Marco Cosentino
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Che perder tempo a chi più sa, più spiace.
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REPETITA 🌺🌺🌺
Notizia di qualche mese fa, ma che conviene ribadire. Nel nostro paese il diritto allo studio è garantito tra l'altro da un limite fissato dalla legge alle entrate che ogni università pubblica può introitare dalle tasse studentesche, limite definito nella misura del 20% del finanziamento statale. La norma tuttavia "dimentica" di prevedere sanzioni per gli atenei inottemperanti, e così da sempre molte università fanno cassa a spese di studenti e famiglie. A meno che. A meno che gli studenti non decidano di far valere i propri diritti, come è accaduto di recente a Torino.

https://torinocronaca.it/news/torino/321211/tasse-fuorilegge-condannata-l-universita-di-torino-deve-restituire-39-milioni-agli-studenti.html
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DI EFFETTI AVVERSI E AUTOPSIE 🌺🌺🌺
Allora, c'è questo studio appena pubblicato e alquanto credibile che analizza i dati VAERS con particolare riguardo alle segnalazioni di decessi che includono l'esecuzione di autopsie. I risultati sono ben sintetizzati dalla tabella 1 che mette a confronto i dati delle segnalazioni legate ai vaccini covid con quelli legati ai vaccini antiinfluenzali, normalizzandoli per numero di dosi. Da tempo ci diciamo che le segnalazioni spontanee non vanno impiegate per trarre conclusioni quantitative, ma certo questi esiti sono suggestivi. Capita quindi che per milione di dosi le segnalazioni siano 69 per gli antiinfluenzali e quasi 1500 per i prodotti covid, che i decessi siano lo 0.7% delle segnalazioni nel primo caso e il 2.1% nel secondo, ma che nel caso degli antiinfluenzali delle autopsie siano state fatte in quasi un caso su 10 e con i prodotti covid in meno di un caso su 50, malgrado in entrambe le situazioni dopo autopsia le principali ragioni del decesso siano di natura cardiaca. Riemerge insomma il mai risolto nodo delle autopsie che fin dal covid non si fecero, e se si fecero fu solo a prezzo di enormi sforzi, e che con i vaccini covid proprio non se ne parla. Le poche realizzate nel caso del covid furono di importanza cruciale per giustificare l'uso di antiinfiammatori, antiaggreganti e anticoagulanti (che le linee guida sconsigliavano a domicilio). Nel caso dei vaccini, potrebbero fornire fondamentali indicazioni per comprendere i meccanismi del danno, eventualmente identificando biomarcatori utili a diagnosticarlo. Ma ovvio che bisognerebbe lavorarci, e fino a che invece ce lo diciamo senza che chi potrebbe faccia nulla, finiamo per rimanere come i proverbiali quattro amici al bar.

