Marco Cosentino
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Che perder tempo a chi più sa, più spiace.
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Forwarded from Giubbe Rosse
🇪🇺 EURODELIRI
L'Europa non ci sta. Chiede, implora di essere chiamata al tavolo delle trattative fingendo di perorare sinceramente la causa ucraina, quando in realtà cerca solo disperatamente di contare qualcosa. Al tavolo delle trattative per portare che cosa, esattamente? Che cosa hanno da offrire l'UE e l'Europa in genere che gli USA non abbiamo già da soli?

La verità è che, per contare qualcosa, l'Europa avrebbe dovuto avere la capacità di rendersi autonoma sul piano militare 20 o 30 anni fa. Oggi è tardi. La verità è che l'Europa avrebbe dovuto avere il coraggio di mediare tra USA e Russia dopo il 2014, quando era chiaro a tutti la piega che gli eventi stavano prendendo e quale sarebbe stato il loro esito fatale. Esito che, per inciso, solo l'imprevista elezione di Donald Trump nel 2016 ha ritardato di quattro anni, altrimenti ci saremmo arrivati prima. Ancora a marzo-aprile del 2022, poche settimane dopo l'invasione russa, sarebbe stato possibile per l'Europa, in extremis, intercedere, incoraggiare l'accordo che Russia e Ucraina avevano già raggiunto: un accordo che ci avrebbe risparmiato tre anni di guerra, più di un milione di morti e devastazioni inutili, la crisi energetica e le sue fatali conseguenze sull'industria continentale, che avrebbe preservato i confini dell'Ucraina e concesso alla Russia l'unica cosa che legittimamente chiedeva: garanzie di sicurezza. Era l'ultimo treno, andava preso al volo. Invece no, si è voluto dar retta a Boris Johnson, ai falchi di Bruxelles e a quelli di Washington, i quali erano ben consapevoli che tanto il conto alla fine sarebbe finito sul tavolo dell'Europa, non sul proprio.

L'Europa può strillare quanto vuole: oggi paga il prezzo della propria insipienza e della propria miopia. Certo, deve essere una brutta sensazione illudersi per anni di essere indispensabili e accorgersi, da un giorno all'altro, di non contare nulla. Ma è il fatale destino degli stolti credersi cacciatori per poi finire nel forno insieme alla patatine.

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BUON SAN VALENTINO 🌺🌺🌺
Non c'è dubbio sul fatto che nove anni fa si fosse tutti un poco più spensierati. Ma la dopamina rimane quella di allora e di sempre 💝
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NON E' MAI TROPPO TARDI 🌺🌺🌺
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Forwarded from Martina Pastorelli
Media is too big
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“La peggiore minaccia all’Europa viene dal suo interno, dall’essersi ritirata dai suoi valori fondamentali”.
Lo STRAORDINARIO discorso del vicepresidente americano Vance al vertice sulla sicurezza di Monaco ha umiliato politici e tecnocrati UE e impartito loro una fenomenale lezione di democrazia.
Ecco i passaggi chiave ☝️
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Forwarded from ContiamoCi!
Segnaliamo al Professor Roberto Burioni e a tutti gli altri interessati che le iscrizioni al corso di vaccinologia organizzato dall'associazione ContiamoCi! sono aperte fino al 9 marzo.
Il corso è accreditato ECM per medici e sanitari.
Per iscriversi:
https://www.contiamoci.net/post/corso-di-vaccinologia-clinica-2-edizione
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ANCORA SULLA RIFORMA DELL'INGRESSO A MEDICINA 🌺🌺🌺

ANDU - Associazione Nazionale Docenti Universitari
dal 17 al 20 febbraio 2025 ‘maratona’ alla Camera per votare la Riforma dell’ingresso a Medicina - PdL 2149
* https://www.camera.it/leg19/1099?slAnnoMese=202502&slGiorno=17&shadow_organo_parlamentare=3507&primaConvUtile=ok
* https://documenti.camera.it/leg19/pdl/pdf/leg.19.pdl.camera.2149.19PDL0117950.pdf

