Marco Cosentino
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Che perder tempo a chi più sa, più spiace.
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LE UOVA D'ORO 🌺🌺🌺

"L'industria editoriale accademica ha un grande fatturato finanziario. Le sue vendite mondiali ammontano a più di 19 miliardi di USD, il che la posiziona tra l'industria musicale e quella cinematografica. Il mercato è ampiamente dominato da cinque grandi case editrici: Elsevier, Black & Wiley, Taylor & Francis, Springer Nature e SAGE, che controllano più del 50% del mercato tra loro. Elsevier è la più grande, con circa il 16% del mercato totale e più di 3000 riviste accademiche. Come settore, queste case editrici sono uniche in termini di redditività, generando grandi profitti netti. Elsevier ha un margine di profitto che si avvicina al 40%, che è superiore a quello di aziende come Microsoft, Google e Coca Cola, e la curva punta verso l'alto."

Un articolo di qualche anno fa che documenta gli enormi interessi economici che dominano la pubblicistica scientifica sulla quale si costruiscono le carriere di ricercatori e accademici. E le istituzioni pubbliche stanno al gioco, complici più o meno inconsapevoli, consegnando impacchettati al mercato editoriale scienziati e ricercatori da loro stessi pagati. Da leggere.

https://tidsskriftet.no/en/2020/08/kronikk/money-behind-academic-publishing
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Da quanto risulta, Pavel Durov, inventore e patron del social Telegram è stato arrestato mentre faceva scalo all'aeoroporto Le Bourget (Parigi).

Stando alle prime indiscrezioni di un funzionario, Pavel Durov verrà sottoposto a carcerazione preventiva, per il timore di fuga.

Le accuse sono particolarmente significative. Durov è accusato di possibile complicità con un'infinità di crimini (terrorismo, droga, frode, riciclaggio di denaro, occultamento, contenuti pedofili, ecc.), in quanto sulla sua piattaforma non avrebbe disposto sistemi di intervento per moderare gli scambi e in quanto si sarebbe rifiutato finora di cooperare con le autorità europee. 

Questo è, probabilmente (la base legale non è stata ancora resa nota), il primo arresto eccellente in applicazione del Digital Services Act, il regolamento censorio europeo, approvato nel 2022 ed entrato in vigore nel febbraio di quest'anno.

Sono peraltro di pochi giorni fa le minacce, niente affatto velate, del commissario europeo Thierry Breton a Elon Musk, colpevole anche in quel caso di potenziale complicità con reati vari e con l'esercizio "della violenza dell'odio e del razzismo" per avere maglie troppo larghe nella "moderazione" dei contenuti su X.

Nonostante Durov sia russo, Telegram (diversamente dall'altra creazione di Durov, VK, ha sede amministrativa a Dubai, proprio per evitare interferenze governative, consentendo una maggiore libertà nelle comunicazioni.

Ecco, e ora vi prego, cari progressisti europei, cari liberali, cari infaticabili combattenti per la democrazia e la libertà, metteteci una volta di più di buon umore, spiegateci ancora una volta come:

a) non ci sia nessuna censura in Europa;
b) sia necessario difendere con le armi i valori europei dalle orribili autocrazie orientali;
c) sia nostra inderogabile priorità la difesa dei diritti umani (tipo art. 19 UDHR: "Ogni individuo ha diritto alla libertà di opinione e di espressione (....) di cercare, ricevere e diffondere informazioni e idee attraverso ogni mezzo e senza riguardo a frontiere.")

Andrea Zhok

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I propagandisti del catastrofismo climatico si sono accorti che con quello che sta succedendo in Ucraina, in Palestina e in lontano Oriente siamo sull'orlo della Terza Guerra Mondiale?
Si sono accorti che la possibilità di utilizzo delle atomiche come strumento risolutivo dei conflitti, è quasi completamente sdoganata presso le opinioni pubbliche occidentali?
Si sono accorti delle politiche di escalation e del linguaggio bellicista di politici, giornalisti e agenti di influenza?
Si sono accorti della corsa al riarmo generalizzata (comprese le atomiche), dei test balistici, delle esercitazioni militari e degli sconvolgimenti in corso?
Anziché allarmare la popolazione su pericoli presunti e di continuare a colpevolizzare l'incolpevole cittadino, vogliamo utilizzare la capacità di influenza per fermare l'unico vero, reale e imminente pericolo che minaccia le nostre esistenze, ovvero quello di un conflitto mondiale potenzialmente atomico?
Così, giusto per essere un minimo credibili.

