HOLLY 🌺🌺🌺
La pandemia è forse troppo recente e, anche a causa del processo complessivo di cambiamento del nostro mondo, del quale essa è stata tra i fattori determinanti, ancora non ce ne siamo abbastanza distaccati, tanto da oggettivarla in narrazioni cinematografiche o romanzesche che siano. Quasi impossibile di fatto trovare film o libri nei quali siano presenti in maniera significativa il covid, le mascherine, i vaccini e via dicendo.
Una notevole eccezione è il recente romanzo di Stephen King intitolato Holly, la cui narrazione si colloca in massima parte in piena pandemia. La protagonista, eroina della vicenda, è vaccinata con due dosi di Moderna e porta sempre la mascherina, talora anche i guanti e osserva scrupolosamente le regole di protezione e distanziamento. Il suo collega Pete svolge il ruolo di vaccinato contagiato in quarantena, che tuttavia implicitamente evita le conseguenze più gravi grazie alla vaccinazione, al contrario della madre di Holly, novax e - manco a dirlo - ammiratrice di Trump, che all'inizio del libro muore di covid. King è noto per essere maestro dell'orrore, e stavolta l'orrore si manifesta sotto forma di una coppia di anziani professori ormai pensionati che si dedicano al cannibalismo, convinti che consumare carne umana li preservi giovani e sani. I due abbastanza prevedibilmente non sono vaccinati, e soprattutto sono, tra le tante caratteristiche disgustose, anche razzisti e omofobi. Apprezzabile che King nella postfazione riconosca esplicitamente di aver dato forma tramite la figura della protagonista alle sue personali convinzioni. A parziale scusante, osserva che - essendo lei lievemente ipocondriaca - gli pare di aver fatto le giuste scelte presentando un personaggio plausibile. Tuttavia la narrazione si spinge molto oltre, finendo per contrapporre più o meno tutti i personaggi positivi identificati come rispettosi, osservanti delle regole, inclusivi e ovviamente vaccinati e mascherinati, a più o meno tutti i personaggi in vario modo negativi descritti con tratti più o meno marcati anti-sistema, razzisti e omofobi spesso inconsapevoli, riottosi all'uso della mascherina e di regola non vaccinati. E non infrequentemente sostenitori di Trump. Da ragazzino mi appassionai ai primi successi di Stephen King, e dopo molti anni in tempi recenti mi sono riavvicinato alla sua narrativa, scritta con stile piacevole e accattivante, scorrevole e mai banale. Non sorprende dunque che uno scrittore di tale levatura abbia ritenuto di potersi cimentare con una vicenda ancora così attuale e peraltro divisiva quanto altre mai, come appunto il covid e i suoi addentellati. Per certi versi sorprende invece che lo abbia fatto in maniera partigiana, schierandosi apertamente a favore di una lettura degli eventi che oltre tutto oggi sta venendo progressivamente confutata. E questo mi spiace, visto anche l'apprezzamento che da ragazzino gli ho riservato. Una valutazione distaccata del suo atteggiamento potrebbe forse tuttavia aiutare a comprendere i condizionamenti sociali e culturali che dagli Stati Uniti si sono diffusi nel resto del mondo, noi compresi, e che hanno determinato gli anni critici della pandemia. Leggendo il libro, mi sono ritrovato a rivivere le medesime sensazioni del 2021, a partire dal senso di paura e di incertezza su cosa fosse giusto fare. Questa forse è la giusta conclusione dell'analisi: nemmeno Stephen King ha ancora adeguatamente elaborato la vicenda e non si è sufficientemente (e comprensibilmente) distaccato da essa da trattarne in maniera oggettiva. Ad esempio, è del tutto assente nella narrazione il tema degli effetti avversi da vaccino, tuttora rimosso anche nell'ordinaria discussione quotidiana. In tal senso, il libro è un fedele ritratto dei tempi in cui la trama si colloca. Attenzione solo al suo potenziale, certo non secondario, di consolidamento di una certa narrazione di parte. Film e - in misura minore, vista la calante propensione alla lettura - romanzi hanno nella nostra epoca un ruolo determinante nel consolidare una determinata visione collettiva dei fatti.
(segue)
La pandemia è forse troppo recente e, anche a causa del processo complessivo di cambiamento del nostro mondo, del quale essa è stata tra i fattori determinanti, ancora non ce ne siamo abbastanza distaccati, tanto da oggettivarla in narrazioni cinematografiche o romanzesche che siano. Quasi impossibile di fatto trovare film o libri nei quali siano presenti in maniera significativa il covid, le mascherine, i vaccini e via dicendo.
