Donald Trump li ha presi a schiaffi davanti a tutto il mondo.
Non un ceffone elegante, no: una sberla sonora alla Bud Spencer, di quelle che ti lasciano il segno rosso sulla guancia. I “leader” europei? Hanno sorriso. Qualcuno avrà pure pensato: “Che simpatico zio Donald!”. È così che l’Unione Europea si è presentata: come la gita organizzata dal Ragionier Filini, non si accorgono nemmeno di essere stati presi per il culo.
L’Europa oggi è questo: un grande nulla organizzato, un carrozzone che produce solo carta e regolamenti mentre gli altri giocano la partita vera. Un continente che si crede protagonista, ma che in realtà è solo lo stagista che regge il microfono altrui.
Però poi arriva il post di più Europa che ti parla di trionfo di unità (manco di risultati effettivi), i commenti sono un trionfo di critiche, gente che scrive, giustamente, che l’Europa è un fallimento guidata da buffoni.
Eppure, guai a dirlo. Perché subito spuntano loro: gli euroinomani, i tossici della bandiera blu con le stelline gialle. Gente che vive in astinenza se non sente parlare di “più Europa!”. Li riconosci subito: occhi spiritati, lingua sciolta, millantata superiorità morale ed intellettuale, pronti a gridarti addosso che senza la UE torneremmo all’età della pietra.
Il paragone con i vecchi comunisti è inevitabile. Ricordate? Ogni volta che il comunismo mostrava il suo fallimento, la risposta era sempre la stessa: “Ce ne voleva di più!”. La fame? Più comunismo! Le repressioni? Più comunismo! Oggi il copione è identico: la UE affonda? Allora serve più Europa! Sempre più, fino all’overdose.
La cosa più divertente (se non fosse tragica) è che questi invasati del culto europeo non si limitano a difendere la loro religione: ti attaccano, ti insultano, ti augurano persino la morte se osi dire che l’imperatore è nudo. Un dibattito democratico? Macché. È una setta che venera Bruxelles ai livelli dei seguaci dell’alto passero (per chi ha visto o letto il trono di spade)
Contemporaneamente però il mondo va avanti: America, Cina, India, Russia, giocano la partita vera.
Invece che fa l’Europa? Si discute sul diametro delle zucchine e sulla forma delle bottiglie d’acqua, massimi sistemi e “pace giusta”, quelli che la stampa igienica definisce come nostri leader, quando Trump li percula, applaudono pure.
Gli euroinomani non si arrendono: “Più Europa!”, urlano come invasati sotto i post. Ma l’Europa di cui parlano loro è morta da un pezzo. E la stanno vegliando come parenti disperati che rifiutano di staccare la spina, convinti che il cadavere prima o poi si alzi e torni a ballare.
Non accadrà. E forse è meglio così.
Il Maresciallo.
Non un ceffone elegante, no: una sberla sonora alla Bud Spencer, di quelle che ti lasciano il segno rosso sulla guancia. I “leader” europei? Hanno sorriso. Qualcuno avrà pure pensato: “Che simpatico zio Donald!”. È così che l’Unione Europea si è presentata: come la gita organizzata dal Ragionier Filini, non si accorgono nemmeno di essere stati presi per il culo.
L’Europa oggi è questo: un grande nulla organizzato, un carrozzone che produce solo carta e regolamenti mentre gli altri giocano la partita vera. Un continente che si crede protagonista, ma che in realtà è solo lo stagista che regge il microfono altrui.
Però poi arriva il post di più Europa che ti parla di trionfo di unità (manco di risultati effettivi), i commenti sono un trionfo di critiche, gente che scrive, giustamente, che l’Europa è un fallimento guidata da buffoni.
Eppure, guai a dirlo. Perché subito spuntano loro: gli euroinomani, i tossici della bandiera blu con le stelline gialle. Gente che vive in astinenza se non sente parlare di “più Europa!”. Li riconosci subito: occhi spiritati, lingua sciolta, millantata superiorità morale ed intellettuale, pronti a gridarti addosso che senza la UE torneremmo all’età della pietra.
