Buongiorno 🌞
Prego tutti di attenersi, nei loro commenti, all’argomento di ogni post. Ora cancellerò i “fuori tema”. Non consento a nessuno di trasformare questo canale in una babele di commenti alla rinfusa.
Prego tutti di attenersi, nei loro commenti, all’argomento di ogni post. Ora cancellerò i “fuori tema”. Non consento a nessuno di trasformare questo canale in una babele di commenti alla rinfusa.
Buon pomeriggio 🌞
Vorrei chiarire che non mi preoccupo affatto di chi continua a pensare che sia una buona idea provare, ancora questa ennesima volta, a votare un partito “antisistema”.
A parte il fatto che “votare un partito antisistema” la considero, in questo momento storico, una colossale contraddizione in termini, ritengo che ognuno sia libero di mettersi nelle condizioni di farsi stuprare tutte le volte che vuole.
Tanto, poi, gli elettori stuprati, verranno tutti a ingrossare le fila dei nostri comitati.
Ma senza diritto di parola per almeno tre mesi 😉
Vorrei chiarire che non mi preoccupo affatto di chi continua a pensare che sia una buona idea provare, ancora questa ennesima volta, a votare un partito “antisistema”.
A parte il fatto che “votare un partito antisistema” la considero, in questo momento storico, una colossale contraddizione in termini, ritengo che ognuno sia libero di mettersi nelle condizioni di farsi stuprare tutte le volte che vuole.
Tanto, poi, gli elettori stuprati, verranno tutti a ingrossare le fila dei nostri comitati.
Ma senza diritto di parola per almeno tre mesi 😉
artistinmarcia.it !!!
In questo caso in barca, con la grande Miranda Cortes (+clarinetto+gondolier con bicer, de pasagio…)
Perché nulla di ciò che necessario può esser fatto senza divertirsi (cit. paolo sceusa 😉)
https://t.me/lamarciadellabotteghetta/417
In questo caso in barca, con la grande Miranda Cortes (+clarinetto+gondolier con bicer, de pasagio…)
Perché nulla di ciò che necessario può esser fatto senza divertirsi (cit. paolo sceusa 😉)
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La marcia della Botteghetta (canale)
Forwarded from Gianfranco
Forwarded from angelo
LIBERE ELEZIONI IN LIBERA DITTATURA
Sono due anni che un'area, per quanto minoritaria, della popolazione denuncia la "dittatura sanitaria", il "dispotismo terapeutico", il governo attraverso l'emergenza permanente che diventa "stato di eccezione", la "degenerazione totalitaria della democrazia". Giorgio Agamben un anno fa lo disse nel modo più chiaro: "è sbagliato pensare che c'è il rischio di un colpo di Stato: il colpo di Stato è già avvenuto".
Ora accade che la dittatura abbia bisogno di una legittimazione popolare, fintamente democratica, sia perchè tutte i regimi dittatoriali del XX e XXI secolo, ossia dell'epoca della società di massa (e già il regime bonapartista del XIX secolo) hanno bisogno di questa legittimazione, sia perchè questa nostra dittatura ha ancora la maschera e il belletto della democrazia costituzionale e la legislatura era comunque vicina alla scadenza.
Il regime allora gioca d'anticipo, convoca elezioni-truffa a settembre, indice una campagna elettorale estiva, costringe a una raccolta di firme a Ferragosto, ritarda la consegna dei moduli per la raccolta delle firme. E quelli che per due anni hanno denunciato la dittatura che fanno? Non solo presentano la lista per partecipare alle elezioni-truffa - e su questo, su quale sia la strategia migliore si può anche discutere, ma non è l'oggetto di questo post - ma si meravigliano e si indignano per le difficoltà che trovano nella raccolta firme! Si lamentano del fatto che non siano garantite libere elezioni in libera dittatura. E' come uno che entrasse in un saloon, si mettesse a giocare a poker con il più noto e abile baro di tutta l'Arizona e poi si lamentasse perchè è stato spennato.
Unisciti al canale
https://t.me/angelomicheleimbriani1962
Sono due anni che un'area, per quanto minoritaria, della popolazione denuncia la "dittatura sanitaria", il "dispotismo terapeutico", il governo attraverso l'emergenza permanente che diventa "stato di eccezione", la "degenerazione totalitaria della democrazia". Giorgio Agamben un anno fa lo disse nel modo più chiaro: "è sbagliato pensare che c'è il rischio di un colpo di Stato: il colpo di Stato è già avvenuto".
