"La società dei McDonald's si appresta a distruggere la civiltà che ha inventato l'algebra" 🌺🌺🌺
(dal web)
(dal web)
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TU SEI LA MIA EMPATIA 🌺🌺🌺
Pare che il ministro abbia dichiarato: "C’è il tema dell’educazione al rispetto, all’empatia. Stiamo avviando anche dei percorsi di formazione dei docenti su questo coinvolgendo i ragazzi", mentre sarebbe stato depositato un disegno di legge "per la promozione della formazione del personale docente in materia di educazione al rispetto e alle relazioni". Insomma, se l'alunno aggredisce l'insegnante, è colpa della scarsa empatia di quest'ultimo. O anche: "ci vuole empatia" is the new "indossava i jeans".
https://www.tecnicadellascuola.it/corsi-di-empatia-per-i-docenti-con-indire-al-via-ce-un-disegno-di-legge-al-senato-ecco-quando-potrebbero-partire
Pare che il ministro abbia dichiarato: "C’è il tema dell’educazione al rispetto, all’empatia. Stiamo avviando anche dei percorsi di formazione dei docenti su questo coinvolgendo i ragazzi", mentre sarebbe stato depositato un disegno di legge "per la promozione della formazione del personale docente in materia di educazione al rispetto e alle relazioni". Insomma, se l'alunno aggredisce l'insegnante, è colpa della scarsa empatia di quest'ultimo. O anche: "ci vuole empatia" is the new "indossava i jeans".
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Tecnica della Scuola
Corsi di empatia per i docenti con Indire al via? C'è un disegno di legge al Senato: ecco quando potrebbero partire
In questi giorni si parla moltissimo di corsi di empatia per gli insegnanti, questione sollevata dal ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara il giorno dell’accoltellamento, da parte di uno studente tredicenne, di una insegnante in provincia…
🤮27❤5👍3
Forwarded from Lettera da Mosca
IRAN, LA PROPOSTA DI TRUMP - Trump ha annunciato la sospensione degli attacchi contro l'Iran per due settimane, a condizione che l'Iran apra completamente e in sicurezza lo Stretto di Hormuz. Trump definisce la sospensione un cessate il fuoco bilaterale, citando i progressi sugli obiettivi militari e la proposta in 10 punti presentata dall'Iran come base praticabile per un accordo di pace a lungo termine in Medio Oriente.
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Forwarded from Lettera da Mosca
CESSATE IL FUOCO, LA VERSIONE DI TEHERAN - I media statali iraniani hanno scritto che il presidente degli Stati Uniti Trump ha fatto marcia indietro sulle sue minacce, accettando di sospendere i bombardamenti sull'Iran per due settimane in quello che hanno definito un "cessate il fuoco bilaterale". I media hanno anche affermato che Trump ha accettato una proposta iraniana in dieci punti, sostenendo che quasi tutti i precedenti punti di disaccordo tra i due Paesi sono stati risolti. Teheran ha interpretato la decisione come una ritirata degli Stati Uniti e un'accettazione delle condizioni poste dall'Iran per la fine della guerra.
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Forwarded from RangeloniNews
🇺🇸🇮🇷 Rinviata la terza terza guerra mondiale, due settimane di tregua in Iran
Il Presidente degli Stati Uniti Trump ha comunicato che per le due prossime settimane verranno interrotti gli attacchi in seguito al raggiungimento di un accordo tra le parti grazie alla mediazione del Pakistan, parlando di “vittoria”.
Trump afferma di aver recepito i 10 punti iraniani per creare le basi su un accordo più ampio, annunciando nel frattempo la riapertura dello stretto di Hormuz con toni trionfalistici.
Eppure, nonostante l’entusiasmo americano, il ministro degli esteri iraniano Abbas Araghchi ha confermato che nel corso di delle prossime sue settimane sarà garantito il passaggio in sicurezza attraverso lo Stretto di Hormuz “in coordinamento con le forze armate iraniane, tenendo conto delle restrizioni tecniche”. Il passaggio delle navi verrà monetizzato dall’Iran.
Di fatto l’Iran è riuscito ad imporre le proprie condizioni. I punti presentati agli Stati Uniti per l’accordo di pace hanno più l’aspetto di una vittoria per Teheran.
Nell piano in 10 punti l'Iran chiede infatti il ritiro delle forze militari statunitensi dalla regione ed annesso divieto di qualsiasi attacco dalle basi contro l'Iran; il mantenimento del controllo Iraniano sullo Stretto di Hormuz; l’abolizione di tutte le sanzioni primarie e secondarie, nonché quelle delle Nazioni Unite; il risarcimento dei danni all'Iran attraverso la creazione di un fondo finanziario e di investimento; il riconoscimento degli Stati Uniti del diritto dell'Iran di arricchire l'uranio e negoziarne il suo livello.