Il paragone con i vecchi comunisti è inevitabile. Ricordate? Ogni volta che il comunismo mostrava il suo fallimento, la risposta era sempre la stessa: “Ce ne voleva di più!”. La fame? Più comunismo! Le repressioni? Più comunismo! Oggi il copione è identico: la UE affonda? Allora serve più Europa! Sempre più, fino all’overdose.
La cosa più divertente (se non fosse tragica) è che questi invasati del culto europeo non si limitano a difendere la loro religione: ti attaccano, ti insultano, ti augurano persino la morte se osi dire che l’imperatore è nudo. Un dibattito democratico? Macché. È una setta che venera Bruxelles ai livelli dei seguaci dell’alto passero (per chi ha visto o letto il trono di spade)
Contemporaneamente però il mondo va avanti: America, Cina, India, Russia, giocano la partita vera.
Invece che fa l’Europa? Si discute sul diametro delle zucchine e sulla forma delle bottiglie d’acqua, massimi sistemi e “pace giusta”, quelli che la stampa igienica definisce come nostri leader, quando Trump li percula, applaudono pure.
Gli euroinomani non si arrendono: “Più Europa!”, urlano come invasati sotto i post. Ma l’Europa di cui parlano loro è morta da un pezzo. E la stanno vegliando come parenti disperati che rifiutano di staccare la spina, convinti che il cadavere prima o poi si alzi e torni a ballare.
Non accadrà. E forse è meglio così.
Il Maresciallo.
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Su Facebook un amico ha fatto un commento sotto il post precedente che mi ha fatto riflettere, il commento era che io avevo scritto che l’Europa è morta invece per lui non è mai nata, che come osservazione apre un mondo, perché l’Europa degli euroinomani è nata di fatto con il trattato di Maastricht un atto calato dall’alto, mentre un Europa dei popoli non è mai nata.
Sono andata ripescare il trattato di Maastricht e ho confrontato il preambolo con quelli della costituzione Italiana e Usa.
I preamboli della Costituzione degli Stati Uniti e di quella italiana, così come il Trattato di Maastricht, rappresentano in modo eloquente le diverse filosofie alla base delle entità che hanno istituito: una repubblica federale, una repubblica parlamentare e un'unione sovranazionale. Analizzando le loro frasi di apertura, emergono approcci fondamentalmente distinti alla sovranità e alla legittimità del potere.
La sovranità del popolo: "We the People"
La Costituzione degli Stati Uniti inizia con una dichiarazione potente e inequivocabile: "We the People of the United States... do ordain and establish this Constitution for the United States of America." ("Noi il Popolo degli Stati Uniti... ordiniamo e stabiliamo questa Costituzione per gli Stati Uniti d'America"). Questa frase non è un semplice preambolo, ma l'affermazione di una sovranità popolare radicale. È il popolo, nella sua interezza, che si autodetermina e si dà una legge fondamentale.
Questo approccio riflette l'idea illuminista del contratto sociale, in cui il governo deriva il suo potere dal consenso dei governati. La Costituzione americana, quindi, è presentata come un atto di volontà collettiva, un patto stipulato direttamente tra i cittadini per formare un'unione più perfetta.
L'identità nazionale: "L'Italia è"
La Costituzione italiana, al contrario, non comincia con un'invocazione diretta del popolo, ma con una definizione dello Stato: "L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro." Sebbene l'articolo 1 prosegua affermando che "La sovranità appartiene al popolo", l'incipit sottolinea l'esistenza di un'entità statale preesistente, l'Italia, che si autodefinisce.
Questa formula riflette una prospettiva storica e culturale diversa. La Costituzione italiana è il prodotto di un'Assemblea Costituente, eletta dal popolo, ma il testo d'apertura non è un comando del popolo, bensì una descrizione della natura dello Stato che ne è derivato. È un'affermazione di identità e di principio, che colloca il lavoro come fondamento etico e materiale della nazione, e la sovranità popolare come principio che guida le sue istituzioni.
