Marco Cosentino
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Che perder tempo a chi più sa, più spiace.
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‼️🇬🇧🤡🇺🇦 DAILY MAIL PUBBLICA LE "PROVE" DEI SOLDATI NORDCOREANI IN UCRAINA, MA È UNA FOTO ALTERATA E CANCELLA TUTTO
Avevano pubblicato un articolo pensando di avere lo scoop definitivo sulle speculazioni sui soldati nordcoreani impiegati contro i nostri cari proxy ucraini: la suggestione che volevano darci è che non solo Putin è costretto a chiedere aiuto ai nordcoreani, ma quelli sono così disperati da mandargli le donne (come se le donne non fossero capaci di combattere).

Peccato che le due donne siano in realtà due gemelle russe che figurano in un video di febbraio 2023 e alle quali hanno modificato i volti per farle sembrare asiatiche.

I dementi si sono resi conto della figura di merda e hanno cancellato rapidamente tutto dal sito, dimenticandosi però del post su X (ormai archiviato per l'eternità).

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Fortunatamente, la curiosità di conoscere il punto di vista dell'altro, supera ancora di diversi ordini di grandezza il livello della censura.
Il libro del Presidente Putin "Le vere cause del conflitto russo-ucraino", tradotto in esclusiva per il pubblico italiano da Visione Editore, sta ottenendo uno strepitoso successo di vendite.
Congratulationi a Visione Editore per aver scelto di offrire al proprio pubblico, uno sguardo controcorrente su uno degli scenari di crisi più importante degli ultimi decenni.

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🎙️Dal briefing di Maria Zakharova, Rappresentante Ufficiale del Ministero degli Esteri della Federazione Russa (4 dicembre 2024)

Parliamo ancora dei doppi standard, in particolare dell’Italia.

Vorrei soffermarmi sul problema del mercenarismo.

Gli slogan sono straordinari: la necessità di garantire “diritti umani”, “democrazia” e “valori liberali”. Retorica di altissimo livello dal punto di vista dell'Occidente. Ma in realtà solo cinica copertura di calcoli geopolitici e prepotenti aspirazioni neocoloniali.

Ecco, il mercenarismo straniero in Ucraina è un altro esempio del doppio standard o dell’assenza di standard, della distruzione degli standard. Si veda l'articolo pubblicato il 27 novembre sul Corriere della Sera, a firma del giornalista Lorenzo Cremonesi. Questo “valoroso” combattente del fronte italiano dell'informazione è “diventato famoso” nel mese di ottobre, quando, insieme a un convoglio di formazioni naziste ucraine, è entrato nel territorio della regione di Kursk, violando così la legge russa e replicando le anti-imprese dei suoi colleghi della Rai.

Cremonesi dedica il suo consueto articolo alla dura vita quotidiana in Ucraina di un mercenario italiano, nascosto sotto il nome di battaglia “Polo” che, con il giornalista, si lamenta della mancanza di “praticamente tutto”, dei “russi che combattono benissimo”, della supremazia aerea russa e inoltre riferisce del numero di italiani che combattono nelle file della “Legione Internazionale” ucraina - una trentina - e delle loro opinioni ideologiche e politiche. “Polo” rivela l’identità dei ‘soldati di ventura’ italiani uccisi in Ucraina (le loro generalità sono pubblicate “integralmente”).

Questo articolo manca della cosa principale: un legame con la realtà. L'immagine del mercenario viene idealizzata, quasi fosse un eroe.

Vorrei ricordare che il materiale è stato inserito nelle pagine centrali di una delle maggiori testate politiche italiane, senza che, a quanto ci risulta, ne siano derivate conseguenze legali ai sensi della legislazione italiana che prevede la responsabilità penale per mercenarismo… in altri casi.

