Marco Cosentino
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Che perder tempo a chi più sa, più spiace.
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IL SENNO DI POI 🌺🌺🌺
Stamane Google Scholar segnala, tra gli studi che citano nostri lavori, un articolo sul prestigioso giornale Science Translational Medicine che descrive una versione "migliorata" del vaccino covid Pfizer.
https://www.science.org/doi/abs/10.1126/scitranslmed.adm8451
I ricercatori sono intervenuti su due aspetti del vaccino. In primo luogo, hanno constatato che i vaccini a RNA non stimolano IL-12p70, una importante proteina che sostiene la risposta immunitaria, e si sono quindi inventati di aggiungere all'RNA della Spike l'RNA di IL-12p70. In tal modo almeno nel roditore hanno migliorato la risposta immunitaria al vaccino riducendo oltretutto la quantità di RNA della Spike.
In secondo luogo, hanno preso atto del rischio legato alla distribuzione sistemica dell'RNA della Spike e hanno combinato il vaccino a RNA con una tecnologia da loro brevettata (https://www.combinedtx.com/) che sarebbe in grado, utilizzando dei microRNA, di limitare l'espressione degli RNA al muscolo dove vengono iniettati.
Se davvero un prodotto del genere possa funzionare meglio in termini di sicurezza rispetto ai vaccini covid a RNA che fin qui abbiamo conosciuto, sarà tutto da vedere. Prendiamo atto nel frattempo comunque che anche chi si occupa dello sviluppo di questi vaccini si rende conto dei loro maggiori limiti e rischi, legati alla produzione di proteina Spike fuori controllo per sede di produzione, quantità prodotte e durata della produzione, e cerca di correre ai ripari.

Questo è il nostro studio citato nel lavoro, in cui evidenziamo come i vaccini covid a RNA possano produrre tanta Spike quanto una infezione da SARS-CoV-2 e in sedi forse ancor più pericolose: https://www.cell.com/trends/molecular-medicine/fulltext/S1471-4914(22)00189-7
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Forwarded from Fiore, canale pubblico.
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Urge affrontare la questione dell'escalation in Medio Oriente, con Israele che si prepara ad allargare il conflitto per colpire l'Iran e i suoi alleati, a partire dagli Hezbollah libanesi. Ma sarebbe stato interessante analizzare ciò che si muove attorno alle Olimpiadi di Parigi, rivelatesi sin dalla cerimonia d'apertura la saga dell'ipocrisia, dei disvalori e del doppio standard dell'Occidente allargato.
A due atleti viene impedito di gareggiare coi simboli del proprio credo religioso mentre la libertà viene identificata nell'ostentazione di promiscuità, volgarità e fluidità di genere. Agli atleti russi è fatto divieto di gareggiare con la propria bandiera, ma il portabandiera israeliano di origini ucraine sui suoi social inneggia alle bombe su Gaza.

Giorgio Bianchi, Teleragione.
Il rischio domino in Medio Oriente:
https://www.youtube.com/live/UrPZGiXsrcY?si=RIFvk753mZCadHFe
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ELETTROMAGNETISMO E NUOVI LIMITI 🌺🌺🌺
IL BIOFISICO GIULIANI: "CI SONO RISCHI, LE PROVINCE AUTONOME POSSONO INTERVENIRE". Il 29 aprile scorso sono entrate in vigore le nuove norme che consentono di innalzare il limite delle emissioni elettromagnetiche. Il professor Giuliani (tra i massimi esperti di campi elettromagnetici) mette in guardia: "Possibili rischi per la salute". I dettagli nel pezzo di Francesco Servadio:
https://www.facebook.com/share/p/2dH4xCpChCrZivaP/ (link Facebook);
https://www.buongiornosuedtirol.it/2024/07/esclusivo-elettromagnetismo-e-nuovi-limiti-il-biofisico-giuliani-rischi-per-la-salute-le-province-autonome-possono-intervenire/ (link sito)
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Forwarded from Giubbe Rosse
EMIGRAZIONE ITALIANA VERSO L’ESTERO

Secondo la rilevazione ISTAT non è il meridione quello che più contribuisce all’emigrazione dall’Italia (dati 2022)