L'elenco dei potenti: il Trattato di Maastricht
Il Trattato di Maastricht del 1992, che ha istituito l'Unione Europea, presenta un'apertura radicalmente diversa. Il preambolo non inizia con un'invocazione di popoli, ma con un lungo elenco di capi di Stato e di governo: "His Majesty the King of the Belgians, Her Majesty the Queen of Denmark, the President of the Federal Republic of Germany...", e così via, che "have decided to institute a European Union". ("Sua Maestà il Re dei Belgi, Sua Maestà la Regina di Danimarca, il Presidente della Repubblica Federale di Germania..." che "hanno deciso di istituire un'Unione Europea").
Questa formulazione è molto più di una formalità diplomatica. Essa rivela la natura del progetto europeo come un'iniziativa intergovernativa, un accordo tra Stati piuttosto che un'espressione di sovranità popolare. L'Unione non nasce da un'azione del "popolo europeo" entità inesistente, ma dalla volontà dei leader politici, che agiscono in nome dei loro rispettivi Stati.
Il Trattato di Maastricht evidenzia come il processo di integrazione europea sia, un progetto calato dall'alto, guidato da élite politiche ed economiche.
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Sono andata ripescare il trattato di Maastricht e ho confrontato il preambolo con quelli della costituzione Italiana e Usa.
I preamboli della Costituzione degli Stati Uniti e di quella italiana, così come il Trattato di Maastricht, rappresentano in modo eloquente le diverse filosofie alla base delle entità che hanno istituito: una repubblica federale, una repubblica parlamentare e un'unione sovranazionale. Analizzando le loro frasi di apertura, emergono approcci fondamentalmente distinti alla sovranità e alla legittimità del potere.
La sovranità del popolo: "We the People"
La Costituzione degli Stati Uniti inizia con una dichiarazione potente e inequivocabile: "We the People of the United States... do ordain and establish this Constitution for the United States of America." ("Noi il Popolo degli Stati Uniti... ordiniamo e stabiliamo questa Costituzione per gli Stati Uniti d'America"). Questa frase non è un semplice preambolo, ma l'affermazione di una sovranità popolare radicale. È il popolo, nella sua interezza, che si autodetermina e si dà una legge fondamentale.
Questo approccio riflette l'idea illuminista del contratto sociale, in cui il governo deriva il suo potere dal consenso dei governati. La Costituzione americana, quindi, è presentata come un atto di volontà collettiva, un patto stipulato direttamente tra i cittadini per formare un'unione più perfetta.
L'identità nazionale: "L'Italia è"
La Costituzione italiana, al contrario, non comincia con un'invocazione diretta del popolo, ma con una definizione dello Stato: "L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro." Sebbene l'articolo 1 prosegua affermando che "La sovranità appartiene al popolo", l'incipit sottolinea l'esistenza di un'entità statale preesistente, l'Italia, che si autodefinisce.
Questa formula riflette una prospettiva storica e culturale diversa. La Costituzione italiana è il prodotto di un'Assemblea Costituente, eletta dal popolo, ma il testo d'apertura non è un comando del popolo, bensì una descrizione della natura dello Stato che ne è derivato. È un'affermazione di identità e di principio, che colloca il lavoro come fondamento etico e materiale della nazione, e la sovranità popolare come principio che guida le sue istituzioni.
L'elenco dei potenti: il Trattato di Maastricht
Il Trattato di Maastricht del 1992, che ha istituito l'Unione Europea, presenta un'apertura radicalmente diversa. Il preambolo non inizia con un'invocazione di popoli, ma con un lungo elenco di capi di Stato e di governo: "His Majesty the King of the Belgians, Her Majesty the Queen of Denmark, the President of the Federal Republic of Germany...", e così via, che "have decided to institute a European Union". ("Sua Maestà il Re dei Belgi, Sua Maestà la Regina di Danimarca, il Presidente della Repubblica Federale di Germania..." che "hanno deciso di istituire un'Unione Europea").
Questa formulazione è molto più di una formalità diplomatica. Essa rivela la natura del progetto europeo come un'iniziativa intergovernativa, un accordo tra Stati piuttosto che un'espressione di sovranità popolare. L'Unione non nasce da un'azione del "popolo europeo" entità inesistente, ma dalla volontà dei leader politici, che agiscono in nome dei loro rispettivi Stati.
