Marco Cosentino
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Che perder tempo a chi più sa, più spiace.
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QUELLO CHE NON HO 🌺🌺🌺

"Quello che non ho è una camicia bianca / Quello che non ho è un segreto in banca", così cantava De Andrè precisamente quaranta anni fa (https://www.youtube.com/watch?v=m3ZGdzuvcws). Ora, quarant'anni dopo, qualcosa che ci diciamo tutti i giorni che non abbiamo è una seria valutazione del profilo di sicurezza dei vaccini covid. Mancanza dovuta indubbiamente alla scelta di affidarsi a metodologie di segnalazione dei sospetti effetti avversi che sono più che discutibili (https://www.facebook.com/marco.cosentino.official/posts/3954394091274661), ma che prima ancora nasce dalla scelta del tutto inconsueta di non rilevare nel corso degli studi autorizzativi alcuni ovvi e basilari parametri generali nei soggetti vaccinati quali quelli che si possono ricavare da un semplice esame del sangue. Esame del sangue che si fa sempre, in qualsiasi studio clinico, e che è stato fatto sicuramente anche in questi. Solo che poi FDA, EMA e qualsiasi altra agenzia regolatoria nazionale - nessuna esclusa - pare si siano scordate di chiederne conto.

E di questa dimenticanza ci siamo detti fin dal marzo scorso, a proposito dei primi dubbi sui disturbi della cagulazione post-vaccino (https://www.facebook.com/marco.cosentino.official/posts/3718939548153451), ribadendo la questione a giugno quando appariva ormai chiaro che dagli studi autorizzativi non avremmo più ottenuto alcuna informazione di qualche utilità (https://www.facebook.com/marco.cosentino.official/posts/3967485809965489).

Arriva ora uno studio, di grande semplicità e immediatezza, che si dà un'idea alquanto chiara di che cosa ci stiamo perdendo non avendo quei dati. Undici persone. Undici, no undicimila. Solo undici. Vaccinate per di più con un vaccino covid antigenico, che quindi in linea di principio di spike ne ha in quantità precisa e limitata, non certo conìme i DNA/vettore o gli RNA (https://www.facebook.com/marco.cosentino.official/posts/4301716759875724). E sottoposte ad alcuni banali prelievi di sangue.

Basta questo per scoprire che post vaccino si hanno alterazioni chiare e precise di alterazioni del metabolismo glucidico, dell'equilibrio elettrolitico, della funzione renale. della funzione cagulativa, nonchè una complessa modificazione del profilo immunologico. Concludono gli autori che si tratta di alterazioni del tutto analoghe a quelle che si osservano nel covid, e raccomandano ovviamente prudenza in particolar modo quando si pensa di vaccinare persone con diabete, malattie renali, disturbi elettrolitici e alterazioni della coagulazione. Tutto cose ovvie e di buon senso.

Vien da chiedersi che quadro uscirebbe se disponessimo di analoghi dati ematochinici dalle decine di migliaia di soggetti vaccinati nel corso degli studi autorizzativi condotti dalle aziende produttrici, o se semplicemente ricavassimo in maniera sistematica i dati pre e post di un campione di persone vaccinate nel corso delle attuali campagne a tappeto. Peccato che, almeno in questo secondo caso, sia molto difficile a causa dell'esplicita controindicazione a fare qualsiasi tipo di esame laboratoristico in relazione alla sottoposizione alla vaccinazione.

Qui lo studio completo: https://www.nature.com/articles/s41421-021-00329-3.pdf

E grazie di cuore al caro amico che me lo ha appena segnalato e che non menziono per non metterlo in difficoltà. Ma aggiungo che questo è solo l'ennesimo di tanti studi importanti e di valore che la sua attenzione e capacitò di discernimento gli hanno fin qui consentito di selezionare. E, no: non è medico e nemmeno scienziato. Il che non gli impedisce di capirne molto ma molto di più di troppi noti rappresentanti di queste due categorie.
QUELLO CHE NON HO 🌺🌺🌺
Forwarded from Martina Pastorelli
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🟢🟢 IL FALSO DIETRO IL GREENPASS

COVID & Greenpass Assurdo servirsi di un mezzo giuridico per decretare con certezza che un vaccinato non è un rischio per sé e per gli altri.

Parla il prof. #Cosentino: inserire una legge che taglia a metà la popolazione tra sani e malati è senza base medico-scientifica.