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Ad aprile 2018, le ONG e i media occidentali si sono sollevati in armi per denunciare il tentativo di Mosca di bloccare Telegram dopo che Pavel Durov si è rifiutato di concedere alla sicurezza dello Stato russo l'accesso ai messaggi criptati dei suoi utenti. L'FSB ha affermato di aver bisogno di tale accesso per proteggersi da minacce alla sicurezza come gli attacchi terroristici. Ma Telegram ha insistito sul fatto che il rispetto dell'ordine avrebbe costituito una violazione della privacy degli utenti. ▪️24 agosto 2024, Pavel Durov è stato arrestato a Parigi. Non aspettatevi che le stesse ONG e media denuncino questo attacco alla libertà di Internet.

Laura Ruggeri (Originale in inglese)

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Forwarded from Giubbe Rosse
ELON MUSK: "Punto di vista. È il 2030 in Europa e vieni giustiziato per aver messo "Mi piace" a un meme.

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ULTIMA SU SINNER 🌺🌺🌺

In vari miei post precedenti, la vicenda è stata ampiamente commentata da un punto di vista farmacotossicologico e regolamentare. Qui mi sembra tuttavia doveroso menzionare alcune considerazioni di Novak Djokovic che la osserva da un punto di vista "politico":

"Sono i casi come quello di Sinner il motivo per il quale abbiamo fondato la Ptpa, che sostiene sempre protocolli equi, protocolli chiari per approcci standardizzati a questo tipo di casi. Capisco che la frustrazione dei giocatori sia dovuta alla mancanza di coerenza. Da quanto ho capito, il suo caso è stato risolto nel momento stesso in cui è stato annunciato. Penso anche che siano passati cinque o sei mesi da quando la notizia è stata portata a lui e alla sua squadra. Quindi sì, ci sono molti problemi nel sistema – ha detto il campione in carica degli Us Open -. Vediamo la mancanza di protocolli standardizzati e chiari, quindi posso capire i sentimenti di molti giocatori che si chiedono se vengono trattati allo stesso modo. Speriamo che gli organi di governo del nostro sport siano in grado di imparare da questo caso e avere un approccio migliore per il futuro. Penso che collettivamente ci debba essere un cambiamento, e penso che sia ovvio"

Il fatto stesso che la vicenda non sia mai uscita sui mezzi di informazione fino a quando non si è chiusa, nonché la gestione che se ne è successivamente fatta, identificando quali unici colpevoli il massaggiatore e l'allenatore, confermano la mancanza di omogeneità ed equilibrio nel trattare determinate questione, visto che in tantissimi altri casi le notizie finiscono in prima pagina quasi immediatamente e il dibattito che ne consegue è sempre a rischio di influenzare in qualche maniera la giustizia sportiva, già di per sé alquanto undivaga.

https://www.gazzetta.it/Tennis/atp/slam/us-open/24-08-2024/alcaraz-su-sinner-se-lo-lasciano-giocare-djokovic-manca-coerenza.shtml?refresh_ce
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Commentando l'arresto di Pavel Durov, il rappresentante permanente della Russia presso le organizzazioni internazionali a Vienna, Mikhail Ulyanov, ha avvertito che è pericoloso per le persone influenti nello spazio informativo internazionale visitare "paesi che si stanno muovendo verso il totalitarismo".

Laura Ruggeri (Originale in inglese)

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Forwarded from Giubbe Rosse
L'arresto di Durov è un attacco ai diritti umani fondamentali di parola e associazione. Sono sorpreso e profondamente rattristato dal fatto che Macron sia sceso al punto di prendere ostaggi come mezzo per ottenere accesso alle comunicazioni private. Ciò abbassa non solo la Francia, ma il mondo.


