Buongiorno 🌞
Trovo molti preoccupanti parallelismi tra il voto e il vaccino.
Entrambi definiti un “dovere civico”.
Entrambi abbisognevoli di un numero indeterminato di dosi.
Entrambi privi della capacità di superare il problema che dicono di voler superare.
Entrambi sostenuti dalla medesima narrazione: io per me rinuncerei, ma lo faccio per gli altri.
Entrambi accompagnati dal medesimo ricatto voto/vaccino=bravo cittadino da greenpassare. Se no, no.
Lo capite o no che il circolo vizioso è lo stesso?
Io non rigetto mica tutta la medicina. Al contrario: è una conquista.
Io non rigetto mica il voto come strumento di democrazia. Al contrario: è una conquista.
Entrambi però hanno subito identiche distorsioni.
Per entrambi sono quindi necessarie le riscritture delle regole fondamentali.
E dopo si potrà riprendere a ragionare di medicina utile e di voto utile.
Nel frattempo meglio astenersi sia dai vaccini che dal voto e dirigere queste due astensioni verso le due rispettive fasi ri-costituenti.
Trovo molti preoccupanti parallelismi tra il voto e il vaccino.
Entrambi definiti un “dovere civico”.
Entrambi abbisognevoli di un numero indeterminato di dosi.
Entrambi privi della capacità di superare il problema che dicono di voler superare.
Entrambi sostenuti dalla medesima narrazione: io per me rinuncerei, ma lo faccio per gli altri.
Entrambi accompagnati dal medesimo ricatto voto/vaccino=bravo cittadino da greenpassare. Se no, no.
Lo capite o no che il circolo vizioso è lo stesso?
Io non rigetto mica tutta la medicina. Al contrario: è una conquista.
Io non rigetto mica il voto come strumento di democrazia. Al contrario: è una conquista.
Entrambi però hanno subito identiche distorsioni.
Per entrambi sono quindi necessarie le riscritture delle regole fondamentali.
E dopo si potrà riprendere a ragionare di medicina utile e di voto utile.
Nel frattempo meglio astenersi sia dai vaccini che dal voto e dirigere queste due astensioni verso le due rispettive fasi ri-costituenti.
Buonasera 💫
Bene, il sito per comunicare l’esistenza dei nuovi comitati per l’astensione costituente, c’è.
Naturalmente è in fase di implementazione, ma già è operativo.
È finalmente una cosa senza cookies e che non raccoglie nè conserva dati personali. Aahh!
https://astensionecostituente.it/
Bene, il sito per comunicare l’esistenza dei nuovi comitati per l’astensione costituente, c’è.
Naturalmente è in fase di implementazione, ma già è operativo.
È finalmente una cosa senza cookies e che non raccoglie nè conserva dati personali. Aahh!
https://astensionecostituente.it/
E con questo 👆son serviti quelli che non hanno saputo vedere la convergenza di intenti e di analisi tra il CLN e l’astensionismo costituente che sto rapidamente assemblando.
I comitati per l’astensione costituente e i caucus hanno la stessa matrice logica e una complementarità straordinaria, nel loro comune intento di diffusività capillare e continua, orientata verso una indispensabile nuova fase costituente.
È importante accelerare l’implementazione sia dei comitati per l’astensione costituente che dei caucus e l’operatività di entrambe queste supreme forme di democrazia reale e non meramente elettoralistica, esperienza che pervaderà dal basso questo Paese e di seguito tutti gli altri.
I comitati e i caucus sono due formule all’insegna della somma e della moltiplicazione.
Non della sottrazione e della divisione.
Esattamente come piace a me.
L’Italia sia laboratorio di divergente rinascita mondiale, per una volta, anziché di trainante oscurantismo neoliberista e dispotico.
Tra l’altro, la cosa più bella è che con Ugo non c’è stato bisogno di concordare esplicitamente nulla. Ognuno va per conto proprio, ma a volte sembra che comunichiamo col pensiero.