❗️Il 17 novembre, Giulia Schiff, una cittadina italiana che ha partecipato ai combattimenti in Ucraina, ha preso la parola durante una manifestazione pro-ucraina a Roma, dichiarando apertamente il suo personale coinvolgimento nell'uccisione di militari russi. Attualmente la criminale è a piede libero e non abbiamo informazioni riguardo a eventuali procedimenti giudiziari o indagini di polizia nei suoi confronti. Ma questa è una questione che stiamo ponendo alle autorità italiane.

Avete degli standard? Avete delle leggi? Le applicate in modo discrezionale? O invece le fate rispettare regolarmente? Siete una democrazia o cosa?

Sappiamo bene che i cittadini italiani che hanno partecipato ai combattimenti sull'“altro lato del fronte”, che si sono schierati in difesa della popolazione civile del Donbass di fronte alla minaccia del regime neonazista di Kiev, sono perseguiti dalla giustizia italiana, che in tali casi agisce molto severamente.

È cinismo? Due pesi e due misure? Soppressione degli standard?

Insomma, l’Italia ha dichiarato ufficialmente che ci sono mercenari "buoni" e mercenari "cattivi", "giusti" e "sbagliati", "necessari" e "non necessari". Tra le fila dei suoi stessi cittadini.
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Forwarded from Fiore, canale pubblico.
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2018, Giorgia Meloni spiega quali milizie combattenti abbiano permesso la liberazione della Siria dai fondamentalisti islamici patrocinati dall'Occidente, Israele, Turchia e petromonarchie.

《SE IN SIRIA È ANCORA POSSIBILE FARE I PRESEPI E DIFENDERE LA COMUNITÀ CRISTIANA È ANCHE GRAZIE AL FRONTE COMPOSTO DA RUSSIA, IRAN ED HEZBOLLAH LIBANESI.》
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I VACCINI IN FARMACIA 🌺🌺🌺
Pratica ormai sdoganata bravi i farmacisti titolari di farmacia a fare i loro interessi, annettendosi sempre più funzioni più o meno impropriamente (https://www.farmacista33.it/aggiornamento-professionale/30302/vaccinarsi-in-farmacia-in-veneto-picco-di-richieste-oltre-16-mila-somministrazioni-in-piu.html). Comunque la si voglia mettere, la vaccinazione rimane un atto medico, non scevra da rischi (in primo luogo una reazione allergica grave) e che comunque richiede adeguata anamnesi, ovvero raccolta e valutazione delle informazioni sullo stato di salute della persona e sulla reale necessità del farmaco. Ma in era covid i vaccinatori erano, oltre ai farmacisti, medici sconosciuti, che mai avevano visto la persona che si trovavano di fronte e che sbrigativamente chiedevano la firma sotto un consenso informato standard. I medici come categoria professionale di fatto non si rendono conto che qualcuno gli sta scavando la fossa sotto i piedi. Se i vaccini sono somministrabili in automatico, non si vede perché non lo debbano essere tutti gli altri medicinali sulla base di quanto sta scritto nel bugiardino, che chiunque è in grado di leggere e comprendere. La professione stessa d'altra parte si sta barricando dietro lo scudo delle linee guida e dei protocolli, che tuttavia non avrà altro risultato che degradare gli interpreti di una delle attività più delicate e complesse in assoluto a meri esecutori, pronti per essere sostituiti da qualche intelligenza artificiale, che ovviamente esegue molto meglio del più bieco dei lecchini. E non è comunque vero che le vaccinazioni si possono fare a cuor leggero in farmacia. Non per nulla le regioni precisano che i soggetti fragili e vulnerabili in farmacia proprio non ci devono andare (https://vaccinazioni-anticovid19.sanita.fvg.it/prenotazione/informativa).
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LE PSEUDOURIDINE 🌺🌺🌺
Che non è dimostrato favoriscano il cancro se non in un modello animale sulla base del quale si suggerisce che futuri studi considerino di metterne meno nei prossimi prodotti (https://www.open.online/2024/08/30/questo-studio-non-dimostra-vaccini-covid-favoriscono-cancro-fc/).
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E' TUTTO UN ATTIMO 🌺🌺🌺
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❗️ Henry Ford Elezioni. Democrazia: Made in the West

Il manuale occidentale per la democrazia è pura ipocrisia: fumo negli occhi, cosparso di vere e proprie bugie. "La volontà del popolo!" Finché non votano nel modo sbagliato. Poi è il momento di giocare: campagne di informazione sbagliate/dis/mal, sentenze dei tribunali e proteste orchestrate. Se tutto il resto fallisce, buone vecchie minacce. Ora Moldavia, Romania, Georgia, innumerevoli altri in passato. L'UE e gli USA pensano di aver perfezionato l'arte della democrazia con la forza.