Fonte Istat

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LA SENNA DI POI 🌺🌺🌺
Stamattina, tra i messaggi delle tante chat, mi ha colpito uno che ricordava come tre anni fa ci si salutasse con il gomito mentre oggi niente meno che delle gare olimpioniche si svolgono in un fiume colmo delle deiezioni fecali di un'intera metropoli. Ora, non è tanto il fatto in sé: ai tempi personalmente non "offrivo" a nessuno il gomito né tanto meno "accettavo" il gomito di nessuno, e oggi non mi tufferei certo in un fiume colmo di escrementi. E' se mai l'improvvisa consapevolezza che la faccenda del gomito, come tante altre assurdità di quel periodo, io proprio la avevo rimossa. E forse il problema è proprio questo: noi andiamo avanti giorno per giorno riaccreditando continuamente all'interlocutore stima, fiducia e credibilità, e al tempo stesso scordiamo alquanto rapidamente le sue idiozie e troppo spesso anche le sue nefandezze, che sia l'occasionale persona che si incrocia per strada, il collega o anche figure di rilievo politico e/o sociale. Il meccanismo è comprensibile, in un sistema fondato sulla convivenza a stretto contatto, ma viene da chiedersi se sia ancora adeguato rispetto alla deriva di questi ultimi anni.
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LIMONI DEL SUDAFRICA 🌺🌺🌺
Gran parte della frutta e della verdura che consumiamo viene direttamente dai produttori, se non proprio dall'orto. In piccola misura tuttavia ci capita di acquistarne al supermercato, e in questo caso abbiamo cura di evitare merce che giunga dall'estero. Questo nostro personale comportamento ovviamente non evita che sui banchi del supermercato continuiamo a trovare limoni africani, pompelmi israeliani e uva sudamericana. Un'assurdità, resa tuttavia commercialmente conveniente dalle leggi e dagli accordi nazionali e internazionali esistenti. Per dire che la faccenda per cui il "consumatore" decide con le proprie scelte e dunque su di lui ricade la responsabilità delle assurdità del mercato a me è sempre parso che faccia acqua da tutte le parti. Il cittadino può fare tutte le scelte che vuole, ma sono le regole decise dai vari livelli di governo che condizionano gli stili di vita prevalenti nella nostra società, la loro sostenibilità e il loro impatto in termini ad esempio di consumo di risorse, inquinamento e iniquità di vario genere. Il che non vuol dire che determinate scelte individuali non siano da perseguire, ma non ci si aspetti che possano essere quelle a salvare il mondo. E non solo e nemmeno principalmente in ambito alimentare.
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I SOLDI E LA FELICITA' 🌺🌺🌺
Un recente post sul blog Sensible Medicine esamina due studi realizzati da economisti con la metodologia del trial randomizzato e controllato. Entrambi gli studi si propongono di verificare l'ipotesi che lo stato di salute dei poveri possa migliorare fornendo loro più soldi. Così il primo studio consiste nel fornire 400 dollari in contanti per nove mesi a soggetti con basso reddito misurando nel medesimo arco di tempo gli accessi in pronto soccorso. Lo studio pare avere successo, poiché rispetto al gruppo di controllo coloro che ricevono i soldi finiscono per oltre il 30% in meno in pronto soccorso. E tuttavia lo studio non trova alcuna differenza rispetto al controllo riguardo alle visite dal medico di base, addirittura un certo aumento di visite specialistiche e nessuna variazione in indici di salute fisica quali l'indice di massa corporea, l'emoglobina glicata, il colesterolo e via dicendo. L'altro studio usa un approccio simile, assegnando per tre anni a persone con basso reddito 50 dollari al mese o 1000 dollari al mese. Lo studio ha risultati ancora più scarsi: nessun effetto sulla salute fisica, un lieve aumento della spesa sanitaria e miglioramenti non duraturi sui livelli di stress e sull'alimentazione.
Due considerazioni. In primo luogo, l'interessante approccio "sperimentale" alla valutazione dell'efficacia e delle conseguenze di misure solitamente fondate su basi ideologiche e politiche. In secondo luogo, la complessità - evidenziata dai risultati - del rapporto tra benessere socioeconomico e stato di salute. Non basta evidentemente mettere a disposizione delle persone un po' di soldi in più, se non si modifica complessivamente il contesto socioeconomico in cui le persone vivono e probabilmente anche le basi culturali, fondamentali per rendersi consapevoli dell'importanza di determinati stili di vita e comportamenti e per rendere questi ultimi realmente possibili e abituali nella quotidianità.