#lachiesachecè
IL RITARDO 🌺🌺🌺
LA FORMA È SOSTANZA. La richiesta di rinnovo dell'autorizzazione condizionata è stato presentato in ritardo. Domande, perplessità, incertezze, contraddizioni: nel pezzo di Francesco Servadio il parere del farmacologo Marco Cosentino https://www.facebook.com/383069111724305/posts/4823849090979596/ (link Facebook); https://www.buongiornosuedtirol.it/2021/11/esclusivo-vaccini-il-rinnovo-dellautorizzazione-condizionata-presentato-in-ritardo-il-parere-del-farmacologo-marco-cosentino/ (link sito)
TEMPESTA DEVASTANTE 🌺🌺🌺
(Isaia 47, 11)

Con il termine Shoah si suole indicare lo sterminio del popolo ebraico durante il Secondo conflitto mondiale. Ha fatto molto discutere in questi giorni l'accostamento dell'introduzione del lasciapassare sanitario con le prime leggi razziali che in Europa iniziarono a discriminare gli Ebrei, dapprima in maniera sottile per poi divenire sempre più incalzanti e oppressive, fino alle deportazioni funzionali alla "soluzione finale".

Ora, forse non sono state del tutto appropriate le recenti manifestazioni pubbliche in cui alcuni hanno indossato casacche a righe simili a quelle degli internati nei campi di concentramento. Credo anch'io in realtà che una simile messa in scena non centri il punto. La fase odierna è essenzialmente ancora caratterizzata più che altro da norme e azioni discriminatorie: l'esigenza di un lasciapassare, l'esclusione dai luoghi di lavoro e di studio, da alcuni luoghi di svago e poco altro.

La somiglianza con le prime conseguenze delle leggi razziali è innegabile, specie considerando medici, sanitari e docenti universitari e tanti altri sospesi dai propri incarichi. Certo, non siamo ancora alle evacuazioni forzate e speriammo di non arrivarci mai, tuttavia l'analogia tra la norma europea che vieta discriminazioni in base allo stato vaccinale (inapplicata) e la condanna dei parlamentari londinesi e del Papa in occasione del Natale 1942 (inascoltata) pare evidente.

Nessuno di noi oggi pensa che si possa andare molto oltre, ma certo lo pensavano in pochi anche ottant'anni fa. Nel frattempo, oggi ho riascoltato questa bella serie di "La storia siamo noi" sulla Shoah. Converrebbe forse a molti rivederla, acoltando soprattutto i racconti di coloro che quel periodo lo hanno vissuto di persona.

Qui una delle puntate: https://www.youtube.com/watch?v=pBbyasTcO3w&list=PL7MzxfnKc2LkQnliVX1vIDUtWOsHO33n6&index=17
TEMPESTA DEVASTANTE 🌺🌺🌺
(Isaia 47, 11)
CHE LIVELLI! 🌺🌺🌺
I livelli anticorpali hanno significato minimo se non nullo. Pochissimi studi trovano correlazioni tra livelli e protezione e nessuno identifica soglie di protezione (che probabilmente non esistono). L'eperienza clinica pare indicare che i bambini guariscono dopo pochi e nessun sintomo e con livelli bassi, mentre gli adulti gravi sono coloro che sviluppano i livelli più alti, fino alla tempesta citochinica. Che i vaccini vengano misurati sugli anticorpi vuol dire una cosa certa: che gli anticorpi sono la cosa più semplice da misurare, e una probabile: che oltre agli anticorpi i vaccini fanno muovere poco altro, altrimenti la loro protezione non svanirebbe dopo sei mesi al massimo. Infine, mai scordarsi il mantra:
"guarisci da vaccinato / il vaccino ti ha salvato / guarisci da curato / saresti comunque guarito" 💝
MA POI ME NE RESTANO MILLE 🌺🌺🌺

Gli studi sui vaccini covid sono stati condotti in fretta e senza in necessario rigore. Chiunque sappia come si conduce e si revisiona uno studio clinico lo poteva facilmente immaginare, anche se ora vederlo scritto nero su bianco fa comunque una certa impressione.

Ci eravamo detti già molto tempo fa che questi non erano certo gli studi più perfetti del mondo (qui, qui, e ancora qui). Ci chiedevamo anche perchè tutta quella fretta di vaccinare i gruppi di controllo e chiudere a due-tre mesi di evidenze di efficacia.

Oggi tutto questo è un po' più chiaro.

