Le teorie di Peter Thiel prendono forma nel Regno Unito, i dati sulla salute degli inglesi verranno gestiti da Palantir | Wired Italia https://www.wired.it/article/teorie-peter-thiel-regno-unito-salute-palantir/
Londra, Regno Unito – Domenica 15 marzo sono cominciate a Roma le lezioni “sull’Anticristo” di Peter Thiel. Il presidente di Palantir Technologies, società di analisi dati e sorveglianza strategica al servizio di mezzo mondo, dal governo degli Stati Uniti alla Cia, da Stellantis a British Petroleum, passando per la Nato, ha portato in Italia un format già riprodotto in passato e spesso tenutosi off the record,
Londra, Regno Unito – Domenica 15 marzo sono cominciate a Roma le lezioni “sull’Anticristo” di Peter Thiel. Il presidente di Palantir Technologies, società di analisi dati e sorveglianza strategica al servizio di mezzo mondo, dal governo degli Stati Uniti alla Cia, da Stellantis a British Petroleum, passando per la Nato, ha portato in Italia un format già riprodotto in passato e spesso tenutosi off the record,
Wired Italia
Le teorie di Peter Thiel prendono forma nel Regno Unito, i dati sulla salute degli inglesi verranno gestiti da Palantir
A Londra è nato un caso dopo la chiusura di un contratto tra Palantir e il sistema sanitario inglese che centralizzerà la gestione dei dati dei pazienti. Ma è solo l'ultimo degli accordi tra Regno Unito e Peter Thiel
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Manipolazione a reti unificate.
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PALESTINA: 1948, L'ANNO DEGLI ORRORI
“Era necessario il terrore per cacciare gli arabi”. Con queste parole si apre un lungo articolo pubblicato da Haaretz che analizza nuovi documenti relativi al 1948, l’anno della Nakba, quando centinaia di migliaia di palestinesi furono espulsi dalle loro case durante la nascita dello Stato di Israele.
La diffusione di questo materiale ha un peso significativo, soprattutto perché contribuisce a mettere in discussione alcune narrazioni consolidate della propaganda sionista.
Tra le carte, un ordine firmato da Yitzhak Broshi, comandante del 12º battaglione Golani, datato luglio 1948 e intitolato “Condotta nei villaggi conquistati dove c’è popolazione”. Il documento non lascia spazio a interpretazioni: stabilisce una serie di ordini che prevedono fucilazioni sommarie e punizioni collettive contro la popolazione civile.
Gli abitanti dei villaggi dovevano ricevere dei documenti di identificazione, ma chi li cedeva ad altri poteva essere immediatamente giustiziato. Chi non si presentava ai controlli militari rischiava di essere ucciso e di vedere la propria casa fatta saltare in aria. Se nel villaggio interessato all’operazione veniva trovato un “arabo di un altro villaggio, l’ordine era di sparargli sul posto”.
In alcuni casi le direttive prevedevano persino la cosiddetta “decimatio”: l’uccisione di un uomo ogni dieci. Per una comunità beduina della Galilea, al-Zabah, l’ordine era ancora più esplicito: non doveva rimanere “nessuna anima viva”.
Molte delle pratiche utilizzate per spopolare i villaggi arabi non compaiono nei libri di storia israeliani – né in gran parte della storiografia occidentale. Le testimonianze descrivono l’uso sistematico della violenza, delle esecuzioni e del terrore come strumenti tesi a spingere la popolazione civile a fuggire.
“Come si evacua un villaggio? È semplice: tagli l’orecchio di un arabo davanti agli altri e tutti fuggono”, recita una delle citazioni riportate nell’inchiesta. In altri passaggi si legge che nessun villaggio è stato evacuato senza ferire o uccidere qualcuno per diffondere il panico tra gli abitanti.
Per espellere decine di migliaia di persone dalla Galilea, era necessario creare “un elemento iniziale di terrore”.
Se un abitante rifiutava di lasciare la propria casa, disse, “riceveva una pallottola”.
Le testimonianze mostrano anche come spesso venisse ordinato di non fare prigionieri. In diversi casi documentati, i civili che cercavano di tornare nei loro villaggi dopo la guerra furono fucilati.
