Perché non immaginare una vera alleanza nazionale di popolo e di lavoratori (non la “Alleanza Nazionale” che già fu e morì vittima di sé stessa).
Perché non radunare i tanti liberi e forti sotto un unico segno e per il bene supremo della Nazione e della Patria?
E’ ora di cena ma molti non avranno da mangiare ed è questo che mi fa venire in mente la soluzione catartica di “compensare il piombo con il piombo”.
Augusto Sinagra
Perché non radunare i tanti liberi e forti sotto un unico segno e per il bene supremo della Nazione e della Patria?
E’ ora di cena ma molti non avranno da mangiare ed è questo che mi fa venire in mente la soluzione catartica di “compensare il piombo con il piombo”.
Augusto Sinagra
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USA e Israele in Medio Oriente: non è vergogna fuggir quando bisogna.
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L'IRAN NON DIFENDE SOLO SE STESSO
Dai tempi dei mongoli di Gengis Khan o dai tempi di Attila, capo degli Unni non si era assistita alla esplicita volgarità della aggressione di USA e Israele ai danni della Repubblica Islamica dell'Iran.
La volgarità di un attacco proditorio mentre erano in corso negoziati tra gli USA e l'Iran. Mai si era giunti a tanto.
Si dice che il diritto internazionale non esiste più. Non è vero: il diritto internazionale continua ad esistere, ciò che è cambiato è che i responsabili politici degli Stati non sono più degli statisti ma sono solamente dei gangster che sopravvivono con le neuropatie e la fissazione della sindrome del "lontano Occidente". Mi riferisco al far west.
Questi gangster dicono di agire per difendere i diritti fondamentali della persona. E' ben strano che tali diritti vengano negati costantemente in Stati ricchi di giacimenti di petrolio e di gas. Si pensi al Venezuela e all'Iran.
Il gangster è sempre un bugiardo e Donald Trump dichiara senza vergogna che l'obiettivo era l'abbattimento del regime islamico sciita dell'Iran per liberare il nobile Popolo di Persia dall'oppressione.
Qualcosa di simile accadde nell'anno 1953 quando assunse le redini dello Stato iraniano l'onesto Presidente Mohammad Mossadeq il quale "commise l'errore" di nazionalizzare il petrolio restituendo questa ricchezza al Popolo iraniano, compromettendo enormemente quella banda di sciacalli che andava sotto il nome delle "Sette Sorelle" (le Compagnie petrolifere anglo-americane).
Seguì puntualmente il colpo di Stato organizzato dai gangster a stelle e strisce e Mossadeq fu deposto (comunque gli andò meglio che al grande Enrico Mattei il quale, per le stesse ragioni, fu ucciso).
Fu portato sul trono di Persia il corrotto e manovrabile Reza Pahlavi, il cosiddetto Shahanshah, cioè il re dei re, prono agli interessi anglo-americani e dimentico degli interessi del suo Popolo. La storia successiva è recente con l'arrivo in Iran di Khomeyni.
Oggi il Popolo iraniano resiste e le sue Forze Armate resistono e combattono gli aggressori provocando al nemico perdite e danni incalcolabili come raccontano i filmati e le foto, e mettendo in ginocchio con la chiusura di Hormuz le economie del mondo, Europa e USA per prime.
Questa dell'Iran sarà il nuovo Vietnam per i gangster USA, sarà la fine del sogno paranoico del "Grande Israele" del criminale di Guerra Benjamin Netanyahu. Sarà la fine anche di questa oscena Unione europea governata, come l'Ucraina, da squallidi epigoni del più squallido nazismo.
Ho detto e ora ripeto che la pace in Medio Oriente si potrà aver quando l'Iran potrà disporre di adeguato armamento nucleare per la sua sicurezza e per il necessario riequilibrio degli interessi di sicurezza nella martoriata Regione Mediorientale con il conseguente "sbaraccamento" di tutte le basi militari USA.
USA e Russia sono due superpotenze: gli USA hanno basi militari agguerrite in tutte il mondo (in Italia ne sappiamo qualcosa), la Russia una in Libia e la seconda non ricordo dove.
Si domanda: chi è che intende svolgere politiche di aggressine e di latrocinio?
Augusto Sinagra
Dai tempi dei mongoli di Gengis Khan o dai tempi di Attila, capo degli Unni non si era assistita alla esplicita volgarità della aggressione di USA e Israele ai danni della Repubblica Islamica dell'Iran.
La volgarità di un attacco proditorio mentre erano in corso negoziati tra gli USA e l'Iran. Mai si era giunti a tanto.
Si dice che il diritto internazionale non esiste più. Non è vero: il diritto internazionale continua ad esistere, ciò che è cambiato è che i responsabili politici degli Stati non sono più degli statisti ma sono solamente dei gangster che sopravvivono con le neuropatie e la fissazione della sindrome del "lontano Occidente". Mi riferisco al far west.
Questi gangster dicono di agire per difendere i diritti fondamentali della persona. E' ben strano che tali diritti vengano negati costantemente in Stati ricchi di giacimenti di petrolio e di gas. Si pensi al Venezuela e all'Iran.
Il gangster è sempre un bugiardo e Donald Trump dichiara senza vergogna che l'obiettivo era l'abbattimento del regime islamico sciita dell'Iran per liberare il nobile Popolo di Persia dall'oppressione.
Qualcosa di simile accadde nell'anno 1953 quando assunse le redini dello Stato iraniano l'onesto Presidente Mohammad Mossadeq il quale "commise l'errore" di nazionalizzare il petrolio restituendo questa ricchezza al Popolo iraniano, compromettendo enormemente quella banda di sciacalli che andava sotto il nome delle "Sette Sorelle" (le Compagnie petrolifere anglo-americane).
Seguì puntualmente il colpo di Stato organizzato dai gangster a stelle e strisce e Mossadeq fu deposto (comunque gli andò meglio che al grande Enrico Mattei il quale, per le stesse ragioni, fu ucciso).
Fu portato sul trono di Persia il corrotto e manovrabile Reza Pahlavi, il cosiddetto Shahanshah, cioè il re dei re, prono agli interessi anglo-americani e dimentico degli interessi del suo Popolo. La storia successiva è recente con l'arrivo in Iran di Khomeyni.
Oggi il Popolo iraniano resiste e le sue Forze Armate resistono e combattono gli aggressori provocando al nemico perdite e danni incalcolabili come raccontano i filmati e le foto, e mettendo in ginocchio con la chiusura di Hormuz le economie del mondo, Europa e USA per prime.
Questa dell'Iran sarà il nuovo Vietnam per i gangster USA, sarà la fine del sogno paranoico del "Grande Israele" del criminale di Guerra Benjamin Netanyahu. Sarà la fine anche di questa oscena Unione europea governata, come l'Ucraina, da squallidi epigoni del più squallido nazismo.
Ho detto e ora ripeto che la pace in Medio Oriente si potrà aver quando l'Iran potrà disporre di adeguato armamento nucleare per la sua sicurezza e per il necessario riequilibrio degli interessi di sicurezza nella martoriata Regione Mediorientale con il conseguente "sbaraccamento" di tutte le basi militari USA.
USA e Russia sono due superpotenze: gli USA hanno basi militari agguerrite in tutte il mondo (in Italia ne sappiamo qualcosa), la Russia una in Libia e la seconda non ricordo dove.
Si domanda: chi è che intende svolgere politiche di aggressine e di latrocinio?
Augusto Sinagra
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REFERENDUM SULLA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA:
SÌ O NO ?
È ormai noto che io voterò SÌ al referendum per la riforma dell’ordinamento giudiziario e non per soggettiva opinione ma in forza dei numeri che riguardano sia la separazione delle carriere (oggi è solo divisione delle funzioni che è ben altra cosa) ma anche per quel che riguarda l’estrazione a sorteggio dei componenti cosiddetti “togati” e non “togati” dei due diversi Consigli Superiori della Magistratura che saranno ambedue presieduti dal Presidente della Repubblica, come è adesso.
1) Se nel 99,60% dei casi il GIP (e anche il GUP) accolgono le richieste del Pubblico Ministero anche di arresto o di sequestri, evidentemente c’è un problema che va risolto.
2) Se deve cessare il cosiddetto “sistema Palamara”, come diceva Giovanni Falcone e come ora dicono autorevoli Professori e Magistrati, come anche esponenti politici della cosiddetta “sinistra” che voteranno SÌ, è il sorteggio (garantito da un minimo di esperienza professionale come giudice o come professore o come avvocato), come ciò accade per il sorteggio dei giudici popolari presso le Corti di Assise di primo e secondo grado, o per i giudici che compongono il cosiddetto “Tribunale dei Ministri”,oppure per la Corte Costituzionale integrata con giudici “laici” anch’essi estratti a sorteggio, per i procedimenti a carico del Capo dello Stato, per alto tradimento o attentato alla Costituzione che assicura un risultato di giustizia e non si vede la ragione per la quale tale metodo di selezione affidato al risultato del sorteggio non possa e non debba valere per i componenti dei futuri due CSM.
