Va compreso che il tema vaccini è divenuto nella pubblica discussione uno strumento politico che nulla ha a che fare con l'importanza e la validità medica e scientifica di questi prodotti. E da molto prima del covid. Non cogliere questo aspetto, indipendentemente da come la si pensi, genera malintesi pericolosi, drammatici e laceranti. E soprattutto pregiudica qualsiasi confronto, addirittura la possibilità di comunicare gli uni con gli altri, come se si parlassero linguaggi differenti 🌺
Oltre due ore di conversazione sulla trasformazione che malgrado tutto sta venendo progressivamente imposta all'esistenza di tutti. Grazie di cuore a Casa del Sole TV e a Margherita Furlan per l'invito, che mi ha permesso di partecipare ascoltando interventi di grande profondità e lungimiranza e di dire alcune delle cose che mi stanno maggiormente a cuore su covid, vaccini e soprattutto cure 🌺🌺🌺
Il video su YT: https://www.youtube.com/watch?v=-2UPK3JQqJ0
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IL RISARCIMENTO 🌺🌺🌺
«Soggetto sano, di 46 anni, privo di importanti ed evidenti fattori di rischio (soggetto non fumatore, non bevitore, non uso a sostanze stupefacenti, non diabetico, non iperteso, non in eccedenza ponderale, peso kg 70, altezza cm 174), non predisposizioni genetiche, né familiarità per malattie tromboemboliche o per alterazioni del sistema emocoagulativo»
"ictus cerebrale ischemico a carico dell'emisfero destro e veniva immediatamente approntata una trombolisi per via endovenosa". Al momento l'uomo è ricoverato in una clinica dove si sottopone alla riabilitazione neuromotoria, presentando "una difficoltà deambulatoria, con difficoltà motorie e sensitive a carico dell'emisoma sinistro, il linguaggio risulta parzialmente disartrico, presenta una deviazione verso destra della rima buccale e lamenta un profondo stato astenico"
Se i fatti sono quelli esposti, il risarcimento è indubbiamente dovuto. Aggiungo che c'è comunque da augurarsi che la scelta di vaccinarsi sia stata assunta in piena libertà e consapevolezza e senza pressioni improprie di alcun genere. In tal caso si potrebbe parlare di tragica fatalità.
Link alla notizia completa: https://www.studiocataldi.it/articoli/43023-vaccini-da-codacons-prima-azione-di-risarcimento.asp
«Soggetto sano, di 46 anni, privo di importanti ed evidenti fattori di rischio (soggetto non fumatore, non bevitore, non uso a sostanze stupefacenti, non diabetico, non iperteso, non in eccedenza ponderale, peso kg 70, altezza cm 174), non predisposizioni genetiche, né familiarità per malattie tromboemboliche o per alterazioni del sistema emocoagulativo»
"ictus cerebrale ischemico a carico dell'emisfero destro e veniva immediatamente approntata una trombolisi per via endovenosa". Al momento l'uomo è ricoverato in una clinica dove si sottopone alla riabilitazione neuromotoria, presentando "una difficoltà deambulatoria, con difficoltà motorie e sensitive a carico dell'emisoma sinistro, il linguaggio risulta parzialmente disartrico, presenta una deviazione verso destra della rima buccale e lamenta un profondo stato astenico"
Se i fatti sono quelli esposti, il risarcimento è indubbiamente dovuto. Aggiungo che c'è comunque da augurarsi che la scelta di vaccinarsi sia stata assunta in piena libertà e consapevolezza e senza pressioni improprie di alcun genere. In tal caso si potrebbe parlare di tragica fatalità.
Link alla notizia completa: https://www.studiocataldi.it/articoli/43023-vaccini-da-codacons-prima-azione-di-risarcimento.asp
IL RISARCIMENTO 🌺🌺🌺
Link alla notizia completa: https://www.studiocataldi.it/articoli/43023-vaccini-da-codacons-prima-azione-di-risarcimento.asp
Link alla notizia completa: https://www.studiocataldi.it/articoli/43023-vaccini-da-codacons-prima-azione-di-risarcimento.asp
LA PRESENZA 🌺🌺🌺
Le università sono tenute a svolgere attività didattica "prioritariamente" in presenza. Il che oggi vuol dire che i docenti vengono obbligati all'aula e gli studenti possono essere in aula o dove vogliono contando sulla trasmissione in diretta della lezione.