Potrà mai Washington accettare queste condizioni, francamente umilianti, dopo tutta la retorica utilizzata per giustificare l’intervento in Iran e dopo i danni provocati? Difficile da credere. Questa tregua ha più le sembianze di una pausa fisiologica per rifiatare, spostare nuove armi verso il Golfo e prepararsi al proseguimento del conflitto.
https://t.me/vn_rangeloni
Il Presidente degli Stati Uniti Trump ha comunicato che per le due prossime settimane verranno interrotti gli attacchi in seguito al raggiungimento di un accordo tra le parti grazie alla mediazione del Pakistan, parlando di “vittoria”.
Trump afferma di aver recepito i 10 punti iraniani per creare le basi su un accordo più ampio, annunciando nel frattempo la riapertura dello stretto di Hormuz con toni trionfalistici.
Eppure, nonostante l’entusiasmo americano, il ministro degli esteri iraniano Abbas Araghchi ha confermato che nel corso di delle prossime sue settimane sarà garantito il passaggio in sicurezza attraverso lo Stretto di Hormuz “in coordinamento con le forze armate iraniane, tenendo conto delle restrizioni tecniche”. Il passaggio delle navi verrà monetizzato dall’Iran.
Di fatto l’Iran è riuscito ad imporre le proprie condizioni. I punti presentati agli Stati Uniti per l’accordo di pace hanno più l’aspetto di una vittoria per Teheran.
Nell piano in 10 punti l'Iran chiede infatti il ritiro delle forze militari statunitensi dalla regione ed annesso divieto di qualsiasi attacco dalle basi contro l'Iran; il mantenimento del controllo Iraniano sullo Stretto di Hormuz; l’abolizione di tutte le sanzioni primarie e secondarie, nonché quelle delle Nazioni Unite; il risarcimento dei danni all'Iran attraverso la creazione di un fondo finanziario e di investimento; il riconoscimento degli Stati Uniti del diritto dell'Iran di arricchire l'uranio e negoziarne il suo livello.
Potrà mai Washington accettare queste condizioni, francamente umilianti, dopo tutta la retorica utilizzata per giustificare l’intervento in Iran e dopo i danni provocati? Difficile da credere. Questa tregua ha più le sembianze di una pausa fisiologica per rifiatare, spostare nuove armi verso il Golfo e prepararsi al proseguimento del conflitto.
https://t.me/vn_rangeloni
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Forwarded from Giubbe Rosse
The Times of Israel
Truce lets Iran and Oman charge fees on shipping through Strait of Hormuz — regional official
* * *
🇮🇷🇴🇲 LA TREGUA CONSENTE A IRAN E OMAN DI APPLICARE PEDAGGI SUL TRASPORTO ATTRAVERSO LO STRETTO DI HORMUZ
Fonte: Times of Israel
Un vero capolavoro. Non solo ha fallito nell'instaurare un cambio di regime a Teheran, finendo anzi per cementare la coesione e rafforzare l'orgoglio nazionale iraniano. Non solo ha perso il voto e la fiducia di milioni di cristiani con un post che lo perseguiterà fino alla fine dei suoi giorni e macchierà per sempre la sua reputazione agli occhi dei posteri. È riuscito pure a trasformare la più importante via di transito commerciale globale, finora gratuita, in un transito a pagamento a tutto vantaggio di quel nemico di cui fino a poche ore fa minacciava di estinguere la civiltà.
È una débâcle a tutti i livelli la sua: non solo militare e geopolitica, ma soprattutto umana e di immagine. È difficile immaginare come Trump possa risollevarsi dalla voragine nella quale si è cacciato da solo dal 28 febbraio a oggi.
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Fonte: Times of Israel
Il piano di cessate il fuoco di due settimane prevede la possibilità da parte sia dell'Iran che dell'Oman di applicare pedaggi sulle navi che transitano attraverso lo Stretto di Hormuz, afferma un funzionario regionale.
Il funzionario afferma che l'Iran utilizzerà i fondi raccolti per la ricostruzione. Non è immediatamente chiaro che cosa farà l'Oman con i suoi soldi.
Lo stretto si trova nelle acque territoriali sia dell'Oman che dell'Iran. Il mondo considerava il passaggio una via d'acqua internazionale e non aveva mai pagato pedaggi prima.
Il funzionario, che era stato direttamente coinvolto nelle negoziazioni, parla a condizione di anonimato per discutere delle deliberazioni interne.
Un vero capolavoro. Non solo ha fallito nell'instaurare un cambio di regime a Teheran, finendo anzi per cementare la coesione e rafforzare l'orgoglio nazionale iraniano. Non solo ha perso il voto e la fiducia di milioni di cristiani con un post che lo perseguiterà fino alla fine dei suoi giorni e macchierà per sempre la sua reputazione agli occhi dei posteri. È riuscito pure a trasformare la più importante via di transito commerciale globale, finora gratuita, in un transito a pagamento a tutto vantaggio di quel nemico di cui fino a poche ore fa minacciava di estinguere la civiltà.
