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Italia Sostituzione etnica? No, culturale I ‘valori’ della guerra al posto della pace.
di Alessandro Orsini.

L’Italia è coinvolta nel processo di trasformazione culturale più importante della sua storia repubblicana. Sto parlando del processo di sostituzione della cultura della pace con la cultura della guerra. In sintesi, ecco la mia tesi: dopo la caduta del Muro di Berlino, il sistema politico italiano si è trovato alle prese con una duplice tensione. Da una parte, l’espansionismo della Casa Bianca che ha proiettato la propria potenza su scala mondiale come mai prima era avvenuto nella storia occidentale; dall’altra, le basi americane sul territorio nazionale che consentono agli Stati Uniti di controllare l’apparato militare italiano e orientare le scelte dei governi nel campo della sicurezza internazionale. Il problema nasce dal fatto che gli Stati Uniti, espandendosi, chiedono all’Italia di partecipare a un numero sempre crescente di guerre: Serbia, Libia, Iraq e Afghanistan, per citarne soltanto alcune. La reazione del sistema politico italiano a questa tensione strutturale ha dato due risposte culturali diverse in due fasi differenti.

Nella prima fase, iniziata con il bombardamento illegale della Nato contro la Serbia nel 1999, la risposta culturale ha riguardato l’uso delle parole. L’Italia ha definito le proprie guerre come “missioni di pace”. In realtà, i soldati italiani sparavano e uccidevano i nemici degli americani, ma questo è stato tenuto nascosto dai media dominanti. Il divieto di parlare di “guerra”, che oggi Putin impone alla Russia, è stato imposto ai media dominanti che hanno usato la parola “pace” al posto della parola “guerra” in tutte le guerre dell’Italia.

Nella seconda fase, iniziata con la guerra in Ucraina, la risposta culturale è consistita in un attacco violento e frontale contro la cultura della pace. In Italia, in base alla Costituzione, è normale essere pacifisti, mentre è patologico essere guerrafondai. Oggi questo non è più accettato dalle élite politiche e mediatiche e i pacifisti sono diventati “pacifinti” o ritratti addirittura come criminali. Questo tentativo di sostituire la cultura della pace con la cultura della guerra avviene in molti modi. Uno di questi è l’esaltazione dei caduti ucraini, delle armi americane più sofisticate, del sangue in battaglia, ma anche la glorificazione di Zelensky come nuove eroe guerriero proposto come modello pedagogico agli adolescenti italiani. Tutto questo è funzionale a creare il sostegno popolare verso due nuove guerre che la Casa Bianca impone all’Italia di combattere contro la volontà della grande maggioranza dei cittadini: quella in corso con la Russia in Ucraina e quella che si profila con la Cina. A Giorgia Meloni, Biden chiede di cancellare ogni accordo commerciale con Pechino e di dare un contributo militare con l’invio della sua nave da guerra più importante, la Cavour, nei mari orientali più pericolosi. Il 14 giugno 2021 a Bruxelles, Biden aveva ottenuto che la Nato pubblicasse un documento in cui, oltre ad annunciare che l’Ucraina sarebbe entrata nell’Alleanza atlantica, indicava la Cina come nemico collettivo. Quel documento, approvato dal governo Draghi, significa che l’Italia ha accettato di organizzarsi militarmente contro la Cina nell’inconsapevolezza degli italiani.

Per concludere, non basta che gli italiani si battano per impedire che l’Ucraina venga trasformata nella Siria d’Europa. È necessario capire che il vero problema dell’Italia del 2023 non è la sostituzione etnica, bensì la sostituzione culturale: la sostituzione della cultura della pace con la cultura della guerra. Si tratta di un’operazione guidata dall’alto che deve essere contrastata dal basso, iniziando con il sostegno al referendum contro l’invio di armi.

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Forwarded from Andrea Zhok
Da sabato è iniziata la raccolta firme per il referendum promosso dal Comitato unitario Ripudia la guerra - Generazioni future

Il significato di questo referendum è insieme semplice e cruciale: si tratta di segnalare al governo italiano, al parlamento e alla "comunità internazionale" che l'Italia non vuole essere un paese co-belligerante, non vuole alimentare un massacro senza fine e vuole che venga fatto ciò che finora non è stato neppure menzionato, ovvero un serio tentativo di mettere i contendenti ad un tavolo negoziale.

L'idea alimentata sin dall'inizio dai soliti media a gettone è stata quella infantile ed irresponsabile che il torto stava tutto da una parte, la ragione tutta dall'altra, e che l'unico risultato accettabile sarebbe stato una vittoria sul campo.

