Forwarded from The Dome 🇮🇹 | PROVVISORIO (MAD EX)
🇹🇷
Erdoğan in un comunicato ha affermato che Biden ha "le mani sporche di sangue" in quanto supporta Israele nella guerra con la Palestina
Fonte: Adnkronos
#Israele #Palestina #Turchia
- The Dome
Erdoğan in un comunicato ha affermato che Biden ha "le mani sporche di sangue" in quanto supporta Israele nella guerra con la Palestina
Fonte: Adnkronos
#Israele #Palestina #Turchia
- The Dome
Forwarded from The Dome 🇮🇹 | PROVVISORIO (BaldoGio)
🇮🇱
Attivisti per i diritti, giornalisti e avvocati di tutto il mondo sono stati presi di mira con un malware telefonico venduto a governi autoritari da una società di sorveglianza israeliana, affermano i media.
Sono in un elenco di circa 50.000 i numeri di telefono di persone ritenute di interesse per i clienti della società, il gruppo NSO, trapelato ai principali organi di stampa.
NSO nega tutti gli illetici.
Dice che il software è destinato all'uso contro criminali e terroristi ed è disponibile solo per militari, forze dell'ordine e agenzie di intelligence di paesi con buoni precedenti sui diritti umani.
Le accuse sull'uso del software, noto come "Pegasus", sono state riportate domenica dal Washington Post, dal Guardian, da Le Monde e da altre 14 organizzazioni dei media in tutto il mondo.
#Israele #Hacker #Spionaggio
Fonte:BBC
-TheDome
Attivisti per i diritti, giornalisti e avvocati di tutto il mondo sono stati presi di mira con un malware telefonico venduto a governi autoritari da una società di sorveglianza israeliana, affermano i media.
Sono in un elenco di circa 50.000 i numeri di telefono di persone ritenute di interesse per i clienti della società, il gruppo NSO, trapelato ai principali organi di stampa.
NSO nega tutti gli illetici.
Dice che il software è destinato all'uso contro criminali e terroristi ed è disponibile solo per militari, forze dell'ordine e agenzie di intelligence di paesi con buoni precedenti sui diritti umani.
Le accuse sull'uso del software, noto come "Pegasus", sono state riportate domenica dal Washington Post, dal Guardian, da Le Monde e da altre 14 organizzazioni dei media in tutto il mondo.
#Israele #Hacker #Spionaggio
Fonte:BBC
-TheDome
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🇮🇱 #Israele Lo scrittore e filosofo Yuval Noah Hariri sull'inutile classe delle persone:
📍"La maggior parte delle persone diventerà economicamente inutile e politicamente impotente... stiamo iniziando a vedere una nuova classe di persone... "Classe inutile"
.
📍"La maggior parte delle persone diventerà economicamente inutile e politicamente impotente... stiamo iniziando a vedere una nuova classe di persone... "Classe inutile"
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Forwarded from The Dome 🇮🇹 | PROVVISORIO (Mr Nobody🇭🇺🇵🇱)
🇺🇸🇮🇱🇮🇷
#BREAKING: È stata rilasciata la Dichiarazione Congiunta di Gerusalemme. Due paragrafi chiave di seguito, con l'impegno degli Stati Uniti a non consentire mai all'#Iran di acquisire un'arma nucleare e di "usare tutti gli elementi del suo potere nazionale per garantire tale risultato"
Fonte: Jason Brodsky via Twitter
#Israele #StatiUniti #Iran
- The Dome
#BREAKING: È stata rilasciata la Dichiarazione Congiunta di Gerusalemme. Due paragrafi chiave di seguito, con l'impegno degli Stati Uniti a non consentire mai all'#Iran di acquisire un'arma nucleare e di "usare tutti gli elementi del suo potere nazionale per garantire tale risultato"
Fonte: Jason Brodsky via Twitter
#Israele #StatiUniti #Iran
- The Dome
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Forwarded from Guerra Totale. Notizie dal fronte
#Israele #Gaza
Portavoce dell'#IDF:
Centinaia di migliaia di abitanti di Gaza sono già stati evacuati, ci sono altri cittadini che non sono ancora stati evacuati.