Uno studio pubblicato nel 2021 nel libro Voices of the Nakba: A Living History of Palestine individua uno schema ricorrente nelle operazioni dell’epoca: i villaggi venivano accerchiati, quindi spari e bombardamenti seminavano il panico così che parte degli abitanti era costretta alla fuga; chi rimaneva – in particolare gli uomini tra i 15 e i 50 anni – veniva spesso ucciso; infine case e edifici venivano distrutti o incendiati, “talvolta con le persone ancora al loro interno”.
Questa prassi era ricompresa in una strategia più ampia che, secondo l’inchiesta, sarebbe stata accompagnata da un lungo processo di occultamento. Israele, infatti, ha mantenuto per decenni un rigido controllo sugli archivi: dei circa 17 milioni di documenti conservati negli archivi statali e militari, oltre 16 milioni restano tuttora inaccessibili al pubblico.
Una segretezza che ha visto coinvolte anche le istituzioni giudiziarie. Nel 2010, ad esempio, l’Alta Corte di Giustizia israeliana respinse la richiesta di pubblicare documenti e immagini relativi al massacro di Deir Yassin, sostenendo che “la loro diffusione avrebbe potuto danneggiare la politica estera del paese e le relazioni con la minoranza araba”.
https://www.piccolenote.it/mondo/palestina-1948-lanno-degli-orrori
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“Era necessario il terrore per cacciare gli arabi”. Con queste parole si apre un lungo articolo pubblicato da Haaretz che analizza nuovi documenti relativi al 1948, l’anno della Nakba, quando centinaia di migliaia di palestinesi furono espulsi dalle loro case durante la nascita dello Stato di Israele.
La diffusione di questo materiale ha un peso significativo, soprattutto perché contribuisce a mettere in discussione alcune narrazioni consolidate della propaganda sionista.
Tra le carte, un ordine firmato da Yitzhak Broshi, comandante del 12º battaglione Golani, datato luglio 1948 e intitolato “Condotta nei villaggi conquistati dove c’è popolazione”. Il documento non lascia spazio a interpretazioni: stabilisce una serie di ordini che prevedono fucilazioni sommarie e punizioni collettive contro la popolazione civile.
Gli abitanti dei villaggi dovevano ricevere dei documenti di identificazione, ma chi li cedeva ad altri poteva essere immediatamente giustiziato. Chi non si presentava ai controlli militari rischiava di essere ucciso e di vedere la propria casa fatta saltare in aria. Se nel villaggio interessato all’operazione veniva trovato un “arabo di un altro villaggio, l’ordine era di sparargli sul posto”.
In alcuni casi le direttive prevedevano persino la cosiddetta “decimatio”: l’uccisione di un uomo ogni dieci. Per una comunità beduina della Galilea, al-Zabah, l’ordine era ancora più esplicito: non doveva rimanere “nessuna anima viva”.
Molte delle pratiche utilizzate per spopolare i villaggi arabi non compaiono nei libri di storia israeliani – né in gran parte della storiografia occidentale. Le testimonianze descrivono l’uso sistematico della violenza, delle esecuzioni e del terrore come strumenti tesi a spingere la popolazione civile a fuggire.
“Come si evacua un villaggio? È semplice: tagli l’orecchio di un arabo davanti agli altri e tutti fuggono”, recita una delle citazioni riportate nell’inchiesta. In altri passaggi si legge che nessun villaggio è stato evacuato senza ferire o uccidere qualcuno per diffondere il panico tra gli abitanti.
Per espellere decine di migliaia di persone dalla Galilea, era necessario creare “un elemento iniziale di terrore”.
Se un abitante rifiutava di lasciare la propria casa, disse, “riceveva una pallottola”.
Le testimonianze mostrano anche come spesso venisse ordinato di non fare prigionieri. In diversi casi documentati, i civili che cercavano di tornare nei loro villaggi dopo la guerra furono fucilati.
