NOVE MAGGIO 🌺🌺🌺
Domani la Federazione Russa celebra la vittoria in quella che i russi chiamano Grande Guerra Patriottica. Non c'è dubbio che in Unione Sovietica si materializzò una delle peggiori versioni del comunismo reale, e tuttavia nemmeno c'è alcun dubbio che la povertà e gli stenti che in generale i sovietici - ma soprattutto i russi - soffrirono nel dopoguerra furono causati dall'immane sforzo bellico profuso nella lotta contro i nazifascisti, sforzo senza pari che lasciò il paese devastato e distrutto. E, malgrado questo, quel medesimo paese si caricò sulle spalle la ricostruzione di tutta l'Europa orientale. Oggi i primi a non rimpiangere l'Unione Sovietica sono proprio i russi, e l'equiparazione di nazismo e comunismo storici votata dal parlamento europeo è semplicemente una vergogna. Anche perché va detto che oggi nella Federazione Russa c'è molto meno comunismo di quanto nazifascismo sia invece oggi ancora reperibile in troppi paesi europei.
"Yes, the Soviet Union rescued thousands of Spanish kids, gave them food, shelter, and a good bilingual education while it was fighting for its own survival and resources were scarce."
Domani la Federazione Russa celebra la vittoria in quella che i russi chiamano Grande Guerra Patriottica. Non c'è dubbio che in Unione Sovietica si materializzò una delle peggiori versioni del comunismo reale, e tuttavia nemmeno c'è alcun dubbio che la povertà e gli stenti che in generale i sovietici - ma soprattutto i russi - soffrirono nel dopoguerra furono causati dall'immane sforzo bellico profuso nella lotta contro i nazifascisti, sforzo senza pari che lasciò il paese devastato e distrutto. E, malgrado questo, quel medesimo paese si caricò sulle spalle la ricostruzione di tutta l'Europa orientale. Oggi i primi a non rimpiangere l'Unione Sovietica sono proprio i russi, e l'equiparazione di nazismo e comunismo storici votata dal parlamento europeo è semplicemente una vergogna. Anche perché va detto che oggi nella Federazione Russa c'è molto meno comunismo di quanto nazifascismo sia invece oggi ancora reperibile in troppi paesi europei.
"Yes, the Soviet Union rescued thousands of Spanish kids, gave them food, shelter, and a good bilingual education while it was fighting for its own survival and resources were scarce."
Telegram
Laura Ru
In 2012 while i was browsing books with a friend at a flea market in Moscow, an elderly man approached us asking if we were from Spain. He had noticed that David, my companion, had just picked up a book in Spanish. They exchanged a few words in Spanish and…
👍66❤13👏8👎1😁1
INNEGABILE 🌺🌺🌺
"L'Occidente provoca conflitti e sconvolgimenti, distrugge i valori tradizionali per dettare le proprie regole di dominio e violenza"
"L'Occidente provoca conflitti e sconvolgimenti, distrugge i valori tradizionali per dettare le proprie regole di dominio e violenza"
Telegram
Vi racconto la Russia
Passaggi del discorso di Vladimir Putin durante la Parata della Vittoria sulla Piazza Rossa:
▪️Il popolo ucraino è diventato un ostaggio del colpo di stato del 2014 e Kiev è diventata una merce di scambio nelle mani dell'Occidente;
▪️La civiltà è di…
▪️Il popolo ucraino è diventato un ostaggio del colpo di stato del 2014 e Kiev è diventata una merce di scambio nelle mani dell'Occidente;
▪️La civiltà è di…
👏63👍13😁1
LA FIDUCIA 🌺🌺🌺
E' una cosa seria che si dà alle cose serie. Così recitava ormai cinquant'anni fa uno spot Galbani. E gli faceva eco Arrigoni esortando a diffidare dal comprare "a scatola chiusa" (a eccezione dei suoi prodotti, ovvio). Oggi ci troviamo ad aver acquistato a scatola chiusa miliardi di dosi di medicinali imposti con la forza, mentre ci viene detto che, in nome della pace, va alimentata una guerra contro paesi con i quali fino a ieri esistevano strette relazioni di reciproco interesse e beneficio, la cui rottura sta danneggiando solo noi. Oggi davvero le "istituzioni" possono chiederci fiducia senza condizioni e garanzie? Io non credo, proprio per il rispetto dovuto a quelle medesime istituzioni, la cui autorevolezza è inscindibilmente legata alla loro capacità di servire la nazione della quale hanno responsabilità.
E' una cosa seria che si dà alle cose serie. Così recitava ormai cinquant'anni fa uno spot Galbani. E gli faceva eco Arrigoni esortando a diffidare dal comprare "a scatola chiusa" (a eccezione dei suoi prodotti, ovvio). Oggi ci troviamo ad aver acquistato a scatola chiusa miliardi di dosi di medicinali imposti con la forza, mentre ci viene detto che, in nome della pace, va alimentata una guerra contro paesi con i quali fino a ieri esistevano strette relazioni di reciproco interesse e beneficio, la cui rottura sta danneggiando solo noi. Oggi davvero le "istituzioni" possono chiederci fiducia senza condizioni e garanzie? Io non credo, proprio per il rispetto dovuto a quelle medesime istituzioni, la cui autorevolezza è inscindibilmente legata alla loro capacità di servire la nazione della quale hanno responsabilità.
