Francesca Quibla
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Il Tempo, metterà ogni cosa al suo posto: ogni pagliaccio nel proprio circo e ogni re sul proprio trono.
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Forwarded from Scienza e Democrazia
Benché non si possa avere una grande considerazione del livello intellettuale e culturale dei membri del governo italiano...

...è difficile arrivare a pensare che non capiscano quello che spiega semplicemente il medico ungherese (di famiglia ebraica) Gabor Maté in queste poche parole.

L'ipotesi più economica è quella della corruzione.

Che ha anche il pregio di indicare l'affinità elettiva con il regime di Kiev.
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Il Ministro della Sicurezza Nazionale israeliano ultranazionalista, l'abominevole Itamar Ben-Gvir, si è vantato durante un dibattito al Knesset questa mattina del progetto di legge sull'esecuzione dei detenuti palestinesi, dichiarando che avrebbe festeggiato e bevuto vino il giorno in cui il primo detenuto palestinese verrà condannato a morte.
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L’Acqua ha detto: "Fluisci, non ristagnare.
La vita è movimento costante, non si ferma".
Il Fuoco ha detto: "Trasformati, non rimanere immobile nel vuoto della calma apparente.
La vita è un incendio, un crepitio costante".
L’Aria ha detto: "Liberati, sciogliti, staccati da tutto ciò che ti impedisce di essere e volare libero.
La vita è un sospiro, un respiro, un momento".
La Terra ha detto: "Sollevati, eleva i tuoi rami e fiorisci.
La vita contiene il mistero di ogni seme e l’antica saggezza di tutte le foreste".

Il Cuore ha detto: "Apriti, espanditi e ama. Ama tutto ciò che la tua infinita anima abbraccia.
La vita, se non contiene e non è contenuta nell’amore, non è vita".

Ada Luz Márquez su Essere Indaco
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Forwarded from RNN Mirror
♦️ Democratic Front for the Liberation of Palestine:
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Mohammed Bakri… When the Human Voice Triumphs Over the Machine of Oppression.

By Wissam Zughbar
Member of the General Secretariat of the Palestinian Journalists Syndicate

The passing of the Palestinian artist and director Mohammed Bakri was not a passing event in the Palestinian cultural scene, but rather a painful loss of a voice that remained loud in the face of oppression, and an artistic conscience that chose to stand in the most difficult rank: the rank of truth. With his departure, one of the most daring Palestinian artists in transforming art into an act of resistance, and the word into a moral weapon in the face of the "israeli" colonial narrative, is gone.

Mohammed Bakri, a son of the village of Al-Ba'neh in the Galilee, was not only a talented actor, but an organic intellectual who carried Palestine with him to every stage and screen. He realized early on that the occupation does not fear the rifle alone, but fears the narrative, the image, and the memory. From here came his most famous film, "Jenin, Jenin" in 2002, not merely as a technical cinematic work, but as a living testimony to one of the most brutal zionist crimes in the Second Intifada.

The film caused an uproar inside "israel" and abroad. Bakri was not forgiven for his boldness in breaking the zionist monopoly on the narrative; he was fought, pursued by courts, and incited against politically and mediatically, for no crime other than giving the victims the right to speak. Nevertheless, he did not back down. He remained steadfast in his conviction that art is not an ornament, but a position, and that silence in the presence of a massacre is betrayal.

In one of his most famous phrases, Mohammed Bakri said: "I am stronger than 'israel'." This was not a boastful sentence, but the summary of an experience. He meant the strength of the position, the strength of the right, and the strength of the human being when liberated from fear. "israel", with all its military and legal arsenal, failed to silence his voice, because he who possesses the truth is not easily defeated, even if he loses the apparent battle.

Mohammed Bakri represents a model of the Palestinian artist who refused the separation between creativity and the cause. He was not seduced by "israeli" recognition or conditional internationalism; instead, he chose to be a witness, even if he paid the price in siege, defamation, and isolation. In a time when many voices retreat under the pressure of oppression or temptation, Bakri remained faithful to the Palestine that is in the heart, not the one presented in festivals in "skimmed" versions.