https://www.sensible-med.com/p/yes-we-should-definitely-study-that
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IL MAL DI PANCIA 🌺🌺🌺
Studio italiano che esamina il rischio di appendicite acuta post vaccini covid. Le distorsioni sono sempre quelle, legate al malinteso inquadramento dei vaccini covid come vaccini convenzionali e al conseguente riferimento più o meno implicito ai criteri dell'OMS per la definizione del nesso di causalità:

- 42 giorni come "plausibile finestra temporale" dal momento della somministrazione di una dose (ma studi credibili mostrano che RNA e Spike vaccinale sono presenti nel corpo fino a 60 giorni e oltre dopo la vaccinazione, e oltre tutto il meccanismo d'azione di questi prodotti non consente in alcun modo di escludere conseguenza anche quando di RNA e Spike non vi fosse più traccia;

- esclusione di chi abbia già sofferto di appendicite acuta nei cinque anni precedenti, ovvero il consueto quanto insostenibile assunto che se c'è un quadro patologico precedente o sottostante non è mai il vaccino, che si applica per le miopericarditi, le trombosi e per qualsiasi altra patologia, come se i vaccini covid per definizione non potessero riacutizzare/aggravare una patologia sottostante/preesistente.

Il tutto al netto del fatto che stiamo sempre al "caro zio" di uno studio osservazionale epidemiologico associativo su archivi amministrativi, con tutti i fattori di confondimento fuori controllo che questi studi comportano.

Infine, nemmeno valla pena di menzionare i risultati, che sono ovviamente negativi: "sicuri ed efficaci", e il mal di pancia passa subito, anzi, nemmeno viene!

https://link.springer.com/article/10.1007/s40264-024-01462-0
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❇️ Cannabidiolo da estratti di cannabis a uso orale inserito tra le sostanze stupefacenti, cosa cambia

Un decreto del Ministro della Salute, pubblicato nella Gazzetta ufficiale lo scorso 6 luglio, ha disposto che le composizioni per la somministrazione orale di cannabidiolo (CBD), ottenuto da estratti di Cannabis, siano inserite nella tabella dei medicinali sezione B (sostanze stupefacenti e psicotrope).

Ciò comporta che, dalla data di entrata in vigore a 30 giorni dalla pubblicazione, quindi dal prossimo 5 agosto, il cannabidiolo ad uso orale entri a far parte delle sostanze stupefacenti.
Il che sancisce il divieto alla vendita/acquisto nei negozi, nelle erboristerie e nei tabaccai
(ad esempio sotto forma di olio in gocce). Sarà dunque dispensabile solo dietro presentazione di ricetta medica non ripetibile in farmacia.

Un'ulteriore conseguenza è il divieto di pubblicità, come è già regola per tutti i prodotti derivati da vegetali che rientrano o sono considerati sostanze stupefacenti, impiegati ad uso terapeutico per la cura di specifiche patologie.

Il cannabidiolo era già stato inserito tra i medicinali contenenti stupefacenti lo scorso agosto 2023, sempre attraverso un decreto che poi era stato bloccato, però, dal Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio in seguito all'accoglimento di un ricorso presentato dall'Associazione Imprenditori Canapa Italia.
La sentenza definitiva del tribunale era attesa per il prossimo 16 settembre. Strano che, essendoci un giudizio ancora in corso, il Ministero abbia emesso questo nuovo decreto. Evidentemente il Governo non ha voluto aspettare la decisione finale del TAR Lazio ma ha optato per accorciare i tempi, forte anche del supporto dei pareri dell'Istituto Superiore di Sanità e del Consiglio Superiore di Sanità.

Il cannabidiolo, detto anche CBD, non ha alcun effetto psicotropo e tanto meno stupefacente.
Al contrario, ha effetti analgesici e antiinfiammatori. QUI alcune interessanti pubblicazioni del Prof Marco Cosentino, medico farmacologo e Professore ordinario di Farmacologia presso l'Università dell'Insubria.

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VB



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Forwarded from Andrea Zhok
Da quanto capisco - non seguo queste Olimpiadi come forma di boicottaggio privato - oggi nella categoria superleggeri donne gareggeranno Imane Khalif (Algeria) e Angela Carini (Italia).