Uno studio pubblicato nel 2021 nel libro Voices of the Nakba: A Living History of Palestine individua uno schema ricorrente nelle operazioni dell’epoca: i villaggi venivano accerchiati, quindi spari e bombardamenti seminavano il panico così che parte degli abitanti era costretta alla fuga; chi rimaneva – in particolare gli uomini tra i 15 e i 50 anni – veniva spesso ucciso; infine case e edifici venivano distrutti o incendiati, “talvolta con le persone ancora al loro interno”.
Questa prassi era ricompresa in una strategia più ampia che, secondo l’inchiesta, sarebbe stata accompagnata da un lungo processo di occultamento. Israele, infatti, ha mantenuto per decenni un rigido controllo sugli archivi: dei circa 17 milioni di documenti conservati negli archivi statali e militari, oltre 16 milioni restano tuttora inaccessibili al pubblico.
Una segretezza che ha visto coinvolte anche le istituzioni giudiziarie. Nel 2010, ad esempio, l’Alta Corte di Giustizia israeliana respinse la richiesta di pubblicare documenti e immagini relativi al massacro di Deir Yassin, sostenendo che “la loro diffusione avrebbe potuto danneggiare la politica estera del paese e le relazioni con la minoranza araba”.
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Nel giro di poco tempo ci siamo assuefatti nell'ordine:
- allo sterminio sistematico di un popolo, per giunta in mondovisione;
- all'uccisione mirata dei giornalisti (spesso a casa, con tutta la famiglia);
- al rapimento, o peggio ancora all'omicidio, dei leader non allineati;
- alla criminalizzazione delle opinioni non omologate.
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Forwarded from Kla.TV Italiano
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Film: Out of Shadows – Le testimonianze di due stuntmen di Hollywood (Mike Smith, Brad Martin) ed un informatore della CIA
L'industria cinematografica di Hollywood è al servizio di poteri occulti con un piano oscuro? Alcuni addetti ai lavori lo confermano: l'intrattenimento è in realtà propaganda, lavaggio del cervello e persino guerra psicologica, volta a modificare il modo di pensare delle persone.
Video HD e fonti: www.kla.tv/40626
#Hollywood #JeffreyEpstein
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L'industria cinematografica di Hollywood è al servizio di poteri occulti con un piano oscuro? Alcuni addetti ai lavori lo confermano: l'intrattenimento è in realtà propaganda, lavaggio del cervello e persino guerra psicologica, volta a modificare il modo di pensare delle persone.
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Forwarded from Libera Espressione
MERDA CANCEROGENA NEL CARRELLO DELLA SPESA VENETA
SEGNALIAMO CHE DA APRILE 2026 I POLLI VENETI, NON LE PERSONE… QUELLE #ZAIA LE HA GIÀ VACCINATE E CREPANO A RITMO REGOLARE, QUESTA VOLTA I VERI POLLI VERRANNO CONTAMINATI CON mRNA ANCH’ESSO CANCEROGENO
QUINDI QUESTO MESSAGGIO È DIRETTO PREVALENTEMENTE A CHI NON SI È FATTO ANCORA IN(o)CULARE CON VELENI GENICI
EVITATE LA CARNE INDUSTRIALE COME LA PESTE, UOVA E TUTTI I SOTTOPRODOTTI DELLE UOVA INDUSTRIALI
SI SALVERANNO SOLO GLI ALLEVAMENTI CASALINGHI LONTANI DAGLI ALLEVAMENTI ALMENO 300 METRI, POICHÉ LE ESALAZIONI DEGLI STESSI POTRANNO CONTENERE mRNA
OSSERVATE MA NON FIDATEVI CIECAMENTE DELLE ETICHETTE DI PROVENIENZA ANCHE FUORI DAL VENETO
HANNO SCELTO IL VENETO PERCHÉ EVIDENTEMENTE I VENETI VENGONO RITENUTI MALLEABILI E DEGLI YESMAN PRONTI A ESSERE TRATTATI NUOVAMENTE COME CAVIE
VEDREMO SE QUALCUNO FERMERÀ QUESTA FOLLIA, FORSE IL DR. #SZUMSKY? INCROCIATE LE DITA!