Il Trattato di Maastricht evidenzia come il processo di integrazione europea sia, un progetto calato dall'alto, guidato da élite politiche ed economiche.
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Alla fine popolo o élite?
Il contrasto tra questi tre documenti è illuminante.
Mentre le Costituzioni americana e italiana, pur con approcci diversi, riconoscono il popolo come la fonte ultima della sovranità e della legittimità, il Trattato di Maastricht sembra porre la fonte di legittimità nei regnanti e nei presidenti.
In un'epoca di crescente disaffezione verso le istituzioni europee, questo divario filosofico non è irrilevante. Molti critici sostengono che la natura "calata dall'alto" dell'Unione Europea, sancita dal suo stesso atto di fondazione, contribuisca a spiegare il cosiddetto "deficit democratico" e la percepita distanza tra le istituzioni di Bruxelles e i cittadini. Se la democrazia, almeno sulla carta, deve essere un governo del popolo, dal popolo e per il popolo, l'incipit del Trattato di Maastricht solleva la questione fondamentale: l'Unione Europea è davvero mai stata un'entità che appartiene ai suoi cittadini e ha mai avuto come fine il bene dei suoi cittadini?
Il Maresciallo.
Il contrasto tra questi tre documenti è illuminante.
Mentre le Costituzioni americana e italiana, pur con approcci diversi, riconoscono il popolo come la fonte ultima della sovranità e della legittimità, il Trattato di Maastricht sembra porre la fonte di legittimità nei regnanti e nei presidenti.
In un'epoca di crescente disaffezione verso le istituzioni europee, questo divario filosofico non è irrilevante. Molti critici sostengono che la natura "calata dall'alto" dell'Unione Europea, sancita dal suo stesso atto di fondazione, contribuisca a spiegare il cosiddetto "deficit democratico" e la percepita distanza tra le istituzioni di Bruxelles e i cittadini. Se la democrazia, almeno sulla carta, deve essere un governo del popolo, dal popolo e per il popolo, l'incipit del Trattato di Maastricht solleva la questione fondamentale: l'Unione Europea è davvero mai stata un'entità che appartiene ai suoi cittadini e ha mai avuto come fine il bene dei suoi cittadini?
Il Maresciallo.
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Come caga Putin quando va in trasferta?
Secondo la stampa igienica, mai termine fu più appropriato, Putin almeno dal 2015 fa raccogliere le proprie cagate da un apposito team.
Caga su fogli di giornale (stampa o repubblica) ha un vasino come quello dei bambini ma supertecnologico?
Poi dove va a finire quella cacca?
Chissà se ha pure un agente che caga al posto suo per sviare gli altri servizi segreti.
Il Maresciallo
Secondo la stampa igienica, mai termine fu più appropriato, Putin almeno dal 2015 fa raccogliere le proprie cagate da un apposito team.
Caga su fogli di giornale (stampa o repubblica) ha un vasino come quello dei bambini ma supertecnologico?
Poi dove va a finire quella cacca?
Chissà se ha pure un agente che caga al posto suo per sviare gli altri servizi segreti.
Il Maresciallo
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Avrete letto la notizia della ragazza che ha fatto un video sui social in cui piangeva dicendo di essere stata molestata da un addetto in ospedale che avrebbe osato farle una battuta "se ti togli il reggiseno ci fai tutti felici" i giornali corrono a riportare la notizia, allarme patriarcato, uomini da legare e bruciare. Io invece so andato a controlla chi è questa e quanto sia credibile... Direi 0.
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Riflettevo sul fatto che considerato che purtroppo Draghi prima e Meloni poi hanno commesso la cazzata di firmare la cambiale del ‘fino alla vittoria’ con l’Ucraina, perché non spediamo a Sniffolo che è a corto di uomini anche un bel po’ di risorse boldriniane oltre ad armi e soldi?
Visto mai che ci liberiamo in casa di qualche rottura di coglioni e, chissà, magari ci pensa zio Vladimiro.