Chiunque scelga di non evacuare mette in pericolo se stesso e la sua famiglia.
Attaccheremo con grande forza nelle aree che sono state evacuate.
Al momento ci stiamo preparando per le prossime fasi dei combattimenti, concentrandoci sugli obiettivi definiti per noi dal vertice politico: sconfiggere l'organizzazione terroristica di #Hamas ed eliminare tutti i suoi leader.
Questa organizzazione non controllerà più Gaza, né militarmente né politicamente.
Portavoce dell'#IDF:
Centinaia di migliaia di abitanti di Gaza sono già stati evacuati, ci sono altri cittadini che non sono ancora stati evacuati.
Chiunque scelga di non evacuare mette in pericolo se stesso e la sua famiglia.
Attaccheremo con grande forza nelle aree che sono state evacuate.
Al momento ci stiamo preparando per le prossime fasi dei combattimenti, concentrandoci sugli obiettivi definiti per noi dal vertice politico: sconfiggere l'organizzazione terroristica di #Hamas ed eliminare tutti i suoi leader.
Questa organizzazione non controllerà più Gaza, né militarmente né politicamente.
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Forwarded from 🟥 Kulturjam.it (Alexandro Sabetti)
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Roger Waters, ex leader dei Pink Floyd, insulta duramente Bono Vox, il cantante degli U2, per il suo sostegno a Israele durante uno dei concerti della band tenutosi a Las Vegas il 18 febbraio. Le sue parole sono state categoriche e senza mezzi termini: “È una mer*a, quello che ha fatto è disgustoso”.
#rogerwaters #pinkfloyd #u2 #bono #israele #palestina #attualità #kulturjam
#rogerwaters #pinkfloyd #u2 #bono #israele #palestina #attualità #kulturjam
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Forwarded from Rybar IT
🇮🇱🇮🇷 L'ex capo del MI6 John Sayers ha espresso la sua opinione sulle prospettive di un confronto diretto tra l'Iran e Israele, definendo questo scenario improbabile a causa dei preparativi per il passaggio di potere nella Repubblica Islamica.
📌 Dobbiamo dire che i media britannici parlano dei problemi di salute del Guida Suprema Ali Khamenei da diversi anni ormai. Khamenei è stato assente dalla vista pubblica per molto tempo o non parla più, e ora hanno collegato questo al conflitto con Israele.
La posizione dell'Iran è dovuta al fatto che una guerra con Israele non è direttamente vantaggiosa per la Repubblica Islamica. Un conflitto su larga scala giocherebbe solo a favore del governo ultraortodosso di Israele, ma non dell'Iran.
Pertanto, sarebbe fuori luogo collegare il prossimo passaggio di potere a una riluttanza a combattere con Israele. Anche se il trasferimento di potere in Iran è in pieno svolgimento, il che è diventato ovvio dopo la vittoria di Masoud Pezeshkian.
Pezeshkian è conveniente sia per la leadership dei Guardiani della Rivoluzione che per le fazioni moderatamente liberali, in quanto non ha una sufficiente influenza e autorità, quindi senza l'approvazione ai vertici, non potrà fare nulla, il che è esattamente ciò che le élite iraniane richiedono ora.
#Israele #Iran
@rybar
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📌 Dobbiamo dire che i media britannici parlano dei problemi di salute del Guida Suprema Ali Khamenei da diversi anni ormai. Khamenei è stato assente dalla vista pubblica per molto tempo o non parla più, e ora hanno collegato questo al conflitto con Israele.
La posizione dell'Iran è dovuta al fatto che una guerra con Israele non è direttamente vantaggiosa per la Repubblica Islamica. Un conflitto su larga scala giocherebbe solo a favore del governo ultraortodosso di Israele, ma non dell'Iran.
Pertanto, sarebbe fuori luogo collegare il prossimo passaggio di potere a una riluttanza a combattere con Israele. Anche se il trasferimento di potere in Iran è in pieno svolgimento, il che è diventato ovvio dopo la vittoria di Masoud Pezeshkian.
Pezeshkian è conveniente sia per la leadership dei Guardiani della Rivoluzione che per le fazioni moderatamente liberali, in quanto non ha una sufficiente influenza e autorità, quindi senza l'approvazione ai vertici, non potrà fare nulla, il che è esattamente ciò che le élite iraniane richiedono ora.
