GOOD VIBES! 🌺🌺🌺
Ma cosa memiamo a fare, come si usa dire oggi...
https://bnews.unimib.it/blog/laboratorio-uncinetto-bicocca/
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https://bnews.unimib.it/blog/laboratorio-uncinetto-bicocca/
Bnews
Il laboratorio di uncinetto all'Università Milano-Bicocca: nessuna competizione, solo good vibes
L'uncinetto sbarca all'università: a Milano-Bicocca si sferruzza
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IL NEMICO 🌺🌺🌺
Oggi il social mi ripropone questo post di cinque anni fa. Lo ricondivido non solo e non tanto per documentare che da subito eravamo in molti a sostenere apertamente cose peraltro evidenti a chiunque, quanto per osservare quanto sia facile scivolare nell'errore simmetrico e speculare finendo per implicitamente esortare alla discriminazione dei vaccinati pur volendo più che altro opporsi all'aggressione ai danni di chi non intendeva vaccinarsi. E' nota d'altra parte l'esortazione a scegliersi con cura il nemico da combattere, poiché con buona probabilità al termine del conflitto - chiunque vinca - i due contendenti finiranno per essere difficilmente distinguibili.
Oggi il social mi ripropone questo post di cinque anni fa. Lo ricondivido non solo e non tanto per documentare che da subito eravamo in molti a sostenere apertamente cose peraltro evidenti a chiunque, quanto per osservare quanto sia facile scivolare nell'errore simmetrico e speculare finendo per implicitamente esortare alla discriminazione dei vaccinati pur volendo più che altro opporsi all'aggressione ai danni di chi non intendeva vaccinarsi. E' nota d'altra parte l'esortazione a scegliersi con cura il nemico da combattere, poiché con buona probabilità al termine del conflitto - chiunque vinca - i due contendenti finiranno per essere difficilmente distinguibili.
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LO STUDIO DEL GIORNO 🌺🌺🌺
Lo studio di oggi è stato pubblicato qualche giorno fa sulla prestigiosissima rivista PNAS, tra le più autorevoli e ambite al mondo.
https://www.pnas.org/doi/full/10.1073/pnas.2521841122
Il primo motivo per commentarlo brevemente sul social è che lo studio descrive l'ennesimo meccanismo di immunotossicitò della proteina Spike di SARS-CoV-2 la quale, venendo degradata dagli enzimi proteolitici dell'organismo, darebbe origine a peptidi (brevi sequenze di aminoacidi) a loro volta in grado di aggredire cellule immunitarie quali i linfociti B e T e le cellule dendritiche, finendo per danneggiarle irreversibilmente. Il meccanismo secondo gli autori potrebbe contribuire alla linfocitopenia osservabile in corso di infezione con SARS-CoV-2. E, aggiungiamo noi, ai danni immunologici conseguenti alla somministrazione dei vaccini COVID-19 che contengono o peggio inducono la produzione di Spike, in particolare quelli a RNA e a DNA. Una faccia, una razza. Chi segue questa pagina sa che ce lo diciamo fin dal principio della vicenda. La seconda ragione è che tra gli autori di questo complesso e sofisticato studio internazionale ci sono anche alcuni ricercatori italiani, in particolare dell'Istituto Superiore di Sanità, che quando quasi esattamente tre anni fa pubblicarono un apprezzabilissimo studio sulle miocarditi da vaccini COVID-19 si videro messi in croce dallo stesso ISS "per non aver rispettato le regole interne per la pubblicazione degli studi".
https://t.me/MarCosent/1406
Chissà se anche stavolta l'ISS avrà di che eccepire oppure si riterrà soddisfatto, magari considerando che nel testo la parola "vaccino" non ricorre mai? Il che ovviamente non cambia nulla rispetto al rilievo e alle implicazioni dei risultati.
Lo studio di oggi è stato pubblicato qualche giorno fa sulla prestigiosissima rivista PNAS, tra le più autorevoli e ambite al mondo.
https://www.pnas.org/doi/full/10.1073/pnas.2521841122
Il primo motivo per commentarlo brevemente sul social è che lo studio descrive l'ennesimo meccanismo di immunotossicitò della proteina Spike di SARS-CoV-2 la quale, venendo degradata dagli enzimi proteolitici dell'organismo, darebbe origine a peptidi (brevi sequenze di aminoacidi) a loro volta in grado di aggredire cellule immunitarie quali i linfociti B e T e le cellule dendritiche, finendo per danneggiarle irreversibilmente. Il meccanismo secondo gli autori potrebbe contribuire alla linfocitopenia osservabile in corso di infezione con SARS-CoV-2. E, aggiungiamo noi, ai danni immunologici conseguenti alla somministrazione dei vaccini COVID-19 che contengono o peggio inducono la produzione di Spike, in particolare quelli a RNA e a DNA. Una faccia, una razza. Chi segue questa pagina sa che ce lo diciamo fin dal principio della vicenda. La seconda ragione è che tra gli autori di questo complesso e sofisticato studio internazionale ci sono anche alcuni ricercatori italiani, in particolare dell'Istituto Superiore di Sanità, che quando quasi esattamente tre anni fa pubblicarono un apprezzabilissimo studio sulle miocarditi da vaccini COVID-19 si videro messi in croce dallo stesso ISS "per non aver rispettato le regole interne per la pubblicazione degli studi".
https://t.me/MarCosent/1406
Chissà se anche stavolta l'ISS avrà di che eccepire oppure si riterrà soddisfatto, magari considerando che nel testo la parola "vaccino" non ricorre mai? Il che ovviamente non cambia nulla rispetto al rilievo e alle implicazioni dei risultati.
PNAS
SARS-CoV-2 peptide fragments selectively dysregulate specific immune cell populations via Gaussian curvature targeting | PNAS
Immune cell populations are dysregulated in COVID-19 for currently unknown reasons:
Plasmacytoid dendritic cell (pDC) populations are reduced, thus...
Plasmacytoid dendritic cell (pDC) populations are reduced, thus...
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CIBUS MEDICINA TUA 🌺🌺🌺
Il post ospitato oggi dal blog Sensible Medicine si occupa di un articolo recentemente pubblicato dalla prestigiosa rivista JAMA, che riporta i risultati di uno studio che esamina l'efficacia della dieta DASH (Dietary Approaches to Stop Hypertension) nel ridurre i valori di pressione arteriosa sistolica nell'arco di tre mesi in 180 partecipanti che si "autoidentificano" come afroamericani o comunque neri e che vivono in zone con scarso accesso a prodotti alimentari freschi e di qualità.