3) L’Alta Corte di Giustizia disciplinare non andrebbe bene poiché non prevede dopo due gradi di giudizio l’ulteriore ricorso alla Corte di Cassazione, ma non si considera che l’Alta Corte sarà composta in larga maggioranza da giudici di Cassazione.
Le ragioni del NO si affidano ad argomentazioni non fondate come quella che vorrebbe in pericolo l’autonomia e l’indipendenza dei giudici, laddove il relativo articolo della Costituzione non viene assolutamente mutato.
Poi vi sono le argomentazioni per il NO autoconfessorie e così noti esponenti della magistratura argomentano nel senso che il sorteggio deresponsabilizzerebbe “politicamente” il componente del CSM sorteggiato, ma il CSM non prevede rappresentanze politiche o, peggio, partitiche.
Abbiamo anche ascoltato altre argomentazioni autoconfessorie per il NO: il componente sorteggiato potrebbe agire a sua “discrezione” (cioè secondo il suo giudizio) mentre l’attuale sistema consentirebbe al componente eletto da una o altra corrente di potere o dovere rispondere a chi lo ha eletto, cioè alla sua corrente di appartenenza.
Non sono un maramaldo e non insisto.
Tuttavia, l’esito del referendum potrebbe favorire il NO e ciò per la comprensibile non conoscenza dei problemi tecnico-giuridici da parte delle persone che non hanno esperienza al riguardo, e che dunque votano NO. Ci si deve chiedere perché questo potrebbe accadere pur solo per effetto di sola propaganda. Potrebbe accadere perché istintivamente gli elettori riconducono il referendum ad una iniziativa politica dell’attuale governo in carica (che io ritengo il peggiore flagello abbattutosi sull’Italia) e ciò porterebbe al voto negativo solo per il totale discredito riguardante il governo stesso che non ha mancato di meritare la più viva deplorazione per una sistematica violazione degli impegni elettorali e delle roboanti – ma vuote - dichiarazioni della nota “donna, madre e cristiana”.
Un meritatissimo discredito sia per la politica interna in tema di lavoro e di politica sociale ed economica (questo sì in violazione della Costituzione) come anche in tema di politica estera dove il massimo si è raggiunto con l’attuale inverosimile Ministro degli Affari Esteri convocato da quell’altro inverosimile personaggio che è Donald Trump, come uno scolaretto, con il cappellino rosso in mano con su scritto MAGA. Ovvero il non meno inverosimile Ministro della Difesa presente a Dubai per ragioni ancora non chiare.
Augusto Sinagra
SÌ O NO ?
È ormai noto che io voterò SÌ al referendum per la riforma dell’ordinamento giudiziario e non per soggettiva opinione ma in forza dei numeri che riguardano sia la separazione delle carriere (oggi è solo divisione delle funzioni che è ben altra cosa) ma anche per quel che riguarda l’estrazione a sorteggio dei componenti cosiddetti “togati” e non “togati” dei due diversi Consigli Superiori della Magistratura che saranno ambedue presieduti dal Presidente della Repubblica, come è adesso.
1) Se nel 99,60% dei casi il GIP (e anche il GUP) accolgono le richieste del Pubblico Ministero anche di arresto o di sequestri, evidentemente c’è un problema che va risolto.
2) Se deve cessare il cosiddetto “sistema Palamara”, come diceva Giovanni Falcone e come ora dicono autorevoli Professori e Magistrati, come anche esponenti politici della cosiddetta “sinistra” che voteranno SÌ, è il sorteggio (garantito da un minimo di esperienza professionale come giudice o come professore o come avvocato), come ciò accade per il sorteggio dei giudici popolari presso le Corti di Assise di primo e secondo grado, o per i giudici che compongono il cosiddetto “Tribunale dei Ministri”,oppure per la Corte Costituzionale integrata con giudici “laici” anch’essi estratti a sorteggio, per i procedimenti a carico del Capo dello Stato, per alto tradimento o attentato alla Costituzione che assicura un risultato di giustizia e non si vede la ragione per la quale tale metodo di selezione affidato al risultato del sorteggio non possa e non debba valere per i componenti dei futuri due CSM.
3) L’Alta Corte di Giustizia disciplinare non andrebbe bene poiché non prevede dopo due gradi di giudizio l’ulteriore ricorso alla Corte di Cassazione, ma non si considera che l’Alta Corte sarà composta in larga maggioranza da giudici di Cassazione.
Le ragioni del NO si affidano ad argomentazioni non fondate come quella che vorrebbe in pericolo l’autonomia e l’indipendenza dei giudici, laddove il relativo articolo della Costituzione non viene assolutamente mutato.
Poi vi sono le argomentazioni per il NO autoconfessorie e così noti esponenti della magistratura argomentano nel senso che il sorteggio deresponsabilizzerebbe “politicamente” il componente del CSM sorteggiato, ma il CSM non prevede rappresentanze politiche o, peggio, partitiche.
Abbiamo anche ascoltato altre argomentazioni autoconfessorie per il NO: il componente sorteggiato potrebbe agire a sua “discrezione” (cioè secondo il suo giudizio) mentre l’attuale sistema consentirebbe al componente eletto da una o altra corrente di potere o dovere rispondere a chi lo ha eletto, cioè alla sua corrente di appartenenza.
Non sono un maramaldo e non insisto.
Tuttavia, l’esito del referendum potrebbe favorire il NO e ciò per la comprensibile non conoscenza dei problemi tecnico-giuridici da parte delle persone che non hanno esperienza al riguardo, e che dunque votano NO. Ci si deve chiedere perché questo potrebbe accadere pur solo per effetto di sola propaganda. Potrebbe accadere perché istintivamente gli elettori riconducono il referendum ad una iniziativa politica dell’attuale governo in carica (che io ritengo il peggiore flagello abbattutosi sull’Italia) e ciò porterebbe al voto negativo solo per il totale discredito riguardante il governo stesso che non ha mancato di meritare la più viva deplorazione per una sistematica violazione degli impegni elettorali e delle roboanti – ma vuote - dichiarazioni della nota “donna, madre e cristiana”.
Un meritatissimo discredito sia per la politica interna in tema di lavoro e di politica sociale ed economica (questo sì in violazione della Costituzione) come anche in tema di politica estera dove il massimo si è raggiunto con l’attuale inverosimile Ministro degli Affari Esteri convocato da quell’altro inverosimile personaggio che è Donald Trump, come uno scolaretto, con il cappellino rosso in mano con su scritto MAGA. Ovvero il non meno inverosimile Ministro della Difesa presente a Dubai per ragioni ancora non chiare.
Augusto Sinagra
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LETTERA APERTA AL CARDINALE MATTEO ZUPPI
Egregio Cardinale, con molto disagio mi rivolgo a lei con il suo titolo ecclesiastico di alto rango.
Il mio disagio è motivato dal fatto che io sono cattolico e lei mi pare di no; sia nel senso della doverosa e corretta testimonianza dei Vangeli, sia nel senso della liturgia e della tradizione. E ora anche nel suo modo diplomaticamente denigratorio nei confronti dell'attuale Pontefice.
E' vero che lei è "figlio" del Concilio Vaticano II che tanti guasti, divisioni e contrasti ha provocato nella Chiesa cattolica. Bastano due esempi: il Vescovo Marcel Lefebvre e l'Arcivescovo Carlo Maria Viganò.
Quel che lei dice e fa mi ricorda le parole del Prof. Franco Cordero nel suo famoso libro "Risposta a Monsignore" (si trattava di Monsignor Colombo responsabile spirituale della Università Cattolica del Sacro Cuore a Milano), quando ammonì - anche lui in controtendenza rispetto agli esiti nefasti del Concilio Vaticano II - che il "Messaggio" sarebbe rimasto e lo si sarebbe raccolto nelle piccole chiesette di lontana periferia.
Lei, Signor Zuppi, (chiamandola così mi sento più a mio agio) non si rende conto del danno che fa alla Chiesa cattolica svilendo ingiustamente il pensiero e l'azione di Papa Leone XIV che, secondo lei e secondo un'espressione romanesca a lei nota, "Non se lo filerebbe più nessuno".
Si dice che lei è un diplomatico ma la sua non è un'espressione diplomatica ma è qualcosa che somiglia di più a un siluro subacqueo, e questo, Signor Matteo Zuppi, non è commendevole per l'apparente finalità che lei vuol perseguire.
Attingendo ancora al linguaggio romanesco che lei conosce, penso che a lei ancora "rode" (non dico cosa per decenza) il fatto di non essere stato eletto Papa. Ma la sua mancata elezione conferma la presenza in Conclave dello Spirito Santo.
Lei è degno "figlio" di Bergoglio da me sempre chiamato "il pampero argentino".