È una débâcle a tutti i livelli la sua: non solo militare e geopolitica, ma soprattutto umana e di immagine. È difficile immaginare come Trump possa risollevarsi dalla voragine nella quale si è cacciato da solo dal 28 febbraio a oggi.
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Forwarded from Luogocomune2
IRAN: TUTTO RIMANDATO
La distruzione dell’Iran nell’arco di una notte non c’è stata. Il ritorno all’età della pietra di una delle civiltà più antiche del mondo è rimandato a data da definire.
Pressato da un’opinione pubblica che non vuole la guerra e protesta per il prezzo della benzina, e preoccupato per le voci crescenti che chiedono l’applicazione del 25° emendamento, Trump è tornato a più miti consigli.
E’ stato così raggiunto un accordo di massima, mediato dal Pakistan, che prevede inizialmente un cessate il fuoco di due settimane e la riapertura del canale, sotto il controllo iraniano.
Ma tutte le questioni più importanti – impegno formale di non aggressione da parte degli USA, pedaggi all’Iran per il passaggio nello stretto (a ricompensa dei danni subiti), arricchimento civile dell’uranio da parte dell’Iran, revoca delle sanzioni USA e Onu contro l’Iran, e soprattutto il ritiro americano dalle basi in Medio Oriente – rimangono ancora da definire.
Prepariamoci quindi ad altre due settimane di fibrillazione, nelle quali ciascuna delle parti canterà vittoria a casa propria, mentre Netanyahu farà di tutto per far saltare in qualche modo gli accordi in discussione.
E’ chiaro che finchè i due criminali – Trump e Netanyahu - non verranno rimossi dalle posizioni di potere, nulla di sostanziale cambierà in Medio Oriente. L’unica variante interessante sarà di vedere quali nuovi superlativi riuscirà a scovare Trump per tornare a minacciare l’Iran, quando si accorgerà che le richieste iraniane non sono accettabili per Israele, e che quindi lui sarà nuovamente obbligato a minacciarli di distruzione totale.
Massimo Mazzucco
La distruzione dell’Iran nell’arco di una notte non c’è stata. Il ritorno all’età della pietra di una delle civiltà più antiche del mondo è rimandato a data da definire.
Pressato da un’opinione pubblica che non vuole la guerra e protesta per il prezzo della benzina, e preoccupato per le voci crescenti che chiedono l’applicazione del 25° emendamento, Trump è tornato a più miti consigli.
E’ stato così raggiunto un accordo di massima, mediato dal Pakistan, che prevede inizialmente un cessate il fuoco di due settimane e la riapertura del canale, sotto il controllo iraniano.
Ma tutte le questioni più importanti – impegno formale di non aggressione da parte degli USA, pedaggi all’Iran per il passaggio nello stretto (a ricompensa dei danni subiti), arricchimento civile dell’uranio da parte dell’Iran, revoca delle sanzioni USA e Onu contro l’Iran, e soprattutto il ritiro americano dalle basi in Medio Oriente – rimangono ancora da definire.
Prepariamoci quindi ad altre due settimane di fibrillazione, nelle quali ciascuna delle parti canterà vittoria a casa propria, mentre Netanyahu farà di tutto per far saltare in qualche modo gli accordi in discussione.
E’ chiaro che finchè i due criminali – Trump e Netanyahu - non verranno rimossi dalle posizioni di potere, nulla di sostanziale cambierà in Medio Oriente. L’unica variante interessante sarà di vedere quali nuovi superlativi riuscirà a scovare Trump per tornare a minacciare l’Iran, quando si accorgerà che le richieste iraniane non sono accettabili per Israele, e che quindi lui sarà nuovamente obbligato a minacciarli di distruzione totale.
Massimo Mazzucco
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OGGI A ROMA 🌺🌺🌺
🎙️ Audizione Associazione ContiamoCi!
https://www.facebook.com/share/v/1E2NnP3vUN/
In data odierna, 8 aprile 2026, alle ore 11:00, la Commissione parlamentare di inchiesta sulla gestione dell’emergenza sanitaria da SARS-CoV-2 ha proceduto all’audizione dei rappresentanti dell’associazione ContiamoCi!.
Sono intervenuti:
Dario Giacomini, Presidente ContiamoCi!
Marco Cosentino, Vicepresidente
Nel corso dell’audizione sono stati depositati e illustrati elementi documentali, dati e studi di carattere scientifico, esposti con rigore metodologico e linguaggio misurato, a fondamento dell’esigenza di una valutazione completa, rigorosa e non selettiva degli effetti emersi, ivi compresi quelli fin troppo marginalizzati nel dibattito pubblico.