https://publichealthpolicyjournal.com/reports-of-autopsies-in-vaers-and-associated-adverse-events-linked-to-cause-of-death/
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"Se gh'han de dí i American
che gh'han i razzi che van lontan
a la mattina, quand lèven sú
ciàppen on saturno e se l' mètten in del..."
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https://www.youtube.com/watch?v=cPRzD6n9bYc
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SCOMODE VERITA' 🌺🌺🌺
La nuova rivista Journal of the Academy of Public Health, appena fondata da alcuni ricercatori di grande autorevolezza nel campo dell'epidemiologia e della salute pubblica quali Heneghan, Ioannidis, Gotzsche, Gupta, Jefferson, Kulldorf e Bhattacharya, pubblica nel primo numero un articolo di questi ultimi due che riassume alquanto bene gran parte dei difetti e delle distorsioni nella progettazione, conduzione e interpretazione degli studi registrativi dei vaccini covid.
In sintesi, per valutare l’EFFICACIA del vaccino, i principali fallimenti delle sperimentazioni sul vaccino Covid sono stati (i) la mancanza di risultati clinicamente significativi come la prevenzione dell’ospedalizzazione e della morte, (ii) la mancata valutazione della trasmissione della malattia, (iii) il breve tempo di follow-up e (iv) la mancanza di dati sui soggetti con precedente immunità naturale. A proposito di (i) esiste una metanalisi che suggerisce che i vaccini a RNA non abbiano al cun effetto sulla mortalità, al contrario dei vaccini a vettore adenovirale, che tuttavia sono stati rapidamente eliminati dal mercato (vedi AstraZeneca). A proposito di (ii) abbiamo solo evidenze osservazionali che ci dicono che la trasmissione è ridotta di poco e per poche settimane, e dunque non è inverosimile che a un certo punto i vaccinati abbiano svolto anche il ruolo di diffusori. A proposito di (iii), la breve durata degli studi ci ha costretto a scoprire con mesi di ritardo che la protezione durava poco, e riguardo a (iv) i guariti sono stati costretti a vaccinarsi senza alcuna evidenza di utilità.
A proposito della FALLACE INTERPRETAZIONE dei risultati, quando i funzionari della sanità pubblica hanno lanciato la campagna vaccinale a dicembre 2020 e gennaio 2021, i principali comunicatori hanno detto al pubblico che il vaccino avrebbe prevenuto tutte le infezioni e la trasmissione del Covid, forse persino consentendo l'eradicazione della malattia, cosa non vera e comunque insostenibile in base agli studi autorizzativi. La falsa rappresentazione dei dati sui vaccini ha portato a una comprensibile sfiducia nelle autorità sanitarie pubbliche. Quando il pubblico ha contrapposto la diminuzione dell'efficacia del vaccino, chiaramente visibile a quasi tutti coloro che lo avevano assunto e poi si erano infettati, alle dichiarazioni pubbliche dei funzionari della sanità pubblica, la fiducia del pubblico nella sanità pubblica riguardo al vaccino Covid è crollata (e anche gli altri vaccini non se la sono passata bene).
Infine, i nuovi vaccini BIVALENTI, che quasi nessuno ha voluto fare, sono stati "sperimentati" brevemente, solo sull'immunogenicità e senza nessuna valutazione clinica.
Le CONCLUSIONI riguardano due aspetti. In primo luogo, le autorità di regolamentazione come la FDA devono richiedere alle aziende farmaceutiche di condurre sperimentazioni con endpoint clinicamente ed epidemiologicamente significativi. In secondo luogo, i funzionari della sanità pubblica devono essere scrupolosi nel non estrapolare molto oltre quanto affermano i dati degli studi randomizzati. La percezione del pubblico dell'integrità dei funzionari della sanità pubblica dipende dall'accuratezza delle loro dichiarazioni.
Bisogna dire che l'articolo ci va abbastanza leggero: nessun accenno alle controversie sulla conduzione degli studi, sulle accuse di manipolazione dei dati, di aver nascosto o ritardato la segnalazione di decessi, e via dicendo. Ma anche senza questioni del genere ce n'è abbastanza per volersi conservare l'articolo a futura memoria.