Una notevole eccezione è il recente romanzo di Stephen King intitolato Holly, la cui narrazione si colloca in massima parte in piena pandemia. La protagonista, eroina della vicenda, è vaccinata con due dosi di Moderna e porta sempre la mascherina, talora anche i guanti e osserva scrupolosamente le regole di protezione e distanziamento. Il suo collega Pete svolge il ruolo di vaccinato contagiato in quarantena, che tuttavia implicitamente evita le conseguenze più gravi grazie alla vaccinazione, al contrario della madre di Holly, novax e - manco a dirlo - ammiratrice di Trump, che all'inizio del libro muore di covid. King è noto per essere maestro dell'orrore, e stavolta l'orrore si manifesta sotto forma di una coppia di anziani professori ormai pensionati che si dedicano al cannibalismo, convinti che consumare carne umana li preservi giovani e sani. I due abbastanza prevedibilmente non sono vaccinati, e soprattutto sono, tra le tante caratteristiche disgustose, anche razzisti e omofobi. Apprezzabile che King nella postfazione riconosca esplicitamente di aver dato forma tramite la figura della protagonista alle sue personali convinzioni. A parziale scusante, osserva che - essendo lei lievemente ipocondriaca - gli pare di aver fatto le giuste scelte presentando un personaggio plausibile. Tuttavia la narrazione si spinge molto oltre, finendo per contrapporre più o meno tutti i personaggi positivi identificati come rispettosi, osservanti delle regole, inclusivi e ovviamente vaccinati e mascherinati, a più o meno tutti i personaggi in vario modo negativi descritti con tratti più o meno marcati anti-sistema, razzisti e omofobi spesso inconsapevoli, riottosi all'uso della mascherina e di regola non vaccinati. E non infrequentemente sostenitori di Trump. Da ragazzino mi appassionai ai primi successi di Stephen King, e dopo molti anni in tempi recenti mi sono riavvicinato alla sua narrativa, scritta con stile piacevole e accattivante, scorrevole e mai banale. Non sorprende dunque che uno scrittore di tale levatura abbia ritenuto di potersi cimentare con una vicenda ancora così attuale e peraltro divisiva quanto altre mai, come appunto il covid e i suoi addentellati. Per certi versi sorprende invece che lo abbia fatto in maniera partigiana, schierandosi apertamente a favore di una lettura degli eventi che oltre tutto oggi sta venendo progressivamente confutata. E questo mi spiace, visto anche l'apprezzamento che da ragazzino gli ho riservato. Una valutazione distaccata del suo atteggiamento potrebbe forse tuttavia aiutare a comprendere i condizionamenti sociali e culturali che dagli Stati Uniti si sono diffusi nel resto del mondo, noi compresi, e che hanno determinato gli anni critici della pandemia. Leggendo il libro, mi sono ritrovato a rivivere le medesime sensazioni del 2021, a partire dal senso di paura e di incertezza su cosa fosse giusto fare. Questa forse è la giusta conclusione dell'analisi: nemmeno Stephen King ha ancora adeguatamente elaborato la vicenda e non si è sufficientemente (e comprensibilmente) distaccato da essa da trattarne in maniera oggettiva. Ad esempio, è del tutto assente nella narrazione il tema degli effetti avversi da vaccino, tuttora rimosso anche nell'ordinaria discussione quotidiana. In tal senso, il libro è un fedele ritratto dei tempi in cui la trama si colloca. Attenzione solo al suo potenziale, certo non secondario, di consolidamento di una certa narrazione di parte. Film e - in misura minore, vista la calante propensione alla lettura - romanzi hanno nella nostra epoca un ruolo determinante nel consolidare una determinata visione collettiva dei fatti.
(segue)
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(continua dal post precedente)
E' anzi per certi versi sorprendente che ancora non siano comparsi film implicitamente a favore delle politiche imposte durante la pandemia. Hollywood giocò ai tempi un ruolo cruciale nel definire la narrazione della seconda guerra mondiale e dell'ordine globale che ne seguì per noi occidentali euroatlantici, e sta facendo lo stesso sui temi dei cosiddetti "diritti civili". Se non accadesse lo stesso per la pandemia, ci sarebbe da interrogarsi sul perché.
E' anzi per certi versi sorprendente che ancora non siano comparsi film implicitamente a favore delle politiche imposte durante la pandemia. Hollywood giocò ai tempi un ruolo cruciale nel definire la narrazione della seconda guerra mondiale e dell'ordine globale che ne seguì per noi occidentali euroatlantici, e sta facendo lo stesso sui temi dei cosiddetti "diritti civili". Se non accadesse lo stesso per la pandemia, ci sarebbe da interrogarsi sul perché.
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Marco Cosentino
HOLLY 🌺🌺🌺
La pandemia è forse troppo recente e, anche a causa del processo complessivo di cambiamento del nostro mondo, del quale essa è stata tra i fattori determinanti, ancora non ce ne siamo abbastanza distaccati, tanto da oggettivarla in narrazioni cinematografiche…
La pandemia è forse troppo recente e, anche a causa del processo complessivo di cambiamento del nostro mondo, del quale essa è stata tra i fattori determinanti, ancora non ce ne siamo abbastanza distaccati, tanto da oggettivarla in narrazioni cinematografiche…
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NEOTENIA SOCIALE 🌺🌺🌺
In questo pezzo, Attilio Scuderi, docente di letteratura all'Università di Catania, tratteggia con tragico realismo la desolante situazione dei docenti delle scuole secondarie, costretti a percorsi di "abilitazione" astrusi, di difficile accesso e soprattutto estremamente costosi, tanto da aver dato origine a un lucrativo mercato di "offerte formative". Di fatto, queste "forme di preparazione ed addestramento" non sono mai esistite in passato. Oggi invece paiono irrinunciabili ovunque, e non solo nelle professioni intellettuali. Anche un idraulico ha necessità di formazione, patentini e registri per la qualunque, il tutto in apparenza ragionevole ma che finisce per ipernormare e sovrastrutturare ogni ambito dell'esistenza. Ovviamente con un indotto di rendite, finanziarie e non (si pensi al potere esercitato per il tramite della gestione di corsi necessari per poter lavorare, quanti cercano di conseguenza aiuti e raccomandazioni?). Andrebbe a tal proposito svolta un'analisi che colga il senso di questa ennesima manifestazione della società del controllo, ché l'esigenza di "forme di preparazione ed addestramento" altro non sono che questo. E se vogliamo sono anche una forma di neotenia sociale, tale per cui si tengono le persone in situazioni variamente precarie, mai pienamente compiute e sempre con l'esigenza di giungere a una maturazione sempre spostata un poco più in là. Un'altra versione della sempre efficace metodologia di governo per il tramite di incertezza, precarietà e paura.