📢 Da ascoltare e diffondere.
🔬 Dati, studi e argomentazioni: non narrazioni.
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Sono intervenuti:
Dario Giacomini, Presidente ContiamoCi!
Marco Cosentino, Vicepresidente
Nel corso dell’audizione sono stati depositati e illustrati elementi documentali, dati e studi di carattere scientifico, esposti con rigore metodologico e linguaggio misurato, a fondamento dell’esigenza di una valutazione completa, rigorosa e non selettiva degli effetti emersi, ivi compresi quelli fin troppo marginalizzati nel dibattito pubblico.
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Forwarded from ContiamoCi!
🎙️ ContiamoCi! - Commissione parlamentare di inchiesta Covid
https://youtu.be/WsJghrMbyys
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🔴 Commissione Covid19: audizione di rappresentanti dell’associazione ContiamoCi! (08.04.2026)
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#08Aprile2026 #CommissioneCovid19 #Covid #Covid19
Alle ore 11, la Commissione parlamentare di inchiesta sulla gestione dell'emergenza…
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Alle ore 11, la Commissione parlamentare di inchiesta sulla gestione dell'emergenza…
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L'ASSO DI COVID 🌺🌺🌺
Oggi Quotidiano Sanità, bollettino che arriva nelle caselle di posta elettronica di medici e sanitari del bel paese, cala l'asso con uno studio OCSE che stima l'impatto del Long Covid sui sistemi sanitari, quantificandolo in circa 135 miliardi e in un calo del PIL dello 0,2%. Ora, al netto di stime che dipendono come sempre da modelli matematici e statistici, se davvero le previsioni fossero attendibili, un governo sensato finanzierebbe un programma di ricerca pubblica sul Long Covid ad esempio con un centinaio di milioni, il che tra l'altro consentirebbe di includere molte sindromi post vaccino, di fatto del tutto indistinguibili dal cosiddetto Long Covid (e dunque quanti di quei 135 mld saranno dovute a PACVS e non a PACS?).
https://www.quotidianosanita.it/studi-e-analisi/long-covid-lalert-ocse-costera-fino-a-135-mld-lanno-e-ridurra-il-pil-dello-02-ma-i-sistemi-sanitari-e-di-welfare-sono-ancora-impreparati/
Oggi Quotidiano Sanità, bollettino che arriva nelle caselle di posta elettronica di medici e sanitari del bel paese, cala l'asso con uno studio OCSE che stima l'impatto del Long Covid sui sistemi sanitari, quantificandolo in circa 135 miliardi e in un calo del PIL dello 0,2%. Ora, al netto di stime che dipendono come sempre da modelli matematici e statistici, se davvero le previsioni fossero attendibili, un governo sensato finanzierebbe un programma di ricerca pubblica sul Long Covid ad esempio con un centinaio di milioni, il che tra l'altro consentirebbe di includere molte sindromi post vaccino, di fatto del tutto indistinguibili dal cosiddetto Long Covid (e dunque quanti di quei 135 mld saranno dovute a PACVS e non a PACS?).
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Quotidiano Sanità
Long Covid. L'alert Ocse: costerà fino a 135 mld l’anno e ridurrà il Pil dello 0,2%. Ma i sistemi sanitari e di welfare sono ancora…
Il Long Covid continua a pesare su sanità ed economia: fino a 11 miliardi l’anno di costi diretti e una perdita di Pil dello 0,2%.