https://publichealth.realclearjournals.org/history-of-public-health/2025/01/the-covid-vaccine-trials-failures-in-design-and-interpretation/
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IL PELO DEL LUPO 🌺🌺🌺
E insomma, come diceva FD Roosvelt, "He may be a son of a bitch, but he's our son of a bitch".
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TACHIPIRINA E VIGILE ATTESA 🌺🌺🌺
Tra le questioni esistenziali che attanagliano il paese in questi giorni, ci sta pure l'esistenza o meno del famigerato protocollo di non-cura del covid. Potevano o non potevano i medici prescrivere nel migliore interesse del paziente? Cerrrto che potevano! A condizione ovviamente di prendersene la responsabilità a norma delle leggi vigenti sull'autonomia prescrittiva del medico, che può prescrivere quel che meglio ritiene, compresi medicinali per indicazioni non autorizzate a condizione che per questi ultimi ottenga un consenso informato scritto del paziente e si assuma di persona la responsabilità delle conseguenze. Il tutto mentre ai tempi del covid un uccellino posato sulla spalla di ogni medico in forma di circolare ministeriale sussurrava consigli ovviamente non vincolanti. E così le cose sono andate come sono andate e oggi "hanno ragione tutti", in accordo con l'intramontabile adagio secondo cui "chi non fa non sbaglia". In questo articolo di Roberto Demaio una dettagliata ricostruzione degli eventi con collegamenti ai principali documenti: https://www.lindipendente.online/2025/02/06/la-verita-sul-protocollo-tachipirina-e-vigile-attesa-che-per-speranza-e-uninvenzione-no-vax/
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CREDERE ALLA SCIENZA 🌺🌺🌺
Nel post di oggi, Vinay Prasad, oncoemaologo all'UCSF, discute la recentissima decisione degli NIH di tagliare i costi indiretti finanziati con i grant elargiti ai ricercatori delle università USA dall'attuale 80% al 15%. Le quote di costi indiretti sono di regola incassate dalle università e usate per il loro complessivo funzionamento. Nulla dunque che vada direttamente a supporto della ricerca. Prasad osserva che questo determinerà un drastico taglio a varie spese più o meno superflue ma anche un ridimensionamento del personale. Stiamo peraltro parlando di un sistema universitario radicalmente differente dal nostro (e che mi auguro non sbarchi mai qui da noi, ma questo è un altro discorso). In una cosa tuttavia il paese che si affaccia su Atlantico e Pacifico e il Bel Paese circondato dal Mediterraneo si assomigliano: in entrambi le università non investono nulla o quasi per accertarsi della qualità e della credibilità della ricerca che i loro docenti producono. Nessuna università investe ad esempio per verificare la riproducibilità dei risultati degli studi che escono dai suoi laboratori. Ad esempio, la mia università posssiede il codice etico per l'integrità nella ricerca probabilmente più dettagliato e completo di tutta Italia e comparabile ai migliori esempi europei. Ma è tutto sulla carta. Non esiste alcuna forma di organizzazione che possa ad esempio prevenire una totale invenzione dei risultati di uno studio da parte mia, oppure semplicemente una collegiale valutazione della bontà del lavoro di ricerca clinico e/o laboratoristico mio o di un qualsiasi mio collega. Oggi ho trascorso il pomeriggio valutando due manoscritti per due importanti riviste internazionali, e a entrambi ho fatto il contropelo (uno spero venga rifiutato e l'altro a mio parere va profondamente ristrutturato). Ma ho dovuto come sempre dare per acquisito che i dati, i numeri forniti, fossero corretti, facendo invece le pulci sull'analisi, l'interpretazione e in generale "l'estetica". In tanti post ho cercato di mettere in evidenze questo aspetto della revisione tra pari, processo in sé indubbiamente molto sopravvalutato (ma fin qui nessuno è stato capace di inventarsi di meglio). E invece le università potrebbero fare moltissimo, se solo che le amministra non si limitasse a preoccuparsi di far quadrare il bilancio e si assumesse la responsabilità complessiva del loro ruolo sociale primario, ovvero la produzione e la diffusione della conoscenza. Perché alla fin fine alla ricerca scientifica si può anche credere, a a condizione che essa dimostri di avere una sua credibilità.