https://www.leparoleelecose.it/?p=49634
In questo pezzo, Attilio Scuderi, docente di letteratura all'Università di Catania, tratteggia con tragico realismo la desolante situazione dei docenti delle scuole secondarie, costretti a percorsi di "abilitazione" astrusi, di difficile accesso e soprattutto estremamente costosi, tanto da aver dato origine a un lucrativo mercato di "offerte formative". Di fatto, queste "forme di preparazione ed addestramento" non sono mai esistite in passato. Oggi invece paiono irrinunciabili ovunque, e non solo nelle professioni intellettuali. Anche un idraulico ha necessità di formazione, patentini e registri per la qualunque, il tutto in apparenza ragionevole ma che finisce per ipernormare e sovrastrutturare ogni ambito dell'esistenza. Ovviamente con un indotto di rendite, finanziarie e non (si pensi al potere esercitato per il tramite della gestione di corsi necessari per poter lavorare, quanti cercano di conseguenza aiuti e raccomandazioni?). Andrebbe a tal proposito svolta un'analisi che colga il senso di questa ennesima manifestazione della società del controllo, ché l'esigenza di "forme di preparazione ed addestramento" altro non sono che questo. E se vogliamo sono anche una forma di neotenia sociale, tale per cui si tengono le persone in situazioni variamente precarie, mai pienamente compiute e sempre con l'esigenza di giungere a una maturazione sempre spostata un poco più in là. Un'altra versione della sempre efficace metodologia di governo per il tramite di incertezza, precarietà e paura.
https://www.leparoleelecose.it/?p=49634
Le parole e le cose²
Tutti contro i saperi forti. Il brutto affare della formazione iniziale dei docenti italiani
di Attilio Scuderi Consigli di classe. Scuola, democrazia e società, rubrica a cura di Mimmo Cangiano Il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (o DPCM) del 4 agosto 2023 h…
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Forwarded from Giubbe Rosse
HOLLY
di Marco Cosentino
“Holly” di Stephen King è uno dei primi romanzi ambientati in massima parte durante la pandemia. Da esso traspare lucidamente l’adesione incondizionata dell’autore per la narrativa ufficiale. La protagonista ed eroina è vaccinata con due dosi di Moderna, porta sempre la mascherina, talora addirittura i guanti, osserva scrupolosamente le regole di distanziamento. Il suo collega Pete svolge il ruolo di vaccinato contagiato in quarantena, ma si salva grazie alla vaccinazione. La madre di Holly, no-vax, ammiratrice di Trump, muore di covid. Una delusione, forse, per chi ha ammirato King in gioventù. Una conferma per chi pensa che King sia quello che ai due burloni russi Vovan e Lexus disse che “Stepan Bandera era un grande uomo”, ammettendo poi di non sapere nemmeno chi fosse Bandera.
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di Marco Cosentino
“Holly” di Stephen King è uno dei primi romanzi ambientati in massima parte durante la pandemia. Da esso traspare lucidamente l’adesione incondizionata dell’autore per la narrativa ufficiale. La protagonista ed eroina è vaccinata con due dosi di Moderna, porta sempre la mascherina, talora addirittura i guanti, osserva scrupolosamente le regole di distanziamento. Il suo collega Pete svolge il ruolo di vaccinato contagiato in quarantena, ma si salva grazie alla vaccinazione. La madre di Holly, no-vax, ammiratrice di Trump, muore di covid. Una delusione, forse, per chi ha ammirato King in gioventù. Una conferma per chi pensa che King sia quello che ai due burloni russi Vovan e Lexus disse che “Stepan Bandera era un grande uomo”, ammettendo poi di non sapere nemmeno chi fosse Bandera.
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Giubbe Rosse News
HOLLY - Giubbe Rosse News
"Holly" di Stephen King è uno dei primi romanzi ambientati in massima parte durante la pandemia. Da esso traspare lucidamente l'adesione incondizionata dell'autore per la narrativa ufficiale. La protagonista ed eroina è vaccinata con due dosi di Moderna,…
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GLI UCCELLI 🌺🌺🌺
"Volano gli uccelli volano / Nello spazio tra le nuvole / Con le regole assegnate / A questa parte di universo / Al nostro sistema solare"
Jessica Rose riporta sul suo substack i risultati degli studi clinici con il nuovo vaccino anti-aviaria, secondo cui gli eventi avversi fatali (le morti) sarebbero cinque volte superiori nei vaccinati rispetto a coloro che hanno ricevuto il placebo, con una frequenza di un decesso per 200 vaccinati. I responsabili degli studi precisano che a loro giudizio nessun decesso è imputabile al vaccino, ma - insomma - gli studi clinici controllati e randomizzati si fanno proprio per identificare questo tipo di differenze. E il fatto che possano sorprendere non cambia il significato dei numeri.
https://jessicar.substack.com/p/1200-chance-of-death-in-context-of
"Volano gli uccelli volano / Nello spazio tra le nuvole / Con le regole assegnate / A questa parte di universo / Al nostro sistema solare"
Jessica Rose riporta sul suo substack i risultati degli studi clinici con il nuovo vaccino anti-aviaria, secondo cui gli eventi avversi fatali (le morti) sarebbero cinque volte superiori nei vaccinati rispetto a coloro che hanno ricevuto il placebo, con una frequenza di un decesso per 200 vaccinati. I responsabili degli studi precisano che a loro giudizio nessun decesso è imputabile al vaccino, ma - insomma - gli studi clinici controllati e randomizzati si fanno proprio per identificare questo tipo di differenze. E il fatto che possano sorprendere non cambia il significato dei numeri.
https://jessicar.substack.com/p/1200-chance-of-death-in-context-of
Unacceptable Jessica
1/200 chance of death in context of new bird flu injection - 5 times higher than placebo according to clinical trial
Clinical Trial NCT02839330 tested the H5N1 Subunit Influenza Virus Vaccine
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Forwarded from Giorgio Bianchi Photojournalist
TIM: perfezionata la cessione di NetCo a KKR
Confermata la riduzione dell’indebitamento finanziario attesa dall’operazione
01/07/2024 - 17:41
Facendo seguito a quanto comunicato in data 24 giugno 2024, TIM annuncia di aver perfezionato la cessione di NetCo a Kohlberg Kravis Roberts & Co. L.P. (“KKR”) mediante il conferimento in FiberCop (società controllata al 58% da TIM) del ramo d’azienda di TIM che comprende l’infrastruttura di rete fissa e le attività wholesale, e la successiva acquisizione dell'intero capitale di FiberCop da parte di Optics BidCo, società controllata da KKR.