Ancora una volta il decisore politico si sottrae alla responsabilita delle proprie azioni: basterebbe togliere quel "prioritariamente" e scoppierebbe il bubbone dell'inadeguatezza delle aule universitarie prima di tutto dal punto di vista della capienza. Anche in era pre covid le lezioni si svolgevano in aule gremite oltre la capienza massima, il che significa che oggi ritornare al 100% delle presenze non basterebbe, se davvero si vuole conservare una parvenza di distanziamento. Per non dire delle misure di aerazione, per cui nessuno in oltre un anno e mezzo ha fatto nulla. Per dire di quanto questa emergenza sia stata "sentita" prima di tutto da chi la ha dichiarata e ancora oggi la mantiene.
In realtà, questa ennesima situazione italiana offre un'opportunità enorme agli studenti. Fossi in loro, non mi presenterei proprio in aula, anche per solidarietà con quei loro compagni che non vogliono sottostare o semplicemente non possono permettersi il lasciapassare sanitario, ma soprattutto e molto sostanzialmente perchè qui e oggi c'è l'occasione per costringere tutto il sistema - dal governo al ministero ai singoli atenei - a mettere finalmente all'ordine del giorno il tema dell'edilizia universitaria, degli spazi, delle aule studio, degli alloggi e di tutto il resto. Se le associazioni studentesche che dicono di fare politica la vogliono fare veramente. Altrimenti facciano come alcuni che mi dicono abbiano chiesto il centro vaccinale anche in università. Forse con "spavalderia", certo con sprezzo del ridicolo.
Le università sono tenute a svolgere attività didattica "prioritariamente" in presenza. Il che oggi vuol dire che i docenti vengono obbligati all'aula e gli studenti possono essere in aula o dove vogliono contando sulla trasmissione in diretta della lezione.
Ancora una volta il decisore politico si sottrae alla responsabilita delle proprie azioni: basterebbe togliere quel "prioritariamente" e scoppierebbe il bubbone dell'inadeguatezza delle aule universitarie prima di tutto dal punto di vista della capienza. Anche in era pre covid le lezioni si svolgevano in aule gremite oltre la capienza massima, il che significa che oggi ritornare al 100% delle presenze non basterebbe, se davvero si vuole conservare una parvenza di distanziamento. Per non dire delle misure di aerazione, per cui nessuno in oltre un anno e mezzo ha fatto nulla. Per dire di quanto questa emergenza sia stata "sentita" prima di tutto da chi la ha dichiarata e ancora oggi la mantiene.
In realtà, questa ennesima situazione italiana offre un'opportunità enorme agli studenti. Fossi in loro, non mi presenterei proprio in aula, anche per solidarietà con quei loro compagni che non vogliono sottostare o semplicemente non possono permettersi il lasciapassare sanitario, ma soprattutto e molto sostanzialmente perchè qui e oggi c'è l'occasione per costringere tutto il sistema - dal governo al ministero ai singoli atenei - a mettere finalmente all'ordine del giorno il tema dell'edilizia universitaria, degli spazi, delle aule studio, degli alloggi e di tutto il resto. Se le associazioni studentesche che dicono di fare politica la vogliono fare veramente. Altrimenti facciano come alcuni che mi dicono abbiano chiesto il centro vaccinale anche in università. Forse con "spavalderia", certo con sprezzo del ridicolo.
LA NOTIZIA 🌺🌺🌺
Gli unici a poter essere ragionevolmente certi di non aver contagiato nessuno sono coloro che possono documentare nelle ore precedenti il focolaio un tampone negativo. Poi, c'è da sperare che la notizia sia mal riportata dal momento che se fosse nei termini in cui viene raccontata si dovrebbe concludere che i vaccini covid sono acqua fresca, cosa che nessuno vorrebbe credere.
Gli unici a poter essere ragionevolmente certi di non aver contagiato nessuno sono coloro che possono documentare nelle ore precedenti il focolaio un tampone negativo. Poi, c'è da sperare che la notizia sia mal riportata dal momento che se fosse nei termini in cui viene raccontata si dovrebbe concludere che i vaccini covid sono acqua fresca, cosa che nessuno vorrebbe credere.