#mRNA #VACCINI #POLLI #VENETO
SEGNALIAMO CHE DA APRILE 2026 I POLLI VENETI, NON LE PERSONE… QUELLE #ZAIA LE HA GIÀ VACCINATE E CREPANO A RITMO REGOLARE, QUESTA VOLTA I VERI POLLI VERRANNO CONTAMINATI CON mRNA ANCH’ESSO CANCEROGENO
QUINDI QUESTO MESSAGGIO È DIRETTO PREVALENTEMENTE A CHI NON SI È FATTO ANCORA IN(o)CULARE CON VELENI GENICI
EVITATE LA CARNE INDUSTRIALE COME LA PESTE, UOVA E TUTTI I SOTTOPRODOTTI DELLE UOVA INDUSTRIALI
SI SALVERANNO SOLO GLI ALLEVAMENTI CASALINGHI LONTANI DAGLI ALLEVAMENTI ALMENO 300 METRI, POICHÉ LE ESALAZIONI DEGLI STESSI POTRANNO CONTENERE mRNA
OSSERVATE MA NON FIDATEVI CIECAMENTE DELLE ETICHETTE DI PROVENIENZA ANCHE FUORI DAL VENETO
HANNO SCELTO IL VENETO PERCHÉ EVIDENTEMENTE I VENETI VENGONO RITENUTI MALLEABILI E DEGLI YESMAN PRONTI A ESSERE TRATTATI NUOVAMENTE COME CAVIE
VEDREMO SE QUALCUNO FERMERÀ QUESTA FOLLIA, FORSE IL DR. #SZUMSKY? INCROCIATE LE DITA!
#mRNA #VACCINI #POLLI #VENETO
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https://www.nicolaporro.it/atlanticoquotidiano/quotidiano/la-cassazione-apre-ai-risarcimenti-per-gli-atti-illegittimi-dello-stato-inclusi-quelli-anti-covid/
Luca Papacchini:
La Cassazione apre ai risarcimenti per gli atti illegittimi dello Stato (inclusi quelli anti-Covid) - Atlantico Quotidiano, Atlantico Quotidiano
http://www.atlanticoquotidiano.it/quotidiano/la-cassazione-apre-ai-risarcimenti-per-gli-atti-illegittimi-dello-stato-inclusi-quelli-anti-covid/
Sicuramente questo articolo è più utile ora di quando è uscito, perché molte più persone hanno preso consapevolezza e tanti stanno richiedendo i danni.
https://t.me/orgoglioitaliani/11009
Luca Papacchini:
La Cassazione apre ai risarcimenti per gli atti illegittimi dello Stato (inclusi quelli anti-Covid) - Atlantico Quotidiano, Atlantico Quotidiano
http://www.atlanticoquotidiano.it/quotidiano/la-cassazione-apre-ai-risarcimenti-per-gli-atti-illegittimi-dello-stato-inclusi-quelli-anti-covid/
Sicuramente questo articolo è più utile ora di quando è uscito, perché molte più persone hanno preso consapevolezza e tanti stanno richiedendo i danni.
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Forwarded from Multilevel della libertà (Luca Papacchini)
4_5843965835625892649.pdf
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Sentenza
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https://www.brocardi.it/costituzione/parte-ii/titolo-iv/sezione-i/art101.html
Leggete l'articolo 101 della costituzione e vi rendete conto della marea di Cà..... dicono.
L'art. 101 della Costituzione italiana sancisce che la giustizia è amministrata in nome del popolo e che i giudici sono soggetti soltanto alla legge. Questo principio fondamentale garantisce l'indipendenza funzionale della magistratura da altri poteri dello Stato (legislativo ed esecutivo), assicurando che le sentenze siano imparziali e basate unicamente sul diritto
"La giustizia è amministrata in nome del popolo": Afferma che la sovranità appartiene al popolo e la funzione giurisdizionale è un servizio reso alla collettività, non un potere personale del giudice.
"I giudici sono soggetti soltanto alla legge": Questo principio stabilisce l'indipendenza del singolo giudice, che non deve obbedienza a ordini superiori o gerarchici (ad esempio del Governo), ma solo alle norme giuridiche vigenti.