With his passing, the Palestinians lose an artist, and the world loses a brave witness to an ongoing crime. But Mohammed Bakri does not depart entirely. He remains in his films, in his words, and in that simple and profound lesson he left for us: that art, when it sides with the human being, becomes stronger than tanks, and that the truth, no matter how besieged, always finds someone to tell it.

Farewell, Mohammed Bakri… You were more than an artist; you were a position.
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Decine di migliaia di ebrei provenienti da oltre 70 paesi hanno partecipato a un genocidio. L'unico terrore globalizzato è il terrore sionista. L'unica frase di cui dovremmo parlare come ispiratrice di omicidi di massa è "israele ha il diritto di difendersi".

https://www.donotpanic.news/p/lone-soldiers-and-dual-nationals
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Aristotele usa il nome “Palestina” nella sua opera scientifica Meteorologica, scritta nel IV secolo a.C., molto prima della creazione di Israele nel 1947.

A. L.
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Misht'alek ktirr, Sayyed! 💚💛🌹

Gli auguri di Sayyed Hassan Nasrallah in occasione di un Natale di qualche anno fa
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🇹🇷 🇮🇱 🇸🇾 La Turchia ha tentato di installare radar sul territorio siriano nelle ultime settimane, come riportato dal Jerusalem Post il 25 dicembre, citando due fonti di intelligence occidentali.

Il quotidiano israeliano ha scritto che l'installazione dei radar consentirebbe alla Turchia di rilevare gli aerei da guerra israeliani che sorvolano il territorio siriano. Ciò ridurrebbe la libertà di Israele di bombardare obiettivi in Siria. Renderebbe inoltre più difficile per Israele bombardare obiettivi in Iran, che in genere richiede che gli aerei israeliani passino attraverso lo spazio aereo siriano.

Prima della caduta del governo dell'ex presidente siriano Bashar al-Assad, la Russia ha impedito all'esercito siriano di utilizzare il sistema di difesa missilistica S-300 per proteggere le sue basi militari e i suoi soldati dagli attacchi israeliani.
La Siria è stata invece costretta a fare affidamento su altri sistemi di difesa aerea meno efficaci, come l'S-200, il Buk-M2 e il Pantsir-S1.
Tuttavia, una volta che Assad è stato deposto dal dittatore siriano autoproclamato Abu Mohammed al-Julani di Hayat Tahrir al-Sham (HTS) nel dicembre 2024, Israele è stato in grado di bombardare la Siria senza temere alcuna risposta di difesa missilistica.

L'aeronautica israeliana ha drasticamente intensificato i suoi attacchi, effettuando centinaia di bombardamenti per distruggere praticamente tutto ciò che rimaneva delle attrezzature militari, delle armi avanzate e delle infrastrutture siriane.
Israele ha anche proceduto ad occupare nuovi territori siriani nelle alture del Golan e a Quneitra, incluso lo strategico Monte Hermon.

Il 2 aprile, aerei da guerra israeliani hanno bombardato la base aerea T4 della Siria a Palmyra, nella parte orientale del deserto di Homs.
Israele ha affermato di voler impedire alla Turchia di stabilire una base aerea per stazionare aerei da guerra e droni nella base.

I piani turchi per T4 avrebbero incluso la conversione della base in un hub di droni e l'impiego temporaneo di sistemi S-400 di fabbricazione russa in grado di contrastare i velivoli da combattimento avanzati F-35 di Israele.
"Se verrà stabilita una base aerea turca, ciò implicarà una violazione della libertà di azione di Israele in Siria. Questa è una potenziale minaccia a cui ci opponiamo. Abbiamo colpito le basi per inviare un messaggio che non permetteremo alcuna compromissione della nostra libertà di azione aerea", ha dichiarato all'epoca un funzionario della sicurezza israeliano.

Il 21 dicembre, i funzionari israeliani hanno negato i rapporti su un piano per stabilire una forza militare congiunta formale con Grecia e Cipro per contrastare la Turchia. Tuttavia, i funzionari hanno confermato che l'esercito israeliano è stato istruito a iniziare una pianificazione preliminare come parte di un coordinamento di sicurezza esteso tra i tre paesi.
Le fonti israeliane hanno descritto lo sforzo come la costruzione di un "muro" di sicurezza strategico rivolto alla Turchia.
Nonostante esprimano ostilità reciproca in pubblico da parte dei governi, Israele e Turchia continuano a mantenere strette relazioni commerciali e di sicurezza.