I comitati per l’astensione costituente e i caucus hanno la stessa matrice logica e una complementarità straordinaria, nel loro comune intento di diffusività capillare e continua, orientata verso una indispensabile nuova fase costituente.
È importante accelerare l’implementazione sia dei comitati per l’astensione costituente che dei caucus e l’operatività di entrambe queste supreme forme di democrazia reale e non meramente elettoralistica, esperienza che pervaderà dal basso questo Paese e di seguito tutti gli altri.
I comitati e i caucus sono due formule all’insegna della somma e della moltiplicazione.
Non della sottrazione e della divisione.
Esattamente come piace a me.
L’Italia sia laboratorio di divergente rinascita mondiale, per una volta, anziché di trainante oscurantismo neoliberista e dispotico.
Tra l’altro, la cosa più bella è che con Ugo non c’è stato bisogno di concordare esplicitamente nulla. Ognuno va per conto proprio, ma a volte sembra che comunichiamo col pensiero.
Scrive l’avv Alfredo Tocchi:
Il Giudice Paolo Sceusa mi invita a fare outing. Non è stata una decisione facile, ma accolgo il suo invito. È stato difficile perché non ho compreso ne’ tantomeno gradito alcuni ritardi nell’organizzazione politica della dissidenza. Soprattutto, è stato difficile perché io sono da sempre un ribelle e non rispetto l’autorità di chi si autoproclami leader. Per una volta, ho compiuto un atto di sottomissione volontaria, di obbedienza, di umiltà. Con queste premesse, che non mi scusano per la mia insolenza, faccio outing: accetto il Professor Ugo Mattei come leader del CNL. Accetto Paolo Sceusa come cofondatore del CNL e - in ginocchio e a capo chino, come un cavaliere medievale - prometto fedeltà alla linea dell’astensione. Ovviamente non mi aspetto nulla in cambio e non lo faccio per piaggeria, per convenienza o per calcolo. Ci ho riflettuto e ho compreso che con i due fronti della dissidenza che si sono formati ho in comune molte cose, ma sono in totale dissenso su molte altre. Mi asterrò, naturalmente senza recarmi al seggio (cosa che comporterebbe il mio conteggio nel numero dei votanti). Nel
Mio piccolo (piccolissimo) lavorerò perché l’astensione divenga un segno tangibile di dissenso e di protesta. Scriverò su Il Giornale d’Italia e sui social e questo è pressapoco tutto ciò che posso fare in concreto. Mi asterrò dal muovere critiche a chi tra i dissidenti abbia scelto di votare o di candidarsi per uno dei due soggetti politici. Questo è il mio outing.
Avv. Alfredo Tocchi
Il Giudice Paolo Sceusa mi invita a fare outing. Non è stata una decisione facile, ma accolgo il suo invito. È stato difficile perché non ho compreso ne’ tantomeno gradito alcuni ritardi nell’organizzazione politica della dissidenza. Soprattutto, è stato difficile perché io sono da sempre un ribelle e non rispetto l’autorità di chi si autoproclami leader. Per una volta, ho compiuto un atto di sottomissione volontaria, di obbedienza, di umiltà. Con queste premesse, che non mi scusano per la mia insolenza, faccio outing: accetto il Professor Ugo Mattei come leader del CNL. Accetto Paolo Sceusa come cofondatore del CNL e - in ginocchio e a capo chino, come un cavaliere medievale - prometto fedeltà alla linea dell’astensione. Ovviamente non mi aspetto nulla in cambio e non lo faccio per piaggeria, per convenienza o per calcolo. Ci ho riflettuto e ho compreso che con i due fronti della dissidenza che si sono formati ho in comune molte cose, ma sono in totale dissenso su molte altre. Mi asterrò, naturalmente senza recarmi al seggio (cosa che comporterebbe il mio conteggio nel numero dei votanti). Nel
Mio piccolo (piccolissimo) lavorerò perché l’astensione divenga un segno tangibile di dissenso e di protesta. Scriverò su Il Giornale d’Italia e sui social e questo è pressapoco tutto ciò che posso fare in concreto. Mi asterrò dal muovere critiche a chi tra i dissidenti abbia scelto di votare o di candidarsi per uno dei due soggetti politici. Questo è il mio outing.