Antitesi allo Statuto Albertino: A differenza del passato, dove la giustizia era amministrata in nome del Re, la Costituzione repubblicana pone la magistratura come un ordine autonomo e indipendente
In sintesi, l'art. 101 pone le basi per uno Stato di diritto, in cui il potere giudiziario è libero da influenze politiche, garantendo che l'applicazione della legge sia imparziale e uguale per tutti
Leggete l'articolo 101 della costituzione e vi rendete conto della marea di Cà..... dicono.
L'art. 101 della Costituzione italiana sancisce che la giustizia è amministrata in nome del popolo e che i giudici sono soggetti soltanto alla legge. Questo principio fondamentale garantisce l'indipendenza funzionale della magistratura da altri poteri dello Stato (legislativo ed esecutivo), assicurando che le sentenze siano imparziali e basate unicamente sul diritto
"La giustizia è amministrata in nome del popolo": Afferma che la sovranità appartiene al popolo e la funzione giurisdizionale è un servizio reso alla collettività, non un potere personale del giudice.
"I giudici sono soggetti soltanto alla legge": Questo principio stabilisce l'indipendenza del singolo giudice, che non deve obbedienza a ordini superiori o gerarchici (ad esempio del Governo), ma solo alle norme giuridiche vigenti.
Antitesi allo Statuto Albertino: A differenza del passato, dove la giustizia era amministrata in nome del Re, la Costituzione repubblicana pone la magistratura come un ordine autonomo e indipendente
In sintesi, l'art. 101 pone le basi per uno Stato di diritto, in cui il potere giudiziario è libero da influenze politiche, garantendo che l'applicazione della legge sia imparziale e uguale per tutti
Brocardi.it
Art. 101 costituzione
La giustizia è amministrata in nome del popolo.
I giudici sono soggetti soltanto alla legge.
I giudici sono soggetti soltanto alla legge.
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Forwarded from Multilevel della libertà (Luca Papacchini)
Quel filo sottile che lega i Mattarella alla mafia
https://ilformat.info/2017/09/06/quel-filo-sottile-lega-mattarella-alla-mafia/
Un'altro articolo molto interessante 😜👇
https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2002/10/08/il-boss-arrivato-da-castellammare-che-dava.html
https://t.me/orgoglioitaliani/6776
https://ilformat.info/2017/09/06/quel-filo-sottile-lega-mattarella-alla-mafia/
Un'altro articolo molto interessante 😜👇
https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2002/10/08/il-boss-arrivato-da-castellammare-che-dava.html
https://t.me/orgoglioitaliani/6776
ILFORMAT
Quel filo sottile che lega i Mattarella alla mafia
Quando il 3 febbraio 2015, Sergio Mattarella è stato eletto Presidente della Repubblica, associazioni familiari vittime di mafia e giornalisti che di mafia dov
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Forwarded from Multilevel della libertà (Luca Papacchini)
https://www.19luglio1992.com/lex-boss-di-carlo-tutta-la-mia-verita-sulla-famiglia-mattarella/
https://t.me/orgoglioitaliani/6779
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Forwarded from film e Documentari
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La Terra è una cava esaurita: viviamo sulla discarica di una civiltà abbandonata ??!!
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Articolo 139 della Costituzione italiana sancisce che:
"La forma repubblicana non può essere oggetto di revisione costituzionale". Rappresenta un limite esplicito e assoluto alla modifica della Carta, garantendo che l'assetto democratico e repubblicano scelto nel 1946 sia irrevocabile e immodificabile, neppure tramite procedure costituzionali aggravate.
Punti Chiave:
Limiti di revisione:
È l'unico limite esplicito alla revisione costituzionale, posto a chiusura della Costituzione.
Immodificabilità: La scelta repubblicana, intesa come forma di governo non ereditaria e basata sulla sovranità popolare, non può essere sostituita, ad esempio, con una monarchia.
Valore Supremo: La Corte costituzionale ha confermato che questo principio fa parte dei "valori supremi" dell'ordinamento, fondati sul principio democratico, immodificabili nel loro contenuto essenziale.