Il perfezionamento dell’operazione con KKR e MEF è frutto di due anni e mezzo di lavoro, che sono serviti a riallineare la gestione ordinaria di TIM e a individuare quelle soluzioni, industriali e finanziarie, che ci permetteranno di affrontare le prossime sfide che abbiamo davanti”, ha dichiarato Pietro Labriola, Amministratore Delegato di TIM. “Raggiungiamo un traguardo che è anche un nuovo punto di partenza: lo abbiamo fatto centrando tutti gli obiettivi che avevamo annunciato e rispettando tutte le tempistiche promesse. Intendiamo continuare su questa strada per far crescere la fiducia dei dipendenti, dei clienti e degli azionisti. Primi in Europa, abbiamo scelto di separare l’infrastruttura dai servizi, per garantire lo sviluppo migliore, sostenibile e più rapido possibile. TIM resterà la Telco di riferimento in Italia, rimanendo l’operatore più infrastrutturato e offrendo servizi innovativi, sia sul fisso che sul mobile, a servizio di famiglie, Pubblica amministrazione e imprese”.
A valle dell’operazione, l’organico totale di TIM scende da 37.065 a 17.281 persone, equivalenti a 16.135 full time equivalent.
Detto in parole povere e comprensibili.
1) Tim vende a KKR Global il proprio ramo di società Netco che controlla tutta la rete infrastrutturale di telefonia e rete dati, la più grande di Europa.
2) Oltre la metà dei suoi dipendenti (quelli addetti appunto alla rete infrastrutturale) passa sotto KKR Global.
3) KKR Global Institute è un fondo d'investimento americano con un giro di affari equivalente a 400 miliardi, il presidente e CEO è Il generale David H. Petraeus (esercito statunitense in pensione) che è anche membro dei consigli di amministrazione di Optiv e OneStream, consulente strategico per Sempra e Advanced Navigation, investitore di capitale di rischio personale, accademico e coautore (con lo storico britannico Andrew Roberts) del best seller del New York Times "Conflict: The Evolution of Warfare from 1945 to Ukraine".
Prima di entrare nel KKR, il generale Petraeus ha prestato servizio per oltre 37 anni nell'esercito statunitense, concludendo la sua carriera con sei comandi consecutivi come ufficiale generale, cinque dei quali in combattimento, tra cui il comando del Surge in Iraq, il comando del Comando Centrale degli Stati Uniti e il comando delle forze della coalizione in Afghanistan.
KKR Global Institute è la faccia "civile e commerciale" dell'esercito degli Stati Uniti e della CIA.
Praticamente tutta la nostra rete di telefonia fissa e mobile, come come anche la rete dati, la più grande ed estesa a livello europeo, da adesso è sotto il controllo degli apparati militari americani e della CIA.
Da adesso in poi per sapere tutto di ognuno di noi non ci sarà bisogno nemmeno più di una richiesta formale tramite le istituzioni d'indagine e giudiziarie, basterà chiedere al Generale Petraeus & Co.
Luca Cellini
🔴 Per ricevere tutti gli aggiornamenti segui Giorgio Bianchi Photojournalist
Confermata la riduzione dell’indebitamento finanziario attesa dall’operazione
01/07/2024 - 17:41
Facendo seguito a quanto comunicato in data 24 giugno 2024, TIM annuncia di aver perfezionato la cessione di NetCo a Kohlberg Kravis Roberts & Co. L.P. (“KKR”) mediante il conferimento in FiberCop (società controllata al 58% da TIM) del ramo d’azienda di TIM che comprende l’infrastruttura di rete fissa e le attività wholesale, e la successiva acquisizione dell'intero capitale di FiberCop da parte di Optics BidCo, società controllata da KKR.
Il perfezionamento dell’operazione con KKR e MEF è frutto di due anni e mezzo di lavoro, che sono serviti a riallineare la gestione ordinaria di TIM e a individuare quelle soluzioni, industriali e finanziarie, che ci permetteranno di affrontare le prossime sfide che abbiamo davanti”, ha dichiarato Pietro Labriola, Amministratore Delegato di TIM. “Raggiungiamo un traguardo che è anche un nuovo punto di partenza: lo abbiamo fatto centrando tutti gli obiettivi che avevamo annunciato e rispettando tutte le tempistiche promesse. Intendiamo continuare su questa strada per far crescere la fiducia dei dipendenti, dei clienti e degli azionisti. Primi in Europa, abbiamo scelto di separare l’infrastruttura dai servizi, per garantire lo sviluppo migliore, sostenibile e più rapido possibile. TIM resterà la Telco di riferimento in Italia, rimanendo l’operatore più infrastrutturato e offrendo servizi innovativi, sia sul fisso che sul mobile, a servizio di famiglie, Pubblica amministrazione e imprese”.
A valle dell’operazione, l’organico totale di TIM scende da 37.065 a 17.281 persone, equivalenti a 16.135 full time equivalent.
Detto in parole povere e comprensibili.
1) Tim vende a KKR Global il proprio ramo di società Netco che controlla tutta la rete infrastrutturale di telefonia e rete dati, la più grande di Europa.
2) Oltre la metà dei suoi dipendenti (quelli addetti appunto alla rete infrastrutturale) passa sotto KKR Global.
3) KKR Global Institute è un fondo d'investimento americano con un giro di affari equivalente a 400 miliardi, il presidente e CEO è Il generale David H. Petraeus (esercito statunitense in pensione) che è anche membro dei consigli di amministrazione di Optiv e OneStream, consulente strategico per Sempra e Advanced Navigation, investitore di capitale di rischio personale, accademico e coautore (con lo storico britannico Andrew Roberts) del best seller del New York Times "Conflict: The Evolution of Warfare from 1945 to Ukraine".
