LA RANA, LO SCORPIONE E I VACCINI COVID 🌺🌺🌺
Tre giorni fa, l'autorevolissima rivista scientifica Neurology ha pubblicato una revisione della letteratura su vaccini covid e sindrome di Guillain Barré (GBS). La GBS è una infiammazione acuta dei nervi periferici su base autoimmunitaria che in uno-due casi su dieci richiede ventilazione assistita e può essere fatale. La GBS è stata associata al vaccino covid AstraZeneca mentre ancora oggi in tanti negano la connessione con i vaccini a RNA. Ora questa revisione analizza 103 sudi pubblicati per un totale di 175 casi di GBS, più frequenti con AstraZeneca ma presenti anche con Pfizer e Moderna, e tanto più gravi quanto più a insorgenza tardiva rispetto alla vaccinazione (con buona pace della "plausibile finestra temporale" di due settimane). Per dire, che ritengo da sempre pretestuosa la differenziazione così netta tra diversi tipi di vaccini covid: indubbiamente alcune caratteristiche li differenziano, ma alla fine tutti contengono in un modo o nell'altro la tossina virale, e questo li accomuna costituendo la loro natura, come lo scorpione della nota favoletta. Inoltre, dubito fortemente che Neurology avrebbe pubblicato uno studio del genere anche solo un paio di anni fa. Forse anche certe riviste meriterebbero una medaglia al merito della sanità.
https://www.neurology.org/doi/10.1212/WNL.0000000000212163
Guillain-Barré Syndrome After COVID-19 Vaccination: A Systematic Review and Analysis of Case Reports (P8-10.009) | Neurology
Tre giorni fa, l'autorevolissima rivista scientifica Neurology ha pubblicato una revisione della letteratura su vaccini covid e sindrome di Guillain Barré (GBS). La GBS è una infiammazione acuta dei nervi periferici su base autoimmunitaria che in uno-due casi su dieci richiede ventilazione assistita e può essere fatale. La GBS è stata associata al vaccino covid AstraZeneca mentre ancora oggi in tanti negano la connessione con i vaccini a RNA. Ora questa revisione analizza 103 sudi pubblicati per un totale di 175 casi di GBS, più frequenti con AstraZeneca ma presenti anche con Pfizer e Moderna, e tanto più gravi quanto più a insorgenza tardiva rispetto alla vaccinazione (con buona pace della "plausibile finestra temporale" di due settimane). Per dire, che ritengo da sempre pretestuosa la differenziazione così netta tra diversi tipi di vaccini covid: indubbiamente alcune caratteristiche li differenziano, ma alla fine tutti contengono in un modo o nell'altro la tossina virale, e questo li accomuna costituendo la loro natura, come lo scorpione della nota favoletta. Inoltre, dubito fortemente che Neurology avrebbe pubblicato uno studio del genere anche solo un paio di anni fa. Forse anche certe riviste meriterebbero una medaglia al merito della sanità.
https://www.neurology.org/doi/10.1212/WNL.0000000000212163
Guillain-Barré Syndrome After COVID-19 Vaccination: A Systematic Review and Analysis of Case Reports (P8-10.009) | Neurology
Neurology
Guillain-Barré Syndrome After COVID-19 Vaccination: A Systematic Review and Analysis of Case Reports (P8-10.009) | Neurology
Objective: Our work aims to investigate the incidence of GBS after COVID-19 vaccination, and
describe its clinical characteristics and potential confounders. Background: Cases of Guillain-Barré Syndrome (GBS) have been believed to be associated with ...
describe its clinical characteristics and potential confounders. Background: Cases of Guillain-Barré Syndrome (GBS) have been believed to be associated with ...
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Forwarded from ContiamoCi!
Sono ufficialmente iniziati i lavori del 2° Congresso di ContiamoCi! "OLTRE"
È stato presentato il nuovo Consiglio Direttivo, che guiderà ContiamoCi! con dedizione, trasparenza e spirito di servizio.