I risultati indicano che la dieta DASH riduce di 3 mmHG la pressione arteriosa sistolica, raggiungendo così l'obiettivo primario dello studio. Non pare tuttavia determini nessun altro beneficio (glicemia, colesterolo, altro) e comunque sia anche i valori pressori tornano presto a quelli originari.
Chi commenta si chiede dunque se davvero il medico debba farsi carico di un intervento dietetico tanto impegnativo (lo studio incoraggiava all'adesione con un contributo economico di qualche centinaio di dollari al mese, e la stima complessiva del costo dell'intervento per partecipante finiva per essere molto superiore ai mille dollari), tanto più che un analogo risultato, anzi migliore, lo si ottiene con antiipertensivi che costano una frazione minima di queste cifre.
Mia opinione: l'educazione alimentare può anche far parte di una educazione igienica e sanitaria generale, di cui pure il medico si può e forse deve far. carico, e tuttavia bisogna fare grandissima attenzione a non fare in tal modo il gioco di chi intende scaricare sui singoli responsabilità di sistema di cui i decisori politici in sede di definizione delle regole e allocazione delle risorse dovrebbero farsi prioritariamente carico. Detto brutalmente, la lotta alla povertà è questione sociopolitica, bene che esistano i singoli benefattori e bene che si facciano buone azioni individuali, ma ci si tolga dalla testa che questo sia sufficiente a fare la differenza.
https://www.sensible-med.com/p/food-may-be-medicine-but-it-is-not
Il post ospitato oggi dal blog Sensible Medicine si occupa di un articolo recentemente pubblicato dalla prestigiosa rivista JAMA, che riporta i risultati di uno studio che esamina l'efficacia della dieta DASH (Dietary Approaches to Stop Hypertension) nel ridurre i valori di pressione arteriosa sistolica nell'arco di tre mesi in 180 partecipanti che si "autoidentificano" come afroamericani o comunque neri e che vivono in zone con scarso accesso a prodotti alimentari freschi e di qualità.
I risultati indicano che la dieta DASH riduce di 3 mmHG la pressione arteriosa sistolica, raggiungendo così l'obiettivo primario dello studio. Non pare tuttavia determini nessun altro beneficio (glicemia, colesterolo, altro) e comunque sia anche i valori pressori tornano presto a quelli originari.
Chi commenta si chiede dunque se davvero il medico debba farsi carico di un intervento dietetico tanto impegnativo (lo studio incoraggiava all'adesione con un contributo economico di qualche centinaio di dollari al mese, e la stima complessiva del costo dell'intervento per partecipante finiva per essere molto superiore ai mille dollari), tanto più che un analogo risultato, anzi migliore, lo si ottiene con antiipertensivi che costano una frazione minima di queste cifre.
Mia opinione: l'educazione alimentare può anche far parte di una educazione igienica e sanitaria generale, di cui pure il medico si può e forse deve far. carico, e tuttavia bisogna fare grandissima attenzione a non fare in tal modo il gioco di chi intende scaricare sui singoli responsabilità di sistema di cui i decisori politici in sede di definizione delle regole e allocazione delle risorse dovrebbero farsi prioritariamente carico. Detto brutalmente, la lotta alla povertà è questione sociopolitica, bene che esistano i singoli benefattori e bene che si facciano buone azioni individuali, ma ci si tolga dalla testa che questo sia sufficiente a fare la differenza.
https://www.sensible-med.com/p/food-may-be-medicine-but-it-is-not
Sensible-Med
Food may be medicine but it is not an easy one to give nor is it very effective
We here at Sensible Medicine love randomized trials, but they don't always answer important questions especially when Medicine leaves its area of expertise
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ALLA FIERA DEL NORD 🌺🌺🌺
(per due soldi)
"Di fronte all’incapacità di ridurre le lunghe liste d’attesa in sanità, la Lombardia ha scelto di creare un meccanismo che permetta ad alcuni cittadini, quelli che pagano, di aggirarle. È la cosiddetta “super intramoenia”, lanciata a metà settembre su impulso dell’assessore al Welfare, Guido Bertolaso. La sperimentazione, che si concluderà a metà marzo, consente a fondi, mutue e assicurazioni di acquistare prestazioni sanitarie all’interno delle strutture pubbliche. Di fatto, il personale, i macchinari e gli spazi del Servizio sanitario regionale vengono messi a disposizione di chi ha sottoscritto un piano privato. Le stesse risorse con cui si dovrebbe garantire a tutti il diritto universale alla salute vengono impiegate per soddisfare una domanda selezionata, legata alla capacità di spesa, diretta o indiretta, dei cittadini. Formalmente la Regione giustifica la scelta come un tentativo di “mettere ordine” nel crescente ricorso alla sanità integrativa. Ma, nella sostanza, la delibera 4986 istituzionalizza un doppio binario che rischia di aggravare le disuguaglianze esistenti. Il meccanismo è semplice: chi ha un’assicurazione sanitaria può effettuare visite, esami e accertamenti in regime privato negli ospedali pubblici, senza pagare di tasca propria. E, soprattutto, senza sottostare ai tempi d’attesa del canale istituzionale. A pagare è l’assicurazione, sulla base di accordi stipulati direttamente con le aziende."
https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2026/01/13/sanita-la-lombardia-lancia-la-super-intramoenia/8253629/
(per due soldi)
"Di fronte all’incapacità di ridurre le lunghe liste d’attesa in sanità, la Lombardia ha scelto di creare un meccanismo che permetta ad alcuni cittadini, quelli che pagano, di aggirarle. È la cosiddetta “super intramoenia”, lanciata a metà settembre su impulso dell’assessore al Welfare, Guido Bertolaso. La sperimentazione, che si concluderà a metà marzo, consente a fondi, mutue e assicurazioni di acquistare prestazioni sanitarie all’interno delle strutture pubbliche. Di fatto, il personale, i macchinari e gli spazi del Servizio sanitario regionale vengono messi a disposizione di chi ha sottoscritto un piano privato. Le stesse risorse con cui si dovrebbe garantire a tutti il diritto universale alla salute vengono impiegate per soddisfare una domanda selezionata, legata alla capacità di spesa, diretta o indiretta, dei cittadini. Formalmente la Regione giustifica la scelta come un tentativo di “mettere ordine” nel crescente ricorso alla sanità integrativa. Ma, nella sostanza, la delibera 4986 istituzionalizza un doppio binario che rischia di aggravare le disuguaglianze esistenti. Il meccanismo è semplice: chi ha un’assicurazione sanitaria può effettuare visite, esami e accertamenti in regime privato negli ospedali pubblici, senza pagare di tasca propria. E, soprattutto, senza sottostare ai tempi d’attesa del canale istituzionale. A pagare è l’assicurazione, sulla base di accordi stipulati direttamente con le aziende."
