Il Green Deal è una porcheria totalitaria partorita da una banda di psicopatici ideologici, burocrati sadici e traditori patentati annidati a Bruxelles. Lo denunciamo da sempre come un progetto criminogeno contro i popoli europei. Oggi state crepando di freddo, di bollette e di disoccupazione proprio grazie a questi schifosi bastardi.
TANTI SE LO MERITANO!
Oggi s’è “svegliata” Ursula, che si accorge dopo un ventennio di disastri che:
"L'Europa ha commesso un errore strategico allontanandosi dall'energia #nucleare, che è affidabile, conveniente e a basse emissioni".
"L'Europa non è né un produttore di petrolio né di gas, per i combustibili siamo totalmente dipendenti da importazioni costose e fluttuanti, l'attuale crisi in Medio Oriente è un duro monito in merito alle vulnerabilità che ne derivano".
Annunciato un cambio di rotta europeo che passa dal rilancio dell'energia nucleare, dopo anni di investimenti in calo. "Ecco perché oggi presentiamo una nuova strategia Ue per i piccoli reattori modulari, vogliamo che questa nuova tecnologia sia operativa in #Europa entro l'inizio del 2030, in modo che possa svolgere un ruolo chiave accanto ai reattori nucleari tradizionali. Creeremo una garanzia di 200 milioni di euro per sostenere gli investimenti privati in tecnologie nucleari innovative".
Stemmerde dopo aver partorito, abortito è più calzante, il Green Deal, presentato come la salvezza del pianeta, la #UE viene presa a pugni in faccia dalla realtà.
Per anni ci hanno riempito la testa con la puttanate della rivoluzione verde: legare i tappi alle bottiglie di plastica, distruggere l’industria dell’auto europea vietando i motori termici, riempire il continente di pannelli fotovoltaici e pale eoliche costruite con terre rare, tutto rigorosamente Made in Cina, mentre le auto elettriche arrivano dalla Cina e dagli Stati Uniti, supporto ai terroristi che sabotano le infrastrutture, provvedimenti idioti come l’ETS etc etc etc etc
Non paghi di tutte le stronzate fatte hanno anche fatto la cosa più brillante di tutte: smantellare il nucleare, cioè una delle poche fonti stabili, programmabili e a basse emissioni che avevamo. E non ancora paghi, hanno anche deciso che il gas russo a basso costo doveva sparire, trasformando l’Europa in un continente industriale che compra energia cara dall’altra parte del mondo mentre la propria economia affonda.
Ed ecco che arriva la batosta del 2026, energia alle stelle, industrie che chiudono o scappano, competitività europea demolita con una precisione che farebbe invidia a un sabotatore professionista.
E adesso, con un tempismo grottesco e ridicolo, arriva la grande scoperta: il nucleare è affidabile, conveniente e a basse emissioni.
Ma Davvero? Dopo anni passati a demonizzarlo?
Dopo aver raccontato che il futuro era fatto solo di pannelli, pale e slogan?
Quando l’economia europea è già piegata, quando nemmeno centinaia di miliardi buttati in armi riescono a rimetterla in piedi, questi fenomeni si accorgono che forse hanno fatto qualche errore. E quindi, improvvisamente, indietro tutta: il nucleare torna bello, i motori endotermici forse non spariranno più nel 2035, e le stesse persone che hanno creato il disastro ora si presentano come quelle che lo risolveranno.
L’unica cosa che manca è l’ultimo grande atto di genio legislativo europeo: l’autorizzazione a staccare di nuovo i tappi dalle bottiglie.
Quando succederà, sapremo che la strategia energetica del continente è definitivamente nelle mani di incompetenti.
Il Maresciallo
TANTI SE LO MERITANO!
Oggi s’è “svegliata” Ursula, che si accorge dopo un ventennio di disastri che:
"L'Europa ha commesso un errore strategico allontanandosi dall'energia #nucleare, che è affidabile, conveniente e a basse emissioni".
"L'Europa non è né un produttore di petrolio né di gas, per i combustibili siamo totalmente dipendenti da importazioni costose e fluttuanti, l'attuale crisi in Medio Oriente è un duro monito in merito alle vulnerabilità che ne derivano".
Annunciato un cambio di rotta europeo che passa dal rilancio dell'energia nucleare, dopo anni di investimenti in calo. "Ecco perché oggi presentiamo una nuova strategia Ue per i piccoli reattori modulari, vogliamo che questa nuova tecnologia sia operativa in #Europa entro l'inizio del 2030, in modo che possa svolgere un ruolo chiave accanto ai reattori nucleari tradizionali. Creeremo una garanzia di 200 milioni di euro per sostenere gli investimenti privati in tecnologie nucleari innovative".
Stemmerde dopo aver partorito, abortito è più calzante, il Green Deal, presentato come la salvezza del pianeta, la #UE viene presa a pugni in faccia dalla realtà.
Per anni ci hanno riempito la testa con la puttanate della rivoluzione verde: legare i tappi alle bottiglie di plastica, distruggere l’industria dell’auto europea vietando i motori termici, riempire il continente di pannelli fotovoltaici e pale eoliche costruite con terre rare, tutto rigorosamente Made in Cina, mentre le auto elettriche arrivano dalla Cina e dagli Stati Uniti, supporto ai terroristi che sabotano le infrastrutture, provvedimenti idioti come l’ETS etc etc etc etc
Non paghi di tutte le stronzate fatte hanno anche fatto la cosa più brillante di tutte: smantellare il nucleare, cioè una delle poche fonti stabili, programmabili e a basse emissioni che avevamo. E non ancora paghi, hanno anche deciso che il gas russo a basso costo doveva sparire, trasformando l’Europa in un continente industriale che compra energia cara dall’altra parte del mondo mentre la propria economia affonda.
Ed ecco che arriva la batosta del 2026, energia alle stelle, industrie che chiudono o scappano, competitività europea demolita con una precisione che farebbe invidia a un sabotatore professionista.
E adesso, con un tempismo grottesco e ridicolo, arriva la grande scoperta: il nucleare è affidabile, conveniente e a basse emissioni.
Ma Davvero? Dopo anni passati a demonizzarlo?
Dopo aver raccontato che il futuro era fatto solo di pannelli, pale e slogan?
Quando l’economia europea è già piegata, quando nemmeno centinaia di miliardi buttati in armi riescono a rimetterla in piedi, questi fenomeni si accorgono che forse hanno fatto qualche errore. E quindi, improvvisamente, indietro tutta: il nucleare torna bello, i motori endotermici forse non spariranno più nel 2035, e le stesse persone che hanno creato il disastro ora si presentano come quelle che lo risolveranno.
L’unica cosa che manca è l’ultimo grande atto di genio legislativo europeo: l’autorizzazione a staccare di nuovo i tappi dalle bottiglie.
Quando succederà, sapremo che la strategia energetica del continente è definitivamente nelle mani di incompetenti.
Il Maresciallo
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