Marco Cosentino
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Che perder tempo a chi più sa, più spiace.
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HA STATO IL VACCINO 🌺🌺🌺
Uno studio pubblicato sull'autorevole JAMA Open lo scorso aprile sta venendo molto citato quale esempio del beneficio dei vaccini covid. Lo studio documenta l'andamento temporale di ricoveri e decessi covid durante le diverse ondate in Canada e conclude che nelle ondate 2022 ci sono stati meno ricoveri per covid in terapia intensiva e meno decessi covid e che i vaccinati venivano ricoverati in terapia intensiva e morivano meno dei non vaccinati. Leggendo con attenzione i risultati tuttavia appare chiaro come invece il totale dei ricoveri covid sia nel 2022 oltre il triplo rispetto ai periodi precedenti. Inoltre, gli autori stessi riconoscono i due più ovvi limiti: nessuna informazione sull'immunità da guarigione e nessuna informazione sugli schemi di terapia ospedaliera. Ovvio che a ogni ondata ci sono più guariti, protetti dunque dall'immunità naturale, altrettanto ovvio che nel 2022 le persone sono state curate meglio che nel 2021 e sicuramente meglio che nel 2020. Per tacere ovviamente delle varianti predominanti. In sintesi, la discussione sui vaccini continua a essere partigiana anche quando potrebbe non esserla. Mia opinione è che i vaccini abbiano avuto un ruolo nella protezione contro il covid, limitato ma non nullo. E che continuino ad avere enormi incognite di sicurezza. Il che li rende un'opzione per chi li vuole (ad esempio, un medico o un operatore sanitario ad alto rischio o qualsiasi persona per qualsiasi motivo molto preoccupata del covid) ma certo non possono in alcun modo esser proposti come panacea per chiunque, tanto meno imposti con la violenza. Nel frattempo il ruolo dell'immunità da guarigione è probabilmente cruciale, certo maggiore della mera immunità vaccinale, e il contributo delle terapie non può in alcun modo essere negato. E l'associazione tra vaccini covid e aumento di mortalità totale è un tema enorme che pesa come un macigno.
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NATTOKINASE 🌺🌺🌺
Si tratta di un enzima estratto da un alimento della tradizione giapponese, che si ottiene per fermentazione della soia bollita tramite aggiunta di un batterio detto Bacillus natto. L'enzima è una proteasi (non una chinasi come il nome suggerirebbe) e possiede attività fibrinolitica (dunque contrasta il rischio trombotico). Più o meno coerentemente (più o meno poiché la struttura della molecola suggerrebbe che per bocca si assorbe male), alcuni piccoli ma interessanti studi clinici ne documentano effetto antitrombotico, antiipertensivo e anche ipolipemizzante. Tutto molto interessante. Se qualcuno mi desse quei 100-200k euro necessari, volentieri svolgerei ad esempio uno studio di confronto con una statina, abbastanza certo che la nattokinase ne uscirebbe alla grande per tollerabilità e forse bene anche per efficacia (ma stiamo sempre al problema brevettabilità e sfruttamento commerciale, dunque nessuno mai pagherà per uno studio del genere). E poi.
E poi arriva lo scorso anno un singolo studio in vitro che mostra come la nattokinase possa degradare la proteina Spike, e immediatamente il prodotto diventa la super-terapia dei danni da vaccino. Che è bio-plausibile, intendiamoci. Ma ci sono almeno due salti logici a riguardo:
1) che la Spike sia alla base dei danni da vaccino l'ho sostenuto io tra i primi, ma da qui a ritenere che il punto sia "disintossicarsi" ce ne passa. Nessuno fin qui ha documentato che il problema sia la persistenza: potrebbe essere un effetto di danno che poi persiste mentre la Spike se ne va, e dunque va curato il danno, oppure la Spike persiste poiché si integra nel genoma e da lì non la schiodi. Oppure e via dicendo.
2) che la nattokinase possa davvero in un organismo fare quello che fa in vitro. Fin qui nessuno lo ha documentato (e io per primo lo farei e forse tenterò di farlo). Ma c'è di mezzo un universo tra una prova in vitro, dove di regola quasi tutto funziona, e l'efficacia clinica.
Bene dunque raccomandare l'uso di un prodotto del genere che fa genericamente bene, un po' come tanti altri prodotti buoni e salutari. Male se la raccomandazione si basa sulla promessa che risolverà i danni da vaccino (o del post covid, che è più o meno lo stesso per molti versi). Peggio ancora se a questo si arriva con sommari accertamenti senza alcun rilievo clinico (tipo un'occhiata a una goccia di sangue sotto il microscopio, magari pagata a caro prezzo per un esame che costa quanto un caffé) e non attraverso un iter diagnostico corretto che di regola si può svolgere con spese a carico del SSN.
Viviamo in sintesi in un mondo difficile e in una fase particolarmente complessa e confusa, dove comprensibilmente si perdono gli addetti ai lavori e figuriamoci dunque il comune cittadino. Ma che questo ci porti almeno e coltivare la volontà di documentarci e comprendere, superando gli "ipse dixit". Perché la ricerca scientifica è indubbiamente democratica, ma non nel senso che decide la maggioranza bensì in quanto intende fornire a tutti i medesimi strumenti per capire. E poi ognuno decide nella sua autonomia e libertà, riducendo al minimo il rischio di essere ingannato.
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NOGRAZIE 🌺🌺🌺