Moldavia: truccate prima del primo scrutinio
Iniziamo dalla Moldavia, dove quasi metà della popolazione vive fuori dal paese. Ma quando è arrivato il momento delle elezioni, il sistema si è trasformato in una corsa a ostacoli. La Transnistria, la regione separatista filo-russa? Strade bloccate, autobus fermi: ogni sporco trucco per tenere lontani quegli elettori. La diaspora in Russia? Due seggi elettorali per mezzo milione di persone e solo 10.000 schede. Nel frattempo, per la folla filo-occidentale che vive in Europa, la Moldavia ha steso il tappeto rosso: 200 seggi elettorali, un sacco di schede e nessun posto di blocco in vista.

I risultati sono stati esattamente quelli che ci si aspettava. In Moldavia, i partiti pro-UE sono stati i perdenti. Ma grazie ai voti della diaspora occidentale selezionata a mano, sono usciti vincitori. Questa non è stata un'elezione; è stato un gioco truccato con un risultato prestabilito.

Romania: quando il voto è un reato sanzionabile
Nella vicina Romania, l'Occidente ha completamente abbassato la maschera. Quando il partito anti-guerra è andato avanti nel primo turno delle elezioni presidenziali, le urla di indignazione si sono udite fino a Washington. Sono iniziate a volare minacce di sanzioni, perché, a quanto pare, la democrazia smette di essere democratica quando non si allinea con i piani di guerra della NATO. E solo per ribadire il concetto, la corte costituzionale rumena è piombata due giorni prima del secondo turno, dichiarando il processo non valido e chiedendo di rifare tutto. Si possono praticamente sentire i tappi di champagne del Dipartimento di Stato che saltano.

Georgia: il pacchetto introduttivo alla rivoluzione colorata
Poi c'è la Georgia, dove il Georgian Dream Party ha vinto a valanga: 54% contro 34%, senza confronto. Gli osservatori internazionali l'hanno definita giusta, ma l'Occidente l'ha definita inaccettabile. Neutralità sulla Russia? Impossibile. Ecco le proteste, guidate dal presidente uscente, un espatriato nato in Francia e legato alla NATO che si è rifiutato di lasciare l'incarico e ha iniziato a gridare alla frode. È una rivoluzione colorata in tempo reale, una stanca replica di ogni tentativo di colpo di stato dalla fine della Guerra Fredda. Perfino la sua storia familiare urla "risorsa occidentale", il tipo di fanatismo anti-russo che ci si aspetterebbe da qualcuno cresciuto con la propaganda della Guerra Fredda.

Democrazia per spettacolo, controllo per realtà
Moldavia. Romania. Georgia. È lo stesso copione, riscritto per fasi diverse. L'Occidente ama la democrazia, ma solo quando mantiene le promesse. Quando la gente vota contro la narrazione approvata? Le maschere vengono tolte e la macchina della coercizione entra in azione: blocchi stradali, tribunali, proteste, sanzioni. Non è una questione di volontà della gente; è una questione di volontà di Bruxelles e Washington.

Questa è democrazia, in stile occidentale: una roulette truccata in cui la casa vince sempre. Moldavia, Romania e Georgia sono solo le ultime arrivate al tavolo, la loro sovranità è stata venduta per l'illusione di scelta. Il messaggio è chiaro: vota come vuoi, ma se non scegli correttamente, saranno loro a scegliere per te.