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GOLDEN BILLION 🌺🌺🌺
L'espressione nasce negli anni '80 in Russia per stigmatizzare il fatto che una minoranza di elite globali opera per ammassare ricchezze per il miliardo ricco di popolazione mondiale a scapito degli altri 6-7 miliardi poveri e che si impoveriscono sempre di più. Da allora in realtà lo schema si è diffuso con ferrea logica neoliberista a qualsiasi ambito dell'esistenza, inclusa l'editoria scientifica.
Quest'ultima negli ultimi decenni è divenuta un mercato ricchissimo e estremamente redditizio: è stimato in 19 miliardi di dollari il fatturato annuo, dei quali fino al 40% costituisce un utile netto. Quasi nessun'altra attività economica e/o commerciale è così lucrativa.
Qui tuttavia voglio brevemente commentare come oggi, malgrado le apparentemente enormi opportunità offerte dalla rete per avviare riviste scientifiche indipendenti, questo sia sostanzialmente impossibile e ogni tentativo in tal senso rischi di apparire risibile a meno che non parta da (reti di) persone molto ben inserite nel sistema e con solidi agganci.
Una rivista scientifica specialmente nell'ambito biomedico "vale" proporzionalmente a quante citazioni ricevono gli articoli che pubblica. Tuttavia queste citazioni devono essere "contate" in maniera "ufficiale", finendo per essere riassunte nel numero che indica l'impact factor (IF). E questi conteggi sono accettati solo se realizzati da due società private facenti capo a multinazionali dell'editoria, Scopus di Elsevier e Web of Science di Clarivate (la prima più della seconda). Esistono loro concorrenti minori ma senza alcun seguito negli ambiti scientifici. Google Scholar poi è considerato deteriore e "fa brutto" menzionarlo poiché appare troppo "di bocca buona" (personalmente lo trovo molto utile ed efficace, oltre ad essere gratuito a differenza delgi altri due, ma questa è un'altra storia).
Bene, sulla base del "lavoro", peraltro pagato dalle riviste medesime che fanno contratto con Scopus e WoS, secretati e non accessibili (magari un giorno parleremo anche di questo), le due società producono gli IF ufficiali delle riviste, che ne determinano tra l'altor il valore commerciale e di mercato.
Soprattutto. questo numeri determinano la collocazione nelle "classifiche" delle varie discipline scientifiche delle riviste sulla base della quale vengono poi valutati i ricercatori che vi pubblicano. Quindi, io potrei anche pubblicare la cura del cancro e l'elisir di lunga vita, ma se non finisce su una rivista ad alto IF e possibilmente Q1 (primo quartile delle classifiche, primo 25%), nessuno se li filerà.
Ora, mettetevi nei panni di chi vorrebbe partire da zero per una nuova rivista. Non solo gli servono i soldi iniziali, non solo avrà necessità di scienziati e ricercatori che si prestino ad esempio a far parte del comitato scientifico ed editoriale, ma soprattutto dovrà entrare nel sistema della metrica citazionale, per cui non solo bisogna pagare ma bisogna anche dimostrare di essere una rivista avviata. Ma come avviare la rivista se un IF non ce l'hai? E' in po' come chiedere il mutuo in banca: te lo danno solo se i soldi ce li hai già. Altrimenti finisci dagli strozzini. Four di metafora, nel mondo dell'editoria scientifica finisce nell'universo oscuro delle riviste predatorie.

(continua nel post successivo)
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(continua dal post precedente)

Una sorta di circolo vizioso, per cui devi necessariamente far parte del sistema, se poi vuoi essere in grado affrancartene. E peraltro, la soluzione non è necessariamente quella di rifondare il mondo daccapo, anche perché qua nessuno è Dio che lo fa in sei giorni e di vita ce ne è una sola. E senza scordare che ci si confronta con un mondo, quello dell'editoria "ufficiale" dove si viaggia a colpi di decine o centinaia di milioni se non di miliardi. E, come disse qualcuno, chi ha così tanti soldi e così tanto potere la realtà la costruisce e la ricostruisce ogni giorno a piacere, e agli altri non resta che industriarsi a capire le regole del sistema possibilmente prima che queste gli vengano cambiate soto il naso. Insomma, dei criceti sulla ruota. Ma almeno consapevoli di esserlo: è un primo, enorme passo che la stragrande maggioranza delle persone non compie mai. Forse anche per preservare la propria serenità.
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LE MIOCARDITI BENIGNE 🌺🌺🌺
La prestigiosa rivista JAMA ospita uno studio francese che confronta la gravità e gli esiti a 18 mesi delle miocarditi post-vaccino covid, post-covid e da altre cause. Le conclusioni principali sono che le miocarditi post-vaccino covid sono meno gravi in termini di necessità di riospedalizzazione, complicanze cardiovascolari e mortalità per qualsiasi causa. Ma. Ma poi c'è un ma. Leggendo i metodi si scopre che, come sempre accade con questi studi, le miocarditi post-covid sono definite come quelle che si verificano entro trenta giorni dal covid in non vaccinati mentre quelle post-vaccino solo solo quelle che si verificano entro sette giorni dal vaccino. E poi più nulla. Gioco, partita e incontro? No, in realtà gli autori mostrano notevole onestà intellettuale effettuando nell'ambito delle diverse analisi di sensibilità (quelle che si fanno appunto per verificare la solidità dei risultati) anche una verifica considerando miocarditi da vaccino quelle che si verificano entro trenta giorni dal vaccino medesimo. E qui qualsiasi differenza scompare, come si nota nella Tabella supplementare e4. Concludiamo dunque come del resto era noto dalla letteratura medica in generale che "una miocardite è una miocardite è una miocardite". E tra soffrirne e non soffrirne, come diceva quello...