L'appello dell'ANDU e i 7 motivi per cui NON va approvata (da Studenti.it - Orientamento Universitario)
* https://www.studenti.it/riforma-test-medicina-2025-7-motivi-per-cui-non-va-approvata.html

1. Riforma ingresso a Medicina
L’Associazione Nazionale Docenti Universitari (ANDU) ha espresso un netto dissenso verso la riforma dell’accesso a Medicina proposta dal Governo. In un recente comunicato, l’ANDU ha elencato sette motivi per cui questa riforma rappresenterebbe un vero e proprio “massacro generazionale”, proponendo invece un modello ispirato al sistema olandese.
* https://www.andu-universita.it/2025/02/04/alla-commissione-cultura-della-camera-sul-numero-chiuso/

2. Le 7 criticità della riforma
* https://www.studenti.it/riforma-test-medicina-2025-7-motivi-per-cui-non-va-approvata.html#s-78767
1. Penalizzazione degli studenti dell’ultimo anno delle superiori
2. Una competizione estrema e dannosa
3. Rischio di arbitrarietà e favoritismi
4. Spinta verso le università private
5. Università impreparate a gestire il cambiamento
6. Impatto negativo sul Servizio Sanitario Nazionale
7. Selezione inefficace dei futuri medici
* https://www.studenti.it/riforma-test-medicina-2025-7-motivi-per-cui-non-va-approvata.html#s-78767

3. La proposta alternativa dell’ANDU
* https://www.studenti.it/riforma-test-medicina-2025-7-motivi-per-cui-non-va-approvata.html#s-78767

4. Il Governo ascolterà le critiche?
* https://www.studenti.it/riforma-test-medicina-2025-7-motivi-per-cui-non-va-approvata.html#s-78767
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ANCORA SULLA DOMANDA DI MORTE 🌺🌺🌺

Qualche giorno fa, ho espresso alcune opinioni sulla legge della Regione Toscana che regolamenta il "suicidio assistito" (https://t.me/MarCosent/3913). Oggi, sotto uno dei miei post ho trovato il commento riportato qui in figura, che cerca di far passare questa legge come un provvedimento "di libertà". Non poche persone in realtà paiono leggerlo come tale, evocando casi tragici di sofferenze estreme. Personalmente, avendo conosciuto anche molto vicino a me situazioni di grande sofferenza, ho visto soprattutto le difficoltà di gestirle a causa di carenze assistenziali, e su queste - e non sulle uccisioni - vorrei che chi ha responsabilitò di governo a ogni livello intervenisse.

Per il resto, qui di seguito la risposta che ho dato al commento riportato in figura:

"lei stesso non può che concordare con quanto ho scritto, ovvero che già esistono sentenze della Corte Costituzionale. Per il resto, tutto quel che il suo discorso cerca di far passare come "garanzie" non sono altro che la vergognosa burocratizzazione di scelte personalissime e difficilissime nelle quali nessuno dovrebbe avere voce in capitolo, tanto meno delle commissioni ospedaliere. Proprio perché è in gioco la libertà estrema.

Dire che "la materia è complessa" è solo un vecchio e logoro artificio retorico. La materia è semplicissima: la morte ci attende tutti, e ognuno la affronterà da solo. Pretendere di regolamentarne "l'accesso" ha come conseguenza, e forse anche come scopo, la svalutazione della vita.

Ed è proprio in nome della libertà di autodeterminazione che qualsiasi forma di regolamentazione della morte è un sopruso e una limitazione della libertà individuale.

Infine, è come minimo ipocrita salvarsi la coscienza sostenendo che il farmaco letale è autosomministrato. Quello che pare sfuggire (o che si vuole ignorare) è che il tal modo si precostituisce un percorso nel quale a ogni passo la persona è a rischio di condizionamenti indebiti verso l'esito finale, e che potrà essere facilmente strumentalizzato per "normalizzare" l'uccisione come opzione di fine vita. E da qui in poi si aprono scenari distopici facilmente intuibili.

Ma d'altronde, se questo non le fa orrore significa che la sua sensibilità non ci arriva. Lieto che il suo profilo sia chiuso e sostanzialmente anonimo. Forse avrei semplicemente dovuto cancellare il suo commento e nemmeno perdere tempo a replicare."