Peraltro a lei manca qualsiasi capacità diplomatica se solo penso che, nominato dal suo dante causa Bergoglio mediatore per la guerra in Ucraina, nonostante i suoi plurimi viaggi e contatti, le sue parole si persero nel vento. E ora lei si permette di criticare Leone XIV del quale non può negarsi quantomeno la grande cultura agostiniana.
Lei dice che i fedeli non gli danno retta. Se la cosa la può tranquillizzare, i fedeli per fortuna non danno retta neanche a lei ma sono obiettivo: i fedeli non danno retta e le Chiese sono vuote non per cola sua o di altri ma per colpa proprio del Concilio Vaticano II.
Un ultimo commento alla sua omelia del 17 marzo 2026 nella Cattedrale di San Pietro a Bologna. In tale circostanza lei, ormai intriso di "santegidiismo" e dunque più di politica che di fede, ha affermato che l'azione delle FF.AA. per essere efficace "deve essere accompagnata dall'intesa" in mancanza di che la F.A. non sarebbe un "deterrente", mancando il dialogo e il confronto.
Egregio Zuppi, ma lei cosa pensa che le FF.AA. debbano rapportarsi al nemico dialogando in vista di un'intesa? Oppure che il ricorso alle FF.AA. debba essere deciso all'esito di un'intesa o di un dialogo? Ma con chi? Non le basta il Parlamento?
Devo concludere, mio buon Zuppi, nel senso che lei non si rende conto di quel che dice.
E il bello è che lei dice che la "storia insegna" anche perché lei per primo non conosce la storia e dovrebbe studiarla perché la storia non è quella di cui si discute nella Comunità di Sant'Egidio della quale lei è coerentemente parte.
Augusto Sinagra
Egregio Cardinale, con molto disagio mi rivolgo a lei con il suo titolo ecclesiastico di alto rango.
Il mio disagio è motivato dal fatto che io sono cattolico e lei mi pare di no; sia nel senso della doverosa e corretta testimonianza dei Vangeli, sia nel senso della liturgia e della tradizione. E ora anche nel suo modo diplomaticamente denigratorio nei confronti dell'attuale Pontefice.
E' vero che lei è "figlio" del Concilio Vaticano II che tanti guasti, divisioni e contrasti ha provocato nella Chiesa cattolica. Bastano due esempi: il Vescovo Marcel Lefebvre e l'Arcivescovo Carlo Maria Viganò.
Quel che lei dice e fa mi ricorda le parole del Prof. Franco Cordero nel suo famoso libro "Risposta a Monsignore" (si trattava di Monsignor Colombo responsabile spirituale della Università Cattolica del Sacro Cuore a Milano), quando ammonì - anche lui in controtendenza rispetto agli esiti nefasti del Concilio Vaticano II - che il "Messaggio" sarebbe rimasto e lo si sarebbe raccolto nelle piccole chiesette di lontana periferia.
Lei, Signor Zuppi, (chiamandola così mi sento più a mio agio) non si rende conto del danno che fa alla Chiesa cattolica svilendo ingiustamente il pensiero e l'azione di Papa Leone XIV che, secondo lei e secondo un'espressione romanesca a lei nota, "Non se lo filerebbe più nessuno".
Si dice che lei è un diplomatico ma la sua non è un'espressione diplomatica ma è qualcosa che somiglia di più a un siluro subacqueo, e questo, Signor Matteo Zuppi, non è commendevole per l'apparente finalità che lei vuol perseguire.
Attingendo ancora al linguaggio romanesco che lei conosce, penso che a lei ancora "rode" (non dico cosa per decenza) il fatto di non essere stato eletto Papa. Ma la sua mancata elezione conferma la presenza in Conclave dello Spirito Santo.
Lei è degno "figlio" di Bergoglio da me sempre chiamato "il pampero argentino".
Peraltro a lei manca qualsiasi capacità diplomatica se solo penso che, nominato dal suo dante causa Bergoglio mediatore per la guerra in Ucraina, nonostante i suoi plurimi viaggi e contatti, le sue parole si persero nel vento. E ora lei si permette di criticare Leone XIV del quale non può negarsi quantomeno la grande cultura agostiniana.
Lei dice che i fedeli non gli danno retta. Se la cosa la può tranquillizzare, i fedeli per fortuna non danno retta neanche a lei ma sono obiettivo: i fedeli non danno retta e le Chiese sono vuote non per cola sua o di altri ma per colpa proprio del Concilio Vaticano II.
Un ultimo commento alla sua omelia del 17 marzo 2026 nella Cattedrale di San Pietro a Bologna. In tale circostanza lei, ormai intriso di "santegidiismo" e dunque più di politica che di fede, ha affermato che l'azione delle FF.AA. per essere efficace "deve essere accompagnata dall'intesa" in mancanza di che la F.A. non sarebbe un "deterrente", mancando il dialogo e il confronto.
Egregio Zuppi, ma lei cosa pensa che le FF.AA. debbano rapportarsi al nemico dialogando in vista di un'intesa? Oppure che il ricorso alle FF.AA. debba essere deciso all'esito di un'intesa o di un dialogo? Ma con chi? Non le basta il Parlamento?
Devo concludere, mio buon Zuppi, nel senso che lei non si rende conto di quel che dice.
E il bello è che lei dice che la "storia insegna" anche perché lei per primo non conosce la storia e dovrebbe studiarla perché la storia non è quella di cui si discute nella Comunità di Sant'Egidio della quale lei è coerentemente parte.
Augusto Sinagra
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MAGISTRATURA DEMOCRATICA: UNA VECCHIA STORIA
La corrente Magistratura Democratica nacque intorno al 1967 ad iniziativa di bravi magistrati (ricordo Gabriele Cerminara, Luigi Saraceni, Ottorino Gallo, anche mio fratello Raimondo e altri) come espressione di un pensiero legittimamente diverso, un modo differente di vedere la giustizia e il senso ”altro” di vedere la giurisdizione.
Le cose cambiarono rapidamente e in senso negativo per la ideologicizzazione e conseguente politicizzazione di quella corrente che nacque come corrente di pensiero.
La degenerazione del piccolo movimento era già manifesta nel 1969. Dunque non è vero, come leggo, che i guasti oggi presenti sarebbero insorti trent'anni fà.
Ne fui io stesso “vittima”: il 31 dicembre 1968 avevo completato il mio servizio militare come Tenente della Aeronautica Militare.
Il CSM doveva assegnarmi la nuova sede e io trovavo normale essere destinato alla sede che avevo al momento dell’inizio del mio servizio militare alla Scuola di Guerra Aerea di Firenze, cioè la Pretura di Roma.
Decisi di contattare qualche componente del CSM per esporre le mie ragioni.
Senza appuntamento mi recai al famoso Palazzo dei Marescialli sede del CSM e bussai alla porta del Consigliere Adolfo Beria d’Argentine, di nobili origini e noto esponente di Magistratura Democratica. Questi mi ascoltò, ricordo, per non più di un minuto e poi, conoscendo evidentemente le mie idee politiche, mi disse candidamente che avrei dovuto parlare con il Consigliere Francesco Saja di Magistratura Indipendente, la corrente per così dire moderata, che poi diventò giudice e Presidente della Corte costituzionale.
Mi sentii trattato non come persona ma come un oggetto di scambio. Mi sentii “lottizzato” e fui preso da nausea.
Non mi occupai più di nulla. Non parlai più con nessuno ma mi fu riassegnata la sede della Pretura di Roma.
Augusto SInagra
La corrente Magistratura Democratica nacque intorno al 1967 ad iniziativa di bravi magistrati (ricordo Gabriele Cerminara, Luigi Saraceni, Ottorino Gallo, anche mio fratello Raimondo e altri) come espressione di un pensiero legittimamente diverso, un modo differente di vedere la giustizia e il senso ”altro” di vedere la giurisdizione.
Le cose cambiarono rapidamente e in senso negativo per la ideologicizzazione e conseguente politicizzazione di quella corrente che nacque come corrente di pensiero.
La degenerazione del piccolo movimento era già manifesta nel 1969. Dunque non è vero, come leggo, che i guasti oggi presenti sarebbero insorti trent'anni fà.
Ne fui io stesso “vittima”: il 31 dicembre 1968 avevo completato il mio servizio militare come Tenente della Aeronautica Militare.
Il CSM doveva assegnarmi la nuova sede e io trovavo normale essere destinato alla sede che avevo al momento dell’inizio del mio servizio militare alla Scuola di Guerra Aerea di Firenze, cioè la Pretura di Roma.
Decisi di contattare qualche componente del CSM per esporre le mie ragioni.
Senza appuntamento mi recai al famoso Palazzo dei Marescialli sede del CSM e bussai alla porta del Consigliere Adolfo Beria d’Argentine, di nobili origini e noto esponente di Magistratura Democratica. Questi mi ascoltò, ricordo, per non più di un minuto e poi, conoscendo evidentemente le mie idee politiche, mi disse candidamente che avrei dovuto parlare con il Consigliere Francesco Saja di Magistratura Indipendente, la corrente per così dire moderata, che poi diventò giudice e Presidente della Corte costituzionale.