In un clima di partecipazione viva e consapevole, stiamo affrontando i punti programmatici fondamentali che guideranno il cammino della nostra associazione.
Si parte dai principi più alti: sacralità della vita e libertà individuale, valori irrinunciabili che ispirano ogni nostra azione, ogni nostra scelta, ogni nostro impegno.
E' il momento di costruire insieme.
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Forwarded from ContiamoCi!
Continuano i lavori del 2° Congresso di ContiamoCi! "OLTRE"
Giornate intense, ricche di confronto e partecipazione.
I soci arrivati da tutta Italia stanno portando la loro voce, le loro idee, la loro visione. Qui nessuno è spettatore: tutti contano, tutti partecipano.
Stiamo costruendo qualcosa di vero, insieme.
Con responsabilità, ascolto e un forte senso di appartenenza.
#ContiamoCi #CongressoContiamoCi #OLTRE
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FIDATI! 🌺🌺🌺
Il mese scorso, la prestigiosa rivista dell'American Academy of Pediatrics dal coerentissimo titolo "Pediatrics" pubblica un grande studio sugli esiti delle gravidanze post-vaccino covid somministrato precocemente, ovvero nelle prime 20 settimane di gestazione. Lo studio non trova alcuna evidenza di rischi e conclude che i vaccini covid a inizio gravidanza sono sicuri.
https://publications.aap.org/pediatrics/article/155/4/e2024069778/201254/COVID-19-Vaccination-During-Pregnancy-and-Major
Ma. Ma poi leggi lo studio e scopri, come ha scoperto Maryanne Demasi, che tra i criteri di selezione c'è che solo le gravidanze con nati vivi vengono analizzate, mentre quelle con risultati differenti vengono escluse. Così che alla fine lo studio analizza oltre 78.000 gravidanze, che sembrano tante, ma ne esclude oltre 20.000, che a confronto certo non sembrano poche.
Inoltre, lo studio è condotto su dati amministrativi non verificabili, nemmeno da parte degli stessi autori. E i risultati delle analisi statistiche sono fortemente suggestivi di alterazioni.
https://blog.maryannedemasi.com/p/pregnant-women-deserve-better-than
E per di più scopri anche che il fatto di aver avuto il covid in gravidanza non modifica gli esiti del confronto tra vaccinate e non vaccinate (dato nascosto nella figura supplementare 3).
https://aap2.silverchair-cdn.com/aap2/content_public/journal/pediatrics/155/4/10.1542_peds.2024-069778/1/pediatrics.2024069778supplementarydata.pdf
E dunque, fidati! Come cantava Raffaella Carrà 💝
https://www.youtube.com/watch?v=Ex7p3jHlqWg
Il mese scorso, la prestigiosa rivista dell'American Academy of Pediatrics dal coerentissimo titolo "Pediatrics" pubblica un grande studio sugli esiti delle gravidanze post-vaccino covid somministrato precocemente, ovvero nelle prime 20 settimane di gestazione. Lo studio non trova alcuna evidenza di rischi e conclude che i vaccini covid a inizio gravidanza sono sicuri.
https://publications.aap.org/pediatrics/article/155/4/e2024069778/201254/COVID-19-Vaccination-During-Pregnancy-and-Major
Ma. Ma poi leggi lo studio e scopri, come ha scoperto Maryanne Demasi, che tra i criteri di selezione c'è che solo le gravidanze con nati vivi vengono analizzate, mentre quelle con risultati differenti vengono escluse. Così che alla fine lo studio analizza oltre 78.000 gravidanze, che sembrano tante, ma ne esclude oltre 20.000, che a confronto certo non sembrano poche.