https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2026/01/13/sanita-la-lombardia-lancia-la-super-intramoenia/8253629/
Il Fatto Quotidiano
Sanità, la Lombardia lancia la “super intramoenia”
Leggi su Il Fatto Quotidiano l'articolo in edicola "Sanità, la Lombardia lancia la “super intramoenia”" pubblicato il 13 Gennaio 2026 a firma di Francesco Lo Torto
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IL PESO IDEALE 🌺🌺🌺
Una revisione degli studi disponibili pubblicata sul BMJ mostra come gli agonisti GLP-1 quali Ozempic, Wegovy, e Mounjaro (uso di proposito i nomi commerciali per consentire di comprendere a quali farmaci ci si riferisce, visto che questi nomi sono stati resi famosi con un battage pubblicitario accanito, sebbene sia sempre opportuno conoscere i medicinali in base alla denominazione del principio attivo), insomma questi farmaci pubblicizzati per la perdita di peso sulle pagine delle riviste di moda e gossip con testimonial personaggi famosi di vario genere che piacciono alla gente che piace, quando utilizzati appunto per la perdita di peso forse funzionano ma certo una volta interrotti portano a un ritorno al peso precedente alquanto rapido, tanto quanto e più delle modifiche degli stili di vita e dei comportamenti alimentari. In più, questi ultimi riducono anche il rischio di sviluppare ad esempio diabete, e ovviamente non hanno costi rilevanti (a parte la questione del nutrirsi con prodotti freschi e di qualità, che in certi contesti purtroppo costano, ma questo è un altro discorso, e comunque questi farmaci costano un botto) e non hanno nemmeno effetti avversi e controindicazioni. E comunque sia, dal punto di vista dei produttori dei farmaci che richiedano di essere presi continuamente sono una evidente mano santa. E dunque, tutto bene, ci pare.
https://www.bmj.com/content/392/bmj.r2586
Una revisione degli studi disponibili pubblicata sul BMJ mostra come gli agonisti GLP-1 quali Ozempic, Wegovy, e Mounjaro (uso di proposito i nomi commerciali per consentire di comprendere a quali farmaci ci si riferisce, visto che questi nomi sono stati resi famosi con un battage pubblicitario accanito, sebbene sia sempre opportuno conoscere i medicinali in base alla denominazione del principio attivo), insomma questi farmaci pubblicizzati per la perdita di peso sulle pagine delle riviste di moda e gossip con testimonial personaggi famosi di vario genere che piacciono alla gente che piace, quando utilizzati appunto per la perdita di peso forse funzionano ma certo una volta interrotti portano a un ritorno al peso precedente alquanto rapido, tanto quanto e più delle modifiche degli stili di vita e dei comportamenti alimentari. In più, questi ultimi riducono anche il rischio di sviluppare ad esempio diabete, e ovviamente non hanno costi rilevanti (a parte la questione del nutrirsi con prodotti freschi e di qualità, che in certi contesti purtroppo costano, ma questo è un altro discorso, e comunque questi farmaci costano un botto) e non hanno nemmeno effetti avversi e controindicazioni. E comunque sia, dal punto di vista dei produttori dei farmaci che richiedano di essere presi continuamente sono una evidente mano santa. E dunque, tutto bene, ci pare.
https://www.bmj.com/content/392/bmj.r2586
The BMJ
Weight regain after cessation of GLP-1 drugs
Weight management drugs are no magic bullets for treating obesity
Obesity is one of the major public health and clinical concerns globally, including in industrialised countries, as well as lower middle income countries such as India and Egypt. For example…
Obesity is one of the major public health and clinical concerns globally, including in industrialised countries, as well as lower middle income countries such as India and Egypt. For example…
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PRIMA VENNERO 🌺🌺🌺
E così dopo il Venezuela tocca all'Iran? Chi sarà il prossimo?
"Als die Nazis die Kommunisten holten, habe ich geschwiegen..."
https://t.me/andreazhok/724
E così dopo il Venezuela tocca all'Iran? Chi sarà il prossimo?
"Als die Nazis die Kommunisten holten, habe ich geschwiegen..."
https://t.me/andreazhok/724
Telegram
Andrea Zhok
Messaggio di poco fa del presidente Trump:
"Patrioti iraniani, continuate a protestare - prendete il controllo delle vostre istituzioni!! Segnatevi i nomi degli assassini e degli abusatori. Pagheranno un prezzo alto. Ho cancellato tutti gli incontri con…
"Patrioti iraniani, continuate a protestare - prendete il controllo delle vostre istituzioni!! Segnatevi i nomi degli assassini e degli abusatori. Pagheranno un prezzo alto. Ho cancellato tutti gli incontri con…
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HELL ON EARTH 🌺🌺🌺
Secondo l'OMS, in Europa, una persona su 6 (circa 140 milioni) vive con un disturbo di salute mentale, il cui impatto sulla vita quotidiana varia da lieve a grave. Oltre 120.000 persone muoiono per suicidio ogni anno, ovvero oltre 300 suicidi al giorno. Il suicidio è anche la principale causa di morte tra i 15 e i 29 anni. Più di 1 adolescente su 10 (11%) segnala segni di comportamenti problematici sui social media. Un medico e infermiere su 3 nell’Unione Europea, in Islanda e Norvegia, segnala sintomi compatibili con il disturbo depressivo maggiore, 1 su 10 sperimenta pensieri suicidari passivi, 1 su 3 subisce bullismo o minacce violente sul lavoro e 1 su 10 subisce violenza fisica e/o molestie sessuali. Ma davvero a Bruxelles nessuno si fa qualche domanda e si dà qualche risposta?