(segue nel post successivo)
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ANCORA SULLA DOMANDA DI MORTE 🌺🌺🌺

(segue dal post precedente)
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SINNER E CLOSTEBOL: LA CONCLUSIONE 🌺🌺🌺

La WADA annuncia oggi che è stato trovato un accordo con il tennista italiano, in base al quale Sinner verrà sanzionato con una sospensione di tre mesi.

Dal sito WADA: https://www.wada-ama.org/en/news/wada-agrees-case-resolution-agreement-case-jannik-sinner

La traduzione in lingua italiana: https://www.gazzetta.it/Tennis/ATP/15-02-2025/wada-sinner-trovato-accordo-squalifica-di-3-mesi.shtml

Questo il passaggio chiave:

"Wada accetta la spiegazione fornita dall’atleta riguardo alla causa della violazione, come indicato nella decisione di primo grado. Wada riconosce che il sig. Sinner non aveva intenzione di barare e che la sua esposizione al clostebol non ha fornito alcun beneficio in termini di prestazioni, avvenendo a sua insaputa a causa della negligenza di alcuni membri del suo entourage. Tuttavia, secondo il Codice e in base ai precedenti del Tas, un'atleta è ritenuto responsabile della negligenza del proprio entourage. Considerando l’unicità dei fatti di questo caso, è stata ritenuta appropriata una sospensione di tre mesi."

WADA in tal modo, con una sanzione poco più che simbolica, evita il rischio che un'eventuale assoluzione da parte del TAS facesse saltare l'impianto dell'attuale Codice Antidoping. D'altra parte, Sinner in tal modo accetta una sanzione minima che non incide significativamente sulla stagione tennistica e sulla sua carriera complessiva, evitando per parte sua il rischio speculare che il TAS decidesse per una sanzione più cospicua, che avrebbe potuto anche essere di un anno e più.

Qui i precedenti post sulla complessa vicenda:
https://t.me/MarCosent/3365
https://t.me/MarCosent/3366
https://t.me/MarCosent/3367
https://t.me/MarCosent/3380
https://t.me/MarCosent/3431
https://t.me/MarCosent/3434
https://t.me/MarCosent/3474
https://t.me/MarCosent/3475
https://t.me/MarCosent/3476
https://t.me/MarCosent/3482
https://t.me/MarCosent/3490
https://t.me/MarCosent/3511
https://t.me/MarCosent/3561
https://t.me/MarCosent/3648
https://t.me/MarCosent/3717
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IL FATTORE D'IMPATTO 🌺🌺🌺
Non interessa qui ora ribadire notizie che da giorni rimbalzano sui social riguardo agli enormi finanziamenti che le varie agenzie USA elargiscono a media e "società civile" tipo ONG e merce simile a sostegno della "libertà". E tuttavia il finanziamento del dipartimento della difesa a Thomson Reuters non può non essere considerato anche alla luce del fatto che costoro tra me millemila cose che controllano includono pure Clarivate, che a sua volta gestisce quella bibliometria citazionela delle pubblicazioni scientifiche su cui si costruiscono i successi e i fallimenti delle riviste internazionali e soprattutto dei ricercatori, tutti impegnati a rincorrere "impact factor" e "H-index" come criceti sulla ruota. E ora vien fuori che la ruota, la carota e la gabbietta tutta sono foraggio "made in USA". Cospirazionismo in purezza. Top.
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Il Messaggero, la propaganda spiegata bene.
Quello che non riesco sinceramente a spiegarmi, è come sia possibile essere terrorizzati fino a quesro punto da uno come me. È semplicemente ridicolo.
Tra le altre cose, riguardo al conflitto russo-ucraino, non ho detto una sola parola.

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Forwarded from Francesca Quibla
Sopresona!

Dopo le due ex soldatesse israeliane, un altro sionista ospite a Sanremo.

Inizio a rivalutare Amadeus
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Semplicemente incredibile.