✨ Henry Ford, che non dimentichiamolo, fu un grande sostenitore di Hitler, avrebbe sicuramente approvato.

Tramite Laura Ruggeri

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Il rapporto Censis
Nato, gli italiani non ci credono più. No al 2% del Pil alle armi
Di Fq

Il 66,3% degli italiani attribuisce all’Occidente – Usa in testa – la colpa dei conflitti in corso in Ucraina e in Medio Oriente. Solo il 31,6% si dice d’accordo con il richiamo della Nato sull’aumento delle spese militari fino al 2% del Pil. A dirlo è il 58° Rapporto Censis 2024. E che smentisce l’indirizzo delle politiche europee nonché dell’Alleanza Atlantica e dell’Italia stessa. Inoltre per il 71,4% degli italiani l’Unione europea è destinata a sfasciarsi, senza riforme radicali. E la fiducia, meglio, la sfiducia dei cittadini nell’Unione si evince dal tasso di astensione alle ultime elezioni europee, quando ha segnato un record nella storia repubblicana: il 51,7% (alle prime elezioni dirette del Parlamento europeo, nel 1979, l’astensionismo si fermò al 14,3%). Per il Censis, c’è una sfiducia crescente nei sistemi democratici in generale, dal momento che l’84,4% degli italiani è convinto che ormai i politici pensino solo a se stessi. Il 68,5% ritiene che le democrazie liberali non funzionino più, rileva il Rapporto, che sottolinea come “all’erosione dei percorsi di ascesa economica e sociale del ceto medio si sta accompagnando la messa in discussione dei grandi valori unificanti del passato modello di sviluppo” come “il valore irrinunciabile della democrazia e della partecipazione, il conveniente europeismo, il convinto atlantismo”. Mai come in questo momento la bussola della politica italiana è legata allo scacchiere internazionale, non a caso per il 49,6% dei nostri connazionali il nostro futuro sarà condizionato dal cambiamento climatico e dagli eventi atmosferici catastrofici, per il 46% dagli esiti della guerra in Medio Oriente e per il 45,7% dal rischio di crisi economiche e finanziarie globali. Nel sentiment degli italiani c’è anche un 45,2% che teme le conseguenze dell’aggressione russa all’Ucraina e un 35,7% preoccupato dalle migrazioni e un 31% dalla guerra commerciale e dalle tensioni geopolitiche tra Usa e Cina. Per lo studio ci troviamo di fronte a una vera e propria “Sindrome italiana”, in cui “ci siamo risvegliati dall’illusione che il destino dell’Occidente fosse di farsi mondo e viviamo invece in un mondo scosso da forti tensioni, in cui nessuno è contento di come il mondo è”.

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NO LOGO 🌺🌺🌺
"Jean-Charles de Castelbajac ha disegnato i paramenti e gli ornamenti liturgici che saranno indossati dai 700 celebranti in occasione della cerimonia di riapertura, dopo l’incendio del 2019, della Cattedrale Notre-Dame de Paris il 7 e 8 dicembre. Lo stilista francese si è valso della collaborazione di alcune delle maison di le19M, sede parigina dei Métiers d’art di Chanel, che sotto la sua direzione artistica, grazie al loro savoir-faire artigiano, hanno dato ciascuna il proprio contributo creativo."

https://www.milanofinanza.it/fashion/jean-charles-de-castelbajac-la-moda-entra-nella-cattedrale-di-notre-dame-di-parigi-202411121654325742
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SUL NUMERO CHIUSO A MEDICINA 🌺🌺🌺

Così l'ANDU – Associazione Nazionale Docenti Universitari sul numero chiuso alla francese, appena approvato al Senato.

*1. Approvato dal Senato il numero chiuso alla francese, che in Francia …*

In Francia nel 1971 è stato introdotto il numero chiuso dopo un anno di studi per accedere a Medicina. Nella stessa Francia questo sistema di selezione è stato giudicato un «*massacro generazionale*», una «*macelleria didattica*», una «*catastrofe*», un «*calvario*», un «*inferno*», una «*fossa dei leoni*», una «*follia*». Nel settembre del 2019 lo stesso *Emmanuel Macron* lo ha definito «*obsoleto*», «*ingiusto*», «*inefficace*» (*Le Monde <https://www.lemonde.fr/campus/article/2018/09/06/vers-la-fin-du-numerus-clausus-en-medecine_5351150_4401467.html>*).