Gentile Signora, Egregio Signore

Ecco la nuova Lettera Informativa.
La riceve perché questo Suo indirizzo risulta tra quelli che hanno chiesto di averla.
Potrà vederla anche sul sito nograzie.eu e sulla pagina FaceBook https://www.facebook.com/NoGraziePagoIo-180764791950999/
Può scaricare la Lettera da Dropbox da questo indirizzo:
https://www.dropbox.com/s/8x00dtu6gln269r/L112_Apr_2023.pdf?dl=0
Su Dropbox il pulsante "Download" è in alto a destra:
Per la ricchezza di notizie che si susseguono e per non appesantirla, cerchiamo di spedire una nuova Lettera a distanza di poche settimane.
Per ricevere direttamente il file .pdf intero, invece del sommario, o per comunicazioni tecniche, o per cancellarsi dalla nostra lista può scrivere a lettera@nograzie.eu.
Cordiali saluti.
Per i No Grazie,
Daniele Agostini
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NOGRAZIE 🌺🌺🌺
L'articolo di commento di Alberto Donzelli a proposito della review Cochrane sulle mascherine va sicuramente letto. Trovo peraltro molto ben scritto il secondo articolo, che si occupa di "innovazione" nell'industria farmaceutica: preciso, aggiornato e ricchissimo di dati che chiariscono perché un numero crescente di farmaci funziona poco e costa tanto. Le regole del settore vanno cambiate, ma sicuramente non nel senso in cui si sta muovendo ad esempio EMA, preoccupata solo di abbreviare i tempi di registrazione in ossequio alle esigenze aziendali. Purtroppo, non è semplice andare contro gli interessi di un settore che a livello globale snocciola bilanci superiori ai PIL di gran parte degli stati del pianeta.
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NON MOLLANO 🌺🌺🌺
Evidentemente consapevoli di quanto siano scarsi i vaccini covid a RNA che hanno fin qui sviluppato, puntano ora a "integrarli" con altri RNA stavolta codificanti il resto delle proteine virali. Un arzigogolo concettuale che complica inutilmente il concetto banale e consolidato di vaccino a virus inattivato. Perché lo fanno? Al netto di qualsiasi ipotesi di cospirazione globale, buoni motivi si ritrovano già nelle regole che stabiliscono cosa sia innovazione nel mondo farmaceutico e dunque in che modo spillare alti prezzi di vendita dei prodotti. Ne discutevamo - guarda il caso - giusto poco fa nel post precedente a questo. Nessuno sa ovviamente se i vaccini covid a virus inattivato che si usano nel mondo siano meglio o peggio per efficacia e sicurezza delle ciofeche che vogliono propinare a noi. Non abbiamo proprio informazioni. Eppure se dobbiamo giudicare sulla base dei dati che abbiamo, possiamo tranquillamente concludere che l'efficacia degli RNA, dei DNA e di quelli a subunità proteica è più o meno la stessa (scarsa). Perché aspettarsi di meno da quelli a virus inattivato? Se mai da questi ultimi ci si può aspettare meno effetti avversi, dato che almeno il meccanismo è quello convenzionale. Che è poi la ragione per cui, con le regole vigenti da noi, questi non sono "innovazione" e dunque non spuntano prezzi alti (anche a prescindere dal gioco delle porte girevoli industria- agenzie regolatorie). E comunque la musica non accenna a cambiare e il balletto prosegue.