https://www.drvinayprasad.com/p/nih-reduced-indirects-from-60-to
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SEDARE IL WOKE 🌺🌺🌺
Trapela dalle autorevoli pagine di The Lancet (https://www.thelancet.com/journals/lancet/article/PIIS0140-6736(25)00237-5/fulltext) e del BMJ (https://www.bmj.com/content/388/bmj.r253) indignazione per l'ordine dell'amministrazione Trump imposto ai ricercatori dei CDC di espungere dai loro manoscritti scientifici presenti e futuri vocaboli "woke" quali gender, transgender, LGBT, transsexual, assegnato maschio/femmina alla nascita e altre amenità del genere (https://www.medpagetoday.com/opinion/faustfiles/114043).
Ora, la questione ha molti possibili livelli di lettura. Il primo è più ovvio è che le prefiche che oggi si stracciano le vesti per la censura oscurantista dovevano forse essere in vacanza su qualche esopianeta negli scorsi anni, quando non era possibile (come del resto ancora ora) pubblicare studi scientifici che proponessero terapie covid e evidenziassero rischi e limiti dei relativi vaccini. Addirittura sui social bastava includere la parola vaccino in una qualsiasi frase dubitativa per essere sospesi per settimane, mentre piattaforme come youtube ti cancellavano il canale. Per non dire del fatterello trascurabilissimo che nel mondo reale perdevi proprio il lavoro. La morte civile insomma. Bene che ora queste "sentinelle" della libertà di idea e di espressione sono tornate in servizio permanente ed effettivo.
Un secondo livello riguarda la goffaggine di Trump e compagnia cantante. Le liste delle parole da evitare sono roba del secolo scorso. La propaganda oggi la si fa a suon di condizionamenti occulti, tramite i film, le sit com, le pubblicità, gli spettacoli di intrattenimento, la moda, e tanto altro. Uno che pensa di modificare la deriva elencando parole "vietate" fa la figura del troglodita appena sceso dal ramo, e induce immediatamente al sospetto che faccia pure lui parte del teatrino, una sorta di opposizione di sua maestà o meglio di utile idiota che in tal modo consolida la narrazione vittimistica dei "woke". A certi livelli la scemenza è merce rara, dunque evitiamo di spiegare con lìimbecillità quello che facilmente potrebbe essere un triplo gioco carpiato di "menti finissime".
Infine, non posso trascurare un discorso a me caro. I ricercatori non possono subire alcuna forma di condizionamento, e giustamente la nostra Costituzione sancisce la libertà di ricerca. Ma non tutti i ricercatori sono liberi: non lo sono i ricercatori delle aziende e nemmeno lo sono i ricercatori pubblici dipendenti di agenzie governative: l'imposizione di Trump è odiosa ma legittima. Lo sono in linea di principio gli universitari, almeno qui da noi (meno, molto meno, menissimo in USA) che tuttavia devono possedere "un fisico bestiale" e attributi non comuni per sottrarsi alle sempre incombenti "spinte gentili" ad allinearsi alle narrative dominanti. L'università è un sistema di potere controllato dal Potere: al suo interno vige una libertà nominale sempre soggetta a vincoli e pressioni. Come diceva quello, i diritti non si concedono bensì si conquistano. E poi si mantengono lottando. E mica tutti se la sentono, o magari se la sentono per un po' ma poi si stancano. Comprensibilmente. Anche Dio si riposò a una certa. E insomma, solo per dire che anche chi oggi gioisse per una apparente "bordata" al carro di scemenze dell'ideologia "woke" tenga presente che il cannone che tuona è il medesimo che era e sarà puntato su altre e molto più fondamentali libertà quotidiane che già oggi ci sono state ampiamente limitate. Il "woke" rimane spazzatura, ma il cane che oggi gli abbaia contro è alquanto pericoloso e fin qui non pare che nessuno di noi sia ancora adeguatamente attrezzato per incatenarlo come meriterebbe.
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Il giorno 23 Febbraio avrei dovuto tenere a Casalgrande (RE) una conferenza sullo stato dell'informazione in Italia e nel mondo. Ebbene, il direttore del teatro De André, probabilmente imbeccato da qualche membro della giunta comunale di centro-destra, ha pensato bene di sostituirsi alle mie parole offrendo al pubblico una rappresentazione plastica di quanto avrei in parte detto durante la conferenza.
Come sostiene Agamben da tempi non sospetti, le democrazie liberali sono finite. Pur di compiacere il potere il burocrate di turno è sempre più disposto, con zelo e solerzia, a contenere gli spazi di libertà della collettività, anziché tutelarli.
Le persone che avrebbero voluto assistere alla conferenza, come in ogni autocrazia che si rispetti, sono state trattate come dei poveri armenti che necessitano del vaccaro di turno per essere indirizzate.
È il vaccaro che decide cosa si debba o non si debba ascoltare, e come. Tu povero bovino che non sei altro, non sei in grado. Ti potresti far abbindolare. Noi siamo qui per aiutarti, laddove tu non sei in grado di gestirti autonomamente.
Giorgio Bianchi non è mai stato iscritto a nessun partito. Si è candidato una sola volta da indipendente e fine.
Non parla di politica interna ma di esteri, costume e società.
La conferenza sarebbe stata una sorta di "lectio magistralis" sulla propaganda e sul suo utilizzo e sulla censura (appunto). Che cosa c'entra l'assenza di contraddittorio?
Nell'ottica del direttore del teatro avrei dovuto parlare con accanto qualcuno favorevole alla propaganda e alla censura? A questo punto si poteva offrire direttamente lui, vista la solerzia con la quale ci ha tolto la sala. Poteva difendere pubblicamente le sue scelte.
Come potete vedere, l'USAID, i fact checker, non servono più. Lo spazio del contendere non è più soltanto il web.
Quelli che vi "liberareranno" sulla rete, sono gli stessi che vi verranno a prendere fuori se non fate i bravi. Con le brutte. Questo è soltanto l'inizio.
A me resta soltanto la soddisfazione di essere inviso ad entrambi gli schieramenti afferenti alla Nato, il cosiddetto centro-destra e il cosiddetto centro-sinistra. È il segno sulla roccia che mi ricorda costantemente che il sentiero che ho intrapreso è quello giusto.

