Francesca Quibla
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Il Tempo, metterà ogni cosa al suo posto: ogni pagliaccio nel proprio circo e ogni re sul proprio trono.
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Sabato 31 maggio, domenica 1 giugno e lunedì 2 giugno
dalle 10:30 alle 18:00
Ficulle – Umbria

L'EVIDENZA DELLA RAGIONE CONTRO LA PROPAGANDA
Conferenze, incontri, musica, convivio

In un’epoca in cui la narrazione dominante plasma le coscienze e la censura restringe gli spazi del dissenso, ci ritroveremo come di consueto in Umbria per ascoltare alcune tra le voci più libere e autorevoli in circolazione.
Si discuterà di storia e attualità, repressione e propaganda, libertà di pensiero e conformismo, scuola, Russia, Palestina, informazione e salute.
Un’occasione per incontrarsi, ascoltare, confrontarsi e rafforzare connessioni umane e politiche.

Parteciperanno:

Marco Cosentino, medico e ricercatore
Franco Cardini, storico
Patrizia Cecconi, sociologa
Fiammetta Cucurnia, giornalista
Federico Greco, regista
Valeria de Luca, psicoterapeuta
Giuliano Marrucci, giornalista
Demostenes Floros, analista geopolitico
Elisabetta Frezza, giurista
Gabriele Rubini (Chef Rubio), militante
Enrico Tomaselli, analista geopolitico

Modererà il dibattito, Giorgio Bianchi.

Arte, natura e convivialità faranno da cornice alle riflessioni condivise: perché pensare insieme è già resistere.

Per info e prenotazioni scrivere a:

lacasella.itaca@gmail.com

🔴 Per ricevere tutti gli aggiornamenti segui Giorgio Bianchi Photojournalist
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Forwarded from ROCCO CANTAUNTORE
Media is too big
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🌐 GEOPOLITICA DEL WEB: MUSK COLONIZZA TELEGRAM PER 300 MLN DI DOLLARI

Pavel Durov ha annunciato sul suo canale Telegram:

«🔥 Quest'estate, gli utenti di Telegram avranno accesso alla migliore tecnologia di intelligenza artificiale sul mercato. Elon Musk ed io abbiamo concordato una partnership di un anno per portare il chatbot Grok di xAI ai nostri oltre un miliardo di utenti e integrarlo in tutte le app di Telegram.🤝

💪 Ciò rafforza anche la posizione finanziaria di Telegram: riceveremo 300 milioni di dollari in contanti e azioni da xAI, più il 50% dei ricavi derivanti dagli abbonamenti xAI venduti tramite Telegram💰

Telegram + Grok =❤️📈🏆»

💰 300 milioni di dollari. È il prezzo che Musk ha pagato per colonizzare l’ultima terra (semi)libera del web.
Non è solo un affare: è geopolitica della rete, soft power digitale.

📉 DUROV non ce l’ha più così duro(v)?
Telegram, nato come baluardo della comunicazione indipendente, si consegna all’impero Musk: X, Tesla, SpaceX, Neuralink, ecc…
In cambio: cash, azioni e il 50% dei ricavi sulle sottoscrizioni. Pecunia non olet. Ma il vero tesoro non è economico.
È il controllo sui dati, le conversazioni, i comportamenti di oltre un miliardo di utenti.

📡 GROK NON È SOLO UN’IA. È un nuovo algoritmo di colonizzazione cognitiva.
Diventerà il filtro, l’interprete, il “traduttore” del mondo per milioni di persone. E chi filtra e controlla, specie nel capitalismo digitale, domina.

Telegram viene così inglobato definitivamente dal dominio USA della sorveglianza algoritmica.

💣 Durov ha accettato di sua volontà? O è stato messo all’angolo, economicamente e politicamente?

⚠️ COSA CI IMPORTA? Dietro l’apparenza dell’“innovazione”, si consuma l’ennesimo atto di centralizzazione dell’infosfera.
Un altro mattone nel muro del controllo psicoinformativo.
Un altro passo verso l’omologazione digitale globale.

🔓 LA LEZIONE.
Nel capitalismo della sorveglianza non esistono piattaforme realmente libere. Solo padroni diversi.

Approfondisci con Il Terzo Like e Digital Detox.