Questo fondamentalismo unilaterale è stato considerato da molti sin dall'inizio, e si è dimostrato nel tempo, moralmente imperdonabile, geopoliticamente catastrofico ed economicamente suicida.

Questa prospettiva fondamentalista ha già portato ad una distruzione di risorse e persone inaudita, che non ha eguali dalla seconda guerra mondiale, ad un danno grave e probabilmente irreversibile per l'economia italiana ed europea, e ad un rischio concreto di eventi estremi, dalla distruzione di centrali nucleari in territorio ucraino ad un'escalation termonucleare diretta.

Chi accetta di non esprimersi è complice di quel fondamentalismo e dei danni che ne sono seguiti e che ne seguiranno.

Se la popolazione italiana si esprimesse contro il proseguimento di questo massacro illimitato il segnale sarebbe di portata non meramente italiana, ma mondiale, e la pace diverrebbe una prospettiva prossima e concreta.

Il primo ostacolo da superare per poter adire l'espressione del voto popolare è la raccolta firme.

Chi voglia firmare può trovare qui https://dovefirmare.it il banchetto per firmare più vicino a casa.

E' inoltre possibile firmare nei Comuni capoluogo di provincia (solo per i residenti).

Oppure è possibile firmare online sul sito internet (costo 1,5 o 3 euro, a seconda che si possieda o meno una firma digitale). Le istruzioni per firmare online sono disponibili qua:
https://referendumripudialaguerra.it/firma-online

Aggiornamenti relativi alla campagna referendaria si possono trovare su:
https://t.me/referendumRipudiaLaGuerra

Trent'anni di distrazione, inerzia e passività ci hanno ridotto all'impotenza, è ora di invertire la marcia.
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CE LO DICEVAMO 🌺🌺🌺
Qui nel novembre 2021, ma la questione era nota ufficialmente dal precedente maggio e ben prima grazie alle (poche) notizie di stampa. Per dire che vaccinare indiscriminatamente anziani e fragili non è mai stata un'opzione scientificamente e clinicamente documentata. Sentire oggi vertici istituzionali ammetterlo, paradossalmente finisce per rivalutarli, poiché possiamo finalmente dirci che probabilmente erano in mala fede e non del tutto incompetenti. Ognuno decida cosa sia meglio. O peggio.
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IL NOME DEL VACCINO 🌺🌺🌺
Ci siamo già più volte soffermati sulle implicazioni dell'arbitraria scelta del regolatore di classificare tra i vaccini i farmaci a RNA per la prevenzione del covid. Ora una revisione normativa fa il punto in maniera esperta confermando quanto da noi sostenuto, ovvero che questi prodotti avrebbero potuto essere definiti farmaci convenzionali ("chemicals") ma - senza mai spiegarne le ragioni - furono invece definiti vaccini e come tali trattati, con conseguente "esonero" da qualsiasi valutazione di farmacodinamica e farmacocinetica come pure di integrazione nel genoma. In pratica, i vaccini covid a RNA si sono insinuati in un'ambiguità della normativa, e il regolatore li ha sottoposti alla valutazione più semplice, sbrigativa e superficiale. Lo stesso, con sfumature solo lievemente differenti, è accaduto in USA. L'unica via per rimediare è riconoscerne la natura di farmaci convenzionali ("chemicals").
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CAPIRE LA FARMACOLOGIA DEI VACCINI A RNA 🌺🌺🌺
Nel frattempo, dopo oltre sette mesi il nostro studio rimane tra i più letti in assoluto, nella top 1%, re-twittato da quasi 2.000 profili per un pubblico potenziale di oltre 2,5 milioni di lettori. Tutto molto bello e tuttavia non serve a nulla se i decisori politici non ne prendono atto e si comportano di conseguenza. Insistere sui soli dati epidemiologici permette a chi vuole pregiudizialmente proteggere i vaccini di sviare l'attenzione ad esempio negando l'eccesso di mortalità o spiegandolo con il cambiamento climatico e altre amenità del genere. Riconoscere la farmacologia dei vaccini cpvid significa invece ammettere l'anello di congiunzione, oggi mancante, tra vaccini e conseguenze dannose. Il che consentirebbe una definizione del rapporto tra rischi e benefici tale probabilmente da affossare in maniera definitiva qualsiasi ipotesi di obbligo o imposizione anche indiretta.
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Forwarded from Giubbe Rosse
A poco a poco la verità emerge. Pfizer si è letteralmente comprata il consenso spendendo milioni per finanziare giornali, associazioni, organizzazioni varie in tutto il mondo. Adesso capite perché nessuno fa marcia indietro e tutti fingono di non vedere? Troppa gente perderebbe la faccia.