Ora accade che la dittatura abbia bisogno di una legittimazione popolare, fintamente democratica, sia perchè tutte i regimi dittatoriali del XX e XXI secolo, ossia dell'epoca della società di massa (e già il regime bonapartista del XIX secolo) hanno bisogno di questa legittimazione, sia perchè questa nostra dittatura ha ancora la maschera e il belletto della democrazia costituzionale e la legislatura era comunque vicina alla scadenza.
Il regime allora gioca d'anticipo, convoca elezioni-truffa a settembre, indice una campagna elettorale estiva, costringe a una raccolta di firme a Ferragosto, ritarda la consegna dei moduli per la raccolta delle firme. E quelli che per due anni hanno denunciato la dittatura che fanno? Non solo presentano la lista per partecipare alle elezioni-truffa - e su questo, su quale sia la strategia migliore si può anche discutere, ma non è l'oggetto di questo post - ma si meravigliano e si indignano per le difficoltà che trovano nella raccolta firme! Si lamentano del fatto che non siano garantite libere elezioni in libera dittatura. E' come uno che entrasse in un saloon, si mettesse a giocare a poker con il più noto e abile baro di tutta l'Arizona e poi si lamentasse perchè è stato spennato.
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Questi 👇👇👇 i dati a consuntivo delle astensioni alle ultime elezioni politiche (2018).
Ribadisco: il mio target non è convertire i compulsivi del voto.
Sono come i giocatori alle slot machines. Sanno che la macchinetta è costruita per fotterli e continuano a farsi fottere.
No, quella è gente non abbastanza sveglia.
A me interssano i milioni di astenuti che hanno capito e non giocano più alle slot machines.
Saranno ancora di più senza alcun bisogno che io faccia nulla. Devo solo fargli percepire che sono solo loro la parte più nobile, più lungimirante, più intelligente di questo povero paese di sonnambuli.
Devo solo dargli l’occasione di determinare, attraverso una pura e semplice presa di coscienza che sono gli unici a fare la cosa giusta: fare implodere il sistema delle carte truccate e aprire la porta, rapidamente, alla nuova fase costituente.
Maggiori particolari molto presto nel sito web in allestimento.
Ribadisco: il mio target non è convertire i compulsivi del voto.
Sono come i giocatori alle slot machines. Sanno che la macchinetta è costruita per fotterli e continuano a farsi fottere.
No, quella è gente non abbastanza sveglia.
A me interssano i milioni di astenuti che hanno capito e non giocano più alle slot machines.
Saranno ancora di più senza alcun bisogno che io faccia nulla. Devo solo fargli percepire che sono solo loro la parte più nobile, più lungimirante, più intelligente di questo povero paese di sonnambuli.
Devo solo dargli l’occasione di determinare, attraverso una pura e semplice presa di coscienza che sono gli unici a fare la cosa giusta: fare implodere il sistema delle carte truccate e aprire la porta, rapidamente, alla nuova fase costituente.
Maggiori particolari molto presto nel sito web in allestimento.
Buongiorno 🌞
Trovo molti preoccupanti parallelismi tra il voto e il vaccino.
Entrambi definiti un “dovere civico”.
Entrambi abbisognevoli di un numero indeterminato di dosi.
Entrambi privi della capacità di superare il problema che dicono di voler superare.
Entrambi sostenuti dalla medesima narrazione: io per me rinuncerei, ma lo faccio per gli altri.
Entrambi accompagnati dal medesimo ricatto voto/vaccino=bravo cittadino da greenpassare. Se no, no.
Lo capite o no che il circolo vizioso è lo stesso?
Io non rigetto mica tutta la medicina. Al contrario: è una conquista.
Io non rigetto mica il voto come strumento di democrazia. Al contrario: è una conquista.
Entrambi però hanno subito identiche distorsioni.
Per entrambi sono quindi necessarie le riscritture delle regole fondamentali.
E dopo si potrà riprendere a ragionare di medicina utile e di voto utile.
Nel frattempo meglio astenersi sia dai vaccini che dal voto e dirigere queste due astensioni verso le due rispettive fasi ri-costituenti.
Trovo molti preoccupanti parallelismi tra il voto e il vaccino.
Entrambi definiti un “dovere civico”.
Entrambi abbisognevoli di un numero indeterminato di dosi.
Entrambi privi della capacità di superare il problema che dicono di voler superare.
Entrambi sostenuti dalla medesima narrazione: io per me rinuncerei, ma lo faccio per gli altri.