Telegram
Martina Pastorelli
Ci risiamo: ingannare (la privacy non è un feticcio) per colpevolizzare per controllare.
#metodoCovid
#metodoCovid
👍82🤮11❤7👏6🔥3
Forwarded from Umanità e Ragione
Pubblichiamo la PARTE II dell’articolo di commento critico del Comitato Giuridico Scientifico di SIM alla recente sentenza n. 15/2023 della Corte Costituzionale sull’obbligo vaccinale per i sanitari.
Si ringraziano gli avvocati Olga Milanese , Laura Mana, Andrea Montanari, Barbara di Tommaso, Fulvio di Blasi, Aldo Rocco Vitale, Teodoro Sinopoli, per i contributi forniti nella realizzazione di questo importante lavoro.
La PARTE I dell’articolo è reperibile sempre nella sezione NEWS del sito SIM.
Buona lettura !
—————-
https://societaitalianamedicina.it/il-giudice-delle-leggi-e-dei-diritti-fondamentali-si-piega-alla-falsa-scienza-parte-ii/
Si ringraziano gli avvocati Olga Milanese , Laura Mana, Andrea Montanari, Barbara di Tommaso, Fulvio di Blasi, Aldo Rocco Vitale, Teodoro Sinopoli, per i contributi forniti nella realizzazione di questo importante lavoro.
La PARTE I dell’articolo è reperibile sempre nella sezione NEWS del sito SIM.
Buona lettura !
—————-
https://societaitalianamedicina.it/il-giudice-delle-leggi-e-dei-diritti-fondamentali-si-piega-alla-falsa-scienza-parte-ii/
❤18👍9
Forwarded from Giubbe Rosse
LE MANI DELLA POLITICA SULLA SANITÀ
da un post di Federico Greco
La cognata di Nicola Zingaretti adesso è testimonial dello spot a favore di un'assicurazione privata sulla salute (di Unipol, la banca emiliana).
"È recente notizia della acquisizione da parte del Gruppo Unipol dei Centri Medici Sant’Agostino, una operazione che vale oltre 150 milioni di euro e che si somma alle altre, passate, operazioni di acquisizione che la Compagnia bolognese ha fatto nel tempo nel settore Sanità, che diventerà se già non lo fosse la gallina dalle uova d’oro per chi riuscirà a prestare i relativi servizi sanitari sempre più carenti nella Sanità Pubblica, in termini di velocità e prestazioni." (Fonte: InsurZine, 23 dicembre 2022)
🟥 Segui Giubbe Rosse
Telegram | Portale web | Ultim'ora | Twitter | Instagram
da un post di Federico Greco
La cognata di Nicola Zingaretti adesso è testimonial dello spot a favore di un'assicurazione privata sulla salute (di Unipol, la banca emiliana).
"È recente notizia della acquisizione da parte del Gruppo Unipol dei Centri Medici Sant’Agostino, una operazione che vale oltre 150 milioni di euro e che si somma alle altre, passate, operazioni di acquisizione che la Compagnia bolognese ha fatto nel tempo nel settore Sanità, che diventerà se già non lo fosse la gallina dalle uova d’oro per chi riuscirà a prestare i relativi servizi sanitari sempre più carenti nella Sanità Pubblica, in termini di velocità e prestazioni." (Fonte: InsurZine, 23 dicembre 2022)
🟥 Segui Giubbe Rosse
Telegram | Portale web | Ultim'ora | Twitter | Instagram
InsurZine - Insurtech e Innovazione nelle Assicurazioni
La mano degli Assicuratori sul business della Sanità pubblica e privata
L'interesse sta aumentando proprio a fronte di un mercato assicurativo alla vorace ricerca di business ad alta redditività e i target nel settore Medmal. La caccia è appena cominciata!
🤬49👍9❤2🔥2
Forwarded from Giubbe Rosse
LE MANI DELLA POLITICA SULLA SANITÀ/2
Lazio, Rocca destina dieci dei 23 mln agli Angelucci. Sanità, giochi di potere
La cifra servirà per decongestionare i pronto soccorso. Ma quasi la metà finisce nelle tasche di un solo gruppo, quello legato al deputato leghista
La mossa del presidente della Regione Lazio Francesco Rocca è destinata a far discutere. Il neo governatore, infatti, ha deciso di destinare una grossa cifra, ben 23 mln di euro, per decongestionare i pronto soccorso, finanziando dei privati che possano aiutare nella gestione dei flussi. Ma quasi la metà di quei soldi - si legge su Repubblica -, 10 mln, andranno a gonfiare le casse delle aziende del deputato leghista Antonio Angelucci. Il presidente Francesco Rocca, che prima di essere eletto è stato presidente del CdA della Fondazione San Raffaele e alla guida di Confapi Sanità dove sedeva anche Giampaolo Angelucci, figlio dell’onorevole, ha annunciato venerdì scorso di aver dato una "prima importante risposta concreta" all’inferno che vivono i pazienti negli ospedali.