No, non eravate voi a essere pazzi, erano loro che si sono fatti comprare.

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LE DIFFERENZE TRA I LOTTI 🌺🌺🌺
Fattori verosimili:
* integrità del prodotto (per EMA può essere degradato fino al 50%, mentre per qualsiasi altro medicinale il limite è fissato al 5%, il che vuol dire che la dose per alcuni è 1 e per altri 0,5, a caso - per non dire dei prodotti di degradazione il cui impatto possibile nessuno ha verificato);
* controlli di qualità (non è noto chi e come li faccia, né sono noti i risultati per i vari lotti, il che rimanda alla casualità del punto precedente);
* conservazione (la famosa "catena del freddo");
* ricostituzione (la formulazione in nanoliposomi è molto delicata, c'è una procedura specifica per risospenderli, ma è incerto se sia sempre rispettata);
* singole dosi (ogni flacone contiene più dosi, e ognuna va aspirata separatamente, errori di misurazione sono sempre possibili e anche in assenza di questi una impropria risospensione altera la ripartizione);
* contaminazione da DNA residuo e plasmidi impiegati nel processo di produzione (incognita enorme che da sola dovrebbe indurre a svolgere controlli di qualità da parte di esperti indipendenti);
* [edit] le date di scadenza prorogate senza che la documentazione a supporto fosse mai mostrata;
* altro?
Fattori inverosimili:
* alcuni lotti non contengono vaccino (il placebo fu impiegato negli studi autorizzativi, nessun elemento oggi induce a pensare che flaconi di placebo siano finiti nelle campagne di vaccinazione);
* alcuni lotti contengono sostanze non dichiarate (grafene e tanto altro);
* altro?
Chi voglia aggiungere voci all'uno o all'altro elenco (o anche fornire riferimenti a supporto o confutazione delle varie voci), è invitato a farlo. Il post è in divenire.
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Forwarded from EUNOMIS INFORMA (L.C.)
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IL GIUDICE DELLE LEGGI E DEI DIRITTI FONDAMENTALI SI PIEGA ALLA FALSA SCIENZA
Pubblichiamo il primo articolo redatto a cura del Comitato Giuridico Scientifico della Società Italiana di Medicina (la SIM) un importante e analitico commento critico, di cui sono coautori ben sette giuristi, alla recente sentenza n. 15/23 C.Cost. sull’obbligo vaccinale imposto ai sanitari italiani dal DL 44/21.
Questa la prima parte; la seconda parte verra’ pubblicata tra una settimana sempre su www.societaitalianamedicina.it
***
Si ringraziano, in ordine alfabetico:
Fulvio di Blasi
Barbara di Tommaso
Laura Mana
Olga Milanese
Andrea Montanari
Teodoro Sinopoli
Aldo Rocco Vitale

https://societaitalianamedicina.it/il-giudice-delle-leggi-e-dei-diritti-fondamentali-si-piega-alla-falsa-scienza-parte-i/
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LE PAROLE CHE NON TI HO DETTO 🌺🌺🌺
Al 28 febbraio 2021, FDA riceveva da Pfizer la documentazione di molteplici effetti avversi gravi in donne vaccinate in gravidanza (inclusi parti prematuri, morte del feto, aborti) e in lattanti da madri vaccinate. Tacere è stato irresponsabile, raccomandare questi prodotti in gravidanza è stato invece incosciente e criminale. Questo ci dicevamo a settembre 2021 su questo canale a proposito del proteggere la gravidanza, e questo è il punto ancora oggi sul passaggio del vaccino nel latte materno.