Grazie al caro amico che mi ha segnalato la pubblicazione.
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LE PERCEZIONI 🌺🌺🌺
Impazza oggi sui social, per quei pochi minuti di popolarità che ormai non si nega alla qualunque, l'indagine sulla lunghezza del pene nelle diverse regioni italiane. Si tratta peraltro di una rilevazione "autocertificata". In altri termini, nessuno se n'è andato in giro con i righello. Quindi la liquidiamo con una risata e due battute. Oppure, potremmo anche rivoltare la questione e dirci che alcune cose con un certo potenziale fondamento questa goliardata ce le dice, ovvero che - per chi ha risposto - le dimensioni contano, e in alcune regioni la paranoia delle dimensioni è ancor maggiore rispetto al altre. Un po' come la nostra iniziativa di qualche tempo fa sui decessi covid/vaccini covid: non ci dice i numeri precisi, ma ci dà un quadro abbastanza fedele della preoccupazione sull'argomento. E, mentre le dimensioni del pene sono un fatto privato che ci interessa il giusto, quanti siano davvero i decessi per covid e soprattutto per i vaccini covid è invece un tema di straordinario interesse pubblico. Che purtroppo l'agenda di istituzioni, media e pubblica discussione mainstream da sempre ignorano, con encomiabili eccezioni che finiscono purtroppo per assomigliare più che altro a delle foglie di fico.
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VACCINI ANTITUMORALI 🌺🌺🌺
Li chiamano così ma si guardano ene dal considerarli tali: per le norme EMA sono terapie geniche e come tali vengono testate a fini autorizzativi. Qui uno studio pubblicato questa settimana sul nuovo prodotto a RNA Biontech per il carcinoma del pancreas, tumore oggi letale e quasi incurabile. Metà dei vaccinati ha avuto una risposta immunologica contro il tumore (da qui "vaccino") che ha corrisposto a una sopravvivenza libera da malattia fino a due anni (durata per ora dello studio). Quelli che non han risposto stanno invece andando male come prevedibile. Questo prodotto è come i vaccini covid? Sì, se guardiamo alla piattaforma biotecnologica, no se guardiamo ai geni per cui codifica. I vaccini covid codificano per un gene virale che induce la produzione di una proteina tossica, questi codificano per proteine del tumore - dunque già presenti nell'individuo - che vengono presentate al sistema immunitario in modo da stimolarlo come invece non fanno nel contesto della massa tumorale. E ovviamente rimane sempre il fatto che una persona con un carcinoma del pancreas è di regola disposta a correre rischi molto maggiori rispetto a un soggetto sano con la legittima ambizione di rimanere tale. Ma possiamo chiamarli tutti e due "vaccini" perché stimolano l'immunità, a condizione però di testarli coerentemente con il loro profilo farmacologico: gli uni come terapie geniche e gli altri come farmaci "chimici" ("chemical/pharmaceutical drugs").
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FINE PENA MAI 🌺🌺🌺
Evito di regola di dare spazio a contraddittori personali, ma questa risposta a una persona che scrive sul Corriere della Sera (dunque con la possibilità di rivolgersi a un pubblico vastissimo con una credibilità aprioristica enorme) stilata da Eugenio Serravalle, tra l'altro membro CMSI, merita indubbiamente attenzione. Le opinioni sono tutte lecite, ma quelle chiaramente infondate e insostenibili (e tale è quella pubblicata dal CorSera) dovrebbero sempre essere affiancate da una qualche forma di commento che ne metta in evidenza le falle. E poi ognuno valuta.

PS: ovviamente la risposta è stata inviata anche al CorSera, dal quale si attende riscontro.
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INTELLIGENZA 🌺🌺🌺
Riflessioni di Vinay Prasad sulle possibili evoluzioni dell'AI e sulla possibilità d controllarla. Alcune banali altre meno. Comunque val la pena leggerle.

Qui la traduzione in lingua italiana di Google Translate.
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INDENNIZZI 🌺🌺🌺
Ci dicono che ieri sera una trasmissione televisiva abbia accennato agli indennizzi per danni da vaccini covid denunciando come a oggi siano ancora colpevolmente pochi. Qui di seguito, i nostri post che si sono fin qui occupati del tema:
10/02/22 - INDENNIZZO PER DANNI DA VACCINI COVID-19
27/01/23 - L'INDENNIZZO
03/02/23 - 77 A 37
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STATO DI DIRITTO 🌺🌺🌺
Che poi alla fine pare nutrano più fiducia nello stato e nelle istituzioni coloro che presentano queste denunce rispetto a coloro che, gestendo quelle medesime istituzioni, ne sono oggetto. Un bel paradosso, indubbiamente.
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A MILANO 🌺🌺🌺
Dopodomani, giovedì 18 maggio alle 21.