ERRARE E PERSEVERARE 🌺🌺🌺
Nel caos mediatico consueto, in questi giorni spiccano due notizie di origine istituzionale: l'aggiornamento ISS secondo cui la massima parte dei decessi covid si verifica in età avanzata in soggetti vulnerabili e l'aggiornamento ISTAT secondo cui la mortalità 2021 fin qui non si discosta dalla mortalità 2020. L'ennesima certificazione insomma di quanto le scelte alla base della strategia anti-covid non stiano ottenendo i risultati sperati e di quanto fosse ragionevole chi fin dallo scorso anno esortava a proteggere i vulnerabili consentendo a tutti un'esistenza normale. Soprattutto, la chiara indicazione che il covid non si supera con un paio di punture peraltro pagate a caro prezzo, bensì tornando a rafforzare il sistema sanitario e più in generale tutti i servizi sociali e complessivamente la qualità della vita: più ospedali, più posti letto, più medici e infermieri. Ma anche più aule scolastiche e universitarie, più docenti e personale, migliori strutture e servizi, più trasporti pubblici, e così via. Un paese nelle condizioni in cui era il nostro 20-30 anni fa sarebbe stato minimamente sfiorato da qusta epidemia, che invece oggi promette di sconvolgere definitivamente le esistenze di tutti. Anche se, a ben vedere, a scolvolgerle non è tanto l'epidemia quanto le decisioni prese chiamandola a giustificazione.
Nel caos mediatico consueto, in questi giorni spiccano due notizie di origine istituzionale: l'aggiornamento ISS secondo cui la massima parte dei decessi covid si verifica in età avanzata in soggetti vulnerabili e l'aggiornamento ISTAT secondo cui la mortalità 2021 fin qui non si discosta dalla mortalità 2020. L'ennesima certificazione insomma di quanto le scelte alla base della strategia anti-covid non stiano ottenendo i risultati sperati e di quanto fosse ragionevole chi fin dallo scorso anno esortava a proteggere i vulnerabili consentendo a tutti un'esistenza normale. Soprattutto, la chiara indicazione che il covid non si supera con un paio di punture peraltro pagate a caro prezzo, bensì tornando a rafforzare il sistema sanitario e più in generale tutti i servizi sociali e complessivamente la qualità della vita: più ospedali, più posti letto, più medici e infermieri. Ma anche più aule scolastiche e universitarie, più docenti e personale, migliori strutture e servizi, più trasporti pubblici, e così via. Un paese nelle condizioni in cui era il nostro 20-30 anni fa sarebbe stato minimamente sfiorato da qusta epidemia, che invece oggi promette di sconvolgere definitivamente le esistenze di tutti. Anche se, a ben vedere, a scolvolgerle non è tanto l'epidemia quanto le decisioni prese chiamandola a giustificazione.
IL RINFORZINO 🌺🌺🌺
Quello del Conte Mascetti erano nove olive. Per Moderna, che ha il triplo di RNA di Pfizer, è invece un'altra dose a sei mesi. Ora per J&J la dose ci vuole già a due mesi, che per far 12 come il pass fanno cinque dosi più la prima, totale sei. E fortuna che era monodose. Il figlio del Perozzi concludeva il suo tema considerando che "codesto Conte o è un gran bugiardo o s'è ridotto proprio come un disperato". Dieci e lode al tema del Perozzino e dieci e lode all'odierna "spavalderia" di chi regge impavido la narrazione.
Per chi fosse troppo giovane per ricordare il figlio del Perozzi: https://www.youtube.com/watch?v=JoUz0dgcIQA
PS: ma nel frattempo il pass da vaccino dura sempre 12 mesi?
Quello del Conte Mascetti erano nove olive. Per Moderna, che ha il triplo di RNA di Pfizer, è invece un'altra dose a sei mesi. Ora per J&J la dose ci vuole già a due mesi, che per far 12 come il pass fanno cinque dosi più la prima, totale sei. E fortuna che era monodose. Il figlio del Perozzi concludeva il suo tema considerando che "codesto Conte o è un gran bugiardo o s'è ridotto proprio come un disperato". Dieci e lode al tema del Perozzino e dieci e lode all'odierna "spavalderia" di chi regge impavido la narrazione.