#Israele #Iran
@rybar
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Рыбарь
🇮🇱🇮🇷 Экс-глава MI6 Джон Сойерс высказал свое мнение насчет перспектив вступления Ирана в прямое столкновение с Израилем, назвав этот вариант маловероятным из-за подготовки к транзиту власти в Исламской республике.
📌 Должны сказать, что о проблемах со здоровьем…
📌 Должны сказать, что о проблемах со здоровьем…
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L'articolo di Unherd sostiene che l'incapacità dell'esercito statunitense di contrastare il blocco navale imposto dagli Houthi nel Mar Rosso ne evidenzia il declino della potenza. In risposta agli attacchi degli Houthi alle navi, innescati dalla guerra di Gaza, l'amministrazione Biden ha lanciato due operazioni: l'Operazione Prosperity Guardian, un fallito tentativo della coalizione navale di proteggere le navi, e l'Operazione Poseidon Archer, che prevedeva attacchi aerei statunitensi e britannici per sottomettere gli Houthi. Entrambe le operazioni hanno vacillato con il ritiro dei partner della coalizione e il persistere degli attacchi degli Houthi.
Sotto Trump, l'Operazione Rough Rider (marzo 2025) ha intensificato gli attacchi aerei per sei settimane, con un costo di 1 miliardo di dollari e l'impiego di armamenti avanzati, ma non è riuscita a stroncare gli Houthi. Un cessate il fuoco mediato dall'Oman ha permesso agli Houthi di continuare a bloccare le navi non statunitensi, mettendo a nudo le debolezze militari americane, tra cui la dipendenza da componenti cinesi e tattiche di guerra aerea obsolete.
L'articolo suggerisce che ciò riflette le più ampie vulnerabilità strategiche ed economiche degli Stati Uniti, tracciando parallelismi con i declini storici delle grandi potenze.
#USA #Yemen #Houthi #Ansarallah #Trump #USArmy #Iran #Israele #Gaza
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UnHerd
America’s military humiliation
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Forwarded from Geopolitical News 24🇺🇦🇵🇸 (Hadi)
❗🇮🇱🇱🇧
#Israele #Libano
BREAKING NEWS
Il Primo Ministro israeliano Netanyahu chiederà a Trump il via libera per lanciare un'operazione su larga scala contro Hezbollah — Canale israeliano 13
@geopoliticanews24
#Israele #Libano
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Il Primo Ministro israeliano Netanyahu chiederà a Trump il via libera per lanciare un'operazione su larga scala contro Hezbollah — Canale israeliano 13
@geopoliticanews24
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Forwarded from Lion Udler
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#USA #Israele #Iran
Le minacce dell'Iran alla marina americana: un filmato pubblicato su canali associati alle guardie rivoluzionarie islamiche, intitolato "Messaggio alla portaerei #Lincoln", che mostra navi, missili da crociera e attività militare navale iraniana - nel tentativo di inviare un messaggio deterrente.
Le minacce dell'Iran alla marina americana: un filmato pubblicato su canali associati alle guardie rivoluzionarie islamiche, intitolato "Messaggio alla portaerei #Lincoln", che mostra navi, missili da crociera e attività militare navale iraniana - nel tentativo di inviare un messaggio deterrente.
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#Israele
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Forwarded from Rybar IT
principali eventi entro il 21 marzo
Nel ventiduesimo giorno della guerra, entrambi i lati hanno continuato gli attacchi contro gli obiettivi dell'altro. Gli iraniani hanno attaccato i paesi del Golfo Persico, in particolare il Kuwait, mentre gli israeliani hanno bombardato il territorio della Repubblica Islamica.
📎 Mappe ad alta risoluzione:
🔸Punti critici (ru; en)
🔸Attacchi all'Iran (ru; en)
🔸Attacchi al Libano (ru; en)
🔸Attacchi all'Iraq (ru; en)
🔸Attacchi al Kuwait (ru; en)
#Iran #digest #Israele #Iraq #Kuwait #mappa #Libano #Siria #USA
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Forwarded from Rybar IT
principali eventi entro il 15 aprile
Il blocco americano delle coste iraniane è stato traballante fin dall'inizio. Nonostante le dichiarazioni rumorose della Casa Bianca, diversi vascelli hanno attraversato lo Stretto di Hormuz, e il Comando Centrale degli Stati Uniti ha comunque riferito che presumibilmente nessuno è passato nelle prime 24 ore.