Entrambi accompagnati dal medesimo ricatto voto/vaccino=bravo cittadino da greenpassare. Se no, no.
Lo capite o no che il circolo vizioso è lo stesso?
Io non rigetto mica tutta la medicina. Al contrario: è una conquista.
Io non rigetto mica il voto come strumento di democrazia. Al contrario: è una conquista.
Entrambi però hanno subito identiche distorsioni.
Per entrambi sono quindi necessarie le riscritture delle regole fondamentali.
E dopo si potrà riprendere a ragionare di medicina utile e di voto utile.
Nel frattempo meglio astenersi sia dai vaccini che dal voto e dirigere queste due astensioni verso le due rispettive fasi ri-costituenti.
Buonasera 💫
Bene, il sito per comunicare l’esistenza dei nuovi comitati per l’astensione costituente, c’è.
Naturalmente è in fase di implementazione, ma già è operativo.
È finalmente una cosa senza cookies e che non raccoglie nè conserva dati personali. Aahh!
https://astensionecostituente.it/
Bene, il sito per comunicare l’esistenza dei nuovi comitati per l’astensione costituente, c’è.
Naturalmente è in fase di implementazione, ma già è operativo.
È finalmente una cosa senza cookies e che non raccoglie nè conserva dati personali. Aahh!
https://astensionecostituente.it/
E con questo 👆son serviti quelli che non hanno saputo vedere la convergenza di intenti e di analisi tra il CLN e l’astensionismo costituente che sto rapidamente assemblando.
I comitati per l’astensione costituente e i caucus hanno la stessa matrice logica e una complementarità straordinaria, nel loro comune intento di diffusività capillare e continua, orientata verso una indispensabile nuova fase costituente.
È importante accelerare l’implementazione sia dei comitati per l’astensione costituente che dei caucus e l’operatività di entrambe queste supreme forme di democrazia reale e non meramente elettoralistica, esperienza che pervaderà dal basso questo Paese e di seguito tutti gli altri.
I comitati e i caucus sono due formule all’insegna della somma e della moltiplicazione.
Non della sottrazione e della divisione.
Esattamente come piace a me.
L’Italia sia laboratorio di divergente rinascita mondiale, per una volta, anziché di trainante oscurantismo neoliberista e dispotico.
Tra l’altro, la cosa più bella è che con Ugo non c’è stato bisogno di concordare esplicitamente nulla. Ognuno va per conto proprio, ma a volte sembra che comunichiamo col pensiero.
I comitati per l’astensione costituente e i caucus hanno la stessa matrice logica e una complementarità straordinaria, nel loro comune intento di diffusività capillare e continua, orientata verso una indispensabile nuova fase costituente.
È importante accelerare l’implementazione sia dei comitati per l’astensione costituente che dei caucus e l’operatività di entrambe queste supreme forme di democrazia reale e non meramente elettoralistica, esperienza che pervaderà dal basso questo Paese e di seguito tutti gli altri.
I comitati e i caucus sono due formule all’insegna della somma e della moltiplicazione.
Non della sottrazione e della divisione.
Esattamente come piace a me.
L’Italia sia laboratorio di divergente rinascita mondiale, per una volta, anziché di trainante oscurantismo neoliberista e dispotico.
Tra l’altro, la cosa più bella è che con Ugo non c’è stato bisogno di concordare esplicitamente nulla. Ognuno va per conto proprio, ma a volte sembra che comunichiamo col pensiero.
Scrive l’avv Alfredo Tocchi:
Il Giudice Paolo Sceusa mi invita a fare outing. Non è stata una decisione facile, ma accolgo il suo invito. È stato difficile perché non ho compreso ne’ tantomeno gradito alcuni ritardi nell’organizzazione politica della dissidenza. Soprattutto, è stato difficile perché io sono da sempre un ribelle e non rispetto l’autorità di chi si autoproclami leader. Per una volta, ho compiuto un atto di sottomissione volontaria, di obbedienza, di umiltà. Con queste premesse, che non mi scusano per la mia insolenza, faccio outing: accetto il Professor Ugo Mattei come leader del CNL. Accetto Paolo Sceusa come cofondatore del CNL e - in ginocchio e a capo chino, come un cavaliere medievale - prometto fedeltà alla linea dell’astensione. Ovviamente non mi aspetto nulla in cambio e non lo faccio per piaggeria, per convenienza o per calcolo. Ci ho riflettuto e ho compreso che con i due fronti della dissidenza che si sono formati ho in comune molte cose, ma sono in totale dissenso su molte altre. Mi asterrò, naturalmente senza recarmi al seggio (cosa che comporterebbe il mio conteggio nel numero dei votanti). Nel
Mio piccolo (piccolissimo) lavorerò perché l’astensione divenga un segno tangibile di dissenso e di protesta. Scriverò su Il Giornale d’Italia e sui social e questo è pressapoco tutto ciò che posso fare in concreto. Mi asterrò dal muovere critiche a chi tra i dissidenti abbia scelto di votare o di candidarsi per uno dei due soggetti politici. Questo è il mio outing.