Nel 2011, le agenzie di sicurezza di Tel Aviv e Ankara hanno collaborato strettamente per rovesciare il governo di Assad utilizzando gruppi affiliati ad Al-Qaeda come proxy.
Nonostante condanni il genocidio israeliano a Gaza, il presidente turco Recep Tayyip Erdogan non ha né interrotto il commercio con Israele né bloccato le spedizioni di petrolio azero in Israele attraverso un oleodotto che attraversa la Turchia.

Resistance Trench Mirror
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Forwarded from byebyeunclesam
E' morto il regista palestinese Mohammad Bakri, autore di "Jenin, Jenin" documentario che rappresenta una potente denuncia dei crimini sionisti durante l'assedio dell'omonimo campo profughi in Cisgiordiana compiuto nell'aprile 2002, per la cui realizzazione venne poi perseguitato dalle autorità israeliane.
Il documentario è disponibile con sottotitoli in Italiano.

https://www.youtube.com/watch?v=y2uGB5i5xyQ
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La mia anima viene da mondi migliori e ho un'inguaribile nostalgia delle stelle.

Nikos Kazantzakis, scrittore e poeta greco

In foto : la volta della Cappella degli Scrovegni, Padova
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⭕️La nostra narrazione

La tempesta di Al-Aqsa... due anni di resistenza e volontà di liberazione

Una narrazione completa che collega le radici storiche con la realtà attuale e la visione futura, e che parte dall'approfondimento del contesto storico, considerando che gli eventi del 7 ottobre non sono stati improvvisi, ma un'esplosione naturale di accumuli di oltre sette decenni di occupazione e insediamento, che hanno trasformato Gaza nel più grande carcere a cielo aperto del mondo.

Sito ufficiale - Hamas
https://t.me/+sklEwcJvC2tjNGVk
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⭕️ La nostra narrazione... L'inondazione di Al-Aqsa: due anni di fermezza e volontà di liberazione

Dal primo momento dell'attacco del 7 ottobre, l'entità israeliana ha tentato di distorcere la verità. Ha lanciato una macchina di disinformazione globale, coinvolgendo i media occidentali e i gruppi di lobby sionisti, per trasformare l'operazione militare legittima - che ha preso di mira la Divisione Gaza dell'esercito israeliano, un'unità militare che aveva perpetuato uccisioni e assedio contro Gaza - in affermazioni sul targeting di civili e bambini.

25, dic
Sito ufficiale - Movimento Hamas
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Aljarmaq notizie
Guarda | Una nuova classe di medici di Gaza si è laureata all'ospedale Al-Shifa nella Striscia di Gaza.

Non li piegherete!

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Oggi si celebra il diciassettesimo anniversario della "Battaglia di Al-Furqaan [ nota: al Furqaan significa la distruzione tra bene e male, il discernimento. È il nome della sura n. 25 del sacro Corano] ", in cui la resistenza palestinese ha contrastato l'aggressione sionista contro la Striscia di Gaza nel 2008.

L'occupazione non è riuscita a raggiungere i suoi obiettivi di rovesciare Hamas e recuperare il soldato allora prigioniero della resistenza "Gilad Shalit", lo stesso fallimento che l'ha accompagnata nella benedetta battaglia di "Tufaan Al-Aqsa" [alluvione di al-Aqsa].

Sito ufficiale - Hamas
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Mi viene da spaccare tutto!
Noi, con le nostre tasse, finanziamo un genocidio che va avanti da quasi 100 anni, senza che ci venga chiesto conto, nessuno ci chiede il permesso per utilizzare le nostre tasse.
Se privati cittadini decidono di aiutare delle associazioni benefiche palestinesi allora è terrorismo.
Quello che fa Hamas (e il PFLP, DFLP, PIJ, Fatah), a casa mia si chiama RESISTENZA. Esattamente come i partigiani italiani sotto il regime nazifascista.
Vergogna, schifosi collaborazionisti dei sionisti!
La storia vi chiederà conto!
La cosa grave è la criminalizzazione delle azioni di Hamas, e più in generale, della resistenza tutta.
Il punto da tenere è il fatto che la violenza degli oppressi si chiama resistenza, mentre quella degli oppressori si chiama terrorismo.
Va smontato tutto il linguaggio che utilizzano.
Tutto il resto si auto-squalifica da solo.