Prima di entrare nel KKR, il generale Petraeus ha prestato servizio per oltre 37 anni nell'esercito statunitense, concludendo la sua carriera con sei comandi consecutivi come ufficiale generale, cinque dei quali in combattimento, tra cui il comando del Surge in Iraq, il comando del Comando Centrale degli Stati Uniti e il comando delle forze della coalizione in Afghanistan.
KKR Global Institute è la faccia "civile e commerciale" dell'esercito degli Stati Uniti e della CIA.
Praticamente tutta la nostra rete di telefonia fissa e mobile, come come anche la rete dati, la più grande ed estesa a livello europeo, da adesso è sotto il controllo degli apparati militari americani e della CIA.
Da adesso in poi per sapere tutto di ognuno di noi non ci sarà bisogno nemmeno più di una richiesta formale tramite le istituzioni d'indagine e giudiziarie, basterà chiedere al Generale Petraeus & Co.
Luca Cellini
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SIGUNA'S SUBSTACK 🌺🌺🌺
Nel suo post di oggi, Siguna Mueller riflette sull'idea, proposta e promossa in molteplici prestigiosi contesti scientifici, che l'intelligenza artificiale possa essere in grado di accelerare il trasferimento delle scoperte scientifiche in applicazioni utili alle "magnifiche sorti e progressive" dell'umanità. Il testo merita la lettura poiché propone riflessioni molto concrete sul significato che viene attribuito alla definizione di "scoperta utile", che è tale essenzialmente in quanto commerciabile e dunque tale da generare profitto. Mi limito ad aggiungere qui che trovo questa ideologia del tutto integrale alla visione del mondo oggi dominante secondo cui tutto, ivi incluse e anzi a partire dalle risorse naturali quali aria, acqua, sole e via dicendo, va finanziarizzato e sottoposto alle leggi di mercato. Una visione del genere è destinata a fallire miseramente nel lungo periodo, ma certo ha tutta la capacità di rovinarci l'esistenza qui e adesso. Che è quanto sta accadendo e che rappresenta un significativo problema.
https://siguna.substack.com/p/on-the-hijacking-of-the-narrative
Nel suo post di oggi, Siguna Mueller riflette sull'idea, proposta e promossa in molteplici prestigiosi contesti scientifici, che l'intelligenza artificiale possa essere in grado di accelerare il trasferimento delle scoperte scientifiche in applicazioni utili alle "magnifiche sorti e progressive" dell'umanità. Il testo merita la lettura poiché propone riflessioni molto concrete sul significato che viene attribuito alla definizione di "scoperta utile", che è tale essenzialmente in quanto commerciabile e dunque tale da generare profitto. Mi limito ad aggiungere qui che trovo questa ideologia del tutto integrale alla visione del mondo oggi dominante secondo cui tutto, ivi incluse e anzi a partire dalle risorse naturali quali aria, acqua, sole e via dicendo, va finanziarizzato e sottoposto alle leggi di mercato. Una visione del genere è destinata a fallire miseramente nel lungo periodo, ma certo ha tutta la capacità di rovinarci l'esistenza qui e adesso. Che è quanto sta accadendo e che rappresenta un significativo problema.
https://siguna.substack.com/p/on-the-hijacking-of-the-narrative
Siguna’s Substack
On the hijacking of the narrative of AI’s usefulness in science
Comment on the Nature Magazine article “How AI could maximize research impacts”
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GLI AMBULATORI LONG COVID 🌺🌺🌺
Sono comparsi un po' ovunque in tutto il mondo, e il nostro paese non fa eccezione: quasi ogni regione (o forse tutte?) ne conta diversi. Non è chiaro di che cosa si occupino e tanto meno quale sia la loro utenza. So per certo che in alcuni casi accolgono anche persone con danni da vaccino, ma questo per comprensibili motivi non va troppo sbandierato. E in ogni caso a oggi non pare che i risultati siano particolarmente apprezzabili.
Negli Stati Uniti, ci ha pensato Vinay Prasad, oncoematologo e docente di epidemiologia alla UCSF, a realizzare uno studio sugli ambulatori long covid.
https://www.drvinayprasad.com/p/top-hospitals-offer-long-covid-clinics
Queste le sue conclusioni: "In breve, i migliori ospedali degli Stati Uniti stanno guadagnando un sacco di soldi offrendo cliniche per il long COVID. Non sempre le limitano oltre tutto alle persone che hanno avuto il COVID. Non hanno prove che nessuno degli esami che prescrivono migliori gli esiti. Nessuna prova che questi specialisti facciano star meglio le persone. Si potrebbe anche sostenere che questa è solo una truffa ai danni dei malati di long COVID. Per me, trovo triste che non possiamo fare del bene a questi pazienti con studi randomizzati adeguati."
C'è da dubitare che nel nostro paese la situazione possa essere molto differente.
Sono comparsi un po' ovunque in tutto il mondo, e il nostro paese non fa eccezione: quasi ogni regione (o forse tutte?) ne conta diversi. Non è chiaro di che cosa si occupino e tanto meno quale sia la loro utenza. So per certo che in alcuni casi accolgono anche persone con danni da vaccino, ma questo per comprensibili motivi non va troppo sbandierato. E in ogni caso a oggi non pare che i risultati siano particolarmente apprezzabili.
Negli Stati Uniti, ci ha pensato Vinay Prasad, oncoematologo e docente di epidemiologia alla UCSF, a realizzare uno studio sugli ambulatori long covid.
https://www.drvinayprasad.com/p/top-hospitals-offer-long-covid-clinics
Queste le sue conclusioni: "In breve, i migliori ospedali degli Stati Uniti stanno guadagnando un sacco di soldi offrendo cliniche per il long COVID. Non sempre le limitano oltre tutto alle persone che hanno avuto il COVID. Non hanno prove che nessuno degli esami che prescrivono migliori gli esiti. Nessuna prova che questi specialisti facciano star meglio le persone. Si potrebbe anche sostenere che questa è solo una truffa ai danni dei malati di long COVID. Per me, trovo triste che non possiamo fare del bene a questi pazienti con studi randomizzati adeguati."