https://www.quotidianosanita.it/cronache/salute-mentale-oms-europa-disturbi-per-1-persona-su-6-ma-1-su-3-non-riceve-cure-adeguate/
Secondo l'OMS, in Europa, una persona su 6 (circa 140 milioni) vive con un disturbo di salute mentale, il cui impatto sulla vita quotidiana varia da lieve a grave. Oltre 120.000 persone muoiono per suicidio ogni anno, ovvero oltre 300 suicidi al giorno. Il suicidio è anche la principale causa di morte tra i 15 e i 29 anni. Più di 1 adolescente su 10 (11%) segnala segni di comportamenti problematici sui social media. Un medico e infermiere su 3 nell’Unione Europea, in Islanda e Norvegia, segnala sintomi compatibili con il disturbo depressivo maggiore, 1 su 10 sperimenta pensieri suicidari passivi, 1 su 3 subisce bullismo o minacce violente sul lavoro e 1 su 10 subisce violenza fisica e/o molestie sessuali. Ma davvero a Bruxelles nessuno si fa qualche domanda e si dà qualche risposta?
https://www.quotidianosanita.it/cronache/salute-mentale-oms-europa-disturbi-per-1-persona-su-6-ma-1-su-3-non-riceve-cure-adeguate/
Quotidiano Sanità
Salute mentale. Oms Europa: “Disturbi per 1 persona su 6, ma 1 su 3 non riceve cure adeguate”
Preoccupano i giovani, ma anche gli anziani (1 over60 su 4 dichiara di sentirsi solo).
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Forwarded from ContiamoCi!
Media is too big
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⚖️ Danni da vaccino: non lasciamo sole queste persone
Ci sono persone che stanno affrontando percorsi legali duri e lunghi per un solo obiettivo: vedere riconosciuti i propri diritti.
Percorsi che richiedono non solo forza e determinazione, ma anche risorse economiche.
ContiamoCi! ha deciso di esserci.
Abbiamo avviato una raccolta fondi dedicata per offrire un sostegno a chi si trova o si troverà ad affrontare spese giudiziarie impreviste nel percorso di richiesta di indennizzo per danni da vaccino anti-Covid-19.
⚠️ Con la massima trasparenza:
questa iniziativa non è una garanzia e non elimina i rischi di una causa.
Il sostegno è solidale, discrezionale e possibile esclusivamente nei limiti delle somme raccolte con questa specifica iniziativa.
Una volta esauriti i fondi, non sarà possibile garantire ulteriori contributi, salvo l’eventuale avvio di nuove e distinte raccolte fondi.
Non possiamo cambiare l’esito dei procedimenti.
Ma possiamo non lasciare sole le persone che li affrontano.
👉 Se puoi, dona.
👉 Se vuoi dare una mano, condividi.
💳 Causale: Supporto economico soccombenza cause legge 210/92
Intestazione: CONTIAMOCI
IBAN: IT79F0569611800000002687X35
📩 Info: dannidavaccino@contiamoci.net
Ci sono persone che stanno affrontando percorsi legali duri e lunghi per un solo obiettivo: vedere riconosciuti i propri diritti.
Percorsi che richiedono non solo forza e determinazione, ma anche risorse economiche.
ContiamoCi! ha deciso di esserci.
Abbiamo avviato una raccolta fondi dedicata per offrire un sostegno a chi si trova o si troverà ad affrontare spese giudiziarie impreviste nel percorso di richiesta di indennizzo per danni da vaccino anti-Covid-19.
⚠️ Con la massima trasparenza:
questa iniziativa non è una garanzia e non elimina i rischi di una causa.
Il sostegno è solidale, discrezionale e possibile esclusivamente nei limiti delle somme raccolte con questa specifica iniziativa.
Una volta esauriti i fondi, non sarà possibile garantire ulteriori contributi, salvo l’eventuale avvio di nuove e distinte raccolte fondi.
Non possiamo cambiare l’esito dei procedimenti.
Ma possiamo non lasciare sole le persone che li affrontano.
👉 Se puoi, dona.
👉 Se vuoi dare una mano, condividi.
💳 Causale: Supporto economico soccombenza cause legge 210/92
Intestazione: CONTIAMOCI
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📩 Info: dannidavaccino@contiamoci.net
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IL VACCINO AMBIENTALE 🌺🌺🌺
Quotidiano Sanità dà meritoriamente conto di uno studio clinico in cui sono stati messi a contatto volontari sani con malati di influenza ed è stato studiato l'eventuale contagio, Lo studio, pubblicato sull'autorevole rivista PLOS Pathogens, riporta che nessuno dei soggetti sani, pure a stretto contatto con i malati, si è contagiato. Gli autori attribuiscono la responsabilità dei risultati alla poca tosse dei malati e soprattutto agli impianti di ventilazione e deumidificazione presenti nei locali dello studio medesimo. Il che non può non ricordarci quando, ai bei tempi della pandemia, ci si diceva della necessità di un ammodernamento dei luoghi pubblici di studio e lavoro che garantissero adeguati ricambi di aria. Poi purtroppo ci si fermò ai banchi a rotelle e al confino dei non vaccinati. Vedi a volte il destino cinico e baro!
https://www.doctor33.it/articolo/66528/influenza-nessuna-trasmissione-in-un-trial-controllato-il-ruolo-della-ventilazione
Quotidiano Sanità dà meritoriamente conto di uno studio clinico in cui sono stati messi a contatto volontari sani con malati di influenza ed è stato studiato l'eventuale contagio, Lo studio, pubblicato sull'autorevole rivista PLOS Pathogens, riporta che nessuno dei soggetti sani, pure a stretto contatto con i malati, si è contagiato. Gli autori attribuiscono la responsabilità dei risultati alla poca tosse dei malati e soprattutto agli impianti di ventilazione e deumidificazione presenti nei locali dello studio medesimo. Il che non può non ricordarci quando, ai bei tempi della pandemia, ci si diceva della necessità di un ammodernamento dei luoghi pubblici di studio e lavoro che garantissero adeguati ricambi di aria. Poi purtroppo ci si fermò ai banchi a rotelle e al confino dei non vaccinati. Vedi a volte il destino cinico e baro!
