un esperimento da leggere, non un idolo da adorare — la sua geopolitica può piacere o no, i risultati sono oggettivi. A me interessano l'Italia e gli italiani. Il resto è cronaca. Ste cose di principio sono davvero ideologie da BAMBOCCIONI.

Ma la parte che brucia di più non è la sinistra parigina. È la destra italiana — quella che di queste ricette dovrebbe fare il tifo. Ne parliamo nel prossimo post.

🔗 Fonti: teleSUR — "Paris Petition Seeks To Declare Milei Persona Non Grata" (settembre 2026); Chequeado e Infobae — povertà al 28,2% su dati INDEC (secondo semestre 2025).

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#Milei #Argentina #Francia #SinistraMondiale #EvolutaMente
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Forwarded from Evolutamente.it
🇦🇷 MILEI ALL'ONU: "UNA CASTA DI PARASSITI". IL DISCORSO CHE NESSUNO AVRÀ IL CORAGGIO DI FARE

Ieri, davanti ai delegati di tutto il mondo, Javier Milei prende il microfono e fa ciò che nessun capo di stato occidentale ha mai fatto: dire in faccia all'ONU cosa pensa dell'ONU, nell'aula dell'ONU.

Parola per parola: l'organizzazione è diventata "un'organizzazione inutile, che serve soltanto a nutrire una casta di parassiti fatalmente arroganti travestiti da burocrati di buone intenzioni". I "difensori dei diritti umani" che "hanno protetto dittature assetate di sangue e regimi che lapidano le donne per strada". Chi doveva garantire la sicurezza collettiva "ha permesso che fiorissero caos, violenza e terrorismo internazionale".

Poi la parte che i media riporteranno a spizzichi e bocconi: la pandemia. Per Milei non è stata un errore di sanità pubblica — è stato "un esperimento globale di controllo sociale travestito da scienza": lockdown che hanno distrutto posti di lavoro, rovinato l'istruzione di un'intera generazione di bambini, e lasciato morire da sole milioni di persone "senza cure mediche di base". La chiusura, secca: "Quando uno stato accecato dalla politica sanitaria priva la popolazione del diritto di lavorare, di studiare e di salutare i propri morti — e questo produce milioni di morti evitabili — esiste una sola parola: genocidio".

Chi ha vissuto il 2020-2021 in Italia sa esattamente di cosa sta parlando. Solo che Milei l'ha detto al cospetto dell'organizzazione che di quel disastro è stata regia e regolare, mentre i nostri leader chiedono ancora scusa di essere stati troppo "moderati" nei lockdown.

Terzo atto, le Malvinas: l'ONU che "voltava lo sguardo dall'altra parte" mentre Londra trivella il giacimento Sea Lion con licenze che Buenos Aires considera illegali. E la minaccia: chi estrae in quelle acque può scordarsi la Vaca Muerta, il gioiello shale argentino. Chi sfrutta il territorio occupato non tocca il nostro.

Quarto atto, l'intelligenza artificiale, sull'onda di Trump: "Dove molti vedono una minaccia, noi vediamo una frontiera". Argentina senza regolamentazione preventiva, tasse agevolate, responsabilità limitata: "il posto più competitivo al mondo" per sviluppare l'IA. "La prudenza non è paura, e la paura non deve mai diventare automaticamente obbedienza".

Chiusura sul modello economico: "Per troppo tempo l'Argentina ha gestito il proprio declino... gestivamo la povertà, gestivamo l'irrilevanza. Abbiamo abbracciato il capitalismo di libero mercato. Stiamo ricostruendo le nostre forze armate. Vogliamo un'Argentina prospera, influente e potente. Non per sottomettere altri, ma per essere liberi". E il grido finale: "Viva la libertà, cazzo!".

Cosa NON c'è nel discorso: scuse, pentimenti, il linguaggio da comunicato ONG. Mentre l'Europa finanzia l'ONU per farsi dire quanti gradi in meno mettere nel termostato, un presidente sudamericano sta costruendo con Trump il polo opposto: sovranità, mercato, energia, IA senza commissari, e la libertà come insulto pronunciato in tribuna.

Nel 2024 era già l'anomalia solitaria, quando parlò di Leviatano. Oggi parla mentre Trump ha vinto e l'Argentina cresce, e la domanda che il palazzo di vetro non si pone è una sola: e se il "populismo" fosse solo l'anticipazione di ciò che tutti pensano ma non dicono a voce?

🔗 Buenos Aires Times 🔗 Reuters 🔗 UN News

#Milei #ONU #Argentina #Libertà #Trump
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🇺🇳⚡️ CALEIDOSCOPIO DI MILEI ALL'ONU ⚡️🇺🇳

2️⃣4️⃣ Settembre 2026

Keyword: #milei

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Forwarded from Roberto Forcione (andrea binotti)
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Ci siamo chiesti perché Milei ha desecretato documenti sui capi nazisti in Argentina. Serve a smascherare una rete neonazista globale. Scopri come i mediatori di petrolio guadagnano 38 dollari a barile, imponendo il loro regolamento logistico. Una vera e propria mafia. #Milei #Nazismo #Petrolio #Mafia #Geopolitica #Argentina

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