C'è da dubitare che nel nostro paese la situazione possa essere molto differente.
Drvinayprasad
Top Hospitals offer Long COVID clinics that appear, to me, to be little more than a scam to make money
If you don't generate evidence your clinic helps, and it makes you tons of money, is it not a scam?
👍25🔥3❤2
Forwarded from Piccolenote
ORBÁN DA PUTIN E IL SUO GRIDO DI ALLARME SU NEWSWEEK
🔴 La visita a Mosca scatena il coro delle comari dell'UE. Molto più sobrie le reazioni d'oltre Atlantico
SOSTIENI PICCOLE NOTE, LEGGI L'ARTICOLO ➡️
https://urly.it/3azxy
🔴 La visita a Mosca scatena il coro delle comari dell'UE. Molto più sobrie le reazioni d'oltre Atlantico
La missione di Orbán non ha avuto esiti, né immediati né di prospettiva, né poteva averli, troppe le distanze tra i duellanti, troppe le ingerenze indebite e, soprattutto, le elezioni americane sono ancora troppo lontane e incerte e da quelle dipende tutto. Come ha detto il primo ministro ungherese, serviva stabilire un contatto in vista dell’apertura di un negoziato, e così è stato, al di là poi di quel che si sono detti in privato con Putin…
…Orbán su Newsweek: “La NATO si sta avvicinando a un momento spartiacque. Vale la pena ricordare che l’alleanza militare di maggior successo nella storia del mondo è iniziata come un progetto di pace e il suo successo futuro dipende dalla sua capacità di mantenere la pace. Ma oggi, invece della pace, l’agenda è la ricerca della guerra; invece della difesa è l’offesa. Tutto ciò va contro i valori fondanti della NATO”.
SOSTIENI PICCOLE NOTE, LEGGI L'ARTICOLO ➡️
https://urly.it/3azxy
Piccole Note
Orbán da Putin e il suo grido di allarme su Newsweek
La visita di Viktor Orbán in Russia ha suscitato un vespaio nell'establishment dell'Unione europea. Tanti i politici che si sono precipitati a condannarla e a
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LA MATERNITA' 🌺🌺🌺
Studio caso-controllo che mostra come l'allattamento al seno di durata superiore a sei mesi si associ a minore rischio di sviluppare spondiloartrite giovanile e come il parto vaginale a sua volta si associ a una minore gravità della malattia. Gli autori ipotizzano che la spiegazione dell'associazione vada ricercata nella composizione della flora batterica. Comunque sia, la lettura di studi di questo genere mi induce di regola a parafrasare un aforisma di Giovannino Guareschi: talora la scienza con straordinari mezzi giunge a riscoprire quel che il buon senso sapeva da sempre.
https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/38561193/
Studio caso-controllo che mostra come l'allattamento al seno di durata superiore a sei mesi si associ a minore rischio di sviluppare spondiloartrite giovanile e come il parto vaginale a sua volta si associ a una minore gravità della malattia. Gli autori ipotizzano che la spiegazione dell'associazione vada ricercata nella composizione della flora batterica. Comunque sia, la lettura di studi di questo genere mi induce di regola a parafrasare un aforisma di Giovannino Guareschi: talora la scienza con straordinari mezzi giunge a riscoprire quel che il buon senso sapeva da sempre.
https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/38561193/
PubMed
Association of Infant Breastfeeding and Juvenile Spondyloarthritis: A Case-Control Study - PubMed
This study suggests that infant factors that affect the microbiome may be associated with the occurrence and disease activity of JSpA at presentation.
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Forwarded from Giubbe Rosse
🇫🇷 LA FRANCIA È CAMPIONE DEL MONDO IN DEINDUSTRALIZZAZIONE AUTOMOBILISTICA
Fonte: Challenges.fr, via Luigi Basemi
Guardate i numeri. Se Parigi piange, anche Roma, Berlino e Londra hanno poco da ridere.
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Reindustrializzazione della Francia? Ahimè, la Francia è quasi il campione del mondo nella deindustrializzazione automobilistica, secondo le ultime statistiche ufficiali pubblicate dall'OICA (Organizzazione Internazionale dei Costruttori di Automobili)! I volumi di produzione di autovetture, veicoli commerciali e mezzi pesanti sono diminuiti l'anno scorso del 18,6% in Spagna rispetto al 2004, del 23% in Italia, del 26% in Germania e del 44% nel Regno Unito, mentre in Francia il calo è del 59%, raggiungendo 1,5 milioni di unità.
Solo un paese europeo ha fatto peggio: il Belgio, con -63%. Ma questo piccolo paese automobilistico, che produce cinque volte meno veicoli della Francia, non ha un produttore nazionale. La sua caduta è generata dalla chiusura dello stabilimento Ford e dalla chiusura virtuale del sito Volkswagen. Da parte sua, i Paesi Bassi sono quasi scomparsi dall'elenco dei paesi produttori dalla fine del sito Nedcar (Volvo, Mitsubishi), anche se i camion DAF sono ancora assemblati lì. La Francia produce poco più della Repubblica Ceca.
Fonte: Challenges.fr, via Luigi Basemi
Guardate i numeri. Se Parigi piange, anche Roma, Berlino e Londra hanno poco da ridere.
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Challenges
La France championne de la désindustrialisation automobile dans le monde
La production auto a chuté de 59% en France par rapport à 2004, quand elle a seulement reculé de 18,6% en Espagne, 23% en Italie, 26% en Allemagne, 44% au Royaume-Uni.