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SINNER vs SWIATEK 🌺🌺🌺

A palle ferme, ovvero ora che entrambi i casi sono definitivamente passati in giudicato, può essere utile confrontare i dettagli delle diverse vicende.

La tennista polacca Iga Swiatek, numero 2 del mondo, fu sospesa per un mese a causa della positività alla trimetazidina, riscontrata in un controllo antidoping fuori competizione. La trimetazidina (TMZ) è un farmaco indicato per il trattamento dell'angina pectoris e che agisce sul metabolismo energetico cellulare. La tennista si discolpò adducendo la contaminazione di un regolare farmaco a base di melatonina, venduto in Polonia senza bisogno di prescrizione medica, che avrebbe assunto per problemi di jet-lag (e di cui fornì ricevuta di acquisto e una confezione ancora sigillata che fu analizzata riscontrando la contaminazione). Il tribunale sportivo dell'ITIA in questo caso decise per "assenza di significativa colpa o negligenza", considerando quali ulteriori elementi a sostegno della non intenzionalità i campioni di urina risultati negativi 10 giorni prima e 15 giorni dopo il giorno della positività, e un'analisi dei capelli in cui non vennero rinvenute tracce di TMZ. La WADA e l'agenzia antidoping polacca hanno considerato la sentenza corretta e in linea con il Codice Antidoping mondiale e non hanno presentato appello.

La "assenza di significativa colpa o negligenza" esclude sospensioni di due-quattro anni, previste per l'intenzionalità, e di regola porta a sospensioni di almeno 12 mesi, anche se sono possibili sospensioni inferiori a seconda di quanto lievi vengano valutate colpa e negligenza. Swiatek era già stata cautelativamente sospesa da fine settembre a inizio ottobre, immediatamente dopo la notifica della positività. Due settimane indispensabili a raccogliere tutti gli elementi e a istruire un appello a sua discolpa.

Il tennista italiano Jannik Sinner, numero uno al mondo, risultò positivo all'anabolizzante clostebol in due controlli distinti e consecutivi, il 10 e il 18 marzo. A sua difesa, il tennista addusse come spiegazione la contaminazione tramite contatto da parte delle mani del suo fisioterapista che lo massaggiò ripetutamente mentre si stava curando un taglio a un dito della mano con uno spray a base tra l'altro di clostebol, fornitogli dall'allenatore di Sinner. A riprova dell'acquisto di questo spray da parte dell'allenatore venne fornito lo scontrino di una farmacia di Bologna, mentre venne argomentato che da un lato il fisioterapista non si accorse che si trattava di un medicinale contenente una sostanza dopante poiché il prodotto gli era stato passato privo di confezionamento esterno (dove campeggia il simbolo rosso e nero del doping) e dall'altro lato ovviamente Sinner non poteva in alcun modo sapere. Malgrado questa tortuosa situazione, Sinner e il suo staff replicarono in poche ore alla comunicazione di positività fornendo una spiegazione esaustiva e documentata che evitò qualsiasi sospensione, giungendo così alla sentenza del tribunale sportivo ITIA che optò per l'assoluzione completa ("assenza di colpa o negligenza"), di cui si venne a sapere solamente nell'estate scorsa.

WADA si prese qualche tempo per valutare e infine ritenne che invece, anche accordando la buona fede al tennista (come fece fin dal principio), si dovesse riconoscere la "assenza di significativa colpa o negligenza", ma non la loro assenza completa, e su questa base fece appello al TAS chiedendo una sospensione che in base alle norme vigenti avrebbe dovuto essere da 12 a 24 mesi. Il resto è storia recente.

(continua sul post successivo)
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(segue dal post precedente)

Sia Sinner che Swiatek sono stati riscontrati positivi per sostanze vietate sempre, sia in competizione che fuori competizione. Rispetto al caso Swiatek, nel caso Sinner le positività sono due consecutive, inoltre nel caso Swiatek c'è anche un'analisi del capello che consente di escludere l'assunzione abituale. Infine, sempre nel caso Swiatek, la sospensione immediata mentre la tennista istruiva la sua difesa ha probabilmente consentito al tribunale ITIA di sentenziare con maggiore facilità per una sospensione quasi simbolica ma che soddisfa la condizione di "assenza di significativa colpa o negligenza".