Parlando dei 350 posti letto acquistati per un anno dai privati, - prosegue Repubblica - dove accogliere quanti nelle strutture pubbliche attendono il ricovero anche per 46 ore a fronte delle 8 previste dalle linee guida nazionali, ha precisato che 22,8 milioni di euro consentiranno di "strappare l’infame maglia nera dei tempi di attesa nei nostri ospedali". Non ha però detto che 10,2 milioni andranno ad Angelucci, dove come membro del collegio sindacale, tanto nella San Raffaele quanto nella finanziaria Tosinvest, cassaforte del gruppo, lavora anche il suo direttore della direzione regionale Alessandro Ridolfi. (Fonte: Affari Italiani, 8 maggio 2023)
Centrosinistra, centrodestra. Qualunque schieramento scegliate, siete in buone mani.
🟥 Segui Giubbe Rosse
Telegram | Portale web | Ultim'ora | Twitter | Instagram
Lazio, Rocca destina dieci dei 23 mln agli Angelucci. Sanità, giochi di potere
La cifra servirà per decongestionare i pronto soccorso. Ma quasi la metà finisce nelle tasche di un solo gruppo, quello legato al deputato leghista
La mossa del presidente della Regione Lazio Francesco Rocca è destinata a far discutere. Il neo governatore, infatti, ha deciso di destinare una grossa cifra, ben 23 mln di euro, per decongestionare i pronto soccorso, finanziando dei privati che possano aiutare nella gestione dei flussi. Ma quasi la metà di quei soldi - si legge su Repubblica -, 10 mln, andranno a gonfiare le casse delle aziende del deputato leghista Antonio Angelucci. Il presidente Francesco Rocca, che prima di essere eletto è stato presidente del CdA della Fondazione San Raffaele e alla guida di Confapi Sanità dove sedeva anche Giampaolo Angelucci, figlio dell’onorevole, ha annunciato venerdì scorso di aver dato una "prima importante risposta concreta" all’inferno che vivono i pazienti negli ospedali.
Parlando dei 350 posti letto acquistati per un anno dai privati, - prosegue Repubblica - dove accogliere quanti nelle strutture pubbliche attendono il ricovero anche per 46 ore a fronte delle 8 previste dalle linee guida nazionali, ha precisato che 22,8 milioni di euro consentiranno di "strappare l’infame maglia nera dei tempi di attesa nei nostri ospedali". Non ha però detto che 10,2 milioni andranno ad Angelucci, dove come membro del collegio sindacale, tanto nella San Raffaele quanto nella finanziaria Tosinvest, cassaforte del gruppo, lavora anche il suo direttore della direzione regionale Alessandro Ridolfi. (Fonte: Affari Italiani, 8 maggio 2023)
Centrosinistra, centrodestra. Qualunque schieramento scegliate, siete in buone mani.
🟥 Segui Giubbe Rosse
Telegram | Portale web | Ultim'ora | Twitter | Instagram
affaritaliani.it
Lazio, Rocca destina dieci dei 23 mln agli Angelucci. Sanità, giochi di potere
La mossa del presidente della Regione Lazio Francesco Rocca è destinata a far discutere. Il neo governatore, infatti, ha deciso di destinare una grossa cifra, ben 23 mln di euro, per decongestionare i pronto soccorso, finanziando dei privati che possano aiutare…
🤮37🤬20👍5🔥5
DIMISSIONI DEI VERTICI AIFA E ISS 🌺🌺🌺
Lettera aperta al Presidente del consiglio e al Ministro della salute.
Lettera aperta al Presidente del consiglio e al Ministro della salute.
ByoBlu
“HANNO OMESSO DATI PUBBLICI: I VERTICI AIFA E ISS SI DIMETTANO!”, LA LETTERA DELLE ASSOCIAZIONI
Numerose associazioni che nel corso degli ultimi anni si sono battute contro la scellerata gestione 'pandemica' hanno firmato insieme una richiesta di dimissioni dei vertici di AIFA e dell'Istituto Superiore di Sanità. Recenti rivelazioni giornalistiche hanno…
👍124👏36❤35
BAMBINI 🌺🌺🌺
"Sebbene siano stati identificati alcuni indizi, la presente revisione sistematica non ha trovato prove sufficienti per confermare l'associazione tra esposizione gestazionale SARS-CoV-2 e ritardi dello sviluppo neurologico." E soprattutto, almeno uno studio ha identificato le conseguenze negative della pratica di separare immediatamente alla nascita il bimbo dalla mamma.
"Sebbene siano stati identificati alcuni indizi, la presente revisione sistematica non ha trovato prove sufficienti per confermare l'associazione tra esposizione gestazionale SARS-CoV-2 e ritardi dello sviluppo neurologico." E soprattutto, almeno uno studio ha identificato le conseguenze negative della pratica di separare immediatamente alla nascita il bimbo dalla mamma.