Avv. Alfredo Tocchi
👍2
Rispondo all’Avv. Alfredo Tocchi:
Caro outista, mi va tutto bene, meno la posizione di vassallaggio rispetto al Mattei e al suo CLN, che in effetti non esiste.
Come ho scritto chiaramente nel mio messaggio su Mattei, noi non ci consultiamo mai e ci sentiamo molto raramente. Agiamo ciascuno per proprio conto, ma ci ritroviamo spesso (non sempre) su strade parallele.
Lui è uno che crede ancora nel voto in sè. Ma vedo che pian piano sta virando verso una nobiliazione dell’astensione.
Per intanto non la discrimina nè la condanna.
Ma l’idea dell’astensione costituente la rivendico come assolutamente mia, senza per questo voler assurgere a leader di qualcosa.
Su questo è Mattei che dovrà decidere di seguire o meno me.
Anzi approfitto per fare outing anch’io: premesso che, come ho detto più volte, non ho alcuna intenzione di candidarmi ad alcuna competizione partitica, vorrei poter contribuire, da tecnico e da libertario, alla stesura della Nuova Costituzione Italiana. Quello sì.
Caro outista, mi va tutto bene, meno la posizione di vassallaggio rispetto al Mattei e al suo CLN, che in effetti non esiste.
Come ho scritto chiaramente nel mio messaggio su Mattei, noi non ci consultiamo mai e ci sentiamo molto raramente. Agiamo ciascuno per proprio conto, ma ci ritroviamo spesso (non sempre) su strade parallele.
Lui è uno che crede ancora nel voto in sè. Ma vedo che pian piano sta virando verso una nobiliazione dell’astensione.
Per intanto non la discrimina nè la condanna.
Ma l’idea dell’astensione costituente la rivendico come assolutamente mia, senza per questo voler assurgere a leader di qualcosa.
Su questo è Mattei che dovrà decidere di seguire o meno me.
Anzi approfitto per fare outing anch’io: premesso che, come ho detto più volte, non ho alcuna intenzione di candidarmi ad alcuna competizione partitica, vorrei poter contribuire, da tecnico e da libertario, alla stesura della Nuova Costituzione Italiana. Quello sì.
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Il mio sito web che concretizza e facilita la nascita dei comitati per l’astensione costituente e per la loro interconnessione è: https://astensionecostituente.it/
Purtroppo, per cause a me ignote, tutti i precedenti commenti e le mie risposte a essi, sono scomparsi.
Ho ripristinato la funzione.
Mi spiace. Non è dipeso da me.
Ho ripristinato la funzione.
Mi spiace. Non è dipeso da me.
Buonasera💫
L’astensione di cui parlo qui e che voglio far evolvere è preparata, programmata e programmatica, identitaria, coesa, visibile in quanto marciante e manifestante, intenzionale e intenzionata a realizzare un indispensabile nuovo momento costituente che sradichi la barbarie anti libertaria e antiumana che ci attanaglia.
Un’astensione così non la immagini perché non l’hai mai vista. Perché la scacchierina del voticino non la contempla.
Gli astenuti sono già molti milioni. Si tratta solo di dar loro l’autocoscienza politica costruttiva. Cosa molto più semplice e politicamente utile che cercare di riunire i nuovi piccoli affaristi elettorali.
Gli astenuti sono contemporaneamente pars destruens e pars construens. Delegittimano la morchia partitica e legittimano il popolo.
Gli astenuti sono già milioni e possono essere molto proattivi.
L’astensione di cui parlo qui e che voglio far evolvere è preparata, programmata e programmatica, identitaria, coesa, visibile in quanto marciante e manifestante, intenzionale e intenzionata a realizzare un indispensabile nuovo momento costituente che sradichi la barbarie anti libertaria e antiumana che ci attanaglia.