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I VACCINI COVID HANNO SALVATO VITE 🌺🌺🌺
Questo punto è stato toccato tra gli altri nella discussione di ieri svoltasi durante l'audizione dell'Associazione ContiamoCi in Commissione Covid. Ora, rispetto al tema mi sento di raccomandare la lettura dello studio di John Ioannidis che citavo ieri, e in particolare della sua parte metodologica. Si scopre così che, molto correttamente Ioannidis - da ricercatore onesto e rigoroso - usa continuamente il verbo "to assume", ovvero presumere, e formula stime con grande umiltà e prudenza. Interessante in particolare leggere le stime dell'efficacia dei vaccini covid sulla mortalità da covid, che colloca intorno al 75% pur riconoscendo che potrebbe essere anche molto meno (io credo che sia molto meno, prima di tutto sulla base dei risultati degli studi autorizzativi, ma è semplicemente un'altra opinione). Altrettanto e forse ancor più interessante leggere la metodologia utilizzata per calcolare i decessi dovuti ai vaccini covid, che Ioannidis stima intorno a 20.000, ammettendo che potrebbero anche essere oltre 50.000 e finendo per considerare che "in base a questi dati, i decessi dovuti a eventi avversi correlati alla vaccinazione potrebbero essere stati circa 100 volte inferiori rispetto ai decessi evitati grazie alla vaccinazione nell'intera popolazione mondiale. Tuttavia, la differenza potrebbe essere stata molto minore o addirittura invertita in alcuni sottogruppi di popolazione ad alto rischio di tali eventi avversi." Rileggiamo: "la differenza potrebbe essere stata molto minore o addirittura invertita in alcuni sottogruppi di popolazione ad alto rischio di tali eventi avversi". Rileggiamo un'ultima volta: "o addirittura invertita". Che è precisamente quel che mi pare da sempre ragionevole concludere: forse i vaccini covid hanno salvato vite, di sicuro ha avuto un ruolo l'immunità naturale e il fatto che alla fine forse tutti abbiamo contratto il virus (aspetto che nessuno sa davvero come considerare nelle stime globali, Ioannidis compreso), di sicuro i vaccini comportavano dei rischi, in alcuni casi gravi, in alcuni anche fatali. Probabilmente sono morte a causa loro migliaia di persone, forse decine di migliaia, forse di più, forse in alcuni casi i vaccini sono stati peggio del covid. Non si può dunque che condividere gli orientamenti dell'Associazione ContiamoCi, che da sempre è per la libertà e autonomia di scelta e per la tutela e il rispetto dei diritti e della dignità dell'uomo. Ed è stato ignobile, vergognoso e inaccettabile imporre per legge vaccini che implicavano il rischio di morte. E lo sarebbe stato anche se il rischio non fosse esistito. E così sia.
https://jamanetwork.com/journals/jama-health-forum/fullarticle/2836434
Questo punto è stato toccato tra gli altri nella discussione di ieri svoltasi durante l'audizione dell'Associazione ContiamoCi in Commissione Covid. Ora, rispetto al tema mi sento di raccomandare la lettura dello studio di John Ioannidis che citavo ieri, e in particolare della sua parte metodologica. Si scopre così che, molto correttamente Ioannidis - da ricercatore onesto e rigoroso - usa continuamente il verbo "to assume", ovvero presumere, e formula stime con grande umiltà e prudenza. Interessante in particolare leggere le stime dell'efficacia dei vaccini covid sulla mortalità da covid, che colloca intorno al 75% pur riconoscendo che potrebbe essere anche molto meno (io credo che sia molto meno, prima di tutto sulla base dei risultati degli studi autorizzativi, ma è semplicemente un'altra opinione). Altrettanto e forse ancor più interessante leggere la metodologia utilizzata per calcolare i decessi dovuti ai vaccini covid, che Ioannidis stima intorno a 20.000, ammettendo che potrebbero anche essere oltre 50.000 e finendo per considerare che "in base a questi dati, i decessi dovuti a eventi avversi correlati alla vaccinazione potrebbero essere stati circa 100 volte inferiori rispetto ai decessi evitati grazie alla vaccinazione nell'intera popolazione mondiale. Tuttavia, la differenza potrebbe essere stata molto minore o addirittura invertita in alcuni sottogruppi di popolazione ad alto rischio di tali eventi avversi." Rileggiamo: "la differenza potrebbe essere stata molto minore o addirittura invertita in alcuni sottogruppi di popolazione ad alto rischio di tali eventi avversi". Rileggiamo un'ultima volta: "o addirittura invertita". Che è precisamente quel che mi pare da sempre ragionevole concludere: forse i vaccini covid hanno salvato vite, di sicuro ha avuto un ruolo l'immunità naturale e il fatto che alla fine forse tutti abbiamo contratto il virus (aspetto che nessuno sa davvero come considerare nelle stime globali, Ioannidis compreso), di sicuro i vaccini comportavano dei rischi, in alcuni casi gravi, in alcuni anche fatali. Probabilmente sono morte a causa loro migliaia di persone, forse decine di migliaia, forse di più, forse in alcuni casi i vaccini sono stati peggio del covid. Non si può dunque che condividere gli orientamenti dell'Associazione ContiamoCi, che da sempre è per la libertà e autonomia di scelta e per la tutela e il rispetto dei diritti e della dignità dell'uomo. Ed è stato ignobile, vergognoso e inaccettabile imporre per legge vaccini che implicavano il rischio di morte. E lo sarebbe stato anche se il rischio non fosse esistito. E così sia.
https://jamanetwork.com/journals/jama-health-forum/fullarticle/2836434
Jamanetwork
Global Estimates of Lives and Life-Years Saved by COVID-19 Vaccination During 2020-2024
This comparative effectiveness study analyses the number of lives and life-years saved worldwide among those who had been vaccinated during the COVID-19 pandemic 2020-2024 years.