Avv. Alfredo Tocchi
Il Giudice Paolo Sceusa mi invita a fare outing. Non è stata una decisione facile, ma accolgo il suo invito. È stato difficile perché non ho compreso ne’ tantomeno gradito alcuni ritardi nell’organizzazione politica della dissidenza. Soprattutto, è stato difficile perché io sono da sempre un ribelle e non rispetto l’autorità di chi si autoproclami leader. Per una volta, ho compiuto un atto di sottomissione volontaria, di obbedienza, di umiltà. Con queste premesse, che non mi scusano per la mia insolenza, faccio outing: accetto il Professor Ugo Mattei come leader del CNL. Accetto Paolo Sceusa come cofondatore del CNL e - in ginocchio e a capo chino, come un cavaliere medievale - prometto fedeltà alla linea dell’astensione. Ovviamente non mi aspetto nulla in cambio e non lo faccio per piaggeria, per convenienza o per calcolo. Ci ho riflettuto e ho compreso che con i due fronti della dissidenza che si sono formati ho in comune molte cose, ma sono in totale dissenso su molte altre. Mi asterrò, naturalmente senza recarmi al seggio (cosa che comporterebbe il mio conteggio nel numero dei votanti). Nel
Mio piccolo (piccolissimo) lavorerò perché l’astensione divenga un segno tangibile di dissenso e di protesta. Scriverò su Il Giornale d’Italia e sui social e questo è pressapoco tutto ciò che posso fare in concreto. Mi asterrò dal muovere critiche a chi tra i dissidenti abbia scelto di votare o di candidarsi per uno dei due soggetti politici. Questo è il mio outing.
Avv. Alfredo Tocchi
👍2
Rispondo all’Avv. Alfredo Tocchi:
Caro outista, mi va tutto bene, meno la posizione di vassallaggio rispetto al Mattei e al suo CLN, che in effetti non esiste.
Come ho scritto chiaramente nel mio messaggio su Mattei, noi non ci consultiamo mai e ci sentiamo molto raramente. Agiamo ciascuno per proprio conto, ma ci ritroviamo spesso (non sempre) su strade parallele.
Lui è uno che crede ancora nel voto in sè. Ma vedo che pian piano sta virando verso una nobiliazione dell’astensione.
Per intanto non la discrimina nè la condanna.
Ma l’idea dell’astensione costituente la rivendico come assolutamente mia, senza per questo voler assurgere a leader di qualcosa.
Su questo è Mattei che dovrà decidere di seguire o meno me.
Anzi approfitto per fare outing anch’io: premesso che, come ho detto più volte, non ho alcuna intenzione di candidarmi ad alcuna competizione partitica, vorrei poter contribuire, da tecnico e da libertario, alla stesura della Nuova Costituzione Italiana. Quello sì.
Caro outista, mi va tutto bene, meno la posizione di vassallaggio rispetto al Mattei e al suo CLN, che in effetti non esiste.
Come ho scritto chiaramente nel mio messaggio su Mattei, noi non ci consultiamo mai e ci sentiamo molto raramente. Agiamo ciascuno per proprio conto, ma ci ritroviamo spesso (non sempre) su strade parallele.
Lui è uno che crede ancora nel voto in sè. Ma vedo che pian piano sta virando verso una nobiliazione dell’astensione.
Per intanto non la discrimina nè la condanna.
Ma l’idea dell’astensione costituente la rivendico come assolutamente mia, senza per questo voler assurgere a leader di qualcosa.
Su questo è Mattei che dovrà decidere di seguire o meno me.
Anzi approfitto per fare outing anch’io: premesso che, come ho detto più volte, non ho alcuna intenzione di candidarmi ad alcuna competizione partitica, vorrei poter contribuire, da tecnico e da libertario, alla stesura della Nuova Costituzione Italiana. Quello sì.
Forwarded from MBN
Media is too big
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