https://www.doctor33.it/articolo/66528/influenza-nessuna-trasmissione-in-un-trial-controllato-il-ruolo-della-ventilazione
Doctor33
Influenza, nessuna trasmissione in un trial controllato. Il ruolo della ventilazione
Un recente trial clinico con volontari infettati naturalmente evidenzia come tosse e ricircolo aria siano fattori chiave per il contagio
👍48🤣11❤6😢1
PUBBLICITA' INGANNEVOLE 🌺🌺🌺
Anche Nature finisce per unirsi al coro dedicando un editoriale allo studio inglese pubblicato giorni fa su The Lancet e che mostra come in pandemia a un certo punto due terzi di chi non si sarebbe voluto vaccinare alla fine si piegò alle pressioni.
https://www.nature.com/articles/d41586-026-00092-z
La lettura del dato da parte dei corifei di regime, cui Nature si adegua, è che lo studio offrirebbe indicazioni su come sconfiggere la cosiddetta "esitazione vaccinale". Ora, il concetto medesimo di "esitazione vaccinale" è un non senso. Chissà perché non si parla di "esitazione farmaceutica"? Forse perché parrebbe troppo stupido anche per certuni sostenere che tutti i medicinali vadano assunti senza se e senza ma col passo dell'oca e al grido di "credere-obbedire-ingoiare"?
Due ovvietà: ai tempi la stragrande maggioranza degli scettici finì per vaccinarsi sotto ricatto, cedendo alla minaccia di vedersi altrimenti privata financo dei diritti fondamentali, finendo per vedersi privata del lavoro e del salario, ridotta alla fame, e condannata all'emarginazione, alla discriminazione, al confino e alla morte civile. E infatti la soddisfazione con cui certi rimarcano il cedimento di questi due terzi è fin troppo simile al trionfalismo con cui si annuncerebbe la caduta della capitale di un paese che si sia voluto conquistare manu militari.
La seconda ovvietà è che i vaccini, come qualsiasi altro medicinale, vanno valutati uno a uno, poiché ci sono i buoni, i meno buoni e i pessimi, quelli necessari, quelli meno necessari e quelli inutili, in relazione alle condizioni oggettive e alle preferenze e agli orientamenti soggettivi. Definirsi dunque pro-vaccini, o specularmente anti-vaccini, significa semplicemente segnalare al mondo di aver capito e di sapere poco o nulla oppure di essere in mala fede. Che è peggio.
Anche Nature finisce per unirsi al coro dedicando un editoriale allo studio inglese pubblicato giorni fa su The Lancet e che mostra come in pandemia a un certo punto due terzi di chi non si sarebbe voluto vaccinare alla fine si piegò alle pressioni.
https://www.nature.com/articles/d41586-026-00092-z
La lettura del dato da parte dei corifei di regime, cui Nature si adegua, è che lo studio offrirebbe indicazioni su come sconfiggere la cosiddetta "esitazione vaccinale". Ora, il concetto medesimo di "esitazione vaccinale" è un non senso. Chissà perché non si parla di "esitazione farmaceutica"? Forse perché parrebbe troppo stupido anche per certuni sostenere che tutti i medicinali vadano assunti senza se e senza ma col passo dell'oca e al grido di "credere-obbedire-ingoiare"?
Due ovvietà: ai tempi la stragrande maggioranza degli scettici finì per vaccinarsi sotto ricatto, cedendo alla minaccia di vedersi altrimenti privata financo dei diritti fondamentali, finendo per vedersi privata del lavoro e del salario, ridotta alla fame, e condannata all'emarginazione, alla discriminazione, al confino e alla morte civile. E infatti la soddisfazione con cui certi rimarcano il cedimento di questi due terzi è fin troppo simile al trionfalismo con cui si annuncerebbe la caduta della capitale di un paese che si sia voluto conquistare manu militari.
La seconda ovvietà è che i vaccini, come qualsiasi altro medicinale, vanno valutati uno a uno, poiché ci sono i buoni, i meno buoni e i pessimi, quelli necessari, quelli meno necessari e quelli inutili, in relazione alle condizioni oggettive e alle preferenze e agli orientamenti soggettivi. Definirsi dunque pro-vaccini, o specularmente anti-vaccini, significa semplicemente segnalare al mondo di aver capito e di sapere poco o nulla oppure di essere in mala fede. Che è peggio.
Nature
How to improve vaccine uptake: a huge study offers clues
Nature - An analysis of more than one million people in the UK found that two-thirds of people who were vaccine-hesitant during the COVID-19 pandemic went on to get vaccinated.
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I LOTTI SANITARI 🌺🌺🌺
Già dieci anni fa la questione interesava a pochi. Oggi pare ormai totalmente normalizzata, scomparsa dal pubblico dibattito e considerata ovvia e anzi funzionale dagli addetti ai lavori.
https://www.facebook.com/marco.cosentino.official/posts/pfbid02TdGy6a23vu3c2AUihZRUGmaWU7VmbFJWnJYc3ZxRNt5d9p1xgfC9KhsHAdCELWsYl
Già dieci anni fa la questione interesava a pochi. Oggi pare ormai totalmente normalizzata, scomparsa dal pubblico dibattito e considerata ovvia e anzi funzionale dagli addetti ai lavori.
https://www.facebook.com/marco.cosentino.official/posts/pfbid02TdGy6a23vu3c2AUihZRUGmaWU7VmbFJWnJYc3ZxRNt5d9p1xgfC9KhsHAdCELWsYl
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STATO DI ECCEZIONE 🌺🌺🌺
E' indubbio che nel panorama dei prodotti medicinali i vaccini rappresentino per molteplici ragioni una singolare eccezione. Più volte ci siamo in passato occupati ad esempio del loro particolare status che li esenta dalla massima parte dei test tossicologici e di sicurezza farmacologica sul fallace assunto che la loro unica funzione sia l'istruzione del sistema immunitario a riconoscere un microorganismo estraneo. Ovviamente non è così semplice, e i vaccini covid ce lo hanno ampiamente insegnato.