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Forwarded from Martina Pastorelli
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Putin parlando (al giornalista Zarubin) dei politici europei: una volta c’erano leaders che avevano le loro opinioni e il coraggio di lottare per esse; oggi non ci sono più, alcuni non hanno nemmeno un’istruzione ed è palese che stanno facendo qualcosa che non li riguarda: per i cittadini dei Paesi europei è un disastro.

Come dargli torto?
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VIRTUE SIGNALLING 🌺🌺🌺
I notiziari di questi giorni rilanciano a raffica interviste e dichiarazioni di Bill Gates, appena transitato tra l'altro in uno dei principali "salotti" televisivi italiani, precisamente quello officiato da Fabio Fazio. Gates "media tra Trump e OMS", "auspica giuste forme di IA", "prevede nuove pandemie" e - ciliegina sulla torta - "esalta Sinner: incredibile, vera star, il mio preferito".
Pare con ogni evidenza un esercizio di "segnalazione di virtù" definita da Wikipedia come "un atteggiamento di artefatta, talvolta esasperata, ostentazione di aderenza a valori morali che riscuotono consenso nella società del tempo, al fine di ottenere visibilità o facile approvazione dagli altri" (https://it.wikipedia.org/wiki/Virtue_signalling).
Il tutto mentre la chiusura di USAID da parte di Trump scoperchia il calderone di beneficiari del multimiliardario budget annuale dell'organizzazione, tra i quali la fondazione GAVI di Gates per la promozione globale dei vaccini spicca ber finanziamenti ricevuti, per diversi miliardi di dollari ogni anno (https://jonfleetwood.substack.com/p/usaid-funds-bill-gates-george-soros).
E' insomma in atto forse un riposizionamento di colossi e nel frattempo certamente prosegue l'opera di manipolazione della pubblica opinione tramite i vari mezzi di comunicazione, tutti pronti a garantire spazio e visibilità a chi detiene il potere, veicolando i messaggi in codice che più aggradano.
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LONTANO DAGLI OCCHI 🌺🌺🌺
Lo scorso ottobre, avevamo dato conto della censura subita dal sito web ForBetterScience, verosimilmente a causa dell'ordinanza di un tribunale italiano (https://t.me/MarCosent/3513).
ForBetterScience è uno dei maggiori riferimenti per chi si interessi di integrità nella ricerca e di cattiva condotta scientifica, grazie allo straordinario lavoro di Leonid Schneider, giornalista investigativo che lo ha fondato e lo gestisce.
Ovvio che per accedere comunque basta impiegare qualche forma di VPN, ma nel frattempo sono mesi che uno dei principali siti web tematici sulle frodi scientifiche è stato messo a tacere. E, coerentemente, nessuno ne parla.
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DNA VIRALE NEL VACCINO HPV 🌺🌺🌺
Il blog di Maryanne Demasi continua a seguire la vicenda di cui già ci occupammo nell'ottobre scorso (https://t.me/MarCosent/3532), riportando ora il contenuto di alcune email tra la Merck, produttrice del vaccino, e l'ente regolatore svizzero. Quest'ultimo aveva inizialmente preteso che l'azienda dosasse il DNA di HPV con un metodo appropriato, ma a seguito di varie trattative ha finito per accontentarsi di una modifica del riassunto delle caratteristiche del prodotto, da "non contiene DNA e non può causare infezione" a "non può causare infezione". E così "l'ordine e il silenzio sono ripristinati in via giovanni da Procida,angolo vespri siciliani!"
https://blog.maryannedemasi.com/p/exclusive-internal-emails-reveal
La Merck sta peraltro rispondendo della contaminazione in un processo in corso a Los Angeles, che ha buone probabilità di rappresentare una pietra miliare nelle controversie sulla sicurezza dei prodotti vaccinali.
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SLAVA V UNIVERSYTETI 🌺🌺🌺
Anche l'università ha fatto il suo, rinunciando a circa 500 milioni di euro che il governo ha tagliato nell'ambito della manovra volta a ridurre le spese per istruzione, sanità e servizi aumentando al contempo la spesa militare e il sostegno all'Ucraina e così fronteggiando i costi delle sanzioni alla Russia, che curiosamente paghiamo noi, ma vabbé. Tutta l'università, meno i suoi vertici politici, i rettori, e amministrativi, i direttori generali. I primi stanno per beneficiare del soldo generosamente concesso dal governo Draghi al suo passo d'addio per ricompensare tutti gli amministratori pubblici. I secondi incassano direttamente da questo governo un aumento del 6% oltre all'indennità di risultato. Si potrebbe forse a questo punto inviare rettori e direttori generali quale aiuto in soccorso del comico di Kiev e chiudere direttamente il cerchio con una strategia win-win? Nel frattempo, questo articolo di FQ riassume piuttosto bene il punto delle come sempre travagliate vicende dell'università nel Bel Paese.