Ma nel frattempo stiamo alla terza, alla quarta e forse già alla quinta dose, mentre discutiamo di frequenze attese di infiammazioni cardiache, trombosi, neuropatie periferiche, aborti, effetti sulla fertilità, e dei nessi inesistenti con decessi improvvisi in persone in apparenza sane. Per dire che, per una questione chiarita, ne restano ancora mille...
L'OMBELICO DEL MONDO 🌺🌺🌺
Trovo questo commento, pubblico sotto un post pubblico, e non posso fare a meno di osservare che comprendo il punto di vista, ma anche che converrebbe che l'autore cercasse di comprendere a sua volta quanto questo punto di vista sia ingannevole e malinteso. Lo inviterei infatti volentieri a svolgere il medesimo ragionamento immaginandosi di essere una di quei milioni di persone che grazie al cielo sono guarite rapidamente da forme lievi di covid, mettendosi a confronto con quelle persone che invece dopo vaccino sono decedute (almeno 16 o 17 nel nostro paese secondo il più recente report AIFA). Che conclusioni trarrebbe? Non è evidente come entrambe le posizioni siano estreme, irrazionali e non sostenibili? Evitiamo per favore di assolutizzare esperienza personali e sforziamoci di capire quanto sia complessa la situazione che stiamo vivendo...
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COME UN TOPO IN TANGENZIALE 🌺🌺🌺

Leggo minimizzazioni della recente notizia di irregolarità e manipolazioni nello studio autorizzativo Pfizer, notizia data nel giorni scorsi da BMJ (https://www.bmj.com/content/375/bmj.n2635) e qui commentata (https://www.facebook.com/marco.cosentino.official/posts/4400914916622574).

Legittimo qualsiasi punto di vista, ma non posso fare a meno di aver la sensazione che sia un po' come aver trovato un topo in magazzino dentro una forma di formaggio e voler sostenere che le altre 39.999 forme siano sicuramente integre e intonse. Oppure cercare di giustificare l'amico trovato l'altra notte in tacchi alti nei pressi del raccordo autostradale.

In realtà, una notizia del genere dovrebbe scatenare tutta la comunità scientifica ma soprattutto gli enti regolatori e i governi, i quali dovrebbero passare al pettine fine tutta la documentazione prodotta e riverificarne in dettaglio la validità. Cosa che ovviamente non accadrà: non c'è più alcun margine, se mai è esistito, per ripensare certe scelte. Chi doveva decidere ha deciso un "all in" per motivi tutti suoi, e ora è arduo capire come se ne esce.
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COME UN TOPO IN TANGENZIALE 🌺🌺🌺
Forwarded from Martina Pastorelli
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🟢🟢 ANZIANI E VACCINI: BILANCIARE I RISCHI

Vaccino contro il Covid agli anziani: come fascia d’età i benefici sono potenzialmente maggiori dei rischi ma ancora una volta il criterio “vacciniamo tutti” è ottuso.
L’esperienza della Norvegia sia da monito: l’inverno scorso ha vaccinato decine di migliaia di grandi anziani per proteggerli, ma ha poi registrato nel periodo post vaccinale un incremento dei decessi.

Da scolpire le parole del prof. Cosentino: la medicina eserciti buon senso ed equilibrio tra vantaggi attesi e rischi possibili su ogni caso individuale.

#lachiesachecè
LA PATENTE 🌺🌺🌺

Con una circolazione del virus intorno all'1%, su 100.000 persone possiamo aspettarci 1.000 positivi in circolazione, tralasciando per un momento la quota di sintomatici che se ne rimarrebbe a casa.

Se queste 100.000 persone fossero tutte vaccinate da massimo due mesi, i positivi in circolazione sarebbero 200-400, che salirebbero a 500 e oltre a sei sette mesi dal vaccino, fino ad arrivare intorno ai 1.000, ovvero efficacia zero sul contagio, dopo 8-9 mesi. Tutti in circolazione senza controlli.

Se invece si trattasse di 100.000 persone guarite, almeno fino a 12 mesi dalla guarigione i positivi causa reinfezione sarebbero 30-50 al massimo. Anche questi tutti in circolazione senza controlli.

Se si trattasse invece di persone non vaccinate nè guarite, che quindi si controllano frequentemente con un tampone antigenico rapido, di quei 1.000 positivi ne sarebbero identificati almeno 980, considerando il livello minimo di efficienza de test richiesto dalle autorità sanitarie, anche di più con i tamponi antigenici maggiormente efficienti, al punto che in circolazione ne resterebbero 10 o 20 al massimo.

Ora, grazie al meccanismo della certificazione verde (c.d. green pass) questo è quello che accade: chi si è vaccinato oppure guarito non si sottopone a nessun controllo e per di più sviluppa forse con minore frequenza segni e sintomi che possano allarmare. Con la differenza che chi si è vaccinato ha da 4 a 20 volte più probabilità di risultare positivo rispetto a un guarito. Chi si sottopone a tamponi periodici e risulta negativo, ha un terzo di probabilità di essere contagioso rispetto a un guarito e da venti a quaranta volte in meno rispetto a un vaccinato.