I vaccini in generale si discostano poi da tutti gli altri farmaci poiché per definizione vanno somministrati a persone sane, il che ha molteplici implicazioni. La più banale è che sia necessario assicurare la loro assoluta sicurezza. Un malato che ha la speranza che una medicina lo faccia guarire è disposto ad accettare rischi che un sano, per il quale il beneficio è al massimo evitare una possibile malattia futura che potrebbe comunque non contrarre mai qualsiasi cosa faccia (oppure potrebbe comunque contrarre anche vaccinandosi) e che in ogni caso ha tutto il diritto di aspettarsi che un medicinale non gli sia di danno. Meno intuitivo è poi il fatto che un vaccino, dovendo essere sperimentato su soggetti sani, pone problemi di gestione degli studi clinici molto più complessi rispetto a qualsiasi altro medicinale da sperimentare su soggetti malati. Questi ultimi infatti, affetti dalla medesima malattia, hanno molte più probabilità di avere comportamenti omogenei rispetto a dei sani che per definizione hanno la possibilità di comportarsi come meglio credono e oltre tutto la cui esposizione al contagio è estremamente variabile. Al tempo delle sperimentazioni sui vaccini covid ad esempio in molti paesi erano in vigore restrizioni varie ed eterogenee sui comportamenti quotidiani, dalle mascherine ai confinamenti. Nessuno però ne ha mai tenuto conto negli studi autorizzativi dei vaccini, e infatti ad esempio nello studio Pfizer, condotto in diversi paesi del mondo, vi furono alcuni paesi in cui nessuno si contagiò. Nessuno. Ma poi tutti i soggetti delle diverse aree del mondo furono messi indiscriminatamente assieme.
C'è infine un aspetto per molti versi enorme e mai sufficientemente esaminato. I vaccini sono di regola somministrati nell'ambito di iniziative pubbliche di cui è lo stato a farsi promotore. Ovvero dietro alla somministrazione dei vaccini si mette in moto una macchina burocratica nella quale alla fine ogni singola rotellina (il medico, il funzionario della sanità locale, l'amministratore pubblico, il governante di turno e via dicendo) finiscono tutte per avere un interesse personale nel successo dell'iniziativa. Si pensi ad esempio a chi si assume la responsabilità dell'acquisto di un certo numero di dosi contando sul loro impiego e poi le vede marcire in magazzino. Non avrà forse il timore di vedersi accusato di aver sperperato denaro? E infatti ad esempio ai medici che vaccinano vengono dati incentivi in denaro proprio perché sono visti come coloro che possono garantire il successo finale. Si finisce così per allestire un sistema entro il quale la somministrazione dei vaccini diviene una priorità spinta da fattori che non si limitano certo e forse non sono nemmeno prevalentemente legati alla salute e al bene pubblico, bensì alla convenienza privata e personale.
(continua nel post successivo)
E' indubbio che nel panorama dei prodotti medicinali i vaccini rappresentino per molteplici ragioni una singolare eccezione. Più volte ci siamo in passato occupati ad esempio del loro particolare status che li esenta dalla massima parte dei test tossicologici e di sicurezza farmacologica sul fallace assunto che la loro unica funzione sia l'istruzione del sistema immunitario a riconoscere un microorganismo estraneo. Ovviamente non è così semplice, e i vaccini covid ce lo hanno ampiamente insegnato.
I vaccini in generale si discostano poi da tutti gli altri farmaci poiché per definizione vanno somministrati a persone sane, il che ha molteplici implicazioni. La più banale è che sia necessario assicurare la loro assoluta sicurezza. Un malato che ha la speranza che una medicina lo faccia guarire è disposto ad accettare rischi che un sano, per il quale il beneficio è al massimo evitare una possibile malattia futura che potrebbe comunque non contrarre mai qualsiasi cosa faccia (oppure potrebbe comunque contrarre anche vaccinandosi) e che in ogni caso ha tutto il diritto di aspettarsi che un medicinale non gli sia di danno. Meno intuitivo è poi il fatto che un vaccino, dovendo essere sperimentato su soggetti sani, pone problemi di gestione degli studi clinici molto più complessi rispetto a qualsiasi altro medicinale da sperimentare su soggetti malati. Questi ultimi infatti, affetti dalla medesima malattia, hanno molte più probabilità di avere comportamenti omogenei rispetto a dei sani che per definizione hanno la possibilità di comportarsi come meglio credono e oltre tutto la cui esposizione al contagio è estremamente variabile. Al tempo delle sperimentazioni sui vaccini covid ad esempio in molti paesi erano in vigore restrizioni varie ed eterogenee sui comportamenti quotidiani, dalle mascherine ai confinamenti. Nessuno però ne ha mai tenuto conto negli studi autorizzativi dei vaccini, e infatti ad esempio nello studio Pfizer, condotto in diversi paesi del mondo, vi furono alcuni paesi in cui nessuno si contagiò. Nessuno. Ma poi tutti i soggetti delle diverse aree del mondo furono messi indiscriminatamente assieme.
C'è infine un aspetto per molti versi enorme e mai sufficientemente esaminato. I vaccini sono di regola somministrati nell'ambito di iniziative pubbliche di cui è lo stato a farsi promotore. Ovvero dietro alla somministrazione dei vaccini si mette in moto una macchina burocratica nella quale alla fine ogni singola rotellina (il medico, il funzionario della sanità locale, l'amministratore pubblico, il governante di turno e via dicendo) finiscono tutte per avere un interesse personale nel successo dell'iniziativa. Si pensi ad esempio a chi si assume la responsabilità dell'acquisto di un certo numero di dosi contando sul loro impiego e poi le vede marcire in magazzino. Non avrà forse il timore di vedersi accusato di aver sperperato denaro? E infatti ad esempio ai medici che vaccinano vengono dati incentivi in denaro proprio perché sono visti come coloro che possono garantire il successo finale. Si finisce così per allestire un sistema entro il quale la somministrazione dei vaccini diviene una priorità spinta da fattori che non si limitano certo e forse non sono nemmeno prevalentemente legati alla salute e al bene pubblico, bensì alla convenienza privata e personale.