Oltre a finanziare con le nostre tasse un genocidio senza alcun controllo democratico o senza che noi possiamo fare niente, ora non siamo nemmeno più liberi di donare liberamente a chi vogliamo perché viene tracciato di "terrorismo", dunque chi prova a sostenere la solidarietà dal basso viene criminalizzato.
Questa è repressione politica, non sicurezza.
Che ci parlino dei criminali dell'IOF che se la vengono a spassare qui in Italia con tanto di scorta della digos.
Questa è la misura della doppia morale delle nostre istituzioni



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Tra gli arrestati anche Dawoud Ra’Ed Hussny Mousa, membro del comparto estero dell’organizzazione terroristica Hamas, referente con Hannoun della cellula italiana, dipendente dall’1.8.2016 di A.B.S.P.P. O.D.V., responsabile con Elasaly Yaser della filiale milanese di A.B.S.P.P., nonché Al Salahat Raed, membro del comparto estero dell’organizzazione terroristica e, dal maggio 2023, componente del board of directors della European Palestinians Conference, al cui interno opera in stretto contatto con Majed Al Zeer; Al Salahat Raed è componente della cellula italiana di Hamas, dipendente della A.B.S.P.P. dal luglio 2011 al settembre 2019 e, nuovamente, a partire dal luglio 2024, referente per Firenze e la Toscana; Elasaly Yaser, membro del comparto estero dell’organizzazione terroristica Hamas, componente della cellula italiana, dipendente dal 5.2.2016 di A.B.S.P.P. O.D.V., responsabile con Dawoud Ra’Ed Hussny Mousa della filiale milanese di A.B.S.P.P.
Fonte
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HAMAS CHIEDE UN’INDAGINE INTERNAZIONALE IMPARZIALE SUL 7 OTTOBRE

Hamas ha chiesto a israele di consentire un’inchiesta internazionale indipendente sugli eventi del 7 ottobre 2023, respingendo le accuse di stragi deliberate di civili e di atrocità. La richiesta è contenuta in un documento di 42 pagine pubblicato dal movimento, che ricostruisce la propria versione dell’attacco e colloca l’operazione nel quadro di decenni di occupazione, assedio e fallimenti politici.
Nel testo, Hamas sostiene che molte narrazioni diffuse subito dopo il 7 ottobre sarebbero state il frutto di campagne di disinformazione, e afferma che l’uccisione intenzionale di civili sarebbe contraria ai suoi principi dichiarati. Il movimento richiama inoltre notizie – incluse da media israeliani – secondo cui l’esercito avrebbe colpito aree in cui civili israeliani e combattenti erano mescolati, evocando l’uso della dottrina Hannibal. Da qui la sfida: verifiche indipendenti su tutte le morti civili, sia in Israele sia a Gaza.
Il documento ripercorre anche le motivazioni politiche dell’attacco, citando l’occupazione iniziata nel 1948, il blocco di Gaza, il fallimento degli accordi di Oslo, l’ascesa dell’estrema destra israeliana e l’assenza di accountability internazionale. Hamas sostiene che l’operazione abbia comunque prodotto effetti politici: maggiore attenzione globale sulla questione palestinese, l’isolamento internazionale di israele e l’avanzamento di procedimenti giudiziari.
Sul piano giudiziario, il riferimento è alla Corte Penale Internazionale, che ha richiesto mandati d’arresto sia contro dirigenti di Hamas (poi uccisi) sia contro il premier israeliano Benjamin Netanyahu e l’ex ministro della Difesa Yoav Gallant, per crimini di guerra e contro l’umanità. Hamas ribadisce infine il rifiuto di piani di “amministrazione internazionale” di Gaza che escludano i palestinesi dal proprio futuro politico.

Fonte: Middle East Eye
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I funzionari israeliani stanno valutando il lancio di una nuova guerra contro l'Iran per il programma missili balistici di Teheran, una mossa che potrebbe infiammare un grande conflitto regionale e attirare le potenze globali in un'altra crisi in Medio Oriente

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