Inoltre, lo studio è condotto su dati amministrativi non verificabili, nemmeno da parte degli stessi autori. E i risultati delle analisi statistiche sono fortemente suggestivi di alterazioni.
https://blog.maryannedemasi.com/p/pregnant-women-deserve-better-than
E per di più scopri anche che il fatto di aver avuto il covid in gravidanza non modifica gli esiti del confronto tra vaccinate e non vaccinate (dato nascosto nella figura supplementare 3).
https://aap2.silverchair-cdn.com/aap2/content_public/journal/pediatrics/155/4/10.1542_peds.2024-069778/1/pediatrics.2024069778supplementarydata.pdf
E dunque, fidati! Come cantava Raffaella Carrà 💝
https://www.youtube.com/watch?v=Ex7p3jHlqWg
American Academy of Pediatrics
COVID-19 Vaccination During Pregnancy and Major Structural Birth Defects
10.1542/6367562944112Video AbstractPEDS-VA_2024-0697786367562944112BACKGROUND AND OBJECTIVES. COVID-19 vaccination is recommended during pregnancy; however, evidence on the prevalence of major structural birth defects born to people vaccinated early in pregnancy…
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L'ESTINZIONE 🌺🌺🌺
Secondo OrizzonteScuola, all'Università di Cassino un'Intelligenza Artificiale (IA) avrebbe "conseguito la laurea". In pratica, una studentessa avrebbe "istruito" un'IA dandole in pasto la propria bibliografia di tesi e spedendo poi l'IA al suo posto a discutere la tesi medesima con la Commissione di laurea. E tutti ovviamente applaudono.
Ora, la questione non è così banale come sembra. Premesso non è certo l'IA ad aver conseguito la laurea, poiché - come dice un caro amico che ne capisce parecchio, di questo e di tanto altro - "in casa dell'IA non c'è nessuno", è legittimo (nel senso di legale, regolamentare, valido...) spedire un'IA a sostenere un esame al proprio posto? Io non credo. Perché la discussione della tesi è un esame di stato a tutti gli effetti, e va sostenuta dal candidato che deve dimostrare di padroneggiare i temi di cui si tratta. Ma qui la discussione è stata sostenuta da un'IA, che ha argomentato più o meno a pappagallo (apparentemente intelligente e rielaborato, ma pur sempre pappagallo), mentre la candidata in carne e ossa (lei sì, con "qualcuno in casa", in un modo o nell'altro) non ha sostenuto alcun confronto con nessuno, finendo di conseguenza per non aver dimostrato nulla. In base ai termini in cui è data la notizia, pare quindi che l'esame di per sé non possa esser considerato valido, e che la studentessa debba essere considerata ancora tale (ovvero, non laureata).
Poi, ovvio, potrebbe trattarsi dell'ennesima "linea rossa" scavalcata con ostentata disinvoltura, tra gli applausi del pubblico che nemmeno comprende fino in fondo cosa stia davvero accadendo. Un pubblico che annovera certamente anche la Commissione di laurea, rispetto alla quale nemmeno conviene perder tempo a chiedersi se e come "meriti l'estinzione", poiché di fatto si è già a quanto pare efficacemente adoperata per autoestinguersi. A riprova del fatto che proprio i professori universitari medesimi sono i più pericolosi nemici dei professori universitari. E non solo.
https://www.orizzontescuola.it/la-prima-laurea-conseguita-da-una-intelligenza-artificiale-ha-discusso-la-sua-tesi-di-laurea-presso-luniversita-di-cassino-i-dettagli/
Secondo OrizzonteScuola, all'Università di Cassino un'Intelligenza Artificiale (IA) avrebbe "conseguito la laurea". In pratica, una studentessa avrebbe "istruito" un'IA dandole in pasto la propria bibliografia di tesi e spedendo poi l'IA al suo posto a discutere la tesi medesima con la Commissione di laurea. E tutti ovviamente applaudono.