Per chi fosse troppo giovane per ricordare il figlio del Perozzi: https://www.youtube.com/watch?v=JoUz0dgcIQA
PS: ma nel frattempo il pass da vaccino dura sempre 12 mesi?
Seconda parte della conversazione con Martina Pastorelli che ringrazio sempre di cuore dell'opportunità offertami. Qui alcune brevi considerazioni sull'insostenibilità del vaccino covid come soluzione "senza se e senza ma" 🌺🌺🌺
https://www.facebook.com/100013877795465/posts/1278625759276672/?d=n
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QUESTO O QUELLO 🌺🌺🌺
Tempo fa, uno studio alquanto ampio ci informava che le miocarditi dopo covid sarebbero nei giovani sei volte quelle dopo vaccino (77 su 100.000 vs 450 su 100.000 - https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/34341797/) e ora un altro studio alquanto convincente ci segnala che le complicanze neurologiche gravi, quali paralisi di Bell, emorragia cerebrale e Guillain Barré, sarebbero da 3,5 a 4 volte più comuni con il covid rispetto al vaccino (38 per 100.000 vs 145 per 100.000 - https://www.nature.com/articles/s41591-021-01556-7).
Bene. Indubbiamente bene. Buono a sapersi. Ci mancherebbe solo che non fosse così. Con la consueta precisazione che il covid si può anche non prendere e che il rischio cumulativo di covid in un anno è intorno al 10-15%, e che invece il vaccino se lo fai lo fai, e soprattutto ormai è chiaro che nessun vaccino è per sempre (https://www.facebook.com/marco.cosentino.official/posts/4366814426699290).
Infine, gli studi che man mano si accumulano rendono sempre più evidente la somiglianza almeno qualitativa tra vaccini e covid, per dire che pare sempre più probabile quel che da tempo ci diciamo, ovvero che non c'è vaccino senza spike... (https://www.facebook.com/marco.cosentino.official/posts/4098065033574232).
Tempo fa, uno studio alquanto ampio ci informava che le miocarditi dopo covid sarebbero nei giovani sei volte quelle dopo vaccino (77 su 100.000 vs 450 su 100.000 - https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/34341797/) e ora un altro studio alquanto convincente ci segnala che le complicanze neurologiche gravi, quali paralisi di Bell, emorragia cerebrale e Guillain Barré, sarebbero da 3,5 a 4 volte più comuni con il covid rispetto al vaccino (38 per 100.000 vs 145 per 100.000 - https://www.nature.com/articles/s41591-021-01556-7).
Bene. Indubbiamente bene. Buono a sapersi. Ci mancherebbe solo che non fosse così. Con la consueta precisazione che il covid si può anche non prendere e che il rischio cumulativo di covid in un anno è intorno al 10-15%, e che invece il vaccino se lo fai lo fai, e soprattutto ormai è chiaro che nessun vaccino è per sempre (https://www.facebook.com/marco.cosentino.official/posts/4366814426699290).
Infine, gli studi che man mano si accumulano rendono sempre più evidente la somiglianza almeno qualitativa tra vaccini e covid, per dire che pare sempre più probabile quel che da tempo ci diciamo, ovvero che non c'è vaccino senza spike... (https://www.facebook.com/marco.cosentino.official/posts/4098065033574232).
IL COMUNICATO. Referendum No Green Pass, i promotori: "Ci hanno ostacolato". I dettagli nel pezzo di Francesco Servadio:
https://www.facebook.com/383069111724305/posts/4799100743454431/ (link Facebook); https://www.buongiornosuedtirol.it/2021/10/referendum-no-green-pass-parlano-i-promotori-ci-hanno-ostacolato/ (link sito)
https://www.facebook.com/383069111724305/posts/4799100743454431/ (link Facebook); https://www.buongiornosuedtirol.it/2021/10/referendum-no-green-pass-parlano-i-promotori-ci-hanno-ostacolato/ (link sito)
SEGNALAZIONI SPONTANEE 🌺🌺🌺
Non c'è modo di verificare la veridicità della denuncia di questi genitori, che è tuttavia alquanto verosimile visto il clima che si è venuto a creare sul tema. Ora, immaginiamoci con quanta serenità un qualsiasi medico oggi metta la sua firma sotto la segnalazione di una sospetta reazione avversa.