Un’astensione così non la immagini perché non l’hai mai vista. Perché la scacchierina del voticino non la contempla.
Gli astenuti sono già molti milioni. Si tratta solo di dar loro l’autocoscienza politica costruttiva. Cosa molto più semplice e politicamente utile che cercare di riunire i nuovi piccoli affaristi elettorali.
Gli astenuti sono contemporaneamente pars destruens e pars construens. Delegittimano la morchia partitica e legittimano il popolo.
Gli astenuti sono già milioni e possono essere molto proattivi.
Angela scrive che voterà e che lei il suo pugno di sabbia negli ingranaggi del potere lo butta altrimenti.
Mi rimprovera per i miei modi a volte bruschi e giudicanti.
Buongiorno Angela 🌞
Non so che pugno di sabbia butti tu o le altre persone negli ingranaggi. Non posso saperlo se è un gesto fatto di nascosto, senza metterci la faccia, il nome e il cognome. E fin qui vabbè. Ma quando quel gesto si riassume nel votare per uno dei partitini sedicenti antisistema, che non sanno ne possono unirsi, perchè obbediscono alle regole della scacchiera (hai mai visto un cavallo nero che si unisce a un alfiere bianco?), onestamente mi incavolo come… una formica: nel mio piccolo. E più che disprezzare, come dici tu,… graffio… scuoto il pero…
Ma non basta. Poi arrivano tizio e caio (sempre anonimi senza faccia) che isinuano chissà quali mie malafedi e tentano, da questo mio canale, di far campagne elettorali per il loro voto…
Si aprissero un canale tutto loro. Sono guastatori prezzolati.
Ma il voto è ormai diventato soltanto concime dei fetenti orti dei partiti più fetenti (quelli storici, sotto i loro nomi e i loro vessilli sempre nuovi). Questa volta più di altre. Anche e soprattutto grazie al voto dato ai partitini finti nuovi. E te lo dice uno che ha sempre votato.
Ecco, quando il pugno di sabbia si riduce a quel voto, io giudico. Perché è un pugno di sabbia che finisce nella gola della Tondini, di cui sei stufa perche avTrento in piazza fa le solite manifestazioni, nelle mie scarpe quando mi metto a marciare e negli occhi di tutti quelli che sono riusciti ad aprirli.
Se ti ha stufato chi fa e dice sempre le stesse cose (anche se nel mio piccolo mi pare di essere abbastanza vario) e scambi per disprezzo la sana arrabbiatura di chi ci mette la faccia, allora mostra bene il tuo pugno di sabbia. Fai sapere e vedere bene qual è e quale ingranaggio vuole inceppare, anziché limitarti a criticare le pagliuzze dentro ai miei occhi.
Infine considera buoni i modi rudi che ho, quando li ho. Perché sono la prova che non coltivo orti fatti di consenso piacione per me o per altri.
L’unità dei partitini non mi interessa. Non mi candido. I partitoni li vorrei veder sparire una volta per tutte.
Stavolta praticherò e sosterrò l’astensione: come forma suprema di voto antisistema (sì è esattamente questo, l’astensione, un voto antisistema. L’unico che conta).
Ma occorre che sia Astensione preceduta e seguita dalla creazione di una precisa coscienza identitaria di chi l’avrà praticata.
Astensione di protesta, netta, precisa, programmata e programmatica di una nuova assemblea costituente. Ora necessaria a rigettare la presente barbarie, che discrimina le persone sulla base dell’obbedienza a ordini disumani.
Così come l’assemblea costituente del 48 servì a rigettare la barbarie di allora: la guerra, il nazismo, il fascismo, il razzismo.
Ora è tempo di riscriverla, quella costituzione, su basi libertarie individuali più forti. Per correggerla nei punti che hanno dimostrato di non saperle difendere, quelle Libertà.
Il mio obiettivo è alto ed è evolutivo.