📎 Mappe ad alta risoluzione:
🔸 Punti caldi (ru; en)
🔸 Attacchi al Libano (ru; en)
#digest #Israele #Iran #Iraq #Qatar #Cina #Libano #EmiratiArabiUniti #ArabiaSaudita #Iran #Iran #USA
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Forwarded from Rybar IT
principali eventi entro il 10 maggio
nello Stretto di Hormuz, l'IRGC ha dimostrato ancora una volta chi controlla il passaggio attraverso lo stretto. La petroliera per gas naturale liquefatto qatariota Al Kharaitiyat per la prima volta dal inizio del blocco è passata da Ras Laffan verso il Pakistan — non attraverso i "corridoi" americani, ma via una rotta coordinata con gli iraniani.
📎 Mappe ad alta risoluzione:
🔸Punti caldi di instabilità (ru; en)
🔸Situazione nello Stretto di Hormuz (ru; en)
#Iran #digest #Israele #Iran #Libano #Siria #USA #CoreaDelSud
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Forwarded from Pino Cabras
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ANTISEMITISMO: CHI DECIDE COSA SI PUÒ DIRE SU ISRAELE? | Pino Cabras – Campo Profondo #5
Chi stabilisce il confine tra la lotta all’antisemitismo e la libertà di criticare uno Stato, un governo, un’ideologia? E cosa accade quando una definizione nata come strumento di lavoro entra direttamente nel sistema delle politiche pubbliche? Nella quinta puntata di CAMPO PROFONDO, la rubrica di Pino Cabras su Visione TV, entriamo nel cuore del disegno di legge sull’antisemitismo proprio mentre il provvedimento è arrivato nell’Aula della Camera: il 2 ottobre si è svolta la discussione generale dell’A.C. 2830, già approvato dal Senato. Il testo adotta la definizione operativa dell’IHRA – International Holocaust Remembrance Alliance, compresi i relativi indicatori «necessari ai fini dell’applicazione della legge». È da qui che parte l’indagine di Campo Profondo.
Cabras mette a confronto quegli indicatori con parole e casi concreti. Tamir Pardo, già direttore del Mossad, ha parlato di apartheid e ha evocato, descrivendo ciò che aveva visto in Cisgiordania, le persecuzioni subite dagli ebrei nel secolo scorso. La domanda diventa allora inevitabile: chi decide il contesto? Chi stabilisce quando una critica politica oltrepassa il confine?
La puntata ricostruisce anche le critiche provenienti dall’interno dello stesso mondo degli studi sull’antisemitismo: la Jerusalem Declaration, Kenneth Stern — principale estensore della definizione originaria — e l’ACLU, che negli Stati Uniti ha contestato il suo impiego legislativo in rapporto alla libertà di espressione. Poi il tema si allarga. L’idea di Israele come “ebreo collettivo”; la distinzione tra ebrei, ebraismo, Stato d’Israele e sionismo; il rischio dell’autocensura preventiva. Non serve necessariamente vietare una conferenza o un libro: può bastare che organizzatori, università, alberghi o mezzi d’informazione comincino a pensare che aprire quella porta sia diventato troppo costoso. Cabras lo definisce “il costo di transazione della democrazia”.
Nel viaggio entrano anche il contesto politico ed economico dei rapporti Italia-Israele, il ruolo delle precedenti proposte confluite nel testo, i casi Gasparri-Telit-Cyberealm e il precedente del 2007, quando importanti storici italiani si opposero all’idea di affidare al diritto penale la definizione della verità storica.