Mi sentii trattato non come persona ma come un oggetto di scambio. Mi sentii “lottizzato” e fui preso da nausea.
Non mi occupai più di nulla. Non parlai più con nessuno ma mi fu riassegnata la sede della Pretura di Roma.
Augusto SInagra
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HA VINTO IL NO
All’esito del referendum si è avuta la larga vittoria del “NO” e dunque la riforma dell’ordinamento giudiziario è stata respinta.
In realtà, si è mancato di cogliere una buona occasione e ha perso la giustizia e tutti coloro che con questa hanno a che fare.
Al di là delle deplorevoli strumentalizzazioni partitiche da parte dei Partiti di “sinistra”, dei loro reggicoda e in primis i mezzi di informazione appecoronati, la verità è che inevitabilmente la consultazione referendaria non poteva non essere una valutazione del governo in carica (non che i precedenti fossero stati migliori e non che lo saranno i futuri) che già da tempo ha destato nausea.
Dunque, chi ha votato “NO” ha votato in realtà contro il governo, e molto comprensibilmente.
Il governo in carica, infatti, presieduto da una mentitrice seriale, politicamente parlando, ha meritato ogni possibile disprezzo e sfiducia.
A parte poche eccezioni, basta pensare ai due Vicepresidenti del Consiglio dei Ministri Antonio Tajani e Matteo Salvini. O pensare al Ministro della Difesa Guido Crosetto.
Roba che è andata al di là dell’immaginazione dello stesso George Orwell.
Il disprezzo che i cittadini hanno manifestato con il “NO” verso il governo ha riguardo allo sperpero del pubblico denaro, e all’abbandono di sei milioni di cittadini italiani in stato di povertà assoluta.
E’ difficile dimenticare i melensi abbracci e baci tra Nostra Signora della Garbatella e il verme tossico di Kiev.
Ha riguardo alle ripetute violazioni della Costituzione: penso all’art. 11 che preclude all’Italia di prender parte a guerre, specialmente altrui. Penso ai provvedimenti controfirmati dal figlio di Bernardo Mattarella, violativi di principi costituzionali fondamentali come il diritto alla salute, la libertà di manifestare il pensiero, la libertà di circolazione. Alla faccia dello Stato liberale con il quale certa gente fa i gargarismi ogni mattina.
Non è da meno la politica estera (si fa per dire perché trattasi di servile appiattimento) di questo flagello di governo ormai zerbino dell’imperialismo assassino americano, del governo genocidiario di Israele e di quella associazione per delinquere che chiamano NATO.
In particolare ricordo l’aumento del bilancio per la difesa, per ordine di quello schizofrenico di Washington, portato al 5% del bilancio.
Si tratta di miliardi sottratti ancora alla Scuola, alla Sanità, alle provvidenze per le famiglie e per i minori.
Cosa ci si aspettava nei confronti di un governo servo e succube di un’altra associazione per delinquere e cioè l’Unione europea ormai diventata un comitato di affari per banche, case farmaceutiche, industria delle armi. Un governo anche incompetente: molte parti della riforma (separazione delle carriere e Alta Corte di giustizia) si potevano fare con legge ordinaria. Mi domando: ma che fanno i grandi Consiglieri giuridici della Giovanna d’Arco del Torrino? Penso al Sottosegretario Alfredo Mantovani o al Prof. Marini ora giudice costituzionale.
Cosa ci si aspettava se non la politicizzazione del voto referendario.
La Signora Meloni Giorgia se avesse un minimo di dignità politica dovrebbe rassegnare le dimissioni, chiedere scusa, farsi dimenticare ed evitarci di partecipare a guerre che non ci riguardano (Ucraina e Iran) per le quali si dibatte da parte sionista se far ricorso o meno alla bomba atomica che Israele possiede e lo sanno tutti.
Per quel che mi riguarda, mi sento sempre di più prigioniero politico in Patria.
Augusto Sinagra
All’esito del referendum si è avuta la larga vittoria del “NO” e dunque la riforma dell’ordinamento giudiziario è stata respinta.
In realtà, si è mancato di cogliere una buona occasione e ha perso la giustizia e tutti coloro che con questa hanno a che fare.
Al di là delle deplorevoli strumentalizzazioni partitiche da parte dei Partiti di “sinistra”, dei loro reggicoda e in primis i mezzi di informazione appecoronati, la verità è che inevitabilmente la consultazione referendaria non poteva non essere una valutazione del governo in carica (non che i precedenti fossero stati migliori e non che lo saranno i futuri) che già da tempo ha destato nausea.
Dunque, chi ha votato “NO” ha votato in realtà contro il governo, e molto comprensibilmente.
Il governo in carica, infatti, presieduto da una mentitrice seriale, politicamente parlando, ha meritato ogni possibile disprezzo e sfiducia.
A parte poche eccezioni, basta pensare ai due Vicepresidenti del Consiglio dei Ministri Antonio Tajani e Matteo Salvini. O pensare al Ministro della Difesa Guido Crosetto.
Roba che è andata al di là dell’immaginazione dello stesso George Orwell.
Il disprezzo che i cittadini hanno manifestato con il “NO” verso il governo ha riguardo allo sperpero del pubblico denaro, e all’abbandono di sei milioni di cittadini italiani in stato di povertà assoluta.
E’ difficile dimenticare i melensi abbracci e baci tra Nostra Signora della Garbatella e il verme tossico di Kiev.
Ha riguardo alle ripetute violazioni della Costituzione: penso all’art. 11 che preclude all’Italia di prender parte a guerre, specialmente altrui. Penso ai provvedimenti controfirmati dal figlio di Bernardo Mattarella, violativi di principi costituzionali fondamentali come il diritto alla salute, la libertà di manifestare il pensiero, la libertà di circolazione. Alla faccia dello Stato liberale con il quale certa gente fa i gargarismi ogni mattina.
Non è da meno la politica estera (si fa per dire perché trattasi di servile appiattimento) di questo flagello di governo ormai zerbino dell’imperialismo assassino americano, del governo genocidiario di Israele e di quella associazione per delinquere che chiamano NATO.
In particolare ricordo l’aumento del bilancio per la difesa, per ordine di quello schizofrenico di Washington, portato al 5% del bilancio.
Si tratta di miliardi sottratti ancora alla Scuola, alla Sanità, alle provvidenze per le famiglie e per i minori.
Cosa ci si aspettava nei confronti di un governo servo e succube di un’altra associazione per delinquere e cioè l’Unione europea ormai diventata un comitato di affari per banche, case farmaceutiche, industria delle armi. Un governo anche incompetente: molte parti della riforma (separazione delle carriere e Alta Corte di giustizia) si potevano fare con legge ordinaria. Mi domando: ma che fanno i grandi Consiglieri giuridici della Giovanna d’Arco del Torrino? Penso al Sottosegretario Alfredo Mantovani o al Prof. Marini ora giudice costituzionale.
Cosa ci si aspettava se non la politicizzazione del voto referendario.
La Signora Meloni Giorgia se avesse un minimo di dignità politica dovrebbe rassegnare le dimissioni, chiedere scusa, farsi dimenticare ed evitarci di partecipare a guerre che non ci riguardano (Ucraina e Iran) per le quali si dibatte da parte sionista se far ricorso o meno alla bomba atomica che Israele possiede e lo sanno tutti.
Per quel che mi riguarda, mi sento sempre di più prigioniero politico in Patria.
Augusto Sinagra
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MELONI: PULIZIE DI PASQUA
Dopo l’esito del referendum per la giustizia che, come già ho detto, è stato inteso e si è concluso come un voto verso il governo (una sorta di sfiducia popolare) ritenuto incapace, bugiardo e impresentabile, l’infaticabile Meloni Giorgia ha pensato di rimediare nel modo meno appropriato ma comunque rivolto a fare una cortina fumogena in difesa del governo e con ciò continuando ad ingannare il Popolo italiano secondo la sua tradizionale attitudine.
Tuttavia, come non brave Donne per le pulizie di casa (nobile e necessaria categoria di lavoratrici), Nostra Signora della Garbatella ha tolto lo sporco apparente ma non ha fatto veramente alcuna pulizia.
Se mai avesse pensato di poter dare credibilità al governo da lei fortunosamente presieduto, avrebbe dovuto curarsi di chi fa veramente danno agli interessi dello Stato molto più di quanto ne abbiano fatto Bartolozzi, Del Mastro e la Santanché tutti insieme. Dovrebbe dunque mettere mettere Ministri veri in quei Ministeri che contribuiscono all’immagine della Nazione all’interno come all’esterno e dunque cominciando con l’inverosimile Antonio Tajani che più impresentabile di lui per incapacità e incompetenza, non esiste. Ha perfino superato Giggin of May.