https://www.ilfattoquotidiano.it/2025/02/10/universita-stipendi-piu-alti-dirigenti-meno-soldi-ricerca/7864420/
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CORSO DI VACCINOLOGIA 🌺🌺🌺

Corso ECM Online 40 crediti

Responsabile scientifico
Dr. Eugenio Serravalle

Accreditamento ECM riservato alle seguenti categorie professionali:
medici chirurghi, infermieri, ostetriche/i, farmacisti, assistenti sanitari, biologi, chimici, dietisti, educatori professionali, fisici, fisioterapisti, igienisti dentali, infermieri pediatrici, logopedisti, massofisioterapisti, odontoiatri, ortottisti/assistenti di oftalmologia, podologi, psicologi, tecnici audiometristi, tecnici audioprotesisti, tecnici della prevenzione nell'ambiente e nei luoghi di lavoro, tecnici della riabilitazione psichiatrica, tecnici di fisiopatologia cardiocircolatoria e perfusione cardiovascolare, tecnici di neurofisiopatologia, tecnici ortopedici, tecnici sanitari di radiologia medica, tecnici sanitari laboratorio biomedico, terapisti della neuro e psicomotricità dell'età evolutiva, terapisti occupazionali, veterinari.

Numero Partecipanti: 100
Ore formative: 40
Crediti ECM: 40

20 appuntamenti dal 10 marzo al 24 maggio 2025

Docenti: Eugenio Serravalle, Riccardo Ortolani, Alessio Iodice, Lorenzo Alibardi, Vincenzo Cuteri, Silia Marucelli, Laura Teodori, Alberto Donzelli, Mauro Mantovani, Marco Cosentino, Maria Laura Ricci, Anna De Benedetti, Paolo Bellavite, Ciro Isidoro, Caterina De Muri, Alessandra Devetag, Alberto Contri

Termine iscrizioni: 9 marzo 2025

https://t.me/associazione_ContiamoCi/1461
https://www.contiamoci.net/post/corso-di-vaccinologia-clinica-2-edizione
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LA CURIERA 🌺🌺🌺
E la curiera che la va sö e giò
e l'autista che na po piö
e la sciura cunt i bei tèt
e la düneta c'ha sbaglià'l biglièt.
Sempru la solita tiritera...
Töcc in sö la curiera.