Auguro all'atleta italiana ogni bene e possibilmente la vittoria.
Tuttavia c'è un problema non trascurabile. Imane Khalif - secondo quanto riportato dall'International Boxing Association nel 2023 - è biologicamente un uomo, in quanto l'analisi del DNA ha riportato la presenza di cromosomi XY e non XX.
Peraltro, se uno dubitasse dell'analisi cromosomica, uno sguardo alla struttura fisica dell'atleta non lascia molti dubbi.

Ora, in molti sport, e in modo particolarmente rilevante negli sport di combattimento, la differenza biologica tra chi ha avuto una crescita e pubertà maschile e chi ha avuto una crescita e pubertà femminile è molto marcata. La densità ossea è maggiore nei maschi, il che ha due implicazioni: conferisce maggiore resistenza alle percosse e, dipendendo la potenza di una percossa da massa per velocità, l'incremento della massa ossea conferisce maggiore potenza al colpo (le misurazioni medie danno una potenza di pugno maschile del 162% rispetto al pugno femminile). Anche i tempi di reazione sono inferiori e sia le fibre muscolari bianche, da cui dipende la velocità, che rosse, da cui dipende la resistenza, sono mediamente maggiori nei maschi.

Chiedo scusa per essermi soffermato su queste banalità prosaiche, ma in un mondo in cui l'ideologia cancella la realtà, anche l'ovvio deve essere ribadito in forma dimostrativa.

E l'ovvio qui è che mettere su di un ring un atleta geneticamente maschio contro un'atleta geneticamente femmina è una grave scorrettezza. Può darsi che la sorte sia benevola, ma in generale è un'ingiustizia, con potenziali rilevanti rischi fisici.
(Segnalo un dettaglio forse non noto a chi non ha praticato la boxe. Alle Olimpiadi si utilizza un caschetto per gli incontri. Il caschetto nella boxe è l'apoteosi dell'ipocrisia. Infatti il caschetto limita soltanto le ferite superficiali, i sanguinamenti delle sopracciglia o degli zigomi - preservando gli spettatori - ma i traumi cerebrali legati all'entità della percossa sono esattamente identici, e naturalmente sono quelli ad essere i più pericolosi nel medio periodo.)

Ora, la questione è: come si è potuti arrivare a questo punto?
Storicamente la cesura ideologica su questi temi avviene all'inizio degli anni '70. Fino ad allora le rivendicazioni di genere (first-wave feminism) avevano sollevato il sacrosanto tema dell'eguaglianza formale, legale, dei diritti tra persone di sesso, genere o inclinazione sessuale differente.

A partire dai primi anni '70 si avvia invece un movimento ideologico con caratteristiche essenzialmente differenti, che non mira più al raggiungimento di diritti legali identici (in Occidente raggiunti), ma ad un non meglio precisato "superamento sostanziale" delle differenze.

Di questo superamento sostanziale fanno parte numerose battaglie distinte, il cui punto di caduta comune però è il rifiuto della realtà materiale nel nome di una rivendicazione ideologica (o, per chi vi aderisce, ideale).

Si tratta di una curiosa forma di idealismo, che inizia in sempre maggior misura a negare la realtà come se si trattasse di un improvvido accidente, qualcosa che dovrebbe essere superato di principio dall'autoaffermazione volontaria. Come in una novella forma di idealismo assoluto, l'Io si deve qui imporre al non-Io (alla Natura, alla Materia, alla Società).

Di questa tendenza fa parte il rigetto delle differenze sessuali, viste come latrici di discriminazione, nel nome della "lotta al patriarcato", e ne fanno parte tutte le varie forme di rivendicazione dell'identità sessuale percepita, vista come come superiore all'identità biologica.

L'intera tematica viene infine presa ostaggio dall'atteggiamento politicamente corretto, che rende ogni discussione aperta di tali questioni difficile, rischiosa, sempre sull'orlo di accuse infamanti.

Il cerchio così si chiude.
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Forwarded from Andrea Zhok
La prima mossa sancisce la superiorità delle pretese idealistiche di una sorta di Io assoluto, che può e anzi deve imporsi sulla materia (sulla biologia, ma anche sulla realtà sociale).

La seconda mossa, mette al sicuro dalle confutazioni le pretese di questo Io assoluto, isolandolo dalle critiche, attraverso una loro delegittimazione a priori (come omofobe, sessiste, retrograde, ecc.).

E cosa resta fuori da questo cerchio splendidamente autoreferenziale?