https://jamanetwork.com/journals/jama/fullarticle/2822933
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MANCO LI CANI 🌺🌺🌺
San Rocco di Montpellier, uno dei santi più invocati dalla cristianità, oltre a tener lontana la peste e altri flagelli di vario genere è tradizionalmente considerato protettore dei cani. Non a caso il 16 agosto, giorno della sua morte avvenuta a Voghera in provincia di Pavia, tra le tante feste a lui dedicate spiccano quelle che festeggiano il miglior amico dell'uomo,
https://it.wikipedia.org/wiki/Feste_patronali_italiane_dedicate_a_san_Rocco
ad esempio a San Rocco di Camogli dove da oltre 60 anni si premiano i cani che si sono distinti per fedeltà e affetto:
https://www.portofinoamp.it/storie-dei-cani-premiati-a-san-rocco-di-camogli
E' quindi con una certa sorpresa che quest'anno scopriamo, con grande strombazzamento dei mezzi d'informazione stretti a coorte, che la giornata mondiale del cane sarebbe il 26 agosto, e questo dal 2004 grazie all'ennesima attivista statunitense
https://www.ansa.it/sito/videogallery/mondo/2024/08/25/il-26-agosto-la-giornata-mondiale-del-cane_eed08ab1-7eed-449e-8c1a-395f4607cb02.html
La Stampa, bontà sua, così chiosa: "In realtà doveva essere il National Dog Day, una sorta di Giornata Nazionale del Cane per gli Stati Uniti, ma come spesso accade con gli eventi “a stelle e strisce” è presto diventato un evento internazionale e poi mondiale."
E questo è precisamente il problema, non solo e non certo principalmente per i nostri amici cani.
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TEMPUS FUGIT 🌺🌺🌺
In un precedente post pubblicato oggi abbiamo commentato uno studio francese il quale mostra coem basti modificare l'intervallo di tempo dalla somministrazione del vaccino per alterare a piacere il rischio di miocardite post-vaccino. Entro sette giorni le miocarditi sono in media lievi ma basta aumentare a trenta giorni ed ecco che diventano gravi quanto qualsiasi altra miocardite. Ma chi lo decide questo intervallo? A oggi tutti paiono accontentarsi delle linee guida OMS sulla definizione del nesso causale tra vaccini e eventi avversi, che parlano di una "plausibile finestra temporale". Che per i vaccini covid è stata da subito arbitrariamente fissata nella maggior parte dei casi in due settimane (ad esempio AIFA) che salgono a quattro o sei in pochi casi a seconda dell'orientamento dei ricercatori. Il punto è che ancora oggi a distanza di oltre quattro anni dalla scoperta del covid e di più di tre anni dall'introduzione dei vaccini non abbiamo alcun indicatore clinico e tanto meno laboratoristico che ci consenta una diagnosi di certezza e così il tempo, la prossimità temporale, rimane il principale se non l'unico criterio per definire una correlazione. E mentre post-covid / propter-covid, ovvero se una persona ha avuto un covid nella sua vita qualsiasi problema diventa un long covid, post-vaccino non è mai a causa del vaccino specie se dalla vaccinazione sono passate due settimane o più (ma talora anche se sono passati pochi giorni o poche ore). E questo malgrado tutto quanto sappiamo sulla persistenza del vaccino nell'organismo, che può raggiungere settimane o mesi (e forse anche oltre, se fosse clinicamente verificata la possibilità di integrazione nel DNA osservata in vitro). Così per uno studio come questo
https://onlinelibrary.wiley.com/doi/full/10.1002/ehf2.14924
che approfondisce in dettaglio quanto meno le caratteristiche cliniche e strumentali, millemila casi sono gestiti solo clinicamente, troppo spesso con sufficienza quando non con rimozione e negazione. E studi anche autorevoli che mostrano una chiara associazione tra proteina Spike e miocardite
https://www.ahajournals.org/doi/10.1161/CIRCULATIONAHA.122.061025
finiscono per essere ignorati o comunque rapidamente dimenticati. Si tenga dunque presente che la migliore strategia per difendere aprioristicamente i vaccini covid insistendo nella narrazione dell'efficace e sicuro è tenere la discussione su un piano meramente epidemiologico statistico, di correlazione senza alcun approfondimento biologico, farmacotossicologico e meccanicistico, così da tener ostinatamente fuori dalla discussione qualsiasi tema legato all'intrinseco potenziale lesivo di questi prodotti e da far sì che qualsiasi accidente ad essi conseguente debba essere in primo luogo imputato al destino. Che come sappiamo è sempre per definizione "cinico e baro".
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LAND OF FREEDOM 🌺🌺🌺
La notizia di questi giorni è che la Francia ha arrestato il proprietario di Telegram perché si rifiutava di fornire ai servizi occidentali l'accesso alle comunicazioni private degli utenti. E questo accadeva poco prima che il proprietario di Facebook dichiarasse al Congresso USA che l'amministrazione Biden gli aveva richiesto di censurare determinate informazioni su covid e vaccini durante la pandemia per sostenere le posizioni delle istituzioni, che oggi sappiamo esser state in grande parte senza alcun razionale medico-scientifico, tacitando le opinioni dissenzienti. Il tutto mentre ci si ostina a definire aggressore la Russia costretta a difendersi dall'accerchiamento NATO, si dichiara di volere la pace in Ucraina mentre si alimenta in ogni modo la guerra, e si cancellano le stragi di civili e bambini in Palestina poiché perpetrate da un paese "amico". E si potrebbe proseguire lungamente, con il cambiamento climatico, la transizione ecologica, le emergenze sanitarie, i "diritti civili", le crisi economiche e via dicendo. Davvero pare che la principale libertà per questo occidente al crepuscolo sia quella di ristrutturare la realtà secondo convenienza.
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FANTASIA 🌺🌺🌺