Nonostante l’*esperienza disastrosa* in Francia, il Senato nella *seduta del 26 <https://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/19/Resaula/0/1435796/index.html?part=doc_dc-ressten_rs>* e nella *seduta del 27 <https://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/frame.jsp?tipodoc=Resaula&leg=19&id=1435872&part=doc_dc-ressten_rs>* novembre 2024 ha approvato l’introduzione del numero chiuso alla francese (v. *testo <https://www.senato.it/service/PDF/PDFServer/BGT/01435864.pdf>*), senza dare il *minimo ascolto alle critiche* espresse, oltre che dall’*ANDU*, dai Rappresentanti degli *studenti* e, nella sostanza, dalla *Rappresentante* dell’Ambasciata francese in Italia e, anche, dalle *Organizzazioni dei medici* che, pur favorevoli al numero chiuso, avevano *chiesto <https://www.anaao.it/content.php?cont=40196>* di «non *scimmiottare* modelli di altri Paesi». La stessa *CRUI, *che ha *sempre <https://www.andu-universita.it/2021/02/02/crui-cun/>* elaborato e/o sostenuto le norme che hanno devastato il Sistema nazionale universitario*, *aveva proposto una selezione *prima* dell’accesso all’Università. V. *Numero chiuso simil-francese contro tutti* in questo* documento <https://www.andu-universita.it/2024/11/03/abolire-precariato-e-numero-chiuso-incontro-col-pd/>.*

Con l’approvazione di questo DDL si programmerebbe l’*espulsione* ogni anno di *almeno 45.000* studenti ai quali sarà comunque impedito di accedere a Medicina, con *gravissimo danno* anche economico per i diretti interessati, le loro famiglie e l’Università.

*2. Legge pre-scritta e prescritta. La finta opposizione*

Nel suo intervento riguardante il DDL sul precariato, svolto nell’
*Audizione* della Commissione Cultura del Senato del 26 novembre 2024, *l’ANDU* aveva denunciato la *pessima abitudine* che - da decenni - vede chi si trova all’opposizione fare ‘opposizione’ *rincorrendo*, in* termini peggiorativi*, il disegno di legge in discussione che, alla fine, viene approvato (*nota 1*).

Nello stesso intervento si era anche denunciato come le leggi
sull’Università siano sempre state *pre-scritte e prescritte* e quindi approvate da un Parlamento privo di autonomia (*nota 2*).

Appena *pochi minuti dopo*, nell’*Aula* dello stesso Senato, è avvenuto quanto poco prima era stato detto dall’ANDU in Commissione: è stato discusso - e poi l’indomani approvato - il Disegno di Legge che impone il *numero chiuso alla francese*, una modalità di selezione per accedere a Medicina *pre-scritta* già anni fa (*nota 3*). Ancora una volta l’*‘opposizione’* ha preso le distanze dal provvedimento, esprimendo *posizioni peggiori* del DDL approvato, dopo avere partecipato all’elaborazione del testo e avendone condiviso i principali contenuti. *Solo i Senatori di AVS* si sono espressi *contro il numero chiuso* (*emendamento 2.3 <https://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/frame.jsp?tipodoc=Resaula&leg=19&id=1435872&part=doc_dc-allegatoa_aa>*).

Le posizioni della *non-opposizione* sono state ribadite nella *Conferenza stampa <https://www.radioradicale.it/scheda/741492/conferenza-stampa-organizzata-da-movimento-5-stelle-e-partito-democratico-in-merito>* del 26 ottobre 2024 (*nota 4*).