Poi avrebbe dovuto e dovrebbe mettere a riposo Matteo Salvini che, sarà pure un esuberante, ma dice spesso cose prive di senso e con la fissa dell’inutile e rischioso ponte sullo Stretto di Messina.
Infine, vi è il Ministro per la Difesa Guido Crosetto che sembra non aver dimenticato i suoi antichi amori lavorativi nel comparto degli armamenti. Da lui ancora non si è saputo con chiarezza cosa faceva a Dubai alla vigilia dell’aggressione Israelo-americana in danno della Repubblica Islamica dell’Iran.
In tutta la complessiva vicenda c’è un fatto sul quale l’informazione pubblica asservita tace: sembra che venga data all’Indonesia come gentile dono (e apparentemente non si capisce perché) la Nave “Garibaldi”, ammiraglia della nostra Flotta.
In strana concomitanza sembra che l’Indonesia dia grossi appalti ad una Società italiana di cui poco si sa ma è sicuramente una Società privata.
Una volta, quando esistevano leggi e magistrati, si sarebbe contestato il reato di peculato.
Chi vuole intendere intenda.
Augusto Sinagra
Dopo l’esito del referendum per la giustizia che, come già ho detto, è stato inteso e si è concluso come un voto verso il governo (una sorta di sfiducia popolare) ritenuto incapace, bugiardo e impresentabile, l’infaticabile Meloni Giorgia ha pensato di rimediare nel modo meno appropriato ma comunque rivolto a fare una cortina fumogena in difesa del governo e con ciò continuando ad ingannare il Popolo italiano secondo la sua tradizionale attitudine.
Tuttavia, come non brave Donne per le pulizie di casa (nobile e necessaria categoria di lavoratrici), Nostra Signora della Garbatella ha tolto lo sporco apparente ma non ha fatto veramente alcuna pulizia.
Se mai avesse pensato di poter dare credibilità al governo da lei fortunosamente presieduto, avrebbe dovuto curarsi di chi fa veramente danno agli interessi dello Stato molto più di quanto ne abbiano fatto Bartolozzi, Del Mastro e la Santanché tutti insieme. Dovrebbe dunque mettere mettere Ministri veri in quei Ministeri che contribuiscono all’immagine della Nazione all’interno come all’esterno e dunque cominciando con l’inverosimile Antonio Tajani che più impresentabile di lui per incapacità e incompetenza, non esiste. Ha perfino superato Giggin of May.
Poi avrebbe dovuto e dovrebbe mettere a riposo Matteo Salvini che, sarà pure un esuberante, ma dice spesso cose prive di senso e con la fissa dell’inutile e rischioso ponte sullo Stretto di Messina.
Infine, vi è il Ministro per la Difesa Guido Crosetto che sembra non aver dimenticato i suoi antichi amori lavorativi nel comparto degli armamenti. Da lui ancora non si è saputo con chiarezza cosa faceva a Dubai alla vigilia dell’aggressione Israelo-americana in danno della Repubblica Islamica dell’Iran.
In tutta la complessiva vicenda c’è un fatto sul quale l’informazione pubblica asservita tace: sembra che venga data all’Indonesia come gentile dono (e apparentemente non si capisce perché) la Nave “Garibaldi”, ammiraglia della nostra Flotta.
In strana concomitanza sembra che l’Indonesia dia grossi appalti ad una Società italiana di cui poco si sa ma è sicuramente una Società privata.
Una volta, quando esistevano leggi e magistrati, si sarebbe contestato il reato di peculato.
Chi vuole intendere intenda.
Augusto Sinagra
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28 APRILE 2026 - MESSA IN SUFFRAGIO PER TUTTI I CADUTI DELLA RSI
Come ogni anno sarà celebrata la Santa Messa per i Caduti della RSI nella Cripta della Chiesa dei Sette Santi Fondatori a Piazza Salerno a Roma.
Presumo, come ogni anno, alle ore 17.00 ma darò conferma in prosieguo.
Questa mia informazione è inviata con molto anticipo per consentire a coloro i quali vorranno presenziare, di poter meglio organizzare i propri impegni lavorativi e familiari.
A parte che la Cripta dei Caduti nella circostanza è aperta a chiunque voglia essere presente l'invito è rivolto a chiunque, indipendentemente da appartenenze politiche o ideologiche, condivida il comune sentimento della pietas cristiana per chiunque sia Caduto in battaglia.
Da molti dei nostri avversari questa pietas non è condivisa ma da parte nostra è condivisa questa pietas cristiana per chiunque abbia combattuto con onore e sia Caduto in battaglia per le proprie idee o per un differente amore per la Patria.
E' questa la nostra superiorità morale.
Spero che i partecipanti possano essere numerosi.
Augusto Sinagra
Come ogni anno sarà celebrata la Santa Messa per i Caduti della RSI nella Cripta della Chiesa dei Sette Santi Fondatori a Piazza Salerno a Roma.
Presumo, come ogni anno, alle ore 17.00 ma darò conferma in prosieguo.
Questa mia informazione è inviata con molto anticipo per consentire a coloro i quali vorranno presenziare, di poter meglio organizzare i propri impegni lavorativi e familiari.
A parte che la Cripta dei Caduti nella circostanza è aperta a chiunque voglia essere presente l'invito è rivolto a chiunque, indipendentemente da appartenenze politiche o ideologiche, condivida il comune sentimento della pietas cristiana per chiunque sia Caduto in battaglia.
Da molti dei nostri avversari questa pietas non è condivisa ma da parte nostra è condivisa questa pietas cristiana per chiunque abbia combattuto con onore e sia Caduto in battaglia per le proprie idee o per un differente amore per la Patria.
E' questa la nostra superiorità morale.
Spero che i partecipanti possano essere numerosi.
Augusto Sinagra
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Sgherri israeliani impediscono al Cardinale Pizzaballa l’ingresso nella Chiesa del Santo Sepolcro a Gerusalemme. E Papa Leone XIV che dice? Niente!
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TUTTI AL MARE, MA A PIEDI
Al mare o in altri luoghi di vacanza per la prossima estate ci andremo a piedi.
Le scorte di petrolio in Europa e, per quel che ci riguarda, in Italia, secondo stime attendibili, si esauriranno molto presto. Forse già da metà mese.
La carenza di fonti di approvvigionamento energetico determinerà - a parte le vacanze estive ... - la paralisi della Nazione e l'inevitabile crollo della economia, con conseguenze devastanti in materia di lavoro.
Di questo ringraziamo vivamente il governo in carica - a guida Garbatella - per la sue brillanti politiche di asservimento alla Unione europea che ci vieta di comprare gas russo, disponibile a costi bassissimi, e per il suo indegno asservimento agli USA che con la loro guerra di aggressione all'Iran, assieme ad Israele (guerra che hanno già perso rovinosamente), ha determinato la chiusura da parte iraniana dello stretto di Hormuz dove ha libero transito il petrolio diretto a Stati non complici nella aggressione. E infatti hanno libero transito le navi russe, cinesi, spagnole e di altri Stati ma non dell'Italia.
In cambio possiamo sperare in qualche gagliarda e legittima salve di missili iraniani ad Aviano o Sigonella dove vi sono basi militari degli USA ai quali il governo ne consente l'uso per continuare nella loro guerra di aggressione, guerra nella quale siamo complici e alla quale prendiamo parte.
Alla faccia dell'art. 11 della Costituzione (a proposito, Mattarella, il "garante" che dice?) e alla faccia dell'interesse nazionale e di tutti i cittadini.
Grazie Meloni, grazie Tajani, grazie Salvini, grazie Crosetto, grazie a tutto il nostro magnifico governo. L'importante è che si sono dimessi Santanchè, Del Mastro e Bartolozzi. Ora sì che siamo a posto!
Augusto Sinagra
Al mare o in altri luoghi di vacanza per la prossima estate ci andremo a piedi.
Le scorte di petrolio in Europa e, per quel che ci riguarda, in Italia, secondo stime attendibili, si esauriranno molto presto. Forse già da metà mese.
La carenza di fonti di approvvigionamento energetico determinerà - a parte le vacanze estive ... - la paralisi della Nazione e l'inevitabile crollo della economia, con conseguenze devastanti in materia di lavoro.
Di questo ringraziamo vivamente il governo in carica - a guida Garbatella - per la sue brillanti politiche di asservimento alla Unione europea che ci vieta di comprare gas russo, disponibile a costi bassissimi, e per il suo indegno asservimento agli USA che con la loro guerra di aggressione all'Iran, assieme ad Israele (guerra che hanno già perso rovinosamente), ha determinato la chiusura da parte iraniana dello stretto di Hormuz dove ha libero transito il petrolio diretto a Stati non complici nella aggressione. E infatti hanno libero transito le navi russe, cinesi, spagnole e di altri Stati ma non dell'Italia.