SpringerLink
Effects of intrauterine exposure to SARS-CoV-2 on infants’ development: a rapid review and meta-analysis
European Journal of Pediatrics - Potential medium- and long-term neurodevelopmental sequelae of severe acute respiratory syndrome coronavirus 2 (SARS-CoV-2) infection during pregnancy have not been...
👍27❤2🤬2
HA STATO IL VACCINO 🌺🌺🌺
Uno studio pubblicato sull'autorevole JAMA Open lo scorso aprile sta venendo molto citato quale esempio del beneficio dei vaccini covid. Lo studio documenta l'andamento temporale di ricoveri e decessi covid durante le diverse ondate in Canada e conclude che nelle ondate 2022 ci sono stati meno ricoveri per covid in terapia intensiva e meno decessi covid e che i vaccinati venivano ricoverati in terapia intensiva e morivano meno dei non vaccinati. Leggendo con attenzione i risultati tuttavia appare chiaro come invece il totale dei ricoveri covid sia nel 2022 oltre il triplo rispetto ai periodi precedenti. Inoltre, gli autori stessi riconoscono i due più ovvi limiti: nessuna informazione sull'immunità da guarigione e nessuna informazione sugli schemi di terapia ospedaliera. Ovvio che a ogni ondata ci sono più guariti, protetti dunque dall'immunità naturale, altrettanto ovvio che nel 2022 le persone sono state curate meglio che nel 2021 e sicuramente meglio che nel 2020. Per tacere ovviamente delle varianti predominanti. In sintesi, la discussione sui vaccini continua a essere partigiana anche quando potrebbe non esserla. Mia opinione è che i vaccini abbiano avuto un ruolo nella protezione contro il covid, limitato ma non nullo. E che continuino ad avere enormi incognite di sicurezza. Il che li rende un'opzione per chi li vuole (ad esempio, un medico o un operatore sanitario ad alto rischio o qualsiasi persona per qualsiasi motivo molto preoccupata del covid) ma certo non possono in alcun modo esser proposti come panacea per chiunque, tanto meno imposti con la violenza. Nel frattempo il ruolo dell'immunità da guarigione è probabilmente cruciale, certo maggiore della mera immunità vaccinale, e il contributo delle terapie non può in alcun modo essere negato. E l'associazione tra vaccini covid e aumento di mortalità totale è un tema enorme che pesa come un macigno.
Uno studio pubblicato sull'autorevole JAMA Open lo scorso aprile sta venendo molto citato quale esempio del beneficio dei vaccini covid. Lo studio documenta l'andamento temporale di ricoveri e decessi covid durante le diverse ondate in Canada e conclude che nelle ondate 2022 ci sono stati meno ricoveri per covid in terapia intensiva e meno decessi covid e che i vaccinati venivano ricoverati in terapia intensiva e morivano meno dei non vaccinati. Leggendo con attenzione i risultati tuttavia appare chiaro come invece il totale dei ricoveri covid sia nel 2022 oltre il triplo rispetto ai periodi precedenti. Inoltre, gli autori stessi riconoscono i due più ovvi limiti: nessuna informazione sull'immunità da guarigione e nessuna informazione sugli schemi di terapia ospedaliera. Ovvio che a ogni ondata ci sono più guariti, protetti dunque dall'immunità naturale, altrettanto ovvio che nel 2022 le persone sono state curate meglio che nel 2021 e sicuramente meglio che nel 2020. Per tacere ovviamente delle varianti predominanti. In sintesi, la discussione sui vaccini continua a essere partigiana anche quando potrebbe non esserla. Mia opinione è che i vaccini abbiano avuto un ruolo nella protezione contro il covid, limitato ma non nullo. E che continuino ad avere enormi incognite di sicurezza. Il che li rende un'opzione per chi li vuole (ad esempio, un medico o un operatore sanitario ad alto rischio o qualsiasi persona per qualsiasi motivo molto preoccupata del covid) ma certo non possono in alcun modo esser proposti come panacea per chiunque, tanto meno imposti con la violenza. Nel frattempo il ruolo dell'immunità da guarigione è probabilmente cruciale, certo maggiore della mera immunità vaccinale, e il contributo delle terapie non può in alcun modo essere negato. E l'associazione tra vaccini covid e aumento di mortalità totale è un tema enorme che pesa come un macigno.
Jamanetwork
Trends in Severe Outcomes Among Patients Hospitalized With COVID-19
This cohort study describes trends in severe outcomes among patients hospitalized with COVID-19 from March 2020 to May 2022 in the Canadian Nosocomial Infection Surveillance Program.
👍76👏10🥰1
COSI' VA IL MONDO 🌺🌺🌺
Spiegato bene da Alessandro Orsini.
Spiegato bene da Alessandro Orsini.
