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📖 Sotto Franco la spesa pubblica era al 15% del PIL. Sotto il fascismo, intorno al 18%. Oggi? Italia 50,6%, Spagna 45,5%. E ci chiamano "liberi".
Nuovo articolo di Alessandro Fusillo (Property and Freedom Society) che fa una domanda scomoda: se la libertà si misura in quanta parte del tuo reddito lo Stato ti lascia — chi era più libero, il cittadino spagnolo sotto Franco o quello spagnolo oggi? Il cittadino italiano sotto il fascismo o quello della Repubblica?
I numeri:
🇪🇸 Spagna franchista (1939-1977):
Niente imposta personale progressiva sul reddito. Niente IVA moderna. Imposte indirette vecchio tipo.
Spesa pubblica: 13-15% del PIL negli anni '60, 22,5% nel 1970.
🇮🇹 Italia fascista (1922-1943):
Imposta generale sull'entrata "a cascata" con aliquote bassissime. Tributi reali di prodotto.
Spesa pubblica contenuta al di fuori dei picchi bellici: ~15-18% del PIL negli anni '30.
Poi arriva la democrazia.
🇪🇸 Spagna democratica:
1978: arriva l'IRPF (imposta sul reddito) — 28 scaglioni, aliquota massima 65,5%.
1986: arriva l'IVA — aliquota iniziale 12%.
IVA oggi: 21% (+9 punti in 40 anni).
Spesa pubblica oggi: 45,5% del PIL. Debito: 100,8% del PIL.
🇮🇹 Italia democratica:
1974: arriva l'IRPEF — 32 scaglioni, aliquota massima 72%.
1973: arriva l'IVA — aliquota iniziale 12%.
IVA oggi: 22% (+10 punti in 53 anni).
Spesa pubblica oggi: 50,6% del PIL. Debito: 135,3% del PIL.
La domanda di Fusillo: chi ti toglie di più — il dittatore o il democratico?
La risposta nei numeri è chiara. Sotto le dittature lo Stato prendeva una fetta modesta del PIL. Con le "democrazie" è arrivato il leviatano fiscale: IRPEF, IVA, scaglioni progressivi, espansione della spesa pubblica, debito vertiginoso. L'Italia in particolare ha spesa e debito sistematicamente più alti della Spagna — 5-8 punti PIL sopra in ogni comparazione storica.
Perché succede?
Fusillo richiama Hans-Hermann Hoppe (Democracy: The God That Failed): il monarca è proprietario dello Stato — ha interesse a preservarne il valore nel lungo periodo. Il politico democratico è usufruttuario temporaneo — sa di avere poco tempo, quindi estrae il massimo finché può. Quattro o cinque anni di mandato, e poi passa la mano. Il debito lo lascia a chi viene dopo. Risultato: preferenza temporale altissima, estrazione fiscale massimizzata, debito che non si paga mai.
L'analogia con Roma:
Fusillo richiama il tardo Impero Romano (III secolo): espansione fiscale, burocrazia ipertrofica, fuga dei produttori, declino. Oggi la stessa traiettoria: costi burocratici in Italia stimati a 57,2 miliardi/anno per le imprese (CGIA Mestre), 238-312 ore/anno di adempimenti per i piccoli imprenditori contro le 56 ore di media OCSE. Emigrazione di laureati: -21.000 nel 2024 (iscritti AIRE, 25-34 anni). Il 10,4% dei dottorati italiani è all'estero.
La conclusione di Bastiat, citata da Fusillo: "Lo Stato è la grande illusione in base alla quale tutti credono di poter vivere a spese degli altri."
La domanda resta: se la "liberazione" dalle dittature ha portato lo Stato a divorare metà del PIL — chi era davvero più libero?
📄 Alessandro Fusillo, Cos'è una dittatura? L'evoluzione storica di IVA e imposta sul reddito delle persone fisiche in Spagna e in Italia, e della spesa pubblica sul PIL, Property and Freedom Society, 7 agosto 2026:
https://www.difendersiora.it/2026/08/07/cose-una-dittatura-levoluzione-storica-di-iva-e-imposta-sul-reddito-delle-persone-fisiche-in-spagna-e-in-italia-e-della-spesa-pubblica-sul-pil/
#Tasse #Stato #Libertà #SpesaPubblica #Debito #Italia #Spagna #Fusillo #PropertyAndFreedomSociety #PuthinnKattiffff
Nuovo articolo di Alessandro Fusillo (Property and Freedom Society) che fa una domanda scomoda: se la libertà si misura in quanta parte del tuo reddito lo Stato ti lascia — chi era più libero, il cittadino spagnolo sotto Franco o quello spagnolo oggi? Il cittadino italiano sotto il fascismo o quello della Repubblica?