In cambio possiamo sperare in qualche gagliarda e legittima salve di missili iraniani ad Aviano o Sigonella dove vi sono basi militari degli USA ai quali il governo ne consente l'uso per continuare nella loro guerra di aggressione, guerra nella quale siamo complici e alla quale prendiamo parte.
Alla faccia dell'art. 11 della Costituzione (a proposito, Mattarella, il "garante" che dice?) e alla faccia dell'interesse nazionale e di tutti i cittadini.
Grazie Meloni, grazie Tajani, grazie Salvini, grazie Crosetto, grazie a tutto il nostro magnifico governo. L'importante è che si sono dimessi Santanchè, Del Mastro e Bartolozzi. Ora sì che siamo a posto!
Augusto Sinagra
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I PERSIANI SONO TORNATI E LOTTANO CON NOI
Alla volgare aggressione israelo-americana a negoziati in corso (dunque l’apice dell’abominio in termini di etica internazionale), i Combattenti iraniani si sono imposti alla ammirazione e al rispetto del mondo.
Israele e gli israeliani si stanno riducendo a un cumulo di macerie come essi hanno fatto a Gaza nel loro genocidio del Popolo palestinese.
Gli Hezbollah del Libano combattono lo Stato ebraico nel suo territorio, distruggendo carri armati e annientando il nemico sionista.
Le basi americane nella regione del Golfo sono state distrutte. Le sue navi da guerra sono in fuga. Essi non osano toccare con le truppe di terra il suolo iraniano. Sarebbe veramente il loro secondo e meritato Vietnam.
Al di là delle dichiarazioni manicomiali di vittoria da parte di Donald Trump (ormai manifestamente uno schizofrenico), gli USA hanno subito la più grave umiliazione di tutti i tempie inoltre il popolo iraniano ha dimostrato che essi non sono invincibili. E’ la fine del loro impero, della loro civiltà, del dollaro e dei MacDonald.
Donald Trump ha dovuto subito accordarsi per un cessate il fuoco di due settimane. E questo riguarda solo gli USA. I Combattenti iraniani potranno continuare a fare in Israele quel che esso ha fatto a Gaza. Il Dio degli Eserciti è alla testa del Popolo iraniano.
Gli USA dovranno accettare le condizioni poste dal Governo iraniano: 1. garanzie che non si ripetano nuove aggressioni; 2. Risarcimento dei danni di guerra; 3. Garanzie di sicurezza per il Libano e per tutti gli alleati dell’Iran. 4. Revoca di tutte le sanzioni (che durano da 45 anni). 5. Diritto della Repubblica Iraniana a dotarsi dell’arma nucleare come Israele. 6. Mantenimento del controllo dello Stretto di Hormuz da parte iraniana.
Che questa sia la vittoria americana, solo un demento può pensarlo.
I Persiani non sono mai scomparsi e difendono anche la nostra libertà anche se pregano un Dio diverso: Allah, il Clemente, il Misericordioso.
Augusto Sinagra
Alla volgare aggressione israelo-americana a negoziati in corso (dunque l’apice dell’abominio in termini di etica internazionale), i Combattenti iraniani si sono imposti alla ammirazione e al rispetto del mondo.
Israele e gli israeliani si stanno riducendo a un cumulo di macerie come essi hanno fatto a Gaza nel loro genocidio del Popolo palestinese.
Gli Hezbollah del Libano combattono lo Stato ebraico nel suo territorio, distruggendo carri armati e annientando il nemico sionista.
Le basi americane nella regione del Golfo sono state distrutte. Le sue navi da guerra sono in fuga. Essi non osano toccare con le truppe di terra il suolo iraniano. Sarebbe veramente il loro secondo e meritato Vietnam.
Al di là delle dichiarazioni manicomiali di vittoria da parte di Donald Trump (ormai manifestamente uno schizofrenico), gli USA hanno subito la più grave umiliazione di tutti i tempie inoltre il popolo iraniano ha dimostrato che essi non sono invincibili. E’ la fine del loro impero, della loro civiltà, del dollaro e dei MacDonald.
Donald Trump ha dovuto subito accordarsi per un cessate il fuoco di due settimane. E questo riguarda solo gli USA. I Combattenti iraniani potranno continuare a fare in Israele quel che esso ha fatto a Gaza. Il Dio degli Eserciti è alla testa del Popolo iraniano.
Gli USA dovranno accettare le condizioni poste dal Governo iraniano: 1. garanzie che non si ripetano nuove aggressioni; 2. Risarcimento dei danni di guerra; 3. Garanzie di sicurezza per il Libano e per tutti gli alleati dell’Iran. 4. Revoca di tutte le sanzioni (che durano da 45 anni). 5. Diritto della Repubblica Iraniana a dotarsi dell’arma nucleare come Israele. 6. Mantenimento del controllo dello Stretto di Hormuz da parte iraniana.
Che questa sia la vittoria americana, solo un demento può pensarlo.
I Persiani non sono mai scomparsi e difendono anche la nostra libertà anche se pregano un Dio diverso: Allah, il Clemente, il Misericordioso.
Augusto Sinagra
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LA UE SI SMENTISCE DA SOLA: NESSUNA EMERGENZA ENERGETICA MA SOLO CONTRADDIZIONI POLITICHE
Secondo il Financial Times, nei primi mesi del 2026 l’Unione europea aumenta le importazioni di GNL russo, mentre ribadisce l’uscita dalle forniture entro il 2027. Intanto il Commissario Dan Jørgensen invita a ridurre i consumi di petrolio per fronteggiare la crisi energetica.
Tra dipendenze strutturali e appelli al risparmio, emerge una contraddizione politica che mina ancora una volta la credibilità europea: strategia comune o somma di interessi nazionali? Ma interessi di quali nazioni?
Augusto Sinagra
Secondo il Financial Times, nei primi mesi del 2026 l’Unione europea aumenta le importazioni di GNL russo, mentre ribadisce l’uscita dalle forniture entro il 2027. Intanto il Commissario Dan Jørgensen invita a ridurre i consumi di petrolio per fronteggiare la crisi energetica.
Tra dipendenze strutturali e appelli al risparmio, emerge una contraddizione politica che mina ancora una volta la credibilità europea: strategia comune o somma di interessi nazionali? Ma interessi di quali nazioni?
Augusto Sinagra
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Oggi è l'82' anniversario del barbaro e vile assassinio per mano comunista di Giovanni Gentile, il più grande filosofo italiano del '900.
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MELONI GIORGIA: NON C'E' LIMITE AL TRADIMENTO DEL POPOLO ITALIANO
La Meloni Giorgia, che nulla ha di donna, di madre e di cristiana, ha ricevuto ieri ancora una volta il verme tossico di Kiev, producendosi in smancerie da compagni di liceo.
In queto caso si è trattato di smancerie di partecipi in un unico e inconfessabile progetto.
Il depauperamento dell'economia e delle finanze italiane continua ancora a beneficio del regime nazista di Kiev.
Ora si aggiunge una specie di laida partnership con i nazisti ucraini per la produzione in comune di droni che i nazisti ucraini useranno contro la Russia e così sarà un altro coinvolgimento diretto dell'Italia in una guerra che non ci appartiene.
Con buona pace dell'art. 11 della Costituzione e con buona pace del figlio di Bernardo Mattarella che continua ad ispirarsi alla saggezza popolare: "Non è vergogna tacer quando bisogna".
I droni in questione, invece, l'Italia li userà per le festività di capodanno in "napolitan style".
Ma quello che fa più schifo è che la Meloni Giorgia, anch'essa senza vergogna, ha annunciato la fornitura all'Ucraina - ovviamente gratuita e a spese degli italiani - di presidi e macchinari sanitari mentre la sanità pubblica italiana soffre da tempo proprio di tali carenze: la Signora della Garbatella se ne fotte altamente della salute degli italiani, delle liste di attesa interminabili, dei decessi per mancanza di cure e quant'altro.
E ora basta con il solito ritornello giustificatorio "la sinistra farebbe peggio".
A parte che non è questo che può giustificare la Meloni Giorgia, la verità è che questa pulzella riesce a fare peggio di quanto potrebbe fare il peggiore governo di sinistra o di centro-sinistra.
Questa situazione cesserà non quando gli italiani "si sveglieranno", ma quando gli italiani usciranno dal loro bieco individualismo e convenienze opportunistiche come è nella nostra deplorevole tradizione storica.
Augusto Sinagra
La Meloni Giorgia, che nulla ha di donna, di madre e di cristiana, ha ricevuto ieri ancora una volta il verme tossico di Kiev, producendosi in smancerie da compagni di liceo.
In queto caso si è trattato di smancerie di partecipi in un unico e inconfessabile progetto.
Il depauperamento dell'economia e delle finanze italiane continua ancora a beneficio del regime nazista di Kiev.
Ora si aggiunge una specie di laida partnership con i nazisti ucraini per la produzione in comune di droni che i nazisti ucraini useranno contro la Russia e così sarà un altro coinvolgimento diretto dell'Italia in una guerra che non ci appartiene.