Significato storico: L'articolo 139 cristallizza il risultato del referendum del 2 giugno 1946, rendendo irreversibile la Repubblica
https://youtu.be/D7CNvQ_vx3g?is=GlD09l4GD-r1Ebd7
https://www.brocardi.it/costituzione/parte-ii/titolo-vi/art139.html
La modifica della Costituzione italiana avviene tramite un procedimento "aggravato" definito dall'art. 138, che richiede due votazioni per camera a distanza di almeno tre mesi. Se nella seconda votazione si raggiunge la maggioranza assoluta (50%+1), la legge può essere sottoposta a referendum, mentre con la maggioranza dei due terzi è definitiva
Il procedimento di revisione (Art. 138):
Doppia approvazione: Ciascuna Camera (Deputati e Senato) deve approvare il testo due volte.
Intervallo temporale: Tra la prima e la seconda votazione devono trascorrere almeno tre mesi.
Maggioranze:
Maggioranza dei 2/3: Se nella seconda votazione la riforma è approvata dai 2/3 dei componenti di ciascuna Camera, la legge viene promulgata.
Maggioranza Assoluta: Se si raggiunge solo la maggioranza assoluta (50%+1), la legge viene pubblicata ma non promulgata.
Referendum Costituzionale (Eventuale): Se approvata a maggioranza assoluta, entro tre mesi 1/5 dei membri di una Camera, 500.000 elettori o 5 Consigli regionali possono chiedere un referendum.
Esito: Se la legge ottiene la maggioranza dei voti validi al referendum, viene promulgata; in caso contrario, non entra in vigore.
Quorum: Il referendum costituzionale non prevede un quorum di partecipazione.
Limiti alla revisione:
La forma repubblicana non può essere oggetto di revisione costituzionale (Art. 139).
I principi supremi dell'ordinamento e i diritti fondamentali non possono essere modificati, nemmeno con legge costituzionale.
Art 138:
L'articolo 138 della Costituzione italiana disciplina il procedimento di revisione costituzionale e l'approvazione di leggi costituzionali, definendo un iter "aggravato" rispetto alle leggi ordinarie per garantire stabilità ai principi fondamentali. Prevede due deliberazioni per camera a distanza di tre mesi, con maggioranze qualificate e la possibilità di un referendum confermativo.
Ecco i punti chiave del procedimento:
Doppia Deliberazione: Le leggi costituzionali devono essere approvate da ciascuna Camera per due volte successive.
Intervallo Temporale: Tra la prima e la seconda votazione devono trascorrere almeno tre mesi.
Maggioranze nella Seconda Votazione:
Maggioranza assoluta (50% + 1 dei componenti): la legge viene pubblicata e può essere sottoposta a referendum entro tre mesi.
Maggioranza dei due terzi (66,6%): la legge viene promulgata direttamente senza possibilità di referendum.
Referendum Costituzionale: Può essere richiesto, se la legge è approvata a maggioranza assoluta, da un quinto dei membri di una Camera, 500.000 elettori o cinque Consigli regionali.
Esito Referendum: La legge non è promulgata se non ottiene la maggioranza dei voti validi (non è previsto quorum di partecipazione).
L'art. 138 rappresenta la garanzia che la Costituzione italiana sia di tipo rigido, ovvero modificabile solo attraverso un consenso politico ampio e ponderato.
https://youtu.be/D7CNvQ_vx3g?is=GlD09l4GD-r1Ebd7
"La forma repubblicana non può essere oggetto di revisione costituzionale". Rappresenta un limite esplicito e assoluto alla modifica della Carta, garantendo che l'assetto democratico e repubblicano scelto nel 1946 sia irrevocabile e immodificabile, neppure tramite procedure costituzionali aggravate.
Punti Chiave:
Limiti di revisione:
È l'unico limite esplicito alla revisione costituzionale, posto a chiusura della Costituzione.
Immodificabilità: La scelta repubblicana, intesa come forma di governo non ereditaria e basata sulla sovranità popolare, non può essere sostituita, ad esempio, con una monarchia.
Valore Supremo: La Corte costituzionale ha confermato che questo principio fa parte dei "valori supremi" dell'ordinamento, fondati sul principio democratico, immodificabili nel loro contenuto essenziale.