👀 Fa balà l’oeuch…

👉👉 @roccocantautore
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Abbiamo sto fardello da portare dietro che è la distinzione tra ebrei e sionisti, ad ogni discussione sul tema dobbiamo subito specificare, pena la forca. E va bene, sono io il primo a farlo, anche perché è il lasciapassare che ti permette di andare avanti nel discorso.
Dall'altra parte, invece, non è quasi mai necessario distinguere tra arabi, musulmani, miliziani fondamentalisti (che con l'Islam non c'entrano nulla ma figuriamoci se è importante) ecc. No, solitamente se ne fa tutto un blocco perché la percezione costruita dai media è quella e tant'è.
Mi chiedo solo una cosa, avete mai visto gruppi di comunità ebraiche scendere in piazza contro il massacro dei palestinesi? Avete mai visto manifestazioni di ebrei in qualsiasi paese del mondo, soprattutto negli Stati Uniti, in cui sono più numerosi, rappresentati e organizzati che altrove, dissociarsi dall'ideologia sionista?
Eccezion fatta per i Neturei Karta, un paio di intellettuali e qualche sparuto singolo individuo in chissà quale paese, che magari si indigna in casa sua proprio perché da solo, avete mai visto piazze di ebrei condannare il sionismo? A chi ripete come un pappagallo che in israele manifestano contro il governo, ricordo che costoro non sono contrari allo sterminio dei palestinesi, anzi, piuttosto contestano il governo per questioni politiche interne (corruzione, beghe giudiziarie ecc.) e soprattutto di averla fatta troppo sporca agli occhi del mondo, il ché gli potrebbe far perdere un giorno la comodità di scorrazzare per il globo con quel passaporto farlocco. Nulla di più. Inoltre, il fatto che i media gli diano attenzione è proprio perché hanno bisogno di costruire per l'opinione pubblica un finto dissenso ebraico al sionismo, in assenza di quello reale.
Niente, mera curiosità la mia, mi chiedevo solo dove fossero tutti questi ebrei antisionisti, visto che la distinzione è dovuta e imprescindibile.
Sicuramente ci sono le piazze delle grandi città del mondo piene, sarò io che non li vedo perché sto invecchiando, chissà.

Ah, si risparmino i commenti con accuse di antisemitismo, lo dico per far evitare agli idioti di turno le brutte figure, più che altro.

Renato Russo
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Londra, davvero?
Proprio voi, che nel 1917 con la Dichiarazione di Balfour avete consegnato una terra non vostra a un movimento coloniale, che vedevate “con favore“ la creazione di un “focolare nazionale ebraico“ ignorando volutamente l’esistenza dei suoi abitanti nativi, definiti con disprezzo “popolazioni non ebraiche“?

Proprio voi, che con la dissoluzione mirata dell’Impero Ottomano e con l’accordo Sykes-Picot del 1917 vi siete spartiti, insieme ai colonialisti francesi, quelle terre, e avete aperto la strada al saccheggio sistematico del Medio Oriente?

Mi pare un po' tardi per dissociarsi, dopo 108 anni dalla famosa dichiarazione

Il disastro ha origini ben precise, e porta il sigillo della vostra corona.

Quella che oggi chiamate “crisi” o “ostacolo alla pace“ etcetc è, in realtà, la continuazione di un progetto coloniale di cui siete stati i primi architetti.

Oggi, questi satanassi assetati di sangue puro palestinese e che sembrano emersi dalle viscere della terra, quelli da cui, molto tardivamente, state prendendo le distanze, non sono altro che l’estensione moderna di quel colonialismo occidentale che ha devastato popoli e terre con tracotanza e, soprattutto, con impunità. Dovevate affondare gli artigli in quelle terre e questi sono i risultati. Forse, forse, vi stanno sfuggendo di mano?
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Jorit: "L’umanitá sprofonda nella spirale della mostruosità più nera.
Il genocidio di Gaza ci insegna quanto la banalità del male sia tra noi: soldatesse bellissime e sorridenti che sparano alla testa di bambini di 4 anni e poi fanno yoga, soldati con la barba perfettamente definita che premono un pulsante e vedono sul monitor saltare in aria una famiglia intera.
Le budella , e i cervelli che si spargono ovunque in una pioggia rossa e gelatinosa, e poi la sera danno il bacio della buonanotte ai loro figli rimboccandogli le coperte senza provare nessun rimorso.
50 Mila morti di cui i nostri telegiornali non mostreranno mai i volti perchè “servi dei servi dei servi”.
L’umanità a Gaza è morta e noi siamo tutti coinvolti, oggi esiste il male in terra ed è la colonia israeliana in Palestina. Oggi il male esiste ed è nei sorrisi di chi balla e si diverte nelle discoteche e nei rave quando a pochi km altri esseri umani muoiono letteralmente in massa di fame. Oggi il male esiste ed è in chi ruba la terra, chiedi a un israeliano dove sono nati i loro nonni o bis nonni e nella risposta capirai dove è il torto, lì capirai la natura di una colonia.
Ma io vedo una luce, ed è nel volto di un palestinese che sceglie di morire ma in piedi, che sa che nessuno ricorderà il suo nome. Ma in quell’attimo di coraggio umanità e giustizia c’è tutta la grandezza del mondo. La vita è un soffio e vale la pena che sia vissuta a testa alta.
In questa storia ci sono i mostri, i servi, i leccapiedi e gli eroi. Gli eroi sono immortali. Difendiamo l’umanità, difendiamo GAZA per salvare tutti gli esseri umani su questo pianeta. La Palestina lotta per la giustizia del mondo intero contro il sopruso più grande che puó esistere, quello di essere cacciati dalla propria terra. Se la palestina muore siamo tutti noi a morire"