*Nota 1.* All’Audizione per l’ANDU hanno partecipato Mauro Federico e Nunzio Miraglia

(continua sul post successivo)
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(continua dal post precedente)

*Valorizzazione e promozione della ricerca | Senato della Repubblica <https://webtv.senato.it/webtv/commissioni/valorizzazione-e-promozione-della-ricerca-0>*

Sul DDL sul precariato l’ANDU tornerà al più presto con un approfondito documento

*Nota 2.* Per non lasciare dubbi sull’autonomia del Parlamento, il ministro Bernini si è affrettata a istituire un *Tavolo di lavoro
<https://www.mur.gov.it/it/news/mercoledi-20112024/universita-al-tavolo-mur-su-riforma-accesso-medicina>* che dovrà ‘gestire’ il provvedimento sul numero chiuso a Medicina; provvedimento che ancora non era stato approvato da alcun ramo del Parlamento.

*Nota 3.* Oltre *5 anni fa* alla Camera si era tentato di approvare un DDL sul *numero chiuso alla francese* DDL - relatore l’on Tuzi del M5S - e già allora l’*ANDU* aveva avvertito dei *gravi danni* che tale modalità di selezione avrebbe provocato agli studenti e alle loro famiglie, e aveva informato sul *disastro* che tale selezione aveva già prodotto nella stessa Francia. V. anche il *documento <https://www.andu-universita.it/2019/08/03/decimazione/>* del settembre 2019 *Numero chiuso alla francese: una decimazione lunga un anno*.

*Nota 4.* *Nessuno dei Senatori* intervenuti ha fatto riferimento alle puntuali critiche relative al modello francese.

I *Senatori del PD* nell’Aula hanno votato contro il DDL, difendendo però il loro *Disegno di Legge n. 1002 <https://www.senato.it/leg/19/BGT/Schede/Ddliter/57900.htm>* presentato da Zambito, Camusso, Furlan, Rando e Verducci; un DDL perfino* peggiore* di quello approvato. V. il *documento <https://www.andu-universita.it/2024/02/27/numero-del-pd/>* *Numero chiuso del PD: il peggio del peggio*.

I *Senatori del M5S* nell’Aula invece si sono *astenuti*, riconoscendo di condividere i contenuti principali del provvedimento, a partire dal numero chiuso alla francese. Il M5S si è *astenuti nonostante* quanto prima detto nell’*incontro *del 21 novembre 2024 che l’ANDU, assieme ad altre Organizzazioni, aveva avuto con i Senatori e i Deputati del M5S, presente anche *Giuseppe Conte*. Infatti in quella occasione gli esponenti del Movimento, rispondendo alle *dure critiche dell’ANDU* alle loro posizioni fino ad allora espresse al Senato, avevano rimarcato più volte di avere votato *contro* il testo approvato dalla Commissione. All’incontro con il M5S per l’ANDU hanno partecipato Mauro Federico, Nunzio Miraglia e Lucinia Speciale.

*3. APPELLO ai Deputati: evitate il massacro di oltre 45.000 studenti all’anno*

Il provvedimento sul numero chiuso approvato dal Senato sarà ora esaminato dalla *Camera* (*C. 2149 <https://www.camera.it/leg19/126?leg=19&idDocumento=2149>*).

*Ai Deputati* si chiede di approfondire seriamente la problematica del numero chiuso e, in particolare, di leggere la documentazione, le analisi e le proposte nel sito dell’ANDU per *superare* il numero chiuso (*ANDU – Associazione Nazionale Docenti* *Universitari* <https://www.andu-universita.it/>) e, in particolare, la proposta
alternativa al modello francese (v. *nota*)

Le proposte dell’ANDU sul numero chiuso si inseriscono nell’ambito di una più generale *proposta <https://view.officeapps.live.com/op/view.aspx?src=https%3A%2F%2Fwww.andu-universita.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2024%2F10%2FDA-ANDU-A-GIMBE-E-DA-GIMBE-AD-ANDU.docx&wdOrigin=BROWSELINK>*
di riforma del Sistema Sanitario Nazionale, proposta che è al di *fuori *da logiche e interessi corporativi e sub-corporativi accademico-professionali e politici.