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Marco Cosentino
Un sistema per questi aspetti molto più sano dovrebbe prevedere la libera prescrizione del vaccino da parte del proprio medico o pediatra, senza che costui ne abbia alcun beneficio che non sia il semplice fatto di aver curato il bene e l'interesse del proprio…
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(continua dal post precedente)
Un sistema per questi aspetti molto più sano dovrebbe prevedere la libera prescrizione del vaccino da parte del proprio medico o pediatra, senza che costui ne abbia alcun beneficio che non sia il semplice fatto di aver curato il bene e l'interesse del proprio assistito. Questi prodotti dovrebbero essere disponibili in farmacia come qualsiasi altro medicinale oppure, se pagati dallo stato, esser forniti gratuitamente al medico o al personale sanitario che li somministra, ancora una volta senza ricompense improprie che influenzino la decisione di somministrarli. Ovviamente non è così e non esistono le condizioni per realizzare un sistema simile, visti anche gli enormi interessi anche solo commerciali che sottendono alla questione. Il che non è in ogni caso un buon motivo per scordarsi che non viviamo nel migliore dei mondi possibili.
Un sistema per questi aspetti molto più sano dovrebbe prevedere la libera prescrizione del vaccino da parte del proprio medico o pediatra, senza che costui ne abbia alcun beneficio che non sia il semplice fatto di aver curato il bene e l'interesse del proprio assistito. Questi prodotti dovrebbero essere disponibili in farmacia come qualsiasi altro medicinale oppure, se pagati dallo stato, esser forniti gratuitamente al medico o al personale sanitario che li somministra, ancora una volta senza ricompense improprie che influenzino la decisione di somministrarli. Ovviamente non è così e non esistono le condizioni per realizzare un sistema simile, visti anche gli enormi interessi anche solo commerciali che sottendono alla questione. Il che non è in ogni caso un buon motivo per scordarsi che non viviamo nel migliore dei mondi possibili.
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Marco Cosentino
STATO DI ECCEZIONE 🌺🌺🌺
E' indubbio che nel panorama dei prodotti medicinali i vaccini rappresentino per molteplici ragioni una singolare eccezione. Più volte ci siamo in passato occupati ad esempio del loro particolare status che li esenta dalla massima parte…
E' indubbio che nel panorama dei prodotti medicinali i vaccini rappresentino per molteplici ragioni una singolare eccezione. Più volte ci siamo in passato occupati ad esempio del loro particolare status che li esenta dalla massima parte…
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IL TEST DI MEDICINA 🌺🌺🌺
Una interessante riflessione di un'insegnante di scuola secondaria su quanto il clamoroso ed epocale fallimento del "semestre filtro", introdotto quest'anno quale sistema di selezione in ingresso per il corso di laurea in medicina e per odontoiatria, può dirci sulle condizioni disperate in cui versa la scuola italiana, vittima di riforme ripetute che la hanno ormai resa del tutto incapace di insegnare alcunché.
https://www.ilgessetto.com/che-cosa-dice-sulla-scuola-il-test-di-medicina/
Una interessante riflessione di un'insegnante di scuola secondaria su quanto il clamoroso ed epocale fallimento del "semestre filtro", introdotto quest'anno quale sistema di selezione in ingresso per il corso di laurea in medicina e per odontoiatria, può dirci sulle condizioni disperate in cui versa la scuola italiana, vittima di riforme ripetute che la hanno ormai resa del tutto incapace di insegnare alcunché.
https://www.ilgessetto.com/che-cosa-dice-sulla-scuola-il-test-di-medicina/
Il Gessetto
Che cosa dice sulla scuola il test di medicina? - Il Gessetto
Italia, 2025. Decine di migliaia di studenti iscritti a medicina, appena usciti con voti buoni e spesso ottimi dalla scuola superiore più inclusiva ed esperienziale della Storia, fanno naufragio di massa contro non irresistibili quiz di fisica, chimica e…
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NON POSSIEDERETE PIU' NULLA 🌺🌺🌺
Amazon ti fa pagare libri il cui accesso ti può revocare in qualsiasi istante. Gli elettrodomestici "intelligenti" sono in contatto con il produttore e possono essere disattivati in ogni momento. Curiosissimo il fatto recente delle Porsche che in Russia sono rimaste bloccate dal mancato aggiornamento software, ma anche qua da noi i nuovi modelli collegati in rete possno essere disattivati con un click e il futuro già presente è il pagamento di abbonamenti per sistemi quali il riscaldamento, il condizionatore, il navogatore. D'altra parte, questo post qui condiviso ci ricorda che sono almeno un paio di decenni che stiamo sborsando miliardi per acquistare aerei da guerra che ci dovrebbero difendere (non riesco a immaginarne un uso a scopo di aggressione da parte nostra, ma con quanto è accaduto di recente non metto limiti) ma che possono essere disattivato da un qualsiasi travet in mezze maniche dall'altra parte dell'oceano. "Quale allor ci apparia la vita umana e il fato!"
Amazon ti fa pagare libri il cui accesso ti può revocare in qualsiasi istante. Gli elettrodomestici "intelligenti" sono in contatto con il produttore e possono essere disattivati in ogni momento. Curiosissimo il fatto recente delle Porsche che in Russia sono rimaste bloccate dal mancato aggiornamento software, ma anche qua da noi i nuovi modelli collegati in rete possno essere disattivati con un click e il futuro già presente è il pagamento di abbonamenti per sistemi quali il riscaldamento, il condizionatore, il navogatore. D'altra parte, questo post qui condiviso ci ricorda che sono almeno un paio di decenni che stiamo sborsando miliardi per acquistare aerei da guerra che ci dovrebbero difendere (non riesco a immaginarne un uso a scopo di aggressione da parte nostra, ma con quanto è accaduto di recente non metto limiti) ma che possono essere disattivato da un qualsiasi travet in mezze maniche dall'altra parte dell'oceano. "Quale allor ci apparia la vita umana e il fato!"