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OGNI SCARRAFONE 🌺🌺🌺
E così grazie a questa indagine di una ASL veneta scopriamo che le mamme vedono i loro bimbi più magri di quel che sono. Bisognerà tenerne conto nella prossima edizione del DSM e capire se anche questo disturbo dispercettivo si possa giovare di qualche opportuno intervento psicofarmacologico.
https://www.quotidianosanita.it/studi-e-analisi/bambini-sovrappeso-od-obesi-percezione-alterata-delle-mamme-li-vedono-piu-magri-i-dati-dellindagine-ulls-6-euganea/
E così grazie a questa indagine di una ASL veneta scopriamo che le mamme vedono i loro bimbi più magri di quel che sono. Bisognerà tenerne conto nella prossima edizione del DSM e capire se anche questo disturbo dispercettivo si possa giovare di qualche opportuno intervento psicofarmacologico.
https://www.quotidianosanita.it/studi-e-analisi/bambini-sovrappeso-od-obesi-percezione-alterata-delle-mamme-li-vedono-piu-magri-i-dati-dellindagine-ulls-6-euganea/
Quotidiano Sanità
Bambini sovrappeso od obesi, percezione alterata delle mamme: li vedono più magri. I dati dell’indagine Ulls 6 Euganea
Sottoposti a questionario 500 bambini di 8 anni. Il 68% trascorre fino a 2 ore al giorno utilizzando dispositivi elettronici, il 4% più di 5 ore.
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Forwarded from ContiamoCi!
Media is too big
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COSI' A NASO... 🌺🌺🌺
Stamane nella consueta rassegna stampa spicca il richiamo a uno studio tedesco di fine 2025, pubblicato sull'autorevole JAMA Internal Medicine, che documenta l'efficacia di uno spray nasale a base di azelastina, un antistaminico di seconda generazione, nel prevenire il covid.
In sintesi, i risultati dello studio, della durata di due mesi:
(*) 450 partecipanti, di cui 227 assegnati all'azelastina e 223 al placebo;
(*) l'incidenza di infezione da SARS-CoV-2 confermata da PCR è risultata significativamente inferiore nel gruppo azelastina (n = 5 [2,2%]) rispetto al gruppo placebo (n = 15 [6,7%]) (OR, 0,31; IC 95%, 0,11-0,87);
(*) l'azelastina ha anche dimostrato un aumento del tempo medio (DS) all'infezione da SARS-CoV-2 tra i partecipanti infetti (31,2 [9,3] vs 19,5 [14,8] giorni), una riduzione del numero complessivo di infezioni sintomatiche confermate tramite PCR (21 su 227 partecipanti vs 49 su 223 partecipanti) e una minore incidenza di infezioni da rinovirus confermate tramite PCR (1,8% vs 6,3%);
(*) gli eventi avversi sono risultati minori e comparabili tra i gruppi.
Ora, il dato non è certo rivoluzionario. Si tratta di uno studio di fase II su un numero limitato di soggetti, di breve durata e condotto tra il 23 e il 24 e dunque in un momento in cui il covid aveva già ridotto la sua pressione. E tuttavia i numeri sono notevoli, sia sulla riduzione delle infezioni sintomatiche (quasi il 60%) sia soprattutto sulla riduzione del contagio, che era l'obiettivo primario: meno 70%, una soglia che i vaccini hanno raggiunto raramente e con fatica, oltre tutto ottenuta a costo di effetti avversi del tutto trascurabili.
Ora, a tempo perso ci si potrebbe immaginare l'incipit dell'articolo di un decreto legge di questo tipo: "al fine di tutelare la salute pubblica e mantenere adeguate condizioni di sicurezza nell'erogazione delle prestazioni di cura e assistenza, in attuazione ecc. ecc., gli esercenti le professioni sanitarie e gli operatori di interesse sanitario di cui all'articolo ecc. ecc., per la prevenzione dell'infezione da SARS-CoV-2 sono obbligati a sottoporsi alla somministrazione gratuita di uno spray nasale a base di azelastina". Curioso, no? Eppure avrebbe avuto più senso rispetto a una vaccinazione che non preveniva contagio e trasmissione. Al netto dell'insostenibilità di qualsiasi obbligo, fosse anche quello di bere un bicchier d'acqua ogni mattina.
Per inciso, le prime evidenze sull'azione antivirale di azelastina sono state pubblicate nel 2021, e dunque dovevano essere note a chi se ne occupa almeno dall'anno precedente.
https://jamanetwork.com/journals/jamainternalmedicine/fullarticle/2838335
Stamane nella consueta rassegna stampa spicca il richiamo a uno studio tedesco di fine 2025, pubblicato sull'autorevole JAMA Internal Medicine, che documenta l'efficacia di uno spray nasale a base di azelastina, un antistaminico di seconda generazione, nel prevenire il covid.