Significato storico: L'articolo 139 cristallizza il risultato del referendum del 2 giugno 1946, rendendo irreversibile la Repubblica
https://youtu.be/D7CNvQ_vx3g?is=GlD09l4GD-r1Ebd7
https://www.brocardi.it/costituzione/parte-ii/titolo-vi/art139.html
La modifica della Costituzione italiana avviene tramite un procedimento "aggravato" definito dall'art. 138, che richiede due votazioni per camera a distanza di almeno tre mesi. Se nella seconda votazione si raggiunge la maggioranza assoluta (50%+1), la legge può essere sottoposta a referendum, mentre con la maggioranza dei due terzi è definitiva
Il procedimento di revisione (Art. 138):
Doppia approvazione: Ciascuna Camera (Deputati e Senato) deve approvare il testo due volte.
Intervallo temporale: Tra la prima e la seconda votazione devono trascorrere almeno tre mesi.
Maggioranze:
Maggioranza dei 2/3: Se nella seconda votazione la riforma è approvata dai 2/3 dei componenti di ciascuna Camera, la legge viene promulgata.
Maggioranza Assoluta: Se si raggiunge solo la maggioranza assoluta (50%+1), la legge viene pubblicata ma non promulgata.
Referendum Costituzionale (Eventuale): Se approvata a maggioranza assoluta, entro tre mesi 1/5 dei membri di una Camera, 500.000 elettori o 5 Consigli regionali possono chiedere un referendum.
Esito: Se la legge ottiene la maggioranza dei voti validi al referendum, viene promulgata; in caso contrario, non entra in vigore.
Quorum: Il referendum costituzionale non prevede un quorum di partecipazione.
Limiti alla revisione:
La forma repubblicana non può essere oggetto di revisione costituzionale (Art. 139).
I principi supremi dell'ordinamento e i diritti fondamentali non possono essere modificati, nemmeno con legge costituzionale.
Art 138:
L'articolo 138 della Costituzione italiana disciplina il procedimento di revisione costituzionale e l'approvazione di leggi costituzionali, definendo un iter "aggravato" rispetto alle leggi ordinarie per garantire stabilità ai principi fondamentali. Prevede due deliberazioni per camera a distanza di tre mesi, con maggioranze qualificate e la possibilità di un referendum confermativo.
Ecco i punti chiave del procedimento:
Doppia Deliberazione: Le leggi costituzionali devono essere approvate da ciascuna Camera per due volte successive.
Intervallo Temporale: Tra la prima e la seconda votazione devono trascorrere almeno tre mesi.
Maggioranze nella Seconda Votazione:
Maggioranza assoluta (50% + 1 dei componenti): la legge viene pubblicata e può essere sottoposta a referendum entro tre mesi.
Maggioranza dei due terzi (66,6%): la legge viene promulgata direttamente senza possibilità di referendum.
Referendum Costituzionale: Può essere richiesto, se la legge è approvata a maggioranza assoluta, da un quinto dei membri di una Camera, 500.000 elettori o cinque Consigli regionali.
Esito Referendum: La legge non è promulgata se non ottiene la maggioranza dei voti validi (non è previsto quorum di partecipazione).
L'art. 138 rappresenta la garanzia che la Costituzione italiana sia di tipo rigido, ovvero modificabile solo attraverso un consenso politico ampio e ponderato.
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Diritto Costituzionale spiegato semplice: il procedimento di approvazione della legge Costituzionale
La rubrica diritto costituzionale spiegato semplice è formata da una serie di brevi lezioni di diritto costituzionale in cui vengono spiegati gli argomenti più richiesti agli esami universitari di diritto costituzionale.
Se sei alle prese con questo esame…
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Forwarded from Saker Italia
L'attacco missilistico contro i giornalisti di RT in Libano non può essere considerato accidentale; la Russia si aspetta una risposta internazionale, ha dichiarato Maria Zakharova.
Fonte TASS
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Immagini di un attacco missilistico contro giornalisti di RT nel sud del Libano.
Fonte TASS - RT
Fonte TASS - RT
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