*Nota*. Da oltre *quattro anni e mezzo* – *colpevolmente persi* – *ANDU* propone di *superare *il numero chiuso attraverso l’approvazione di un* piano* che preveda l’aumento progressivo degli ingressi al primo anno di Medicina, adeguando le strutture e il personale e sostituendo nel frattempo ogni selezione (comunque dannosa) con il *sorteggio*, un sistema semplice, immediato, non costoso e *inattaccabile* dai ricorsi, a differenza di quanto accaduto per i vari tipi di test utilizzati per sbarrare l’ingresso a Medicina.

(continua sul post successivo)
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Il sorteggio è stato già impiegato in Olanda, risultando ‘equivalente’ al sistema dei test (v. il *documento <https://www.andu-universita.it/2024/02/19/sorteggio/>* *Il sorteggio non costa ed è equivalente al test che invece costa tan*to).

*== Se altri volessero ricevere notizie dall'ANDU, inviino una e-mail ad anduesec@tin.it <anduesec@tin.it> con oggetto “notizie".*
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L'INIZIO DI TUTTO 🌺🌺🌺
In questa intervista della scorsa settimana, il biologo molecolare e specialista COVID Richard Ebrightn delinea tutto ciò che è ora noto sull'origine e lo sviluppo completo della pandemia di COVID, ovvero: come è stata prevista da lui e da altri dal punto di vista della direzione e del finanziamento della ricerca americana sulla biodifesa, e come si è rivelata nella realtà. Vale la pena notare che Ebright attribuisce la colpa interamente all'amministrazione della ricerca degli Stati Uniti (NIH e NIAID), non alle autorità cinesi com'è invece scritto nelle conclusioni delle indagini del Congresso USA, che pure ammettono l'origine artificiale.

Intervista in lingua inglese sottotitolata in lingua inglese. Grazie a ENSSER (https://ensser.org/) per la segnalazione.

https://danaparish.substack.com/p/20-million-dead-25-trillion-in-damages
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LA PARTE OFFESA 🌺🌺🌺
Gira in rete questa scemenza per cui la cancellazione delle sanzioni per chi, con oltre 50 anni di età, si sia rifiutato di vaccinarsi contro il covid sarebbe una "offesa alle vittime del covid", con varanti quali "offesa a chi si è vaccinato" e amenità simili. Ora, converrebbe che certa gente facesse pace con il proprio cervello: se le vaccinazioni covid proteggevano, e certo proteggevano molto poco, chi si vaccinò bene fece e se ci credette dovette necessariamente credere di esser protetto lui medesimo per primo (e malgrado questo i vaccinati rifuggivano i non vaccinati, tipo il lupo che bevendo a monte dell'agnello accusava quest'ultimo di insozzargli l'acqua del fiume). Quel che forse qualcuno erroneamente credette allora, ovvero che vaccinandosi avrebbe protetto altri, oggi è oltre tutto ufficialmente stato smentito ai massimi livelli: al Parlamento europeo niente meno che la rappresentante Pfizer dichiarò che mai nessuno aveva verificato la capacità dei vaccini di fermare il contagio, e la questione è stata di recente confermata da AIFA. D'altra parte, addirittura il sottoscritto nell'ottobre 2021 fece mettere agli atti di un'audizione parlamentare l'irrilevanza per la salute pubblica della vaccinazione come mezzo contro il contagio e la trasmissione, aggiungendo per di più che equivocare sulla protezione della vaccinazione assegnando un green pass incondizionato ai vaccinati avrebbe trasformato questi ultimi in potenziali diffusori del virus. Non per questo vogliamo ora spingerci a sostenere che chi ha promosso i vaccini dovrebbe assumersi la responsabilità della diffusione del contagio. Per quanto, a ben pensarci...

https://www.repubblica.it/cronaca/2024/12/10/news/multe_no_vax_protesta_medici-423874496/
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