Nulla. Nulla salvo la realtà, che anche se i suoi campioni sono stati silenziati, rimane tuttavia testardamente in piedi.
Ed è la realtà che, con i suoi tempi, la sua implacabilità, e purtroppo anche le sue vittime sacrificali, finirà per fare giustizia di questo delirio culturale.
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VICENDE DI VACCINI 🌺🌺🌺
Moderna ha sviluppato un vaccino a RNA contro il virus respiratorio sinciziale, che dopo tre mesi dà una protezione di oltre l'80% che tuttavia scende a meno del 50% dopo 18 mesi. Quest'ultimo dato ha fatto crollare di oltre il 10% le sue quotazioni di borse, anche perché i rivali Pfizer e GSK, basati peraltro su tecnologia convenzionali, pare diano coperture tra l'80% e il 60% nell'arco di due stagioni.
https://firstwordpharma.com/story/5870568
Tutti i produttori sono tuttavia contrariati dall'orientamento dei CDC USA di raccomandare la vaccinazione solo agli ultra 75 anni, e tra i 60 e i 75 anni solo ai soggetti particolarmente vulnerabili.
GSK in particolare pare contasse molto addirittura sul segmento d'età sotto i 60 anni, e questo attuale orientamento delle raccomandazioni CDC la ha costretta a rivedere al ribasso le prospettive di vendita, tanto più che pare stia vendendo meno del previsto anche il vaccino per l'Herpes zoster.
L'azienda intende comunque produrre ulteriori dati che convincano i regolatori a modificare le loro raccomandazioni allargando la platea dei potenziali riceventi.
Nel frattempo, GSK registra crescite a due cifre nel secondo trimestre dell'anno per le sue linee cancro e HIV. Complessivamente, il volume delle vendite nel secondo trimestre è salito del 10% a quasi otto miliardi di sterline, mentre i profitti hanno segnato un 25% in meno, a 1,3 miliardi.
https://firstwordpharma.com/story/5880641
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SIGUNA'S SUBSTACK 🌺🌺🌺
Un recente studio comparso su Nature descrive un nuovo sistema di editing genomico in vivo della flora batterica intestinale. Siguna Mueller analizza da par suo i risultati evidenziando i rischi non adeguatamente considerati che il sistema possa avere effetti imprevisti al di fuori del bersaglio intenzionale, finendo per modificare i genoma dell'ospite e diffondendosi nell'ambiente. Le implicazioni per lo sviluppo di armi biologiche sono altrettanto considerate. Il post include unicamente una sintesi delle conclusioni di uno studio molto esteso e dettagliato che Siguna Mueller ha pubblicato in preprint sulla piattaforma OSF.