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UNO PER TUTTI 🌺🌺🌺
"Ora, alla luce dell’ultima sentenza della Corte, ci si aspetterebbe che finalmente i costituzionalisti ribadiscano quello che da tempo insegnano agli studenti, cioè che con l’art. 32 Cost. la salute non è più, come fu nel periodo fascista, un dovere dell’individuo verso la collettività, ma innanzitutto un fondamentale diritto dell’individuo (oltre che un interesse della collettività e un diritto a ottenere cure gratuite). È, quindi, prima di ogni cosa, una libertà individuale di carattere fondamentale. Una libertà individuale che pone al centro l’individuo e la sua libertà di curarsi. Per cui non può certo ammettersi che mentre si de-finanzia il SSN (come accade da decenni a questa parte) si medicalizzi la popolazione introducendo obblighi di trattamento"
OBBLIGO VACCINALE E SENTENZA DELLA CORTE: PARLA IL PROF. CARLO IANNELLO. L’ultima sentenza della Corte in merito alla legittimità degli obblighi vaccinali anti-Covid ha fatto sobbalzare sulla sedia solo gli osservatori più attenti. Francesco Servadio ha intervistato il prof. Carlo Iannello, costituzionalista, docente di Istituzioni di Diritto Pubblico presso l’Università della Campania “Luigi Vanvitelli”:
https://www.facebook.com/share/p/1UpNvxGzus/ (link Facebook);
https://www.buongiornosuedtirol.it/2026/01/19/esclusivo-obbligo-vaccinale-e-sentenza-della-corte-il-punto-con-il-prof-carlo-iannello/ (link sito)
"Ora, alla luce dell’ultima sentenza della Corte, ci si aspetterebbe che finalmente i costituzionalisti ribadiscano quello che da tempo insegnano agli studenti, cioè che con l’art. 32 Cost. la salute non è più, come fu nel periodo fascista, un dovere dell’individuo verso la collettività, ma innanzitutto un fondamentale diritto dell’individuo (oltre che un interesse della collettività e un diritto a ottenere cure gratuite). È, quindi, prima di ogni cosa, una libertà individuale di carattere fondamentale. Una libertà individuale che pone al centro l’individuo e la sua libertà di curarsi. Per cui non può certo ammettersi che mentre si de-finanzia il SSN (come accade da decenni a questa parte) si medicalizzi la popolazione introducendo obblighi di trattamento"
OBBLIGO VACCINALE E SENTENZA DELLA CORTE: PARLA IL PROF. CARLO IANNELLO. L’ultima sentenza della Corte in merito alla legittimità degli obblighi vaccinali anti-Covid ha fatto sobbalzare sulla sedia solo gli osservatori più attenti. Francesco Servadio ha intervistato il prof. Carlo Iannello, costituzionalista, docente di Istituzioni di Diritto Pubblico presso l’Università della Campania “Luigi Vanvitelli”:
https://www.facebook.com/share/p/1UpNvxGzus/ (link Facebook);
https://www.buongiornosuedtirol.it/2026/01/19/esclusivo-obbligo-vaccinale-e-sentenza-della-corte-il-punto-con-il-prof-carlo-iannello/ (link sito)
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L'ASSO DI BRISCOLA 🌺🌺🌺
Rimbalza in questi giorni su media e social l'ennesima metanalisi sugli studi clinici di associazione tra uso prenatale di paracetamolo e successivi disturbi del neurosviluppo:
https://www.thelancet.com/journals/lanogw/article/PIIS3050-5038(25)00211-0/fulltext
E se viene ripresa dai grandi media è ovviamente perché a questo giro i risultati indicano l'assenza di correlazione e sono dunque rassicuranti.
In proposito, qui di seguito alcune mie considerazioni scritte di getto nell'ambito di una discussione privata sull'argomento:
"Stiamo sempre alle evidenze epidemiologiche, con la necessità di gestire millemila confondenti, e dunque questo studio non vede correlazioni a differenza di altri che le hanno viste. Poi però esiste una corposa letteratura di base specie in modelli animali che documenta alquanto inequivocabilmente che l'esposizione al farmaco si associano disturbi del neurosviluppo di vario genere. E dunque? La ranitidina è stata ritirata dal commercio perché contiene un contaminante cancerogeno, tuttavia solo pochi studi epidemiologici hanno trovato un aumento di tumori negli utilizzatori, mentre diversi altri studi non hanno documentato alcun aumento. Eppure è stata ritirata. Forse con il paracetamolo non si dovrebbe essere un minimo altrettanto prudenti, non dico ritirandolo ovviamente, ma inserendo in scheda quanto meno una avvertenza se non una controindicazione? Per dire che quest'ultimo studio potrebbe avere delle distorsioni più o meno identificabili o potrebbe non averne ed essere perfetto, ma anche in quest'ultimo caso non è in alcun modo decisivo su nulla. Gli assi si calano a briscola, ma non funziona così la ricerca in medicina."
Rimbalza in questi giorni su media e social l'ennesima metanalisi sugli studi clinici di associazione tra uso prenatale di paracetamolo e successivi disturbi del neurosviluppo:
https://www.thelancet.com/journals/lanogw/article/PIIS3050-5038(25)00211-0/fulltext
E se viene ripresa dai grandi media è ovviamente perché a questo giro i risultati indicano l'assenza di correlazione e sono dunque rassicuranti.
In proposito, qui di seguito alcune mie considerazioni scritte di getto nell'ambito di una discussione privata sull'argomento:
"Stiamo sempre alle evidenze epidemiologiche, con la necessità di gestire millemila confondenti, e dunque questo studio non vede correlazioni a differenza di altri che le hanno viste. Poi però esiste una corposa letteratura di base specie in modelli animali che documenta alquanto inequivocabilmente che l'esposizione al farmaco si associano disturbi del neurosviluppo di vario genere. E dunque? La ranitidina è stata ritirata dal commercio perché contiene un contaminante cancerogeno, tuttavia solo pochi studi epidemiologici hanno trovato un aumento di tumori negli utilizzatori, mentre diversi altri studi non hanno documentato alcun aumento. Eppure è stata ritirata. Forse con il paracetamolo non si dovrebbe essere un minimo altrettanto prudenti, non dico ritirandolo ovviamente, ma inserendo in scheda quanto meno una avvertenza se non una controindicazione? Per dire che quest'ultimo studio potrebbe avere delle distorsioni più o meno identificabili o potrebbe non averne ed essere perfetto, ma anche in quest'ultimo caso non è in alcun modo decisivo su nulla. Gli assi si calano a briscola, ma non funziona così la ricerca in medicina."
The Lancet Obstetrics, Gynaecology, & Women’s Health
Prenatal paracetamol exposure and child neurodevelopment: a systematic review and meta-analysis
Current evidence does not indicate a clinically important increase in the likelihood
of autism spectrum disorder, ADHD, or intellectual disability in children of pregnant
individuals who use paracetamol as directed, supporting existing recommendations on…
of autism spectrum disorder, ADHD, or intellectual disability in children of pregnant
individuals who use paracetamol as directed, supporting existing recommendations on…
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