Telegram
Giorgio Bianchi Photojournalist
Caro Ricardo Franco Levi,
Commissario straordinario per la partecipazione dell’Italia alla Fiera del Libro di Francoforte del 2024 nominato dal governo Draghi, le faccio notare, sommessamente, che la lettera che lei ha scritto a Rovelli è uguale a quelle…
Commissario straordinario per la partecipazione dell’Italia alla Fiera del Libro di Francoforte del 2024 nominato dal governo Draghi, le faccio notare, sommessamente, che la lettera che lei ha scritto a Rovelli è uguale a quelle…
👍28❤6🔥2🤮1
NATTOKINASE 🌺🌺🌺
Si tratta di un enzima estratto da un alimento della tradizione giapponese, che si ottiene per fermentazione della soia bollita tramite aggiunta di un batterio detto Bacillus natto. L'enzima è una proteasi (non una chinasi come il nome suggerirebbe) e possiede attività fibrinolitica (dunque contrasta il rischio trombotico). Più o meno coerentemente (più o meno poiché la struttura della molecola suggerrebbe che per bocca si assorbe male), alcuni piccoli ma interessanti studi clinici ne documentano effetto antitrombotico, antiipertensivo e anche ipolipemizzante. Tutto molto interessante. Se qualcuno mi desse quei 100-200k euro necessari, volentieri svolgerei ad esempio uno studio di confronto con una statina, abbastanza certo che la nattokinase ne uscirebbe alla grande per tollerabilità e forse bene anche per efficacia (ma stiamo sempre al problema brevettabilità e sfruttamento commerciale, dunque nessuno mai pagherà per uno studio del genere). E poi.
E poi arriva lo scorso anno un singolo studio in vitro che mostra come la nattokinase possa degradare la proteina Spike, e immediatamente il prodotto diventa la super-terapia dei danni da vaccino. Che è bio-plausibile, intendiamoci. Ma ci sono almeno due salti logici a riguardo:
1) che la Spike sia alla base dei danni da vaccino l'ho sostenuto io tra i primi, ma da qui a ritenere che il punto sia "disintossicarsi" ce ne passa. Nessuno fin qui ha documentato che il problema sia la persistenza: potrebbe essere un effetto di danno che poi persiste mentre la Spike se ne va, e dunque va curato il danno, oppure la Spike persiste poiché si integra nel genoma e da lì non la schiodi. Oppure e via dicendo.
2) che la nattokinase possa davvero in un organismo fare quello che fa in vitro. Fin qui nessuno lo ha documentato (e io per primo lo farei e forse tenterò di farlo). Ma c'è di mezzo un universo tra una prova in vitro, dove di regola quasi tutto funziona, e l'efficacia clinica.
Bene dunque raccomandare l'uso di un prodotto del genere che fa genericamente bene, un po' come tanti altri prodotti buoni e salutari. Male se la raccomandazione si basa sulla promessa che risolverà i danni da vaccino (o del post covid, che è più o meno lo stesso per molti versi). Peggio ancora se a questo si arriva con sommari accertamenti senza alcun rilievo clinico (tipo un'occhiata a una goccia di sangue sotto il microscopio, magari pagata a caro prezzo per un esame che costa quanto un caffé) e non attraverso un iter diagnostico corretto che di regola si può svolgere con spese a carico del SSN.
Viviamo in sintesi in un mondo difficile e in una fase particolarmente complessa e confusa, dove comprensibilmente si perdono gli addetti ai lavori e figuriamoci dunque il comune cittadino. Ma che questo ci porti almeno e coltivare la volontà di documentarci e comprendere, superando gli "ipse dixit". Perché la ricerca scientifica è indubbiamente democratica, ma non nel senso che decide la maggioranza bensì in quanto intende fornire a tutti i medesimi strumenti per capire. E poi ognuno decide nella sua autonomia e libertà, riducendo al minimo il rischio di essere ingannato.
Si tratta di un enzima estratto da un alimento della tradizione giapponese, che si ottiene per fermentazione della soia bollita tramite aggiunta di un batterio detto Bacillus natto. L'enzima è una proteasi (non una chinasi come il nome suggerirebbe) e possiede attività fibrinolitica (dunque contrasta il rischio trombotico). Più o meno coerentemente (più o meno poiché la struttura della molecola suggerrebbe che per bocca si assorbe male), alcuni piccoli ma interessanti studi clinici ne documentano effetto antitrombotico, antiipertensivo e anche ipolipemizzante. Tutto molto interessante. Se qualcuno mi desse quei 100-200k euro necessari, volentieri svolgerei ad esempio uno studio di confronto con una statina, abbastanza certo che la nattokinase ne uscirebbe alla grande per tollerabilità e forse bene anche per efficacia (ma stiamo sempre al problema brevettabilità e sfruttamento commerciale, dunque nessuno mai pagherà per uno studio del genere). E poi.
E poi arriva lo scorso anno un singolo studio in vitro che mostra come la nattokinase possa degradare la proteina Spike, e immediatamente il prodotto diventa la super-terapia dei danni da vaccino. Che è bio-plausibile, intendiamoci. Ma ci sono almeno due salti logici a riguardo:
1) che la Spike sia alla base dei danni da vaccino l'ho sostenuto io tra i primi, ma da qui a ritenere che il punto sia "disintossicarsi" ce ne passa. Nessuno fin qui ha documentato che il problema sia la persistenza: potrebbe essere un effetto di danno che poi persiste mentre la Spike se ne va, e dunque va curato il danno, oppure la Spike persiste poiché si integra nel genoma e da lì non la schiodi. Oppure e via dicendo.