E' dell'altro giorno la notizia che l'Emilia Romagna si predispone a una nuova vaccinazione covid di massa, prima tra le regioni italiane. Prima che altre regioni ne seguano l'esempio, conviene dirsi che non esiste evidenza scientifica rispetto a efficacia e sicurezza dell'ennesimo richiamo.

Solo i cicli primari di questi vaccini sono stati oggetto di formale sperimentazione, peraltro breve di poche settimane e verificando unicamente la capacità di prevenire il covid di qualsiasi gravità, nulla sul contagio, sulla trasmissione del virus, sul covid grave e tanto meno sui decessi che ad esempio nello studio Pfizer furono di più tra i vaccinati, per eccesso di morti cardiovascolari, al netto delle controversie sulla discutibile condotta degli studi.

Poi non ci fu più alcuna sperimentazione, solo studi osservazionali che come è noto attaccano l'asino dove vuole il padrone. O più bonariamente sono afflitti da molteplici distorsioni e fattori incontrollabili (non che non lo siano anche gli studi controllati dei vaccini, certo).

Soprattutto, le versioni aggiornate dei vaccini non furono, non sono e nemmeno saranno ("i tak budet vsigda") oggetto di sperimentazione clinica su effetti di rilievo, bensì solo verifica della capacità di produrre anticorpi. Quei medesimi anticorpi che forse anche giustamente non si considerano valido riferimento per la protezione individuale, ad esempio nei guariti.

Guariti i quali per vasto consenso della migliore letteratura scientifica godono di una protezione duratura e di intensità analoga e in vari studi superiore rispetto a quella vaccinale. E rispetto ai quali non esiste alcun razionale per averli costretti alla vaccinazione, anche volendo tralasciare l'inaccettabilità della costrizione in sé.