https://www.ilfattoquotidiano.it/2021/09/12/modena-16enne-morta-il-giorno-dopo-il-vaccino-i-genitori-nessuno-lo-aveva-sconsigliato-fino-a-esito-autopsia-ce-il-dubbio/6318351/
Non c'è modo di verificare la veridicità della denuncia di questi genitori, che è tuttavia alquanto verosimile visto il clima che si è venuto a creare sul tema. Ora, immaginiamoci con quanta serenità un qualsiasi medico oggi metta la sua firma sotto la segnalazione di una sospetta reazione avversa.
https://www.ilfattoquotidiano.it/2021/09/12/modena-16enne-morta-il-giorno-dopo-il-vaccino-i-genitori-nessuno-lo-aveva-sconsigliato-fino-a-esito-autopsia-ce-il-dubbio/6318351/
IL PROGRAMMA 🌺🌺🌺
Non più tardi dell'altro ieri ci si diceva come la spesa sanitaria stia riducendosi a precipizio (e si consideri che il grafico nel post riporta le % rispetto a un PIL che in assoluto di anno in anno rischia di non crescere o peggio di ridursi).
Ora, mentre stavo per commentare uno studio epidemiologico che mostra con chiarezza e solidità come tutti i vaccini covid in uso smettano di proteggere dalla malattia entro i sei-nove mesi, leggo dello stanziamento di qualsi due miliardi di euro da parte del governo per acquistare vaccini covide nel 2022.
In altri termini, il programma è chiaro a chiunque lo voglia vedere: smantellamento della sanità pubblica e richiami covid per tutti ogni pochi mesi. Davvero la prospettiva trova consenziente la maggioranza dei cittadini?
PS: e comunque che i vaccini fossero l'intervento sanitario a più basso valore aggiunto ce lo dicevamo già sei mesi fa. Solo che allora non pensavamo che l'avremmo sperimentato così presto sulla nostra pelle...
Non più tardi dell'altro ieri ci si diceva come la spesa sanitaria stia riducendosi a precipizio (e si consideri che il grafico nel post riporta le % rispetto a un PIL che in assoluto di anno in anno rischia di non crescere o peggio di ridursi).
Ora, mentre stavo per commentare uno studio epidemiologico che mostra con chiarezza e solidità come tutti i vaccini covid in uso smettano di proteggere dalla malattia entro i sei-nove mesi, leggo dello stanziamento di qualsi due miliardi di euro da parte del governo per acquistare vaccini covide nel 2022.
In altri termini, il programma è chiaro a chiunque lo voglia vedere: smantellamento della sanità pubblica e richiami covid per tutti ogni pochi mesi. Davvero la prospettiva trova consenziente la maggioranza dei cittadini?
PS: e comunque che i vaccini fossero l'intervento sanitario a più basso valore aggiunto ce lo dicevamo già sei mesi fa. Solo che allora non pensavamo che l'avremmo sperimentato così presto sulla nostra pelle...
NOVAVAX 🌺🌺🌺
(l'attesa del vaccino è essa stessa il vaccino?)
Novavax è un "vaccino per davvero", al di là del fatto che utilizza comunque tecnologie avanzate (proteina spike ingegnerizzata e inserita su nanoparticelle lipidiche, con adiuvanti alquanto innovativi). Il prodotto quanto meno non presenta le incognite di un DNA/vettore o di un RNA che in linea di principio paiono affidarsi un po' al caso per arrivare all'espessione della proteina virale, e dunque presenta probabilmente qualche incognita in meno.