Tutto torna infine a Gaza. Mai come oggi abbiamo potuto vedere quasi in tempo reale ciò che accade. Ma vedere i pezzi non significa necessariamente vedere il quadro. Apartheid. Crimine di guerra. Genocidio. Paragone storico. Sono parole enormi: devono poter essere documentate, discusse, contestate. La domanda della puntata è se qualcuno possa conquistarne il monopolio. «Questa volta non potremo dire: non potevamo sapere. Ma vorrei che fra qualche anno non fossimo costretti a dire: sapevamo, ma avevamo cominciato ad avere paura delle parole.»
Poter sapere non basta. Bisogna poter parlare. Cabras ha inoltre annunciato in più occasioni che, qualora il provvedimento venisse definitivamente approvato, intende promuovere una raccolta di firme per chiederne l’abrogazione con REFERENDUM, sostenendo che la legge presenti gravi problemi sul piano costituzionale.
CAMPO PROFONDO #5 – Pino Cabras | Visione TV
#CampoProfondo #PinoCabras #Antisemitismo #IHRA #Israele
Chi stabilisce il confine tra la lotta all’antisemitismo e la libertà di criticare uno Stato, un governo, un’ideologia? E cosa accade quando una definizione nata come strumento di lavoro entra direttamente nel sistema delle politiche pubbliche? Nella quinta puntata di CAMPO PROFONDO, la rubrica di Pino Cabras su Visione TV, entriamo nel cuore del disegno di legge sull’antisemitismo proprio mentre il provvedimento è arrivato nell’Aula della Camera: il 2 ottobre si è svolta la discussione generale dell’A.C. 2830, già approvato dal Senato. Il testo adotta la definizione operativa dell’IHRA – International Holocaust Remembrance Alliance, compresi i relativi indicatori «necessari ai fini dell’applicazione della legge». È da qui che parte l’indagine di Campo Profondo.
Cabras mette a confronto quegli indicatori con parole e casi concreti. Tamir Pardo, già direttore del Mossad, ha parlato di apartheid e ha evocato, descrivendo ciò che aveva visto in Cisgiordania, le persecuzioni subite dagli ebrei nel secolo scorso. La domanda diventa allora inevitabile: chi decide il contesto? Chi stabilisce quando una critica politica oltrepassa il confine?
La puntata ricostruisce anche le critiche provenienti dall’interno dello stesso mondo degli studi sull’antisemitismo: la Jerusalem Declaration, Kenneth Stern — principale estensore della definizione originaria — e l’ACLU, che negli Stati Uniti ha contestato il suo impiego legislativo in rapporto alla libertà di espressione. Poi il tema si allarga. L’idea di Israele come “ebreo collettivo”; la distinzione tra ebrei, ebraismo, Stato d’Israele e sionismo; il rischio dell’autocensura preventiva. Non serve necessariamente vietare una conferenza o un libro: può bastare che organizzatori, università, alberghi o mezzi d’informazione comincino a pensare che aprire quella porta sia diventato troppo costoso. Cabras lo definisce “il costo di transazione della democrazia”.
Nel viaggio entrano anche il contesto politico ed economico dei rapporti Italia-Israele, il ruolo delle precedenti proposte confluite nel testo, i casi Gasparri-Telit-Cyberealm e il precedente del 2007, quando importanti storici italiani si opposero all’idea di affidare al diritto penale la definizione della verità storica.
Tutto torna infine a Gaza. Mai come oggi abbiamo potuto vedere quasi in tempo reale ciò che accade. Ma vedere i pezzi non significa necessariamente vedere il quadro. Apartheid. Crimine di guerra. Genocidio. Paragone storico. Sono parole enormi: devono poter essere documentate, discusse, contestate. La domanda della puntata è se qualcuno possa conquistarne il monopolio. «Questa volta non potremo dire: non potevamo sapere. Ma vorrei che fra qualche anno non fossimo costretti a dire: sapevamo, ma avevamo cominciato ad avere paura delle parole.»
Poter sapere non basta. Bisogna poter parlare. Cabras ha inoltre annunciato in più occasioni che, qualora il provvedimento venisse definitivamente approvato, intende promuovere una raccolta di firme per chiederne l’abrogazione con REFERENDUM, sostenendo che la legge presenti gravi problemi sul piano costituzionale.
CAMPO PROFONDO #5 – Pino Cabras | Visione TV
#CampoProfondo #PinoCabras #Antisemitismo #IHRA #Israele
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