Ora, la questione non è così banale come sembra. Premesso non è certo l'IA ad aver conseguito la laurea, poiché - come dice un caro amico che ne capisce parecchio, di questo e di tanto altro - "in casa dell'IA non c'è nessuno", è legittimo (nel senso di legale, regolamentare, valido...) spedire un'IA a sostenere un esame al proprio posto? Io non credo. Perché la discussione della tesi è un esame di stato a tutti gli effetti, e va sostenuta dal candidato che deve dimostrare di padroneggiare i temi di cui si tratta. Ma qui la discussione è stata sostenuta da un'IA, che ha argomentato più o meno a pappagallo (apparentemente intelligente e rielaborato, ma pur sempre pappagallo), mentre la candidata in carne e ossa (lei sì, con "qualcuno in casa", in un modo o nell'altro) non ha sostenuto alcun confronto con nessuno, finendo di conseguenza per non aver dimostrato nulla. In base ai termini in cui è data la notizia, pare quindi che l'esame di per sé non possa esser considerato valido, e che la studentessa debba essere considerata ancora tale (ovvero, non laureata).
Poi, ovvio, potrebbe trattarsi dell'ennesima "linea rossa" scavalcata con ostentata disinvoltura, tra gli applausi del pubblico che nemmeno comprende fino in fondo cosa stia davvero accadendo. Un pubblico che annovera certamente anche la Commissione di laurea, rispetto alla quale nemmeno conviene perder tempo a chiedersi se e come "meriti l'estinzione", poiché di fatto si è già a quanto pare efficacemente adoperata per autoestinguersi. A riprova del fatto che proprio i professori universitari medesimi sono i più pericolosi nemici dei professori universitari. E non solo.
https://www.orizzontescuola.it/la-prima-laurea-conseguita-da-una-intelligenza-artificiale-ha-discusso-la-sua-tesi-di-laurea-presso-luniversita-di-cassino-i-dettagli/
Orizzontescuola.it
La prima laurea conseguita da una Intelligenza artificiale. Ha discusso la sua tesi di Laurea presso l’Università di Cassino. I…
All’università di Cassino la prima laurea discussa dall’intelligenza artificiale, sarà infatti un avatar digitale che discuterà una tesi di laurea magistrale. Che l’Intelligenza Artificiale stia apportando enormi cambiamenti in tutti gli ambiti della nostra…
👍28🤣16🤮12👏4😢4❤2
L'ACQUA CALDA 🌺🌺🌺
Verrebbe da dire, con un gioco di parole alquanto banale, che non dovrebbe sorprendere che sia una nuotatrice a scoprire l'acqua calda. Pare che nei giorni scorsi infatti Federica Pellegrini abbia osservato come il caso di doping di Jannik Sinner sia stato trattato "con i guanti bianchi".
Un'ovvietà tuttavia per nulla ovvia, in un paese come il nostro che le leggi le applica per i nemici e le interpreta per gli amici, e che per mesi a reti unificate, mentre si attendeva l'esito del ricorso WADA, sacrosanto, contro l'incredibile piena assoluzione da parte del tribunale del tennis, ha strepitato in difesa strenua del tennista, manco fosse stato ucraino.
Ora, Sinner è con ogni probabilità uno straordinario atleta e forse anche una bella persona, ma questo non rileva. Le regole antidoping sono regole, e come tali vanno applicate in maniera corretta. Che vuole dire tra l'altro e forse prima di tutto equa e omogenea. Nel caso di Sinner, non stava avvenendo dopo l'assoluzione piena (e questo lo dicemmo subito pure noi) e del resto non è avvenuto nemmeno dopo il compromesso del tutto politico che ha portato all'accordo sui tre mesi di sospensione, punto di incontro tra i timori di Sinner di una sospensione (molto) più lunga e i timori della WADA di vedersi sconfessata essendosi messa contro un atleta grandemente popolare oltre tutto in contemporanea con il suo scontro senza precedenti con l'altrettanto potente e influentissima USADA. Insomma, fili elettrici scoperti ovunque, e non poteva che uscirne un papocchio, che ha salvato capra e cavoli.