Per dire che chi si è vaccinato se ne era convinto ha fatto benissimo, almeno tanto quanto ha fatto bene chi ha evitato se ha ritenuto di avere motivi validi. Ma che questa situazione non dipende da chi si vaccina o da chi non si vaccina, bensì da chi si è inventato delle norme non solo anticostituzionali e in generale antigiuridiche e antiscientifiche ma soprattutto, come si può facilmente comprendere, che comportano conseguenze per la salute e la scurezza pubbliche.
LA PATENTE 🌺🌺🌺
Un motivo ci sarà, se si chiamano vaccini... 🌺🌺🌺
Lunga e approfondita conversazione con Margherita Furlan su alcuni dei maggiori temi odierni della crisi covid, soprattutto l'ipotesi di vaccinare tutti, fino ai più piccoli, ma anche le criticità degli studi che hanno portato all'autorizzazione di questi vaccini le difficiltà di definirne un profilo di rischio rispetto ai benefici e molto altro. Senza scordare le cure, intese non solo come accesso a determinati farmaci bensì riconsolidamento di un sistema sanitario universalistico, inclusivo e soprattutto efficiente. In pratica, l'opposto della direzione in cui i decisori politici stanno andando. Grazie come sempre a Margherita Furlan e alla Casa del Sole TV per l'invito e soprattutto per la straordinaria opera di informazione critica che da anni garantiscono.

Su La Casa del Sole TV: https://casadelsole.tv/marco-cosentino-qual-e-il-rapporto-tra-i-benefici-e-gli-effetti-avversi/

Su YT: https://www.youtube.com/watch?v=aSetZRpJmk8

Per sostenere La Casa del Sole TV: https://casadelsole.tv/sostienici/
L'IMMUNITA' 🌺🌺🌺

I guariti da COVID-19 hanno una riduzione media del rischio relativo di contagiarsi di oltre il 90% per oltre 10 mesi. Così una recente revisione della letteratura: https://journals.sagepub.com/doi/10.1177/01632787211047932

Il che significa:
(*) un'eccellente protezione, migliore di quella conferita da qualsiasi vaccino anche ridosato;
(*) ma anche una residua possibilità di ricontagiarsi e forse di contagiare (forse, mancano gli studi...), sicuramente meno del post-vaccino ma con ogni probabilità di più di chi fa abitualmente tamponi rapidi.

E comunque lo si guardi, l'impianto della certificazione verde (c.d. green pass) crolla su qualsiasi fronte.
Un tampone antigenico negativo in un soggetto asintomatico è corretto al 99,9% 🌺🌺🌺
SULL'UTILITA' DEI TEST ANTIGENICI 🌺🌺🌺

Si diffondono sui mezzi di comunicazione affermazioni errate sul rischio che i tamponi antigenici diano un elevato numero di falsi negativi. Si tratta, ripeto, di affermazioni errate, e chi le fa se ne deve assumere la responsabilità dato che non può non sapere le ragioni dell'errore, facilmente reperibili e tra l'altro già dallo scorso anno spiegate qui: https://www.facebook.com/marco.cosentino.official/posts/3152160504831361

I calcoli riportati in quel post possono essere ripetuti anche con valori di efficienza dei tamponi non ottimali: altre persone più o meno in buona fede citano studi che riportano sensibilità e talora specificità inferiori rispetto a quelle dichiarate quando alcuni di questi strumenti si verificano sul campo. Non cambia nulla: le conseguenze sono per l'identificzione dei positivi, se uno ha un risultato negativo questo è altissimamente probabile, ai limiti della certezza. E siccome chi fa i tamponi di regola ne fa diversi consecutivamente, a ogni ripetizione aumenta la certezza, fino a diventare un 99,999% con 9 periodico.

Quel che da sempre i tamponi sbagliano è la positività: sugli asintomatici (ovvero uslle persone apparentemente sane) i tamponi sono spessissimo falsi positivi, cone le ovvie conseguenze per la statistiche e per l'isolamento in quarantena di persone del tutto sane. Questo è. Poi ci possiamo raccontare quello che vogliamo, se una diversa narrazione ci piace di più. Ma quella corretta è questa.

Nell'impianto del lasciapassare sanitario (c.d. green pass) la categoria in assoluto meno a rischio di essere contagiosa è quella di coloro che si sottopongono abitualmente a tampone. Almeno questo è fuori discussione.
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SULL'UTILITA' DEI TEST ANTIGENICI 🌺🌺🌺
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