https://www.facebook.com/share/p/12LtGU1X2qw/
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Forwarded from Rubio feat Rubio
#dismantle_israel_now 🇵🇸✌🏾
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Forwarded from Giuseppe Salamone
Nelle scorse ore a Orgosolo, un paesino nella provincia di Nuoro, in Sardegna, è nata una nuova opera bellissima: una scalinata interamente colorata con la bandiera Palestinese. Complimenti a questa comunità. Complimenti alle fantastiche donne che si sono attivate in prima persona. Sono gesti importanti e coraggiosi. Gesti di pace e di speranza.

Onore a voi!

T.me/GiuseppeSalamone
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Il soft power sionista è crollato. La maggior parte degli europei ha un'opinione negativa di "israele". Solo tra il 13% e il 21% degli intervistati in qualsiasi paese europeo intervistato aveva un'opinione positiva di "israele", rispetto al 63%-70% che aveva un'opinione negativa.
https://www.theguardian.com/world/2025/jun/03/public-support-for-israel-in-western-europe-lowest-ever-recorded-yougov

CCHS Resistance News
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Forwarded from Pino Cabras
FOCOLARE QUIRINALE
Il Presidente della Repubblica, durante tutto il periodo di immensi abusi, soperchierie, eccidi di massa direttamente mirati ai civili in Terra Santa e dintorni, commessi da quell'esercito che ha riversato sui vicini un volume distruttivo multiplo di Hiroshima e Nagasaki, aveva nominato rarissimamente e sempre su dettagli sfocati l'immenso problema che tutti avevamo modo di vedere e sentire in tutta la sua gravità. Nemmeno quando quell'esercito sparava ai soldati concittadini del Presidente, il Capo delle forze armate apriva bocca, lui, sempre così prodigo di moniti e di acrobatiche lezioni di Storia e di etica militare.
Adesso che sul genocidio - scoperto con leggerissimo ritardo nelle sue reali e catastrofiche proporzioni da tanti principessi risvegliati - in molti agiscono come se finalmente avessero il permesso di parlarne, anche i capi di Stato si sentono autorizzati. Macron parla di dare uno Stato al popolo palestinese. Non spiega come fare, ma passi. Mattarella nemmeno quello. Parla di un "focolare". Dire sovranità sembrava brutto. Richiamare oggi il termine “focolare” per i palestinesi appare paradossale e persino beffardo, perché rievoca il linguaggio usato un secolo fa per giustificare l’insediamento sionista in Palestina – insediamento che ha progressivamente negato lo stesso diritto ai palestinesi. E anche l'invenzione ambigua di cent'anni fa parlava comunque di "focolare NAZIONALE ebraico". La parola "nazionale" invece non compare nella dichiarazione tardiva di Mattarella (talmente tardiva da essere postuma come il coperchio di un sarcofago).
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P.S.: al museo delle cere di Parigi hanno trafugato la statua di Macron. L'hanno ritrovata, perché - pur essendo di cera - era più attiva di certi presidenti.
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Mattarella interrompe il suo silenzio assordante sulla Palestina e dice che i palestinesi meritano "un focolare".
Ha poi lievemente corretto il tiro, parlando di confini sicuri e bla bla bla
Un focolare. L' intera terra dal fiume al mare ridotta ad un focolare. Una riserva, cioè, ma con confini sicuri. I confini sicuri sono ovviamente quelli di israele. Accidentalmente, ma è solo un caso, si tratta del piano predisposto ben prima del giorno in cui nacque il mondo, del progetto cioè di rinchiudere i sopravvissuti al genocidio - lo sfoltimento continua imperterrito con una media di cento uccisi al giorno - in una striscia di terra di nessuno a ridosso del Sinai. I documenti a proposito sono tutti reperibili in rete.
Cambiano le ere storiche ma i colonialisti rimangono fondamentalmente gli stessi, dall'ottocento ad oggi.
Con una piccola differenza, insignificante ai fini del risultato che vogliono ottenere. nell'Ottocento non dovevano giustificare a nessuno i massacri dei nativi, dalle Americhe all'Oceania all'Africa. Andavano, ammazzavano, depredavano e basta.
Centinaia di milioni di morti, una scia di sangue che potrebbe avvolgere dieci terre, e non sono ancora sazi.
Oggi, dopo aver fiutato l'ira funesta dei popoli della terra, cercano le foglie di fico e fanno gli umanitari di cartone. Vigliacchi due volte e fino alla fine.
E quindi il focolare.
L'uso di questo termine desueto mi fa pensare a quanto di più coloniale ci sia, la Dichiarazione di Balfour. È in quel documento che si utilizza per la prima volta il termine, in riferimento però agli ebrei. I palestinesi una terra ce l'avevano, ed in quella terra fu deciso che l'ebraismo mondiale dovesse costituire il suo "focolare". Le parole non sono a caso. L'uso di quel termine la dice lunga sul ginepraio in cui la Gran Bretagna era consapevole di andarsi ad infilare fin dall'inizio, ed è noto che uno degli obiettivi della costituzione dello stato d'israele - che la Gran Bretagna non aveva comunque preventivato, da qui l'utilizzo di un termine volutamente ambiguo - fosse la destabilizzazione progressiva di un'area strategicamente importante come il Medioriente. Tuttavia il documento che Balfour firmò era "spurio", ambiguo e sicuramente illegale.
Il resto è storia. Una storia di soprusi, una storia di colonialismo.
Con una grande differenza, molto significativa ai fini del risultato che otterranno: i colonizzati, in questo caso, non si arrendono a scomparire nel silenzio, ad evaporare nello spazio sottile, come i Maori o i Pellerossa. Fanno rumore, ed il suono che producono e che riempie lo spazio fino all'etere cosmico turba i sogni dei colonialisti fuori tempo massimo.
Torno a Mattarella.
Le sue parole sono ibride e spurie come quelle di Balfour pur senza avere alcuna pretesa né possibilità di passare alla storia. I personaggi sono infatti quelli che sono.
La pace giusta in Palestina passa attraverso il rispetto delle risoluzioni ONU, che stabiliscono a cosa abbiano diritto i palestinesi e sanciscono inderogabilmente l'obbligo della comunità internazionale a che sia riparata l'ingiustizia storica da essi subìta. Il ritorno alle loro terre è il primo di questi diritti, a cui i palestinesi non hanno mai rinunciato.
Qualcuno glielo dica, a questi fuorilegge che giocano con le parole
Focolare a soreta. E ti ho trattato
#JusticeForPalestine