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LAND OF OPPORTUNITIES 🌺🌺🌺
Oxolife, una piccola ma rampante biotech, ha appena diffuso i risultati del suo innovativo farmaco per l'infertilità, secondo cui i tassi di gravidanza e di nati vivi nelle procedure di fertilizzazione artificiale migliorerebbero dal 35% al 42-43%. Oxolife medesima nel suo comunicato stampa riconosce che i bassi tassi di gravidanza e l'alta frequenza di nati morti nelle procedure di fertilizzazione artificiale sono fonte di grande dolore per gli aspiranti genitori. Daqui dunque le prospettive favorevoli di collocazione commerciale del farmaco.
Il comunicato aggiunge pure che "Con un mercato globale dell’infertilità che cresce del 4,5% annuo, a causa di gravidanze tardive, obesità, fumo e alcol, sono colpite 76 milioni di donne all’anno, con un valore di mercato previsto di 45,4 miliardi di dollari nel 2029." Non tutto il male viene per nuocere, verrebbe da commentare. Tanto più che esistono società scientifiche il cui obiettivo è "promuovere l’interesse per la cura dell’infertilità e puntare a una comprensione olistica della biologia e della medicina riproduttiva", e che promuovono "in tutto il mondo ... miglioramenti universali nella ricerca scientifica, incoraggia[no] e valuta[no] nuovi sviluppi nel campo e promuov[ono] l’armonizzazione nella pratica clinica." Così il cerchio si chiude e il sistema si autosostenta, trasformando problemi in opportunità.
https://firstwordpharma.com/story/5873387
Oxolife, una piccola ma rampante biotech, ha appena diffuso i risultati del suo innovativo farmaco per l'infertilità, secondo cui i tassi di gravidanza e di nati vivi nelle procedure di fertilizzazione artificiale migliorerebbero dal 35% al 42-43%. Oxolife medesima nel suo comunicato stampa riconosce che i bassi tassi di gravidanza e l'alta frequenza di nati morti nelle procedure di fertilizzazione artificiale sono fonte di grande dolore per gli aspiranti genitori. Daqui dunque le prospettive favorevoli di collocazione commerciale del farmaco.
Il comunicato aggiunge pure che "Con un mercato globale dell’infertilità che cresce del 4,5% annuo, a causa di gravidanze tardive, obesità, fumo e alcol, sono colpite 76 milioni di donne all’anno, con un valore di mercato previsto di 45,4 miliardi di dollari nel 2029." Non tutto il male viene per nuocere, verrebbe da commentare. Tanto più che esistono società scientifiche il cui obiettivo è "promuovere l’interesse per la cura dell’infertilità e puntare a una comprensione olistica della biologia e della medicina riproduttiva", e che promuovono "in tutto il mondo ... miglioramenti universali nella ricerca scientifica, incoraggia[no] e valuta[no] nuovi sviluppi nel campo e promuov[ono] l’armonizzazione nella pratica clinica." Così il cerchio si chiude e il sistema si autosostenta, trasformando problemi in opportunità.
https://firstwordpharma.com/story/5873387
Firstwordpharma
A pill for infertility: Oxolife's non-hormonal oral drug raises embryo implantation rate, pregnancy rates and live birth rate in…
Oxolife's OXO-001 is a safe, first-in-class drug designed to improve the odds of an embryo embedding by making the endometrium more conducive to implantation
Ongoing pre...
Ongoing pre...
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OBBLIGO O VERITA' 🌺🌺🌺
La proposta del senatore leghista Claudio Borghi di abolire l'obbligo vaccinale sta agitando tante anime belle che strepitano sul pericolo di ricadere in anni bui di epidemie e oscurantismo. Ora, premesso che fino a pochi anni fa i vaccini obbligatori in Italia erano meno della metà di quelli attuali e che le istituzioni ragionavano esplicitamente di "superamento dell'obbligo vaccinale" proprio in funzione della favorevole situazione epidemiologica, val la pena dare uno sguardo alla figura pubblicata oggi da La Verità che mostra in UE dove esistano obblighi del genere e quali siano.
Gli obblighi vaccinali sono oggi feticci legati a forme di superstizione senza base scientifica, come suggerisce la rabbia scomposta con cui certi loro sostenitori reagiscono quando li si discute.
(segue)
La proposta del senatore leghista Claudio Borghi di abolire l'obbligo vaccinale sta agitando tante anime belle che strepitano sul pericolo di ricadere in anni bui di epidemie e oscurantismo. Ora, premesso che fino a pochi anni fa i vaccini obbligatori in Italia erano meno della metà di quelli attuali e che le istituzioni ragionavano esplicitamente di "superamento dell'obbligo vaccinale" proprio in funzione della favorevole situazione epidemiologica, val la pena dare uno sguardo alla figura pubblicata oggi da La Verità che mostra in UE dove esistano obblighi del genere e quali siano.
Gli obblighi vaccinali sono oggi feticci legati a forme di superstizione senza base scientifica, come suggerisce la rabbia scomposta con cui certi loro sostenitori reagiscono quando li si discute.
(segue)
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(segue dal post precedente)
L'evidenza ne indica la futilità nella maggior parte dei casi:
https://www.assis.it/abolire-lobbligo-vaccinale-la-proposta-di-borghi-e-dettata-dalla-scienza/
Soprattutto, i costi sociali imposti dagli obblighi estesi prima e dagli obblighi covid poi, in termini di disagio, tensione, perdita di fiducia nelle istituzioni, negli enti pubblici, nella medicina e nella scienza e via dicendo, sono certamente molto maggiori di qualsiasi asserito beneficio legato alla loro introduzione, quest'ultimo a oggi tutto da dimostrare e verosimilmente indimostrabile.