Grazie al blog di Sabino Paciolla.
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REFERENDUM CONTRO L'INVIO DI ARMI IN UCRAINA 🌺🌺🌺
Ho firmato. Qui il link per firmare online: https://raccoltafirme.cloud/app/user.html?codice=RIPUDIA_LA_GUERRA
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REFERENDUM CONTRO L'ESPORTAZIONE DI ARMI 🌺🌺🌺
Ho firmato. Qui il link per firmare online: https://raccoltafirme.cloud/app/user.html?codice=ARMI
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A VERCELLI 🌺🌺🌺
Sabato prossimo 6 maggio. L'annuncio ufficiale sul sito istituzionale del Comune di Vercelli. Michelangelo Catricalà, referente locale del Comitato Ascoltami, sta facendo un lavoro straordinario e fin qui senza pari!
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LA PERDITA DEL PENSIERO CRITICO E LE NUOVE IDEOLOGIE 🌺🌺🌺
Il docufilm della giornalista Martina Pastorelli ripercorre le fasi più sconvolgenti del periodo pandemico: l’assenza del pensiero critico, l’adesione alle nuove ideologie e l’assoggettamento al potere dei media: “Per la maggior parte della popolazione il periodo pandemico si è tradotto in un atto di fede, durante il quale le persone hanno spento completamente il cervello”. I dettagli nel pezzo di Francesco Servadio:
https://facebook.com/story.php?story_fbid=pfbid0RMzcnjtP72gD3cW9cTE5TSn7pzg6NZ8XcAJZqdqV1PhbShyeiWM2Sro5di4WDSgFl&id=100063716214165 (link Facebook); https://www.buongiornosuedtirol.it/2023/04/esclusivo-la-perdita-del-pensiero-critico-e-le-nuove-ideologie-il-docufilm-di-martina-pastorelli/ (link sito); https://twitter.com/bgsnewsbz/status/1652740111757373443?t=9m3lhqw28ovqmFDF8o9ToQ&s=08 (link Twitter)
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Forwarded from l'AntiDiplomatico
⭕️ CONTRO TUTTE LE FAKE NEWS DELLA STORIA

30 aprile 1945. l’Armata rossa libera Berlino

Buona festa della liberazione d’Europa!

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🟥 SPEGNI I FAKE MEDIA. PASSA A L'ANTIDIPLOMATICO:
https://t.me/lantidiplomatico
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Forwarded from Canale in chiusura (Laura Mana)
L’ORDINANZA S’HA DA IMPUGNARE

L’ordinanza Schillaci grida vendetta ed è necessario impugnarla
In queste ultime ore ho sentito un po’ di colleghi avvocati che vogliono partecipare oltre a noi (Stefy, Mimmo ed io)
L’idea è quella di autotassarci come avvocati per coprire le spese ed accantonare eventuali spese di soccombenza
Ad ogni buon conto per i cittadini che fossero interessati a conoscere l’iniziativa abbiamo pensato di creare una mail stopmascherine@gmail.com

Non si arretra di un millimetro
MAI!

Ps: per favore condividete 🙏
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STUDIARE I VACCINI 🌺🌺🌺
I meccanismi con cui agiscono e i rischi ad essi intrinseci. In altri termini, rendano accessibili questi prodotti così da consentirci di utilizzarli nei nostri istituti sui modelli più adeguati. Se ancora questo non avviene, è solo ed esclusivamente perché le istituzioni e gli enti preposti alla sicurezza sui vaccini paiono preoccuparsi più che altro di garantire la sicurezza "dei" vaccini. Come peraltro alcuni hanno esplicitamente dichiarato. Invece di gettare i flaconi inutilizzati, li rendano disponibili a università e enti di ricerca. Con un finanziamento che sia anche solo una insignificante frazione dei soldi gettati nell'acquisto di miliardi di dosi in massima parte inutili se non dannose. Sarebbe un primo apprezzabile passo sulla strada della riparazione a tutti gli errori commessi in questi anni.
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A VERCELLI 🌺🌺🌺
Il prossimo 6 maggio "sold out". Con il patrocinio delle istituzioni. Difficile rimanere "Invisibili".
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LE DOSI 🌺🌺🌺
Studio statunitense svolto su oltre 51.000 dipendenti della Cleveland Clinic, grande centro medico universitario in Ohio. Lo studio è complesso e articolato, ma tra i tanti risultati uno spicca senza dubbio ovvero il dato secondo cui più dosi di vaccino una persona riceve più aumenta il rischio di contagiarsi. La figura qui allegata è inequivocabile. Poi c'è il dato del bivalente che protegge il 30% in media, cioè nulla. E non a caso ai tempi ci dicemmo che questo prodotto veniva autorizzato senza alcuna valutazione clinica. Le avessero fatte, come avrebbero potuto approvarlo? L'articolo - malgrado la sua solidità e l'interesse dei risultati - è stato pubblicato su una rivista minore (chiediti perché). Steve Kirsch gli dedica comunque diversi post sul suo blog. Nel caso, buona lettura.
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LE TASSE, LA MORTE E FACEBOOK 🌺🌺🌺
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