In sintesi, i risultati dello studio, della durata di due mesi:
(*) 450 partecipanti, di cui 227 assegnati all'azelastina e 223 al placebo;
(*) l'incidenza di infezione da SARS-CoV-2 confermata da PCR è risultata significativamente inferiore nel gruppo azelastina (n = 5 [2,2%]) rispetto al gruppo placebo (n = 15 [6,7%]) (OR, 0,31; IC 95%, 0,11-0,87);
(*) l'azelastina ha anche dimostrato un aumento del tempo medio (DS) all'infezione da SARS-CoV-2 tra i partecipanti infetti (31,2 [9,3] vs 19,5 [14,8] giorni), una riduzione del numero complessivo di infezioni sintomatiche confermate tramite PCR (21 su 227 partecipanti vs 49 su 223 partecipanti) e una minore incidenza di infezioni da rinovirus confermate tramite PCR (1,8% vs 6,3%);
(*) gli eventi avversi sono risultati minori e comparabili tra i gruppi.
Ora, il dato non è certo rivoluzionario. Si tratta di uno studio di fase II su un numero limitato di soggetti, di breve durata e condotto tra il 23 e il 24 e dunque in un momento in cui il covid aveva già ridotto la sua pressione. E tuttavia i numeri sono notevoli, sia sulla riduzione delle infezioni sintomatiche (quasi il 60%) sia soprattutto sulla riduzione del contagio, che era l'obiettivo primario: meno 70%, una soglia che i vaccini hanno raggiunto raramente e con fatica, oltre tutto ottenuta a costo di effetti avversi del tutto trascurabili.
Ora, a tempo perso ci si potrebbe immaginare l'incipit dell'articolo di un decreto legge di questo tipo: "al fine di tutelare la salute pubblica e mantenere adeguate condizioni di sicurezza nell'erogazione delle prestazioni di cura e assistenza, in attuazione ecc. ecc., gli esercenti le professioni sanitarie e gli operatori di interesse sanitario di cui all'articolo ecc. ecc., per la prevenzione dell'infezione da SARS-CoV-2 sono obbligati a sottoporsi alla somministrazione gratuita di uno spray nasale a base di azelastina". Curioso, no? Eppure avrebbe avuto più senso rispetto a una vaccinazione che non preveniva contagio e trasmissione. Al netto dell'insostenibilità di qualsiasi obbligo, fosse anche quello di bere un bicchier d'acqua ogni mattina.
Per inciso, le prime evidenze sull'azione antivirale di azelastina sono state pubblicate nel 2021, e dunque dovevano essere note a chi se ne occupa almeno dall'anno precedente.
https://jamanetwork.com/journals/jamainternalmedicine/fullarticle/2838335
Jamanetwork
Azelastine Nasal Spray for Prevention of SARS-CoV-2 Infections: A Phase 2 Randomized Clinical Trial
This randomized clinical trial evaluates the efficacy of azelastine as a preexposure prophylaxis against SARS-CoV-2 and other respiratory pathogens.
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IL BRAND 🌺🌺🌺
Bastano 1.000 dollari o poco più di regali dalle industrie farmaceutiche per indurre i neurologi a prescrivere il costoso farmaco di marca invece del più economico equivalente. Così uno studio statunitense appena pubblicato sulla prestigiosa rivista Neurology, secondo il quale ricevere pagamenti pari o superiori a 1.000 dollari è risultato associato a una probabilità in media da 2,5 a oltre 4 volte maggiore di prescrizione di farmaci di marca come glatiramer e dimetilfumarato. Anche pagamenti inferiori a 1.000 dollari sono risultati associati a una maggiore prescrizione di farmaci di marca. Studi del genere sono relativamente semplici negli USA, dove sono disponibili archivi ad accesso aperto nei quali è obbligatorio per medici e industrie annotare ogni donazione. L'Italia ha una legge formalmente simile ma i dati sono sepolti entro i siti web delle aziende, in formati eterogenei e tali da rendere sostanzialmente impossibile qualsiasi tentativo di analisi del genere.
Post scriptum: la propaganda agisce in vari modi. Mi capita spessissimo ad esempio di essere in coda in farmacia e di ascoltare i clienti che precedono chiedere con insistenza il farmaco di marca, che - com'è noto - in Italia deve essere pagato di tasca propria almeno per la differenza di prezzo rispetto alle versioni equivalenti.
https://www.neurology.org/doi/10.1212/WNL.0000000000214834
Bastano 1.000 dollari o poco più di regali dalle industrie farmaceutiche per indurre i neurologi a prescrivere il costoso farmaco di marca invece del più economico equivalente. Così uno studio statunitense appena pubblicato sulla prestigiosa rivista Neurology, secondo il quale ricevere pagamenti pari o superiori a 1.000 dollari è risultato associato a una probabilità in media da 2,5 a oltre 4 volte maggiore di prescrizione di farmaci di marca come glatiramer e dimetilfumarato. Anche pagamenti inferiori a 1.000 dollari sono risultati associati a una maggiore prescrizione di farmaci di marca. Studi del genere sono relativamente semplici negli USA, dove sono disponibili archivi ad accesso aperto nei quali è obbligatorio per medici e industrie annotare ogni donazione. L'Italia ha una legge formalmente simile ma i dati sono sepolti entro i siti web delle aziende, in formati eterogenei e tali da rendere sostanzialmente impossibile qualsiasi tentativo di analisi del genere.