Ma, appunto per questo, la Pellegrini ha ragione da vendere, specie quando osserva: "Quanto alla responsabilità oggettiva rispetto al team, va detto che non è che se il mio fisioterapista si beve una birra e investe qualcuno è colpa mia, ma diventa una mia responsabilità se il fisio usa una crema su di me e poi io risulto positivo. Vale per tutti, non è il caso Sinner a essere strano". L'acqua calda, appunto. Ma che, in certi ambienti e con certi climi, diventa bollente e rischia di rovesciarsi addosso a chi la scopre. La Pellegrini ha spalle larghe, non solo figuratamente, ma insomma ci vuole comunque coraggio a dire certe cose, tanto più quanto più dovrebbero essere ovvie.
Verrebbe da dire, con un gioco di parole alquanto banale, che non dovrebbe sorprendere che sia una nuotatrice a scoprire l'acqua calda. Pare che nei giorni scorsi infatti Federica Pellegrini abbia osservato come il caso di doping di Jannik Sinner sia stato trattato "con i guanti bianchi".
Un'ovvietà tuttavia per nulla ovvia, in un paese come il nostro che le leggi le applica per i nemici e le interpreta per gli amici, e che per mesi a reti unificate, mentre si attendeva l'esito del ricorso WADA, sacrosanto, contro l'incredibile piena assoluzione da parte del tribunale del tennis, ha strepitato in difesa strenua del tennista, manco fosse stato ucraino.
Ora, Sinner è con ogni probabilità uno straordinario atleta e forse anche una bella persona, ma questo non rileva. Le regole antidoping sono regole, e come tali vanno applicate in maniera corretta. Che vuole dire tra l'altro e forse prima di tutto equa e omogenea. Nel caso di Sinner, non stava avvenendo dopo l'assoluzione piena (e questo lo dicemmo subito pure noi) e del resto non è avvenuto nemmeno dopo il compromesso del tutto politico che ha portato all'accordo sui tre mesi di sospensione, punto di incontro tra i timori di Sinner di una sospensione (molto) più lunga e i timori della WADA di vedersi sconfessata essendosi messa contro un atleta grandemente popolare oltre tutto in contemporanea con il suo scontro senza precedenti con l'altrettanto potente e influentissima USADA. Insomma, fili elettrici scoperti ovunque, e non poteva che uscirne un papocchio, che ha salvato capra e cavoli.
Ma, appunto per questo, la Pellegrini ha ragione da vendere, specie quando osserva: "Quanto alla responsabilità oggettiva rispetto al team, va detto che non è che se il mio fisioterapista si beve una birra e investe qualcuno è colpa mia, ma diventa una mia responsabilità se il fisio usa una crema su di me e poi io risulto positivo. Vale per tutti, non è il caso Sinner a essere strano". L'acqua calda, appunto. Ma che, in certi ambienti e con certi climi, diventa bollente e rischia di rovesciarsi addosso a chi la scopre. La Pellegrini ha spalle larghe, non solo figuratamente, ma insomma ci vuole comunque coraggio a dire certe cose, tanto più quanto più dovrebbero essere ovvie.
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‼️🇺🇦🤡🇺🇦 MISSILI RUSSI SU SUMY, IL REGIME DI KIEV STA FACENDO SPARIRE GLI ARTICOLI SUI MILITARI MORTI
-Voxkomm
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Il Kyiv Post ha rimosso in silenzio l'articolo intitolato "Ufficiale ucraino sostiene che un attacco russo ha colpito Sumy durante una cerimonia militare"...
Anche l'"Amministrazione militare del distretto di Berdychiv" ha rimosso silenziosamente la notizia della morte del comandante della 27ª brigata di artiglieria Yuriy Yula durante il bombardamento su Sumy. Ciò fa pensare che il governo ucraino stia cercando di censurare le notizie.
-Voxkomm
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