I primi dati di efficacia ora pongono questo vaccino almeno allo stesso livello dei DNA/vettore e degli RNA (qui in dettaglio: https://www.precisionvaccinations.com/vaccines/novavax-covid-19-vaccine), tuttavia non è detto che questo vaccino diventi almeno nel breve termine un'opzione per i cittadini EU. Secondo il CdS infatti gli acquisti europei sarebbero una partita di giro verso i paesi "poveri" (https://www.corriere.it/salute/dermatologia/21_ottobre_28/novavax-vaccino-base-proteine-ricombinanti-chiede-autorizzazioni-terza-opzione-contro-covid-19-3cb6bedc-37e2-11ec-b57d-189900ff8f36.shtml), e daltra parte sappiano da tempo che l'UE ha opzionato miliardi di dosi Pfizer (https://www.facebook.com/marco.cosentino.official/posts/3946574118723325).
Certo, l'eventuale approvazione EMA almeno ne imporrebbe l'accettazione nello spazio europeo, anche se si rischia, per ricevere questo prodotto, di dover organizzare safari nel "continente nero" oppure di viaggiare verso il paese del Sol Levante. Il Giappone pare infatti intenzionato a sostituire con Novavax quanto meno le partite "fallate" di Moderna (https://www.pharmaceutical-technology.com/comment/moderna-vaccine-recalled-novovax-replacement/).
Comunque vada, improbabile che quanto meno nel breve termine Novavax diventi una reale opportunità entro il perimetro europeo, sempre più circoscritto da catene di DNA e soprattutto di RNA.
(l'attesa del vaccino è essa stessa il vaccino?)
Novavax è un "vaccino per davvero", al di là del fatto che utilizza comunque tecnologie avanzate (proteina spike ingegnerizzata e inserita su nanoparticelle lipidiche, con adiuvanti alquanto innovativi). Il prodotto quanto meno non presenta le incognite di un DNA/vettore o di un RNA che in linea di principio paiono affidarsi un po' al caso per arrivare all'espessione della proteina virale, e dunque presenta probabilmente qualche incognita in meno.
I primi dati di efficacia ora pongono questo vaccino almeno allo stesso livello dei DNA/vettore e degli RNA (qui in dettaglio: https://www.precisionvaccinations.com/vaccines/novavax-covid-19-vaccine), tuttavia non è detto che questo vaccino diventi almeno nel breve termine un'opzione per i cittadini EU. Secondo il CdS infatti gli acquisti europei sarebbero una partita di giro verso i paesi "poveri" (https://www.corriere.it/salute/dermatologia/21_ottobre_28/novavax-vaccino-base-proteine-ricombinanti-chiede-autorizzazioni-terza-opzione-contro-covid-19-3cb6bedc-37e2-11ec-b57d-189900ff8f36.shtml), e daltra parte sappiano da tempo che l'UE ha opzionato miliardi di dosi Pfizer (https://www.facebook.com/marco.cosentino.official/posts/3946574118723325).
Certo, l'eventuale approvazione EMA almeno ne imporrebbe l'accettazione nello spazio europeo, anche se si rischia, per ricevere questo prodotto, di dover organizzare safari nel "continente nero" oppure di viaggiare verso il paese del Sol Levante. Il Giappone pare infatti intenzionato a sostituire con Novavax quanto meno le partite "fallate" di Moderna (https://www.pharmaceutical-technology.com/comment/moderna-vaccine-recalled-novovax-replacement/).
Comunque vada, improbabile che quanto meno nel breve termine Novavax diventi una reale opportunità entro il perimetro europeo, sempre più circoscritto da catene di DNA e soprattutto di RNA.
👍1
DEL RIGORE DELLA SCIENZA (*) 🌺🌺🌺
La durata della protezione conferita dagli attuali vaccini covid si attesta intorno ai sei mesi, mese meno o mese più a seconda dei vaccini e degli studi considerati. I più recenti sono ad esempio questo: https://papers.ssrn.com/sol3/papers.cfm?abstract_id=3949410 o anche questo:
https://www.nejm.org/doi/full/10.1056/NEJMoa2114228.
Ora, nel nostro paese la campagna vaccinale nei suoi momenti di massima intensità ha visto la somministrazione di circa 500mila dosi al giorno, migliaio più o migliaio meno (fonte: https://lab24.ilsole24ore.com/numeri-vaccini-italia-mondo/#vaccinazioni-giorno-per-giorno).