Con buona pace dell'art. 11 della Costituzione e con buona pace del figlio di Bernardo Mattarella che continua ad ispirarsi alla saggezza popolare: "Non è vergogna tacer quando bisogna".
I droni in questione, invece, l'Italia li userà per le festività di capodanno in "napolitan style".
Ma quello che fa più schifo è che la Meloni Giorgia, anch'essa senza vergogna, ha annunciato la fornitura all'Ucraina - ovviamente gratuita e a spese degli italiani - di presidi e macchinari sanitari mentre la sanità pubblica italiana soffre da tempo proprio di tali carenze: la Signora della Garbatella se ne fotte altamente della salute degli italiani, delle liste di attesa interminabili, dei decessi per mancanza di cure e quant'altro.
E ora basta con il solito ritornello giustificatorio "la sinistra farebbe peggio".
A parte che non è questo che può giustificare la Meloni Giorgia, la verità è che questa pulzella riesce a fare peggio di quanto potrebbe fare il peggiore governo di sinistra o di centro-sinistra.
Questa situazione cesserà non quando gli italiani "si sveglieranno", ma quando gli italiani usciranno dal loro bieco individualismo e convenienze opportunistiche come è nella nostra deplorevole tradizione storica.
Augusto Sinagra
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LA FACCIA COME IL CULO
Non ho mai avuto occasione di vedere il lato posteriore di Antonio Tajani. Né, a dire il vero, nutro alcun interesse in tal senso anche perché, a giudicare dal suo comportamento, si potrebbe pensare che non vi sia grande differenza rispetto a come appare il suo volto.
Parliamo di un tale che fa il Ministro degli Affari esteri ed è anche Vicepresidente del Consiglio dei Ministri e che viene convocato dai responsabili di una impresa privata in presenza di altri estranei ad ogni responsabilità politica, per prendere ordini non discutibili.
Nei tempi andati - ma erano tempi migliori - l'interessato avrebbe respinto la convocazione e, occorrendo, si sarebbe dimesso per sua dignità personale.
Oppure, recatosi alla convocazione, si sarebbe andato a nascondere per la vergogna in una trappa monacale per farsi dimenticare.
E invece no. Il soggetto in questione - vittima di poco acume o di paura al color bianco - continua evidentemente a eseguire gli ordini che gli vengono dati.
Ed è così che l'inverosimile personaggio in questione al Vertice UE si è apposto ad eventuali sanzioni contro lo Stato sionista di Israele motivando nel senso che non sarebbe giusto far pagare al popolo israeliano gli effetti di eventuali sanzioni.
Premesso che allo Stato sionista di Israele non è mai stata irrogata alcuna sanzione, alla Federazione Russa sono stati comminati ben 20 "pacchetti" di sanzioni.
Allora si domanda a questo inverosimile personaggio: le sanzioni alla Russia (a parte che le stiamo pagando noi) non servivano a colpire le popolazioni della Federazione Russa?
Non c'è che dire: "buon" sangue non mente.
Si tratta di un altro caso di identità della faccia come il culo o viceversa.
Augusto Sinagra
Non ho mai avuto occasione di vedere il lato posteriore di Antonio Tajani. Né, a dire il vero, nutro alcun interesse in tal senso anche perché, a giudicare dal suo comportamento, si potrebbe pensare che non vi sia grande differenza rispetto a come appare il suo volto.
Parliamo di un tale che fa il Ministro degli Affari esteri ed è anche Vicepresidente del Consiglio dei Ministri e che viene convocato dai responsabili di una impresa privata in presenza di altri estranei ad ogni responsabilità politica, per prendere ordini non discutibili.
Nei tempi andati - ma erano tempi migliori - l'interessato avrebbe respinto la convocazione e, occorrendo, si sarebbe dimesso per sua dignità personale.
Oppure, recatosi alla convocazione, si sarebbe andato a nascondere per la vergogna in una trappa monacale per farsi dimenticare.
E invece no. Il soggetto in questione - vittima di poco acume o di paura al color bianco - continua evidentemente a eseguire gli ordini che gli vengono dati.
Ed è così che l'inverosimile personaggio in questione al Vertice UE si è apposto ad eventuali sanzioni contro lo Stato sionista di Israele motivando nel senso che non sarebbe giusto far pagare al popolo israeliano gli effetti di eventuali sanzioni.
Premesso che allo Stato sionista di Israele non è mai stata irrogata alcuna sanzione, alla Federazione Russa sono stati comminati ben 20 "pacchetti" di sanzioni.
Allora si domanda a questo inverosimile personaggio: le sanzioni alla Russia (a parte che le stiamo pagando noi) non servivano a colpire le popolazioni della Federazione Russa?
Non c'è che dire: "buon" sangue non mente.
Si tratta di un altro caso di identità della faccia come il culo o viceversa.
Augusto Sinagra
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AI NUOVI TRADITORI DELLA PATRIA
Ai servi delle lobby anglosioniste, agli eredi immorali di antichi tradimenti, ai mentori dei nuovi tradimenti; a tutti gli stolti che Iddio acceca; a coloro che esauriscono la loro inesistente cultura o il loro “impegno” politicamente corretto, esercitandosi in continue seghe mentali celebrative del loro “coraggio” antifascista nell’anatema contro il saluto romano.
A tutti costoro ricordo che il saluto (poi fascista o romano, che dir si voglia) è sempre esistito da che nella tragica pratica della guerra, di tutte le guerre, dopo la battaglia, si faceva l’appello per accertare chi era caduto e chi era ancora presente nei ranghi.
Ed è così che quando veniva chiamato il nome di un Caduto, gli altri – quasi ad esorcizzare la morte e per onorarlo – rispondevano “Presente” (oppure “Presente alla Bandiera”) alzando la mano destra.
Dedico questi miei pensieri ai nuovi traditori della Patria, per loro perenne vituperio.
Augusto Sinagra
Ai servi delle lobby anglosioniste, agli eredi immorali di antichi tradimenti, ai mentori dei nuovi tradimenti; a tutti gli stolti che Iddio acceca; a coloro che esauriscono la loro inesistente cultura o il loro “impegno” politicamente corretto, esercitandosi in continue seghe mentali celebrative del loro “coraggio” antifascista nell’anatema contro il saluto romano.
A tutti costoro ricordo che il saluto (poi fascista o romano, che dir si voglia) è sempre esistito da che nella tragica pratica della guerra, di tutte le guerre, dopo la battaglia, si faceva l’appello per accertare chi era caduto e chi era ancora presente nei ranghi.
Ed è così che quando veniva chiamato il nome di un Caduto, gli altri – quasi ad esorcizzare la morte e per onorarlo – rispondevano “Presente” (oppure “Presente alla Bandiera”) alzando la mano destra.
Dedico questi miei pensieri ai nuovi traditori della Patria, per loro perenne vituperio.
Augusto Sinagra
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NORDIO-MATTARELLA E LA GRAZIA ALLA MINETTI
Al centro del dibattito politico e di cronaca para-giudiziaria vi è la questione della grazia concessa dal figliolo di Bernardo Mattarella alla nota Nicole Minetti, già igienista dentale di Berlusconi.
Per evitare le consuete nebbie mistificatorie è bene precisare che poco rileva la veridicità o meno della esistenza di un minore uruguaiano adottato dalla igienista dentale.
Intanto bisogna dire che all'adozione avrebbe concorso anche Giuseppe Cipriani jr., convivente della igienista dentale.
Quello che rileva è, sul piano tecnico giuridico, solamente il fatto che la complessiva condanna della Minetti era di tre anni e 11 mesi e dunque, con il solito giochino degli affidamenti in prova ad attività sociali e benefiche (si fa per dire), l'igienista dentale in galera non ci sarebbe mai andata come mai in precedenza era stata ospite del governo nelle carceri nazionali.
Ciò che rileva, rileva sul piano della morale che sommamente deve presiedere alla decisione d conceder grazia.
Ebbene, il nostro beneamato Capo dello Stato ha dato la grazia (ad una persona ben nota alle peggiori cronache nazionali) condannata per l'infamante reato di favoreggiamento della prostituzione; la seconda condanna per peculato appare, in confronto, trascurabile.
L'ineffabile Presidente di questa sventurata Repubblica, rinchiuso nelle torri eburnee del Palazzo quirinalizio e negli ovattati sussurri, ignora evidentemente quante donne madri naturali di minori si trovano in carcere per scontare la condanna.
Il nostro Eroe dei due Mondi (da Castellammare del Golfo a Roma) ha ritenuto di graziare l'igienista dentale del reato più squallido e più infamante qual è quello del favoreggiamento della prostituzione.
Mi domando quale sia il metro morale del canuto vegliardo garante della Costituzione ma, dati i precedenti, non quella italiana.