Complimenti a Eduardo Missoni, anche lui membro CMSI.
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DUE ANNI FA 🌺🌺🌺
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Forwarded from Umanità e Ragione
L'avv. O. Milanese e l'avv. A. Montanari,presidenti di Umanità e Ragione(U&R) ed EUNOMIS, coadiuvati da un team di legali e con il sostegno della Società Italiana di Medicina (SIM),quali difensori della parte ricorrente hanno presentato ricorso al Tribunale UE il 18/12/2022, affinché siano dichiarate nulle le AUTORIZZAZIONI DEFINITIVE all'immissione in commercio dei cd. “vaccini Covid-19”(Pzifer e Moderna) concesse dalla Commissione Europea. Si contesta la violazione dei Regol. UE, delle Direttive e dei Trattati vigenti (in primis il TFUE)e l'assenza dei presupposti di sicurezza e di efficacia necessari.E' necessario coprire le spese di una causa che, all'indomani delle sentenze della Corte Costituzionale,è ancora più rilevante.Chiunque abbia a cuore la verità e la giustizia può sostenere quest'azione con una donazione,iban: BE22 9672 6594 3347,BIC: TRWIBEB1XXX
Causale "Donazione/contributo spese causa vs. autorizzazioni Tribunale UE",Titolare conto: Umanità e Ragione,Gestore conto: WISE oppure tramite Paypal
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LA NARRAZIONE 🌺🌺🌺
Pare che in questi giorni qualcuno dei tecnici di vertice che guidarono la gestione della crisi pandemica in maniera controversa abbia dichiarato in televisione che la "tachipirina e vigile attesa" non serviva a nulla. "Ma allora è vero!", "Lo ammettono!", "Finalmente lo dicono!", alcune delle reazioni social sul fronte del cosiddetto dissenso, come se ci fosse la necessità di una conferma quando fin da principio si trattava di una delle tante ovvietà evidenti a chiunque. Pare, in altri termini, che anche o forse soprattutto tra i critici (gli altri sono semplicemente disattenti e disinformati e vanno seguendo la corrente...) vi sia l'esigenza di sentirsi nelle proprie opinioni "dissidenti" confermati prima di tutto dal mainstream, come se le proprie ragioni non bastassero. E probabilmente è così, se è vero com'è vero che sono soprattutto tanti circuiti "dissidenti" a rimbalzare compulsivamente qualsiasi fiatella emessa dalle star mediche e scientifiche che i media mainstream hanno eletto a redattori dell'agenda sui temi in discussione. Uno dei maggiori ostacoli, in altri termini, al cambiamento di paradigma è che la discussione antagonista è tutta interna e subalterna a quella dominante, quasi fosse intimamente convinta che in fondo le ragioni profonde stanno dall'altra parte. Che è poi il ragionamento dei perdenti, non a caso messo in scena in ogni talk show dei maggiori canali televisivi che regolarmente danno spazio a qualche voce del dissenso solo per mostrarla mentre smozzica qualche frase regolarmente seppellita da manipoli di professionisti del manganello verbale mainstream. E niente: che sia pandemia, guerra, società o clima, questo è il cliché. Come se ne possa uscire non saprei, ma un primo significativo passo mi parrebbe consistere nel darsi un programma autonomo, solidamente fondato e non succube dei temi, dei metodi e dei personaggi mainstream.
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PIOVE. E' MERCOLEDI'. SONO A CESENA 🌺🌺🌺
Sono cresciuto in campagna. Ai tempi tra i campi scorrevano fossi e canali utilizzati per irrigare. I campari ("i campé") periodicamente passavano, coi loro stivaloni e le vanghe e i badili, a ripulire le rive e a rimuovere ramaglie e detriti. A ogni incrocio, chiuse e incastri consentivano di deviare l'acqua verso l'uno o l'altro campo. Nulla di tutto questo esiste più oggi. I fossi furono dapprima abbandonati all'incuria, e poi in parte interrati e in parte trasformati in fogne e ricoperti con lastre di cemento. Non esiste più alcun sistema di incanalamento e deflusso delle acque. Quel che non viene assorbito dai pochi terreni liberi residui, sopravvissuti all'epidemia di capannoni industriali spesso a loro volta abbandonati, tracima e esonda. Non sorprenda dunque che possa bastare un minimo di pioggia in più per sommergere interi paesi, tanto più se all'abbandono si aggiunge l'incuria delle amministrazioni locali preoccupate più che altro di garantire a tutti un monopattino. E domani forse una zattera. Della medusa.

PS: che poi è un po' come con i vaccini, una puntura e via, e se anche non esistono più ospedali, ambulatori, medici, strutture, servizi e persone di riferimento, pace. Eterna.
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