2) che la nattokinase possa davvero in un organismo fare quello che fa in vitro. Fin qui nessuno lo ha documentato (e io per primo lo farei e forse tenterò di farlo). Ma c'è di mezzo un universo tra una prova in vitro, dove di regola quasi tutto funziona, e l'efficacia clinica.
Bene dunque raccomandare l'uso di un prodotto del genere che fa genericamente bene, un po' come tanti altri prodotti buoni e salutari. Male se la raccomandazione si basa sulla promessa che risolverà i danni da vaccino (o del post covid, che è più o meno lo stesso per molti versi). Peggio ancora se a questo si arriva con sommari accertamenti senza alcun rilievo clinico (tipo un'occhiata a una goccia di sangue sotto il microscopio, magari pagata a caro prezzo per un esame che costa quanto un caffé) e non attraverso un iter diagnostico corretto che di regola si può svolgere con spese a carico del SSN.
Viviamo in sintesi in un mondo difficile e in una fase particolarmente complessa e confusa, dove comprensibilmente si perdono gli addetti ai lavori e figuriamoci dunque il comune cittadino. Ma che questo ci porti almeno e coltivare la volontà di documentarci e comprendere, superando gli "ipse dixit". Perché la ricerca scientifica è indubbiamente democratica, ma non nel senso che decide la maggioranza bensì in quanto intende fornire a tutti i medesimi strumenti per capire. E poi ognuno decide nella sua autonomia e libertà, riducendo al minimo il rischio di essere ingannato.
Wikipedia
Nattokinase
Nattokinase (pronounced nah-TOH-kin-ayss) is an enzyme originally extracted from a Japanese food called nattō. Nattō is produced by fermentation by adding the bacterium Bacillus subtilis var. natto, which also produces the enzyme, to boiled soybeans. In spite…
❤52👍45👏11
NOGRAZIE 🌺🌺🌺
Gentile Signora, Egregio Signore
Ecco la nuova Lettera Informativa.
La riceve perché questo Suo indirizzo risulta tra quelli che hanno chiesto di averla.
Potrà vederla anche sul sito nograzie.eu e sulla pagina FaceBook https://www.facebook.com/NoGraziePagoIo-180764791950999/
Può scaricare la Lettera da Dropbox da questo indirizzo:
https://www.dropbox.com/s/8x00dtu6gln269r/L112_Apr_2023.pdf?dl=0
Su Dropbox il pulsante "Download" è in alto a destra:
Per la ricchezza di notizie che si susseguono e per non appesantirla, cerchiamo di spedire una nuova Lettera a distanza di poche settimane.
Per ricevere direttamente il file .pdf intero, invece del sommario, o per comunicazioni tecniche, o per cancellarsi dalla nostra lista può scrivere a lettera@nograzie.eu.
Cordiali saluti.
Per i No Grazie,
Daniele Agostini
Gentile Signora, Egregio Signore
Ecco la nuova Lettera Informativa.
La riceve perché questo Suo indirizzo risulta tra quelli che hanno chiesto di averla.
Potrà vederla anche sul sito nograzie.eu e sulla pagina FaceBook https://www.facebook.com/NoGraziePagoIo-180764791950999/
Può scaricare la Lettera da Dropbox da questo indirizzo:
https://www.dropbox.com/s/8x00dtu6gln269r/L112_Apr_2023.pdf?dl=0
Su Dropbox il pulsante "Download" è in alto a destra:
Per la ricchezza di notizie che si susseguono e per non appesantirla, cerchiamo di spedire una nuova Lettera a distanza di poche settimane.
Per ricevere direttamente il file .pdf intero, invece del sommario, o per comunicazioni tecniche, o per cancellarsi dalla nostra lista può scrivere a lettera@nograzie.eu.
Cordiali saluti.
Per i No Grazie,
Daniele Agostini
👍10❤3
NOGRAZIE 🌺🌺🌺
L'articolo di commento di Alberto Donzelli a proposito della review Cochrane sulle mascherine va sicuramente letto. Trovo peraltro molto ben scritto il secondo articolo, che si occupa di "innovazione" nell'industria farmaceutica: preciso, aggiornato e ricchissimo di dati che chiariscono perché un numero crescente di farmaci funziona poco e costa tanto. Le regole del settore vanno cambiate, ma sicuramente non nel senso in cui si sta muovendo ad esempio EMA, preoccupata solo di abbreviare i tempi di registrazione in ossequio alle esigenze aziendali. Purtroppo, non è semplice andare contro gli interessi di un settore che a livello globale snocciola bilanci superiori ai PIL di gran parte degli stati del pianeta.
L'articolo di commento di Alberto Donzelli a proposito della review Cochrane sulle mascherine va sicuramente letto. Trovo peraltro molto ben scritto il secondo articolo, che si occupa di "innovazione" nell'industria farmaceutica: preciso, aggiornato e ricchissimo di dati che chiariscono perché un numero crescente di farmaci funziona poco e costa tanto. Le regole del settore vanno cambiate, ma sicuramente non nel senso in cui si sta muovendo ad esempio EMA, preoccupata solo di abbreviare i tempi di registrazione in ossequio alle esigenze aziendali. Purtroppo, non è semplice andare contro gli interessi di un settore che a livello globale snocciola bilanci superiori ai PIL di gran parte degli stati del pianeta.