E' su questo piano che va valutata l'intera vicenda e che va valutata la condotta dei magistrati della Procura generale di Milano, del Ministro della Giustizia e del Capo dello Stato. Così, semplicemente e senza infingimenti.
Il dorato ospite del Quirinale, dopo lo scandalo denunciato dal "Fatto Quotidiano", è corso ai ripari e ora, raccapricciando sull'orlo dell'abisso, chiede urgenti chiarimenti al Ministro della Giustizia. Un classico esempio di "pezza che è peggio del buco".
Ma c'è di più e di peggio: il sommo Collega di Re Vittorio Emanuele II in quanto novello "Padre della Patria", ignora anche che vi è un uomo detenuto nel carcere di Rebibbia per scontare una condanna per un reato a dir poco nebbioso e più delle solite "nebbie in Val Padana", e cioè "traffico di influenze". Dio solo sa cosa significa.
Ma di quest'uomo ingiustamente detenuto il nostro beatissimo Capo dello Stato non si cura. E se anche l'uomo in questione, Gianni Alemanno, ha avuto la dignità di non chiedere mai la grazia, l'uomo del Colle ben sa che la grazia può essere concessa anche d'ufficio, senza domanda.
E infine, né i magistrati, né il Ministro della Giustizia e né il Capo dello Stato hanno considerato che il citato Giuseppe Cipriani jr. (leader nel settore alberghiero e della ristorazione) risulta, come si usa dire, "commensale abituale" e cioè frequentatore del più noto ancora Jeffrey Epstein che risulta morto come io sono un'Aquila Reale.
Questa è l'Italia. Il triste spettacolo continua.
Augusto Sinagra
Al centro del dibattito politico e di cronaca para-giudiziaria vi è la questione della grazia concessa dal figliolo di Bernardo Mattarella alla nota Nicole Minetti, già igienista dentale di Berlusconi.
Per evitare le consuete nebbie mistificatorie è bene precisare che poco rileva la veridicità o meno della esistenza di un minore uruguaiano adottato dalla igienista dentale.
Intanto bisogna dire che all'adozione avrebbe concorso anche Giuseppe Cipriani jr., convivente della igienista dentale.
Quello che rileva è, sul piano tecnico giuridico, solamente il fatto che la complessiva condanna della Minetti era di tre anni e 11 mesi e dunque, con il solito giochino degli affidamenti in prova ad attività sociali e benefiche (si fa per dire), l'igienista dentale in galera non ci sarebbe mai andata come mai in precedenza era stata ospite del governo nelle carceri nazionali.
Ciò che rileva, rileva sul piano della morale che sommamente deve presiedere alla decisione d conceder grazia.
Ebbene, il nostro beneamato Capo dello Stato ha dato la grazia (ad una persona ben nota alle peggiori cronache nazionali) condannata per l'infamante reato di favoreggiamento della prostituzione; la seconda condanna per peculato appare, in confronto, trascurabile.
L'ineffabile Presidente di questa sventurata Repubblica, rinchiuso nelle torri eburnee del Palazzo quirinalizio e negli ovattati sussurri, ignora evidentemente quante donne madri naturali di minori si trovano in carcere per scontare la condanna.
Il nostro Eroe dei due Mondi (da Castellammare del Golfo a Roma) ha ritenuto di graziare l'igienista dentale del reato più squallido e più infamante qual è quello del favoreggiamento della prostituzione.
Mi domando quale sia il metro morale del canuto vegliardo garante della Costituzione ma, dati i precedenti, non quella italiana.
E' su questo piano che va valutata l'intera vicenda e che va valutata la condotta dei magistrati della Procura generale di Milano, del Ministro della Giustizia e del Capo dello Stato. Così, semplicemente e senza infingimenti.
Il dorato ospite del Quirinale, dopo lo scandalo denunciato dal "Fatto Quotidiano", è corso ai ripari e ora, raccapricciando sull'orlo dell'abisso, chiede urgenti chiarimenti al Ministro della Giustizia. Un classico esempio di "pezza che è peggio del buco".
Ma c'è di più e di peggio: il sommo Collega di Re Vittorio Emanuele II in quanto novello "Padre della Patria", ignora anche che vi è un uomo detenuto nel carcere di Rebibbia per scontare una condanna per un reato a dir poco nebbioso e più delle solite "nebbie in Val Padana", e cioè "traffico di influenze". Dio solo sa cosa significa.
Ma di quest'uomo ingiustamente detenuto il nostro beatissimo Capo dello Stato non si cura. E se anche l'uomo in questione, Gianni Alemanno, ha avuto la dignità di non chiedere mai la grazia, l'uomo del Colle ben sa che la grazia può essere concessa anche d'ufficio, senza domanda.
E infine, né i magistrati, né il Ministro della Giustizia e né il Capo dello Stato hanno considerato che il citato Giuseppe Cipriani jr. (leader nel settore alberghiero e della ristorazione) risulta, come si usa dire, "commensale abituale" e cioè frequentatore del più noto ancora Jeffrey Epstein che risulta morto come io sono un'Aquila Reale.
Questa è l'Italia. Il triste spettacolo continua.
Augusto Sinagra
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CUPIO DISSOLVI O MINCHIATA ESCATOLOGICA?
E' vero che Donald Trump usa la tecnica di dire una minchiata per nascondere una precedente minchiata fatta ma, stando comunque alle sue parole, tra le sue ultime dichiarazioni c'è l'intenzione di ridurre di più di 5.000 militari USA oggi presenti sul territorio italiano in numero di circa 12.000.
E' pur vero che la cosa importante è la chiusura della Base di Sigonella, del MUOS di Niscemi, oltre che della Base di Aviano con correlativo sbaraccamento delle testate nucleari USA.
Tuttavia, l'intenzione del ciuffo biondo dovrebbe destare positive aspettative di alleggerimento della "occupazione" militare USA e NATO in Italia.
Ebbene, l'unico che ha preso una posizione chiara sul punto è quel tale che alla vigilia dello scoppio di una guerra va in vacanza con la famiglia, cioè l'inverosimile Ministro della Difesa Guido Crosetto il quale ha espresso preoccupazione nel senso che in tal modo si ridurrebbe l'"ombrello protettivo" USA/NATO per l'Italia.
Tanto basta per rendersi conto che si è in presenza di una minchiata escatologica del Crosetto Guido il quale, tra l'altro, nonostante faccia il Ministro della Difesa, non ha chiaro che in caso di aggressione in danno dell'Italia (i maggiori sospettati sono Paperino e Qui, Quo, Qua), non basterebbe a proteggerla neppure un ombrellone da spiaggia.
E il fantastico Crosetto Guido neppure si rende conto che lo sbaraccamento di USA e NATO dall'Italia, e cioè la fine della nostra occupazione militare, significherebbe finalmente la fine della guerra che abbiamo pur perso ma già abbiamo pagato da tempo le conseguenze della sconfitta.
Dunque il dubbio: è desiderio di totale e definitivo dissolvimento della Nazione o trattasi di grandissima minchiata?
Solo Crosetto Guido può chiarire il dubbio trascendentale.
Augusto Sinagra
E' vero che Donald Trump usa la tecnica di dire una minchiata per nascondere una precedente minchiata fatta ma, stando comunque alle sue parole, tra le sue ultime dichiarazioni c'è l'intenzione di ridurre di più di 5.000 militari USA oggi presenti sul territorio italiano in numero di circa 12.000.
E' pur vero che la cosa importante è la chiusura della Base di Sigonella, del MUOS di Niscemi, oltre che della Base di Aviano con correlativo sbaraccamento delle testate nucleari USA.
Tuttavia, l'intenzione del ciuffo biondo dovrebbe destare positive aspettative di alleggerimento della "occupazione" militare USA e NATO in Italia.
Ebbene, l'unico che ha preso una posizione chiara sul punto è quel tale che alla vigilia dello scoppio di una guerra va in vacanza con la famiglia, cioè l'inverosimile Ministro della Difesa Guido Crosetto il quale ha espresso preoccupazione nel senso che in tal modo si ridurrebbe l'"ombrello protettivo" USA/NATO per l'Italia.
Tanto basta per rendersi conto che si è in presenza di una minchiata escatologica del Crosetto Guido il quale, tra l'altro, nonostante faccia il Ministro della Difesa, non ha chiaro che in caso di aggressione in danno dell'Italia (i maggiori sospettati sono Paperino e Qui, Quo, Qua), non basterebbe a proteggerla neppure un ombrellone da spiaggia.
E il fantastico Crosetto Guido neppure si rende conto che lo sbaraccamento di USA e NATO dall'Italia, e cioè la fine della nostra occupazione militare, significherebbe finalmente la fine della guerra che abbiamo pur perso ma già abbiamo pagato da tempo le conseguenze della sconfitta.
Dunque il dubbio: è desiderio di totale e definitivo dissolvimento della Nazione o trattasi di grandissima minchiata?
Solo Crosetto Guido può chiarire il dubbio trascendentale.
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