Ultima considerazione: la conclusione del caso Sinner non è una vera e propria sentenza. E' piuttosto verosimile che sia WADA che l'atleta abbiano ritenuto conveniente accordarsi per una sanzione che non incide significativamente sulla stagione del tennista e che dall'altro lato consente alla WADA di preservare il principio di responsabilità dell'atleta rispetto al suo staff, caduto il quale al contrario si sarebbero aperte cateratte potenzialmente enormi a giustificazione di gran parte dei riscontri di positività, facilmente scaricabili su imprudenze ed errori di allenatori, massaggiatori e sanitari vari. Evidente l'intenzione da parte di entrambi di evitare un arbitrato il quale, basato sulla decisione di tre giudici di cui due di parte e uno terzo, sarebbe risultato negli esiti alquanto imprevedibile.

Infine, ribadisco ancora una volta come tutti i tifosi di Sinner che dal principio lo hanno assolto "a prescindere", lo hanno fatto senza cognizione del quadro di norme che regolamenta l'uso di sostanze nello sport. Argomentazioni quali la mancanza di beneficio, tutta da dimostrare, o la concentrazione bassa, che non vuol dire nulla (se ora è bassa, qualche ora prima poteva essere altissima ed esserlo stato per lunghissimo tempo) erano e rimangono del tutto irrilevanti. Irrilevanti sono ovviamente anche le polemiche legate allo scontro politico tuttora in atto tra WADA e USADA, che ha generato tra l'altor la querelle dei 23 nuotatori cinesi anche loro a un certo punti positivi alla TMZ ma per cui la WADA ha decretato "assenza di colpa o negligenza". Della vicenda mi sono occupato in alcuni post, e in base agli elementi disponibili ritengo la scelta di WADA plausibile. Ma anche se avesse sbagliato in quel caso non vedo perché avrebbe dovuto ripetere l'eventuale sbaglio. La WADA e qualsiasi altro organo giudicante in tema di doping in ogni caso non hanno alcun potere investigativo. Il giudizio, come tutti questi casi mostrano, parte dal riscontro di positività e tiene poi eventualmente conto degli elementi a discolpa portati dall'atleta, che vengono di regola tutti creduti e considerati validi. E' accaduto nel caso Swiatek ed è accaduto nel caso Sinner. In generale, l'attuale sistema contro l'uso del doping nello sport non è certo il migliore possibile: i non pochi casi di doping "di stato" che non risparmiano nessun paese al mondo ne sono evidente dimostrazione. E tuttavia converrebbe esser cauti a dargli addosso, tanto più per mere ragioni di tifo campanilistico, poiché con tutti i suoi difetti si tratta del migliore sistema di cui disponiamo, senza dubbio molto migliore della situazione che esisteva anche soltanto un paio di decenni fa. Le possibilità di ulteriore miglioramento sono enormi, ma ancora più facile è distruggere tutto quanto è stato fino a oggi faticosamente costruito.

Mia opinione personale: la conclusione del caso Sinner è equa. Forse l'atleta meritava una sanzione maggiore, ma le conseguenze di una completa assoluzione, tutt'altro che impossibile, sarebbero state pesantissime per il sistema antidoping nel suo complesso.

(continua nel post successivo)
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INTELLIGENZA E BUON SENSO 🌺🌺🌺
Ieri Avvenire dava conto di alcune ricerche che mostrerebbero come l'uso dell'intelligenza artificiale (IA) a scuola finisca per compromettere la comprensione e l'apprendimento. La questione desta reazioni contrastanti: da un lato viene da dire che è un bene che studi scientifici documentino i danni derivanti dall'IA nell'ambiente scolastico. Segnatevi questi studi, difficilmente temo ne vedremo molti altri. Troppi sono gli interessi di natura economica e politica che spingono l'IA e dunque non aspettiamoci troppo spazio per la critica. Dall'altro tuttavia mi pare inevitabile chiedersi se non basta il buon senso a concludere che senza studio, senza esercizio, senza una giusta dose di fatica, nessuno può pensare di imparare alcunché e tanto meno di maturare e progredire sviluppando intelligenza e capacità di ragionamento. Si diceva un tempo che anche i cervello è a suo modo un muscolo e come tutti i muscoli va allenato, altrimenti si atrofizza. La sensazione è che l'atrofia cerebrale oggi sia tanto diffusa da esser giunta a compromettere anche alcune funzioni fondamentali qual è il buon senso.