👍39❤5
NON MOLLANO 🌺🌺🌺
Evidentemente consapevoli di quanto siano scarsi i vaccini covid a RNA che hanno fin qui sviluppato, puntano ora a "integrarli" con altri RNA stavolta codificanti il resto delle proteine virali. Un arzigogolo concettuale che complica inutilmente il concetto banale e consolidato di vaccino a virus inattivato. Perché lo fanno? Al netto di qualsiasi ipotesi di cospirazione globale, buoni motivi si ritrovano già nelle regole che stabiliscono cosa sia innovazione nel mondo farmaceutico e dunque in che modo spillare alti prezzi di vendita dei prodotti. Ne discutevamo - guarda il caso - giusto poco fa nel post precedente a questo. Nessuno sa ovviamente se i vaccini covid a virus inattivato che si usano nel mondo siano meglio o peggio per efficacia e sicurezza delle ciofeche che vogliono propinare a noi. Non abbiamo proprio informazioni. Eppure se dobbiamo giudicare sulla base dei dati che abbiamo, possiamo tranquillamente concludere che l'efficacia degli RNA, dei DNA e di quelli a subunità proteica è più o meno la stessa (scarsa). Perché aspettarsi di meno da quelli a virus inattivato? Se mai da questi ultimi ci si può aspettare meno effetti avversi, dato che almeno il meccanismo è quello convenzionale. Che è poi la ragione per cui, con le regole vigenti da noi, questi non sono "innovazione" e dunque non spuntano prezzi alti (anche a prescindere dal gioco delle porte girevoli industria- agenzie regolatorie). E comunque la musica non accenna a cambiare e il balletto prosegue.
Grazie al caro amico che mi ha segnalato la pubblicazione.
Evidentemente consapevoli di quanto siano scarsi i vaccini covid a RNA che hanno fin qui sviluppato, puntano ora a "integrarli" con altri RNA stavolta codificanti il resto delle proteine virali. Un arzigogolo concettuale che complica inutilmente il concetto banale e consolidato di vaccino a virus inattivato. Perché lo fanno? Al netto di qualsiasi ipotesi di cospirazione globale, buoni motivi si ritrovano già nelle regole che stabiliscono cosa sia innovazione nel mondo farmaceutico e dunque in che modo spillare alti prezzi di vendita dei prodotti. Ne discutevamo - guarda il caso - giusto poco fa nel post precedente a questo. Nessuno sa ovviamente se i vaccini covid a virus inattivato che si usano nel mondo siano meglio o peggio per efficacia e sicurezza delle ciofeche che vogliono propinare a noi. Non abbiamo proprio informazioni. Eppure se dobbiamo giudicare sulla base dei dati che abbiamo, possiamo tranquillamente concludere che l'efficacia degli RNA, dei DNA e di quelli a subunità proteica è più o meno la stessa (scarsa). Perché aspettarsi di meno da quelli a virus inattivato? Se mai da questi ultimi ci si può aspettare meno effetti avversi, dato che almeno il meccanismo è quello convenzionale. Che è poi la ragione per cui, con le regole vigenti da noi, questi non sono "innovazione" e dunque non spuntano prezzi alti (anche a prescindere dal gioco delle porte girevoli industria- agenzie regolatorie). E comunque la musica non accenna a cambiare e il balletto prosegue.
Grazie al caro amico che mi ha segnalato la pubblicazione.
Cell
The T-cell-directed vaccine BNT162b4 encoding conserved non-spike antigens protects animals from severe SARS-CoV-2 infection
Adding non-spike targeting components to mRNA vaccination elicits promising T cell
responses against SARS-CoV-2 variant strains in rodent models of COVID-19.
responses against SARS-CoV-2 variant strains in rodent models of COVID-19.
👍62👏12❤3🤬3
LE PERCEZIONI 🌺🌺🌺
Impazza oggi sui social, per quei pochi minuti di popolarità che ormai non si nega alla qualunque, l'indagine sulla lunghezza del pene nelle diverse regioni italiane. Si tratta peraltro di una rilevazione "autocertificata". In altri termini, nessuno se n'è andato in giro con i righello. Quindi la liquidiamo con una risata e due battute. Oppure, potremmo anche rivoltare la questione e dirci che alcune cose con un certo potenziale fondamento questa goliardata ce le dice, ovvero che - per chi ha risposto - le dimensioni contano, e in alcune regioni la paranoia delle dimensioni è ancor maggiore rispetto al altre. Un po' come la nostra iniziativa di qualche tempo fa sui decessi covid/vaccini covid: non ci dice i numeri precisi, ma ci dà un quadro abbastanza fedele della preoccupazione sull'argomento. E, mentre le dimensioni del pene sono un fatto privato che ci interessa il giusto, quanti siano davvero i decessi per covid e soprattutto per i vaccini covid è invece un tema di straordinario interesse pubblico. Che purtroppo l'agenda di istituzioni, media e pubblica discussione mainstream da sempre ignorano, con encomiabili eccezioni che finiscono purtroppo per assomigliare più che altro a delle foglie di fico.