Post scriptum: la propaganda agisce in vari modi. Mi capita spessissimo ad esempio di essere in coda in farmacia e di ascoltare i clienti che precedono chiedere con insistenza il farmaco di marca, che - com'è noto - in Italia deve essere pagato di tasca propria almeno per la differenza di prezzo rispetto alle versioni equivalenti.
https://www.neurology.org/doi/10.1212/WNL.0000000000214834
Neurology
Industry Payments and Prescribing of Brand-Name Multiple Sclerosis Medications in Medicare | Neurology
ObjectivesIndustry payments to clinicians influence prescribing, limiting use of lower-cost
generics, and leading to nonadherence. This study of prescribing for multiple sclerosis
examined whether payments from brand-name drug manufacturers were ...
generics, and leading to nonadherence. This study of prescribing for multiple sclerosis
examined whether payments from brand-name drug manufacturers were ...
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Forwarded from Come Don Chisciotte PIU' SALUTE di Valentina Bennati
❇️ Danni da vaccini Covid, dati in Commissione. E qualcuno esce
Cosa succede quando, in Commissione Covid, vengono esposti dati, studi ed evidenze chiare in merito ai danni da vaccini Covid?
Succede che qualcuno ascolta. E qualcun altro se ne va.
Lo scorso 8 aprile, durante l’audizione del Dott. Dario Giacomini (medico radiologo e fondatore dell'associazione ContiamoCi!) e del Prof. Marco Cosentino (medico e professore ordinario di Farmacologia, vicepresidente dell’associazione), sono emerse criticità precise: eventi avversi noti ma sottovalutati, falle nella farmacovigilanza, opacità nei dati, dubbi pesanti sui protocolli adottati e sul rispetto del consenso informato.
Non opinioni, ma questioni documentate che meritano risposte.
Eppure, proprio mentre questi temi venivano messi nero su bianco, un membro della Commissione ha lasciato l’aula: il senatore M5S Dario Colucci, considerato vicino all’ex premier Giuseppe Conte, anch’egli componente della Commissione ma da tempo poco presente ai lavori.
Un episodio che, per tempistica e contesto, difficilmente passa inosservato.
Il video completo dell’audizione è disponibile QUI.
Guardarlo significa farsi un’idea autonoma, al di là delle narrazioni.
Colpisce, infine, il silenzio dei media nazionali: gli stessi che, durante l'emergenza sanitaria, martellavano senza sosta sulla necessità di vaccinarsi, oggi sembrano ignorare completamente un confronto così rilevante.
E anche questo, forse, meriterebbe qualche domanda in più.
__
VB
Iscriviti a t.me/CDCPiuSalute
Cosa succede quando, in Commissione Covid, vengono esposti dati, studi ed evidenze chiare in merito ai danni da vaccini Covid?
Succede che qualcuno ascolta. E qualcun altro se ne va.
Lo scorso 8 aprile, durante l’audizione del Dott. Dario Giacomini (medico radiologo e fondatore dell'associazione ContiamoCi!) e del Prof. Marco Cosentino (medico e professore ordinario di Farmacologia, vicepresidente dell’associazione), sono emerse criticità precise: eventi avversi noti ma sottovalutati, falle nella farmacovigilanza, opacità nei dati, dubbi pesanti sui protocolli adottati e sul rispetto del consenso informato.
Non opinioni, ma questioni documentate che meritano risposte.
Eppure, proprio mentre questi temi venivano messi nero su bianco, un membro della Commissione ha lasciato l’aula: il senatore M5S Dario Colucci, considerato vicino all’ex premier Giuseppe Conte, anch’egli componente della Commissione ma da tempo poco presente ai lavori.
Un episodio che, per tempistica e contesto, difficilmente passa inosservato.
Il video completo dell’audizione è disponibile QUI.
Guardarlo significa farsi un’idea autonoma, al di là delle narrazioni.
Colpisce, infine, il silenzio dei media nazionali: gli stessi che, durante l'emergenza sanitaria, martellavano senza sosta sulla necessità di vaccinarsi, oggi sembrano ignorare completamente un confronto così rilevante.
E anche questo, forse, meriterebbe qualche domanda in più.
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Come Don Chisciotte PIU' SALUTE di Valentina Bennati
Non c’è niente di più incontrollabile di una persona sana, consapevole e felice.
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