https://www.avvenire.it/attualita/pagine/ia-in-classe-scuola
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LA LIBERTA' ACCADEMICA 🌺🌺🌺
Un post dell'oncoematologo Vinay Prasad sul blog Sensible Medicine prende spunto dalla dichiarazione del nuovo direttore degli NIH Jay Bhattacharya, che intenderebbe legare i finanziamenti NIH alla libertà accademica garantita dalle istituzioni finanziate. "Stravagante" viene definita l'intenzione dal precedente direttore degli NIH, che pure è un premio Nobel. Prasad al contrario argomenta su una libertà accademica "passiva", intesa come possibilità per ogni ricercatore di esprimere il proprio punto di vista senza essere penalizzato o sanzionato (cosa che è invece accaduta reiteratamente durante la pandemia e spesso anche in precedenza, ad esempio sui temi "woke"), e anche su una libertà accademica "attiva" intesa come promozione del confronto tra punti di vista differenti, creando spazi e occasioni. Questa seconda forma è stata ed è tuttora fantascienza.
Conclude Prasad: "E sì, proprio come le sovvenzioni NIH attualmente considerano la capacità dell’università di fornire spazi di laboratorio e strutture di laboratorio centrali, le sovvenzioni NIH dovrebbero considerare la capacità di un’università di fornire un ambiente di ricerca aperta."
Tutto giusto. E noi che osserviamo la discussione dai confini dell'Impero, forse anche al di là del Vallo di Adriano, dove ancora si cacciano nudi le marmotte mentre a Roma si accoltellano i Cesari, noi già ci accontenteremmo di spazi e strutture, visto che a oggi troppi giovani ricercatori non possono nemmeno contare su una seggiola e una scrivania. E talora pure i vecchi.

https://www.sensible-med.com/p/active-and-passive-academic-freedom
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ANTI-ANTIDOPING 🌺🌺🌺
Non contenta della blanda sanzione concordata tra Sinner e Wada, la Gazzetta insiste con ulteriori articoli di critica all'operato dell'Agenzia, a questo giro dando spazio alle dichiarazione della tennista bielorussa Aryna Sabalenka, attuale numero uno della classifica femminile. Racconta Sabalenka di non fidarsi del sistema antidoping del tennis e di esserne diventata "troppo spaventata". Per esemplificare i suoi timori, Sabalenka dichiara: “Prima non mi importava di lasciare il mio bicchiere d'acqua e andare in bagno in un ristorante e ora non berrò più dallo stesso bicchiere d'acqua". Trovo curioso questo esempio, dal momento che è tra quelli che anch'io uso con i miei studenti trattando di doping e antidoping e dicendo loro che nessun atleta dovrebbe ad esempio accettare cibo o bevande da sconosciuti o in circostanze non controllate. Spesso accenno anche ai ciclisti che durante le gare non si sognano certo di accettare le borracce che il pubblico assiepato ai lati del percorso offre loro. E quest'anno abbiamo discusso in aula tra l'altro l'incredibile ingenuità del calciatore Paul Pogba, che a cuor leggero ha assunto l'integratore propostogli dal suo amico medico statunitense senza nemmeno esser sfiorato dall'idea di consultare i medici e i sanitari della società. Ora, può essere che Sabalenka sia davvero poco preparata sui temi del doping, e questo sarebbe un suo grande problema, ma certo la Gazzetta non fa un bel servizio allo sport e all'informazione dando spazio a certe uscite e presentandole come legittime e fondate.

https://www.gazzetta.it/Tennis/ATP/16-02-2025/sabalenka-su-sinner-spaventata-dal-sistema-ti-rovinano-la-carriera.shtml?refresh_ce
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