Impazza oggi sui social, per quei pochi minuti di popolarità che ormai non si nega alla qualunque, l'indagine sulla lunghezza del pene nelle diverse regioni italiane. Si tratta peraltro di una rilevazione "autocertificata". In altri termini, nessuno se n'è andato in giro con i righello. Quindi la liquidiamo con una risata e due battute. Oppure, potremmo anche rivoltare la questione e dirci che alcune cose con un certo potenziale fondamento questa goliardata ce le dice, ovvero che - per chi ha risposto - le dimensioni contano, e in alcune regioni la paranoia delle dimensioni è ancor maggiore rispetto al altre. Un po' come la nostra iniziativa di qualche tempo fa sui decessi covid/vaccini covid: non ci dice i numeri precisi, ma ci dà un quadro abbastanza fedele della preoccupazione sull'argomento. E, mentre le dimensioni del pene sono un fatto privato che ci interessa il giusto, quanti siano davvero i decessi per covid e soprattutto per i vaccini covid è invece un tema di straordinario interesse pubblico. Che purtroppo l'agenda di istituzioni, media e pubblica discussione mainstream da sempre ignorano, con encomiabili eccezioni che finiscono purtroppo per assomigliare più che altro a delle foglie di fico.
PalermoLive.it
Sicilia terra di “superdotati”, è seconda per lunghezza del pene: la classifica - PalermoLive.it
Quali sono le regioni italiane con il pene più lungo? A svelarlo è uno studio di portale Incontri-ExtraConiugali.com.
👍37😁19❤1🤯1
VACCINI ANTITUMORALI 🌺🌺🌺
Li chiamano così ma si guardano ene dal considerarli tali: per le norme EMA sono terapie geniche e come tali vengono testate a fini autorizzativi. Qui uno studio pubblicato questa settimana sul nuovo prodotto a RNA Biontech per il carcinoma del pancreas, tumore oggi letale e quasi incurabile. Metà dei vaccinati ha avuto una risposta immunologica contro il tumore (da qui "vaccino") che ha corrisposto a una sopravvivenza libera da malattia fino a due anni (durata per ora dello studio). Quelli che non han risposto stanno invece andando male come prevedibile. Questo prodotto è come i vaccini covid? Sì, se guardiamo alla piattaforma biotecnologica, no se guardiamo ai geni per cui codifica. I vaccini covid codificano per un gene virale che induce la produzione di una proteina tossica, questi codificano per proteine del tumore - dunque già presenti nell'individuo - che vengono presentate al sistema immunitario in modo da stimolarlo come invece non fanno nel contesto della massa tumorale. E ovviamente rimane sempre il fatto che una persona con un carcinoma del pancreas è di regola disposta a correre rischi molto maggiori rispetto a un soggetto sano con la legittima ambizione di rimanere tale. Ma possiamo chiamarli tutti e due "vaccini" perché stimolano l'immunità, a condizione però di testarli coerentemente con il loro profilo farmacologico: gli uni come terapie geniche e gli altri come farmaci "chimici" ("chemical/pharmaceutical drugs").
Li chiamano così ma si guardano ene dal considerarli tali: per le norme EMA sono terapie geniche e come tali vengono testate a fini autorizzativi. Qui uno studio pubblicato questa settimana sul nuovo prodotto a RNA Biontech per il carcinoma del pancreas, tumore oggi letale e quasi incurabile. Metà dei vaccinati ha avuto una risposta immunologica contro il tumore (da qui "vaccino") che ha corrisposto a una sopravvivenza libera da malattia fino a due anni (durata per ora dello studio). Quelli che non han risposto stanno invece andando male come prevedibile. Questo prodotto è come i vaccini covid? Sì, se guardiamo alla piattaforma biotecnologica, no se guardiamo ai geni per cui codifica. I vaccini covid codificano per un gene virale che induce la produzione di una proteina tossica, questi codificano per proteine del tumore - dunque già presenti nell'individuo - che vengono presentate al sistema immunitario in modo da stimolarlo come invece non fanno nel contesto della massa tumorale. E ovviamente rimane sempre il fatto che una persona con un carcinoma del pancreas è di regola disposta a correre rischi molto maggiori rispetto a un soggetto sano con la legittima ambizione di rimanere tale. Ma possiamo chiamarli tutti e due "vaccini" perché stimolano l'immunità, a condizione però di testarli coerentemente con il loro profilo farmacologico: gli uni come terapie geniche e gli altri come farmaci "chimici" ("chemical/pharmaceutical drugs").
Nature
Personalized RNA neoantigen vaccines stimulate T cells in pancreatic cancer
Nature - A phase I clinical trial of an adjuvant personalized mRNA neoantigen vaccine, autogene cevumeran, in patients with pancreatic ductal carcinoma demonstrates that the vaccine can...
👍72👏8🔥7❤3