https://siguna.substack.com/p/novel-in-situ-base-editing-of-gut
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SEXING 🌺🌺🌺
Da non confondere con "sexting", che significa inviare messaggi con contenuti sessualmente espliciti ("sex" e "testing"), il "sexing" è il processo di determinazione del sesso biologico, che nell'essere umano è meglio definito come "determination of sex".
https://en.wikipedia.org/wiki/Determination_of_sex
La questione si è prepotentemente imposta all'attenzione del grande pubblico in relazione alle contriversie sorte in occasione dei giochi olimpionici attualmente in corso a Parigi riguardo all'ammissione in determinate competizioni di atleti geneticamente maschi.
Il problema origina nel momento in cui persone con tratti maschili di varia origine intendono gareggiare in competizioni femminili, dal momento che in tal modo finiscono spesso per godere più p meno (in)consapevolmente di un indebito e non corretto vantaggio. Spesso queste persone soffrono di una qualche condizione riconducibile a uno dei tanto "disturbi dello sviluppo sessuale" (DSD. disturbances of sex development).
https://en.wikipedia.org/wiki/Disorders_of_sex_development
Nelle olimpiadi, il tema esiste fin da quando le donne vennero ammesse a disputare gare, in particolar modo di atletica leggera dalla fine degli anni '20 del secolo scorso. Pare che nei primi decenni la questione delle donne "troppo mascoline" venisse risolta con una ispezione corporale diretta. Dal 1968 al 1999 ci si regolò quindi con l'esame del cariotipo, ovvero con l'identificazione della presenza di cromosomi sessuali XX o XY, e solo successivamente si prese atto della complessità del tema, finendo al momento in una situazione di particolare complessità procedurale ma anche biologica, medica e etica, con le diverse federazioni sportive che adottano riferimenti differenti, spesso legati alla definizione di valori limite nei livelli di testosterone, che tuttavia non risolvono certo il problema. Varie federazioni impongono anche interventi farmacologici di riassegnazione del sesso, che rappresentano questioni enormi dal punto di vista sia clinico che bioetico.
Non è semplice giungere a una sintesi su un tema così complesso. Va detto che la questione si pone principalmente in relazione alla tensione imposta dai movimenti femministi verso una sostanziale parificazione dei ruoli dei due sessi, che nel neofemminismo emerso nella seconda metà del secolo scorso si è spostata dalla parità dei diritti legali a una generalizzata indifferenziazione su ogni piano dell'esistenza. E poi ovviamente nello sport il tutto viene complicato dagli enormi interessi politici ed economici dietro alle maggiori manifestazioni internazionali dalle olimpiadi in giù, senza i quali gran parte dei motivi del contendere svanirebbero.
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SE 🌺🌺🌺
Se gli olimpionici avessero rifiutato di gettarsi nel lerciume della Senna
Se la pugile italiana gettasse i guantoni sul ring invece di combattere con un uomo
Se tutti acquistassero solo frutta e verdura del nostro paese e non invece limoni dal sudafrica e uva dal sudamerica
Se tutti avessero resistito agli obblighi e ai green pass
[continua]
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LE UNIVERSITA' CHE FANNO GUADAGNARE 🌺🌺🌺
Le agenzie di stampa rilanciano in questi giorni l'ennesima elaborazione in forma di classifica di dati oggi facilmente disponibili e che forniscono un'illusione di semplificazione della complessità del mondo. Si tratta a questo giro dei tassi di occupazione dei laureati a un anno dalla laurea, raccolti a campione da un consorzio chiamato AlmaLaurea. La semplificazione in tal caso consiste nel ricondurre all'università di provenienza la ragione per cui il neolaureato ha trovato occupazione. Le cose ovviamente e grazie al cielo non stanno in alcun modo così. Il nostro paese dispone di un sistema di istruzione scolastica e universitaria pubblico e pubblicamente garantito dallo stato attraverso il valore legale dei titoli di studio, che attestano il superamento di determinati livelli di preparazione indipendentemente dalla scuola o dall'università che li ha attestati. Poi, certo, ci dilettiamo ad esempio a confrontare i voti di maturità tra sud e nord, oppure a discettare sulla severità del tal docente, ma sono questioni marginali rispetto alla sostanziale omogeneità del sistema. Che è a sua volta prerequisito per consentire che istruzione, cultura e preparazione siano realmente ascensori sociali alla portata di tutti, con lo stato costituzionalmente impegnato a "rimuovere gli ostacoli" per i "capaci e meritevoli". E, tornando ai tassi di occupazione, dovrebbe essere chiaro a chiunque che essi dipendono dalla localizzazione geografica dell'università e non certo da differenze nella preparazione. Ad esempio la mia piccola università persa nel profondo nord ha ovviamente tassi di occupazione dei neolaureati superiori a quelli di una qualsiasi grande e prestigiosa università del centro-sud senza che questo sia dovuto ad alcun particolare merito. In altri termini, se si vuole migliorare il tasso di occupazione dei giovani non bisogna farsi fuorviare ritenendo che si debba agire sulle tanto bistrattate scuole e università, bensì è necesario intervenire sulla struttura del sistema imprenditoriale e produttivo, facendo sì che ricerchi persone preparate e non semplice manovalanza, nonché sul settore pubblico restituendolo a uno dei suoi ruoli fondamentali che è di valorizzare le persone con formazione elevata (diplomati, laureati, dottorati).
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PUTINFOBIA 🌺🌺🌺
Quindi il pugile algerino che sale sul ring e prende a pugni le donne sarebbe relegato alle competizioni maschili secondo la IBA (International Boxing Association), che tuttavia è tra le poche organizzazioni sportive che non hanno bandito gli atleti russi e bielorussi dalle loro competizioni e per questo il CIO (Comitato Olimpico Internazionale) ha tolto loro il riconoscimento in ossequio ai diktat USA. E dunque un pugile maschio è autorizzato a picchiare pugili femmine per affermare che anche nello sport comandano gli USA.

Grazie a Flavio Pandolfo per la ricostruzione della vicenda.
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