I modi rudi non servono? Sono controproducenti?
No. Sono il pizzicotto sul braccio del sonnambulo a un passo dalla fine del cornicione. Tanto se poi dovrà cadere lo stesso giù, il coglione che dirà che è colpa del pizzicotto salterà fuori di sicuro.
O czz… ho detto coglione…
Niente… sono incorreggibile (per fortuna).
Mi rimprovera per i miei modi a volte bruschi e giudicanti.
Buongiorno Angela 🌞
Non so che pugno di sabbia butti tu o le altre persone negli ingranaggi. Non posso saperlo se è un gesto fatto di nascosto, senza metterci la faccia, il nome e il cognome. E fin qui vabbè. Ma quando quel gesto si riassume nel votare per uno dei partitini sedicenti antisistema, che non sanno ne possono unirsi, perchè obbediscono alle regole della scacchiera (hai mai visto un cavallo nero che si unisce a un alfiere bianco?), onestamente mi incavolo come… una formica: nel mio piccolo. E più che disprezzare, come dici tu,… graffio… scuoto il pero…
Ma non basta. Poi arrivano tizio e caio (sempre anonimi senza faccia) che isinuano chissà quali mie malafedi e tentano, da questo mio canale, di far campagne elettorali per il loro voto…
Si aprissero un canale tutto loro. Sono guastatori prezzolati.
Ma il voto è ormai diventato soltanto concime dei fetenti orti dei partiti più fetenti (quelli storici, sotto i loro nomi e i loro vessilli sempre nuovi). Questa volta più di altre. Anche e soprattutto grazie al voto dato ai partitini finti nuovi. E te lo dice uno che ha sempre votato.
Ecco, quando il pugno di sabbia si riduce a quel voto, io giudico. Perché è un pugno di sabbia che finisce nella gola della Tondini, di cui sei stufa perche avTrento in piazza fa le solite manifestazioni, nelle mie scarpe quando mi metto a marciare e negli occhi di tutti quelli che sono riusciti ad aprirli.
Se ti ha stufato chi fa e dice sempre le stesse cose (anche se nel mio piccolo mi pare di essere abbastanza vario) e scambi per disprezzo la sana arrabbiatura di chi ci mette la faccia, allora mostra bene il tuo pugno di sabbia. Fai sapere e vedere bene qual è e quale ingranaggio vuole inceppare, anziché limitarti a criticare le pagliuzze dentro ai miei occhi.
Infine considera buoni i modi rudi che ho, quando li ho. Perché sono la prova che non coltivo orti fatti di consenso piacione per me o per altri.
L’unità dei partitini non mi interessa. Non mi candido. I partitoni li vorrei veder sparire una volta per tutte.
Stavolta praticherò e sosterrò l’astensione: come forma suprema di voto antisistema (sì è esattamente questo, l’astensione, un voto antisistema. L’unico che conta).
Ma occorre che sia Astensione preceduta e seguita dalla creazione di una precisa coscienza identitaria di chi l’avrà praticata.
Astensione di protesta, netta, precisa, programmata e programmatica di una nuova assemblea costituente. Ora necessaria a rigettare la presente barbarie, che discrimina le persone sulla base dell’obbedienza a ordini disumani.
Così come l’assemblea costituente del 48 servì a rigettare la barbarie di allora: la guerra, il nazismo, il fascismo, il razzismo.
Ora è tempo di riscriverla, quella costituzione, su basi libertarie individuali più forti. Per correggerla nei punti che hanno dimostrato di non saperle difendere, quelle Libertà.
Il mio obiettivo è alto ed è evolutivo.
I modi rudi non servono? Sono controproducenti?
No. Sono il pizzicotto sul braccio del sonnambulo a un passo dalla fine del cornicione. Tanto se poi dovrà cadere lo stesso giù, il coglione che dirà che è colpa del pizzicotto salterà fuori di sicuro.
O czz… ho detto coglione…
Niente… sono incorreggibile (per fortuna).