Ammettiamo pure (e non è detto, anzi è pure non troppo probabile, ma ammettiamolo...) che i richiami possano conferire una pritezione della medesima durata: si tratterebbe di somministrare una dose di richiamo a una cinquantina di milioni di vaccinati, milione più o milione meno), che a 500.000 dosi al giorno fa 100 giorni, fine settimana e feste comandate inclusi. Tra tre e quattro mesi, settimana più o settimana meno. Poco meno della durata della protezione, posto che la durata rimanga quella.
Davvero ci stiamo dicendo che l'attuale logica emergenziale diverrà abitudine, che lo stato di eccezione diverrà regola, che gran parte dello sforzo organizzativo dei servizi sanitari sarà orientato a gestire vaccinazioni continue, peraltro di efficacia circoscritta entro un ben preciso perimetro che impone che i vaccinati vengano protetti da mascherine, distanziamenti e lasciapassare?
Perchè pare abbastanza inequivocabile che la prospettiva sia questa, se è vero come pare che la spesa sanitaria si sta contraendo mentre quella per vaccini raggungerà per il solo 2022 la cifra di quasi due miliardi (https://www.facebook.com/marco.cosentino.official/posts/4378640308850035).
Tutto bene. Solo, che qualcuno poi non dica che non lo si capiva fin da ora.
-----------
(*) Nel racconto Del rigore della scienza, lo scrittore argentino Jorge Louis Borges narra di un imperatore che si era messo in testa di contare tutti i suoi possedimenti e che aveva incaricato dei monaci di disegnare la mappa più accurata possibile. Dopo numerosi tentativi il sovrano esigente fu accontentato: la mappa del suo impero era così dettagliata da coprire letteralmente ogni centimetro del territorio (https://en.wikipedia.org/wiki/On_Exactitude_in_Science).
La durata della protezione conferita dagli attuali vaccini covid si attesta intorno ai sei mesi, mese meno o mese più a seconda dei vaccini e degli studi considerati. I più recenti sono ad esempio questo: https://papers.ssrn.com/sol3/papers.cfm?abstract_id=3949410 o anche questo:
https://www.nejm.org/doi/full/10.1056/NEJMoa2114228.
Ora, nel nostro paese la campagna vaccinale nei suoi momenti di massima intensità ha visto la somministrazione di circa 500mila dosi al giorno, migliaio più o migliaio meno (fonte: https://lab24.ilsole24ore.com/numeri-vaccini-italia-mondo/#vaccinazioni-giorno-per-giorno).
Ammettiamo pure (e non è detto, anzi è pure non troppo probabile, ma ammettiamolo...) che i richiami possano conferire una pritezione della medesima durata: si tratterebbe di somministrare una dose di richiamo a una cinquantina di milioni di vaccinati, milione più o milione meno), che a 500.000 dosi al giorno fa 100 giorni, fine settimana e feste comandate inclusi. Tra tre e quattro mesi, settimana più o settimana meno. Poco meno della durata della protezione, posto che la durata rimanga quella.
Davvero ci stiamo dicendo che l'attuale logica emergenziale diverrà abitudine, che lo stato di eccezione diverrà regola, che gran parte dello sforzo organizzativo dei servizi sanitari sarà orientato a gestire vaccinazioni continue, peraltro di efficacia circoscritta entro un ben preciso perimetro che impone che i vaccinati vengano protetti da mascherine, distanziamenti e lasciapassare?
Perchè pare abbastanza inequivocabile che la prospettiva sia questa, se è vero come pare che la spesa sanitaria si sta contraendo mentre quella per vaccini raggungerà per il solo 2022 la cifra di quasi due miliardi (https://www.facebook.com/marco.cosentino.official/posts/4378640308850035).
Tutto bene. Solo, che qualcuno poi non dica che non lo si capiva fin da ora.
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(*) Nel racconto Del rigore della scienza, lo scrittore argentino Jorge Louis Borges narra di un imperatore che si era messo in testa di contare tutti i suoi possedimenti e che aveva incaricato dei monaci di disegnare la mappa più accurata possibile. Dopo numerosi tentativi il sovrano esigente fu accontentato: la mappa del suo impero era così dettagliata da coprire letteralmente ogni centimetro del territorio (https://en.wikipedia.org/wiki/On_Exactitude_in_Science).
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