Il Maresciallo
Visto mai che ci liberiamo in casa di qualche rottura di coglioni e, chissà, magari ci pensa zio Vladimiro.
Il Maresciallo
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11 giugno 2021.
Il giorno dopo la morte di Camilla Canepa, Palù – microfono aperto – ammette:
“È pericoloso somministrare AstraZeneca e Johnson alle donne sotto i 60.”
E Locatelli lo zittisce in fretta.
👉 Questi lo sapevano.
👉 Lo sapeva il CTS.
👉 Lo sapevano politica e ministero.
👉 E i media? Hanno coperto tutto.
Avete continuato a chiamarli “vaccini sicuri ed efficaci” mentre i documenti interni dicevano il contrario.
Avete nascosto i rischi per “non far morire i vaccini”.
Avete sacrificato persone reali, giovani, sani.
E allora, medici, politici, giornalisti: come fate a guardarvi allo specchio?
Quanti anni di galera vi meritate per questo tradimento?
La vera pandemia non è stata il virus.
La vera pandemia siete stati voi:
⚠️ Scienza asservita al profitto
⚠️ Politica corrotta
⚠️ Giornalismo complice
E adesso che la verità è venuta fuori, la domanda è una sola:
Finirà a tarallucci e vino o avremo giustizia?
Temo la prima..
Il Maresciallo
Il giorno dopo la morte di Camilla Canepa, Palù – microfono aperto – ammette:
“È pericoloso somministrare AstraZeneca e Johnson alle donne sotto i 60.”
E Locatelli lo zittisce in fretta.
👉 Questi lo sapevano.
👉 Lo sapeva il CTS.
👉 Lo sapevano politica e ministero.
👉 E i media? Hanno coperto tutto.
Avete continuato a chiamarli “vaccini sicuri ed efficaci” mentre i documenti interni dicevano il contrario.
Avete nascosto i rischi per “non far morire i vaccini”.
Avete sacrificato persone reali, giovani, sani.
E allora, medici, politici, giornalisti: come fate a guardarvi allo specchio?
Quanti anni di galera vi meritate per questo tradimento?
La vera pandemia non è stata il virus.
La vera pandemia siete stati voi:
⚠️ Scienza asservita al profitto
⚠️ Politica corrotta
⚠️ Giornalismo complice
E adesso che la verità è venuta fuori, la domanda è una sola:
Finirà a tarallucci e vino o avremo giustizia?
Temo la prima..
Il Maresciallo
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Oltre i confini dell’idiozia!
L’assessorA ha messo un fiocco arcobaleno per annunciare la nascita di Aronne, l’assessorA che ha scelto il fiocco arcobaleno perché sarà LUI, ripeto, LUI a decidere di essere maschio o femmina.
Suppongo che dato il nome e dato che anche l’assessorA LO definisce LUI il piccolino sia dotato di pene, e che chiamandolo LUI anche l’assessorA comprenda inconsciamente che se ha il cazzo è un LUI e se ha una Vagina è una LEI!
Sta gente va interdetta dai pubblici uffici!
Spero che supereremo queste idiozie ideologiche e che quando il bambino conoscerà questa storia chiederà alla madre come faceva ad essere così deficiente!
Comunque con quel nome hanno deciso il suo futuro mestiere: EBANISTA!
Il Maresciallo
L’assessorA ha messo un fiocco arcobaleno per annunciare la nascita di Aronne, l’assessorA che ha scelto il fiocco arcobaleno perché sarà LUI, ripeto, LUI a decidere di essere maschio o femmina.
Suppongo che dato il nome e dato che anche l’assessorA LO definisce LUI il piccolino sia dotato di pene, e che chiamandolo LUI anche l’assessorA comprenda inconsciamente che se ha il cazzo è un LUI e se ha una Vagina è una LEI!
Sta gente va interdetta dai pubblici uffici!
Spero che supereremo queste idiozie ideologiche e che quando il bambino conoscerà questa storia chiederà alla madre come faceva ad essere così deficiente!
Comunque con quel nome hanno deciso il suo futuro mestiere: EBANISTA!
Il Maresciallo
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