R. Ahmad
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La Siria, sotto la guida di Al JEWlani, sta assorbendo jihadisti stranieri nel nuovo esercito siriano con l'approvazione degli Stati Uniti.

Cosa potrebbe mai andare storto con l'integrazione ufficiale di Al-Qaeda nelle istituzioni statali?

Going Underground
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Forwarded from Fiore, canale pubblico.
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"Israele non è uno Stato, è un'organizzazione terroristica che pratica il terrorismo di Stato contro una popolazione che vive in pace sulla sua terra. Israele non ha storia: ha precedenti penali. Anche se Netanyahu morisse stanotte, il problema persiste. Perché finché esisterà il regime sionista, ci saranno violenza, repressione e destabilizzazione. Israele è stato creato per questo scopo: romperò la pace nella regione e dominerò con la forza. E che nessuno si illuda: Netanyahu – criminale di guerra, genocidario – rappresenta la fazione moderata del suo governo. I suoi soci lo accusano di essere "soft". Immaginate la brutalità che questo implica. Il problema è Israele. Per questo motivo, Sinistra Unita e ovviamente il Partito Comunista di Spagna, chiediamo chiaramente: Embargo totale sulla vendita di armi. Rottura dei rapporti diplomatici, politici ed economici con il regime israeliano. Basta con la complicità! Boicottare l'apartheid!".

Manuel Pineda, europarlamentare spagnolo, una vita per la Palestina.
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La Albanese che strumentalizza il nome di Vittorio Arrigoni dicendo che quando era a Gaza parlava contro Hamas.

Ma come ti permetti di strumentalizzare la sua figura???

Al massimo, Vittorio, era allarmato per i SALAFITI, che poi sono quelli che lo hanno ammazzato e che sono stati, successivamente, arrestati e condannati da Hamas!
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Il sopravvissuto all'Olocausto e specialista in traumi Dr. Gabor Maté parla di andare sottoterra:

"C'è sempre la domanda: 'La risposta israeliana al 7 ottobre è proporzionata o sproporzionata?'"

Un'altra domanda è: "Il 7 ottobre è una risposta proporzionata a 80 anni di oppressione?"

Il dottor Gabor Maté, sopravvissuto all'Olocausto e specialista in traumi, smonta i discorsi di un'israeliana sul 7 ottobre e svela la sua ignoranza coloniale dopo aver chiesto "come posso provare compassione per questi animali?"
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Forwarded from Rubio feat Rubio
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+ D’Orsi - Albanese
#dismantle_israel_now 🇵🇸✌🏾
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