"Se facciamo un incidente..."
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DOMANDA DI MORTE 🌺🌺🌺

Sebbene non sia ancora disponibile il testo approvato ieri dalla Regione Toscana, trapelano in rete le previsioni procedurali per accedere al "suicidio assistito" (https://pagellapolitica.it/articoli/toscana-legge-regionale-suicidio-assistito).

Pare che ogni "azienda sanitaria" (*) dovrà istituire una "Commissione multidisciplinare permanente per la verifica della sussistenza dei requisiti" e che l'interessato, che deve tra l'altro avere "la capacità di prendere decisioni libere e consapevoli", potrà presentare "un’istanza per l’accertamento dei requisiti", che l'azienda trasmetterà alla predetta Commissione e al "Comitato per l’etica nella clinica", che dovranno fornire il prescritto parere in venti giorni (non sia mai che l'interessato finisca per morire prematuramente nell'attesa).

Ancora non è noto come le persone verranno uccise, e questo è un aspetto non secondario. Ma certo alcuni aspetti della vicenda già inducono a qualche riflessione.

In primo luogo colpisce lo sbandieramento in quasi ogni titolo di giornale della gratuità della prestazione. Per la sanità devi pagare per ogni cosa e hai liste d'attesa infinite Per essere ucciso invece i tempi saranno certi e non dovrai pagare nulla. Forse, se l'iniziativa avrà successo e si creeranno liste d'attesa, la prestazione potrà essere fornita anche dal privato accreditato? E in quel caso la prestazione sarà a pagamento? Oppure a un certo punto sarà previsto un ticket?

Una seconda considerazione riguarda la burocrazia prevista per la procedura, agghiacciante nella sua grigia e sinistra pianificazione: una commissione e un comitato, che si riuniscono per decidere sull'opportunità di uccidere una persona. E che poi tornano a casa cenare in famiglia. Ci sono pochi dubbi sul fatto che lo sdoganamento di questa ulteriore funzione "amministrativa" darà il suo contributo al processo da tempo in atto di disumanizzazione della medicina.

Il che ci porta a un terzo punto. Ma perché dell'uccisione di una persona devono occuparsi medici e infermieri? Si tratta davvero di un atto medico? Recita il Giuramento di Ippocrate nella versione classica: "Non somministrerò a nessuno, neppure se richiesto, alcun farmaco mortale" e chiarisce nella versione moderna: "Giuro di non compiere mai atti finalizzati a provocare la morte". Toccherà aggiornare i testi? Oppure sappiamo già ora che sono parole al vento, al più belle da ascoltare e pronunciare in un'aula universitaria poco dopo esser stato proclamato medico chirurgo?

E infine, davvero di fronte all'ultimo, estremo e irreversibile passaggio della vita che attende tutti noi, possiamo in buona fede ritenere che la decisione di una persona di interrompere la sua esistenza possa essere presa, come recita la legge, "in maniera libera e consapevole"? Oppure ci troveremo un momento, mentre ad esempio cala l'effetto della morfina, a invocare la morte e il momento successivo, dopo la nuova dose di analgesico, a gioire nuovamente dei momenti che ancora ci vengono concessi per vivere l'esperienza della vita?

Ci sono davvero vite che non meritano di essere vissute? Può essere, ma allora non bastavano le sentenze della Corte Costituzionale che sanciscono la non punibilità di chi aiuta a suicidarsi? Davvero erano necessarie leggi che legittimano il suicidio di stato con tanto di domanda in carta libera?

Temo che con questa legge si sia superato un punto di non ritorno e si siano spalancate finestre su scenari distopici che facilmente possiamo immaginare e che rischiano di riguardarci tutti. Perché l'unica cosa certa di questa vita, dopo la nascita, è la morte, che attende tutti noi per quanto veniamo illusi del contrario. Un brillante aforisma sulla morte recita "l'importante è che la morte ci trovi vivi". Il suicidio di legge finisce invece per uccidere il senso più profondo della vita.

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(*) "l'azienda rappresenta lo strumento di cui l'uomo si avvale per svolgere, in modo economico, attività di produzione e consumo di beni adatti a soddisfare i suoi bisogni" (https://it.wikipedia.org/wiki/Azienda)
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