Converrebbe ricordarsi tutto questo, converrebbe meditarci un minimo, converrebbe lo facessero soprattutto le tante persone incantate dalla denominazione di "vaccino" per le quali "se lo hanno chiamato così è ovvio che protegge e che riduce la aggressività del virus". Tutto questo è pura fantasia, e in biologia è medicina non si ragiona per plausibilità teorica bensì per verifica sperimentale. E dove la verifica sperimentale non c'è o peggio dice il contrario, se ne deve prendere atto ed evitare di cadere velleitariamente nel pensiero magico.
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LA STATISTICA DEL POLLO 🌺🌺🌺
Mi ha molto colpito la veemenza di un commentatore sotto un mio recente post nel quale discutevo uno studio francese che confrontava miocarditi da covid, da vaccino covid e da altre cause. Gli autori dello studio hanno in sintesi preso una serie storica delle miocarditi da tutte le altre cause e hanno fatto 1 il loro rischio di conseguenze importanti quali riospedalizzazione, complicanze cardiovascolari e mortalità. Hanno quindi confrontato le miocarditi da covid e da vaccini covid concludendo che il rischio comparato era rispettivamente di 1,03 e 0,83 con degli intervalli di confidenza al 95% che in entrambi i casi comprendevano il valore 1. Ora, questo consente di concludere da un punto di vista statistiche che non c'è alcuna differenza nella gravità delle miocarditi a seconda della loro diversa origine, e in particolare che le miocarditi da vaccino covid non sono diversamente gravi da quelle da covid o da altra causa, che era il nocciolo della questione. Il commentatore tuttavia si incaponiva sulla differenza tra 1,03 e 0,84 sostenendo che questo indicherebbe che le miocarditi da vaccino dovrebbero essere il 20% meno gravi di quelle da covid. Questo è ovviamente sbagliato dal punto di vista statistico e denuncia semplicemente scarsa conoscenze dei tecnicismi legati all'analisi dei dati. E tuttavia il buon senso "della casalinga di Voghera" che si concentra sui valori medi non è del tutto campato per aria. Gli artifici statistici sono realmente comprensibili a pochi, spesso nemmeno del tutto agli statistici stessi che pure dovrebbero essere in grado di comprenderne le basi matematiche, al punto che non pochi ricercatori tendono a sollecitare negli ultimi anni un ritorno a un'analisi maggiormente descrittiva e meno rigorosamente matematica che in qualche modo valorizzi delle differenze di una certa grandezza anche quando non statisticamente significative. Il nostro commentatore pur non consapevolmente dunque aveva per certi versi qualche ragione? Sì e no. Poiché anche volendo ignorare le questioni statistiche, quell'indice di rischio composito non è un tutto o nulla bensì una sommatoria di vari eventi, ed è poco o nulla credibile che una riduzione statistica del 20% abbia qualche importanza dal punto di vista clinico. Prendiamo ad esempio l'evento morte: nella casistica dello studio ci sono 5 morti post-vaccino, 4 post-covid e 45 post-miocarditi da altre cause, che in percentuale fa 0,6%, 1,3% e 1,3%. Potremmo su questa base dirci che le miocarditi da vaccino sono meno gravi? Perché si muore meno? Bicchiere mezzo pieno. Ma si muore comunque. Bicchiere mezzo vuoto. Per dire che le miocarditi benigne non esistono e il rischio di morte c'è sempre. E attenzione che qui il rischio di morte è calcolato nei soli trenta giorni dopo covid o vaccino, ma una miocardite, come un diamante, "è per sempre". Nel senso che la cicatrice grande o piccola che sia non se ne va più e resta per tutta la vita a costituire un rischio più o meno grande di aritmia, cardiomiopatia e via dicendo. Quindi, davvero su queste basi vogliamo dirci che una miocardite da vaccino è meglio di una miocardite da covid? Perché qua non è come i polli di Trilussa, che un pollo a testa e siamo tutti contenti. Una miocardite a testa invece, che sia da covid o da vaccino, non è precisamente il meglio che ci si possa augurare.
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AGGRESSORI E AGGREDITI 🌺🌺🌺
"La Russia non ha bisogno di guerre e la Cina non ha bisogno di guerre. L'America sì, e per questo è pericolosa"
"E' L'America che ha invaso l'Ucraina, non la Russia"
(Giulietto Chiesa, 2019)

https://www.youtube.com/watch?v=Ll0KMAWf2XE
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SAPERE DI SAPERE 🌺🌺🌺
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