I numeri:
🇪🇸 Spagna franchista (1939-1977):
Niente imposta personale progressiva sul reddito. Niente IVA moderna. Imposte indirette vecchio tipo.
Spesa pubblica: 13-15% del PIL negli anni '60, 22,5% nel 1970.
🇮🇹 Italia fascista (1922-1943):
Imposta generale sull'entrata "a cascata" con aliquote bassissime. Tributi reali di prodotto.
Spesa pubblica contenuta al di fuori dei picchi bellici: ~15-18% del PIL negli anni '30.
Poi arriva la democrazia.
🇪🇸 Spagna democratica:
1978: arriva l'IRPF (imposta sul reddito) — 28 scaglioni, aliquota massima 65,5%.
1986: arriva l'IVA — aliquota iniziale 12%.
IVA oggi: 21% (+9 punti in 40 anni).
Spesa pubblica oggi: 45,5% del PIL. Debito: 100,8% del PIL.
🇮🇹 Italia democratica:
1974: arriva l'IRPEF — 32 scaglioni, aliquota massima 72%.
1973: arriva l'IVA — aliquota iniziale 12%.
IVA oggi: 22% (+10 punti in 53 anni).
Spesa pubblica oggi: 50,6% del PIL. Debito: 135,3% del PIL.
La domanda di Fusillo: chi ti toglie di più — il dittatore o il democratico?
La risposta nei numeri è chiara. Sotto le dittature lo Stato prendeva una fetta modesta del PIL. Con le "democrazie" è arrivato il leviatano fiscale: IRPEF, IVA, scaglioni progressivi, espansione della spesa pubblica, debito vertiginoso. L'Italia in particolare ha spesa e debito sistematicamente più alti della Spagna — 5-8 punti PIL sopra in ogni comparazione storica.
Perché succede?
Fusillo richiama Hans-Hermann Hoppe (Democracy: The God That Failed): il monarca è proprietario dello Stato — ha interesse a preservarne il valore nel lungo periodo. Il politico democratico è usufruttuario temporaneo — sa di avere poco tempo, quindi estrae il massimo finché può. Quattro o cinque anni di mandato, e poi passa la mano. Il debito lo lascia a chi viene dopo. Risultato: preferenza temporale altissima, estrazione fiscale massimizzata, debito che non si paga mai.
L'analogia con Roma:
Fusillo richiama il tardo Impero Romano (III secolo): espansione fiscale, burocrazia ipertrofica, fuga dei produttori, declino. Oggi la stessa traiettoria: costi burocratici in Italia stimati a 57,2 miliardi/anno per le imprese (CGIA Mestre), 238-312 ore/anno di adempimenti per i piccoli imprenditori contro le 56 ore di media OCSE. Emigrazione di laureati: -21.000 nel 2024 (iscritti AIRE, 25-34 anni). Il 10,4% dei dottorati italiani è all'estero.
La conclusione di Bastiat, citata da Fusillo: "Lo Stato è la grande illusione in base alla quale tutti credono di poter vivere a spese degli altri."
La domanda resta: se la "liberazione" dalle dittature ha portato lo Stato a divorare metà del PIL — chi era davvero più libero?
📄 Alessandro Fusillo, Cos'è una dittatura? L'evoluzione storica di IVA e imposta sul reddito delle persone fisiche in Spagna e in Italia, e della spesa pubblica sul PIL, Property and Freedom Society, 7 agosto 2026:
https://www.difendersiora.it/2026/08/07/cose-una-dittatura-levoluzione-storica-di-iva-e-imposta-sul-reddito-delle-persone-fisiche-in-spagna-e-in-italia-e-della-spesa-pubblica-sul-pil/
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www.difendersiora.it
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Uno studio comparato: dal franchismo e dal fascismo alle riforme tributarie democratiche, fino all'attualità (1922/1939–2026) Traduzione dell'arti ...
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