L'evidenza ne indica la futilità nella maggior parte dei casi:
https://www.assis.it/abolire-lobbligo-vaccinale-la-proposta-di-borghi-e-dettata-dalla-scienza/
Soprattutto, i costi sociali imposti dagli obblighi estesi prima e dagli obblighi covid poi, in termini di disagio, tensione, perdita di fiducia nelle istituzioni, negli enti pubblici, nella medicina e nella scienza e via dicendo, sono certamente molto maggiori di qualsiasi asserito beneficio legato alla loro introduzione, quest'ultimo a oggi tutto da dimostrare e verosimilmente indimostrabile.
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Marco Cosentino
OBBLIGO O VERITA' 🌺🌺🌺
La proposta del senatore leghista Claudio Borghi di abolire l'obbligo vaccinale sta agitando tante anime belle che strepitano sul pericolo di ricadere in anni bui di epidemie e oscurantismo. Ora, premesso che fino a pochi anni fa i vaccini…
La proposta del senatore leghista Claudio Borghi di abolire l'obbligo vaccinale sta agitando tante anime belle che strepitano sul pericolo di ricadere in anni bui di epidemie e oscurantismo. Ora, premesso che fino a pochi anni fa i vaccini…
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Forwarded from La Mia Russia (Elena)
Gli ucraini progettavano di far saltare il Nord Stream ancor prima che la Russia annettesse la Crimea, scrive la rivista tedesca Die Welt citando fonti della squadra investigativa tedesca.
La Germania, a differenza di altri paesi, continua a indagare sull'esplosione del gasdotto.
Nel caso sono emerse nuove prove sul coinvolgimento degli ucraini, scrive Die Welt. E, se la versione secondo cui la pianificazione del sabotaggio è avvenuta dieci anni fa fosse confermata, e se lo stato ucraino fosse coinvolto, “ciò potrebbe compromettere seriamente la disponibilità dei tedeschi a sostenere l’Ucraina”. https://t.me/OpenUkraine/66847
La Germania, a differenza di altri paesi, continua a indagare sull'esplosione del gasdotto.
Nel caso sono emerse nuove prove sul coinvolgimento degli ucraini, scrive Die Welt. E, se la versione secondo cui la pianificazione del sabotaggio è avvenuta dieci anni fa fosse confermata, e se lo stato ucraino fosse coinvolto, “ciò potrebbe compromettere seriamente la disponibilità dei tedeschi a sostenere l’Ucraina”. https://t.me/OpenUkraine/66847
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🇺🇦 Open Ukraine| Открытая Украина
Украинцы планировали взорвать "Северный поток" еще до того, как Россия аннексировала Крым. Об этом пишет немецкое издание Die Welt со ссылкой на источники в немецкой следственной группе.
Германия, в отличие от других стран, продолжает расследование подрыва…
Германия, в отличие от других стран, продолжает расследование подрыва…
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Forwarded from RangeloniNews
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🇺🇦✈️ Passaporto italiano in cambio di un bombardiere strategico
I servizi segreti ucraini - come rivelato dal Servizio federale per la Sicurezza russo - sono riusciti a contattare un pilota dell’aviazione militare russa cercando di convincerlo, anche per mezzo di minacce e di ritorsioni contro i suoi parenti, di fornire informazioni sugli aerei della sua base, di sabotare gli apparecchi presenti e di rubare un bombardiere strategico a lungo raggio Tu-22M3 e di farlo atterrare in Ucraina.
In cambio, al pilota sono stati promessi 3 milioni di dollari e passaporto italiano, nonché un piano di fuga verso la Polonia per i suoi parenti.
Il pilota però ha subito informato i suoi comandanti. L’FSB sostiene che a dirigere questa operazione sono coinvolti anche servizi segreti di paesi della NATO.
I servizi segreti ucraini - come rivelato dal Servizio federale per la Sicurezza russo - sono riusciti a contattare un pilota dell’aviazione militare russa cercando di convincerlo, anche per mezzo di minacce e di ritorsioni contro i suoi parenti, di fornire informazioni sugli aerei della sua base, di sabotare gli apparecchi presenti e di rubare un bombardiere strategico a lungo raggio Tu-22M3 e di farlo atterrare in Ucraina.
In cambio, al pilota sono stati promessi 3 milioni di dollari e passaporto italiano, nonché un piano di fuga verso la Polonia per i suoi parenti.
Il pilota però ha subito informato i suoi comandanti. L’FSB sostiene che a dirigere questa operazione sono coinvolti anche servizi segreti di paesi della NATO.
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Forwarded from Giorgio Bianchi Photojournalist
Il bilancio reale delle vittime a Gaza potrebbe essere di oltre 186.000 – Rapporto
Un recente rapporto di The Lancet afferma che, sebbene il Ministero della Sanità di Gaza stimi a circa 35.000 il numero dei palestinesi uccisi nel conflitto con Israele, la cifra reale relativa ai problemi sanitari sarà probabilmente cinque volte superiore.
Utilizzando le stime delle Nazioni Unite secondo cui il 35% degli edifici di Gaza sono stati distrutti, i corpi probabilmente sono ancora sotto le macerie, problemi respiratori e problemi igienico-sanitari estremi, il numero totale di morti attribuibili alla campagna israeliana potrebbe essere superiore a 186.000.
(Fonte RT - Tramite Laura Ruggeri)
🔴 Per ricevere tutti gli aggiornamenti segui Giorgio Bianchi Photojournalist
Un recente rapporto di The Lancet afferma che, sebbene il Ministero della Sanità di Gaza stimi a circa 35.000 il numero dei palestinesi uccisi nel conflitto con Israele, la cifra reale relativa ai problemi sanitari sarà probabilmente cinque volte superiore.
Utilizzando le stime delle Nazioni Unite secondo cui il 35% degli edifici di Gaza sono stati distrutti, i corpi probabilmente sono ancora sotto le macerie, problemi respiratori e problemi igienico-sanitari estremi, il numero totale di morti attribuibili alla campagna israeliana potrebbe essere superiore a 186.000.
(Fonte RT - Tramite Laura Ruggeri)
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